“Aldo Borgonzoni. Testimone del tempo.”
A Villa Franceschi fino al 31 agosto in mostra sessanta opere dell’artista bolognese
Un secolo nel pennello
Una mostra importante, di quelle da non perdere, è in corso presso la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea Villa Franceschi. Si tratta di un importante omaggio a Aldo Borgonzoni, un maestro della pittura capace di scavalcare i tempi con destrezza, padrone di molti stili, in quasi 70 anni di pittura. Sono molti gli “ismi” che segnano lo stile di Borgonzoni. Passa dal naturalismo espressionista all’astrattismo e al neocubismo negli anni ’40, per proseguire sulla strada del neorealismo, riapprodando all’astrattismo negli anni ’90, con una lunga riflessione naturalista dagli anni ’60 agli ’80. Uno spazio temporale enorme, che giustifica l’attenzione del maestro alle trasformazioni sociali: la guerra, la resistenza, i mestieri legati alla terra, i lavori dei campi e come questi sono mutati con l’avanzare dell’industria.
Sono in mostra, fino al 31 agosto, 60 opere provenienti da collezioni private e da istituti museali. Ricchezza di colori e di temi, frutto della sua curiosità ai fatti di carattere sociale che lo circondavano e che lo colpivano emotivamente: una sezione dedicata al paesaggio marino, una ai personaggi virgiliani (opere dipinte e poi esposte a Mantova, in occasione del bi-millenario della morte di Virgilio), un’altra dedicata al mondo clericale. Infatti Borgonzoni, inizia dal 1961 a dipingere la serie del “Concilio Vaticano II” e poi, ispirato dell’enciclica “Pacem in terris” di Papa Giovanni XXIII, scruta nei costumi della Chiesa, ambito dal quale si allontana e si riavvicina varie volte nel corso della sua vita. Da ammirare assolutamente i suoi cardinali. Probabilmente in virtù di questi ultimi, nel ’67 viene invitato in Vaticano, da dove viene incoraggiato e sostenuto.
Forse un poco incompreso nella sua Bologna, si tiene in disparte rispetto ai gruppi artistici che gli sono contemporanei. Trova invece affermazione in gran parte d’Europa, dove ha esposto in personali nei più importanti musei, mentre è intervenuto più volte sia alla Biennale di Venezia che alla Quadriennale di Roma.
L’esposizione di Villa Franceschi resterà aperta al pubblico fino al 31 agosto 2009. Per informazioni e prenotazioni tel. 0541.693534 - 0541.600113 - museo@comune.riccione.rn.it - www.villafranceschi.it
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