La parola ai cittadini
Le elezioni del 6 e 7 giugno
Le idee dei due principali candidati
Sono le ultime battute, poi la parola, anzi la matita, ai cittadini. Le crocette sul simbolo decideranno dei prossimi cinque anni. La democrazia, senza scomodare gli antichi greci né tanto meno Montesquieu, vuole donare a tutti la possibilità di dire e fare, a patto di esporsi in prima persona e soprattutto nel rispetto delle regole comunemente accettate. Ebbene questo, almeno in ambito clementino è stato fatto, i toni sono sempre rimasti civili e nessuno è mai sceso a compromessi con la maleducazione.
Ora Santarcangelo deve scegliere tra diverse proposte. Per il centro- destra, Daniele Macrelli punta sull’applicare il principio di alternanza: cambiare vertici dopo decenni di amministrazioni dello stesso colore.
Per il centro-sinistra, Mauro Morri, al contrario, gioca ovviamente sui risultati fin qui raggiunti e le possibilità di migliorarli. Come sulla viabilità, grande croce quotidiana di tutti. Per esempio togliendo il grosso del traffico da Santa Giustina, con un’arteria a monte del centro abitato, partendo dalla strada di Gronda fino alla fiera; più due rotatorie al posto dei semafori per il tratto santarcangiolese della via Emilia. La Gronda entro un anno si allungherà fino a Poggio Berni. Anche Macrelli sostiene che rivedere il traffico sia di primaria necessità: quindi sì al prolungamento della Gronda, sì a by-passare Santa Giustina, ma servirà anche rivedere il traffico interno, per esempio riaprire alle auto via Cesare Battisti.
Morri si rivolge ai giovani: internet gratis nelle zone vicine al centro, corsi di laurea legati alle peculiarità del territorio (architettura, arte, teatro) e case a prezzi agevolati per le giovani coppie.
Macrelli volge la sua attenzione ai giovanissimi: spostare le scuole del territorio possibilmente fuori dal traffico cittadino, con le Pascucci trasferite in mezzo al verde.
Morri per coordinare le azioni di promozione del territorio propone un’agenzia di marketing, che consenta di creare sinergia tra commercio, turismo e cultura, i tre ingredienti che muovono l’economia clementina. Un’agenzia metà pubblica e metà privata che metta insieme Comune, Provincia, associazioni del commercio e del volontariato, gli addetti alla ristorazione e, non ultimi, i singoli cittadini. Il primo obiettivo? Inserirsi nei circuiti slow-food.
Macrelli parla ai piccoli commercianti, sempre più pressati dall’avanzare della grande distribuzione, che se non è arrivata a Santarcangelo si espande però appena al di là dei confini. E chiede una sorta di precedenza da assegnare alle imprese locali nelle gare degli appalti pubblici.
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