Santarcangelo dą voce al teatro

SANTARCANGELO - Notizie cultura - mer 20 mag 2009
di Carlotta Frenquellucci

Dal 3 al 12 luglio performance, laboratori, concerti e conferenze con ospiti internazionali come Alvin Lucier e Heiner Goebbels

Inaugura il festival Richard Maxwell, lo conclude Arto Lindsay

Si sono ormai chiusi i cartelloni delle stagioni teatrali ma sembrano non fermarsi mai, in Romagna, gli ingranaggi della grande macchina teatro. Già si respira, infatti, l'attesa per la trentanovesima edizione di uno dei festival teatrali più apprezzati in Italia: Santarcangelo 39 si terrà dal 3 al 12 luglio, diretto da Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio con la collaborazione di Massimo Simonini e Silvia Bottiroli. La musica sarà il leit motiv che legherà gli avvenimenti di un festival che vuole recuperare l’origine elementare della comunicatività umana e del teatro: la voce, dalla sua emissione animale al verso della poesia. Il festival si aprirà con la presenza di Richard Maxwell, uno dei più innovativi autori statunitensi, che, con la sua compagnia The New York City Players, presenta due lavori in prima nazionale e un concerto, e si chiuderà con Arto Lindsay, geniale artista newyorkese di origine brasiliana, che creerà un’orchestrazione itinerante pensata in esclusiva per il festival. Fra i due un cammino puntellato di ascolti, immersioni sonore, sorprese, incantamenti: la performance storica di Alvin Lucier, l’artista che ha trasformato la parola in suono attraverso lo spazio, la conferenza di Heiner Goebbels su un concetto di “dramma” che investe la percezione. Poi i laboratori vocali e i concerti: quello in chiave corale di Lawrence D. “Butch” Morris su testi di Giovanni Pascoli, e quello dello sperimentatore estremista Phil Minton, un attaccante delle corde vocali; o anche le marce sonore di Lawrence Abu Hamdan che fa delle scarpe uno strumento musicale. Moltissimi allestimenti, installazioni, interventi e linguaggi disseminati: in scena le luci architettoniche di Apparati Effimeri, le coreografie raggelate di Jonathan Burrows and Matteo Fargion, le indagini all’origine del suono di Fanny & Alexander e la voce cavernosa e subconscia di Arnoldo Foà. E ancora la lotta improvvisa di Elie Hay, le figure animate composte dall’amido vibrante di Yoshimasa Kato and Yuichi Ito, il lancio del suono sul muro ad opera di Teho Teardo e l’urlo di Kinkaleri. Le macchine sonore di Masque Teatro e quelle di Felix Thorn dialogano con l’artigianato musicale dei Konono N°1. Muta Imago si concentra sulla natura volatile del ricordo, Orthographe è alle prese con la forza d’attrazione del gorgo, Davide Savorani si lascia sopraffare dalla storia profonda dei luoghi e Zapruder filmmakersgroup esplora la tridimensionalità e compone tracce musicali per organo e fruste. Chiara Guidi e Scott Gibbons, infine, pensano appositamente per il festival un’operazione di Teatro anatomico infantile. Fa da contrappunto al calendario degli spettacoli dal vivo, una programmazione di Radiodrammi. Tra gli eventi quotidiani anche una passeggiata di animali benedicenti, le visite guidate alle grotte, una gara di batterie, un canto di galli all’alba e la creazione di un Centro festival in piazza.

Il programma completo su www.santarcangelofestival.com

 

 

 

 

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