Quando le vongole si chiamavano “poveracce”
Le venditrici di vongole, dette anche “poveracciaie” si tramandano da sempre, a Rimini e in tutta la Romagna, questo mestiere, ormai praticato solo nelle attività commerciali.
Cerchiamo di scoprire questa figura antica, che si dedicava al commercio delle vongole nella Piazzetta delle “Poveracce” a Rimini, che oggi affascina i turisti per la sua tipicità.
La parola “poveracciaie”, derivava da purazì, le vongole, vendute da queste donne alle famiglie povere di Rimini. Durante l’inverno, all’alba, andavano al mare e con le secche raccoglievano le vongole, i lumachini e i cannelli nei sacchi; poi li portavano alle loro case, li lavavano e andavano in piazzetta con la bicicletta, infreddolite, nella speranza di vedere. In piazzetta erano tutte allineate con i loro borsoni pieni di pesce e per scaldarsi dal freddo pungente usavano gli scaldini di latta. Meno fortunate erano le ambulanti, che invece andava in giro per la città urlando, nella speranza di attirare i compratori: poveracceeee!!! oppure Purazzì Donì!!! per ore e ore…
A Rimini inoltre c’era anche la Vecià Lumaghin che andava in giro per la città a vendere lumachini alla marinara già preparati e cucinati.
Oggi, invece, tanti giovani continuano a frequentare la piazzetta per altri motivi.
Claudio Cupi
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