In ricordo di Bruno Piscaglia
A metà giugno è morto Bruno Piscaglia. Io lo conoscevo bene, come molti riminesi del resto, perché Bruno, a suo modo, era un personaggio apprezzato: per intelligenza arguzia, umiltà. Mi piacerebbe molto che questa redazione ne pubblicasse un ricordo a nome della città, una città a volte distratta verso i suoi figli migliori; sarebbe un piccolo risarcimento per Bruno, ma soprattutto una sorta di riscatto per Rimini.
“Caro Bruno,
te ne sei andato e da allora mi ronzano in testa le parole di un poeta, quelle giuste per ricordarti a quanti hanno saputo incontrarti”.
Per chi viaggia in direzione
ostinata e contraria
col suo marchio speciale, di
speciale disperazione e, tra il vomito
dei respinti, muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte
una “goccia di Splendore… di Umanità…
di Libertà”. (F. De Andrè)
Un viaggio faticoso il tuo, compiuto con dignità; non sapevi vivere da “schizofrenico integrato” e sapevi di essere un “disubbidiente”, molti non te l’hanno perdonato: eri scomodo, così il Branco ti ha consegnato la patente di “folle”. Non ti è pesata questa etichetta, anche se non hai mai amato le griffes.
Te ne se andato come sei vissuto, senza scomodare nessuno, libero e pulito, nonostante gli abiti consunti dalla “solitudine” e dalla “dimenticanza”, gli stessi abiti che ti hanno accompagnato nell’abbraccio con la Grande Madre Terra.
So che dove sei, stai bene, perché non sei da nessuna parte. Restano di te le tue parole che suonano come un’estrema, coraggiosa lezione:
“Scusatemi se al grigiore della vostra Normalità, preferisco i vividi colori della mia Follia…”
Addio Bruno… Grazie.
Un’amica che ti ha voluto bene… come tanti!!
Mimma Gobbi
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




