Ristoranti da spiaggia

RIMINI - Notizie il taccuino della tavola - ven 07 ago 2009
di Michele Marziani

Piccola guida alla cena sulla battigia

Solo sull'arenile sono quasi un centinaio i locali che offrono qualcosa da mangiare. Alcuni assai trendy, altri più di tradizione

Non si sente più il profumo di pesce arrosto delle grigliate improvvisate dai bagnini sulla spiaggia per intrattenere clienti e amici con sardoncini, spiedini e piadina. È un'immagine, un ricordo olfattivo, che risale agli anni Settanta, ad un'altra idea del turismo, della spiaggia e del mare. In mezzo sono passate le feste all'ingrasso, le tavolate dei comitati turistici, le grandi abbuffate da catering balneare. Insomma, sulla spiaggia si è sempre mangiato. Adesso, per fortuna, chi vuole può anche mangiare molto bene: l'unico ristorante di Rimini che può vantare una stella Michelin è nato da un chiosco sul mare, da Guido, a Miramare, oggi tempio del pesce crudo e di una creatività fresca e misurata. Un luogo accogliente, dove farsi coccolare. Stella Michelin strameritata, da non perdere.

Anche Riccione ha il suo ristorante di grido sull'arenile, più concreto, ma sempre di livello: Azzurra, piatti che sanno muoversi bene nella tradizione, nella cucina mediterranea e nelle proposte di pesce crudo. Unico neo: Guido e Azzurra ma non sono luoghi da portafogli leggero (pur rimanendo economici se li si paragona a ristoranti di pari grado a Milano o in Versilia).

E se uno volesse districarsi nelle proposte dei ristoranti balneari, quelli in prima linea, come può cavarsela? Beh, prima di partire verso questo viaggio ricordiamoci che dal 3 agosto fino all'1 settembre c'è il fermo di pesca. Quindi quello che mangerete o viene dal Tirreno, o dagli Oceani o, grande fortuna, dalla piccola pesca. D'altra parte, anche senza fermo pesca, la maggior parte di pinnuti, molluschi e crostacei che si consumano a Rimini non vengono dal mercato locale. Figuriamoci in spiaggia dove sono in agguato le truffette ("Noi nei tortelli con la bufala mettiamo la mozzarella normale tanto la gente non capisce niente", mi conferma un anonimo chef di un ristorante assai trendy), le approssimazioni (locali pomposi che credono di proporre chissacosa e condiscono l'insalata di polipo con l'olio al basilico industriale), le scorrettezze fiscali (rigiro tra le mani un "preconto" da 61,50 euro che, probabilmente, ai fini del fisco non vale nulla, non ha neppure l'intestazione del ristorante. E io che credevo mi avessero dato la ricevuta...) la sciatteria travestita da modernità (come si fa a servire in tavola l'acqua nella bottiglia di plastica?). Due settimane di mare mi hanno lasciato spesso l'amaro in bocca, ma mi hanno anche regalato sorprese e conferme.

Perché basta sedersi a mangiare quattro spiedini veramente ben fatti al Bar DelFino di Rimini (Bagno 55, zona via Pascoli) per riconciliarsi col mondo. O scoprire la buona pizza del Blue Bar alla Barafonda di Rimini, a San Giuliano, alla foce del deviatore del Marecchia. Ecco, lì a San Giuliano, c'è anche il Barafonda Beach Club il famoso locale "del fratello di Bubana". E l'originale? Dov'è Roberto Filippi in arte Bubana? A Miramare, non sulla spiaggia, ma sul lungomare, al Contrada Fish Grill, con il suo inimitabile fritto misto e la cucina a vista, interpretazione autentica di una ristorazione popolare e innovativa, non acchiappagonzi.

 

 

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