La fiera di Rimini

Rimini - Notizie Borgo Sant'Andrea - mer 20 mag 2009
di Luca Vici

Storia di una struttura che ha cambiato la città

La prima manifestazione nel 1949 al Grand Hotel: e fu subito un successo

Abbiamo parlato delle fiere a Rimini nella storia. Ma un’altra vicenda da raccontare è certamente la nascita e lo sviluppo della Fiera di Rimini dopo la seconda guerra mondiale. Ossia di quell’organizzazione e di quegli eventi che negli anni si sono affiancati alla tradizionale offerta turistica della città, dando ad essa una marcia in più e permettendo alle strutture ricettive di operare ben oltre la stagione balneare.

La prima fiera del dopo guerra, denominata “Fiera internazionale della produzione e della tecnica turistico-alberghiera”, organizzata dalla neonata associazione albergatori, fu inaugurata il 10 luglio del 1949 al Grand Hotel di Rimini. Quei locali risultarono però insufficienti già nella terza edizione del ‘51, grazie al volume degli affari triplicato e al notevole aumento degli espositori.

Tuttavia l’anno successivo si tenne la quarta ed ultima edizione al Grand Hotel, alla quale parteciparono duecentocinquanta ditte nazionali e straniere, con un afflusso di visitatori pari a 150 mila unità.

Fu proprio il fatto di non aver dato una nuova sede alla manifestazione che provocò il trasferimento della stessa a Forlì, e nell’anno 1953 nella nostra città non si tennero fiere.

Nel 1954 venne varata una nuova esposizione, la Mostra dell’artigianato, che fu inaugurata il 25 luglio nei locali della scuola “Decio Raggi”; ma gli espositori furono pochi e gli spazi ristretti.

Il pellegrinaggio di sede in sede continuò ancora per molti anni (cfr. articolo a lato), prima di trovare una collocazione definitiva.

Fu il 1968 l’anno decisivo per la realizzazione, ormai non più rinviabile, di una sede stabile della Fiera di Rimini. Il compimento del gran passo fu merito degli amministratori locali dell’epoca e della forza dell’Ente Autonomo Fiera, voluto dello storico presidente Sisto Neri e dell’allora sindaco Walter Ceccaroni proprio nel 1968. L’iter costitutivo si concluse nel 1972. Per i padiglioni venne scelto un terreno in via Monte Titano, dove fu realizzato il complesso di quattro padiglioni coperti, pari a 16.800 mq. con un costo di 509 milioni.

Il complesso fu inaugurato l’1 dicembre 1968  in occasione della XVIII° edizione del Salone internazionale della produzione e della tecnica alberghiero-turistica. Nel 1971 si realizzò lo sdoppiamento della Mostra dell’attrezzatura alberghiera, con la nascita della Mostra mercato internazionale dell’alimentazione alberghiera. Una scelta inizialmente contestata dagli espositori, ma che si dimostrò vincente perché permise la partecipazione molte ditte precedentemente escluse, presentando una maggiore varietà di prodotti merceologici del settore alimentare.

Intanto il numero delle manifestazioni aumentava di anno in anno, tanto che nell’anno 1977 se ne tennero ben cinque (Mostra dell’attrezzatura, Detergo, Expo, Tecnargilla e Alimentazione). Da allora fu un crescendo, fino a che non si iniziò a concepire la realizzazione di padiglioni fieristici tutti nuovi e di assoluto livello internazionale. Un sogno che sarà coronato nel gennaio 2001.

Fonte: Giorgio Giovagnoli, La fiera di Rimini I – II (1981-2001)

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