La scomparsa di Ennio Carando a soli 60 anni

Rimini - Notizie Borgo San Giuliano - mer 29 lug 2009
di Redazione

Un borghigiano venuto da Torino

Grafico e pubblicitario, a un certo punto aveva preso le redini della festa di San Giuliano

Ennio Carando presidente della Società de Borg nel 2002 e nel 2005 dopo una breve ed inesorabile malattia, domenica mattina ha lasciato l’affetto dei suoi cari, e di tutti coloro che hanno saputo apprezzarlo e gli sono stati amici, ed erano molti.

Ennio era approdato a Rimini per motivi professionali - era un esperto grafico e uomo della pubblicità - e per lavoro una Guida di Rimini e dei dintorni, si è incontrato con il Borgo ed i suoi abitanti, da cui nacque un sodalizio che sarebbe poi durato fino alla fine. Veniva da Torino, un piemontese un “un po’ chiuso e grigio” che - e queste sono le sue parole - ha scoperto attraverso i romagnoli come la vita poteva essere vissuta a ruota libera, anche senza perdere di serietà e di concretezza”.

Già nel 1982 aveva partecipato all’organizzazione della Festa del Borgo, quando poi divenne presidente della Società de Borg ne curò direttamente la realizzazione assumendosi la responsabilità del rischio. Si era così legato al luogo ed alla sua comunità che aveva deciso di prendere casa in via Marecchia. Tutti gli riconoscevano una grande capacità organizzativa e il merito di comporre i contrasti per poi trovare una soluzione.

Verso sera o la domenica lo si poteva incontrare al Caffè Vecchi con gli amici dove animava le discussioni quelle da cui nascevano le idee e le proposte per le feste future. Il Borgo è in lutto, se ne è andato un suo cittadino che con impegno ed entusiasmo ha contribuito a far rivivere i valori e le tradizioni di San Giuliano. 

 

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