SANTARCANGELO Mettiamo le corna alla dieta
RIMINI - Notizie Santarcangelo - mer 05 nov 2008
di Daniela Succi
[{La Fiera dei Becchi dall’8 all’11 novembre}
Tantissimi gli appuntamenti e non solo per il palato]
Ci siamo, le corna tornano all’arco. E il caso vuole che anche quest’anno, dopo settimane e settimane di calma meteorologica, abbia cominciato a tirare un gran vento… Se le corna dondolano e la testa duole un po’, forse è il caso di andare ad assaggiare un bicchiere di cagnina e passare oltre. Si sa, il garbino è antipatico…
Da sabato 8 a martedì 11: quattro giorni di festa con bancarelle e leccornie, ma anche convegni e concerti, mostre pittoriche e spettacoli. Questa è San Martino, la fiera che tutti aspettano, perché dà il via all’autunno vero, quello dei sacchi pieni di foglie e dei frutti e delle verdure con i colori caldi della terra. San Martino secondo la tradizione portava una giornata, talvolta anche due, di “estate”, un pallido sole che faceva capolino tra un nebbione e l’altro. Ora di nebbia non ce n’è quasi più e l’estate di San Martino dura tanto, secondo i contadini davvero troppo. Quattro giorni di fiera portano a Santarcangelo svariate migliaia di persone, pronte a consumare in maniera proficua ogni istante della loro permanenza; bevande calde e fredde, cibo da strada o crostini da seduti, concerti in piedi e spettacoli al caldo: come sempre, il cartellone è molto ricco.
Per l’occasione saranno allestite sette nuove osterie che si andranno ad aggiungere a quelle stanziali, cosicché ce ne sia una in ogni punto strategico entro l’area della fiera, per poter assaggiare il sangiovese, e la cagnina, mangiando il classico cibo da fiera: la piadina con la salsiccia e la cipolla. Perché anche la dieta in questi giorni merita di essere fatta “becca”.
La parte commerciale della fiera vede impegnate piazza Ganganelli con i prodotti del territorio, piazza Marini con i prodotti tipici dalle regioni d’Italia, i portici del comune con l’artigianato, via Cagnacci con l’esposizione agricola, la scalinata con le luverie, via De Bosis con i cibi di strada e poi tutte le vie del centro, occupate dalle bancarelle degli ambulanti e dai produttori di servizi.
Molte cose interessanti, a scelta fra quelle divertenti e quelle un po’ più impegnate. In piazza Ganganelli si ballano i balli popolari con il “Gruppo Amici della tradizione”, c’è una mostra dedicata a Lorenzo De Antiquis dal titolo “Storia di un cantastorie”, “Gattamolesta” propone un concerto, alla ricerca di una nuova tradizione, così come farà il “Trio Baravela”; in giro per le strade si sentono i canti delle osterie, dalle voci del gruppo “Gnent l’è Pez”, per i bimbi ci sono lo spettacolo dei burattini e il luna park nell’area Campana, mentre per i più sportivi la “Cheursa di Bec” che resiste da ben 32 edizioni.
I due appuntamenti classici, che contraddistinguono la fiera dalle fiere (per chi non fosse passato sotto l’arco), si trovano in piazza Ganganelli: il Palio della piadina e la Sagra nazionale dei Cantastorie. Il Palio della piadina, giunto all’undicesima edizione, raccoglie al lavoro le migliori ardore dei dintorni e ogni anno non disdegna di partecipare anche chi la piada a casa non la fa proprio, ma vuole dimostrare la sua disponibilità a imparare. Domenica alle ore 14. I Cantastorie si radunano invece martedì 11, per il quarantesimo anno, alle 10 del mattino e alle 14,30: stornelli e cantate popolari, il tutto condito da tanta ironia di stampo popolare.
commenti
Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012 - Progetto grafico: Inèditart




