RIMINI Al via il Premio Fondazione Fellini

RIMINI - Notizie Musica e cinema - mer 05 nov 2008
di Eva Micucci
[{Il 14 e 15 Novembre} Quest’anno si celebrano i centenari Manuel de Oliveira e Tullio Pinelli] In occasione del Premio Fondazione Fellini 2008, che sarà consegnato al regista Manoel de Oliveira ed, eccezionalmente per quest’anno, anche allo sceneggiatore Tullio Pinelli, si terrà a Rimini il convegno internazionale di due giorni (14 e 15 novembre) “Mezzo secolo da La dolce vita", in vista del cinquantesimo anniversario della produzione del film. Il 14 novembre alle 18.30 sarà inaugurata da Stefano Pivato, Assessore alla Cultura del Comune di Rimini la mostra “I libri di casa mia” che espone per la prima volta la biblioteca personale di Federico Fellini. La stessa sera alle 21.30 al cinema Corso saranno proiettate “Il passato e il presente” e “Douro, faina fluvial” di Oliveira mentre il 15 sempre al Corso alle 21.30 sarà la volta di “Ritorno a casa”. Entrambe le serate sono ad ingresso libero. E’ la prima volta che il premio viene assegnato per celebrare due personalità diverse tra loro ma accomunate da un’importante e lunga vitalità artistica, inoltre entrambi festeggiano quest’anno i 100 anni di vita. Manoel Candido Pinto de Oliveira (Oporto, 11 dicembre 1908) è considerato il più importante regista portoghese vivente e uno degli autori più significativi della storia del cinema mondiale. Tullio Pinelli (Torino, 24 giugno 1908) è uno dei più importanti sceneggiatori del cinema italiano. Ha collaborato con molti registi, tra cui Pietro Germi, Alberto Lattuada, Mario Monicelli, Vittorio De Sica; ha scritto molto anche per il teatro ma senza dubbio l’incontro con Fellini nel 1941 è stata l’esperienza artistica per lui più significativa. Il convegno, presieduto da Tullio Kezich e Sergio Zavoli, si apre venerdì 14 alle ore 15, con quattro interventi che affronteranno “La specificità cinematografica de La dolce vita”. Il regista Gianfranco Mingozzi, apporterà la sua testimonianza rievocando il clima sul set del film. A seguire Gianni Dondolino analizzerà il rapporto tra La dolce vita e il cinema mondiale degli anni sessanta. Francesco Lombardi parlerà delle musiche utilizzate nel film. Concluderà la prima sessione di lavori il giornalista John Francis Lane. Sabato 15, alle ore 9, si aprirà la seconda sessione del convegno, dal titolo “La dolce vita al di là del cinema”: per primo Lucio Villari apporterà un'analisi critica dal punto di vista storico. Irene Bignardi parlerà di “Agrodolcevita: piaceri e dispiaceri al tempo del boom”. Il giornalista padre Virgilio Fantuzzi S. J., analizzerà l’atteggiamento della Chiesa all’uscita della pellicola. Lo psicanalista Gino Zucchini, cercherà di decifrare i segnali del film che consentono di svelare il nascosto della realtà contemporanea mentre Fabio Rossi si addentrerà nella partitura acustica del film. Durante la terza sessione del convegno saranno esaminati i riflessi sulla cultura e sulla cinematografia straniere, in particolare di quei paesi che all’uscita del film erano governati da regimi totalitari. Della censura franchista in Spagna, dove fu possibile vedere il film solo negli anni ottanta, parlerà Romàn Gubern. Il professore Jõao Bénard Da Costa racconterà le difficoltà che il film incontrò nel Portogallo di Salazar. Jean Gili evidenzierà la posizione della critica francese da Cannes a Parigi. Questa sessione pomeridiana dedicata all’influsso che la pellicola ebbe fuori dai confini nazionali, prosegue con l’intervento “Echi e fortuna de La dolce vita in Unione Sovietica” del regista Andrei Končalovskij. Proseguirà Ellen M. Harrington con “Peccato, sensazionalismo e L’Oscar: La dolce vita in America”. www.federicofellini.it

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