Come affrontare il dopo Ikea

Rimini - Notizie Borgo Sant'Andrea - mer 20 mag 2009
di Claudio Costantini

Borgo Sant’Andrea

Le preoccupazioni degli operatori del commercio e le idee per contrastare l’offensiva della grande distribuzione

In questi ultimi anni, dopo la batosta dell’apertura quasi in contemporanea di due ipermercati, il piccolo commercio della città ha saputo in qualche modo accettare la sfida puntando sulla qualità, la diversificazione, l’assistenza,  risalendo così pian piano la china. Ora l’apertura di altri due centri di grande distribuzione, coprendo insieme agli altri già esistenti quasi l’intera gamma dei prodotti distribuiti sul territorio, sta preoccupando seriamente gli operatori. Questo si sente in qualche modo abbandonato e penalizzato e non solo a Rimini; la stessa preoccupazione si riscontra in altri comuni della provincia, come a Riccione dove aprirà un’altra grande struttura.

Il Mercatone addirittura raddoppia, mentre, ci assicurano operatori del Borgo che, alla presenza delle tre confederazioni che rappresentano il commercio della provincia, il Comune e la Provincia avevano garantito che  vi sarebbero state nell’area a Nord di Rimini solo trasferimenti di superfici commerciali. Insomma, decine di piccoli esercizi rischiano grosso; insieme a loro, anche i borghi e il centro storico, tagliati ulteriormente fuori dai flussi degli acquirenti.

E’ quindi più che mai urgente investire massicciamente sulla città, rispettando i piani ed i tempi di attuazione. Si dovranno affrontare problemi annosi, come: il fossato di Castel Sismondo, il Teatro Galli, i ruderi di palazzo Lettimi, i parcheggi realmente scambiatori, l’arredo urbano, la pavimentazione delle strade, la cura e il controllo sulle ristrutturazioni degli edifici, in modo da valorizzare al massimo il patrimonio edilizio più antico. E la Questura, quanto tempo dovrà rimanere in corso d’Augusto collocazione che impedisce una sua completa funzionalità e lo sviluppo di un quarto della via più importante e commercialmente interessante della città?  L’ampliamento ed il rispetto delle piste ciclabili e il conseguente incremento dell’uso della biciclette potrà alleggerire il traffico di una consistente percentuale. Queste devono essere allestite in tempi brevi con percorsi che favoriscono il raggiungimento del Centro dalla Marina con cartelli per itinerari turistici culturali. Una decisa regolamentazione sia nei percorsi che negli orari del traffico all’interno della città è quanto mai necessaria.  E non sono certo belli da vedere i tanti mezzi di pubbliche amministrazioni parcheggiati di fronte alla Prefettura e quindi davanti al Tempio Malatestiano: ovvio che abbiano diritto di circolare all’interno della zona ZTL, ma per la sosta esiste a pochi passi un ampio parcheggio. Un dialogo ed un incontro su questi temi potrebbero far riprendere al commercio della città la voglia di continuare e innovare.

 

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