ViabilitĂ  e legge 41

Rimini - Notizie Borgo Sant'Andrea - mer 15 lug 2009
di Claudio Costantini

Borgo Sant’Andrea

Gli interventi necessari per lo sviluppo dell’intero quartiere

Gli interventi sulla viabilità correlati alla realizzazione del nuovo Palazzo dei Congressi, coinvolgeranno direttamente almeno due borghi, quelli di San Giovanni e Sant’Andrea. Il rischio di compromettere un’identità, faticosamente in questi anni ritrovata, è quanto mai concreto. Nel contempo si è anche ben consapevoli delle opportunità economiche ed urbanistiche che interventi di così ampia portata possono innescare. Per favorire, però, uno sviluppo in sintonia con l’ambiente e le attività commerciali è necessario, secondo gli imprenditori del quartiere, interpellare tutti i cittadini e le categorie. Così, per esempio, la legge 41 non dovrà essere una semplice gestione di fondi regionali da parte dei comuni, ma i progetti devono coinvolgere, fin dalla loro formulazione, tutti i soggetti interessati. Ugual metodo deve essere usato per l’impiego dei fondi europei destinati ai Centri Storici, (la quota per Rimini lo ricordiamo è di 4.860.000 euro) a cui possono accedere anche singole imprese e associazioni con progetti culturali. La scadenza del bando è stata fissata per il 20 luglio, ma sarà con ogni probabilità prorogata a settembre. Il Borgo è in attesa del progetto definitivo per il parcheggio, strategico per Sant’Andrea e la città, dell’area Scarpetti. Stesso discorso per quelli in via Melozzo e via Cignani. In questa area può essere realizzato un polo scambiatore interattivo con i flussi provenienti dal Palacongressi o verso di esso. Qui si potranno trovare minibus o biciclette per arrivare nel Centro, con la possibilità di collegare la zona residenziale con quella del mare.

Un mobilità lenta che non penalizzi le attività

A breve saranno collocate le telecamere in Piazza Mazzini, intervento a cui gli operatori non si sono opposti pregiudizialmente, ma vorrebbero che questo fosse inserito in un discorso più ampio di viabilità e soste in un disegno urbanistico di più largo respiro. Anche le ZTL (zone a traffico limitato) di prossima realizzazione dovranno essere accompagnate da percorsi ciclabili e pedonali con indicazioni che facciano arrivare facilmente cittadini e turisti ai principali servizi, ai monumenti, alle risorse culturali. In sintonia con i piani strategici che vogliono favorire la mobilità lenta senza, ben inteso, penalizzare le attività. Non dimentichiamoci, poi, del progetto del fossato del Castello. Non se ne parla più, ma fino a prova contraria non è stato ancora cestinato. Di conseguenza vi sarà lo spostamento del mercato ambulanti e forse la chiusura di una parte della vecchia circonvallazione. Ed anche il ponte Tiberio avrà un destino senza macchine. Dove sarà convogliato il traffico? Sarà necessario un nuovo ponte e un nuova direttrice di penetrazione verso la città che dovrà con tutta probabilità gravare sul quartiere del Borgo Sant’Andrea. E’ ancor più evidente la necessità di coinvolgere tutto il quartiere, i cittadini e gli operatori economici. E’ tutt’ora aperta la polemica sui due nuovi insediamenti commerciali alla periferia nord di Rimini che potrebbero penalizzare operatori del Centro. Questi già abituati ad affrontare la sfida degli iper (tre, due dei quali alle porte della città) non demordono, accettano le regole del mercato, ma chiedono interventi urbanistici per essere messi in grado di affrontare la concorrenza.

 

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