La Festa nel Borgo San Giovanni
L’11 e 12 luglio la nona edizione
Guida completa al programma
Le mostre
Durante la nona edizione della “sua” festa, il Borgo San Giovanni di Rimini diventerà un vero e proprio museo, grazie alle numerose mostre che esporranno opere di artisti locali e non, dalla scultura alla pittura, e le mostre fotografiche di ricostruzione storica e di documentazione delle diverse realtà che compongono la comunità ecclesiale della nostra città.
Nel Chiostro dei Carmelitani della chiesa di San Giovanni Battista troverà posto la scultura, con opere di Fidenzio Basso, autore della pregevole acquasantiera della Chiesa, e di ceramisti locali.
La cappella del SS. Sacramento ospiterà "Tracce di fede nel tempo. Le chiese perdute di Rimini", che attraverso immagini fotografiche e ricostruzioni documenta il ricco patrimonio di chiese del riminese ( solo nel borgo San Giovanni ce n’erano sette) oggi scomparse. La mostra è a cura di Stefano de Carolis, Learco Guerra e Rosanna Menghi, autori dell’omonimo volume edito da Guaraldi. L’Arena parrocchiale ospiterà “Amare sempre”, la mostra fotografica dedicata alla vita e alle opere nel mondo di Don Oreste Benzi, allestita dalla sua comunità Giovanni XXIII nell’anniversario della scomparsa. Nel giardino dell’Asilo un percorso espositivo permetterà di ripercorrere l’avventura ormai trentennale del “Meeting per l’amicizia fra i popoli”. Nei due giorni della festa sono previste visite guidate.
La collettiva di pittura
In vicolo San Gregorio 6, nella storica sede della bottega del pittore e ceramista Bruno Brolli appena restaurata, durante la Festa quindici pittori nati o vissuti a San Giovanni esporranno i loro quadri, evocativi di immagini e ricordi del Borgo di una volta. Lì dove il padre di Federico Fellini aveva la sua bottega di vini, per venticinque anni Bruno Brolli ha creato le sue opere. Oggi la sua sede è in Via Marco Polo 4, ma l’artista è sempre legatissimo al quartiere dove è nato.
“La restituzione dell’antica architettura del ponte con i pilastrini mi ha riportato indietro nel tempo” dice Brolli. “Mi rivedo insieme a mia madre che lavava i panni nell’Ausa, sulle pietre del fiume. A dipingere le lavandaie e il paesaggio fluviale con i suoi canneti venivano i pittori famosi del tempo, Luigi Pasquini, Bertozzi, Ricciotti… è così che sono diventato pittore anch’io”.
In occasione della Festa Bruno Brolli, autore - insieme a Fiorella Bartolini - dello striscione rievocativo dell’antico assetto del ponte esposto sulla facciata della chiesa di San Giovanni, dipingerà in vicolo San Gregorio un murales raffigurante l’antica Chiesa omonima, distrutta nel Cinquecento dal proprietario.
Espongono: Giovanni Bondanelli, Bruno Brolli, Giuliano Buda, Giorgio Grossi, Chiara Guglielmi, Cristina Marcato, Giorgio Apini, Bartolini Fiorella, Maria Grazia Diambrini, Donatella Saponi, Rosetta Plastini, Paolo Paganelli, Giovanna Perazzini, Cristiana Guidi.
La Lotteria e la Pesca
E’ una vera e propria macchina organizzativa quella che si mette in moto ogni anno per organizzare la Pesca di beneficenza nella Parrocchia di San Giovanni Battista (Corridoio di accesso all’Arena Parrocchiale). Un gruppo di volontari raccoglie nei mesi precedenti la festa i premi che verranno messi in palio, al costo simbolico di un euro a biglietto, ne fa l’inventario - quest’anno sono 6000 - e li prepara per la pesca. Si vince sempre: dalla matita al libro alla lampada, tutti oggetti nuovi. Negli anni si è consolidato un gruppo di donatori e volontari che permette di portare avanti questa forma di autofinanziamento: il ricavato della pesca infatti va interamente a finanziare le opere parrocchiali.
La Lotteria del Borgo quest’anno come primo premio mette in palio una FIAT PANDA “11 ACTUAL ECO” chiavi in mano, fornita da Fiat Center Rimini, e tanti altri ricchi premi. I biglietti della lotteria, il cui ricavato va a sostenere la Festa, costano 2 euro; l’estrazione dei tagliandi vincenti avverrà sotto l’Arco d’Augusto domenica 12 luglio alle 23, prima dei fuochi artificiali che chiuderanno questa IX edizione. E se non riuscite a seguire l’estrazione, niente paura: i risultati saranno pubblicati sulla stampa locale e ci sarà un mese di tempo per riscuotere i premi.
I premi della Lotteria
1. FIAT PANDA “11 ACTUAL ECO” – CHIAVI IN MANO
2. MOTO SCOOTER “APRILIA 50 SONIC” – CHIAVI IN MANO
3. BICI ELETTRICA “BEAUTY e BEAUTY SPRINT”
4. COLLANA di “PIETRE PREZIOSE NATURALI”
5. COMPUTER “NOTEBOOK PACK-BELL M”
6. TVC LCD 32" “SAMSUNG L”
7. OROLOGIO “PRYNGEPS CRONO RACING”
8. CELLULARE TIM “NOKIA E.51”
9. BICI MTB “BIMOLL 26 UOMO”
10. CASCO “OSBE HELMETS”
11. KIT SPORTIVO: BORSA – TUTA – SCARPE - CALZE
12. N° 2 PAIA OCCHIALI DA SOLE “LOZZA + RAY-BAN”
13. LETTORE DVD HD STYLE 6-W-1
Dove mangiare e bere
Durante i due giorni della Festa è tradizione che il Borgo diventi un’isola pedonale, in cui anche fermarsi a mangiare è un’occasione di incontri, di riscoperta dell’anima antica della città. Ci si può accomodare ai tavolini che i locali e i ristoranti, bar e cantinette del Borgo San Giovanni apparecchiano in strada, per assaggiare le diverse proposte gastronomiche, oppure si può fare una sosta golosa negli stand gastronomici che il Comitato Parrocchiale Promotore gestisce, nell’Arena della Chiesa e in via XX Settembre 97, dove è possibile trovare piada preparata al momento con salumi, formaggi e verdure in gratin. Non senza essere passati nella “Vecia osteria dè Borg” di via XX Settembre 99: nello stand, gestito da volontari, è possibile acquistare il boccale di ceramica celebrativo della Festa e farselo riempire gratis di vino. In più, una fetta di ciambella. In piazzetta San Gregorio, infine, cucina di pesce nello stand gastronomico “Da Vanni: Osteria Romagnola e Osteria del Marinaio”. E il dolce? C’è l’imbarazzo della scelta tra “L’angolo delle torte”, la ghiotta tradizione delle donne del Borgo che preparano e portano qui la loro torta migliore (via XX Settembre) per metterla in vendita, e il banco del forno Urbinati, che nel Parco Cervi offre gratuitamente a spese del Comitato Organizzatore “cantarelle” e dolci della tradizione.
I Mercatini e Via degli Artigiani
La Festa, che attira sempre più residenti e turisti – anche grazie a iniziative come il trenino-navetta gratuito dal mare, con partenza da P.le Medaglie d’oro - nasce dallo spirito di condivisione dei borghigiani, e ne risulta quasi la creazione “di una piccola città con l’intento di far pregustare una diversa società” come ci ha detto Don Salvatore, Parroco di San Giovanni. Per questo anche sulle bancarelle del mercatino in via XX Settembre niente prodotti fatti in serie, ma oggetti antichi e da collezione offerti dalle famiglie del Borgo e manufatti realizzati da abili mani, proposti alla vendita per contribuire all’autofinanziamento: ognuno per la riuscita della Festa impiega così il suo talento. Il recupero delle antiche capacità artigianali prosegue con la rievocazione della “Compagnia arti e mestieri” nella Via degli Antichi mestieri in via Tripoli. Dall’artigiano del ferro battuto al ceramista col suo tornio, all’opera per testimoniare abilità quasi scomparse. Mentre lungo la Via del Borgo gli stand delle diverse Associazioni di volontariato, dall’Avis alla Croce Rossa, raccontano una realtà buona da sostenere, per fare la propria parte.
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