E la verdura deve arrivare dall’Olanda

SANTARCANGELO - Notizie Santarcangelo - mer 03 giu 2009
di Daniela Succi

ConBìo, un’impresa che non conosce crisi

In Romagna non si produce abbastanza biologico

 “In tempo di crisi”. E’ sicuramente la frase che più ci angoscia. E proprio perché c’è crisi, le realtà positive suonano ancora più gradite. A Santarcangelo di queste realtà ce ne sono, eccome. Magari senza vantare troppo il proprio successo, badando ad andare avanti a maniche rimboccate. Molte  sono nella zona che viene a fare parte del triangolane. Qui si trova da qualche tempo la ConBìo; ha 24 tra titolari e dipendenti, tra ragionieri e chef. Cucinano e preparano, tutto rigorosamente vegetariano e biologico. Non ci sono insegne per trovarla, né all’inizio della strada né di fronte allo stabile. Sul campanello c’è scritto “uffici”. Eppure questa azienda riceve ogni dieci giorni alcuni tir pieni di verdura biologica. Eccoci alla prima curiosità: anni di ricerca sul territorio hanno dato il risultato di dovere comprare le verdure biologiche in Olanda. Ma come, la Romagna non era la culla dell’ortofrutta? Si, ma non quella biologica, o perlomeno non in quantità tali da poter soddisfare le richieste di ConBìo: svariate centinaia di chili alla settimana, con continuità. E allora, purtroppo, addio “chilometro zero”: la merce arriva dai Paesi Bassi già pronta nel formato che serve e surgelata: è così che viene lavorata, senza mai interrompere la catena del freddo. L’azienda si approvvigiona poi un po’ da tutto il mondo, secondo quello che occorre: soia e farina manitoba sono le materie prime dalle quali nasce quasi tutta la produzione. Il 20% viene esportato, il rimanente viene venduto in tutta Italia, ovviamente in un certo tipo di negozi. Altra curiosità: la ditta, in virtù dell’etica che ha adottato, ha scelto un impianto elettrico alternativo, in cui l’energia è data dalla combustione di olio vegetale. Costo irrisorio della materia prima, emissioni zero, possibilità di utilizzare anche il vapore prodotto. Problema in tanta virtù: l’impianto è pronto da un anno e mezzo ma è tutt’ora inutilizzabile per colpa della burocrazia, che tiene ferme troppe carte su troppe scrivanie. Come dire: qualcuno va bene, malgrado l’Italia che a volte sembra remare contro? 

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