Intervista a Massimo Arke degli Opposite Sides
Le meccaniche della nostra anima inquieta
La strada in salita di una metal band riminese dalle sonorità nord europee
“En Arke en o logos: In principio era il verbo”, comincia il vangelo secondo Giovanni, ma se pensate che chi suona metal deve per forza fare riferimenti alla religione o al satanismo state sbagliando di grosso. Almeno non è così per gli Opposite Sides, gruppo death metal di Rimini, nati quasi dieci anni fa dalla mente e dal cuore di Massimo Arcucci (Arke) che di satanismo e religione nei suoi testi non ne vuol sentir parlare. Per lui suonare è un’esigenza di vita, come mangiare, bere, dormire. La band, che è riuscita a conquistare l’attenzione di artisti importanti come il saxofonista e compositore americano John Zorn e il cantante Aaron Stainthorpe degli inglesi My Dying Bride, negli anni ha subito qualche trasformazione, ma oggi Massimo (leader, voce e chitarra), Fabio “Amon 418” Bartolini (chitarra), Simone Benati (basso) e Claudio Tirincanti (batteria) sono i membri della line up che promuoverà dal vivo il loro album di debutto “Soul Mechanics”. “Era cominciato nel 2000 come un progetto technical death metal – dichiara Arke - un tipo di metal estremo virtuoso dove le parti vocali vengono urlate. Abbiamo poi inserito ritornelli melodici cantati con voci pulite e arricchito il riffing con influenze provenienti dal rock progressivo e dalla musica electro/industrial. Non tutti, infatti, sanno che esiste una tecnica anche per urlare. Devi spingere l‘aria con il diaframma e vibrare le corde “false” per distorcere la voce”.
Parliamo di “Soul Mechanics”, dalla cover alle canzoni, un album importante e uscito con un etichetta indie di Madrid…
“Soul Mechanics è un concept album che ho scritto insieme a Martyr, ex-cantante della band. L’uomo è angosciato dal futuro e ha paura di essere la vittima di un sistema (quello delle macchine) che lui stesso ha creato e non riesce più a fermare. Ha trasformato la realtà allontanandosi dalla sua essenza. La copertina è stata curata da Niklas Sundin, chitarrista della band di culto Dark Tranquillity e noto grafico svedese. In questo scenario apocalittico sono raffigurati esseri androgeni dalle sembianze di manichini meccanici a simboleggiare quanto l’uomo oggi è preoccupato solo del suo aspetto esteriore. Ha perso la propria individualità e la ricerca di se stesso. Ma “Soul Mechanics” è un concept album anche musicalmente: tutti i pezzi sono legati fra loro da rumori che diventano musica. E’ tutto come un'unica storia angosciosa”.
Prossimo appuntamento per sentirli dal vivo: di supporto ai Municipal Waste il 24 Luglio al Palarockness di Roma.
Per info www.oppositesides.com
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




