Voci antiche al solstizio d’estate

RIMINI - Notizie cultura - mer 17 giu 2009
di Carlotta Frenquellucci

Intervista a Marcello Di Bella, curatore del Festival

Tra le novità l’istituzione di un gruppo di volontari e di una quota d’iscrizione

Quale maggior lustro per Rimini che abbracciare il solstizio d'estate facendo rivivere le voci degli antichi? Dal 18 al 21 giugno, con il Festival del Mondo Antico un weekend di cultura che allontana la nostra città dalla fama ormai stereotipata di città esclusivamente vacanziera e discotecara. Questo grazie alla mirabile intuizione di Marcello Di Bella, audace direttore della nostra biblioteca comunale che ha creduto in ciò che noi tutti probabilmente non avremmo creduto mai: la permanenza dell'interesse per il mondo classico nella nostra contemporaneità. Dato l'abbandono di Stefano Pivato al Festival per la sua nuova carica di rettore dell'università di Urbino (tema che abbiamo affrontato nello scorso numero) chiediamo a Di Bella spiegazioni riguardo alle voci su un suo presunto addio al festival.

"E' un'ipotesi molto sullo sfondo, è vero che sono vicino all'età del pensionamento ma francamente mi trovo molto bene nella mia posizione attuale!".

Dopo le dovute rassicurazioni, parliamo del Festival: quali sono gli eventi imperdibili di quest'anno?

"A partire dalla prima giornata del festival in cui si svolgerà il convegno sulla guerra a cura di Giovanni Brizzi si susseguirà una selva di appuntamenti importanti. Nell'ambito dell'intreccio fra tecnica e mito parleremo dell'arte di navigare con l'archeologo Stefano Medas al cospetto, alla Darsena, di imbarcazioni in prestito dal Museo della Marineria di Cesenatico; si ripeterà la simulazione di un processo penale romano per il furto di un'opera d'arte. Ci saranno poi i classici "dialoghi" fra grandi nomi della scena culturale italiana: il neo rettore Ivano Dionigi e Massimo Cacciari con la voce recitante di Silvio Castiglioni ci intratterranno sulla paideia con De magistro; Maurizio Bettini presenta con Tzvetan Todorov la tematica del barbaro. E poi ci sarà spazio per il teatro: la prima sera con l'adattamento del Miles gloriosus plautino e poi con le quattro lezioni di Marinella De Luca sul teatro di Aristofane e il dialogo a quattro voci su Edipo”.

Qual è il leit motiv nella scelta degli eventi?

"Quando ero esercitatore all'università, il mio professore scrisse un libro il cui titolo esprime bene lo spirito del festival: Varianti e invariabili. Alla tematica della navigazione che varia negli anni, per esempio, si lega quella del naufragio, la paura invariabile verso l'imperscrutabile".

Quali sono le novità dell'edizione 2009?

"La fortunata collaborazione del gruppo di studenti volontari provenienti prevalentemente dai licei, la quota d'iscrizione, più morale che economica, di 5 euro e le minori risorse che però non incidono sulla ricchezza intellettuale del festival".

Quali sono gli ospiti che vorrebbe avere al Festival?

"Sono piuttosto soddisfatto dei nostri ospiti, certo mi piacerebbe avere Claudio Magris o Marc Fumaroli ma credo sia importante soprattutto scovare nuovi talenti nuove combinazioni, come quella fra il biologo Edoardo Boncinelli, appassionato di lirici greci e il filosofo Umberto Curi (domenica 21, Corte degli Agostiniani, ore 21.30)".

E con l'augurio che i talenti non latitino mai, tenetevi liberi il prossimo weekend per questo prestigioso appuntamento con la classicità e con l'intellighenzia contemporanea.

 

 

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