A Percuotere la mente il 13 luglio Roberto Gatto rilegge il progressive

RIMINI - Notizie cultura - mer 01 lug 2009
di Leonardo Agolanti

Un omaggio alla musica che ha cambiato il rock

In equilibrio jazz sulle tracce di Genesis, VdG Generator, Yes

Una commistione di musica colta e popolare, di suggestioni strappate da un sax o magari strapazzate da un mandolino. È la world music, ragazzi. È Percuotere la mente, una delle rassegne più interessanti che si sono sviluppate tra le vestigia romane e gli ombrelloni di Rimini. Dopo il Concerto della Penombra (inserito in Assalti al Cuore) che la sera del 2 luglio aprirà la rassegna, il 13 luglio spicca l’omaggio al Progressive Rock di Roberto Gatto, batterista, compositore, affezionato “cliente” dell’Umbria Jazz e di tutti i principali teatri e luoghi di musica europei. Prima di tutto vale la pena ricordare brevemente che il progressive (per gli amici Prog) ha influenzato in maniera determinante la musica degli anni Settanta (ma anche un po’ la fine dei fricchettoni Sessanta), arrivando oltre, là dove era difficile persino pensare di andare a finire: i tempi inusuali, le variazioni sul tema, virtuosismi al limite dell’ubriacatura, il prepotente ingresso di strumenti musicali completamente nuovi, dall’organo Hammond ai sintetizzatori, sino all’espansione delle canzoni dalla striminzita taglia della musica pop (i 2-3 minuti dell’era Beatles) sino ad un intero lato del buon vecchio 33 giri (talvolta anche fronte-retro). Poi tutto questo è andato via via scemando, ma l’influsso di gruppi come Genesis, Van Der Graaf Generator, Yes ha lasciato un segno profondo. E sono proprio queste tre le band che Roberto Gatto cita per far capire quale sia il background che l’ha marcato a fuoco, lui, jazzista, alle prese con un genere musicale che apparentemente non è troppo incline all’improvvisazione e agli altri viziacci del jazz. Ma un punto di equilibrio c’è, e Gatto l’ha trovato, tanto che nel 2008 ha pubblicato “Progressivamente - Omaggio al Progressive Rock” (che è anche il titolo della sua serata riminese), registrazione di un concerto tenuto alla Casa del Jazz di Roma nell’aprile dello stesso anno.

A Percuotere la mente, nella location degli Agostiniani, Roberto Gatto sarà accompagnato da Gianluca Putrella al trombone, Luca Mannutza a piano e tastiere, Maurizio Giammarco al sax, Fabrizio Bosso alla tromba, Roberto Cecchetto alla chitarra e alla batteria e infine da Francesco Puglisi al basso.

Per info: www.sagramusicalemalatestiana.it.

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