La conoscenza in tutte le sue declinazioni
È al centro delle mostre e degli spettacoli del Meeting
Si apre il 23 agosto con il Miguel Mañara di Oscar Milosz. Tra le mostre Galileo e Sant’Agostino
La conoscenza è sempre un avvenimento. Ce lo ricorda l’edizione del trentennale del Meeting per l’amicizia fra i Popoli, in programma dal 23 al 29 agosto alla Fiera di Rimini. Ma in una sorta di sillogismo aristotelico dobbiamo dedurre che la conoscenza è anche uno spettacolo, o qualcosa da mostrare con orgoglio. E infatti il tema ricorre nel nutrito cartellone di eventi del Meeting, sia per quanto riguarda le mostre statiche all’interno dei padiglioni fieristici, sia per gli spettacoli a pagamento. A partire proprio dallo spettacolo che aprirà la kermesse, il Miguel Mañara di Oscar Milosz, interpretato dall'attore Gigio Alberti, con la regia di Otello Cenci, musiche originali di Roberto Andreoni e Marina Valmaggi e opere pittoriche di Franco Vignazia (23 agosto). La conoscenza che scaturisce davanti alla Musica assoluta, quella di Ennio Morricone, protagonista di un incontro-concerto il 24 agosto. Una conoscenza che porta alla meraviglia davanti a un miracolo (Testimoni, Il racconto delle Nozze di Cana e della Pesca Miracolosa scritto da Luca Doninelli, interpretato dell'attore Andrea Carabelli, 25 agosto), oppure a conversioni spirituali profonde (il 26 e 27 agosto Etty Hillesum, spettacolo teatrale che racconta di una ragazzina ebrea olandese morta ad Auschwitz). Tra le mostre segnaliamo in principio L’avventura della conoscenza nella pittura di Masaccio, Beato Angelico e Piero della Francesca, ma anche l’emblematico percorso di Sant’Agostino. Si conosce solo ciò che si ama, dedicata all’autore cristiano ancor oggi più letto, con allestimenti suggestivi e multimediali, con scenografie create per l’ascolto di Agostino “dal vivo”. Da non perdere anche Da Costantino a San Paolo. La nascita della basilica cristiana, esposizione che permette di ricostruire il grande fenomeno della corsa alla costruzione delle basiliche, dopo l’Editto di Costantino del 313, e che di fatto rappresenta una pietra miliare per lo sviluppo della cristianità in Italia e in Europa.
Ma in particolare segnaliamo Cose mai viste. Galileo, fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo, mostra quanto mai di attualità. Siamo nel 400° anniversario delle prime osservazioni di Galileo con il cannocchiale e, possiamo aggiungere, nel 40° anniversario della conquista della Luna, impresa che infila le radici proprio nello spirito di osservazione di Galileo. La mostra illustra gli eventi, le intuizioni geniali contenute nel Sidereus nuncius, un libretto destinato a cambiare le sorti dell’umanità, di cui una copia seicentesca sarà al centro dell’esposizione. È forse l’emblema più alto di come la conoscenza possa essere un avvenimento.
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