Menati e menatori

RIMINI - Notizie opinioni - mer 08 apr 2009
di Giampaolo Proni

Dopo i fatti di piazza Cavour

Spetta a tutti difendere il positivo dal negativo

Alcuni anni mi trovavo a Granada, in Spagna. Ricordo un'immagine che mi disse molto sull'ordine pubblico in quella città.
Nell'incrocio centrale della città vecchia, dove passa il traffico, tipo piazzale della stazione a Rimini, c'era sempre una pattuglia di poliziotti in moto, giorno e notte. Stavano lì e basta.
Credo che nel centro di una città, dove si trovano i luoghi istituzionali e i simboli culturali, ci debba sempre essere un presidio di forze dell'ordine.
Non è un bello spettacolo vedere comportamenti irrispettosi proprio dove risiede l'identità di una comunità.
A San Francisco, Stati Uniti, per esempio, non è bello vedere i barboni proprio attorno all'edificio del governo (anche se la capitale è Sacramento). Non perché i barboni sono brutti, ma, al contrario, perché se le persone più disagiate sono prive di aiuto proprio nel cuore dello spazio comune, viene da pensare che quella comunità non abbia cura né rispetto di sé stessa. Se andate a casa di qualcuno e vedete che in mezzo al salotto tiene una pianta morta e rinsecchita, non pensate che quelle sul balcone siano curate meglio, no?
Quando leggo (e mi scuso se la notizia risulta falsa) che sotto il Palazzo dell'Arengo, il simbolo del Comune (il significato di 'Comune' ci è chiaro...), cioè della nostra democrazia, si è creato un pisciatoio, mi sento offeso. Ancora, non per chi ci va a pisciare. E' comprensibile che, vedendo l'incuria e la noncuranza, chi già è ignorante e poco educato se ne freghi. Ma perché non voglio che il palazzo del Sindaco e quindi dei cittadini sia un orinatoio. Se devo pagare una guardia, facciamo una colletta e io metto la mia parte.
Mi pare che a volte, nel parlare di ordine pubblico, si tenda a vederlo come una serie di conflitti tra privati. C'è quello che viene menato, c'è quello che mena, c'è quello che non riesce a dormire, c'è quello che vuole urlare di notte.
Io credo che ci sia, prima di tutti, menati e menatori, assonnati e insonni, il desiderio e il diritto della nostra comunità ad essere armoniosa, un sistema sociale positivo, nel quale le persone, pur godendo di tutti i diritti e le libertà possibili, sono consapevoli che esistono anche i diritti degli altri e sono disponibili a porre dei limiti ai propri per garantire la convivenza e la serenità. Ho visto città del mondo in cui ci sono tanti giovani, molti di più che in Italia, e stili di vita alternativi, anche più che in Italia, e nessuno sente la necessità, per essere alternativo e di tendenza, di sporcare, picchiare, compiere vandalismi e rompere le palle a tutti. Anzi, comportamenti del genere sono visti come infantili e da sfigati. Di contro, le forze dell'ordine non si trovano in condizioni di continua emergenza, e non sono costrette a intervenire con manganelli o 'retate', ma semplicemente sono presenti dove ha senso che siano presenti (e fa parte del loro lavoro saperlo). Il poliziotto, il vigile o il suo analogo, è in mezzo alla gente, rispettato e tranquillo. La sua tranquillità è garantita dal fatto che rappresenta i cittadini, e nessuno può mancargli di rispetto senza averli tutti contro.

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