Il Comitato dei Quattro Borghi guarda al futuro
La voglia e la forza di stare insieme
Una veste giuridica per dare solidità ai progetti
E’ da qualche anno che i borghi della città dialogano fra loro nel Comitato dei Quattro Borghi.
Ora, il Comitato si è costituito in associazione con finalità culturali e promozionale con una precisa veste giuridica. Un passo che gli permetterà di accedere ai fondi dei finanziamenti europei per i centri storici erogati alle imprese e alle associazioni culturali e per queste ultime è assegnato un punteggio aggiuntivo. Alla regione Emilia Romagna spetta un contributo di 25 milioni di euro, alla provincia di Rimini 4 milioni e 860 mila. Il comitato, pur valorizzando le singole caratteristiche di ogni Borgo e del Centro Storico, è stato fondamentale per ricostruire un’immagine unitaria della città. I problemi del traffico, della viabilità e dei parcheggi o anche gli interventi sull’arredo urbano non si riferiscono mai ad una singolo quartiere, debordano influenzando inevitabilmente le aree limitrofe. Fin dall’inizio, il Comitato si è posto come interlocutore propositivo dell’Amministrazione Comunale per quanto riguarda i progetti urbanistici, le opportunità della legge regionale 41 sui centri commerciali naturali, l’individuazione di aree e la costruzione di parcheggi. Un annoso problema, quest’ultimo, per la città che può frenare, se non affrontato, lo sviluppo e il rinnovamento della sua struttura commerciale con una perdita significativa della propria capacità competitiva.
Sotto la spinta propulsiva del Comitato si è potenziata notevolmente la promozione delle aree storiche della città, stimolando e sensibilizzando gli organi di informazione alla valorizzazione del patrimonio storico ed artistico. Sono cresciuti strumenti nuovi come Zeinta di Borg, l’inserto di Chiamami Città giunto al 135° numero, e l’omonima trasmissione televisiva. Attraverso questi canali mediatici passa non solo l’informazione sul patrimonio culturale ed artistico, ma anche le proposte degli operatori economici e le varie opportunità offerte dal tessuto produttivo e commerciale delle aree storiche urbane. Una comunicazione che si è rivelata indispensabile per bilanciare l’apparato propagandistico dei nuovi ipermercati che rischia di lasciare senza voce un commercio, quello della città, che ha valide ed originali proposte e offerte di qualità. Il Comitato rappresenta anche una sorta di coordinamento delle feste dei borghi che parlando con una sola voce può ottenere quello che il singolo spesso fa fatica ad avere come per esempio una forma di assicurazione garantita dal Comune che possa coprire dai rischi del maltempo le feste dei borghi. Passi avanti ed importanti sono stati fatti. Molto c’è ancora da fare per ridare alla città ed ai sui borghi quella spinta propulsiva per essere, insieme, il vero cuore pulsante di una comunità.
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