ATTUALITÀ
Gnassi a tutto campo
A livello nazionale i temi impellenti sono ovviamente quelli della crisi: fisco, tagli, credito, liberalizzazioni, lotta ai privilegi, e soprattutto come tornare a far crescere le imprese. Abbiamo chiesto al sindaco di Rimini cosa e come si può fare a livello comunale, allargando il discorso agli altri temi che più premono ai cittadini. Signor Sindaco, per dirla alla riminese, "come butta"?
"Gli ultimi mesi ci hanno restituito un clima e parole d'ordine, così traumatiche e devastanti da farci rimbalzare indietro di 60 anni. Paghiamo, tutto in una volta, il conto salato per le pigrizie, le furbizie, il galleggiare. Paghiamo soprattutto l'incapacità strutturale di riconoscere e far crescere a sistema produttivo ed economico i nostri ineguagliabili talenti, paghiamo il non premiare merito e innovazioni ma rendita e corporazioni. La crisi assale i cittadini e gli Enti locali. Ma la crisi che si legge sui giornali si tocca con mano dentro e dietro casa. E' qui, dove di fatto poi abitiamo, che si stanno scaricando gli effetti reali della crisi".
Cosa si può fare per ambiente, welfare, scuole, cultura?
"In questo quadro i Comuni, e quindi il Comune di Rimini, diventano gli avamposti dei servizi, della coesione sociale e della tenuta di civiltà entro cui le famiglie, le imprese, i bambini, gli anziani cercheranno rifugio, sostegno, conforto. Esplodono i bisogni, aumentano le aspettative, diminuiscono radicalmente le risorse. Queste sono le nostre priorità, anche se a tutt'oggi, nonostante tre manovre e una legge di stabilità, il quadro normativo sulle risorse ha ancora punti oscuri. Per la serietà che dobbiamo ai riminesi, dato il quadro in evoluzione gli studi e le proiezioni sulle entrate, non abbiamo ancora deliberato lo schema di Bilancio in Giunta da sottoporre all'approvazione del Consiglio per poi magari modificarlo perché non studiati al millimetro tutte le entrate possibili con tutti gli strumenti a disposizione".
È nato il portale integrazione on line
È stato presentato martedì a Roma il Portale integrazione migranti www.integrazionemigranti.gov.it. Scopo del sito è fornire ai migranti, ma anche agli operatori del settore, tutte le informazioni necessarie su apprendimento della lingua italiana e accesso al lavoro, mediazione interculturale e integrazione. Il portale permette persino di seguire online i corsi di italiano per ottenere il permesso di soggiorno. Il progetto, cofinanziato dal Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di Paesi terzi, è sorto sotto il coordinamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in collaborazione con il Ministero dell'Interno, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e quello della Cooperazione internazionale e integrazione. A supportare l'iniziativa, inoltre, ci sono le agenzie Isfol e Italia Lavoro. Il sito purtroppo è poco accessibile per le persone straniere. Sono presenti alcune parti multilingue ma il portale è interamente in italiano. Ma pare che, dal mese di febbraio, il sito si avvarrà anche del contact center di Linea Amica che risponderà in italiano, inglese, francese e spagnolo.
I trenini si mettono insieme
Si è costituito lo scorso 12 gennaio il Direttivo provinciale di Rimini all'interno dell'Associazione Nazionale Trasporti Alternativi (A.N.T.A.) trasporto persone con trenino.
Il Direttivo provinciale si compone di 5 imprenditori che operano nel settore del trasporto persone con mezzi alternativi (trenini), titolari di imprese situate nella provincia di Rimini - da Bellaria e Gabicce - ed ha scelto di farsi rappresentare sindacalmente da CNA Rimini. Tutte le imprese del settore ubicate sul territorio provinciale fanno parte del Direttivo e i trenini in totale sono 20.
Attivi nella stagione estiva, i trenini sono presenti in Riviera dal 1989, i primi in Italia, e vengono utilizzati soprattutto dai turisti per visitare le città della costa tanto che su tutti è presenti una guida in più lingue per illustrare al meglio monumenti e bellezze del nostro territorio. All'utilità uniscono l'economicità (una corsa di un'ora con possibilità di sosta costa 3,5 euro con prezzo bloccato da diversi anni) e il rispetto per l'ambiente in quanto sono tutti mezzi alimentati GPL euro 4 con filtro anti particolato.
Ripartire da qui
La Provincia di Rimini e la crisi
Il vice Presidente della Camera di Commercio Salvatore Bugli: "Consapevoli dei rischi, ma fiduciosi delle nostre forze"
Due anni di recessione per l'Italia, stagnazione ormai quasi certa anche per la nostra regione. E da noi? Salvatore Bugli, vice presidente della Camera di Commercio di Rimini e Direttore provinciale di CNA, invita al "calma e gesso": «In momenti come questi occorre la massima consapevolezza degli enormi problemi cui ci troviamo di fronte. Ma da qui dobbiamo ripartire con la piena coscienza anche delle nostre forze e delle nostre potenzialità».
Esiste una parola d'ordine, un concetto base cui poter affidarsi? «Sicuramente - risponde Bugli, ed è quello di fiducia. Intesa non come negazione della difficilissima realtà, ma fiducia nelle risorse di questo territorio, che non sono poche né dal punto di vista delle risorse umane che dei capitali. La botta è stata dura, la risalita sarà durissima, ma il cammino mi pare intrapreso. Certo occorre creare le condizioni per una ripresa, non basta star fermi in attesa che passi la bufera».
Quali condizioni? «Innanzi tutto, e non a caso, torna la parola "fiducia": in questo caso è quella che le banche devono tornare a concedere alle imprese. Che se messe in grado di farlo, hanno dimostrato di sapersela giocare su tutti i mercati. Basti guardare i risultati dell'export, anche per le medie e piccole imprese del nostro territorio. Occorre poi creare occasioni di lavoro e di fare impresa, spezzando le barriere di burocrazia, inefficienza, pressappochismo e sprechi che per tanti anni hanno ritardato la nostra crescita. Ma anche tornando a far circolare denaro, rimettendo in moto un minimo di lavori pubblici che, fra l'altro, se non eseguiti fra breve presenteranno il conto sia in termini di carenze infrastrutturali, peraltro già non indifferenti, sia di vera e propria sicurezza del territorio».
E' possibile anche a livello locale? «Intanto dallo Stato va riconosciuto ciò che a livello locale è strategico, vitale. Penso a temi come tassa di soggiorno e concessioni di spiaggia, dove i fatti stanno dimostrando che qualche approfondimento in più non avrebbe guastato. In ogni caso le risorse raccolte da queste esazioni, come da una severa lotta all'evasione fiscale, devono assolutamente servire per sostenere gli investimenti e le imprese, non per coprire la spesa corrente. Da parte nostra dobbiamo far funzionare tavoli di confronto che ci sono già, magari senza utilizzarli per inutili polemiche che nessuno si può più permettere. Affrontando le questioni una per una, senza penalizzare nessuno, ma anche senza tabù intoccabili, dobbiamo arrivare a rivedere tutto il nostro sistema. Siamo uno dei distretti con la qualità della vita fra le migliori d'Italia, in una regione che resta la più ricca del Paese e con il più alto numero di imprese per abitante. Questo lo dobbiamo aver ben presente. Ma sappiamo anche che tutto questo non basta più e non ci garantisce per il futuro. Futuro che invece dobbiamo costruire partendo da qui, dalle nostre eccellenze, dal nostro saper fare bene le cose, lasciandoci indietro le zavorre e raddrizzando le storture».
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




