Sette pretendenti per una “Regina”

CATTOLICA - Notizie attualità - mer 03 giu 2009
di Flavio Semprini

Elezioni 2009

Chi sono e cosa faranno i candidati a sindaco di Cattolica?

Sono sette i candidati che si giocano la poltrona a sindaco per la città di Cattolica il 6 e 7 giugno. Marco Tamanti è il candidato ufficiale del Pd. Esce dalle primarie, nelle quali si è imposto a sorpresa. Proprio per questa vittoria sembra rappresentare la voglia di rinnovamento interna ai Democratici. Di lui si dice abbia un’idea della città moderna, solidale e piuttosto ambientalista in stile “Obamiano”, dunque piuttosto pragmatica. E’ appoggiato anche dalla lista civica “Una città in Comune”.

Per questa sua attenzione sia verso le tematiche ambientali sia verso il sociale, andasse al ballottaggio, un’alleanza molto naturale sarebbe con l’altro candidato sindaco Alessandro Bondi. Bondi è sostenuto da: “Lista Civica con l’Arcobaleno”, Di Pietro Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, “Cattolica a Cinque Stelle”, Verdi per la Pace. La lista Arcobaleno nacque a sinistra degli allora Ds, “contro” la candidatura a sindaco di Pietro Pazzaglini cinque anni fa. Fra chi si esercita nell’analisi politica della intricata situazione cattolichina, c’è pensa che oggi l’alleanza Tamanti – Bondi sia però improbabile e che il candidato Bondi, uscisse sconfitto al primo turno, lascerebbe molto probabilmente libero il proprio elettorato di decidere se e per chi votare al secondo turno.

Guardando ancor più a Sinistra, si candidano a sindaco anche Gianluca Vagnini dei Comunisti italiani e Paolo Tonti di Sinistra critica. Come si vede, il frazionamento nella Sinistra è una caratteristica alquanto peculiare della Regina (beh… non solo della Regina…). La domanda è: se a Tamanti, a Bondi (o a Pazzaglini), servissero i voti della Sinistra definita (spesso genericamente), estrema, che farebbero Comunisti e Sinistra critica di fronte alla possibilità di consegnare la città al Centrodestra?

Altro attore importante in gioco è l’attuale sindaco Pietro Pazzaglini. Pazzaglini è sostenuto da: Socialisti per Cattolica, “Musicisti e Artisti”, “Lista Civica Micucci”, “Io amo Cattolica”. Alla città si propone come erede dello scomparso sindaco Micucci (ha in lista anche il di lui figlio). Ha operato una scelta di rottura nei confronti del Partito Democratico: non ha accettato di partecipare alle primarie ed ha costruito una sua proposta. I suoi voti potrebbero essere pesanti al ballottaggio.

Il Centrodestra cattolichino appare molto meno frazionato. Cono Cimino è il candidato della lista civica “Tocca a Noi”, della Lega Nord e del Popolo della Libertà. Già consigliere comunale, commerciante, raccoglierà voti fra gli operatori del commercio e nel centro cittadino. Per lui sarà importante giocare bene le proprie carte nelle “periferie”, dove può raccogliere quei voti in più che possono portarlo al ballottaggio forse con più voti di tutti i concorrenti.

Ultimo aspirante alla poltrona di primo cittadino, Massimo Ricci dell’Unione di Centro. Pare che Ricci sia corteggiatissimo. Non ha speranze di andare al ballottaggio ma la sua lista, proprio per la posizione mediana che occupa nel panormana politico cittadino (come in quello nazionale, del resto), sembra essere molto “appetita”. Sarebbe strano si sbilanciasse per dare il proprio appoggio preventivo ad uno dei candidati principali. Molto meglio, per lui, vedere come vanno le cose e far valere i suoi voti dopo il 7 giugno.

 

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