RIMINI Trasferta avara ma positiva

RIMINI - Notizie Sport - mer 05 nov 2008
di Enzo Pirroni
[{CALCIO SERIE B La ripresa sembra avviata} Il Rimini ad Ascoli meritava più del pareggio] Il Rimini, torna da Ascoli con un solo punto ma la squadra dell’allenatore laureato avrebbe meritato molto di più. Per novantasei minuti, l’undici biancorosso si è battuto gagliardamente, manovrando con autorevolezza, riproponendo giocate antiche, sfoggiando, tra l’altro, una condizione atletica superlativa che deve far ben sperare in vista dei prossimi impegni. Sicuramente si è trattato della più bella partita dell’anno. La formazione iniziale mandata in campo dal professor Selighini è lo stesso undici che soltanto pochi giorni prima aveva sconfitto il Mantova. Le due squadre si affrontano a viso aperto. L’Ascoli, reduce da quattro sconfitte consecutive, cerca i tre punti. Che il match si presenti fascinoso e che le emozioni si susseguiranno a grappoli, lo si capisce subito. Al 5’ Aloe, appena dentro l’area, calcia a botta sicura: Pugliesi si supera respingendo di piede (e non sarà l’unico intervento degno di lode del bravo portiere riminese). Ma il Rimini sa ribattere colpo su colpo. Al 14’ Basha chiama al lavoro il portiere ascolano Taibi, con un tiro da lontano; al 20’ un colpo di testa del bianconero Cioffi costringe il nostro estremo difensore a compiere un gran volo. Poi, nove minuti più tardi il Rimini passa in vantaggio: Ricchiuti con un delizioso “cucchiaio” scavalca l’intera difesa marchigiana, Cipriani, con una prodezza, effettua una meravigliosa girata al volo e batte implacabilmente Taibi. Sulle ali dell’entusiasmo il Rimini potrebbe chiudere il conto quando Vantaggiato, in progressione riesce a superare il proprio marcatore ed offre poi una palla invitante a Ricchiuti il quale, forse tradito dal fondo erboso, a tu per tu con il portiere avversario sbaglia facendosi parare il tiro. Poi è Pugliesi ad incantare i pochi spettatori presenti al Del Duca, andando a togliere dall’incrocio dei pali un pallone calciato da Aloe. Il primo tempo termina con il Rimini in vantaggio. Poi il giallo. Al rientro in campo si nota che i nostri giocatori sono dieci. Manca Sottil. Più tardi si saprà che lo “stopper” ha avuto un diverbio con Sottil mentre le due squadre stavano entrando negli spogliatoi e l’arbitro, Velotto di Grosseto, l’ha espulso. Il professor Selighini, facendo di necessità virtù, toglie capitan Ricchiuti e fa entrare Rinaldi il quale va a far coppia con il generoso Milone. Ridotto in dieci il Rimini non perde la testa, non si lascia soffocare dagli arrembanti, ancorché disordinati attacchi dell’Ascoli. Aumentano le mischie. Pullulano le occasioni. Chiarenza, tecnico dell’Ascoli, le prova tutte e sostituisce il centravanti Bucchi con Cani ed il pericoloso Aloe con Giorgi. Il Rimini, com’è inevitabile, soffre ma tiene il campo con ordine. Soncin al 79’ colpisce la traversa e poco dopo è Taibi ad impedire a Vantaggiato di portare il Rimini sul due a zero. Ma al 94’ arriva il pareggio dell’Ascoli: C’è una mischia nella nostra area, un cross di Luci viene deviato incolpevolmente da Catacchini e Pugliesi è battuto. Saranno sei i minuti di recupero nei quali Soncin sfiora il palo e Paraschiv (subentrato a Cardinale che aveva speso finanche l’ultima stilla di energia) si mangia il gol calciando all’interno dell’area piccola. Da Ascoli il Rimini torna a casa con un punto. La classifica si muove. La squadra pare aver ritrovato la fluidità di gioco e le motivazioni vincenti. Non lamentiamoci. Siamo in ripresa.

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