25 luglio 1943

RIMINI - Notizie attualità - mer 29 lug 2009
di Ariodante Schiavoncini

La caduta del Fascismo

Una data che ogni democratico dovrebbe ricordare

Il venticinque luglio del 1943, giorno della caduta del fascismo, è una data che ogni democratico Italiano dovrebbe sempre ricordare.

In verità, non è stata valutata e valorizzata abbastanza. Dagli storici, il merito di quell’evento, non è stato attribuito alle lotte degli Antifascisti italiani, imprigionati perseguitati, e molti uccisi ma, al tradimento della casa Reale, preoccupata della situazione fallimentare della guerra e quindi, decisi a salvare dalla tragedia, la dinastia dei Savoia.

Alle ore 22.40 di domenica venticinque luglio 1943, il giornale radio, trasmetteva agli Italiani increduli, la seguente notizia: “Attenzione, attenzione, Sua Maestà il Re e Imperatore ha accettato le dimissioni dalla carica di Capo del Governo, primo ministro segretario di Stato, presentate da S.E. il cavaliere Benito Mussolini ed ha nominato Capo del Governo, primo ministro segretario di stato, S.E. il cavaliere Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio”.

Era finita la dittatura Fascista, ma non la tragedia della guerra che continuerà con l’invasione Tedesca, tramutando il territorio Italiano in zona di guerra creando ancora lutti e distruzioni.

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