Chi comandava sulla palata?
Chi comandava sul porto? Nel 1525 le riforme statuarie cittadine inserirono un capitolo Dell’offitio del Capitano del porto, mentre fino ad allora l’autorità era forse esercitata direttamente dal Podestà.
Il Capitano “ha facoltà di eleggersi un notaio, di rendere ragione alla marinarezza et ai negozianti in quel luogo con la giudicatoria nel criminale, anco degli abitanti, fin’al sangue, che perciò tiene un piazzaro o uno sbirro”: così riporta il Clementini, nel Trattato de luoghi pii e de magistrati di Rimino (1616). Dal 1532 il Capitano venne scelto tra i consiglieri cittadini. Nel 1800 il governo napoleonico nominò “un Capitano del porto per l’amministrativo e per la polizia, e un Commissario per la sanità”. Nel 1815, ritornato il Papa, un Ispettore riunì le due funzioni; gli successe un Commissario di prima classe che dipendeva dal Magistrato di sanità e de’ porti residente in Ancona.
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