ATTUALITÀ
COSĖ Č NATO CELI, MIO MARITO!
Lia Celi: da Chiamami Città alla prima serata di Raitre. Essendo di parte, la faccenda non possiamo che vederla così. Ma in realtà stiamo parlando di un percorso iniziato tanti anni fa, nel quale il nostro giornale, naturalmente, è solo una piccola tappa.
Pur sognando di fare l'archeologa, Lia si scopre scrittrice sul Cuore di Michele Serra. Poi, annoverando la più svariate collaborazioni (da La barcaccia a Smemoranda, da Specchio ad Avvenimenti, fino al Fatto Quotidiano e Lettera 43), Lia si trasferisce a Rimini, terra dei suoi avi. Divenendo mamma non una, ma quattro volte. Di qui anche i suoi libri per ragazzi, l'ultimo dei quali "Anita Garibaldi", le è valso un invito di Giorgio Napolitano, che l'ha ricevuta al Quirinale l'8 marzo 2011. Ma la svolta per Lia è stata la sua attività di blogger (con il suo "Bendix") e poi su Twitter (quasi 50 mila followers).
Eppure, mai nessuno aveva pensato a lei come conduttrice televisiva.
La lacuna è stata colmata da Andrea Vianello, direttore di Raitre. Ecco come è andata.«Ho conosciuto Andrea Vianello sulla rete - racconta Lia - essendo anche lui "twittatore" compulsivo. Ma nonostante parecchi appuntamenti, non riuscivamo mai a incontrarci. Finché mi ha invitato a Roma per propormi questo programma. Secondo lui potrei essere una specie di "anello mancante" fra il pubblico di Blob e quello di Un posto al sole. Già è fonte di inquietudine l'andare a occupare uno spazio in quella fascia oraria, fra due delle trasmissioni più longeve di tutta la Rai. Ma non basta».
La spettacolare professione del cake designer
Marika è una ragazza gioiosa e dolce come le sue creazioni. A Rimini, potete incontrarla nel delizioso negozio Maky's Cake nel vicolo della Vecchia Pescheria, a pochi passi da piazza Cavour. Una pasticceria che rievoca i profumi e i colori di Alice nel paese delle meraviglie, dove torte da fiaba, cupcakes e piccole tentazioni ti seducono facendoti ritornare bambino. Come nasce la tua passione? «Navigando sul web, quando la moda del cake design non era ancora arrivata in Italia. E' stato un colpo di fulmine. Mi sono innamorata dei colori e delle creazioni da fiaba». Qual'è stato il tuo percorso? «Ho iniziato a cucinare torte e cupcakes a casa e ho inondato per mesi i miei amici». Quando hai capito che poteva diventare lavoro? «Quando la passione è diventata una percezione. Nessuno aveva iniziato un'attività come questa e poteva diventare un business. Ho iniziato a cercare "il luogo giusto" e nel frattempo ho frequentato corsi di pasticceria e cake design e ho studiato per avere tutte le licenze necessarie per aprire un'attività. Dopo alcuni mesi ho trovato questo il negozio: un luogo da favola». Perchè è esplosa questa moda? «Perchè permette a tutti di essere creativi. Perchè mancava del colore e della creatività nella pasticceria classica italiana». Pensi che il cake design sia destinato a durare? «Sì, anche se ora c'è il boom e molti si improvvisano. C'è molto pregiudizio. Queste torte sono molto belle, ma anche molto buone.
Ballando a Riminiwellness
A RiminiWellness, la grande manifestazione internazionale dedicata al mondo del benessere, in programma dal 9 al 12 maggio nei padiglioni espositivi di Rimini Fiera e sulla riviera, grande spazio verrà dedicato al movimento, all'energia, al fitness e alla danza in tutte le sue forme.
L'inaugurazione di giovedì 9 maggio è affidata a un trio di star:: l'attrice attrice Claudia Gerini, la schermitrice Elisa Di Francisca e il maestro di danza Raffaele Paganini), che si esibirà in un inedito passo a due con la coreografa e ballerina Annarosa Petri. Durante la manifestazione arriveranno fra gli altri anche Alex Zanardi e il pugile Clemente RussoFra le nuove discipline del fitness che saranno presentate in anteprima mondiale, sabato 11 maggio alle ore 12, quella proposta da Freddy, il "Dansyng". Inoltre, il "BioFolk", proposto dal Biovillaggio, danza ricreativa accompagnata dall'orchestra di Mirko Casadei.
La serata ufficiale di RiminiWellness sarà sabato 11 maggio al Coconuts, con l'assegnazione del titolo di Miss Wellness che premierà talento, energia, forma fisica ed equilibrio.
Il miglior generale č quello che non combatte
Il giaguaro non smacchiato ora è il garante degli equilibri politici
Berlusconi ha vinto e tutto passa in secondo piano "per il bene dell'Italia": vedremo questo bene quale sarà
Va bene, ammettiamo che il PD non abbia fragorosamente smentito se stesso e sia stato costretto ad allearsi con il PDL per il bene dell'Italia. Però, alcuni punti non si possono smentire.
Se Napolitano ha 'suggerito' (cioè 'ordinato') al PD di allearsi con Berlusconi per il bene dell'Italia, sicuramente non pensa che costui sia un mafioso, un fascista, o un golpista piduista. Perché, se fosse così, sarebbe alto tradimento, e questo non lo possiamo neppure pensare. Dunque Berlusconi e il suo partito possono concorrere al bene del Paese: questo è quanto sia il Presidente della Repubblica sia il PD affermano con il loro comportamento.
Berlusconi potrebbe essere colpevole di prostituzione minorile e concussione aggravata, fatti legati al caso Ruby per i quali è sotto processo. Questo evidentemente non è ritenuto un impedimento all'alleanza di governo, come non lo sono gli altri procedimenti in corso: corruzione del senatore De Gregorio, compravendita di diritti televisivi (frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita), rivelazione di segreto d'ufficio e diffamazione aggravata (vedi it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi).
Si può soprassedere alle leggi sul conflitto di interessi, sempre per il bene dell'Italia. Infatti, difficilmente il PDL voterebbe leggi di questo tipo che danneggiassero il suo capo.
Anche la riforma della giustizia pare non figurare più tra le necessità dell'Italia, visto che anche su questo punto appare arduo che PD e PDL trovino punti di convergenza.
Il sistema televisivo, con questo 'governo di servizio', pare destinato a perpetuare l'attuale struttura duopolistica.
E pensare che il 4 marzo Berlusconi aveva incontrato Murdoch, per preparare forse una ristrutturazione del suo impero in caso di una riforma che gli togliesse reti o pubblicità.
Tutto questo, è evidente, sarà fatto per il bene dell'Italia, perché ci sono cose più importanti alle quali dedicarsi. Vedremo quali saranno. Per fortuna ci siamo salvati. Il paese non poteva certo finire in mano a gente inaffidabile, controllata da un comico e da un capellone, che vota col il computer e obbedisce ottusamente agli ordini del capo. Cosa che sicuramente non accade nel PD.
Bene, ora l'Italia è salva e noi possiamo stare tranquilli. Resta da notare che Berlusconi, un mese fa dato per spacciato, è diventato il garante degli equilibri politici nazionali. Come diceva Sun Tzu, il miglior generale è quello che non combatte.
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