Le idee di Morri per i giovani
Il candidato del centrosinistra scopre le carte
Internet gratis, polo universitario e agevolazioni per la casa
Mauro Morri, il candidato a sindaco del centrosinistra, ha presentato il suo programma per i giovani. “Si tratta di tre proposte concrete – ha detto Morri – perché noi vogliamo governare, non raccogliere il consenso di una giornata”.
La prima idea riguarda l’accesso a internet, che sarà garantito a tutti; sarà sufficiente essere nelle vicinanze (circa 200 metri) degli hot-spot wi-fi che verranno allestiti, cioè i tre punti a cui ci si potrà collegare senza fili per navigare in internet con linee veloci: Piazza Ganganelli, il Combarbio e il Campo della Fiera. Questo per iniziare; in futuro si pensa di potenziare il servizio. Il progetto prevede un bando rivolto ai gestori telefonici. Gli utenti non dovranno pagare un cent, sarà sufficiente registrarsi al comune e ottenere una password. Questo servizio in città già c’è, ma relegato entro le mura della biblioteca. I costi? Potrebbero essere circa 2000 euro per ogni hot spot, più il canone annuo; in cambio, un salto nella tecnologia per tutti, soprattutto coloro che a casa internet non se lo possono permettere. Il che farebbe di Santarcangelo uno dei comuni più all’avanguardia della provincia. L’obiettivo di Morri è che il progetto sia attivo e funzionante entro il 2010.
Seconda proposta: “Università. Santarcangelo è matura per ospitare dei corsi e master – spiega Mauro Morri – penso a indirizzi quali l’arte, il teatro e l’architettura”. Un modo per dare chance ai giovani del luogo e anche per attrarre i più lontani, compresi gli stranieri. Puntando sulla formazione, sulla preparazione didattica, sulla valorizzazione delle peculiarità del territorio, come appunto la vocazione culturale. E chissà che non rinascano altri circoli come quello del Giudizio, a suo tempo nido di grandi talenti.
Un altro tema è quello forzatamente caro (in tutti i sensi) a tutti ed ai giovani per primi: la casa. Morri promette di mantenere e sostenere il contributo agli affitti. E di fare sì che le nuove edificazioni siano riservate per il 30% all’edilizia popolare e a quella convenzionata. Tali abitazioni non dovranno superare i 400 euro al mese di affitto, per dare una mano ai ragazzi che devono intraprendere una vita autonoma dalla famiglia. E’ peraltro previsto dal PSC che i privati che lottizzano debbano realizzare, oltre a parcheggi in giusta proporzione e verde pubblico, anche il 30% di edilizia convenzionata.
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