RIMINI Torna a vivere la memoria di San Fortunato
RIMINI - Notizie Cultura e Teatro - mer 05 nov 2008
di Simona Bisacchi
[{Inaugurato il Museo di Scolca, nei locali dell’antica Abbazia}
Tra i pezzi in esposizione anche la campana originale quattrocentesca]
Un patrimonio culturale non è tale se resta chiuso dentro qualche stipo, se rimane lontano dagli occhi della gente. E’ partendo da questo presupposto che è nato il progetto del Museo di Scolca, inaugurato nei giorni scorsi nei locali dell’antica Abbazia di Santa Maria di Scolca, fondata nel 1418 da Carlo Malatesta donata poi ai monaci olivetani e divenuta nel 1805 parrocchia di San Fortunato. Il piccolo museo – è composto da quattro stanze in tutto – raccoglie paramenti liturgici, oggetti storici, qualche pezzo prezioso conservati a San Fortunato. A decidere che era giunto il momento di toglierli dall’oblio è stato don Renzo Rossi, il parroco, circa otto anni fa. Il luogo dell’abbazia è molto meno conosciuto e celebrato dell’Arco d’Augusto, del Ponte di Tiberio o del Tempio Malatestiano da cui trae ispirazione, eppure fa parte dell’humus storico di Rimini. Il progetto invece è figlio sì di un’idea originale di don Renzo, poi però si è provveduto a dotarlo di una base storico-scientifica, con studi andati avanti per un lustro che culmineranno in un volume dedicato all’Abbazia. Il Museo di Scolca contiene reperti importanti: antichi paramenti sacri, libri, pergamene e la campana originale, che risale al Quattrocento.
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