La “scoperta” nei magazzini del museo

Rimini - Notizie Borgo San Giovanni - mer 01 lug 2009
di Luca Vici

Alla fine del ‘700 venne demolita la porta medievale che si trovava nell’estremità del ponte posta verso il centro città, davanti all’arco d’Augusto. Era sovrastata da un torrione e ovviamente, si raccordava con la cerchia di mura ancora visibile.

Nell’Ottocento gli obelischi vennero immortalati in due vedute: un’incisione di Bernardino Rosaspina del 1832, eseguita su disegno di L. Ricciarelli, e un disegno a china, del 1849, di Romolo Liverani, oggi conservato presso la biblioteca civica di Forlì.

Grazie ad una cartolina dei primi anni del ‘900, possiamo notare con chiarezza i pilastrini, e il ponte di cui vengono mostrate le spalle in mattoni, così come verrà ripristinato in concomitanza con il ricollocamento degli obelischi. Nel 1916 fu cistruita la ferrovia Rimini-Novafeltria e proprio dove sorgeva la porta medievale comparve un passaggio a livello.

Durante la seconda guerra mondiale il ponte sull’Ausa fu distrutto, e durante il dopoguerra fu ricostruito in cemento armato, mentre dei piastrini si recuperarono alcuni frammenti.

Parte dei pilastrini fu salvata e collocata nei magazzini dei Musei Comunali, dai quali “tornarono alla luce” tra 2006 e 2007, periodo in cui si decise il loro riposizionamento nella sede originaria.

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inèditart