RIMINI Accerchiati dalla crisi
RIMINI - Notizie Attualità - mer 19 nov 2008
di Beatrice Piva
[{L’intervento straordinario della Camera di Commercio a garanzia del credito e il ruolo dei consorzi fidi}
Maurizio Temeroli; “A Rimini nascono ancora più imprese di quante ne chiudano, ma i segnali non sono traquilizzanti”]
La crisi mondiale della finanza incombe e in tempi brevissimi potrebbe incidere anche sulle nostre imprese. Il sistema bancario fatica sempre più a concedere credito, richiedendo garanzie maggiori. E così sono soprattutto le piccole imprese a correre il rischio di pagare il conto per responsabilità che non sono certo le loro.
Per fronteggiare l’emergenza, qualche risposta è arrivata. A Rimini, la Camera di Commercio ha deciso lo stanziamento una tantum di un fondo speciale: 500mila euro destinati in particolare alle imprese per il credito d’esercizio. Intanto, proprio ai primi di novembre, in Emilia Romagna è nato Unifidi, per dimensioni il maggior consorzio di garanzia al credito in Italia, scaturito dalla fusione dei confidi di Confartigianato e CNA.
Abbiamo chiesto un quadro della situazione locale al direttore della Camera di Commercio della Provincia di Rimini, Dott. Maurizio Temeroli.
{Come stanno le imprese della nostra provincia?}
“Al registro imprese della Camera di Commercio di Rimini risultano iscritte oltre 40 mila attività; i settori più rappresentativi sono commercio ed artigianato. Il saldo fra le imprese che aprono e quelle che chiudono resta attivo; un dato confortevole, che dimostra la nostra intraprendenza sul mercato. Inoltre, negli ultimi anni le imprese individuali sono diminuite, a favore della nascita di società di capitali e di persone che oggi sono il 5% del totale di quele iscritte in Camera di Commercio: ciò indica che le imprese si stanno organizzando per essere più competitive. Da noi prevale l’economia basata sui servizi: commercio e turismo sono le principali voci del nostro mercato, dove solo ¼ è rappresentato dal settore manifatturiero. Altro dato importante è l’aspetto demografico. L’aumento della popolazione che si è avuto nella nostra Provincia in questi anni ha naturalmente avuto ripercussioni, pensiamo ad esempio alla crescita delle imprese del settore edile”.
{Quanto pesa la crisi? }
“Alcune medie e piccole imprese hanno problemi di liquidità, perchè l’incertezza dei mercati produce un perverso effetto a catena. In più, c’è la crisi del sistema bancario che, pur essendo migliore rispetto a quello d’oltre oceano, vede banche più selettive rispetto all’accesso al credito. In questo momento di forte difficoltà, la Camera di Commercio, oltre ai 500mila euro che ogni anno destina ai sette consorzi fidi del riminese (quelli che le associazioni di categoria hanno costituito aiutare i propri iscritti ad ottenere credito coprendo parte delle garanzie richieste dalle banche, ndr) devolve quest’anno altri 500mila euro straordinari, che sono destinati in particolare al credito d’esercizio. Cioè quello che le aziende chiedono non per investire, ma per fronteggiare le spese correnti, come le utenze, le paghe. E che le banche faticano sempre più a concedere. La Camera di Commercio, inoltre, aiuta in modo diretto le imprese che partecipano a fiere in Italia e all’estero. Questo per sostenere la promozione dei nostri prodotti sui mercati interni ed internazionali. Un altro nostro campo d’intervento è la partecipazione attiva alle infrastrutture del territorio: fiera, pala congressi di Riccione e Rimini, aeroporto, centro agroalimentare e università. Tutte strutture fondamentali per lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio e che portano ad una forte innovazione anche in campo turistico”.
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