ARTICOLI IN ARCHIVIO

mer 13 mar 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sapere che oggi gli si attribuisce il motto «il fine giustifica i mezzi» susciterebbe l'enigmatico sorriso di Niccolò Machiavelli. Che non l'ha mai scritto. Per fortuna a decostruire la vulgata ‘machiavellica' e a restituire al Segretario della Repubblica fiorentina il profilo del «più influente scrittore politico repubblicano moderno» da anni lavora il filosofo Maurizio Viroli, uno degli studiosi italiani più apprezzati nella comunità scientifica internazionale, docente di Teoria politica all'Università di Princeton. A Misano, per Ritratti d'autore, ne commenterà Il Principe, l'opera più famosa. E famigerata. «Machiavelli in Italia lo considerano come l'autore del Principe, quindi come consigliere di principi o, secondo l'opinione comune, come il sostenitore dell'idea che la politica è autonoma dalla morale» chiarisce disponibile Viroli, inseguito al telefono tra i suoi mille impegni. «Meno noto è il Machiavelli autore dei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, che è stato storicamente l'ideale punto di riferimento politico del pensiero e dell'azione di chi voleva dar vita a delle buone repubbliche moderne. Noi italiani ci siamo privati del Machiavelli che è maestro di libertà per fermarci soprattutto sul Machiavelli consigliere di principi, col risultato che da secoli abbiamo scarsissima coscienza repubblicana e non sappiamo cosa significhi essere cittadini liberi.
I risultati di questa poca attenzione li vediamo ogni giorno, ed è un problema che Machiavelli aveva visto, il fatto che gli italiani hanno una debolezza interiore, morale, non hanno la forza di carattere o la determinazione assoluta che ci vuole a combattere tirannide e corruzione.

mer 13 mar 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Dal 22 al 24 marzo in vari luoghi del centro storico di Rimini si terrà la IV edizione del Festival culturale AltreMenti, che si rivolge a tutta la cittadinanza attraverso dibattiti, conferenze e spettacoli, per ragionare e divertirsi insieme favorendo la crescita di una cittadinanza attiva, attraverso una socializzazione e progettualità "dal basso". Il tema di quest'anno sono le Trasformazioni, ovvero come leggere e volgere in forma positiva il periodo di transizione che stiamo attraversando, dando alla parola crisi anche la sua valenza di "opportunità". Tra gli appuntamenti, il 22 marzo la proiezione del film "N.P. Il Segreto" di e con Silvano Agosti, il 23 Seminario trasformativo di e con Silvano Agosti, lectio magistralis di Alberto Bagnai e di Nino Galloni, spettacolo teatrale "Lu Santo Jullare Francesco" di Dario Fo, il 24 Forum delle Associazioni, Canto degli Emarginati e saluti finali. Tra le attività collaterali, AltreIdee, incursioni filosofiche col bicchiere in mano. Caffè Filosofici a cura di Loris Falconi; AltriScambi, il dono e il baratto come forme di scambio e relazionalità; AltriGusti, aperitivi e degustazioni vegan; AltriTesti, libreria ambulante del festival. A cura di Libreria Riminese.
Info e programma completo su www.altrementifestival.org/

mer 13 mar 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Anno Solare è l'utopia di un teatro che continua da un Festival all'altro, «esplorazione di forme, modi e contenuti e strumento di una domanda più ampia», come prometteva la direzione artistica di Santarcangelo 12/13/14. Un impegno mantenuto anche quest'anno, che ha dato vita a residenze artistiche, pulmann teatrali, laboratori e che il 15 marzo inaugura la seconda parte, quasi un ‘vivaio' del Festival che sarà. «Aver mantenuto la nostra promessa - riuscire a tenere vive le attività legate al teatro per tutto l'anno - non è poco, perché è una promessa che richiede tanto lavoro e guarda in "alto"» sorride Rodolfo Sacchettini, condirettore del Festival. «Ci teniamo molto ed è stata una bella soddisfazione l'attenta, numerosa partecipazione del pubblico alla prima parte. Che proseguirà nelle grandi linee, con progetti però che vanno verso il Festival.» Qualche anticipazione? «Per È Primavera presenteremo pathosformel con T.E.R.R.Y., il 7 aprile, Strasse con King il 16 maggio e il 31 maggio I Sottaceti di Zöe Poluch, Valentina Desideri, Paula Caspão e Stefan Tiron. Progetti che in forme compiute e articolate vedremo al Festival. Quello di pathosformel, incentrato sulla ‘competizione', inizierà con una semina nell'Arena dei Cappuccini, King invece è legato al percorso che la compagnia Strasse sta compiendo con Leonardo Delogu, "Camminare nella frana", di cui Santarcangelo sarà il luogo d'arrivo. Parte da una conferenza di Roland Barthes Pickles- I Sottaceti, l'incontro di quattro artisti di nazionalità diverse sul vivere insieme.»

mer 27 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Venerdì 1 marzo per "I maestri e il tempo" Pier Giorgio Pasini terrà una lectio su "Giovanni Laurentini detto l'Arrigoni. Pittura e devozione al tramonto del Manierismo". Nel 2004 l'Arrigoni era stato uno dei protagonisti della mostra "Seicento inquieto. Arte e cultura a Rimini", curata da Pasini. «Ma bisogna tornare a parlarne» spiega il nostro più grande storico dell'arte, «perchè è stato un pittore importante ed a Rimini è quasi sconosciuto. Della sua biografia - riflette - conosciamo pochissimo, sappiamo che era nato a sant'Agata Feltria intorno al 1550, che è morto nel 1663, a 83 anni. La sua prima opera conosciuta è il San Michele Arcangelo che vince il demonio nella chiesa dei santi Bartolomeo e Marino detta di Santa Rita, del 1570 o 1579 - la data è parzialmente nascosta dalla cornice - che ci permette di stabilirne l'educazione. L'influenza sembra marchigiana, più da parte degli Zuccari che del Barocci, con manierismi di gusto romano... poi non abbiamo più sue notizie fino alla fine del secolo, quando la sua pittura si rivela diversa, influenzata sempre da pittori marchigiani come Picchi o Barocci, ma capace di mescolarne le caratteristiche in un mix originale.» Che Rimini era, quella del tempo? «Essere nato a metà del ‘500 voleva dire crescere in una città depressa, che aveva perso il suo ruolo di capitale, con una nobiltà che si dava molte arie ma aveva pochi soldi, senza industria e con traffici poco vivaci. Dalla morte dell'ultimo dei Coda fino al Carracci c'è stato un momento di vuoto assoluto per quanto riguarda gli artisti locali. Da qui, l'importanza di Arrigoni, che ha lavorato moltissimo anche fuori Rimini, piaceva al clero, alla nobiltà, al potere laico che gli hanno dato un grande credito. Forse anche perché aveva sposato una nobile, donna Porzia Olfi. Una cosa eccezionale per quel tempo, in cui i pittori erano ancora considerati semplici artigiani. Del suo lavoro la guerra ha poi fatto scempio, e resta pochissimo. A Rimini c'è un san Giacinto nella sagrestia della Chiesa dei Servi (1594), in san Bernardino San Bernardino presenta al papa il monogramma del nome di Gesù (1600), al Suffragio - ma in canonica - una Fuga in Egitto del 1605, alle Grazie un Presepio del 1606, mentre al Museo della Città è esposto il Cristo che consegna le chiavi a san Pietro, del 1600.

mer 27 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il Teatro Giustiniano Villa di san Clemente ha riaperto il sipario il 22 febbraio, con la festa di benvenuto della nuova "padrona di casa", la cooperativa Città Teatro. Fondata dalla Compagnia del Serraglio, Compagnia dei Ciarlatani e Maan ricerca e spettacolo - realtà attive nel nostro territorio - Città Teatro ne unisce le forze artistiche per la crescita di questo spazio teatrale.
Il cartellone teatrale si inaugura l'8 marzo con Il circo capovolto, con Andrea Lupo, il 22 Teatro in Viaggio - lungo la rotta dei migranti, di e con Pietro Floridia, in una produzione della Compagnia del Teatro dell'Argine, il 5 aprile Smascherata, spettacolo sulla Commedia dell'Arte di Davide Schinaia e Giorgia Penzo, per chiudere il 12 aprile con un longform di Daniele Marcori: Microstorie, improvvisazione con gli attori della QFC. Sotto il segno del cinema comico il ciclo "Così ridevano": il 12 marzo Mon Oncle di Jacques Tati, il 26 Il senso della vita dei Monty Python e il 9 aprile Vacanze di Natale 2000 dei fratelli Vanzina. Continua il progetto Dialetto D'Autore e il Teatro Villa ospita il quarto anno di La Butega, incontri sul dialetto romagnolo come lingua di scena, aperto ad attori e appassionati. Quattro giovedì, ad ingresso gratuito: 28 febbraio, 14 marzo, 28 marzo e 11 aprile (dalle 21.00 alle 23.00). E ci sarà anche uno spazio per la musica, con i concerti dei Comaneci il 18 aprile, e di Filippo Graziani il 25 aprile, e per l'arte, con le mostre del pittore Elvis Spadoni, dal 22 febbraio al 14 aprile, e del fotografo Stefano Zamagni, dal 15 aprile al 28 maggio. Info: Tel. 0541.604972 - info@cittateatro.it - www.cittateatro.it

mer 27 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 3 marzo si terrà in tutta Italia la VI Giornata delle Ferrovie Dimenticate, che ogni anno fa il punto sul recupero dei vecchi tracciati ferroviari dismessi, ancora utili e preziosi se riutilizzati per percorsi ciclo pedonali o per corsie preferenziali protette per tram e filobus. Sono tre le ferrovie ‘dimenticate' sul nostro territorio, la Rimini - San Marino, la Rimini - Novafeltria e la mai inaugurata Santarcangelo - San Leo e la Provincia di Rimini aderisce alla Giornata nella convinzione che meritino di essere valorizzate. Due gli appuntamenti: alla biblioteca Baldini di Santarcangelo, giovedì 28 febbraio alle 21.00 saranno presentati da Massimo Bottini i due volumi Traversine. 50 chilometri a piedi da Fano a Urbino lungo la ferrovia Metaurense ( Aras, 2011) di Massimo Conti e In treno al mare. 150 anni di ferrovia a Rimini (ETR, 2011) di Roberto Renzi e Gian Guido Turchi. L'incontro sarà l'occasione per dibattere sul passato e sul futuro del sistema ferroviario, tra linee e corse soppresse e l'arrivo dell'Alta Velocità. Mentre il 3 marzo, a Novafeltria, nel pomeriggio si discuterà presso l'Istituto Einaudi dello stato dell'arte del recupero dei vecchi tracciati. Amministratori locali, saggisti ed esperti interverranno per illustrare la situazione e i progetti in corso, intervallati da testimonianze, filmati d'epoca e qualche lettura. Info: labo.bottini@awn.it - Tel. 339 8967408.

mer 27 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Ma allora non è un Documentario!" è il titolo del ciclo d'incontri che per quattro venerdì, dal 29 marzo al 19 aprile, Marco Bertozzi, documentarista e docente di Cinema allo IUAV di Venezia, condurrà in Cineteca. Ma potrebbe essere l'illuminante scoperta di chi si iscriverà. «Troppo spesso - riflette Bertozzi - al termine ‘documentario' si associa un'idea di polveroso ‘cortometraggio', o di reportage televisivo, mentre negli ultimi anni il documentario di creazione è diventato il luogo di maggiore sperimentazione del cinema. Basti pensare alla modalità della camera in spalla, adottata nel cinema di finzione ma tipica del cosiddetto Cinéma verité; oppure, al fatto che in Italia il colore è utilizzato nei documentari già alla fine degli anni '40, mentre nel cinema di finzione arriva solo nei '60... Oggi poi c'è una ‘nuova scuola' di documentaristi italiani, autori che realizzano film originali e vincono premi in Festival Internazionali, nonostante il fatto che né lo Stato né la RAI investano su questa forma d'arte. E difficile resta anche la distribuzione fuori dai circuiti dedicati, come quello di "Doc in tour", che quest'anno porterà in giro anche il mio "Profughi a Cinecittà" nelle principali sale d'essai dell'Emilia Romagna. Mentre si dovrebbe arrivare a poter vedere un bel documentario in una multisala...» Su cosa verterà il tuo corso? «L'idea è quella di riflettere sul ‘cinema del reale' come luogo di un punto di vista autoriale, con una sua cifra estetica, per film inseriti nel dibattito sociale, capaci di rievocare storie o memorie dimenticate...

mer 27 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Sono partito cristiano, mi sono scoperto hindu e ritorno buddhista, senza aver mai cessato di essere cristiano» scriveva Raimon Panikkar, il "figlio di due mondi". Le sue sono parole che aprono. Forse perché «in Panikkar c'erano tanti Panikkar, una vera folla: un filosofo e un teologo, un mistico e un buddista...» come scrive Maciej Bielawski nel suo "Panikkar. Un uomo e il suo pensiero", appena uscito da Fazi editore. Una biografia? Piuttosto un viaggio attraverso cui l'autore, anche lui "uomo plurale", prova a distillare l'uomo-Panikkar «dal "mito" raccontandone la vita e presentando il suo pensiero». Bielawski sarà alla Gambalunga per "I lettori invitano gli autori", il primo marzo, in dialogo con Mariolina Tentoni. «Questo libro l'ho scritto soprattutto per me stesso» mi racconta. «Come una guida per capire Panikkar, che incarna in modo armonioso e profondo l'incontro tra Oriente e Occidente, a livello culturale, religioso, filosofico, linguistico, nei suoi scritti come nella sua vita. Riuscendo a immergersi nelle altre religioni senza perdere l'ispirazione cristiana in sé, entrando in dialogo. Perché - come ha scritto - l'uomo non può essere se non religioso, ma le religioni troppo spesso portano al conflitto. Così introduce un concetto nuovo: non bisogna convertire l'altro e non basta rispettarlo, ma occorre imparare da lui, dalla sua religione, entrare in contatto profondo così che possa avvenire una fecondazione reciproca. L'umanità oggi si trova in un vicolo cieco, e nessuna delle tradizioni culturali, filosofiche, religiose che abbiamo è in grado in se stessa di risolvere il problema. Panikkar in qualche modo ha cercato un'armonia nella ricchezza plurale del mondo, senza ridurla a un'unica prospettiva.» Lei ha scritto diversi libri, è teologo... come ha incontrato Panikkar? «Nel mio percorso ho avuto tanti interessi, e mi ha sempre aiutato camminare in compagnia di qualcuno più grande. Con Panikkar è stato così.

mer 13 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Raffaello Baldini sarebbe da considerare, semplicemente, uno dei tre o quattro poeti più importanti d'Italia, «se non restasse ancora vivo il pregiudizio pigro per il quale un poeta in dialetto è un "minore"», scriveva Pier Vincenzo Mengaldo. Ma «ci sono cose che sono accadute e continuano ad accadere in dialetto» sembra rispondere Baldini. Con la sua lingua madre creatrice di un universo poetico, che s'incarna in Ivano Marescotti. Adesso l'attore romagnolo porta in scena La Fondazione, il testo che Baldini gli affidò prima di morire, nel 2004, dicendogli «fanne quello che vuoi.» La regia è di Valerio Binasco, e il 17 febbraio sarà al Teatro del Mare, a Riccione, e poi a Rimini, al Novelli, il 26. Chiediamo a Marescotti se è vero che Raffaello Baldini ha cominciato a scrivere per il teatro dietro suo suggerimento... «In effetti sono andato a Milano per incontrarlo e chiederglielo - ogni sua poesia era già teatro! - e ne sono nati tre monologhi: Carta canta, Zitti tutti! e In fondo a destra. Invece di La Fondazione non mi aveva detto nulla, ha sorpreso anche me. È come un testamento culturale e artistico, una summa della sua opera. E in fondo parla della morte, del non accettarla, tema sempre presente nelle sue poesie. Intercity, l'ultima raccolta, è proprio di questo viaggio che racconta. La Fondazione ha parti in italiano, ma si sente che il personaggio è ‘nato' in dialetto, è come certe vecchie signore col loro italiano pensato in dialetto...» Il protagonista è un uomo senza nome che accumula gli oggetti di una vita, in una sorta di pietas verso le cose e i pensieri che svaniscono: «non è solo della roba, sono delle creature...» 

mer 13 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

"T'è la voipa!"; "Quel chi lè l'ha na voipa m'adoss...". Avere la "volpe", nel riminese si dice allo scansafatiche, a chi non ha voglia di lavorare. Ci sono anche dei modi dire in proposito: "Voipa vot è brod? Sè, se tal me port!": "Volpe vuoi il brodo? Sì, se me lo porti!". Oppure, in Valconca: "La voipa veneranda la vin tre volte al di, la sera la mattina e pure te mizz'dì", cioè: "La volpe veneranda viene tre volte al giorno, la sera la mattina e pure a mezzogiorno".
Però, a quanto ci risulta, nessuno si è preso mai la briga di spiegare come mai la volpe da noi, e solo da noi, sia considerata pigra. In tutto il mondo, invece, nelle tradizioni popolari come nelle fiabe, la volpe è furba, infingarda, perfino lussuriosa, se non addirittura incarnazione di Satana. Ma come il diavolo non dorme mai, alla volpe non è mai mancata la voglia di darsi da fare. E allora?
Gianni Quondamatteo, nel suo "Dizionario Romagnolo (ragionato)", lascia intendere che la pigrizia della volpe sia quella del furbacchione che scarica sugli altri i lavori più pesanti: ".. e volponi di questa specie ne abbiamo tanti ancora oggi". Ma la spiegazione non convince del tutto. Innanzi tutto perché non si comprende come mai solo qui la "volpaggine" equivalga all'indolenza, quando invece ovunque significa scaltrezza. E poi noi al fannullone non diciamo "sei una volpe", ma "hai la volpe".
Ora, quell'avere ci spinge a suggestioni forse fantasiose, ma che qualcuno più qualificato di chi scrive potrebbe approfondire.

mer 13 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Che si tratti del giornale o di Proust, il testo ha significato solo attraverso i suoi lettori (...) in un gioco di implicazioni e di astuzie tra due tipi di aspettative combinate: quella che organizza uno spazio leggibile (una letteralità) e quella che organizza un percorso necessario all'effettuazione dell'opera (una lettura).» Potrebbe partire da questo assunto di Michel de Certeau la rassegna "I lettori invitano gli autori", che prenderà il via il primo marzo nella Sala del Settecento della Biblioteca Gambalunga. Un confronto al quale, forse per la prima volta nella nostra provincia, sono stati i lettori stessi ad aver invitato gli autori, promosso da una Biblioteca che vuol essere una ‘casa' degli utenti, e per questo si è aperta ai diversi Gruppi di lettura che qui s'incontrano per condividere le pagine più amate. L'iniziativa, varata tre anni fa, ha avuto tanto successo che i Gruppi nel tempo sono diventati quattro, e si muovono tra narrativa, poesia, saggistica, filosofia e spiritualità. Nasce proprio dai desiderata dei partecipanti il ‘cartellone' della rassegna.

mer 13 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Per certi lettori, il piacere della lettura è un piacere di intimità» scrive Alberto Manguel. «Ma ci sono lettori per i quali l'esperienza condivisa prolunga e approfondisce il piacere dell'intimità.»

Ad entrambi si rivolge la VI edizione di "Ritratti d'autore. Letture e commenti ad alta voce" della Biblioteca di Misano, a cura di Gustavo Cecchini, invitando a condividere pagine ormai classiche con lettori che sono tra i Maestri della cultura contemporanea. Ne risulta anche quest'anno una "biblioteca ideale", tra antico e moderno. Si comincia il primo marzo con il romanziere Marcello Fois, che si misurerà con "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni, opera seminale della nostra letteratura. L'8 marzo Nadia Fusini, da anglista raffinata qual è, converserà su "La tempesta" di Shakespeare, enigmatica summa dell'arte del Bardo. Quattro gli appuntamenti con i filosofi.

mer 13 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Mabel Morri ha gli occhi luminosi dell'artista soddisfatta del suo lavoro: oggi va in stampa per Kappalab la sua nuova graphic novel, "Cinquecento milioni di stelle". Proprio quelle che le protagoniste, Rebecca e Caterina, guardano sdraiate in terrazza nell'ultima tavola. Poi le mani si intrecciano. Desiderare, d'altra parte, è proprio nelle stelle che ha radice. «Sono molto orgogliosa di questo libro - sorride Mabel - che ha avuto una gestazione lunga, difficile, ma è venuto come me lo immaginavo... e non è una cosa che dico facilmente. C'è stata una crescita di livello nell'uso del colore, che ho usato negli ‘studi' per i personaggi, e che nel libro si traduce in bei mezzi toni di grigio. Per la prima volta ho fatto uno studio preliminare dell'ambiente - una Rimini riconoscibile, anche se un po' trasfigurata - immaginandone gli angoli, le varie prospettive. E mi ha portata a migliorare molto. Anche il disegno è più curato, con grande attenzione per i personaggi secondari, corpi contemporanei, con una loro storia. E per la prima volta non ci sono didascalie, solo dialoghi. Pochi, al posto giusto, con tantissime tavole ‘mute' per dare leggerezza di respiro. Il libro è nato in maniera quasi magica... quando lo stavo scrivendo ho perso tutti gli appunti. Ricostruiti alcuni snodi narrativi essenziali, mi sono lasciata andare al disegno... e quando li ho ritrovati ho scoperto che erano tutti diversi. 

mer 13 feb 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Aldo Morto. Tragedia", di e con Daniele Timpano, il 17 febbraio è al Rosaspina di Montescudo. Non è solo che ha vinto il premio Rete Critica 2012, è stato finalista all'Ubu o che Palazzi lo definisce "uno spettacolo geniale". È che il 9 maggio 1978 me lo ricordo bene. Quando hanno trovato il cadavere di Moro in via Caetani. Il silenzio che c'era. Le facce scure dei compagni del Liceo. Ma cosa abbiamo capito? «È successo quando avevo quattro anni» dice Daniele, la voce di chi va di corsa, generosa di racconti. «Allora non mi è arrivato nulla, un certo uomo era morto... Moro l'ho poi scoperto nel film di Ferrara, per me ha la faccia e la voce di Volonté. Ho deciso di farne un personaggio teatrale in continuità con i miei lavori precedenti, Dux in scatola e Risorgimento pop. Mi sono accorto che i miei interessi da autore convergono verso il macabro - per un'ossessione personale verso la morte e la perdita - e la storia e l'identità del mio paese, che mi sembra un po' in dismissione, in progressivo e peggiorativo sbiadimento. Potrei definirlo un frugare nell'identità nazionale, attraverso la sua storia, con alcuni suoi morti importanti collocati in punti di snodo. La mummia di Mazzini, metafora della Repubblica, il cadavere di Mussolini, con le storie del ventennio legate all'esperienza di nonni e bisnonni, al loro qui ed ora... adesso il corpo morto "buono" di Moro.»

mer 30 gen 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Da febbraio il MUSAS di Santarcangelo diventa "La casa dei burattini". Dove il MET invita i Piccoli Amici del Museo a una rassegna annuale curata dalla Compagnia Vladimiro Strinati di Cervia, per incontrare un modo 'originario' del teatro, quello "di figura". «Un termine che tenta di racchiudere gli spettacoli di burattini, marionette, ombre, pupazzi, raggruppando sotto un'unica immagine le diverse tecniche e tradizioni» ci spiega Vladimiro Strinati. «Mentre il teatro "tradizionale" di burattini si rifà alle maschere e caratteri d'ogni regione. In Emilia-Romagna abbiamo il dottor Balanzone, maschera proveniente dalla Commedia dell'Arte, e caratteri come Fagiolino e sua moglie Brisabela, Sganapino, Sandrone, Pulonia... all'inizio i burattini o meglio fantocci varii venivano usati nelle piazze come imbonimento dai ciarlatani per invogliare i curiosi a comprare i prodotti in vendita. Poi con la Commedia dell'Arte nascono maschere e personaggi che continueranno nel teatro dei burattini, con una connotazione sempre più locale. Dall'800 fino ad oggi in Emilia vi sono state - e alcune continuano il mestiere - importanti e numerose famiglie di burattinai: Cuccoli, Campogalliani, Preti, Ferarri, Maletti...» E lei come è diventato burattinaio? «Ho cominciato andando a "bottega", limitandomi all'inizio a piccoli ruoli di animazione di figure e oggetti per poi progredire in una narrazione autonoma di storie attinte dal repertorio fiabistico emiliano-romagnolo o da leggende e racconti più moderni. 

mer 30 gen 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Comincia da lontano, il viaggio di REFUGEE STATI D'ESILIO/ EPIFANIE (2011-2014) ARCHIVIO 1 di Isabella Bordoni, libro d'artista che adesso fa sosta e invita alla sosta su un tavolino nella Libreria Riminese, fino al 16 febbraio. Per poi riprendere il suo viaggio di lettore in lettore, che lo inscrive e riscrive nelle vite che attraversa.

Comincia da qui.
«Nell'estate e nell'autunno 2011 Luca Berardi, Isabella Bordoni, Antonio Cipriani, Davide Dutto, Luca Francesco Garibaldo, Erika Lazzarino e Maria Nadotti muovendosi tra Rimini, Milano, Alta Val Susa, Valle Tanaro, in presenza e in assenza hanno dato tempo e luogo a una comunità in transito alla quale questo libro oggetto rende testimonianza. (...) Un cammino fatto di incontri e soste, lungo le dorsali della montagna italiana, Appennini e poi Alpi, per dire con le poetiche dell'accoglienza e dell'ospitalità. Le politiche dell'abitare e del congedo», dedicato «agli assenti. Ai presenti. Alla comunità dei passanti. Al pensiero e alla parola che fanno del mondo, mondo, vita e cosa immensa.» 
Pensieri e parole che sono, in apertura, quelli di Hannah Arendt, un filo che lega il progetto precedente di Isabella, "Contro la purezza", i cui passi guidava con "L'Umanità ai tempi bui", e apre REFUGEE con il suo "Quaderni e diari". Cui si aggiungono altre voci, di filosofo, di poeta, di scrittore, tutte contemporanee per affinità e urgenza. Frammenti, illuminazioni.
«Mi interessa capire cosa è un corpo» scrive lei. «Mi interessa capire l'alterazione dei due spazi - corpo e paesaggio - nel loro incontro.»

mer 30 gen 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del "Premio Stefano Benassi" «dedicato a gente che scrive per il piacere di scrivere, non necessariamente perché pensa di intraprendere la "carriera" di scrittore. La nostra idea è quella della scrittura per tutti», spiega Michele Marziani, presidente della Giuria. Promosso da Università Aperta di Rimini, il concorso è aperto a tutte le persone maggiorenni, che possono inviare a Università Aperta un racconto inedito a tema libero della lunghezza massima di 5.000 battute. La quota di partecipazione è di 10 euro, la scadenza il 20 aprile 2013. In Giuria anche l'agente letteraria imolese Carla Casazza, lo scrittore lombardo Angelo Ricci, le insegnanti riminesi Giovanna Gazzoni e Angela Grossi. I premi, 500 euro al primo classificato, 300 al secondo, 200 al terzo, con un Premio speciale in buoni libro al miglior Autore della provincia di Rimini, saranno assegnati in settembre, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2013/2014 di Università Aperta. Info: tel. 0541 28568 / 0541 22323, www.uniaperta.it

mer 30 gen 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«È importante cogliere quanto la gioia nutra quotidianamente la divinità che abita in noi. Il suo farsi parte integrante del teatro che arricchisce costantemente l'universo in cui viviamo.
Gli artisti ci fanno intuire che il sogno che abbiamo dentro, non solo è possibile, ma davvero presente e puro.» Così Cesare Ronconi, regista del Teatro Valdoca, inaugurava il viaggio della "Trilogia della gioia", percorso accanto a giovani artisti. Perché, aggiungeva: «vorrei ricominciare a lavorare con persone molto giovani sulla unicità, il coraggio e la verità.» Nella prima parte, "O tu reale, scontrosa felicità", due movimenti in un gioco di specchi, c'era Muna Mussie. In "Ora non hai più paura", in prima assoluta al Bonci il primo febbraio, direttore del progetto sonoro è il musicista e compositore Enrico Malatesta. In scena, le tre performer Silvia Mai, Chiara Orefice e Sveva Scognamiglio, corpi androgini che tessono «relazioni umane al di fuori della dualità bello/brutto, bene/male» dentro la materia/flusso del suono. In dialogo vivo con le percussioni di Malatesta e l'elettroacustico di Attila Faravelli, temperati da Luca Fusconi. 

mer 16 gen 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Infinite possibilità di lettura legano Rimini e la Romagna, la loro storia, il loro paesaggio spirituale alla grande cultura nazionale e internazionale, offrendo molte occasioni di pensiero, spesso ben rappresentate dalle opere d'arte. Questo è il senso della terza edizione de "I Maestri e il Tempo" dedicati ai rapporti che la nostra terra, dal Medioevo al Novecento ha intessuto con l'Europa e l'Oriente.» Così lo storico dell'arte Alessandro Giovanardi, che ne è curatore, introduce la nuova edizione del ciclo di lezioni promosse dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini. Premiati dal favore del pubblico, rigorosi nella concezione, sono veri incontri, da non perdere. Undici gli appuntamenti «che prendono le mosse venerdì 18 gennaio dalla lectio magistralis di Tomaso Montanari, giovane e già famosissimo storico dell'arte, raffinato polemista, dedicata alle figure dell'estasi nel Barocco, in un confronto serrato tra il "nostro" Guido Cagnacci e Gian Lorenzo Bernini» continua Giovanardi. «Il percorso si concluderà venerdì 10 maggio con la conferenza di Andrea Emiliani su Federico Barocci e il Francescanesimo nella Controriforma, alla vigilia della grande mostra urbinate dedicata al pittore. Nel tragitto incontreremo molti altri nobili interpreti: Massimo Pulini leggerà Guercino (1 febbraio), Angelo Mazza si occuperà di Paolo Piazza, predicatore francescano e visionario mistico (15 febbraio), Pier Giorgio Pasini reinterpreterà il riminese Arrigoni, delicato epigono del Barocci. 

mer 16 gen 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sarà il filosofo Remo Bodei con "La passione amorosa" la guest star di "Il linguaggio delle passioni", ciclo di seminari proposto dal Gruppo di Ricerca psicoanalitica di Rimini in collaborazione con l'Istituto G. Lettimi, durante i quali giovani musicisti dell'Istituto suoneranno brani a tema con gli argomenti proposti. Un viaggio attraverso "la complessità dei vissuti umani e della loro forza ed energia espressiva" che Natalia Campana e Ilaria Prosperi inaugureranno il 19 gennaio con "La gola: non solo un peccato". A seguire, appuntamenti a cadenza mensile attraverso il linguaggio talora oscuro, confuso, angosciante, irrazionale di quelle passioni che Aristotele chiamò "abiti del male", per coglierne anche l'aspetto positivo e vitale. Il 16 febbraio tocca a "Vergogna e colpa", nella lettura di Pier Venanzio Bandieri e Franco Brighi, il 16 marzo a "Lavorare con l'invidia. Dall'invidia alla gratitudine", relatori Natalia Campana e Carla Montanari; il 20 aprile Rosita Lappi e Roberto Vanucci indagheranno "I volti della superbia". L'11 maggio Claudio Roncarati e Lia Sternini rifletteranno su "Rabbia e Accidia", per concludere il 19 ottobre con "Dell'odio e dell'amore. Genesi della gelosia", svelata da Carla Montanari e Sonia Saponi. Tutti gli incontri, a ingresso libero, si svolgeranno presso l'Istituto Lettimi, dalle ore 15.00. www.istitutolettimi.it

mer 16 gen 2013 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A Montescudo c'è un settecentesco teatrino-gioiello arrampicato sulla collina e affacciato sul mare: il Rosaspina, piccino picciò ma con tutto quello che "fa" un teatro vero, spazio per la creazione di una comunità di spettatori. Una "figura" del lavoro paziente e tenace dell'Attoscuro Teatro, che stagione dopo stagione nonostante il "poco" dei tempi grami riesce a intrecciare percorsi per cui vale la pena mettersi in viaggio, di domenica, per buoni incontri. Quest'anno OLTREMISURA 2013 è sotto il segno della "straziante, meravigliosa bellezza del creato!": il sipario si apre domenica 27 gennaio alle ore 18.00 con "SPIC & SPAN" di foscarini:nardin:agosti, vincitore della segnalazione speciale Premio Scenario 2011. Il 17 febbraio va in scena "Aldo Morto-Tragedia" di e con Daniele Timpano spettacolo vincitore Premio Rete Critica 2012. A seguire, il 3 marzo torna Martà Cuscunà con "La semplicità ingannata", satira per attrice e pupazze sul lusso d'esser donne. Altro ritorno importante, quello dei Fanny & Alexander col loro "Discorso Grigio", in programma il 17 marzo, mentre Chiara Lagani, il 2 e 3 febbraio, proporrà anche un laboratorio per attori. A concludere il viaggio, "La serva Padrona" di Giovanni Pergolesi, il 21 aprile, e il 12 maggio "120 kg di jazz" di e con Cesar Briè.

mer 19 dic 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Nel 2011, da poco nominato assessore alla cultura, Massimo Pulini ci aveva raccontato di aver pensato il FAR - la Fabbrica che ha posto l'arte contemporanea al centro di Rimini - nello «spirito del dialogo tra le arti.» Una scommessa vinta: «Tra le cose più evidenti del mio mandato è aver consolidato un settore espositivo che quasi prima non esisteva» sorride Pulini, «mettendo in rete attraverso il FAR tutti gli spazi della città, con una programmazione diversificata che ha avuto una buona risposta di pubblico. E quasi solo col passaparola... E il mio lavoro va avanti, anche se sento come una volontà di polemica preventiva sulle due questioni del Teatro Galli e della Fondazione Fellini» riflette. «Forse bisognerebbe stare più attenti alle cose realizzate, come il recente Fellinianno... in questo 2013 denso di anniversari cercheremo di inanellare gli eventi creando costellazioni di senso legate ai film di Federico Fellini, in vista del Museo ‘virtuale' all'Arengo. Il cantiere del Fulgor, intanto, è ripartito (i lavori dovrebbero durare un paio d'anni) e darà modo di restituire due sale di proiezione al centro storico, una sede alla Cineteca e all'organismo deputato allo studio e alla riflessione su Fellini. Per il Galli c'è stata la riconferma dei fondi europei e regionali che coprono il grosso della spesa del cantiere. I tempi? Quelli lunghi richiesti da un'opera importante. Ma apriremo spesso le porte del teatro in progress alla città; già durante le feste, in Sala Ressi, esponiamo il Masterplan strategico della Rimini che verrà.»

mer 19 dic 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Glielo consegneranno al Teatro Galli, il "Sigismondo d'oro" a Guido Lucchini. Il 18 dicembre, insieme al visionario creatore di motociclette da culto Massimo Tamburini. E non potrebbe esserci luogo più giusto, per il fondatore della compagnia E' teatre rimnès, «il poeta della "Barafonda", ultimo e più autentico interprete dei suoni del dialetto dei riminesi, che ha raccontato con la sua narrazione poetica e affabulatoria luoghi e genti della sua città», come il Sindaco Andrea Gnassi motiva le ragioni del riconoscimento. Che viene assegnato ogni anno a due «cittadini riminesi che abbiano onorato, con la propria attività, la città di Rimini.»
«È stata un'improvvisata bella, ma mi ha fatto dormire poco...» così Guido Lucchini ci racconta come ha vissuto la notizia. Commuovendosi, un poco. «Un premio così grosso, così prestigioso non me l'aspettavo...» Ma riprende subito il suo tratto ironico: «Adesso quasi ho paura che la gente dica: Lucchini, ma s'al fat? Perché c'è questo merito? Ecco: ho scritto 45 commedie, pubblicato quattro libri di poesie... in tutti i miei scritti e le mie commedie racconto la mia città, gente di mare, uomini dei campi, dei borghi, i tipi caratteristici della vecchia Rimini, così piacevoli da conoscere. È un premio a chi ha cercato di conservare la memoria della città, a teatro, con le poesie dialettali...» E adesso, cosa sta scrivendo? «Mi son fermato lì, mi sento la testa vuota... Io scrivo quando vedo un fatto, una storia che mi prende, adesso non ci sono cose che mi spingono. Alla mia compagnia ho proposto una commedia, inedita, che spero siano d'accordo di fare... è ambientata nel 1867, quando Napoleone liberò la Romagna e San Marino dal Papa, e San Marino gli donò quattro cannoni.

mer 05 dic 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il teatro a noi necessario non è rappresentazione, è epifania d'una presenza. Così raro, oggi, da non perdere. Come Il principe Amleto di Danio Manfredini. È la prima volta che questo ‘maestro invisibile' della scena contemporanea affronta un testo canonico. E proprio quell'Amleto su cui più incrosta la storia e il rischio del teatro ‘mortale'. Ma questo suo principe colto in limine mortis, ‘segnato' dal male e crocifisso è un nostro doppio d'ombra e luce. Questa scelta è «nata dai seminari con gli allievi, in cui propongo pezzi selezionati di repertorio come pratica di allenamento» ci racconta Manfredini. «E Amleto è, culturalmente, il più complicato. Man mano che mi addentravo nel testo la difficoltà cresceva... all'inizio pensavo di metterlo in scena integralmente, ma faticavo per la ripetizione continua delle parole nella bocca degli attori, che oscura i temi. Il linguaggio di Shakespeare è pensato sull'approccio al teatro di allora, quando durante la rappresentazione si entrava e si usciva, si mangiava... oggi il linguaggio è diverso, più rapido, immediato. Ho lavorato su vari piani, cercato un punto di contatto. Dopo 100 giorni di prove ho capito cosa non volevo fare. Da lì si è aperta un'altra strada drammaturgica e compositiva, raccontare la storia dal punto di vista della coscienza di Amleto, cercandone la teatralità. Amleto si trova in un girone di ingiustizia, di marcio. Ma i valori imposti dalla morale della vendetta sono contro la sua natura. E poi entra nel marcio e si sporca anche lui, di tutto il male che ha intorno.

mer 05 dic 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Una figura unica, quella del santarcangiolese Augusto Campana (1906-1995), che iniziò la sua carriera come bibliotecario e la concluse come docente all'Università degli Studi di Roma. Quella di un personaggio di rilievo internazionale nel campo degli studi eruditi, versatile - spaziò dalla filologia all'epigrafia, dalla biblioteconomia all'archivistica, dalla toponomastica alla paleografia, dalla dialettologia alla storia dell'arte -, che non spezzò mai il legame con la sua terra, restandole «costantemente vicino con l'anima e con gli studi», come scriveva nel 1979. Il Fondo a lui intitolato, acquistato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Rimini nel 1998 e depositato in Gambalunga tra il 2011 e il 2012, va adesso a costituire una preziosa "Biblioteca per Rimini". «Il Fondo "Augusto Campana" - ci spiega Paola Delbianco, Responsabile Fondi Antichi della Biblioteca Gambalunga, - è costituito dalla biblioteca, dalle carte di studio e dalla corrispondenza dell'eminente studioso. La biblioteca si trovava suddivisa tra la casa di Roma e la casa di Santarcangelo. La parte romana è stimata in 17.900 volumi moderni e 1000 antichi; quella santarcangiolese in 8500 volumi moderni e 500 antichi. Ad essi si aggiungono circa 15.000 opuscoli, su cui a breve si dovrà fare un'operazione di cernita essendo spesso in più copie, nonché le carte di studio, che ammontano al momento a 161 buste e sono corredate da un inventario redatto a cura di Enzo Pruccoli. Quanto infine ai carteggi, per ora è difficile quantificarli perché non hanno ancora ricevuto alcuna forma di trattamento.» Quale il valore per gli studiosi? «La sezione di gran lunga più ricca è quella inerente alla Romagna: storia, storiografia, cultura, editoria.

mer 21 nov 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Il mio vero nome é Duemilionitrecentosettantaduemilaquattrocentocinquantadue perché noi formiche ci chiamiamo con un numero progressivo. In questo racconto, per comodità, mi denominerò Venti, tanto la vera formica numero venti è morta da un pezzo.» Così, nell'incipit di "Formiche. Noti i colpevoli, ma nessuno fu innocente" si presenta la protagonista, "storica della Memoria" alla ricerca della verità sulle vicende del suo formicaio. In uscita a metà dicembre per l'editore Capitani, il nuovo libro di Giuseppe Chicchi, Sindaco di Rimini negli anni Novanta per due legislature e Deputato nella XV legislatura, racconta «una storia che ha come protagoniste le abitanti di un formicaio, che si sono indebitate con le banche per acquistare afidi da cui spremere melata, un dolce latte che ha sostituito nel formicaio l'antica attitudine alla raccolta» ci anticipa l'autore. «Un esempio di "feticismo delle merci", ma anche un apologo apertamente riferito alla crisi dei mutui subprime e alle colpe del sistema finanziario. Però, come recita il sottotitolo, nessuno fu innocente perché se le banche hanno potuto speculare fu anche perché le formiche si fecero sedurre dalla dolce melata nell'illusione di una facile emancipazione sociale.» Nel 2011 con "La Formazione. Il lungo viaggio nella politica" avevi dato alle stampe una riflessione ‘rapsodica' sui percorsi e incontri di una vita. Stavolta racconti un apologo. La narrazione è modalità più "persuasiva" e magistra della saggistica? «Di certo la crisi finanziaria in corso meriterebbe assai più di un apologo, se non altro perché ci ha fatto finalmente capire che la nostra libertà è inversamente proporzionale ai nostri debiti», riflette Chicchi.

mer 21 nov 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Continua il nostro viaggio di cartellone teatrale in cartellone teatrale. Il Teatro Moderno di Savignano al Rubicone intitola "Piume" il programma 2012/2013, che all'insegna del "pensiero positivo" inaugura la stagione col Dario Vergassola di Sparla con me il 7 dicembre, per proseguire con La locandiera di Carlo Goldoni, con Jurij Ferrini il 21, e proseguire nell'anno nuovo con Giobbe Covatta, l'omaggio a Giorgio Gaber di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda degli Oblivion, Sposami! di e con Alessandra Casali e Sketch and Soda con Lillo & Greg. Info tel. 0541 943960 - www.teatromoderno.org. A San Marino, invece, una stagione per due teatri, tra prosa e "Racconti in musica": il 30 novembre al Titano andrà in scena Dignità Autonome di Prostituzione, uno spettacolo di Luciano Melchionna e Betta Cianchini, per proseguire con A piedi nudi nel parco di Neil Simon il 10 dicembre al Teatro Nuovo. Appuntamento a gennaio 2013 con Luca Barbareschi e Il discorso del re e i Kataklò con Puzzle, mentre in febbraio al concerto di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Musica nuda seguirà Il fu Mattia Pascal di Tato Russo. 

mer 21 nov 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tra un Festival e l'altro "far crescere, nella città e nel territorio, una cultura teatrale che metta al centro la ricerca e la creazione artistica" è l'impegno di Anno Solare, il programma che accompagna le tre edizioni del Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo. Così ripartono, da novembre a giugno, È primavera!, residenze artistiche e di creazione al Lavatoio, accompagnate da degustazioni enogastronomiche, Compagnia di giro, in cui sono gli spettatori a muoversi da una "piazza" teatrale all'altra e la Non-scuola del Teatro delle Albe, mentre si progettano nuove iniziative. Quattro gli spettacoli per la Compagnia di giro, con l'organizzazione di un pullman dal parcheggio Francolini di Santarcangelo verso i teatri del territorio. Si parte il 30 novembre, quando al Teatro Rasi di Ravenna debutterà Pantani, la nuova produzione del Teatro delle Albe (il costo del biglietto comprensivo del viaggio è di 15 euro, 50 euro l'abbonamento a tutto il ciclo), mentre E' primavera esordisce il 21 novembre con Topo degli Aidoru (ingresso gratuito).

mer 07 nov 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Venerdì 13 luglio, Santarcangelo Festival. 34 gradi, umidità percepita 49%. Supercinema senz'aria condizionata, tra moquette e velluti. Il colmo: la compagnia si chiama Menoventi... Eppure, quando comincia L'uomo della sabbia. Capriccio alla maniera di Hoffmann, ci si dimentica persino di sventolarsi col foglio di sala. Si resta lì a occhioni sgranati, catturati in una 'macchina' teatrale dai perturbanti, progressivi slittamenti. Un labirinto. Come Minotauro, L'estrazione della pietra della follia di Bosch e il ghigno del Romantik che si rivela luciferino. Tra i -20 gradi della temperatura etico/estetica dichiarata su www.menoventi.com il - 16 recita «I temi ricorrenti ci rincorrono; non siamo noi a cercarli.» A Gianni Farina, che con Consuelo Battiston e Alessandro Miele è Menoventi, chiediamo perchè Hoffmann. «L'uomo della sabbia è partito da altri lidi, molto distanti. Dal desiderio di portare avanti un'indagine formale nata con Postilla, dove abbiamo scoperto le potenzialità del lavoro sui contesti della rappresentazione, sulle cornici che inquadrano un'opera (e il mondo).
Volevamo andare a fondo, perchè abbiamo intuito che quella ricerca apparentemente estetica genera una riflessione tematica a noi molto cara, sulla percezione della realtà. Abbiamo scavato molto - quasi due anni - prima di trovare in Hoffmann l'autore che meglio si sposa al labirinto di contesti che volevamo costruire. In principio si è pensato molto a Dick, al suo Ubik, poi l'incontro con l'autore tedesco. Il romanzo Gli elisir del diavolo è forse la sua opera che più si avvicina al caleidoscopio infernale, ma il plot e le situazioni si prestano poco alla messa in scena, per cui ne abbiamo mantenuto i giochi strutturali e i meccanismi narrativi, innestandoli nel tessuto de L'uomo della sabbia, un racconto decisamente più abbordabile scenicamente. In Hoffmann ritroviamo gli scarti contestuali, i giochi con le convenzioni dell'arte dello scrivere, i time shift e tutti gli altri cunicoli del labirinto. Si trattava di trovare un modo per tradurli e portarli sul palco, utilizzando gli strumenti che abbiamo a disposizione, quelli del teatro.»

mer 24 ott 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per la Treccani: "Butor, Michel. - Romanziere francese (n. Monsen-Baroeul 1926). Nella sua opera la "poetica dell'oggetto", che è al fondo delle teorie dell'école du regard e del cosiddetto nouveau roman, trova la più convincente estrinsecazione."
E per Isabella Bordoni, che gli dedica À propos de. Entre littérature et art, le paysage véritable? «Il lavoro e la presenza di Butor sono arrivati tardi nella mia vita» racconta Isabella. «L'ho conosciuto già adulta e fuori da apparati accademici. Devo questo incontro a Fondazione Balestra, che nel 2007 mi chiese di collaborare a un progetto già ben delineato che prevedeva la presenza di Butor lungo un itinerario con tappe in varie città italiane e fulcro a Longiano, "In viaggio con Michel Butor", con Flaminio e Massimo Balestra, il fotografo Daniele Ferroni e studiosi del calibro di Carlo Ossola, Antonio Ria, Paolo Fabbri. Quello fu l'inizio e il mio primo affondo nella scrittura di Butor, che avevo solo sfiorato. Il progetto si è quindi aperto alla conoscenza reale tale che insieme alla scrittura e all'opera, ho conosciuto l'uomo. E' diverso fare un incontro del genere a vent'anni o a quaranta. A venti lo puoi considerare un maestro, entra a far parte di una formazione in corso alla quale chiedi anche un portato di nozioni culturali, a quaranta ti colpisce l'insieme di un'avventura umana e di ciò che successivamente, pensando a Butor, ho chiamato "esemplarità". Direi che Butor non è per me un maestro, in senso classico, ma un esempio. Della sua ampia opera e della sua persona mi interessa la profonda apertura, il coraggio della ricerca e il superamento delle affiliazioni e delle tendenze, che mi mettono in una sorta di ascolto e di personale benché tangenziale risonanza con il suo lavoro.»

mer 24 ott 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Con l'autunno, si aprono i sipari. Intensa la stagione del Teatro del Mare di Riccione, curata dai Fratelli di Taglia, che fino al primo giugno 2013 spazierà dalla prosa al comico, dalla musica alla letteratura, alla danza al dialetto. Con nomi come Lella Costa, il 17 novembre con Femminile e singolare. Vedi alla voce poetessa, Ascanio Celestini, il 30 gennaio, in scena con la sua nuova creazione Discorsi alla Nazione. Studio per uno Spettacolo Presidenziale, Ivano Marescotti, con La Fondazione del poeta santarcangiolese Raffaello Baldini, il 17 febbraio. Torna Lingua madre, dedicato al dialetto, con un dittico di Francesco Gabellini, La custode il 12 gennaio e il debutto di Iper, il 20 gennaio, e in marzo le domeniche pomeriggio dedicate alla nuova scena letteraria romagnola. Programma su: www.teatrodelmare.org.

mer 24 ott 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Che anno tutto da dedicare a Fellini sarebbe il 2013, a Rimini, col ricorrere del ventennale della morte del regista, del cinquantenario di "8½" e del quarantennale di "Amarcord"! Ma il condizionale è d'obbligo, vista l'attesa ormai beckettiana di una nuova "Fondazione Fellini", e la sospensione della progettualità. Mentre nel mondo ci si organizza per celebrare l'amatissimo Maestro. Tanto più preziosa giunge la prossima pubblicazione su Amazon (31 ottobre) della versione digitale edita da Guaraldi di "Il libro dei miei sogni" di Federico Fellini a cura di Paolo Fabbri e Mario Guaraldi. Tre eBook, che raccolgono l'insieme dei "segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati" - così definiva Fellini il "Librone" - di un trentennio di sogni del regista. La versione digitale - nei formati PDF, EPUB e MOBI - rende navigabile questo "libro di narrazione dell'inconscio" (humus d'una creatività visionaria) in disegni e parole, e lo riorganizza in tre grandi tappe creative di riferimento (1960/1964, 1965/1970, 1973/1990), tra echi e rimandi con i suoi film.

mer 24 ott 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Affinché ci sia scambio, occorre che l'altro ci tocchi, specialmente con le parole" ha scritto Luce Irigaray, psicanalista, linguista e filosofa belga naturalizzata francese, tra le più influenti pensatrici degli ultimi decenni. Due le preziose occasioni di condividere il respiro del suo pensiero. Domenica 28 a Cesena, per "Ciò che ci rende umani" Luce Irigaray insegnerà come "Incrociare una cultura del respiro con una cultura dell'amore" (Palazzo del Ridotto, ore 18.00), mentre lunedì 29 sarà a Rimini l'ospite inattesa della Biblioterapia (Sala del Giudizio, ore 17.00), con una conferenza su "Oltre lo specchio: l'altro". Due fuochi del suo pensiero in movimento, quello dell'altro e quello della coltivazione e umanizzazione dell'energia vitale attraverso il respiro. La riflessione della Irigaray, sin da Speculum, l'altra donna del 1974, ha decostruito lo specchio della filosofia e della psicanalisi occidentali, mostrando come la donna ne restasse fuori, "specchio invertito" dell'uomo. Mai soggetto, mai davvero l'altra di un mettersi in relazione, ma il negativo di un'opposizione binaria. Che "assoggetta il corpo allo spirito, e il femminile - assimilato a natura e corpo - al maschile, unico creatore e attore a livello culturale e spirituale". Per aprirci lo sguardo al due fecondo della differenza sessuata. Gli scritti successivi hanno definito mediazioni per la costruzione di un'identità femminile autonoma, ristabilendo genealogie e parole per dirsi oltre la gabbia del linguaggio "fallocentrico".

mer 10 ott 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il nuovo libro di Piero Meldini, Italia. Una storia d'amore, appena pubblicato nelle "Libellule" Mondadori, è una "macchina narrativa" perfetta. Che ha il "nulla di troppo" del racconto e l'orizzonte vasto del romanzo. Che si legge d'un soffio, per sapere "come va a finire" e si rilegge, subito, centellinando la bravura dell'autore. L'incipit è una carrellata attraverso Bologna, nitida nella luce primaverile. È l'aprile del 1915, vigilia di quei «giorni radiosi di maggio» di dannunziana memoria in cui l'Italia entrò nella Grande Guerra. L'inquadratura stringe su «due distinti signori fra i sessantacinque e i settant'anni» che siedono «a uno dei tavolini d'angolo fra via Rizzoli e via dell'Indipendenza.» L'uno, Domenico, «ha la stazza del granatiere e la pinguedine di una buona forchetta», l'altro, Achille, più piccolo e magro, dal volto incavato, è vestito elegantemente di lino bianco. Tra loro, un silenzio che ha l'agio delle amicizie di lunga data. Un lapsus - una giovane donna che Achille crede di riconoscere, disingannandosi subito - ne accende la memoria, poi il racconto. «Sono passati quarant'anni. Un'era geologica e un battito di ciglia. Pensavo, allora, che un giorno potesse valere un secolo». Il giorno (e la notte) che vale una vita e che Achille ripercorrerà comincia con un viaggio in treno da Bologna a Rimini, intorno al 1875, segnato dall'apparizione della bellissima e misteriosa Elvira. 

mer 10 ott 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 14 ottobre al Teatro degli Atti di Rimini la giornata "Utopie del corpo", progetto speciale per decennale del Festival Vd'A, a cura di Isabella Bordoni, narra e immagina alcune visioni del mondo capaci di riflettere e risemantizzare i rapporti tra corpo umano e corpo urbano. Invitando a Rimini gli interpreti di due progetti milanesi che tessono da tempo questa relazione: Bert Theis, attivista, artista ed Erika Lazzarino, antropologa. "Sguardi sulla città. Forme di vita - forme dell'abitare" il titolo dell'incontro, che sarà seguito dalla proiezione del docufilm "Entroterra Giambellino" del collettivo Immaginariesplorazioni e dal concerto dei RONIN, alle 22.30. A partire da queste esperienze, che stanno tra la progettazione artistica e la progettazione urbana, radicate nella gestione partecipata dei territori, nell'osservazione e indagine creativa, "Utopie del corpo" convoca chi pianifica e immagina la forma urbana di Rimini e i cittadini tutti a una riflessione sulle attese e le visioni, i sogni e le prospettive della nostra città, "che con urgenza oggi affronta la dismissione di uno scheletro che l'ha voluta capitale del consumo di massa, per farsi corpo vivo e provincia sensibile e pensante, del mondo" come ha scritto Isabella Bordoni. L'ingresso è libero per incontro e proiezione; biglietto a 10 euro per concerto Ronin. Info: www.teatriabitati.it/rassegna_vd'a _24.html

mer 10 ott 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Un ricco pranzo a misura del gusto di commensali diversi - invitati anche a ‘spizzicare' dagli altri piatti - con scelta accurata della qualità degli ingredienti; una cucina ‘di alta tradizione' con un occhio alla nouvelle cuisine. In sintesi, il cartellone che sarà imbandito da novembre ad aprile al Novelli e Teatro degli Atti, che riesce anche in questi tempi quaresimali ad essere appetitoso. Per i turni A, B e C si va dall'Oscar Wilde di Un marito ideale al Luigi Pirandello di Così è se vi pare, diretto da Michele Placido; dal musical dei record Grease a crossover cinematografici come L'apparenza inganna, con Tullio Solenghi e Maurizio Micheli, e Rain Man della Compagnia della Rancia. Torna Lunetta Savino con Due di noi, insieme a Emilio Solfrizzi, doppio appuntamento con l'ottimo Maurizio Scaparro, regista di La governante di Vitaliano Brancati e di La coscienza di Zeno, con Giuseppe Pambieri. Altri percorsi - e qualche spezia in più - per il turno D, inaugurati dal monologo La belle joyeuse con Anna Bonaiuto; tornano la brava Maria Paiato in Anna Cappelli di Annibale Ruccello e Natalino Balasso con Aspettando Godot di Beckett, mentre la danzatrice e coreografa Monica Casadei presenta Traviata. Da non perdere il "fenomeno" The History Boys di Alan Bennett, firmato da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani e il Paradiso che chiude la visionaria trilogia dantesca di Emiliano Pelissari.

mer 10 ott 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Italia, Osservatorio internazionale sul Bel Paese, incubatore della crisi sistemica è il titolo della 43° edizione delle Giornate internazionali di studio del Centro Pio Manzù, a Rimini dal 12 al 14 ottobre, che ‘punta' l'obiettivo sulle possibili letture e soluzioni della crisi attuale. Tra i workshop, a ingresso libero, sembra mirato allo specifico tessuto economico del nostro territorio "La spina dorsale: scenari e destini delle piccole e medie aziende italiane", venerdì 12 ottobre alle 15.00. Tra i temi, "Internazionalizzazione o delocalizzazione?", relatore Roberto Luongo, Direttore Generale dell'Agenzia ICE, "Il piccolo è ancora bello?", con Frank Ferrante jr., Socio fondatore dello Studio Legale Ferrante a New York, "I nuovi strumenti finanziari per l'impresa", relatrice Donatella Visconti, Presidente di Banca Impresa Lazio e "Come promuovere un ecosistema per l'imprenditorialità". A parlarne, il ‘guru' americano della rivoluzione imprenditoriale Daniel J. Isemberg, tra i più influenti esperti mondiali di gestione aziendale. Teatro Novelli. Ingresso libero. Info e programma: www.piomanzu.it

mer 26 set 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Come in uno specchio. Leggere sé, narrare l'altro / leggere l'altro, narrare sé" è il tema della quarta edizione di "Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri", il ciclo di conversazioni e letture promosso dalla Biblioteca Gambalunga. Sette incontri, che si svolgeranno tra ottobre e dicembre, con un appuntamento teatrale e una "drammaturgia sul doppio" in parole e musica dedicata a tutti i lettori. La metafora originaria dello specchio, nella cultura occidentale è fin dall'antichità associata all'invito socratico del conosci te stesso, e per Lacan lo "stadio dello specchio" è formatore della funzione dell'Io. Ma lo specchio è anche il dispositivo perturbante in cui vedersi come un Altro. E la figura del doppio, messa in crisi dell'idea unitaria dell'Io, ossessiona da sempre la letteratura. Ma lo sdoppiamento non è forse anche il procedimento principe della lettura e della scrittura? Scrivere come crearsi un altro Io. Leggere come identificarsi in soggettività altre. "Come in uno specchio", la riflessione della Biblioterapia di quest'anno interrogherà i diversi linguaggi della filosofia, del mito, della narrativa, della psicoanalisi, della poesia, del teatro. Ad aprire la riflessione sarà il filosofo Franco Rella (20 ottobre) con L'enigma nello specchio, mentre Giulio Guidorizzi, grecista e filologo italiano, il 27 ci guiderà Nello specchio del mito. Lo specchio della scrittura sarà il tema dell'anglista Roberto Bertinetti con C'est moi? Lettura e scrittura in Jane Austen e Virginia Woolf (3 novembre), per proseguire con "La grande festa". Nello specchio della scrittura insieme a Dacia Maraini, la scrittrice italiana più tradotta nel mondo, il 17 novembre. A seguire (24 novembre) il filosofo e psicanalista Romano Màdera ci introdurrà al Labirinto del riconoscimento a partire dal "Libro rosso" di Carl Gustav Jung, mentre Valerio Magrelli, poeta e scrittore, l'1 dicembre guiderà il nostro sguardo su Paul Valéry.

mer 26 set 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Italia, Osservatorio internazionale sul Bel Paese, incubatore della crisi sistemica è il titolo della 43° edizione delle Giornate internazionali di studio del Centro Pio Manzù, a Rimini dal 12 al 14 ottobre. L'obiettivo è tracciare una via di risalita per l'Italia, ‘riveder le stelle' dopo che Il Bel Paese è diventato, nel 2011, agli occhi del mondo uno specchio dei mali del nuovo secolo, dalla crisi dell'economia a quella politica. A confronto, le analisi e le letture di osservatori, studiosi, esperti, uomini politici e di cultura di livello mondiale. Cinque i workshop: si comincia venerdì 12, alle ore 9, con Social netjob: emigrazione e immigrazione intellettuale, tra gli ospiti il giuslavorista Pietro Ichino. Alle 15 La spina dorsale: scenari e destini delle piccole e medie aziende italiane può contare su Daniel J. Isenberg, il guru della rivoluzione imprenditoriale per la prima volta in Italia. Sabato 13 alle ore 9 in programma Il vaso di coccio. Tra spread e fixing, lezioni sul governo delle emergenze e alle 15 C'era una volta il Mediterraneo. Le relazioni tra Italia e mondo arabo, in cui Staffan de Mistura, Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri, dialogherà con illustri esponenti di Qatar, Oman, Kuwait e Marocco. Domenica 14, alle ore 10 Seduta plenaria trasmessa in diretta da Rai 2, nel corso della quale verranno consegnate le onorificenze del Presidente della Repubblica italiana e del Centro Pio Manzù. Tra gli italiani premiati, l'architetto Massimiliano Fuksas, Santo Versace, Membro della Camera dei Deputati, ed Ezio Raimondi, Presidente Onorario dell'IBC Emilia Romagna.

mer 26 set 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Dal Decalogo, le dieci parole fondamentali delle religioni rivelate, scaturiscono sempre nuove letture, e nella coscienza occidentale ciclicamente ne riaffiora l'attualità e la problematicità. Che non è solo teologica, ma filologica e filosofica, e chiede di investigare sulle sue interpretazioni. Questo spirito del tempo lo coglie la rassegna "I Comandamenti. parola di Dio o parola dell'uomo?", della Biblioteca di Misano.

mer 12 set 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«L'aspetto più profondo e inquietante della mistica di Francesco» secondo Massimo Cacciari, è «quello che sposa in sé amore, secondo una misura impossibile di dono e per-dono, e letizia, autentica letizia, anche nel corpo che danza e nella voce che canta. E' l'aspetto femminile, materno di questa santità.» Che ha la sua anima in Santa Chiara d'Assisi. Colgono radici profonde, gli organizzatori della quarta edizione del Festival Francescano che si svolgerà a Rimini dal 28 al 30 settembre, intitolandolo al "femminile, plurale". «Quest'anno ricorre l'ottavo centenario della consacrazione di Santa Chiara» ci racconta Padre Giordano Ferri, frate cappuccino, coordinatore generale del Festival. «Da questo abbiamo preso spunto per illuminare l'altra dimensione del francescanesimo, un carisma portato avanti da San Francesco e Santa Chiara. Con l'intento di approfondirne la figura e interrogarci sul ruolo della donna nella cultura, nella società e nella Chiesa oggi. In questi anni è stato fatto molto, ma molto resta da fare: viviamo ancora in una cultura maschilista, anche nella Chiesa. Ma è tempo di iniziare un cammino diverso, che dia più spazio alle donne. E si può cominciare dal lavoro, da una maggiore presa di responsabilità e da una migliore tutela legislativa, ad esempio. Su questo, in una tavola rotonda, rifletteranno il ministro Elsa Fornero e Susanna Camusso.» 

mer 12 set 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Dal 14 al 16 settembre (ma la possibilità di visitare le mostre si estende a tutti i sabati e domeniche fino al 7 ottobre) Savignano torna a farsi dimora della fotografia, di cui indaga quest'anno la specificità del linguaggio attraverso esposizioni, conferenze, presentazione di libri, lezioni. Un tema "polifonico" e necessario, di cui le diverse mostre si fanno specchio: da quella dedicata ad Ando Gilardi nell'anno della sua scomparsa, "L'immagine di una immagine è sempre immagine", che ne indaga l'archivio, a "Compagnia di stile popolare" che espone le foto di Alfa Castaldi messe a disposizione del SiFest da un collezionista appassionato, alla sperimentazione di Hans-Christian Schink, "1h", ai linguaggi della contemporaneità, dalle "Monalisen der Vorstädte" dei tedeschi Ute e Werner Mahler, a "The sound of two songs" del fotografo Magnum Mark Power, a "Deutschland" di Gerry Johansson, a "Life After Zero Hour" dei Mastodon, dedicata a Fukushima.

mer 12 set 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Piazza Cavour che diventa un'agorà, la Vecchia Pescheria di Rimini e piazzetta San Martino a Riccione trasformate in un salotto. E' quello che è successo con la XXII edizione di MobyCult, appena conclusa. Grazie alle persone, migliaia, che hanno accolto l'invito all'ascolto e alla discussione, faccia a faccia, con gli autori ospiti, com'è tradizione della rassegna. A Rimini il 28 agosto per Marco Travaglio c'è stato un vero "bagno di folla", 2500 le presenze stimate, piazza piena anche per l'appuntamento con Pietro Grasso e Giuseppe Ayala, che ha chiuso la rassegna il 30 agosto. Pubblico delle grandi occasioni anche nella Vecchia Pescheria per l'ironia anglosassone di John Peter Sloan - che ha aperto il sipario il 4 agosto -, la narrativa contemporanea di Marco Missiroli e Michele Marziani, il futuro prossimo di Alessandro Goldoni e Roberto Pinotti, le presentazioni di Alessandro Meluzzi e Fabio Tomasetti.

mer 29 ago 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Una prima esecuzione in forma scenica di raffinate (e altrimenti poco frequentate) pagine concertistiche è da qualche anno tra i segnali più alti di vitalità della Sagra Malatestiana. Quest'anno la nuova produzione è "Harawi" (1945) di Olivier Messiaen, ciclo per voce di soprano e pianoforte, affidato al collettivo romano Santasangre. L'incontro tra una delle compagini più innovative e visionarie della scena italiana e l'opera di uno dei grandi sperimentatori del ‘900. Un cortocircuito. L'ideazione di "Harawi" è di Diana Arbib, Luca Brinchi, Dario Salvagnini e Roberta Zanardo. «Abbiamo accolto questa proposta con molta curiosità» ci racconta Roberta, in scena "corpo" dei Santasangre. «E ci è sembrata una grandissima sfida, considerando che questo implicava l'esecuzione fedele all'originale dei 12 canti di Messiaen. All'inizio questo ci ha un po' spiazzato. La musica, nella nostra poetica, è un linguaggio che ha lo stesso valore del video e del corpo in scena ed è sempre nostra, originale. Per prepararci ci siamo immersi poco per volta nel mondo di Messiaen. Ascoltandolo, leggendo abbiamo cercato di capirne la personalità artistica. Un compositore di grande sensibilità culturale, con un senso della ricerca trasversale, né accademica né routinaria. Con una costellazione di riferimenti che va dall'ornitologia alla poesia: Rimbaud, il surrealismo... 

mer 01 ago 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A Rimini e Riccione agosto sarà sotto il segno della balena. Quella di MobyCult, la prima e più longeva rassegna di incontri con l'autore nella nostra provincia. Un mese di appuntamenti a fil di pagina, per ascoltare gli scrittori più amati e sfogliarne di nuovi, dialogando faccia a faccia, senza filtri. «È una forma di resistenza civile all'imbarbarimento e alla regressione anche MobyCult» commenta Oliviero Beha, atteso l'11 e 12 agosto, «dove la sagra è del pensiero e dei sentimenti invece che quella pur nobilissima del cocomero.» E anche quest'anno il programma è imbastito col filo rosso dell'attenzione al presente, perché per capire tempi come il nostro l'informazione non basta. La novità è che a Rimini MobyCult trasloca dalla storica tensostruttura sulla palata del porto a un altro "cuore" della città: il centro storico, la Vecchia Pescheria di Piazza Cavour, per raccontare un volto diverso della metropoli balneare e arricchirne l'offerta culturale per i residenti e turisti, in un contesto più raccolto. Mentre Riccione - che ha accolto con calore le scorse edizioni - dà appuntamento in piazzetta San Martino. Ad aprire la rassegna a Rimini sarà John P. Sloan, il maestro dell'instant english, che il 4 agosto presenterà il suo ultimo libro, "Lost in Italy. Impara l'inglese ridendo" (Mondadori). Si prosegue il 5 con Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, che con "Liberi tutti" (Sperling & Kupfer) ha scritto una "lettera a un ragazzo che non vuole morire di mafia". Il 6 toccherà a Michele Marziani e al suo "Barafonda" (Barbès), ritratto di una Rimini inedita attraverso le storie di vita di chi resta "al margine". Spazio al futuro prossimo con "2029" di Alessandro Goldoni (Mursia) il 7 agosto, e con Roberto Pinotti, presidente del Centro Ufologico Nazionale che il 9 racconterà di "Ufo e extraterrestri "(De Vecchi-Giunti). 

mer 01 ago 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore" intitolava il Meeting dell'amicizia tra i popoli 2010, sulle orme del Caligola di Camus. Lo spazio d'indagine si allarga ancora nel titolo della XXXIII edizione, una citazione di Don Giussani: "La natura dell'uomo è rapporto con l'infinito". «Infatti - ha detto il presidente Emilia Guarnieri - solo questo rapporto con l'infinito legittima un desiderio che porta scritto in fronte "più in là"». Un'esperienza che sarà documentata attraverso convegni, mostre, rassegne di cinema, spettacoli e attraverso l'incontro tra persone di fede e cultura diverse. Sarà il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ad aprire il 19 agosto con un incontro su "I giovani e la crescita". Il calendario continuerà ad essere fitto di presenze istituzionali, come Paola Severino ed Elsa Fornero, che parteciperanno al convegno "Homo religiosus", cui interverranno il cardinale Julien Ries e il monaco buddista Shodo Habukawa, abate del Tempio Muryoko-in. Oltre cento gli eventi, al cui centro sta l'invito alla riflessione profonda e a "spingere lontano il proprio sguardo". Lo spettacolo inaugurale è affidato alla compagnia libanese Caracalla Dance Theatre, con la rappresentazione di "The Villager's Opera" (21.45 - Arena D3), che coniuga le discipline della danza di Martha Graham con l'eredità araba per raccontare un tema universale come quello dell'amore tra due giovani e del conflitto tra le loro famiglie. 

mer 01 ago 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Un Ferragosto alternativo al clichè del "divertimentificio" è quello che propone Riccione. Il 15 agosto "Palcobaleno in party" con "Lux at lumen" del Circo Sociale - Il Tappeto di Iqbal. LXLM è un lavoro sulle ombre, tra clown, giocoleria, marionette, che indaga sui concetti di economia comunitaria e ritorno all'essenziale. Una finestra sul lavoro di un gruppo che rappresenta una delle poche possibilità di aggregazione e "formazione positiva" per i minori del quartiere periferico di Barra, a Napoli. Coinvolgendo bambini e adolescenti attraverso la pedagogia circense, per allontanarli dalla vita in strada. (Ore 21.30, info: www.palcobaleno.it). Venerdì 17 e sabato 18 agosto invece al Castello degli Agolanti tornano i Tafuzzy Days, decima edizione del Festival di musica, arte e cultura indipendente organizzato dal Collettivo Tafuzzy. Tra bancarelle ricche di autoproduzioni, mostre, installazioni e ovviamente concerti e dj set esclusivi, cibi sani e fresche bevande a prezzi popolari. Il 17 agosto Ronin Above The Tree & The E-Side, Versailles, Be Forest, Pornography, Ed e il 18 Cosmetic, Maria Antonietta, Chewingum, Gli Ebrei, Delay House, Matteo Costa. Info: www.tafuzzy.com

mer 01 ago 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Una "splendida anomalia", la Sagra Musicale Malatestiana, che Glauco Cosmi - «il più generoso e disinteressato fra quanti ho conosciuto nel mondo della musica», come da definizione di A. Benedetti Michelangeli - ha regalato alla sua Rimini. Per la storia vi rimando a "Glauco, la Sagra e dintorni" di Giulia Vannoni, uscito da Guaraldi nel ‘92. Della Sagra prossima ventura, la 63°, chiediamo a Giampiero Piscaglia, direttore Musica Teatro Eventi. Cominciando dalle difficoltà nel comporre e varare il programma incontrate quest'anno... «Che dire? Le difficoltà ci sono sempre e mai come in questi tempi. Ma le difficoltà si vincono con le idee. E qui non deve esserci crisi.» E poi le novità: ouverture con il ciclo "K. Scarlatti", prima esecuzione scenica di Harawi di Messiaen affidata ai Santasangre, nuovo Auditorium al Palacongressi... «Il ciclo dedicato al genio di Domenico Scarlatti rilancia la rassegna di musica barocca nata sei anni fa nel nome di Bach, che è stata capace di inventare un pubblico che fino all'anno prima a Rimini non c'era, un pubblico appassionato. In quanto all'episodio di teatro musicale, un collettivo teatrale in apparenza lontanissimo dal mondo.

mer 01 ago 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

L'occasione di "Giuliano e Diamante", la prima opera narrativa di Oreste Delucca, fa da cornice al libro. Scartabellando nel fondo dell'agronomo Calesini di San Leone salta fuori un fascicolo, "Della triste historia de madonna Diamanta, fiola che fo de maestro Pasqualino cerdone da Mondayno", che si rivela la trascrizione di un testo quattrocentesco. Qualche sistematico appunto preso in fretta, col batticuore, pensando di tornarci su. Mentre la sorte provvede diversamente, e ad Oreste non rimane che un puzzle da completare di archivio in archivio. Sarà il desiderio scaturito dalla perdita che ha messo in moto la narrazione, modalità inedita del nostro, ben altrimenti conosciuto per la messe di saggi sul Medioevo? Fatto sta che, quattro anni dopo, Oreste riprende a narrare partendo da un altro fascicolo del fondo, indagato allora. Fogli sciolti, in una coperta di cartone grigio, con l'annotazione "San Michele, 29 settembre 1801- G.V.". Raccolti dall'arciprete Giacomo Venturi, ripercorrono le vicende di Antonio Rosa, sacerdote impegnato in prima persona nell'aiuto agli ultimi nelle terre tribolate di Mondaino, costretto ad abbandonare la canonica e processato per concubinaggio. Nasce così, "La fèmina del prete", appena uscito da Panozzo. Ora, la scrittura intorno alla Storia può prendere. Quella dei "nodi" in cui si è deciso il procedere delle umane vicende, quella che, in una sorta di "viaggio organizzato" nel passato, porta il lettore senza suo sforzo nella sfera immaginativa che nutre il lavoro dell'archivista (e senza la quale il lavorìo intorno alle fonti perderebbe la sua urgenza e il suo piacere). E l'altra ancora, che scava l'interiorità di persone a noi lontane per forma mentis più ancora che per il tempo trascorso. E a volte permette di intravedere le "grandi categorie" dell'agire umano, di sentire fraterne persone davvero altre.

mer 01 ago 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Momenti di crisi come questo chiedono alle pubbliche amministrazioni di essere formiche, non cicale. Ma il trentennale dell'800 Festival è una ricorrenza troppo importante!» Così Gigliola Fronzoni, Assessore alla cultura del comune di Saludecio, presenta la "macchina del tempo" che anche quest'anno ci trasporterà con l'intero paese nel XIX secolo. L'anno scorso il tema è stato il 150° dell'unità d'Italia, quest'anno «non c'è un tema prestabilito» sorride la Fronzoni. «D'altra parte a Saludecio la cultura si respira tutto l'anno... sarà una festa allegra, un grazie per le persone che per trent'anni ci hanno dato la soddisfazione di essere presenti. Perciò quest'anno abbiamo voluto regalare la prima serata del festival e dimezzare il biglietto d'entrata per le altre.» Un assaggio del programma? «Entrando dalla porta "nuova" dove c'è la storica osteria del Duca, si incontrerà la Cooperativa Jesina di Teatro di strada, in tutto il centro saranno esposte le immagini delle edizioni precedenti, un "Ottocento remember". Sul grande palco in piazza si alterneranno due spettacoli a sera, alle 21.15 e alle 23.30. Ad aprire il Festival, il 3 agosto, sarà la compagnia Armonda con "Servi e padroni", commedia inedita di un riscoperto scrittore saludecese, Luigi Gualtieri, su cui ci sarà un convegno quest'inverno. Tra gli artisti, il Mario De Luca Quartet con la rivisitazione delle canzoni napoletane dell'800 in chiave blues e jazz, "Da Partenope al Blues", e poi compagnie di balletto come l'Arabesque. 

mer 11 lug 2012 - Notizia di cultura - scritto da Bruschi Fabio

I festival parlano: intendo i festival veri, lavori d'arte comune, non gli ‘eventi unici' serializzati, tombe imbiancate del nostro Mulino Bianco quotidiano. I festival nascono, crescono, si innamorano, esplodono, ristagnano, deperiscono, muoiono, rinascono - insomma sono vivi - e, naturalmente, parlano. Parlano molte lingue: inglese, italiano, musica, francese, disegno, teatro, serbo-croato, danza, coreano, napoletano, siciliano e altre lingue del mondo; poi c'è la loro lingua, quella che li fa inconfondibili e impagabili - alla lettera. Se perde la sua lingua, il festival muore: Se la lèngua la mor/alòura e paeis l'è andè/ un'à piò storia. Così il santarcangiolese Nino Pedretti, aspro e delichèd ( Al Vousi, Einaudi, imperdibile tuttopedretti in dialetto). E' morto giovane, nel 1981, ma è sempre più tra noi. Lo ha raggiunto poco fa, nel suo stile inimitabile (come si fa a morire il 21 di marzo, equinozio di primavera, giornata mondiale della poesia, tre giorni dopo il compleanno?) Tonino Guerra: le sue poesie, portate dalla sua voce nel tramonto (dalle 19.30), al Parco dei Cappuccini (ma quanto è più bello il nome popolare, il Monte di Piretta!), il 12, la sera prima del festival, nell'anfiteatro naturale lì recuperato. I luoghi del festival: la direzione, artistica e non, si è impegnata di brutto nello scavo di questa tradizione fondante, tra nuova vita ai luoghi ‘vecchi' e la scoperta di tanti nuovi. Ganganelli, la Piazza Grande: io non ricordo per piazza Ganganelli - e sì che ne ho viste! - un programma così nutrito, chiaro, coraggioso e centrale: un punto di vista su tutto il festival, non l'intrattenimento per il popolo, mentre gli addetti ai lavori si avviano alle loro oscure grotte.

mer 11 lug 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La grande musica è di casa, in Valmarecchia a luglio. A cominciare dal Montefeltro Festival, incentrato sulla "voce cantata", nato per avvicinare a forme d'arte complesse come l'opera o il concerto lirico un pubblico trasversale - con una sezione, progettOperinfanzia, dedicata ai bambini - portando le rappresentazioni anche in luoghi inconsueti, con compagnie formate da giovani talenti. Per restare nella nostra provincia, l'11 e il 14 luglio al Teatro Sociale di Novafeltria andrà in scena "La Bohème" di Giacomo Puccini, Venerdì 13 "Scene d'Opera", il 15 "L'incoronazione di Poppea" di Claudio Monteverdi, mentre il 16 luglio sarà la Sala dell'Agrumaia di Palazzo Viviani, nel Castello di Montegridolfo, a ospitare "Il Barbiere di Siviglia". Per concludere il 20 con la replica gratuita di "Scene d'opera" a Novafeltria (Ore 21.00, info tel. 0541 922113. www.vocinemontefeltro.org). Coglie le suggestioni dell'antico Borgo dei Montefeltro il San Leo Festival, quest'anno aperto da Luis Bacalov. Mentre il 18 luglio alle 21.00, nella Cattedrale, si esibirà il duo pianistico formato da Marco Forgione e Nahuel Clerici, con musiche di Mozart, Saint Saens, Poulenc, Milhaud, mentre il 27 alla Pieve l'Imaginarium Ensemble - Enrico Onofri violino, Alessandro Palmeri violoncello, Riccardo Doni Clavicembalo - proporrà "Il trillo del Diavolo", per proseguire con i concerti d'agosto.

mer 11 lug 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Ce n'è un po' per tutti nel calendario degli eventi di luglio, nella Perla Verde e dintorni. Nel salotto "buono" di Riccione '90, davanti al Palazzo del Turismo, "Parole tra noi" propone reading e conversazioni con personaggi come Claudio Bisio (12 luglio), Folco Quilici (28 luglio), Alessandro Cattelan (15 luglio), Flavio Insinna (27 luglio), Ivan Zazzaroni e Eraldo Pecci (31 luglio). Mentre all'incontro del 24 luglio con il giornalista Saverio Lodato, dedicato alla lotta alla mafia, seguirà un recital dell'attrice Lucia Sardo: "La madre dei ragazzi - La vita e la lotta di Felicia Impastato", in collaborazione col Premio Ilaria Alpi e Riccione Teatro (Ore 21.15; info: 0541 426050). Lo stardom della danza classica, invece, dà appuntamento a Piazzale Roma dal 17 al 22 luglio. "Riccione sulle punte" è il titolo della rassegna che vedrà in scena stelle come la divina Carla Fracci, con un omaggio al centenario del balletto "Il Fauno", ed Eleonora Abbagnato, accompagnata da etoiles dell'Opéra di Parigi e di Berlino (ore 21.15; info e prenotazioni: 0541 426050). Da segnare in agenda, inoltre, la terza edizione di Fu.Mo. - Futurismo morcianese, che dal 27 al 29 luglio coinvolgerà tutto il paese di Umberto Boccioni, dedicato quest'anno alla "visione simultanea" della cinematografia. Tra sfilate e menù a tema futurista, l'anteprima nazionale di "Kirkos Opera", cross over tra musica e arti circensi (dalle ore 18.30. Info: Creattiva tel. 0541 709792).

 

mer 11 lug 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Sono convinto che la tradizione non sia nella radice delle piante ma nelle ultime foglie nate che si protendono con forza verso la luce.» Così Cesare Ronconi introduce l'omaggio a John Cage che il Teatro Valdoca dedica al musicista statunitense dal 16 al 22 luglio. E' il viatico migliore per questo SANTARCANGELO • 12, che riconosce radice e cerca nuova foglia, e l'intenzione del percorso intorno alla "mente cava" di Cage che Ronconi conduce nel centenario della nascita. «Ho deciso di rendere omaggio a John Cage per diversi semplici motivi» ci spiega il regista. «Ad esempio perché in lui l'aspetto "performativo" del suono è sempre stato centrale, poi perché è stato artista capace di collaborazioni con discipline diverse (danza, pittura, scultura e arti figurative in generale). Infine, per la sua caparbietà nell'imporre il concetto di "suono" a quello di "musica". Dovrei anche aggiungere che da due anni mi occupo in teatro con i miei collaboratori di suono acustico, elettroacustico ed elettronico e dunque può anche essere naturale concentrarmi su una figura così pertinente a questo tipo di ricerca.»

mer 11 lug 2012 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Luglio ricchissimo di eventi per gli amanti di jazz e della buona musica! La Riviera Adriatica ospiterà, infatti, alcune rassegne di altissimo livello artistico. Eccone una sintesi. Si inizierà il 13 luglio, alla Cava degli Umbri, con ‘San Marino Jazz Festival', alla sua terza edizione, in un intenso week end con tre concerti d'eccezione che avranno come protagonisti Pat Metheny e John Scofield, due fra i più apprezzati chitarristi americani in circolazione, ed Enrico Rava, indomito ‘grande vecchio' del jazz italiano, alla testa di un'orchestra di giovani talenti in un tributo a Michael Jackson (www.sanmarinojazzfestival.com). Lunedì 16 ci si sposterà immediatamente al ‘Ravenna Jazz' per altre tre serate di grande musica. Alla sua XXXIX edizione, il festival ritorna, dopo anni, d'estate alla Rocca Brancaleone, la sua collocazione originaria. Aprirà Noa con ‘Noapolis', il suo omaggio alla musica partenopea, preceduta da un set dei Quintorigo dedicato alle musiche di Jimi Hendrix. La serata di Martedì 17 offrirà un solo, ma straordinario concerto del pianista Brad Mehldau con Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria. Mercoledì 18 il trio del giovane, ma brillante pianista e trombettista catanese Dino Rubino precederà il concerto di chiusura del grande trombettista americano Tom Harrell, da anni tornato ai massimi livelli, con il suo quintetto. 

mer 11 lug 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

MobyCult, la rassegna di incontri con l'autore che da vent'anni è un cult dell'estate, torna per tutto agosto ad animare le serate di Rimini e Riccione con gli scrittori più amati e richiesti dal pubblico. La novità di quest'anno è che a Rimini si svolgerà in un "cuore" della città, la Vecchia Pescheria di p.zza Cavour, mentre a Riccione tornerà in piazzetta San Martino. Per info: Ufficio Stampa MobyCult, tel. 0541760219.

mer 27 giu 2012 - Notizia di cultura - scritto da Bruschi Fabio

Avete presente le belle librerie ordinate? Schierano enciclopedie, atlanti, dizionari, collane: i libri tutti al loro posto, le coste ben allineate. Belle da vedere, non ti viene però da toccarle: togli un libro e quel vuoto è una carie; allora ti affretti a ricomporre quella compattezza, quel senso di pieno, di completo, di definitivo. Di morto. Bene: Santarcangelo 12 non è una di quelle librerie; invece di riempire, cerca di «creare uno slargo nel tempo dove qualcosa possa accadere» scrive Silvia Bottiroli, direttrice artistica, introducendo Santarcangelo 12, che «già dal nome dichiara un essere appena fuori dall'infanzia e uno stare nel presente.»
Incontro Silvia un pomeriggio di libeccio (il nostro garbino: leggete Anemos. I venti del Mediterraneo di Fabio Fiori, fresco di stampa) nel surriscaldato ufficio del festival, assistiti da Chiara Vandi, angelo custode. Le chiedo quello che tutti, diretti al festival (13-22 luglio, si posticipa per non essere confusi nella/dalla Notte Rosa), stiamo cercando: delle ‘dritte' per ‘comprare' gli spettacoli migliori, comporre il nostro bouquet, preparato per/da noi, nell'ennesimo mercato. Quasi subito, però, invece delle ‘dritte', prende visibilità un ago che vibra, una bussola. Andate su santarcangelofestival.com, cliccate sui laboratori e selezionate le chiamate ai cittadini, che indicano la necessità di due artisti tra i maggiori, Virgilio Sieni e Richard Maxwell, di avere con sé dei ‘cittadini' ( quanta bella politica, in questa parola!) per potere, letteralmente, ‘fare' lo spettacolo. Sieni, per i suoi ‘Sogni', cerca anziani e bambini cui raccontarli nelle stanze dello spettacolo, mentre Maxwell cerca, solo in Santarcangelo, trenta persone, le più disparate possibile, che affermino pubblicamente le cose in cui credono, per comporre con loro un ritratto di città: Ads (Santarcangelo), ads per advertisement, l'onnipresente pubblicità.

mer 27 giu 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Leonardo Sonnoli, da dove cominciamo a raccontare John Cage? «A caso, visto che si tratta di lui...» Forse dall'essere stato centrale nella cultura del Novecento... «Sicuramente l'importanza di Cage è sull'approccio, sul metodo da usare nel produrre arte. Che non è tutto, ovviamente, ma assieme a Marcel Duchamp ha scardinato le certezze dell'arte contemporanea. E con i suoi amici Merce Cunningham e Robert Rauschenberg ha integrato la musica sperimentale con la pittura e la danza.» E se cominciassimo da Everydayjohncage, il vostro progetto "virale" in corso? «L'occasione è il centenario della nascita. In tutto il mondo si celebra con diverse iniziative, le più notevoli registrate dal sito della John Cage Foundation www.johncage.org; qui a Rimini, un po' per caso, Roberto Paci Dalò, musicista, ha proposto a un altro musicista - Andrea Felli - e a me che mi occupo di comunicazione visiva, tutti e tre estimatori del compositore americano, una sfida: celebrare in una piccola città di provincia, senza budget e ogni giorno dell'anno il centenario. Missione impossibile, poteva sembrare, ma la sfida di creare con poco è propria di Cage. La fortuna è stata trovare l'entusiasta collaborazione del Corriere Romagna, che pubblica giornalmente una frase di Cage, e di Radio Icaro, che trasmette estratti di sue composizioni.» In che senso Rimini è un luogo "di Cage"? «Perchè a Rimini si possono fare le cose in modo serio ma senza prendersi troppo sul serio e perchè esiste ancora uno spirito visionario. È importante l'approccio ludico, ma solo se si ha una solida professionalità.

mer 13 giu 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

All'alba di tutto c'è un silenzio. "Non riuscì a pronunciare per intero il suo nome. All'impiegato che glielo chiedeva riuscì a dire solo: Vincenzo". Solo dopo viene il cognome, l'appartenenza. L'avevamo già intravisto, quest'uomo solo: nell'ultimo capitolo di "Stirpe" tornava in Sardegna a far rifiorire la famiglia Chironi. In "Nel tempo di mezzo" (Einaudi) ci accompagna fino alla soglia dell'oggi. È proprio sul filo di questo tempo di mezzo che intervistiamo l'autore, Marcello Fois. Infiniti altri se ne intrecciano, nel suo libro/mondo dalla perfetta tessitura. Da dipanare a Misano, dove Fois presenterà il 20 giugno "Nel tempo di mezzo", finalista a Strega e Campiello, per la "Biblioteca Illuminata". 
Tempo di mezzo, allora... quello del nòstos, quello che ci vuole per Vincenzo a mettere insieme il nome e il cognome, ad abbracciare la sua identità... 
«Più che la sua identità la sua appartenenza. L'identità è fattore sotto certi aspetti casuale; un dato anagrafico; una lotteria genetica che ci fa nascere a Nuoro piuttosto che a Palermo. Ma l'appartenenza si sceglie e dunque bisogna pensarci bene, ragionare, muoversi quando si è pronti. A Vincenzo occorrono quindici anni.»
Ancora: il tempo d'eternità prima dell'invasione di cavallette che è la storia, con il passaggio dall'Età del ferro di Michele Angelo, patriarca di "Stirpe", alla presunta Età dell'oro di Vincenzo, che si rivela un tempo "esiguo"...

mer 13 giu 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Scriveva Jean Daniélou: "La civiltà ha fatto un passo decisivo, forse il passo decisivo, il giorno in cui lo straniero, da nemico (hostis) è divenuto ospite (hospes)"» Così Enzo Bianchi, in una nota del 2010 sul Sole 24 Ore, già tracciava quello che sarà il leit motiv del XIV Festival del Mondo Antico: "Hospes/hostis - I volti dell'ospite". E sarà proprio il Priore di Bose ad aprirlo idealmente, con un'anteprima che il 19 giugno convoca anche Sergio Valzania a un dialogo su L'amore del prossimo (21.30; Corte degli Agostiniani). A seguire, dal 22 al 24 giugno, nel centro storico di Rimini - città dell'ospitalità per antonomasia - con appuntamenti anche a Cattolica, Riccione, Santarcangelo e Verucchio, saranno indagati i diversi volti del rapporto con l'altro nel tempo, di volta in volta amico (hospes) o nemico (hostis), in una dialettica generatrice di identità. Il cartellone è, come di consueto, ricco di approfondimenti, dialoghi, presentazioni di novità editoriali, spettacoli, film, visite guidate e tavole rotonde. Ad iniziare da "Ospitiamo la cultura!", promossa dall'IBC, che farà il punto sull'economia della cultura e del turismo in Emilia Romagna. Per proseguire poi il dialogo vivo tra antico e presente, nucleo delle diverse edizioni, attraverso voci come quelle di Andrea Augenti, Maciej Bielawski, Lia Celi, Umberto Curi, Stefano Mazzotti, Boris Pahor, Donatella Puliga... 

mer 30 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

È l'unità di tempo, luogo e argomento culturale il modello della galassia di festival tematici che hanno registrato una crescita esponenziale negli ultimi 15 anni, a partire dallo "storico" FestivaLetteratura di Mantova. Senza contare i "decani" dedicati a musica e teatro. Oggi, secondo diverse stime, sono oltre 1200 i festival organizzati ogni anno in Italia. Appuntamenti in cui il pubblico cerca l'approfondimento assieme al valore esperienziale e, perché no? un diverso contatto con la bellezza e i sapori dei luoghi. Che in estate può diventare il fil rouge di una vacanza davvero "intelligente", per cui proveremo a tracciare una "mappa" secondo le diverse inclinazioni. I lettori appassionati sbarcheranno su "L'isola delle storie" a Gavoi, in Sardegna, per un fine settimana ricco di appuntamenti con ospiti illustri del mondo letterario, della musica e dello spettacolo e un'incredibile partecipazione di tutto il paese (29 giugno/1 luglio www.isoladellestorie.it). Ci si inerpica sulle montagne intorno al Lago Maggiore, invece, per la VI edizione del Festival LetterAltura: più di 60 voci, da Luis Sepulveda a Paolo Rumiz, per riportare l'attenzione sulla montagna come priorità globale dell'umanità (28 giugno/22 luglio www.letteraltura.it). Mentre tutta Mantova col Festivaletteratura, come di consueto, si farà palcoscenico di incontri con l'autore, reading, spettacoli e concerti (5/9 settembre www.festivaletteratura.it). Per proseguire con la XIII edizione di Pordenonelegge, dove si torneranno ad annodare capolavori antichi con novità editoriali, a proporre prospettive insolite e nuove (19/23 settembre www.pordenonelegge.it).

mer 30 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Prendiamo un reputato studioso di storia politica e amministrativa e facciamolo diventare sindaco... » recita la bandella di "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" di Roberto Balzani, appena uscito da Il Mulino. Quello che ne rende preziosa la lettura è proprio il doppio sguardo dell'autore: quello dello studioso e quello dell'uomo pubblico. Balzani, docente universitario, è sindaco di Forlì dal 2009. «La convivenza delle due nature è obbligata, benché faticosa» ci spiega. «Se la prassi della politica - nei suoi aspetti negoziali e relazionali - resta improntata ad una "naturalità" spesso solo quasi ferina, perché gli attori - come dicono i politologi - riescono a comunicare bene a questo livello basico, che è loro più congeniale, d'altro canto, per decidere correttamente, il livello delle informazioni "organizzate" dovrebbe essere alto. Ho cercato, in questi anni, di iniettare razionalità e dosi di "tecnicalità facilitate" là dove avevo la possibilità di decidere o codecidere le regole del gioco. Naturalmente, là dove sono stato protagonista secondario, mi sono adattato alla condizione prevalente.» Mi sembra nel segno di Giano, il sindaco che lei tratteggia. Dotato di superpoteri agli occhi dei cittadini, costretto a vivere invece «una condizione liminare, di frontiera, ultimo anello del cittadino partecipe e militante e il primo del ceto politico», in cui si sente «in trappola». E' una figura ancora necessaria? «Sì, perché le comunità hanno bisogno di un contatto fisico con la "prima linea" dei decisori pubblici. Il problema sta nelle aspettative. Le campagne elettorali sono normalmente condotte su terreni assai distanti dalla prassi amministrativa. 

mer 16 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Spero di essere riuscito a dimostrare» scrive Calvino nelle Lezioni americane, «che esiste una leggerezza della pensosità.» Un'altra prova? Il "Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi" di Lia Celi, appena uscito da Laterza. «Nelle librerie non sanno bene dove collocarlo» si schermisce lei, «è stato avvistato nella Narrativa, tra i manuali di Self help...» ma meriterebbe un inedito scaffale, quello dei "libri che risollevano lo spirito". Specie oggi. Così Lia Celi racconta la genesi di questa Umana Commedia del "consumo, dunque sono": «mi aveva fatto saltare i nervi l'articolo di Serra sull'inaugurazione del negozio Trony a Roma, con un ingorgo tale da bloccare il traffico, e il cicaleccio che ne è seguito on line... quell'infastidito "tutta questa gentucola che si compra l'iPhone" che ritirava fuori l'immagine oleografica di un mondo preconsumista, cui dobbiamo stare attente. La "decrescita felice" per le donne rischia di diventare un boomerang, ci sono cose che davvero hanno cambiato la nostra vita domestica. Come la lavatrice. O il centro commerciale, dove si trova tutto senza dover girare per cento posti. E a guardar bene le cose contro sono scritte da uomini... che odiano le donne che fanno la spesa. Eppure forse gli antichi greci erano così sapienti perché la spesa andavano a farla loro, e al mercato chiacchierando si sviluppava la capacità speculativa, si faceva filosofia e politica comprando il pesce... Sono sicura che Socrate ai banchi nell'agorà non ci mandava Santippe: ci andava lui.»

mer 16 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Al telefono, da Firenze, Laura Catrani ha la voce giovane e un po' trafelata di chi si divide tra figlio piccolo e spartiti, trovando il tempo per far tutto e farlo bene. Il soprano riminese sta preparando il Concerto al Quirinale del 13 maggio, e interpreterà a breve la sorella di Gregor Samsa ne "La Metamorfosi" di Silvia Colasanti, prima volta di una compositrice al Maggio Musicale Fiorentino. Sulla scena, Laura ha la voce versatile e intelligente che ne fa l'interprete d'elezione di molti compositori contemporanei. Cui aggiunge una presenza scenica carismatica, plasmata alla Paolo Grassi di Milano. Ma non solo: «la padronanza della scena - spiega lei - si acquisisce anche con il tempo...» Da Rimini, dopo il liceo, si è trasferita a Cremona per studiare Musicologia. Poi la decisione di dar fiducia e respiro alle sue doti vocali, il salto al Conservatorio, a Milano, dove si è diplomata. Per poi affrontare repertori e stili diversi, dall'opera barocca e settecentesca fino alla musica contemporanea, diretta da bacchette come quella di Gianandrea Noseda. Le chiediamo quanto si studi, per arrivare al suo livello. «Molte ore al giorno, tutti i giorni» sorride lei. «Ancora di più per le cose nuove, non ancora in repertorio. Alle prove si arriva a spartito memorizzato, in teatro si mettono a punto movimenti, regia. E se c'è un testo di riferimento lo leggo, io sono curiosa, vado ad approfondire, a cercare. Accettare la sfida del repertorio contemporaneo vuole coraggio combattivo e guerriero, non staccare mai, portarsi "i compiti" a casa... Ma in Italia comunque se si vuole studiare musica bisogna essere molto determinati: è un percorso accidentato e difficile che però ripaga chi tiene duro... e poi ci vuole tanta fortuna.» Quali tra i compositori del Novecento e contemporanei senti più "tuoi"? «Nella musica mi sento a casa dappertutto. Perché entrare nella musica di un autore significa entrare nel mondo di un altro e farlo tuo. Mi sento a casa in teatro, sul palco...» Hai cantato alla Scala, al Regio di Torino, alla Biennale di Venezia... e a Rimini? «Io sono stata cresciuta dalla Sagra Musicale Malatestiana. 

mer 16 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Nei miei romanzi si incontra sempre una porta aperta, che non so dove conduca» ci raccontava Lorenza Ghinelli in febbraio. Parlava di "La Colpa", il suo secondo, potente romanzo. E stavolta la porta dava sul Premio Strega: c'è la "nostra" Lorenza tra i dodici candidati alla 66° edizione del premio, che negli anni ha insignito scrittori come Cesare Pavese, Elsa Morante, Umberto Eco... Le chiediamo di raccontare della sua candidatura. «Innanzitutto sono grata alla Newton Compton per avermi scelta» sorride lei. «Ogni casa editrice ha un unico autore su cui puntare, e sono davvero orgogliosa che abbiano scelto me. Il fatto che la mia candidatura poi sia stata accettata dalla Fondazione del Premio non può che rendermi euforica. Ma ho i piedi ben piantati a terra, raggiungere la cinquina sarà molto, molto difficile. Una mia caratteristica però è quella di spingere i sogni oltre l'ostacolo, quindi per ora continuo a sognare.» Come vivi questa "vigilia", in attesa del 13 giugno, con l'annuncio della cinquina dei finalisti (e del 5 luglio, con la proclamazione del vincitore)? «Sono reduce da un'esperienza splendida, la presentazione dei 12 candidati a Benevento.

mer 16 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Fleurs. Parole e musica" è la festa che la Gambalunga dedica sabato 26 maggio a tutti i suoi "amici" per coronare l'iniziativa "La biblioteca desidera...", che invita a donare un libro alla Gambalunga, acquistandolo con lo sconto del 15% presso una delle librerie di Rimini. Il tema è quello del "giardino", metafora del coltivare se stessi. Due gli appuntamenti: alle ore 16.30, presso la Corte della Biblioteca Gambalunga, letture per bambini e ragazzi, mentre all'Auditorium dell'Istituto Lettimi Giorgia Bondi e Matteo Castellucci leggeranno brani - tra gli altri - di Italo Calvino, Cristina Campo, Virginia Woolf e poesie di Mariangela Gualtieri, Attilio Bertolucci, Alda Merini, con l'accompagnamento della pianista Cristina Endrizzi. Info: tel. 0541 704486

mer 16 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sta tra la vetrina e la biblioteca virtuali, "Patrimonio culturale a Rimini e in Romagna. Archivi storici per il fashion e la moda tra Ottocento e Novecento", il work in progress dell'Archivio di Stato e del dipartimento di "Scienze per la qualità della vita" del Polo di Rimini. «L'intenzione del progetto è quella di costituire una banca dati che potrebbe sfociare nella costruzione di un portale, ispirato a quello del Sistema Archivistico Generale con i suoi portali tematici della moda e del fashion, partendo dai documenti e immagini raccolti negli archivi pubblici e privati del nostro territorio" ci spiega Gianluca Braschi, direttore dell'Archivio di Stato di Rimini. «Un patrimonio da tutelare, studiare e valorizzare, così come è nella mission dell'Archivio di Stato, e da mettere on line a disposizione di studiosi e appassionati. Grazie a una rete che comprende Biblioteca Gambalunga, IBC ed Istituto Storico, per cui stiamo vagliando altre collaborazioni.

gio 03 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per scoprire un giovane Pascoli "Tra sogni e rivolte", il 12 maggio a Rimini si farà il punto su "Pascoli anarchico e la cultura riformista dalla Romagna alla Bologna carducciana". Antonio Montanari parlerà di Le cattive compagnie riminesi di Zvanì, Elisabetta Graziosi di Pascoli a Bologna. Goliardo o cattivo soggetto? mentre su Carducci, la scuola bolognese, la giovane sinistra interverrà Umberto Carpi, per finire con La morte laica del poeta socialista di Dino Mengozzi. «"Tra sogni e rivolte" è il primo appuntamento di un ciclo che si svilupperà lungo tutto l'anno pascoliano, in un moto pendolare tra Bologna e la Romagna» spiega il curatore, l'italianista Marco Veglia. «Il nostro percorso chiedeva di partire da un luogo emblematico com'è Rimini perché i rapporti di Pascoli col mondo dell'anarchia hanno radici qui in Romagna, e si estendono a Bologna attraverso la cerchia di socialisti anarchici della prima ora come Andrea Costa.

gio 03 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

O/Z, il lungo viaggio teatrale di Fanny & Alexander intorno al capolavoro di L. Frank Baum - con tanto di Atlante edito da Ubulibri - ha appena avuto la sua consacrazione al MAMbo. Un crossover tra teatro e arte contemporanea, come da DNA del gruppo ravennate. «Traguardo di questo viaggio tra i punti cardinali» ha scritto Franco Quadri, è «il mirabile WEST, prepotente assolo di una grande Francesca Mazza.» E se il personaggio uno e trino di Dorothy è per i Fanny & Alexander un "avatar" dello spettatore, «la mia Dorothy - ci spiega Francesca Mazza - governata da un dispositivo di eterodirezione lo è più che mai. Vado in scena senza copione, e ogni sera gesti e parole cambiano, sempre in diretta. È una strana condizione: nel momento in cui mi siedo al mio tavolino sono in condizione di svuotamento, pronta ad essere attraversata, disponibile ad eseguire gli ordini. Insieme, una gran componente autobiografica ha nutrito la drammaturgia. C'è come uno svuotarsi e riempirsi di qualcosa di mio, che nel modo in cui viene frantumato e proposto al pubblico quasi non mi appartiene più. Penso che rappresenti una condizione paradigmatica dell'essere attore, il mettersi al servizio di una visione...» In scena da sola, come sul ring, due auricolari discordi che intimano cosa dire e come muoversi, Francesca ogni sera arriva a sfiorare l'originario mysterium del teatro, la discesa e possessione del dio. Leo De Berardinis diceva che «la tecnica la devi sempre possedere a un punto tale che la puoi dimenticare.» 

gio 03 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 15 maggio alle 21.00 al Teatro degli Atti il Laboratorio Stabile Alcantara porta in scena "Il silenzio di Antigone". Uno studio teatrale in tre movimenti che, partendo dal seminale testo di Sofocle, indaga il "conflitto indecidibile" tra Creonte e Antigone, personaggi che "suscitano, esemplificano e polarizzano gli elementi primari del discorso sull'uomo e sulla società com'è stato affrontato in Occidente" (Steiner). Più che "teatro della diversità", un esperimento di creazione in progress: la compagnia ormai rodata del Laboratorio Psicosociale ha lavorato facendo esperienza diretta delle ragioni dei personaggi. E dalle parole e gesti dei partecipanti al laboratorio è nato "Il silenzio di Antigone", la "loro" versione dei fatti. Con la regia di Damiano Scarpa e le coreografie di Claudio Gasparotto. Per info: 0541 727773

gio 03 mag 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 5 maggio alle ore 17,30 al Palazzo del Podestà di Rimini sarà inaugurata la mostra l'Arte incontra il Parkinson. a cura di Ermes Venturini. La mostra e il catalogo che l'accompagna, edito da Panozzo, sono stati voluti dall'Associazione Italiana Parkinsoniani di Rimini a dimostrazione di come l'arte possa essere usata "come vettore di dialogo e di comunicazione nonché di diffusione di socialità".
Espongono: Enzo Berardi, Maria Pia Campagna, Rossano Guerra, Uberto Lunedei, Agostino Marchetti, Stefano Mina, Franco Pozzi, Fabio Rossi. Quest'ultimo presenterà il cortometraggio Rimini 2023, realizzato con la redazione di Chiamami Città.
All'inaugurazione interverranno: Antonino Sapenza, Responsabile Provinciale AIP Rimini; Massimo Pulini, Assessore alla Cultura Comune di Rimini; Gianni Pezzoli, Presidente Nazionale AIP.
La mostra resterà aperta fino al 20 maggio con orario 10-13/16-19.30; chiuso il lunedì, ingresso libero

mer 18 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«La scena è accorgersi che, ad ogni variare delle condizioni in cui il cammino si adempie, si generano simboli. (...) Il passo li genera e l'inventa.» A sentire Duccio Demetrio, camminando si può creare uno spazio che è già teatro. È questo il respiro del progetto sperimentale di sviluppo locale "A passo d'uomo. Sentieri naturali e culturali in Valconca", che sarà presentato a Morciano il 19 aprile (ex Lavatoio, ore 20.30). Un disegno "plurale" promosso dall'Unione Valconca, sostenuto dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani e dalla Provincia di Rimini, che «vuole intrecciare una rete tra soggetti non sempre abituati a lavorare insieme sul territorio, pubbliche amministrazioni, associazioni, artisti e compagnie teatrali» come ci spiegano gli architetti Marialuisa Cipriani ed Elena Farnè di IntercityLAB. «"A passo d'uomo" è l'esito di un lungo processo di valorizzazione della Valconca, avviato dal 2006 con il "Progetto Conca", con una serie di incontri partecipati (OST) che hanno prodotto l'idea del "Grande Anello Verde" del Conca. Un circuito di sentieri - oltre 40 percorsi di lunghezza e difficoltà variabile - che connette tutti i comuni dell'Unione Valconca, attraversando centri storici, aree protette, boschi, calanchi, geositi... Un tesoro che non solo va presidiato e mantenuto, ma che può essere condiviso e reso attrattivo ponendo la natura con l'arte al centro di un modello nuovo di sviluppo economico. Così, insieme a Fabio Biondi de l'Arboreto e a Francesca Airaudo della Compagnia del Serraglio ci siamo trovati a pensare al GAV come spazio naturalmente teatrale, in cui ambientare percorsi di formazione professionale e di produzione artistica. 

mer 18 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 3 maggio a Palermo si svolgerà la V Giornata della Memoria dedicata ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo. Da www.unionecronisti.it/memoria/libro si scarica la Spoon River dei caduti in nome della libertà d'informazione, da Tullio De Mauro a Giuseppe Fava. Un'emergenza che "Voce alle parole", progetto di teatro-giornale, porterà in scena al Teatro Corte Coriano il 22 aprile, in prima nazionale e nel nome di Ilaria Alpi. «Dare voce alle parole significa utilizzare il teatro di narrazione per diffondere scritti che i lettori guardano distrattamente, o che magari non hanno mai avuto la possibilità di leggere» spiega la protagonista, l'attrice Tiziana Di Masi. «Durante la serata del 22 gli interventi di tre giornalisti "in prima linea" si alterneranno alle mie letture dei loro testi. Il pubblico di Coriano avrà la possibiltà di ascoltare ciò che Arnaldo Capezzuto, che quando lavorava a NapoliPiù è stato minacciato direttamente di morte dalla famiglia dei Giuliano, ha scritto della camorra. E di ciò che Michele Albanese del "Quotidiano della Calabria", minacciato per i fatti di cronaca da lui raccontati sul territorio di Rosarno e le cosche che operano nella piana, ha scritto sulla 'ndrangheta. E di come è cambiata la loro vita. Per riflettere insieme su quella che è la funzione originaria del giornalismo d'inchiesta: controllare il territorio e raccontare a chi lo vive ciò che accade quotidianamente, senza censure e senza condizionamenti. Così da un lato il teatro sostiene il vero giornalismo d'inchiesta, dall'altro permette - me lo auguro di cuore - alle persone di stringersi attorno a questi testimoni del nostro tempo, alleggerendoli dal peso delle minacce e delle intimidazioni.

mer 18 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Per gli appassionati di letteratura fantasy, basteranno due righe: il 9 maggio, ospite di "Mare di Libri", arriva a Rimini Christopher Paolini, l'autore del "Ciclo dell'Eredità". Un evento: le uniche altre due date in Italia sono a Milano e Torino. Sarà al Teatro degli Atti alle 18.00, e si può già prenotare un posto su www.maredilibri.it. Meglio sbrigarsi! Paolini, enfant prodige della selvaggia Paradise Valley, Montana, cresciuto senza TV tra letture di J.R.R. Tolkien e Beowulf, a 15 anni ha espugnato le classifiche di mezzo mondo con "Eragon" (2002), la storia del ragazzo che trovò un uovo di drago nell'antica terra di Alagaësia. E pensare che aveva dovuto pubblicarselo da solo... Le avventure di Eragon Ammazzaspettri e del suo drago femmina Saphira Squamediluce, una saga continuata con "Eldest" (2005), "Brisingr" (2008) e l'appena uscito "Inheritance" (tutti Rizzoli), hanno venduto nel mondo 32 milioni di copie e son state tradotte in 49 lingue, dando vita a un film, a videogames, a Enciclopedie e Guide.

mer 18 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il 28 aprile a Santarcangelo si terrà una giornata di studi su Gioacchino Volpe (1876-1970) e gli storici romagnoli. L'opera di Volpe, uno storico innovatore del Novecento, è vastissima e spazia dal Medioevo all'età contemporanea, sempre segnata dalla considerazione dei fattori economico-sociali delle vicende storiche, data la sua formazione positivistica. Programma: ore 9 - Aula magna ITC "Rino Molari". Interventi di Margherita Angelini: "Gioacchino Volpe storico e maestro"; Enrico Angiolini: "L'archivio di Gioacchino Volpe"; Roberto Balzani: "Gioacchino Volpe e due storici romagnoli: Cantimori e Dal Pane"; Massimo Baioni: "Gioacchino Volpe, Augusto Torre e l'ombra di Alfredo Oriani". Ore 15, Casa di Spinalbeto - La collina dei poeti, "I luoghi e gli affetti di Gioacchino Volpe", letture a cura di Silvio Castiglioni e proiezione del filmato "Uno storico in cammino". Info: tel. 0541 356111

mer 18 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Per il 25 aprile il Teatro del Mare di Riccione propone una riflessione "dalla parte dei vinti". In scena, i "Ricordi con guerra" di e con Stefano Cipiciani di Fontemaggiore Teatro. Il ritratto di Pompilio, un uomo semplice che negli anni Quaranta decide di arruolarsi con le camicie nere e partire per una guerra che non appartiene né a lui né alla sua gente. Finendo per incontrare un destino tragico, segnato dall'assassinio e dalla condizione di braccato. Uno spettacolo in cui la narrazione della Resistenza dal lato "sbagliato" diventa un'occasione per verificare la memoria personale e collettiva, di una guerra e di un periodo storico, e di interrogarsi su una pacificazione forse mai realmente compiuta fino in fondo. Teatro del Mare, ore 21.15. Info: 0541 690904

mer 18 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Tra aprile e maggio torna "La Biblioteca desidera", la seconda edizione dell'iniziativa con cui la Biblioteca Civica Gambalunga invita i cittadini a sostenerla donando un libro ai futuri lettori. Dal 23 aprile, "Giornata mondiale del libro" è possibile infatti recarsi in una delle librerie di Rimini per acquistare un libro da regalare alla Biblioteca, diventando così "Amico della Gambalunga". Per l'occasione le librerie applicheranno lo sconto del 15% sul prezzo di copertina. "La Biblioteca desidera" è un'iniziativa aderente al "Maggio dei libri", promosso dal Centro nazionale per il libro e la lettura. Per info: tel. 0541 704486

mer 04 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

"La bella stagione (dei luoghi ignoranti)" all'Arboreto - Teatro Dimora di Mondaino comincia con la prima parte di "Santa pazienza. Aspettare sentire dire: incontri di scrittura verbale", il laboratorio di drammaturgia condotto da Paola Vannoni e Roberto Scappin di Quotidiana.com, in residenza per produrre il nuovo spettacolo dopo la "Trilogia dell'inesistente". Il laboratorio della compagnia riminese si svolgerà dal 19 al 22 aprile, per dieci partecipanti che abbiano, preferibilmente, già intrapreso un percorso nella scena contemporanea, e sarà concluso da una prova aperta al pubblico. Per info e iscrizioni: L'arboreto - Teatro Dimora. Tel. e fax 0541.25777 - www.arboreto.org

 

mer 04 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Come il «nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero» di Gadda, «verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti», il pasticciaccio della Fondazione Fellini si ingarbuglia ancor più dopo le dimissioni di Pierluigi Celli, prossimo presidente Enit. Il 21 dicembre, durante la presentazione del Bilancio 2011, l'assessore provinciale Carlo Bulletti aveva dato il timing della "vera" Fondazione: 23 dicembre, nuovo Statuto; fine gennaio, istituzione ufficiale. Ma fino all'uscita di Celli «non si è mosso nulla e non si è saputo nulla» come sintetizza il semiologo Paolo Fabbri, che da direttore ha riportato la Fondazione al suo ruolo di ambasciatrice di Fellini nel mondo. Mentre «in questi mesi sono continuate ad arrivare proposte nazionali e internazionali di collaborazione a pubblicazioni, festival, mostre e convegni, da Bilbao a Buenos Aires» continua Fabbri. «Le ho inoltrate ai due assessori alla cultura di Comune e Provincia: ottime persone, certo, ma che non hanno ancora risposto nel merito. Che altro avrei potuto fare, col mandato chiusosi nello scorso giugno?» Ora qualcosa si muoverà... «Adesso che Celli ha scelto di andarsene, per correttezza e forse anche per una sorta di delusione per il mancato sostegno della città, leggo che il presidente della Carim, Pasquinelli, invoca una neo-Fondazione "all'altezza di Fellini". Che altrimenti va "sciolta", che non resti cosa "provvisoria, piccola e meschina". Ma la Fondazione è già stata liquidata, mentre rimane comunque il problema del suo patrimonio, di cui abbiamo fatto noi l'inventario, che è passato al Comune. Gran parte delle proprietà erano state acquisite e date alla Fondazione dalla regione Emilia Romagna, che è piuttosto preoccupata che finiscano in un sottoscala.

mer 04 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per celebrare il centenario della morte di Giovanni Pascoli, avvenuta a Bologna il 6 aprile 1912, l'editore Giovanni Luisè ci porta "dentro" il funerale del poeta. Attraverso "Giovanni Pascoli. L'ultimo viaggio", una mostra di nitide foto d'epoca e la presentazione del catalogo da lui edito che le raccoglie e contestualizza. Le immagini appartengono all'Archivio "Arca del Montefeltro" di Pierluigi Sacchini, lo studioso autore del catalogo stampato da Botticelli. Sarà lui stesso, insieme allo stampatore e a Giovanni Luisè, che il 7 aprile racconterà come la pubblicazione voglia essere un primo contributo per la storia della fotografia pascoliana. A dare voce alle pagine del poeta sanmaurese sarà Lucia Lombardi, mentre la proiezione delle foto darà modo di leggerne la ricchezza di dettagli storici. «Le immagini raccolte da Sacchini sono molto rare e, per quanto scattate da un Pirazzoli fotografo dilettante in Bologna, di straordinaria qualità» spiega Giovanni Luisè. «Tanto da poter distinguere, nella folla dei dolenti che circondavano il feretro, personaggi come Aldo Spallicci, con il gonfalone di Bertinoro, l'editore Zanichelli, che organizzò il funerale, Rino Alessi e un giovane Benito Mussolini.»

mer 04 apr 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A Bologna un Convegno Internazione di studi ha fatto il punto su "Pascoli nell'immaginario degli Italiani", risarcendo dal birignao del fanciullino il suo essere poeta della modernità. Ma sottolineando anche il "ruolo popolare" che ha avuto nella cultura italiana. Che nella sua San Mauro Pascoli è un po' la chiave di lettura delle iniziative appena varate per il Centenario dalla morte. «Più che una celebrazione abbiamo in mente un "anno pascoliano", lavorando su un Pascoli - termine che uso con precauzione - nazionalpopolare» conferma Gianfranco Miro Gori, sindaco di San Mauro. «E sulla sua dimensione identitaria a livello nazionale. Tanto è vero che Carlo Ossola ha inserito la sua antologia "Fior da fiore" tra i 12 libri che "hanno fatto" l'Italia, insieme ad Artusi. E poi ci scrivono da tutta Italia: c'è un fiorire di iniziative, è una celebrazione molto sentita "dal basso", forse un po' meno a livello ufficiale. La nostra idea è quella di un racconto, non di un'esegesi - il ruolo di un Comune dev'essere quello di divulgare e promuovere il patrimonio culturale - e non a caso siamo partiti con la mostra "Il Complotto. Delitto Pascoli, un mistero da svelare", il punto zero della vita del poeta. Nuove ricerche d'archivio documentano il coinvolgimento di persone dell'ambiente "di sinistra" repubblicano. Se il presunto mandante, Pietro Cacciaguerra, voleva subentrargli nell'amministrazione della tenuta Torlonia, i nomi di quelli che sono noti come suoi sicari sono iscritti nell'elenco dei garibaldini stilato dai carabinieri... d'altronde la storia del Risorgimento l'han fatta anche gli avventurieri. 

mer 21 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Se n'è andato l'otto marzo, Elio Pagliarani, che «più di ogni altro poeta italiano del dopoguerra ha dato voce memorabile al disagio della civiltà industriale», come recita la motivazione del Sigismondo d'oro attribuitogli nel 1995. Era stato ricoverato a Roma quest'estate, due giorni prima del "grazie" che Viserba e Assalti al Cuore gli avevano preparato. Sarebbe stato bello, salutarlo. L'occasione era il suo "Pro-memoria a Liarosa", racconto che prende le mosse dalla Viserba degli anni Trenta perchè «del tutto inopinatamente, alcuni anni fa» scrive Pagliarani, «mi accorsi di sentirmi piuttosto compiaciuto delle mie origini romagnole.» Il suo primo libro in prosa è un viatico per la figlia, Liarosa, riscoperta della sua infanzia «infiorata dalla meraviglia di mia figlia bambina». E di una Viserba d'acque e persone care. Che prosegue ripercorrendo le opere e i giorni della maturità artistica, e gli incontri a Milano e Roma, dove il poeta si era trasferito: «grandi persone, grandi personaggi (che non è sempre la stessa cosa) ho avuto la fortuna di conoscere» annota.

mer 21 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Inizia con un minuto di rivoluzione, "ITIS Galileo", che Marco Paolini porterà in scena al Novelli il 24 marzo. Con uno sguardo alla rotazione della terra intorno al sole - fulcro della teoria galileiana - e un altro al ribaltamento dello spettatore a protagonista. Forse una delle chiavi dello spettacolo, che sarà trasmesso in diretta (e senza interruzioni pubblicitarie) su La7 il 25 aprile, dai laboratori di ricerca del Gran Sasso, in una versione riscritta per il pubblico "da lontano". Più che una rappresentazione, un coinvolgente "gruppo di studio", come da introduzione, scandito dall'intreccio tra biografia e scoperte galileiane. Che vuol far ragionare, non solo narrare, cercando la stessa chiarezza delle lezioni di Galileo ai suoi allievi. Viene subito da chiedere a Marco Paolini quale sia il percorso che lega i suoi spettacoli di denuncia civile sui misteri di Ustica e del Vajont, su Marghera o la Thatcher e il recente "Ausmerzen" a uno scienziato del Seicento... « Direi che parto dal pensiero» ci spiega. «Galileo - nella nostra testa, quando siamo partiti - come simbolo di un pensiero che fa "resistenza" all'omologazione. E in questo senso ci induce a riflettere sul presente tanto quanto un teatro civile basato sui fatti della storia contemporanea. È sempre facile irridere le teorie del passato. È più difficile metterle in discussione mentre ci si vive dentro. Ecco, Galileo è stato un maestro di ironia e in questo senso cerchiamo le sue tracce nel contemporaneo.» Questo spettacolo ha avuto un lungo percorso "di maturazione" nelle scuole... «Galileo si studia a scuola, è un pezzo di storia e quasi un mito. È il nome tipicamente ispiratore di un istituto tecnico, perché quel vecchio con la barba che ci mostra l'iconografia tradizionale è uno dei padri della modernità scientifica. Anche per questo quell'ITIS segnala una chiave particolare che abbiamo scelto per approcciare il personaggio protagonista.»

mer 21 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Visto che l'educazione all'ascolto della musica classica in Italia è una... nota dolente, e sempre più residuale lo spazio per i giovani esecutori è davvero una buona notizia la prima edizione del Premio Scolca Rimini, concorso nazionale di violino per giovani musicisti che si terrà dal 23 al 25 marzo prossimi. Organizzato dall'Abbazia di Scolca e dalla "Cappella Strumentale di Scolca", in collaborazione con l'Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale AFAM "G. Lettimi" di Rimini - che ne ospiterà le selezioni - ha la direzione artistica di Annalisa Ciacci. In giuria, maestri di fama internazionale, dal Presidente Maestro Piero Toso, primo violino/solista dell'orchestra di Padova e del Veneto, ai Maestri Marco Fornaciari, Cristiano Rossi, Maurizio Sciarretta e Domenico Colaci. La premiazione dei tre finalisti si terrà alle ore 16.30 di domenica 25 marzo all'interno dell'Abbazia di Scolca, sul colle di Covignano. Un'occasione per godere di uno dei luoghi d'arte più suggestivi di Rimini: l'Abbazia, nata nel 1418 da una donazione di Carlo Malatesta, conserva anche una tavola del trittico dell'Adorazione dei Magi dipinto dal Vasari. I finalisti del Premio parteciperanno poi alla terza edizione della Maratona Barocca, che il 25 marzo vedrà avvicendarsi, dalle ore 12 alle 24, una settantina di musicisti in brani per solisti, da camera e per orchestra. Info: Istituto Lettimi, tel. 0541 786385.

mer 21 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il 30 marzo per "I Maestri e il tempo" lo storico dell'arte Pier Giorgio Pasini racconterà "Antonio Trentanove e il trionfo dello stucco", ovvero lo scultore riminese che fu "uno dei più affascinanti plasticatori italiani della seconda metà del Settecento". Lo testimonia la Chiesa "dei Servi", che sorprende col contrasto tra l'esterno austero e l'interno fiorito d'oro e stucchi. Da non perdere. Pier Giorgio Pasini è un patrimonio culturale della nostra città, che l'ha insignito del Sigismondo d'oro nel 2001 "per avere da studioso e saggista indagato e valorizzato il patrimonio artistico riminese", cui ha dedicato centinaia di contributi importanti, adoperandosi alla riscoperta e all'indagine dei giacimenti culturali del territorio e dando impulso alla creazione del Museo della Città. Aula Magna dell'Università, Via Angherà 22, ore 17.30. Info: Segreteria Fondcarim tel. 0541 351611.

mer 21 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 30 marzo Massimo Cacciari, tra i più acuti interpreti del dibattito filosofico e politico in Italia e non solo, per "Ritratti d'autore" si misurerà con l'Antigone di Sofocle. Una tragedia i cui protagonisti, come scrive George Steiner, «suscitano, esemplificano e polarizzano gli elementi primari del discorso sull'uomo e sulla società com'è stato affrontato in Occidente». Fulcro del dràn, il cadavere di Polinice - ucciso dal fratello Eteocle che difendeva Tebe dal suo assalto - lasciato a marcire su "legge scritta" del re, Creonte. E gli onori funebri che, a costo della sua vita, gli tributa la sorella, Antigone, adempiendo alle leggi "non scritte" che «sempre vivono, nessuno sa quando apparvero.» Steiner aggiunge che nella contrapposizione tra Antigone e Creonte si è vista «l'alternativa tra i valori dello Stato e quelli della famiglia, tra la politica e la religione, tra il mondo degli uomini e quello guidato e ordinato dagli dei, tra la ragione di Stato e la coscienza individuale.» Massimo Cacciari, nell'introduzione alla sua essenziale traduzione di Antigone, scrive che «se si interpreta il conflitto tra i due come interno alla sfera del diritto, dell'etica, della politica si manca completamente il bersaglio.» Gli chiediamo perché. «Perché Antigone non si oppone a Creonte come un indignado si oppone al governo Monti o un no global agli Stati Uniti, alla potenza economico-finanziaria» ci spiega il filosofo. «Antigone si oppone in generale prima che a Creonte a ogni primato delle "leggi scritte" della polis a favore del suo Zeus, quello della stirpe, dell'oikos. Perché l'oikos si regge sui Lari e sui Penati, il suo Zeus è uno Zeus infero, è Ade, come lei dice espressamente.

mer 21 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Aspiranti scrittori e poeti, è il vostro momento: fino al 20 aprile è possibile partecipare con un proprio racconto alla prima edizione del premio di narrativa "Stefano Benassi" organizzato da Università Aperta. Si parte da una frase di Iosif Brodskij: "Sulla bilancia della verità la forza dell'immaginazione pesa quanto la realtà e, anzi, persino di più". Il bando è su www.uniaperta.it. Fara Editore invece, in collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale Ausl Rimini, con "InsaNamente" invita ad inviare - entro il 15 aprile - poesie e racconti legati al tema della scrittura come terapia. Info e bando di partecipazione su www.faraeditore.it

mer 21 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Imitare non è arte, perché se così fosse ci sarebbe arte anche nella scimmia e nel pappagallo. L'arte sta nel deformare." Così scriveva Ettore Petrolini, nel cui nome quelli di Riccione Città Teatro venerdì 23 marzo, alle 21.00, porteranno in scena "Shabadabadà - Quasi un varietà". Un invito ad assaggiare i "numeri" creati nell'ambito del laboratorio "Petrolineide, esercizi sulle forme del comico", svoltosi fra Riccione e Coriano per il progetto "Cittadella della CORTE". In scena Francesca Airaudo, Giorgia Penzo, Mirco Gennari, Marco Mussoni, Alex Gabellini e Francesco Tonti, con la regia di Davide Schinaia. Consumazioni a cura di "La Cantinetta della Corte". La prima la offre Shabadabadà. Poi fate un po' voi. Info: tel. 0541 658667- www.cortecorianoteatro.it

mer 07 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«La temperatura sentimentale e stilistica di Moby Dick, la sua grandiosa visionarietà sono quelle della Bibbia» ha scritto Michele Mari, che presenterà il capolavoro di Herman Melville a Misano, il 16 marzo, per "Ritratti d'autore". Un libro che definisce "il più impuro" della storia del romanzo. A Melville Mari ha dedicato pagine folgoranti in "I demòni e la pasta sfoglia". Non poteva che parlar di lui, penso. «Non l'ho tirato fuori da tutta la letteratura possibile...» si schermisce Mari. «L'ho scelto tra alcuni nomi proposti. D'altra parte è noto che se c'è da parlare di Melville o Jack London allora io ci sono. Quanto alla definizione che ne ho dato è abbastanza vulgato che Moby Dick è un romanzo impuro dal punto di vista del genere: ci sono parti liriche, ballate, saggi, le famose pagine iniziali con la classificazione enciclopedica dei capodogli, scene quasi teatrali... Melville ha scritto questo libro in modo febbrile, concitato, lasciandosi prendere dall'ossessione. In un mio racconto parto da "Otto scrittori" di storie marinaresche e infine ne restano solo due, Melville e Stevenson, che corrispondono a un mio canone affettivo, e continuando a seguire questa logica mi sembra che il romanzo più salmastro e ventoso sia Moby Dick, sarei venuto a parlare di ognuno degli otto però...» Quasi un'ossessione, per gli scrittori, il "Mare monstrum"... «Ovviamente bisogna considerare le diverse sensibilità, il mare per alcuni scrittori è solo un contesto in cui collocare avventure, per altri qualcosa di corporeo, enigmatico. In Conrad incarna "il senso di mistero che circonda le nostre vite", e a volte nei suoi romanzi quel poco che succede è di carattere ossessivo, accade solo nella testa del personaggio. Come in Lord Jim, devastato dai sensi di colpa.» Il 17 marzo, poi, lei presenterà alla Libreria Einaudi di Rimini il suo ultimo libro: "Fantasmagonia".

mer 07 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 15 marzo al Teatro Sociale di Novafeltria Ascanio Celestini porta in scena "Pro patria. Senza prigioni, senza processi". Sul palco, una struttura di due metri per due. Una cella. 
«Il detenuto protagonista del mio racconto è finito in prigione per piccoli reati probabilmente alla fine degli anni '70 del '900» spiega Celestini. «Lì ha avuto una formazione politica passata attraverso le letture di testi scritti nell'800. Testi che raccontano di una rivoluzione fallita tra ideali repubblicani e anarchici completamente cancellati in un'Italia che aveva raggiunto l'unità, ma non la democrazia. Legge quei testi perché Marx o Gramsci sono censurati, e vive quotidianamente la violenza dello stato che, invece di aiutarlo a riconciliarsi con la società, lo tiene chiuso in cella. La violenza di una giustizia, quella italiana soprattutto, che identifica il detenuto con il reato che ha compiuto come se un individuo fosse completamente assorbito da un atto e non fosse, invece, un essere umano con tutta la sua complessità. Il legame tra un detenuto di oggi e Mazzini, ma anche Pisacane e molti altri, è proprio nella detenzione. Questi personaggi che hanno dato il nome a molte delle strade nelle nostre città e che nel corso dei decenni si sono trasformati in monumenti di bronzo, durante la loro vita erano spesso considerati pericolosi terroristi e ne hanno vissuto buona parte in esilio, in clandestinità o in galera». 
"Senza prigioni, senza processi" è la citazione mazziniana che lega i due piani narrativi dell'allora e dell'oggi, al tempo dell'emergenza carceri: un'utopia o una possibilità percorribile? «È indispensabile lavorare per il superamento della pena detentiva. Così come la legge 180 del 1978 ha messo in moto un meccanismo che ha portato al superamento di buona parte dei manicomi pubblici italiani, alla stessa maniera dobbiamo incominciare a pensare che tra venti o trent'anni nel nostro paese ci saranno poche centinaia di detenuti e non oltre sessantamila. Il carcere è un fallimento. Nelle nostre carceri ci sono 144 detenuti ogni cento posti. È il dato peggiore in Europa dopo la Serbia. Ma il numero che fa più paura è un altro. In Germania, Francia e Spagna ci sono oltre centomila condannati che scontano pene alternative al carcere. In Gran Bretagna sono oltre duecentomila. In Italia superano di poco i diecimila. Il problema non è solo nel sistema carcerario, ma nella giustizia che è fondata esclusivamente sulla galera. È il nostro concetto di giustizia che deve cambiare e poi riusciremo a superare anche il carcere». 

mer 07 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Nel segno di Atena: politico femminile plurale" è il titolo della conversazione che Monica Centanni, Professoressa di Letteratura greca, Università IUAV di Venezia, terrà a Rimini il 10 marzo, parte del progetto Aspasia che si propone "una Scuola di formazione rivolta alle donne" per "creare ambiti di confronto riguardo ai linguaggi e ai processi partecipativi" in politica. Ma la condizione e l'immagine delle donne nell'antichità greca e romana resta quella di un "ambiguo malanno", la cui discriminazione politica e giuridica è quasi "naturale". In questo, che contributo può dare uno sguardo sulla storia delle donne? «Più che sulla storia delle donne - la storia, questa grande invenzione greca, è storia di tutti, altrimenti non è degna di essere considerata tale - può essere illuminante uno sguardo sulle figure femminili che si stagliano in evidenza dalle vicende storiche antiche, ma anche e soprattutto delle grandi protagoniste della storia del pensiero» chiarisce la Centanni. «Solo due nomi agli albori e sul crepuscolo della filosofia antica: Diotima e Ipazia. Su un altro piano sono da considerare i grandi personaggi femminili del mito e della tragedia, anche perché possono entrare nel gioco di definizione di un nuovo profilo del femminile nella nostra contemporaneità.» Perché ha messo il "politico, femminile, plurale" sotto il segno di Atena? «Perché Atena è prima di tutto Signora della tessitura, dell'ordito e della trama; e poi, per traslato, Signora della polis - di ogni città, non solo di Atene: ogni città ha un palladion come talismano protettivo. Atena è in armi, non per attaccare ma per difendere la città da ogni aggressione.

mer 07 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tutte le domeniche dal 4 marzo al 1 aprile 2012 Il Mulino di Amleto macina teatro per bambini... dai 3 ai 99 anni. Spettacoli inediti che partono da favole e racconti meno noti al grande pubblico e uniscono alla narrazione disegni, musica dal vivo e poesia. L'apertura del 4 marzo è stata dedicata all'immaginario favoloso dell'illustratrice Eva Montanari, con lettura animata di Maria Costantini. Per proseguire l'11 marzo con "A viva voce. I suoni delle fiabe", di e con Gianluca Reggiani, il 18 con "Il meraviglioso mondo di Pippin" di e con Claudia Delucca - al violino Teresa Tondolo - il 25 con "Mirtella" di Francesca Sancisi. Per chiudere il 1 aprile con "Comicops- Liberiamo i clown" della Combriccola dei Lillipuziani. E dopo ogni spettacolo si fa merenda con Cooperativa Poco di Buono. Mulino di Amleto, via del Castoro 7 - zona Grotta Rossa. Ore 17. Info e prenotazioni: 0541/752056 - www.banyanteatro.com

mer 07 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Dal 12 al 18 marzo tra Rimini e San Marino si svolgerà la terza edizione di AltreMenti Festival, ideato dall'Associazione Don Chisciotte di San Marino. Il tema 2012 è "Diversità. Il potere della scelta". Tra gli appuntamenti, il 12 marzo a Rimini (Teatro degli Atti, ore 21.15) "Benvenuti a Teheran" di e con Farian Sabahi; il 15 a San Marino "Dubbio e diversità", lectio magistralis di Giulio Giorello (Cinema Turismo, ore 21.30); il 18 al Teatro degli Atti (ore 11.00) "La crisi dell'Occidente e le risposte della decrescita", lectio magistralis di Serge Latouche. Alle 15.00, "Il ratto degli sguardi", con Marc Augé e Gianni Sinni, alle ore 16.45 "La chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG)", lectio magistralis di Ignazio Marino, per chiudere alle 21.15 con "Non luogo a procedere", spettacolo/dibattito con David Riondino e Marc Augé, con il lancio del tema del festival 2013. Tutte le altre iniziative in programma su: www.altrementifestival.org

mer 07 mar 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Nel segno di Atena: politico femminile plurale" è il titolo della conversazione che Monica Centanni, Professoressa di Letteratura greca, Università IUAV di Venezia, terrà a Rimini il 10 marzo, parte del progetto Aspasia che si propone "una Scuola di formazione rivolta alle donne" per "creare ambiti di confronto riguardo ai linguaggi e ai processi partecipativi" in politica. Ma la condizione e l'immagine delle donne nell'antichità greca e romana resta quella di un "ambiguo malanno", la cui discriminazione politica e giuridica è quasi "naturale". In questo, che contributo può dare uno sguardo sulla storia delle donne? «Più che sulla storia delle donne - la storia, questa grande invenzione greca, è storia di tutti, altrimenti non è degna di essere considerata tale - può essere illuminante uno sguardo sulle figure femminili che si stagliano in evidenza dalle vicende storiche antiche, ma anche e soprattutto delle grandi protagoniste della storia del pensiero» chiarisce la Centanni. «Solo due nomi agli albori e sul crepuscolo della filosofia antica: Diotima e Ipazia. Su un altro piano sono da considerare i grandi personaggi femminili del mito e della tragedia, anche perché possono entrare nel gioco di definizione di un nuovo profilo del femminile nella nostra contemporaneità.» Perché ha messo il "politico, femminile, plurale" sotto il segno di Atena? «Perché Atena è prima di tutto Signora della tessitura, dell'ordito e della trama; e poi, per traslato, Signora della polis - di ogni città, non solo di Atene: ogni città ha un palladion come talismano protettivo. Atena è in armi, non per attaccare ma per difendere la città da ogni aggressione.

mer 22 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Arriva sempre da lontano, César Brie. Un Ulisse del teatro, di quello politico nel senso alto del termine, testimone del presente, voce delle sue vittime, invito a un guardare differente. Dall'Argentina della Comuna Baires al collettivo Tupac Amaru nella Milano degli anni '70, dalla rigorosa lezione dell'Odin di Eugenio Barba al Teatro di los Andes, con cui realizza in Bolivia l'utopia di una ricerca di teatro e vita per poi riprendere il viaggio con altri compagni, Brie ha dato vita a spettacoli esemplari come Talabot, Dentro un sole giallo, L'Iliade e Odissea, Albero senz'ombra... Il 28 febbraio sarà al Novelli con Karamazov, è il suo primo Dostoevskij. «Ho scelto "I fratelli Karamazov"» racconta «perché nel periodo in cui cercavo l'argomento sul quale avrei lavorato l'ho riletto, e mi ha sconvolto. Toccava temi importantissimi per me, sociali e personali. Avevo in mente l'impianto scenico sin dall'inizio: panche ai lati, corde, un tappeto che fosse un giardino abbandonato, grucce per i vestiti che diventassero croci, pupazzi di bambini e musiche suonate da noi. Il tappeto è stato realizzato magistralmente da Giancarlo Gentilucci, i pupazzi sono usciti dalla maestria di Tiziano Fario e le musiche di scena sono state quasi tutte composte da Pablo Brie e altre due da Pietro Traldi.» Qual è la direzione di questo allestimento, della sua regia? «In ogni lavoro mi propongo di creare commozione. Commozione è un luogo in noi dove riso, pianto, riflessione, stupore si mischiano.

mer 22 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Continuano gli appuntamenti di Riccione Inn Jazz al Teatro del Mare con il latin jazz di Ray Mantilla Latin Tinge Quartet. Classe 1934, fin dall'inizio ispirato dai ritmi afrocubani, la carriera di questo grande percussionista ha attraversato inarrestabile gli ultimi sessant'anni, suonando e collaborando con musicisti jazz fra i più significativi come Max Roach, Freddie Hubbard, Art Blakey e i suoi leggendari Jazz Messengers, Gato Barbieri, Dizzy Gillespie, solo per citarne alcuni. Irriducibile virtuoso di congas e timbales, Ray Mantilla ritorna a Riccione venerdì 24 febbraio (ore 21.15), accompagnato da Edy Martinez al pianoforte, Alex Hernandez al contrabbasso e Gaspare Pasini al sassofono. Da non perdere! ... Ricordo che il prossimo appuntamento con Riccione Inn Jazz è in programma venerdì 9 marzo, sempre al Teatro del Mare, con il quartetto del pianista Franco D'Andrea. Info e prenotazioni: tel. 0541 690904 -www.teatrodelmare.org 

mer 22 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Italo Calvino l'ha scritto, "Perché leggere i classici". Spiegando, tra le altre cose, che «un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire». Ma il tempo per leggere è assediato e residuale, e almeno per assaggiare le pagine che dovrebbero far parte della nostra biblioteca interiore ci si può affidare a "Ritratti d'autore. Letture e commenti ad alta voce", l'incursione che la Biblioteca di Misano compie ogni anno tra gli scaffali dei "fondamentali", affidandoli a lettori eccellenti. La quinta edizione parte dal 2 marzo, quando il filosofo Carlo Sini rileggerà "Il Capitale" di Karl Marx, per ragionare sul senso che questo monumento più citato che letto può avere per l'epoca nostra. Il 9 marzo il filosofo Umberto Galimberti si misurerà con il "Simposio" di Platone, grande "lezione d'amore" del pensiero occidentale che insegna come l'Eros sia la forza che guida all'autentica ascesa conoscitiva. Michele Mari, che ha appena pubblicato "Fantasmagonia" (Einaudi), il 16 marzo contagerà una delle sue passioni, "Moby Dick", il capolavoro di Herman Melville pubblicato nel 1851, tra i più noti, e ancora enigmatici, romanzi della letteratura americana. Venerdì 23 marzo il poeta e filosofo Marco Guzzi ci porterà in "Une saison en enfer" di Arthur Rimbaud, visionaria e allucinata biografia del poeta francese, mentre il 30 marzo toccherà al filosofo Massimo Cacciari, che interrogherà da par suo l'"Antigone" di Sofocle, tragedia la cui presenza, come scrive George Steiner, «nel repertorio poetico occidentale è letteralmente ininterrotta" mentre i personaggi "suscitano, esemplificano e polarizzano gli elementi primari del discorso sull'uomo e sulla società com'è stato affrontato in Occidente.» L'ultimo appuntamento, il 13 aprile, è col musicologo Quirino Principe e il "Faust" di Goethe, per rispondere alla domanda di cosa rappresenti, oggi, per noi, questo simbolo dell'anima umana lacerata dall'eterno conflitto tra il bene e il male.

mer 22 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 25 febbraio presso la Sala del Giudizio al Museo della Città, alle 17.00, Marco Missiroli presenterà il suo quarto, atteso romanzo: "Il senso dell'elefante" (Guanda). «Forse è il mio romanzo più necessario" ci ha raccontato Missiroli, "parla di alcune vite che ho incontrato in questi anni e che ho fuso in un'unica storia: il senso dell'elefante è l'istinto dei pachidermi di proteggere nel branco i figli degli altri, al di là dei legami di sangue. Questa potenza di legami, questa tendenza al sacrificio nonostante un rapporto "ufficiale" è stata la molla di scrittura. La devozione verso tutti i figli, è questo il tema del libro. Nelle minuzie dei rapporti umani, e davanti alla possibilità dei sacrifici. È un libro che ha anche Rimini come centro della narrazione.» A leggerne alcune pagine sarà Gianluca Reggiani. Per informazioni: tel. 0541 704293

mer 22 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il "Festival dei Ragazzi che Leggono - Mare di Libri", il primo in Italia dedicato ai lettori young adults dà appuntamento nel centro storico di Rimini dal 15 al 17 giugno 2012. 
Riconfermati il concorso booktrailer "Ciak, si legge" e la tradizionale "Caccia al tesoro" letteraria, Tra gli ospiti di spicco internazionale annunciati per la quinta edizione lo scrittore svedese Björn Larsson e l'inglese Aidan Chambers. Tra gli italiani Marco Malvaldi, giallista di primo piano, e il ritorno del poliedrico Pierdomenico Baccalario con "La vera storia del Capitan Uncino", mentre Giorgio Scaramuzzino porterà a Rimini in anteprima il suo nuovo spettacolo teatrale "Io dentro gli spari - una storia di mafia" tratto da un libro di Silvana Gandolfi, anche lei ospite della manifestazione. Per info: www.maredilibri.it

mer 08 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Che persona sarà adesso Lorenza Ghinelli, dopo che "Il Divoratore", il suo primo romanzo, è stato il caso editoriale del 2011? «Senz'altro sono più rilassata e consapevole» sorride. «L'anno scorso è stato un po' come essere lanciata su un treno in corsa; vivevo a Roma con ritmi di lavoro serratissimi, e non ero minimamente preparata a gestire il successo che Il Divoratore ha ottenuto. Oggi la cosa più difficile è non farsi sviare dall'attenzione che a volte mi pesa addosso, e mantenere la capacità di ascoltarmi e assecondare quello che desidero davvero, anche quando questo significa non fare quello che il pubblico o il mercato si aspettano. Senz'altro, Lorenza Ghinelli, dopo il Divoratore, ha un anno di più.» Anche "La colpa", appena uscito da Newton Compton, si legge in una notte... non riesci a smettere. Ma la scrittura, potente, è diversa. La voce, è la tua. «Hai detto bene, è mia. E' più matura rispetto a quella che ho usato nel Divoratore, ma è giusto che sia così. La scrittura è prima di tutto disciplina, l'unica disciplina che accetto. La Colpa è una storia che portavo dentro di me da tanto tempo, era semplicemente giunto il momento di farci i conti. Credo che abbia a che fare con la possibilità di reinventarsi un destino scrollandosi di dosso sensi di colpa che non hanno diritto di esistere. E liberarsi di pesi che ci abbrutiscono e che ci costringono a recitare ruoli non nostri.» Martino ed Estefan, i ragazzi protagonisti, stavolta affrontano un orrore "umano, troppo umano"... «L'anno scorso lo dichiarai subito: non sono una scrittrice di genere, e non amo le etichette. Con questo nuovo romanzo, La Colpa, credo di averlo dimostrato. I mostri sono sempre umani, e la cronaca nera è sempre banale. La Colpa non si limita a raccontare storie d'orrore quotidiano, sarebbe facile e poco interessante. La Colpa vuole indagare strade possibili per dare un senso al dolore.

mer 08 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Venerdì 17 febbraio alle ore 17.30 nella Sala del Giudizio Museo della Città sarà presentato "Il segreto di Danilo - Novant'anni di pagine" di Ariodante Schiavoncini, con la prefazione di Marco Missiroli, appena uscito per le edizioni Chiamami Città. Dopo il saluto del Sindaco Andrea Gnassi a parlarne, insieme ad Ariodante Schiavoncini, saranno Giuseppe Chicchi, Sindaco di Rimini negli anni Novanta, Daniele Susini, Presidente provinciale ANPI e Stefano Cicchetti, direttore di Chiamami Città, di cui Ariodante è stato tra i fondatori e a lungo collaboratore. L'incontro del 10 febbraio vuol essere anche un momento di riflessione sul valore politico della memoria dei protagonisti delle fasi più drammatiche della nostra storia e delle lotte politiche e sociali che hanno costruito l'Italia libera e democratica. Un percorso che va testimoniato e difeso con forza perché, come scrive Schiavoncini, "la lotta non è ancora finita". Per info: tel. 0541 780332

mer 08 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Bruschi Fabio

Se incontri Francesco Gabellini tra lóm e scur puoi anche spaventarti: è un omone di centottantasette centimetri per ottantacinque chili di peso, sguardo accigliato e barba ispida, ma è un tenero marito, padre e poeta. Adesso si è messo in testa di fare lavorare assieme attori 'colti' e 'dialettali' al suo nuovo testo, La Féma, atteso debutto a fine febbraio al Teatro Corte di Coriano e un gran lavoro a casa sua, Monte Colombo. «Quando io e Cinzia abbiamo deciso di andare a vivere in campagna» racconta, «non sentivamo la necessità di un luogo ben preciso, quanto piuttosto di un modo di stare. Mi sono sempre sentito di appartenere alla terra, l'ho detto anche nelle mie poesie, più volte. La Romagna, l'idea di Romagna, riesce a rendermi questo senso di appartenenza alla terra. Per chi è nato in riva al mare bastano pochi chilometri per sentirsi "in montagna". Questo è abitare i confini, zone di collina, dove nei giorni di "furiano" si sente l'odore del mare. Le zone di confine, così come il tempo delle transizioni, sono stati di fecondità.» E il dialetto ancora la lingua del tuo teatro... «Mi viene in mente l'amico Tolmino Baldassari, che sempre inveiva contro "i versificatori", contro chi faceva un basso uso del dialetto romagnolo, contro chi lo sentiva come uno strumento per sua natura esclusivamente comico, che proprio nella sua sola e nuda messa in scena trova motivo di divertimento. Lui era agli antipodi, ne faceva un uso altissimo, pur senza snaturarne l'origine, creatrice di senso. Credo che già l'avvenimento della parola dialettale che sale la scala del palcoscenico sia sufficiente a far divertire un pubblico che parla quella lingua indegna di essere rappresentata.

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Ci deve essere qualcosa nella storia del Serpieri che dorme e poi si risveglia, al di là dei tempi e delle contingenze. E' il logos, quello che proviene dagli inizi degli anni '70» scrive Domenico Pazzini in "Storia di un liceo", appena uscito per Pazzini editore. Un libro anomalo, che mescola l'ermeneutica testuale dei documenti usciti dalle assemblee degli studenti del Liceo Scientifico Serpieri negli anni '70 al memoir di chi da docente è stato partecipe protagonista di quella stagione alla riflessione storica e filosofica. Senza cercare una sistematizzazione o risposte definitive ma quasi lavorando per "sintomi", come sembra mostrare l'indice dei termini in calce al libro, tra i più citati alternativa, assemblea, collettivo, massa, movimento, gruppo di studio, politica, programma, rappresentanza... Ma che forse proprio per questo riesce a dare un ritratto in movimento della stagione che vide il Liceo Serpieri di Rimini farsi laboratorio politico nel senso più alto del termine. E che forse è bene interrogare, proprio qui ed ora. «Non ci sono motivi "esterni" ma solo "interni"" nel fatto che il libro esca adesso» si schermisce Domenico Pazzini, che è stato per anni docente nei licei e fa parte adesso del gruppo italiano di ricerca su "Origene e la tradizione alessandrina". «Ho lavorato per anni ad un libro pubblicato nel 2009: "Lingua e teologia in Origene". Mi sono voluto prendere una vacanza di qualche mese. E quella vacanza è stata il ritorno al Liceo! Un ritorno comunque presentito da tempo: perchè ho trovato che il materiale, da me conservato, in parte era già stato organizzato e sistemato.» Quali sono i "cuori" del libro? «Gli anni che vanno dal ‘72 al '74, con la grande assemblea del 74, i gruppi di studio, la vita delle classi... e sono cuori pulsanti ancora oggi. Sì ancora pulsanti. L'idea di una globalità che si costruiva e non si subiva.

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 29 gennaio al Novelli da non perdere "Due lupi", ispirato a "Il grande quaderno", prima parte di "Trilogia della città di K." di Agota Kristof. Regia, coreografia e spazio sono di Virgilio Sieni, uno dei protagonisti della danza contemporanea italiana, vincitore quest'anno del Premio UBU Speciale e del premio "Lo Straniero". Sul palco, a dare corpo e voce ai gemelli Lucas e Claus e ai loro duri esercizi di sopravvivenza al disamore e alla crudeltà della guerra sono le gemelle Luisa e Silvia Pasello. Quattro le scene, all'ombra incombente di un carrarmato, con una partitura gestuale e vocale che dà piena ragione della scabra scrittura dell'autrice ungherese. Quello che affiora è "una fiaba fatta di esercizi sulla pelle, nel cuore tenebroso della guerra. Un grumo di azioni curate insieme all'emissione della voce, sempre all'unisono; questa, a sua volta, è accompagnata dalla similarità di un gesto che, in una forma dislessica, si perde nell'universo fiabesco, tra lentezza e sospensioni, attese e presagi" ha scritto Sieni. Info: tel. 0541 793811 - www.teatroermetenovelli.it

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tre incontri, tre mostre e un laboratorio. E nove spettacoli. Questo il cartellone di Oltremisura 2012 di L'Attoscuro, al Teatro Rosaspina di Montescudo. Aperto il 22 dalla danza contemporanea con C_A_P 04 CoAZIONE, il 29 gennaio alle ore 18 dedica un appuntamento al teatro ragazzi, "L'ombra rubata" della Compagnia Ossobuchi (ingresso libero). L'11 e il 12 febbraio sono nel segno di Fanny e Alexander: due giorni di laboratorio condotto da Chiara Lagani (info: cell. 349.7767662), e il 12 alle 18 "West", protagonista Francesca Mazza, Premio Ubu 2010 come Miglior attrice protagonista. Il 26 febbraio (alle 18) "Il regno profondo", sermone drammatico di e con Claudia Castellucci della Compagnia Socìetas Raffaello Sanzio. Il 4 marzo va in scena lo spettacolo vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011, "Due passi sono" di Il Castello di Sancio Panza. L'8 marzo alle 21 "Rosamunda", con Liana Mussoni accompagnata da Fabrizio Flisi al pianoforte e fisarmonica (ingresso libero). Il 18 marzo alle 16:30 ancora teatro ragazzi con "Volare a tutti i costi, forse" della Compagnia Serra Teatro. In scena, Nicoletta Fabbri e Pier Paolo Paolizzi. Si chiude il primo aprile, alle 18, con "Corpo estraneo" teatro-danza della compagnia Artikoinè. Info e prenotazioni: Simona Matteini 347 5267727 - www.lattoscuro.blogspot.com

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

«Il persistere dei fenomeni di razzismo, xenofobia e antisemitismo in Italia e negli altri Paesi europei rappresenta una sfida importante per le nostre società» scrive Laura Fontana, Responsabile Progetto Educazione alla Memoria, presentando le iniziative dell'anno scolastico 2011/2012. Un percorso per docenti e studenti che «intende delineare il terreno culturale che nel corso del XVIII e del XIX secolo ha preparato la Shoah e, più in generale, gli altri genocidi e massacri di massa del Novecento» attraverso attività per Scuole e docenti, incontri con i testimoni, film e spettacoli teatrali e il Premio Vincenzo Mascia "E per questo io r\Esisto..." destinato alle classi IV e V delle Superiori. Mentre "Come si diventa razzisti. Scienza, potere, barbarie sotto il Terzo Reich" è il titolo che sussume le iniziative per la "Giornata della memoria" di quest'anno. Si comincia il 26 gennaio, con la lezione del prof. Andrea Minuz dell'Università La Sapienza: Il rapporto tra film e musei nella costruzione della memoria della Shoah: il caso Schindler's List (ore 15.30, Cineteca Comunale, ingresso libero) per proseguire alle 21 con Tra immagine e immaginazione: è possibile, ancora, lasciarsi interrogare dal racconto della Shoah? conferenza di Daniela Padoan, scrittrice e regista, con proiezione di un suo filmato girato in Polonia. Il 27 gennaio, alla deposizione di una corona nel Parco "Ai Caduti nei lager 1943-1945" seguirà l'inaugurazione della mostra didattica La Shoah in Europa (ore 12, Palazzo del Podestà).

gio 12 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Paolo Poli è Paolo Poli. E basta. L'artefice di un paradigma teatrale unico che ibrida i generi in un divertissement coltissimo e dissacratorio. Un magnifico ottantenne dalla giovane voce, che di Rimini ama il Tempio Malatestiano e Fellini, inventore di figure come la Saraghina e la Volpina, «ma quando mi propose una parte in "Otto e mezzo" ero molto impegnato in teatro, non ho potuto» si rammarica. E racconta la volta che con Emanuele Luzzati avrebbero voluto circondare l'Arco di bambini vestiti da Paolo e Francesca... Dal 20 al 22 gennaio Paolo Poli sarà al Novelli con "Il mare", dalle pagine di Anna Maria Ortese. «Se mi sono rivolto a questa scrittrice» spiega, «è per la sua bella lingua. La capisci se hai letto Kafka e Joyce. Ne ho molto apprezzato i romanzi, bellissimi, e le sue novelline brevi e curiose mi hanno commosso. Ho ripreso quelle di "Angelici dolori": 12 quadri, sei per raccontarne la biografia, la morte della nonna, una nevicata spaventosa a Milano con un albero di ghiaccio che la insegue, una bellissima, luminosa descrizione di Napoli prima che disfacessero il quartiere del porto, il fratello marinaio che morì senza tornare, un viaggio in treno in terza classe per restare tra le persone "per bene", il ricordo delle sue peregrinazioni tra camere in affitto e di un amore giovane che se ne va. Negli altri sono i miei collaboratori che fanno vivere i personaggi. E poi ci sono le canzoni, cui mi affido per spiegare il periodo storico.» Paolo Poli - che firma testo e regia - in scena en travesti ha la consueta, magnetica presenza. «Bisogna esercitare la voce, la memoria e le gambe che si afflosciano sempre di più, ma pensa però alla noia del Padreterno, che non invecchia... ho sempre avuto un mio teatro, nessuno avrebbe investito su di me all'epoca, ma per fortuna grazie alla pubblicità del Campari ho potuto comprare fari, bauli, un tappeto... non ho mai avuto barche o mogli di primo letto e così tutti i proventi li ho messi nel lavoro. "Eredi" miei non ne vedo, ma non vado molto a teatro

gio 12 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A Rimini, come in tutta la Romagna e a San Marino, la Biblioteca diventa digitale e mette a disposizione degli utenti un vero "tesoro" di parole, musica e immagini, scaricabili gratuitamente. Dal 14 gennaio la Gambalunghiana permetterà ai suoi iscritti di accedere alla piattaforma MediaLibraryOnLine, usando lo stesso account adoprato per entrare nel front office di Sebina e Scoprirete. Dalla fine di gennaio saranno scaricabili gli e-book gratuiti in MLOL, mentre bisognerà aspettare febbraio per il prestito di quelli acquistati dalla Biblioteca. MLOL contiene un immenso archivio di "oggetti digitali" - video, e-books, audiolibri, banche dati, quotidiani e periodici, oggetti di e-learning, collezioni iconografiche - tra cui circa 1.500 riviste da 80 paesi in 40 lingue, 50.000 album musicali di tutti i generi in streaming e 500 video di opera e danza. E grazie al servizio MP3 Download, inoltre, permette di scaricare più di 3.500.000 tracce musicali, tre alla settimana per ogni utente, da conservare nei dispositivi di riproduzione personali. Sabato 21 gennaio presso la Sala del Settecento della Biblioteca Gambalunga di Rimini, dalle 10.00 alle 12.30, i nuovi servizi offerti dalla "rivoluzione digitale" saranno introdotti dall'editore Mario Guaraldi (Radici di carta, foglie digitali. Come si trasmette di generazione in generazione la linfa della cultura), presentati da Andrea Bondi e Valentina Ginepri (Le Biblioteche di Romagna si fanno digitali. 

gio 12 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 14 gennaio Nadia Urbinati, docente di Teoria politica alla Columbia University, nell'ambito di "Politica e società oggi in Italia. Riflessioni sull'etica pubblica" terrà la conferenza "Il principio di rappresentanza e il controllo pubblico dei poteri". A partire da una domanda: «Le democrazie rappresentative hanno ideato due importanti strumenti per limitare il potere dei politici: l'elezione e il partito. Oggi questi due strumenti sono in crisi o comunque sono incapaci di funzionare come strategie di limitazione del potere. Quali armi hanno i cittadini per far sentire la loro voce e per influire sulle decisioni dei politici?» Così la studiosa riminese, autrice di vari volumi sui temi del liberalismo e della democrazia e collaboratrice dei quotidiani La Repubblica, Il Fatto quotidiano e Il Sole 24 Ore, anticipa il focus della sua conversazione. Ore 16.30, Sala del Giudizio. Info: Università Aperta, tel. 0541 28568 / 0541 22323, www.uniaperta.it

mer 21 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Sono stato colto di sorpresa, innanzitutto, felicemente di sorpresa direi» così Paolo Rosa, riminese di nascita e milanese per vita e lavoro, racconta la prima emozione del Sigismondo d'oro che gli sarà conferito il 20 dicembre, insieme allo chef "delle stelle" Gino Angelini. «Certo sono molto contento di essere riconosciuto dalla mia città natale con tanto onore... è una bella sensazione essere un po' profeta in patria» continua Rosa, che con il suo Studio Azzurro da vent'anni indaga le possibilità poetiche ed espressive delle nuove tecnologie nelle arti visive. «Anche se la mia patria è duplice, e come Studio lavoriamo in tutto il mondo. A Torino è appena terminata (ma riaprirà in marzo) "Fare gli Italiani", l'esposizione per i 150 anni dell'Unità d'Italia da noi progettata e realizzata di cui sono stato direttore artistico, che ha avuto un forte riscontro, molto apprezzata dai visitatori. Un allestimento multimediale di 12.000 metri quadrati, complesso, laborioso e delicato.» Quanto si sente ancora riminese? «Sono andato via da piccolo, avevo cinque anni. Ci siamo trasferiti a Milano per il lavoro di mio padre, ma abbiamo conservato un legame forte con Rimini. Io torno spesso, ci ho fatto nascere due dei miei tre figli. Mi piace il clima di questa città, il rapporto con le persone sempre interessante e aperto, il grande senso di convivialità e di accoglienza. A Rimini poi adesso sto collaborando con la Fondazione Fellini nella costruzione del nuovo sito, che mi fa molto piacere seguire. Come tutti i siti è in continua evoluzione, non avrà un vero compimento. Lo stiamo rivedendo e arricchendo e man mano, con il contributo di tanti altri, sta prendendo la sua fisionomia.

mer 21 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ascolti Marco Missiroli e pensi al suo ultimo, potente romanzo, a quel «...bianco che non è un colore, ma il vortice che si mangia tutti i colori. Come la morte, il vortice che si mangia le cose fatte in una vita...» Sono tre anni che è uscito, "Bianco", dopo la rivelazione di "Senza coda", Campiello opera prima del 2006, e la favola dolceamara di "Il buio addosso", del 2007, e intanto leggevamo le recensioni di Marco sul Corriere della Sera, un bell'incontro ogni volta. Mentre lui, a Milano, scriveva e riscriveva quel romanzo che, ci aveva promesso, avrebbe avuto dentro un po' di Rimini. Uscirà il 23 febbraio prossimo, per i tipi di Guanda. Il titolo è "Il senso dell'elefante". «Questo è il mio quarto libro, e quattro libri sono molti se ci penso bene» sorride Marco Missiroli. «Però è forse il mio romanzo più necessario, parla di alcune vite che ho incontrato in questi anni e che ho fuso in un'unica storia: il senso dell'elefante è l'istinto dei pachidermi di proteggere nel branco i figli degli altri, al di là dei legami di sangue. Questa potenza di legami, questa tendenza al sacrificio nonostante un rapporto "ufficiale" è stata la molla di scrittura. La devozione verso tutti i figli, è questo il tema del libro. Nelle minuzie dei rapporti umani, e davanti alla possibilità dei sacrifici. È un libro che ha anche Rimini come centro della narrazione» continua Marco.

mer 21 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Anche quest'anno Rimini sarà l'unica città d'Italia a inaugurare il calendario con la grande Opera: a propiziare un buon 2012 sarà "L'elisir d'amore", capolavoro di Gaetano Donizetti, su libretto di Felice Romani. Domenica 1 gennaio, ore 17,30 (e martedì 3 alle 21) all'Auditorium dei Congressi andrà in scena questo melodramma giocoso che fu un successo sin dalla "prima" del 1832, e oggi è considerato uno degli esempi più alti dell'opera comica ottocentesca. La regia è di Paolo Panizza, che propone una versione giocata sul "candore" di scena e personaggi, la direzione di Giulia Manicardi. I protagonisti sono Barbara Bargnesi (Adina), Alessandro Luciano (Nemorino), Marco Bussi (Dulcamara), Graziano Dallavalle (Belcore), accompagnati dall'Orchestra Alighieri di Ravenna, con il Coro Lirico città di Rimini ‘Amintore Galli'. Info e prenotazioni: tel 328.1922593 - 331. 4228946 - www.corogallirimini.it

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Bernucci Annamaria

 

"Arriva primo chi corre da solo, arriva lontano chi corre in gruppo": così nell'autunno 2010, alla presentazione della mostra Parigi, gli anni meravigliosi, Impressionismo contro Salon, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Massimo Pasquinelli, non esitava a enfatizzare la fiducia riposta nella scelta di un partner come Linea d'ombra, capace di muovere grandi numeri e grandi opere d'arte. 

Nel 2012 la Fondazione scommette nuovamente su Linea d'ombra: dal 21 gennaio 2012 sino al 3 giugno aprirà da Vermeer a Kandinsky, capolavori dai musei del mondo a Rimini, mostra che è stata presentata lunedì 28 novembre scorso, oltre 500 intervenuti al neoinaugurato Palacongressi di via della Fiera. La società, diretta da Marco Goldin, trevigiano, classe 1961, docente allo IULM di Milano, è protagonista in Italia di eventi espositivi di grandissimo richiamo di pubblico. Per festeggiare i suoi quindici anni di attività Linea d'ombra ora ha messo in cantiere a Rimini a Castel Sismondo e a San Marino al Palazzo Sums, una mostra che affronta con trasversalità di intenti la pittura italiana ed europea attraverso quattro secoli di storia dell'arte.
Otto sezioni scandiscono la mostra riminese: la pittura a Venezia nel Cinquecento, incentrata sul luminismo e il colore espresso dalle opere di Tiziano, Tintoretto, Savoldo, Lotto; la pittura italiana nel ‘600 dal classicismo di Carracci al realismo di Caravaggio, assieme ad altri protagonisti assoluti del secolo come Guercino, Mattia Preti, Luca Giordano per proseguire con gli influssi e il diffondersi del caravaggismo in paesi come l'Olanda e la Spagna con accenti inediti e alcuni capolavori di Veermer, van Dyck, Rubens, come anche, per il ‘Siglo de Oro', di Velasquez, Murillo, El Greco, Zurbaran. 

 

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sabato 17 dicembre alle 18.00 aprirà la Fabbrica Arte Rimini, nuovo centro di diffusione e produzione delle arti nato dalla trasformazione del pianterreno dei palazzi dell'Arengo e del Podestà promossa dall'assessore alla cultura del comune di Rimini Massimo Pulini per mettere al centro di Rimini l'arte contemporanea. Uno spazio aperto allo sguardo della città, inaugurato dai cento sguardi di "Alcuni di noi", i ritratti fotografici realizzati nel corso degli ultimi quattro anni da Flavio Marchetti, «nati con l'intento di fotografare alcuni di noi, dai personaggi riminesi più significativi alle persone meno conosciute, ma che hanno saputo consolidare l'immagine di Rimini nello spazio collettivo contemporaneo, che va dall'ambito locale fino all'estero» scrive l'autore. Ogni ritratto abita un paesaggio che tratteggia un carattere, un ruolo, una vocazione. E il dialogo con i soggetti fotografati, cominciato al momento dello scatto nella scelta dell'inquadratura e della scenografia, si completa con il testo che ognuno di loro ha composto per contestualizzare la foto, che sia una poesia, una citazione, un piccolo racconto autobiografico... una galleria in cui l'accurata "messa in posa" trasforma ogni scatto in un piccolo teatro, in cui va in scena il gioco tra immagine pubblica e privata. Mentre nella tensione tra figura e didascalia danza il senso del ri-trarre come portar fuori ciò che di significativo il fotografo ha intravisto in ciascun volto, in ogni postura. Sempre con l'intenzione affettuosa del testimone di un'epifania di senso e del suggeritore di un'identità collettiva e composita per la nostra città, non del predatore d'anime.

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Negli scacchi, si arriva al "finale di partita" se i due giocatori sono di pari bravura. I pezzi rimasti sulla scacchiera sono pochi, e anche il re diventa una figura d'attacco. In "Finale di partita" di Samuel Beckett in scena restano Hamm, cieco e paralizzato sulla sua sedia a rotelle, e Clov, il suo servitore. In due bidoni della spazzatura vegetano i genitori di Hamm. Tra Hamm e Clov, le mosse e contromosse di un dialogo senza sbocchi, tra gli ordini assurdi e subito ritrattati di Hamm, l'obbedienza e le minacce d'abbandono di Clov. Inesauribili le letture di questo capolavoro di Samuel Beckett, di cui lui diceva: «Hamm è il re in questa partita a scacchi persa fin dall'inizio. Sta soltanto cercando di rinviare la fine inevitabile.» "Finale di partita", in scena al Novelli il 14 dicembre, è il primo Beckett del regista Massimo Castri, che non poteva scegliere Hamm migliore di Vittorio Franceschi, attore, autore e regista teatrale tra i più intelligenti della nostra scena. Lui che in "A corpo morto" ha sfidato la contrainte della maschera, affidando i personaggi al corpo e alla voce, con Hamm arriva alla sottrazione del corpo. «"Finale di partita" - spiega Franceschi - è stato scritto negli anni '50: era in corso la guerra fredda, c'era il pericolo di una guerra nucleare. Suggerisce quel clima. Per questo testo messo in scena infinite volte sentivamo la necessità di una lettura lontana dal "beckettismo" di maniera, e così abbiamo fatto.

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Dopo l'omaggio alla carriera di Franco Cerri, continua al Teatro del Mare "Riccione Inn Jazz" con il tradizionale appuntamento natalizio di musica gospel. Martedì 20 dicembre, direttamente dalla First Baptist Missionary Church di Washington DC, uno dei più trascinanti protagonisti della scena gospel americana: il sestetto di Nate Brown & One voice. La rassegna jazz riprende dopo le feste, venerdì 20 gennaio, con due enfants prodiges del jazz italiano: il sassofonista Francesco Cafiso e il pianista e trombettista Dino Rubino. Venerdì 24 febbraio, il Teatro del Mare si accenderà delle colorate atmosfere afrocubane prodotte dalle percussioni di Ray Mantilla. Venerdì 9 marzo, uno dei più illustri jazzisti italiani in attività: il pianista Franco D'Andrea e il suo quartetto. A chiudere "Riccione Inn Jazz", venerdì 23 marzo, sarà Gegè Telesforo in vocalese accompagnato dal JazzLife Sextet. Teatro del Mare. Ore 21.15. Info: tel. 0541 957656 www.fratelliditaglia.com 

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Costantini Claudio

Alla fine della lettura del libro di Anna Maria Guccini sulla Valconca, chi non vi è mai stato vorrà andarci, magari durante una vacanza estiva sulla costa; chi la valle la conosce vorrà ritornarci. Il libro si presta a due letture, una complementare all'altra, due osservatori con prospettive diverse che dialogano lungo tutto il viaggio. Vi è la scoperta, o riscoperta, del paesaggio, i crinali, le colture, i castelli - e ve ne sono di belli, alcuni assai ben conservati - i borghi, i villaggi, le case coloniche, le chiese. Le belle immagini fotografiche sono puntualmente commentate, descritte e storicizzate. Sono poi riprodotte le mappe catastali e le cartografie del novecento e dei secoli precedenti e le fotografie scattate dagli aerei della seconda guerra e ora dai satelliti. Due visioni che costantemente si confrontano e ci mostrano i cambiamenti prodotti nel tempo sia dall'urbanizzazione sia dall'abbandono del territorio. 

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 17 e domenica 18 dicembre al Teatro Corte di Coriano non perdetevi la prima nazionale di "Pierrot parisien", liberamente ispirato a "Pierrot amico mio" ed "Esercizi di stile" di Raymond Queneau, di e con Francesco Tonti, con la regia di Loris Pellegrini. Prodotto dalla Compagnia dei Ciarlatani, lo spettacolo è un tributo a quell'alchimista della parola che è stato lo scrittore francese Raymond Queneau. Ma "Come, dunque, rendergli omaggio?" si chiede Pellegrini. "Prendendo - questa è stata l'idea - un suo racconto, cioè una storia, e rileggendola, poi, attraverso la lente, deformante come tutte le lenti, della parodia." Una variazione "colorata" che diventa l'occasione di una splendida sfida per l'attore poliedrico e poetico che è Francesco Tonti. A completare la magia, le musiche di Marco Mantovani, le luci di Nevio Cavina e le scene di Claudio Ballestracci. Info e prenotazioni: tel. 338 5680427.

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Il 25 novembre è stato scelto dall'ONU per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in memoria delle tre sorelle Miraball, seviziate e uccise dai militari del dittatore Trujillo, nel 1960 a Santo Domingo. Ma la violenza, prima causa di morte per le donne nel mondo, ha molte facce: non ultima - e forse la più terribile - quella amata e familiare del proprio compagno. Una brutalità lacerante, perchè distrugge dall'interno, azzerando l'autostima e il rispetto per se stesse e troppo spesso resta silenziosa. Perchè se i lividi dell'anima restano invisibili, di quelli sul corpo si può sempre raccontare di esserseli procurati andando a sbattere in una porta. Fino al trafiletto in cronaca nera. A Rimini il 30 novembre, al Novelli, a dar voce alla Giornata contro la violenza sarà "La donna che sbatteva nelle porte", potente monologo di Marina Massironi tratto dal romanzo di Roddy Doyle, che percorre la via crucis di un rapporto che si trasforma in una discesa all'inferno: quella di Paula, che nell'amore per i figli trova la forza di reagire. A Marina Massironi, che in scena disegna con bravura grande d'attrice e fine sensibilità di donna la protagonista, abbiamo chiesto uno sguardo sullo spettacolo, che ha la regia di Giorgio Gallione.

Marina, "La donna che sbatteva nelle porte" è un viaggio "duro ma vitalissimo" nei gironi della violenza domestica. Come è nato questo spettacolo e come hai costruito il tuo personaggio?

«Non era possibile non accettare la proposta di Giorgio Gallione. L'offerta era ghiotta: la sua regia e un testo meraviglioso di Roddy Doyle. Una donna, Paula Spencer, racconta il percorso d'amore che l'ha portata a sopportare diciassette anni di violenze domestiche prima di riuscire a liberarsi del marito. Una vicenda drammatica, dolorosa, complicata, emozionante. A tratti amaramente divertente. Intrisa anche un po' di giallo e di azione. Narrata da Doyle con grande sensibilità e onestà, senza il bisogno di giudicare nè di compatire. Vicina a tante donne che subiscono e non hanno il coraggio di parlare. Come potevo rifiutare? Il personaggio era già perfettamente costruito da Doyle e dall'adattamento teatrale di Gallione. Ho solo cercato di rendere onore alle parole bellissime dell'autore e di non sovrapporre alcun giudizio morale o commiserazione.»

 

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Quella di Franco Cerri è davvero una Vita INN Jazz, e per festeggiarne la carriera non poteva esserci Premio più appropriato di quello che gli sarà consegnato il 25 novembre, durante il concerto inaugurale dell'edizione 2011/2012 della rassegna riccionese. Chitarrista jazz italiano per antonomasia, Franco Cerri ha scritto un bel po' di storia della musica suonando insieme ai grandi, da Chet Baker a Dizzy Gillespie, accompagnando Billie Holiday e Mina, affacciandosi dai nostri teleschermi per raccontare e suonare il jazz. Ti aspetti un "mostro sacro" e ti trovi a conversare con una voce giovane, di una cortesia, quella sì, di tempi più garbati. Non si parte dagli amarcord del passato ma dai progetti in corso, come la Civica Scuola di Jazz che Cerri ha fondato a Milano nell'87 con Enrico Intra e che «sta andando molto bene, oggi abbiamo circa 180 allievi, non di più per occuparci bene di loro. Ragazzi che si danno da fare, coraggiosi: dalla scuola vengono fuori buoni musicisti... che faranno fatica a trovare lavoro. È una cosa triste, ma in Italia non è mai esistita un'educazione alla musica nelle scuole, che ne avrebbe favorito la comprensione, è mancata la voglia di far crescere la gente. Ma è comunque una fortuna fare questo lavoro. Io sono autodidatta, e in classe più che fare lezione parlo delle mie esperienze, in cui c'è lo strumento e quello che ho imparato dalla vita. La prima chitarra me l'ha regalata mio padre nel '43 - sorride Cerri - costava 78 lire e poi non c'era più una lira per pagare il maestro. 

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Al Mulino di Amleto per la rassegna "La nube di Oort" il 27 novembre andrà in scena "An Oak Tree" dell'Accademia degli Artefatti, una pièce metamorfica in cui un attore/ipnotizzatore al centro di una struttura aleatoria dialoga con il secondo attore, ignaro del copione e in completa balia dell'altro e delle indicazioni di movimento che gli arrivano in diretta. Dal testo caustico e aguzzo di Tim Crouch, autore e attore britannico membro della compagnia newyorchese Franklin Stage Company, l'Accademia degli Artefatti trae due esercizi sul potere esercitato attraverso il linguaggio, continuando la sua ricerca sui meccanismi della comunicazione, luogo dove si costruisce quotidianamente l'idea di realtà, e sul ribaltamento del rapporto di potere tra attore e spettatore. Inizio spettacolo ore 21.00. Info: tel. 0541 752056 - www.facebook.com/mulinodiamleto

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Noi siamo stati abituati ai "giorni lunghi" quando era ancora più difficile riuscire a prendere un pezzo di pane sul sentiero delle lepri.» Così Elena e Mario, protagonisti di "Il sentiero delle lepri" di Gino Valeriani e Gianfranco Frisoni, ultima parte di una trilogia che ripercorre la nostra storia dal ‘900 ai giorni nostri, danno il loro viatico ai figli che hanno trovato lavoro fuori dal paese. Perché ora «tocca a loro.» Uscito di recente, questo romanzo nasce come i precedenti da una storia vera, di cui conserva la voce di viva testimonianza. La dedica è «a Gianfranco Iacobucci/25 anni dopo.» Chi sia stato Iacobucci ce lo racconta Andrea Canevaro, nella prefazione: "un Educatore". Proprio così, con la maiuscola. Come merita il successore di Margherita Zoebeli alla guida del CEIS, scomparso 25 anni fa. E così il libro, che accompagna i personaggi attraverso gli equilibri difficili tra la guerra e la pace, la città e la campagna, le regole e le eccezioni è «dunque lo sfondo per collocare la dedica riconoscente a Iacobucci.» «Perché un Educatore è anche un equilibrista» che però «deve dare un appuntamento verso il domani.» Ai primi di dicembre Gianfranco Iacobucci sarà ricordato anche nel "suo" CEIS, da Andrea Canevaro e dai collaboratori e amici di una vita, nelle loro parole e ricordi presenza ancora fertile e viva. Per info: tel. 0541 390396.

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Per aspera ad astra - temporary emporium of the arts" è il titolo della stagione teatrale di Bellaria - Igea Marina, curata da Simone Bruscia. Che mette intanto in cartellone per il 2011 due eventi unici. Si comincia il 7 dicembre con una live performance di Donatella Finocchiaro: "Il ritorno di Euridice", con le musiche di Gluck eseguite dal vivo dalla Scuola di Musica Glenn Gould, nell'adattamento di Marco Mantovani. Il 30 dicembre tocca a "Uyuni - e adesso dove ci troviamo?", concerto site-specific con il duo Uyuni - Nicola Lombardi e Marco Migani - insieme a Alice Berni, al Quintetto d'archi del Liceo Musicale Arturo Toscanini e alla Scuola di Musica Glenn Gould. In entrambi gli eventi, video di Daniele Quadrelli. A seguire, nell'anno nuovo, altri incontri, tra cui Dente, Alessio Boni, Cesare Malfatti, Luigi Lo Cascio e Stefano Pirrotta, Mauro Ermanno Giovanardi, Chiara Cicognani e Dany Greggio. Teatro Astra, ore 21.15. Info: tel. 3394355515 www.teatroastrabim.it

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sarà un weekend "Tra teatro e musica" quello che il Teatro Petrella di Longiano proporrà il 26 e 27 novembre. Sabato 26 sul palco spirerà il soffio originale della rivoluzione basagliana con "La Luce di Dentro. Viva Franco Basaglia" dell'Accademia della Follia, con la regia di Giuliano Scabia in collaborazione con Claudio Misculin, mentre nel "Concerto del tè" di domenica 27 il chitarrista Pietro Nobile eseguirà le composizioni del suo ultimo album, "Indefinito Infinito", "anello di congiunzione tra la musica popolare e la musica colta". Con "La Luce di Dentro" Giuliano Scabia e Claudio Misculin tornano a raccontare una storica esperienza di liberazione: quella giornata gelida dell'inverno del '73 in cui Marco Cavallo, il grande animale azzurro/macchina teatrale costruito nel 1973 nel manicomio di Trieste appena preso in mano da Basaglia e dai suoi collaboratori, «fremendo, testa bassa, cominciò una corsa furibonda, come impazzito, verso la porta principale e, senza più esitazione, oramai a gran carriera, aggredì quel pezzo di azzurro e di verde oltre la porta. Saltarono gli infissi, i vetri. Caddero calcinacci e mattoni. Marco Cavallo arrestò la sua corsa nel prato, tra gli alberi, ferito e ansimante, confuso all'azzurro del cielo. Gli applausi, gli evviva, i pianti, la gioia guarirono in un baleno le sue ferite. Il muro, il primo muro era saltato.» Così scrive Giuseppe Dell'Acqua nel suo "Non ho l'arma che uccide il leone. Storie dal manicomio di Trieste". 

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Venerdì 18 novembre alle ore 17 presso la Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini si terrà l'inaugurazione della mostra "Come ho dipinto alcuni miei libri" - Comment j'ai écrit certains de mes livres (Raymond Roussel) - promossa dalla Gambalunga. Negli spazi settecenteschi e seicenteschi della biblioteca Maurizio Giuseppucci, Antonio Marchetti (che ne è anche il curatore) e Franco Pozzi sino al 17 dicembre propongono opere ed installazioni, sollecitati dalle raccolte della Gambalunga e in particolar modo da alcuni libri e manoscritti esposti per l'occasione. Il Novecento, attraverso autori che gli artisti considerano di formazione, irrompe tra gli antichi scaffali in un'ideale continuità, certo non lineare, con l'idea di "Moderno", fondamento statutario della Biblioteca Gambalunga. A documentare gli interventi degli artisti è un originale catalogo-archivio ideato da Leonardo Sonnoli e Irene Bacchi, con le fotografie di Giampaolo Solitro, che dispiega testi di Annamaria Bernucci, Massimo Cacciari, Paola Delbianco e Piero Meldini. Via Gambalunga 27, orario: lun-ven ore 16/19, sab. ore 10/13. Info: tel. 0541 704486.

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Partirà il 24 novembre al Teatro degli Atti con "Cyberspace/il nuovo social network" del laboratorio stabile Alcantara l'ottava edizione di Arcipelago Ragazzi 2011-2012, la rassegna che apre il teatro alle scuole materne ed elementari, con rappresentazioni in 13 comuni della provincia di Rimini. Mentre gli spettacoli di TuttEtà teatro a Riccione, Cattolica, Coriano, Santarcangelo e Bellaria propongono una domenica diversa a tutta la famiglia, tra favole e narrazioni. A cominciare da domenica 20 novembre al Teatro del Mare, dove Tieffeù Teatro propone alle 16 "Il brutto anatroccolo". Obiettivo del progetto, gestito dall'Associazione Culturale "Arcipelago Ragazzi", costituita da due Compagnie Teatrali promotrici, Alcantara e Fratelli di Taglia, sono la valorizzazione, la diffusione e la promozione della cultura teatrale rivolta ai giovani e alle famiglie. Il programma completo, con la scheda di prenotazione per le scuole è su www.arcipelagoragazzi.it

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Andare a teatro senza uscire da casa, ascoltando in diretta le voci più interessanti della scena italiana di ieri e di oggi? E' la proposta di Radio Tre, che col beneagurante titolo di "Tutto esaurito" per tutto il mese di novembre quasi ogni sera propone voci drammaturgiche diverse: da Tarantino a Celestini, da Scimone/Sframeli a Patrizia Valduga, Sergio Pierattini, Danio Manfredini, Sergio Atzeni, senza dimenticare i classici, da Pinter a Müller, da O'Neill a Testori. Con registrazioni storiche come Un leggero malessere di Pinter con la regia di Camilleri (1962), radiodrammi originali e speciali come E non potrete dimenticarmi mai più, una serata per Antonin Artaud con Roberto Latini, Sandro Lombardi, Elena Bucci. E storie e personaggi del teatro contageranno anche i palinsesti di trasmissione storiche come Chiodo fisso e Hollywood Party. Programma su www.iltamburodikattrin.com/eventi/2011/tutto-esaurito-a-rai-radio-3/

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

I "Fili" del Teatro Moderno di Savignano
"Fili", titolo del programma 2011/2012 del Teatro Moderno di Savignano al Rubicone, si richiama alla "cultura dei legami", quelli tra i diversi generi teatrali e quelli tra il teatro e il territorio, della cui comunità il Teatro vuol tornare ad essere centro di aggregazione. Un'intenzione accolta dal "tutto esaurito" delle ultime due stagioni e rilanciata da un programma che "lega" memoria e presente, interpreti d'eccellenza e giovani promesse del teatro italiano. Venerdì 25 novembre aprirà il sipario Italiani! Orazione teatrale per il 150° dell'Unità d'Italia, con Ivano Marescotti; il secondo appuntamento è il 10 dicembre con Quisquilia, Viaggio per un Angelo ed un Clown di e con Olivia Ferraris e Milo Scotton. Mercoledì 11 gennaio 2012 andrà in scena Pro Patria- senza prigioni, senza processi di e con Ascanio Celestini, racconto teatrale che "ricuce" la storia recente del nostro paese e in occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio, È bello vivere liberi! di e con Marta Cuscunà, spettacolo Premio Ustica 2009 ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima Staffetta Partigiana d'Italia deportata ad Auschwitz N. 81672. 

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A inaugurare la stagione teatrale riminese, nel senso originario della consacrazione di un avvio sarà la prima nazionale di "Per voce e ombra" del Teatro Valdoca, il 9 novembre. Un "trio per corpi recitanti e percussioni" che «sarà soprattutto un'avventura dell'ascolto, e non solo dentro la parola» anticipa Mariangela Gualtieri, che di questa parola è poeta. «Riprendiamo i versi del Caino e diamo ad essi una diversa vitalità, una connotazione quasi narrativa, perché sia Leonardo Delogu sia io diamo voce a vari personaggi. Poi l'arte percussiva di Enrico Malatesta si intreccia con le nostre voci e col silenzio, creando paesaggi abissali e inquietanti, ombra densa e lampi, interni immensi, pareti verticali, precipizi e voli distesi. La forza evocativa del suono sosterrà il viaggio visionario dello spettatore.»

Dopo la raccolta dei tuoi versi e il vostro grande affresco teatrale dedicati a Caino perchè questa rilettura?
«Dopo anni di concentrazione su Caino, mi pare in realtà di essere appena all'inizio, di cominciare adesso a intravedere qualcosa in questa inafferrabile vicenda. Quello del male è certo un tema su cui nessuno potrà dire una parola definitiva, un tema impiantato su un mistero vicino al quale salta non solo la nostra ragione, ma anche la nostra morale. E forse dopo un lungo tempo di immersione nella zona d'ombra dell'umano, avevamo voglia e bisogno di un canto sereno, di elencare ciò che amiamo e seminarlo oserei dire, quasi spargerlo dall'alto. Per questo Cesare Ronconi ha voluto chiudere questo nostro spettacolo col lungo ringraziamento scritto per il Festival di Santarcangelo e di perfetto contrappunto ai temi del Caino.»

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il secondo ciclo di conferenze "I Maestri e il Tempo" mantiene nel titolo la tensione dialogica del rapporto degli artisti con la propria epoca e con quelle passate, e dello sguardo degli studiosi che legge le opere dei secoli trascorsi, per restituirle vive all'oggi. La proposta della Fondazione Carim era stata accolta nella scorsa edizione da un successo al di sopra delle aspettative, a dimostrazione «che è sempre in errore chi pensa che al pubblico riminese vadano offerti solo argomenti "leggeri"» chiosa il curatore della rassegna, il critico e studioso d'arte Alessandro Giovanardi. «Quest'anno si è voluto mettere insieme veterani e giovani, interpreti radicati sul territorio e voci internazionali, accademici e indipendenti, sguardi storici ed estetico-filosofici. Il cammino comincia l'11 novembre 2011 con la lectio magistralis di Eleonora Frattarolo sulla crisi dell'arte contemporanea e si chiude tra il 13 e il 27 aprile 2012 con le riflessioni su Roberto Longhi e Bernard Berenson affidati a due sommi maestri, Bruno Toscano, discepolo e sodale di Longhi e di Francesco Arcangeli, e John Lindsay Opie, il raffinato bizantinista collega di Elémire Zolla e Cristina Campo che fu tra gli ultimi allievi di Berenson» racconta Giovanardi. «Il ciclo si apre e si chiude sul presente attraversando il Medioevo, il Rinascimento, il Barocco. E l'anima resta il tempo. Il primo incontro affidato a una gran signora della critica d'arte, Eleonora Frattarolo, è dedicato alla tradizione, ai legami che stringono insieme arte antica e arte moderna, contro una visione frammentaria della storia. Il tempo è quello in cui fu realizzata l'opera, ma è anche il tempo a cui l'opera guarda (il passato, i posteri) ed è poi il tempo delle molte letture che storici, critici, restauratori svolgono sull'opera. Una riflessione sull'infinita interpretazione delle immagini artistiche che, nella loro ansia di eternità, superano le età e che tuttavia le singole epoche guardano sempre con rinnovata attenzione.»

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Questa del prossimo novembre è la decima edizione degli Incontri del Mediterraneo. In questi anni si è cercato di approfondire la storia, la politica, la società delle nazioni che si affacciano su questo comune mare, per capire e conoscere gli aspetti che possono unire questi paesi per superare poi gli antagonismi, i conflitti, per parlare di democrazia e libertà. Il titolo e il tema degli incontri di questo anno è stato dettato dalle rivolte popolari che hanno sconvolto e stanno tuttora sconvolgendo quattro grandi nazioni sulla sponda sud del Mediterraneo: Tunisia, Egitto, Siria e Libia. Una nuova generazione di giovani, e praticando una lotta non violenta - che comunque non ha risparmiato centinaia di vittime - è riuscita a rovesciare due regimi ultratrentennali (Egitto e Tunisia). Gli Incontri del Mediterraneo di novembre cercheranno di mettere a fuoco gli avvenimenti di questi ultimi mesi, per conoscere e capire attraverso la testimonianza di esperti, dibattiti, film, incontri (vedi programma in questa pagina) quale sarà il futuro di queste nazioni e avvicinare i giovani di una e l'altra sponda. Non si conoscono ancora gli esiti di questa Primavera Araba, vi sono però le premesse per prevedere (o auspicare) che nel prossimo futuro il Mediterraneo diventi un'area più libera e democratica.

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Nel logo di Fabbrica Arte Rimini vortica un mare circolare, ipnotico gioco di Diego Zuelli tra le Rotoreliefs di Duchamp e la computergrafica. Intorno, un esagono scuro: diaframma per mettere a fuoco? Al centro, un occhio di luce. La sigla-FAR contiene la fabbrica, il faro, il fare-poièin che è l'arte; il luogo-FAR sta nascendo dalla trasformazione dei palazzi dell'Arengo e del Podestà, per mettere al centro della città l'arte contemporanea. «Sarà un laboratorio di pensieri e di idee che abbraccia un contesto territoriale» ci racconta Massimo Pulini, assessore alla Cultura del Comune di Rimini, che ha promosso questa metamorfosi. «La mia aspirazione è una sorta di istituzione tenuta in piedi, dopo di me, da un direttore artistico che continui a curarne la responsabilità e lo sguardo. I lavori sono già cominciati, riadattando per quanto possibile il preesistente secondo economia ed ecologia, dando respiro a tutte le potenzialità del luogo, come il Giardino delle Mimose. Il cambiamento delle sale, che erano un po' delabrè, è già percepibile. L'idea è restituire un'identità ai diversi spazi espositivi dei due palazzi, sinora territorio indiscriminato di varie iniziative di per sé rispettabili ma casuali, non articolate, attraverso una programmazione caratterizzante.

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Al Teatro Comunale Malatesta di Montefiore Conca ritorna la proposta per il dì di festa della Compagnia del Serraglio, inaugurata il 15 ottobre con Don Giovanni in carne e legno e che prosegue fino all'11 dicembre con altri quattro appuntamenti, tra dialetto d'autore e merende della tradizione romagnola. Il 30 ottobre dalle 15.30 nel borgo Bilin - Vecchi giochi per bambini d'oggi, laboratorio dei giochi di una volta, alle 18.00 al teatro Malatesta Roberto Mercatini in Sut chat degga? antologia di poesia romagnola. Il 13 novembre alle 17 La custode, di Francesco Gabellini, con Francesca Airaudo, regia di Francesco Tonti, il 27 alle 17 Shakespeare in dialet di e con Franco Mescolini, e WORD detto vaard della Boord-L crew, rap in dialetto romagnolo. L'11 dicembre alle 17 si chiude con Bilin vs Playstation - i giochi e il dialetto, laboratorio e messa in scena a cura di Mirco Gennari e per finire: Comecuiper - cartoni animati doppiati in dialetto romagnolo. Info: tel. 0541/604972 - www.compagniadelserraglio.com


mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Politica e società oggi in Italia Riflessioni sull'etica pubblica" è il titolo del ciclo di conferenze che prende il via con la filosofa Elena Pulcini domenica 6 novembre al Museo della Città. Organizzato dall'Università Aperta "Giulietta Masina e Federico Fellini" e curato da Dalmazio Rossi affronta quest'anno il tema dell'etica pubblica, a partire dall'attuale situazione politica e sociale nel nostro Paese. Tre gli incontri in calendario, a ingresso libero e con inizio alle ore 16.30: il 6 novembre Elena Pulcini, dell'Università di Firenze, converserà su Etica ed emozioni nell'età globale; il 20 novembre sarà la volta di Michele Ciliberto, ordinario di Storia della filosofia dell'Università di Pisa con Democrazia e dispotismo. Il 14 gennaio 2012 Nadia Urbinati, docente di Teoria politica, Department of Political Science, Columbia University concluderà il ciclo con Il principio di rappresentanza e il controllo pubblico dei poteri. Info: Università Aperta, tel. 0541 28568 / 0541 22323 - www.uniaperta.it

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Quando si parla di una città medievale gli animali si trattano in modo incidentale, a mio parere invece è una presenza importante, che ha avuto una grossa influenza sulla struttura urbana, sul lavoro, sull'alimentazione, sull'igiene, sullo svago, perfino sull'immaginario collettivo, con una serie di conseguenze nella vita quotidiana ancora poco studiate.» Per colmare questa lacuna, con spirito francescano e rigore documentario lo studioso riminese Oreste Delucca ha appena dato alle stampe "Animali domestici e selvatici in una città medievale. La Rimini malatestiana" per Bookstones editore. Un catalogo ragionato - dagli animali "da mangiare" a quelli da lavoro e da compagnia, per finire con l'iconologia legata ai bestiari - che racconta in modo vivido e rigoroso la città antica. Una Rimini tra il Tre e Quattrocento in cui «basti pensare che nella struttura urbana si contavano centinaia di stalle» continua Delucca. «Gli animali da cortile venivano allevati per la carne e le uova nelle case di ogni ceto, si tendeva ad essere autosufficienti per la scarsa reperibilità delle risorse - quasi tutti avevano un orto, in un precedente lavoro ne ho documentati circa 700 all'interno delle mura - e c'era un gran numero di colombaie, con il riutilizzo delle torri delle mura romane; sono attestati parecchi alveari e ovini mentre l'allevamento delle capre era vietato nel centro e nel borgo San Giuliano, ma consentito al borgo San Giovanni. Tanti i maiali, la carne salata era in tutte le dispense, ma era vietato lasciarli liberi per le strade, fatta eccezione per quelli dell'ordine monastico di Sant'Antonio di Viennois.

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Con un omaggio a Miles Davis, prende il via, venerdì 28 ottobre, al Teatro Alighieri, la trentottesima edizione di Ravenna Jazz. Due progetti ispirati a momenti diversi della sua carriera: il primo, "About A Silent Way", dedicato alla cosiddetta svolta elettrica e proposto dal guru dell'elettronica martux_m accompagnato da Fabrizio Bosso alla tromba e filicorno, Eivind Aarset alla chitarra elettrica, Francesco Bearzatti ai sassofoni e Aldo Vigorito al contrabbasso. Il secondo invece esplorerà le celeberrime pagine orchestrali create da Gil Evans per il grande trombettista afroamericano con Paolo Fresu assieme ai venti elementi dell'Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Giovanni Agostino Frassetto. Le ultime due serate saranno interamente dedicate alla musica di Nino Rota nel centenario della sua nascita. Sabato 29, Uri Caine aprirà con un solo al pianoforte intitolato "Round About Rota" seguito dall'i-Jazz ensemble che, sotto la guida di Gianluca Petrella al trombone, proporrà una rivisitazione jazz-noise delle musiche del compositore milanese.

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sarà una lunga e policroma stagione, quella del Teatro del Mare di Riccione, che dal 12 novembre al 2 giugno darà il benvenuto a un pubblico trasversale. Il sipario aprirà sulla nuova proposta Variety Circus, rassegna internazionale di varietà circense contemporaneo, con il debutto di MissMondo di Alessandra Casali, il 12 novembre, per proseguire col Circus Colombazzi, evergreen dei Fratelli di Taglia (3 dic.) e l'Ouverture des Saponettes, concerto per bolle di sapone di Michele Cafaggi (10 dic.) Da non perdere, l'anteprima mondiale del nuovo spettacolo dei belgi Hopla Circus, El bien contra el mal, il 31 marzo. Il sipario sulla Prosa si alzerà sabato 19 novembre con la rilettura di Cuore di de Amicis a cura del Teatro Due Mondi, ancora Risorgimento il 26 novembre con il debutto del nuovo spettacolo di Roberto Mercadini, Potenti d'ira e d'amore. Il 2 dicembre D'a me riva - Pensando a Faber controsole, l'omaggio a Fabrizio De Andrè di Artenovecento, con la voce recitante di Denio Derni. Il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare andrà in scena il 18 febbraio nella versione del Teatro Stabile d'Innovazione La Piccionaia, tra clowns, buskers e danzatori.

mer 12 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Le Giornate di studio del Centro Internazionale Ricerche Pio Manzù si sono svolte spesso sotto il segno di presenze femminili importanti, come Lady Diana Spencer, nel 1996, Rania di Giordania nel 2002 o Sharon Stone, nel 2005. Ma quest'anno saranno l'intera XLII edizione - e il secolo ventesimo primo - ad essere dedicati all'altra metà del cielo. "Eva. XXI Femminile. Dal secolo breve al secolo delle donne. Risposta del genere al futuro dell'umanità" è infatti il titolo di questa edizione: «Il XXI secolo - così recita la presentazione della tre giorni in calendario al teatro Novelli dal 21 al 23 ottobre prossimi - sarà "donna", perché nei decisori - uomini e donne - è presente la nuova consapevolezza dei diritti di genere.» Ma se «alle grandi sfide dell'umanità, la donna fornisce risposte alte, lungimiranti, alternative e sagge», mentre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione epocale, sulla «necessità di assicurare alle donne un ruolo maggiormente partecipativo nella risoluzione dei conflitti e negli sforzi di costruzione della pace», la parità di genere è ancora un'utopia. Su cui rifletteranno esperti di caratura internazionale, sotto l'egida del Segretario Generale del Centro Pio Manzù Gerardo Filiberto Dasi. Dal percorso attraverso le tappe del processo di emancipazione femminile, all'impulso innovatore e trasformatore delle donne nella società del XXI secolo, dalla riflessione sulla violenza verso le donne, una delle più diffuse e sistematiche violazioni dei diritti umani nel mondo, alla questione delle pari opportunità ancora di là da venire, per chiudere con le promesse disattese del trattato di Lisbona sulla piena occupazione femminile.

mer 12 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Finisci di leggere "Barafonda", l'ultimo romanzo di Michele Marziani, e resti lì un altro po'. Eri entrato in punta di piedi, seguendo i pensieri alterni di Franco e Camilla, e hai respirato la distanza dura e malinconica tra due persone, impigliate nella vita che poteva essere e non è stata, ognuno la sua. Per sentire che un po' ti somiglia, forse per l'umana nudità di questo incontro, o la suggestione del titolo, quell'intraducibile "Barafonda" che solo da noi sprigionerà appieno il suo sentore liminale. Sinora il riminese Marziani aveva taciuto Rimini nelle sue pagine, ambientate lungo altre acque e terre. «Questa storia mi è venuta incontro mentre in bicicletta pedalavo lungo il deviatore del Marecchia» dice. «Come se questa gente, i personaggi, fosse venuta ad abitare a casa mia, chiedendo di essere raccontata. Prima della Barafonda c'è una casa un po' diroccata, sul fiume. Nel libro l'ho spostata un po' più in là, come serviva a Franco Botteghi, il protagonista. Avevo bisogno di un luogo che segnasse per lui una caduta, una casa alla fine del mondo, che per gli altri - i vicini di casa tunisini Habib, Zamira, i loro figli - fosse l'inizio di una vita nuova. L'idea di fondo è che quello che c'è di finito nel nostro mondo, è il futuro di altre persone. Come a Borgo Marina: io passo là tutti i giorni, a tutte le ore, vado a fare la spesa nei negozi etnici, dove ci sono i prodotti di marca che costano meno, la carne halal che è buona e mi piace incontrare la gente che ancora si ferma a parlare, sta seduta fuori dei negozi...» In "Barafonda" i personaggi che guardano la vita come un'opportunità vengono tutti "da fuori": come Jelena, che ama Franco com'è... «Lei, in questo mosaico di gente che viene da altri mondi, è l'altra faccia del nostro stesso mare: l'unico personaggio che non chiede di essere diverso da quello che è.

mer 12 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Si è aperta l'8 ottobre con "Senza respiro" di Luca Serrani "INTERMITTENZE 2011-12", la rassegna diretta dal Teatro Deicinquequattrini al Teatro A. Massari di San Giovanni in Marignano. La terza edizione quest'anno propone, fino a marzo, 24 appuntamenti articolati in otto sezioni, dalla musica al teatro giovane e di ricerca, dal dialettale al teatro "al femminile", passando per gli spettacoli dedicati alle famiglie, il teatro civile, il comico fino ai laboratori di propedeutica teatrale per grandi e piccoli. Il 15 ottobre Compagnia Densa di Roma proporrà "Fino alla Fine", mentre il 22 si tornerà in Romagna con la riminese Chiara Cicognani con "In-A-Box", mentre partiranno due laboratori: "Fiabe in luce", dai 6 ai 10 anni, e "Pane e Rose", dal 2005 una possibilità di attraversare la quarta parete. Info: Teatro A. Massari, tel. 0541 1730509. Programma completo su: www.cinquequattrini.it

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La stagione 2011/2012 del Novelli e degli Atti nasce sotto il segno dell'incontro. Quello tra i diversi linguaggi della drammaturgia contemporanea, e quello dello spettatore con se stesso, attraverso spettacoli mai banali che lo interrogano e indagano problematiche complesse, accogliendo la domanda di senso che affiora in questi tempi di "crisi della civiltà". Non senza aprire all'aspetto grottesco, tragicomico della vita, al sorriso pensoso. Una stagione teatrale che vuol essere un servizio culturale per la città, e propone come di consueto diversi percorsi, invitando a ibridarli: dal turno ABC dedicato alla prosa classica al D Altri percorsi, confine con proposte più curiose, alla sezione contigua al "teatro di ricerca" di Tracce D nuovo teatro. Con la novità di una piccola ma significativa rassegna di teatro-danza, e una presenza forte del territorio, nella scelta di artisti di queste parti, non più raccolti nella sezione "Riminesi venuti da lontano" ma a pieno titolo in cartellone, nella collaborazione avviata con altre realtà come il Festival di Santarcangelo e Voci dell'anima, nella presenza forte della "colonna romagnola" del teatro, come la Valdoca, le Albe e i Motus con Alexis. Si parte il 9 novembre, dall'anteprima nazionale di Per voce e ombra del teatro Valdoca, con Mariangela Gualtieri. A sondare il programma, il primo tema evidente è quello della rilettura contemporanea dei "classici": da Servo di scena di Harwood, con Franco Branciaroli, a I Rusteghi di Goldoni, con la regia di Vacis, Il racconto d'inverno di Shakespeare con la Compagnia Teatro dell'Elfo, Un tram che si chiama desiderio, di Tennessee Williams con Laura Marinoni, L'Avaro di Moliere del Teatro delle Albe. Senza dimenticare il Beckett di Finale di partita, con Vittorio Franceschi. 

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Ciò che può guarire» scrive Luca Ferrieri intorno alla Biblioterapia, «è il potere della parola letta, è il dialogo tra testo e lettore, è l'interpretazione infinita che offre continui spunti per far agire omeopaticamente la lettura.» E la possibilità di dare una «risposta narrativa» alle grandi domande sull'esistenza. La terza edizione di "Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri - Le figure del male", ciclo di conversazioni e letture ad alta voce promosso dalla biblioteca Gambalunga di Rimini, verterà sul perché e la natura del male, uno dei temi su cui l'arte e la letteratura si sono interrogati più a fondo e che la contemporaneità rilancia con urgenza. Indagando personaggi e pagine divenuti immagini archetipiche per la nostra cultura, narrati a loro volta da autori che se ne sono occupati a vario titolo nel corso del loro lavoro. A cominciare da Le figure del male, magnifico saggio di Franco Rella, esploratore di percorsi fra filosofia e arte, che aprirà la rassegna il 15 ottobre, con letture di Giorgia Bondi, Matteo Castellucci, Luca Di Gregorio. La psicanalista junghiana Lella Ravasi Bellocchio, il 29 ott., sonderà poi il dolore profondo dell'anima con Il grido di Giobbe. L'enigma del male in analisi. Perché Dio permetta il male è domanda che da Sant'Agostino si ripete costantemente, ed Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, con ...liberaci dal male (5 nov.) raccoglierà «con timore e tremore» l'impossibilità e l'eterno tentativo dell'uomo di dare una risposta. Seguirà, intersecando per la prima volta le Tracce D Nuovo Teatro, l'anteprima nazionale di Per voce e ombra del Teatro Valdoca (9 nov.). Un trio per corpi recitanti e percussioni porterà in scena il tema cardine della Biblioterapia nella figura di Caino, nostro fratello d'ombra, cantato dai versi di Mariangela Gualtieri.

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Può succedere che un Festival non voglia essere una "vetrina", ma si proponga di costruire negli anni inediti circuiti di diffusione e osservazione dei nuovi linguaggi del teatro. Questo è il DNA di Voci dell'Anima-incontri di teatro e danza, di cui dall'undici al 22 ottobre al Teatro degli Atti si svolgerà la nona edizione: "Actors & dance still living". Articolata come di consueto in tre sezioni: spettacoli, nuove produzioni e laboratori, cui quest'anno si aggiunge l'installazione fotografica di Guido Belli "ALTER ECO" e una performance della compagnia Fuori scena. «Siamo partiti da un pensiero di Artaud: "(...)del resto/ non si recita/ si agisce,/ il teatro in realtà è/ la genesi/ della creazione./ Questo si farà." E questo si intende fare al Vd'A.» Così Maurizio Argàn del Teatro della Centena, organizzatore del Festival insieme a Resextensa e Gruppo tre, in collaborazione con l'Arboreto, Lartes ed Ermo colle presenta questa edizione. «Da due anni il Vd'A parte dal teatro Traetta di Bitonto, grazie a Teatri abitati, rete del contemporaneo di Bari, e Resextensa. Il programma della "seconda tappa" a Rimini comprende undici spettacoli e cinque laboratori. Al di là del concorso, avremo ospiti Ilaria Drago, vincitrice della scorsa edizione, Elena Bucci e Fibre parallele - per la prima volta su questo territorio - e le produzioni di Teatro della Centena e Resextensa. 

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Opera live", la rassegna di lirica "in diretta" del Cinema Teatro Tiberio riapre il suo palchetto nei grandi teatri del mondo il 28 settembre, con il Faust di Gounoud in diretta dalla Royal Opera House di Londra. Alla faustiana première, diretta da Evelino Pidò, soprano Angela Gheorghiu, seguiranno dal Festival Puccini di Torre del Lago il 4 ottobre Turandot, con la regia di Maurizio Scaparro, il 18 ott. La Bohème e l'8 novembre Madama Butterfly di Giacomo Puccini (ore 20). Il 7 dicembre, sant'Ambrogio, alle 17.30 diretta della tradizionale prima della Scala, col Don Giovanni di Mozart diretto da Daniel Barenboim, soprano Anna Netrebko, mentre l' 8 dicembre alle 19 è dall'Opèra Nationale de Paris che sarà trasmessa in diretta La forza del destino di Giuseppe Verdi, con Violeta Urmana. Si chiude il 27 dicembre, con la diretta della Linda di Chamonix di Gaetano Donizetti dal Gran Teatre de Liceu di Barcelona. Ore 20. Info: 328 2571483. www.cinematiberio.it

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 8 ottobre 2011, alle ore 17, presso la Sala del Giudizio del Museo della Città sarà presentato il primo numero della Rivista d'arte on line ARACNE. A raccontare ARACNE#1 - La camera ibrida saranno Massimo Pulini, Assessore alla Cultura del Comune di Rimini, Rosita Lappi, Presidente dell'Associazione culturale Percorsi Estravaganti e Simonetta Franci, curatrice del numero. Interverranno: Remo Ceserani, visiting professor alla Stanford University, autore di "L'occhio della Medusa" (Bollati Boringhieri, 2011) e Giuseppina Benassati, responsabile della catalogazione dei materiali grafici, fotografici e cartografici della Regione Emilia Romagna. ARACNE#1 - La camera ibrida vuole presentare la fotografia come risultato di un'esperienza di confine, estensione di linguaggio espressivo e finalizzato a "narrazioni altre" e sarà on line dal 9 ottobre. Info: Associazione culturale Percorsi Estravaganti - tel. 0541 50510 - www.aracne-rivista.it

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Con la sua undicesima edizione, Rimini Jazz , il festival internazionale del jazz tradizionale e dello swing, lascia il Parco Fellini e diventa un appuntamento autunnale in teatro. Le tre serate, dal 30 settembre al 2 ottobre, si terranno infatti al Teatro Novelli di Rimini, dove si ricreerà la magica atmosfera dell'America dei ruggenti Anni Venti, con formazioni di ampie dimensioni per ripercorrere i fasti orchestrali dell'era dello swing. Ma veniamo al programma. Venerdì 30 si apre con la Milano Hot Jazz Orchestra, un ottetto che riporta alla luce gli strumenti caratterizzanti del jazz classico come il banjo, il bassotuba, la cornetta e anche la washboard. Sabato 1 ottobre, la Roman Dixieland Few Stars, diretta dal trombonista Michele Pavese, ripercorrerà i primi decenni della storia del jazz dalle origini di New Orleans fino ad arrivare allo stile di Chicago, lo swing, Gershwin e Duke Ellington. Chiude la rassegna, domenica 2 ottobre, la Trieste Early Jazz Orchestra, diretta da Livio Laurenti, con uno spettacolo dedicato al musical di Broadway degli anni venti in cui agli undici elementi dell'orchestra si aggiungeranno la voce di Paolo Venier e le coreografie eseguite dai ballerini Samantha Benedetti e Giovanni Panasiti. Inizio ore 21.15, ingresso gratuito fino all'esaurimento posti disponibili. Info: tel. 0541 51011 - www.riminijazz.it

mer 31 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tra le rassegne di incontri con l'autore, MobyCult è un fenomeno a se stante. Anzitutto per la grande affluenza di pubblico, inusuale per un evento culturale "di nicchia" come può essere l'incontro tra scrittori e lettori, senza "effetti speciali". Marco Travaglio, che nel 2009 era venuto a presentare la sua scommessa di un nuovo quotidiano, in "Colti sul Fatto" l'ha appena raccontato « (...) poi serata con Padellaro al porto di Rimini, nella rassegna della libraia Manola Lazzarini: 2000, forse tremila persone.» E anche quest'anno, il 28 agosto, il noto editorialista si è trovato davanti la "sua" platea stracolma, attenta, reattiva. Ma il fenomeno MobyCult non sta solo nei grandi numeri: da Valerio Massimo Manfredi ad Andrea Mingardi, da Dario Franceschini a Vladimir Luxuria, da Marco Travaglio agli "scrittori da queste parti" dello Scaffale Romagnolo, il calibro degli ospiti è sempre alto.

mer 31 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Spente le ultime note di BWV Bach, tradizionale anteprima d'agosto della Sagra Musicale Malatestiana, la 62° edizione entra nel vivo con la prima esecuzione in forma scenica di "La morte di Virgilio - Chant après chant" che segna il debutto della Valdoca nel teatro musicale, con Cesare Ronconi che firma regia, luci, costumi e scene dell'allestimento, e la collaborazione drammaturgica di Mariangela Gualtieri (dal 2 al 4 settembre). E prende corpo un cartellone sinfonico maiuscolo, come da monito di Glauco Cosmi, anima della Sagra: per creare un evento culturale è necessario un incontro tra chi propone e chi partecipa, che a Rimini è un pubblico particolarmente esigente. E raggiunge oggi qualcosa come 1400 presenze paganti a concerto, una platea da grande metropoli, con una parte consistente e in crescita di pubblico giovane, grazie anche al propedeutico (e benemerito) Progetto Mentore. Come ogni anno, la Sagra tiene fede alla sua formula: uno spaccato della migliore produzione sinfonica europea, con lo "star system" delle orchestre, dei direttori e interpreti. Stelle che l'aura l'hanno conquistata con l'eccellenza raggiunta, e che hanno molto da raccontare a chi ha la fortuna di ascoltarle dal vivo, presenze possibili anche per la sincronicità della Sagra con MI.TO, il Festival internazionale che si tiene in settembre tra Milano e Torino. 

mer 31 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il SI FEST, punto di riferimento per la fotografia italiana, compie vent'anni, e dal 9 all'11 settembre si misura con un tema complesso, "Fragile", dimensione degli stati più intimi dell'essere e delle relazioni tra l'ambiente e l'uomo. Approfondito attraverso 15 mostre, tavole rotonde e conferenze, con lo sguardo a nuovi possibili equilibri tra l'uomo e il suo territorio. Da non perdere, la mostra Carlo Scarpa. Tomba Brion di Guido Guidi, per la prima volta in versione integrale, e la Retrospettiva dedicata al fotografo ceco Miroslav Tichý. Centrale, come sempre, il ruolo della piazza, con le letture portfolio da parte degli esperti, e La Notte Bianca per la Fotografia 2011, il 10 settembre, con il Tributo Europeo ai Pink Floyd a cura dei The Big One (h. 23,30). Tanti i Premi che saranno assegnati, oltre a quello dedicato a Marco Pesaresi. Info: tel 0541 941895 - info@savignanoimmagini.it. Programma su: www.savignanoimmagini.it

mer 10 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

È come un magazine, la XXI edizione di MobyCult, impaginato scegliendo gli autori con attenzione a un pubblico trasversale. 18 appuntamenti, tra Rimini e Riccione, per sfogliare i temi più interessanti e attuali della società contemporanea. La rassegna, organizzata come di consueto da CNA Commercio e Turismo, con la collaborazione del CONSORZIO "IL LIBRO NELLA CITTÀ" e degli Assessorati al Turismo della Provincia e del Comune di Rimini, e nella Perla Verde in partnership col Comune di Riccione e l'Associazione Riccione Abissinia, ha la direzione artistica di Manola Lazzarini. A Rimini l'11 agosto il cantautore bolognese Andrea Mingardi torna a Moby in veste noir col legal thriller "Un biglietto per l'aldilà". A seguire, gli "scrittori dalle nostre parti" dello "Scaffale Romagnolo". Il 17 Giuseppe Chicchi, ex sindaco di Rimini e deputato nella XV legislatura rifletterà su "La formazione" politica ed esistenziale. Il 18 si prosegue con Gianluca Fantelli che in "Senza respiro" racconta come una spietata diagnosi possa segnare un positivo punto di svolta. Rosalba Corti, il 19, con "Le donne l'han sempre saputo" presenta 110 storie al femminile osservate da dietro la cassa di un centro commerciale di Rimini, e lo sguardo ironico di Giuliano Bonizzato con "Osta, te! Rimin'essenza" il 21 distilla il meglio delle sue "Cronache malatestiane".

mer 10 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tra il "Non ancora, eppure già!" del Virgilio in limine mortis di Hermann Broch, la musica di Jean Barraqué, compositore amico di Foucault che «ha camminato dove non ci sono cammini» e il Teatro Valdoca sembra tendersi un filo rosso. Che il 2 settembre, per la Sagra Musicale Malatestiana, porterà alla prima esecuzione assoluta in forma scenica di La morte di Virgilio - Chant aprés chant di Barraqué. Ma. «Confesso che non conoscevo la musica di Barraqué nè il romanzo di Broch» ci rivela Cesare Ronconi, che firma regia, luci, costumi e scene dell'allestimento, con la collaborazione drammaturgica di Mariangela Gualtieri. «La Sagra Malatestiana mi ha proposto attraverso il suo collaboratore Alessandro Taverna di allestire in forma scenica questa breve composizione.» Cosa l'ha spinto a questa prova? «Ho accettato perché arrivavo da un biennio dedicato interamente all'allestimento dello spettacolo Caino, ultima produzione del Teatro Valdoca presentato nella stagione 2011 e sentivo un forte bisogno di uscire per qualche tempo dallo "stretto" del teatro e di dedicarmi a cose più di confine. Ho pensato che il sogno su cui tanto ho riflettuto negli ultimi lavori facesse parte sostanziale di questa composizione, in più avevo tra le mani due attori molto giusti per lavorare su Virgilio e Lisania.

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Festival. "Dal latino festum e dall'aggettivo sostantivo dies festus (giorno di festa), il termine indica "gioia pubblica, giubilo, baldoria". Così Wikipedia. Come da etimologia, due manifestazioni nella nostra provincia coinvolgono un intero paese: a Morciano "FU.MO. Futurismo morcianese" e l'"800 Festival" a Saludecio propongono una full immersion tra storia e cultura. Si ispirerà a Umberto Boccioni, pittore e scultore, teorico del movimento futurista, FU.MO. Futurismo Morcianese, dal 29 al 31 luglio. "È giusto e bello che Morciano lo consideri un suo concittadino perché lì ha avuto origini, perché lì sono nati i suoi genitori", scriveva sua sorella, Amelia. E Morciano celebra l'illustre concittadino come gli sarebbe piaciuto, non imbalsamandolo in un Museo ma dedicandogli una manifestazione dinamica all'insegna del celeberrimo Manifesto varato da F.T. Marinetti. "Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità", recita il quarto comandamento. E proprio alla velocità è intitolata questa seconda edizione, aperta da una ‘sfilata' con mezzi futuristi venerdì 29 luglio alle ore 20.30. A seguire, spettacoli, esposizioni en plein air di auto e moto d'epoca, live music e danza, Salotto futurista, ‘teatro aereo', mentre osterie e ristoranti propongono menù a tema. Da non perdere, l'esposizione dei Documenti originali futuristi della collezione Verardo - Venezia e gli Intonarumori di Luigi Russolo, ricostruzione di strumenti futuristi perduti e Nicola Bruni "L'uomo che vola nel cerchio". Mentre alla Biblioteca "G. Mariotti" sarà allestita la mostra "Umberto Boccioni: il pittore dalle origini morcianesi". La XXIX edizione dell'800 Festival di Saludecio è invece dedicata a "Il tricolore e i 150 anni di unità d'Italia - Emozioni che attraverso gli occhi e la mente raggiungono il cuore".

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Al telefono la voce di Roberto Naccari, nuovo presidente di Santarcangelo dei Teatri, va e viene. Sta attraversando il passo di Viamaggio, racconta di panorami aperti e luminosi e avvisa della possibilità di improvvise assenze di campo. Un'immagine della transizione che gestirà? È finito un triennio che ha riportato il Festival di Santarcangelo al centro del teatro contemporaneo, in cui alla direzione artistica "a rotazione" si è affiancato un coordinamento critico-organizzativo stabile. Nato dall'emergenza, si è rivelato un progetto costruttore di nuova identità. Come sarà Santarcangelo 42? «Sto cominciando un giro d'orizzonte con i soci e il consiglio di amministrazione, con una mia idea del Festival che cercherò di condividere e far partecipare» risponde Naccari. «Anch'io do un giudizio ottimo del triennio appena trascorso, che ha fatto uscire il Festival dall'emergenza, l'ha rimesso in linea, ha aperto porte. Da qui dobbiamo muovere verso obiettivi più ambiziosi. Tenendo presente che il Festival è un oggetto fragilissimo, un fiore che ogni anno prende una sua forma. Non c'è garanzia su cosa sarà il teatro di domani. E al centro delle scelte da fare non ci deve essere un nome contro un altro, ma un progetto a lunga gittata, e poi bisogna trovare le persone giuste per interpretarlo, con la libertà artistica che Santarcangelo ha sempre difeso.»

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

E' in pieno svolgimento il grande appuntamento jazz dell'Adriatico, con concerti di altissima qualità, a livello internazionale: uno spaccato delle molte anime dell'universo jazzistico contemporaneo. La rassegna si svolge presso la Corte Malatestiana e il Porto turistico ‘Marina dei Cesari' sede dei concerti ‘round midnight' a ingresso gratuito. Il 27 Luglio, Corte Malatestiana, Enrico Rava Tribe, l'ultimo quintetto del grande trombettista triestino. Ci si sposta alla ‘Marina dei Cesari' per le tre serate successive, con il Trilok Gurtu Quartet il 28, la pianista Hiromi Uehara il 29, il duo californiano Tuck&Patti il 30. Domenica 31, gran finale nella Gola del Furlo, con il concerto in esclusiva italiana di Aly Keïta & friends. Ad accompagnare il musicista ivoriano, virtuoso del balafon, sarà Dobet Gnahorè, una delle più belle voci d'Africa. Inizio concerti ore 21. Info: Tel. 0721 803043 - www.fanojazznetwork.it

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Quest'anno tra i vincitori del prestigioso Compasso d'oro c'era il designer riminese Leonardo Sonnoli, che con Paolo Tassinari è stato premiato per l'identità visiva del Napoli Teatro Festival Italia. "Il Compasso d'Oro" ci spiega Sonnoli, "nasce nel 1954 da un'idea di Giò Ponti, nel pieno spirito di ricostruzione di un paese che usciva da un'esperienza bellica disastrosa, con l'intento di segnalare al pubblico i migliori prodotti dell'industria italiana da acquistare. Fino ad oggi sono stati premiati poco più di 300 prodotti in 22 edizioni e questo nucleo - esposto in questi giorni a Roma- rappresenta quello che ha fatto conoscere l'Italia nel mondo con la denominazione di Made in Italy oltre ad essere una positiva rappresentazione della società italiana dal dopoguerra ad oggi. Assieme a me sono stati premiati prodotti come la nuova Fiat 500 (anche la "vecchia" lo aveva ricevuto), aziende come Alessi, designer come Enzo Mari." Il progetto premiato si basa sul disegno del logotipo Napoli Teatro Festival Italia in cui le vocali - trascrizione grafica del suono e dunque della voce recitante - sono rappresentate dalle loro "controforme", ispirate ad alcuni alfabeti fonetici sperimentali del XX secolo. "Dei prodotti premiati negli anni" conclude Sonnoli, "pochi sono quelli che appartengono alla grafica, e questo rende ancor più prezioso l'oro di questo compasso."

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La danza contemporanea, linguaggio ricco e multiforme, fatica a trovare spazi nella nostra provincia. Giunge perciò benemerita la terza edizione di C_A_P 03 Azioni di danza su strada, che quest'anno porterà a San Giovanni in Marignano e Montescudo performance dal vivo di coreografi e danzatori della scena nazionale e installazioni e proiezioni di videodanza dell'archivio del TTV di Riccione, che si alterneranno alle immagini fotografiche. A curare la direzione artistica della rassegna è il [collettivo] c_a_p, composto dalle coreografe e danzatrici Paola Bianchi, Valentina Buldrini, Chiara Girolomini e dalla fotografa Valentina Bianchi, motore di iniziative mirate a diffondere la cultura della danza nel territorio riminese. Come il laboratorio gratuito rivolto a giovani e adolescenti, "Il racconto dei segni #2| percorsi creativi per corpi in divenire" condotto dalla Compagnia Zerogrammi dal 25 al 30 luglio presso il teatro Rosaspina. 

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

A San Mauro prosegue il Festival di parole e musiche nei luoghi Pascoliani diretto da David Riondino. Il 27 luglio (ore 21,15 Casa Pascoli) anteprima nazionale di "Gong Boxe", omaggio di Alessandra Vanzi all'amico Victor Cavallo, con musiche dal vivo del polistrumentista Pasquale Innarella. Domenica 31 luglio (ore 21,15 La Torre-Villa Torlonia) da non perdere l'"Omaggio a Nino Rota" del gruppo I-Jazz Ensemble Il Bidone (a pagamento). Il 3 agosto (ore 21,15, Casa Pascoli) Lucilla Giagnoni nel recital "Dedicato ad Alda Merini". Il 7 agosto (ore 21,15 La Torre-Villa Torlonia) "Un cugino l'attende a Baltimora", novelle di Guido Gozzano lette da David Riondino e Paolo Bessegato, musiche originali di Enrico Blatti eseguite dalla Banda di San Mauro Pascoli. Per info: Biblioteca San Mauro tel. 0541 933656. www.ilgiardinodellapoesia.it

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Agosto sarà un mese "sotto il segno della balena" a Rimini e Riccione. Dal 5 al 30 agosto torna MobyCult-Incontro con l'autore, organizzata da CNA Commercio e Turismo, con la collaborazione del CONSORZIO "IL LIBRO NELLA CITTÀ" e la direzione artistica di Manola Lazzarini. La XXI edizione della rassegna proporrà i suoi incontri, a ingresso libero, a Rimini nella tradizionale tensostruttura in p.le Boscovich e a Riccione in p.tta San Martino. MobyCult, la prima delle rassegne di incontri con l'autore della nostra provincia, per la possibilità di dialogo "in presa diretta", le presentazioni a cura di testimonial autorevoli e il calibro degli ospiti è diventata ormai un cult dell'estate in Riviera, con oltre 12.000 presenze ogni anno: e anche l'edizione 2011 promette di essere un vero e proprio evento. Il programma è disponibile su www.cnarimini.it. Info: tel. 0541 780332.

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Prende il via il 3 agosto la 62° edizione della Sagra Musicale Malatestiana, "splendida anomalia" tra le rassegne musicali italiane. E anche quest'anno, come ha sottolineato il direttore della Sagra Giampiero Piscaglia presentando il programma, «nonostante le evidenti difficoltà che il settore della cultura e della musica stanno attraversando in Italia, è riuscita a proporre al suo pubblico un cartellone vario e di alto livello». A cominciare dall'ormai tradizionale "anteprima" BWV-BACH, il ciclo di concerti di musica barocca che dal 3 al 23 agosto la Sagra dedica al Kantor di Lipsia. Con esecutori eccellenti come Cesare Picco, pianista, improvvisatore e sperimentatore, reduce dai successi internazionali del suo "Concerto al buio" che mercoledì 3 agosto (ore 21.30, Corte degli Agostiniani) inaugurerà la rassegna con un inedito viaggio musicale dal titolo "Calling-Bach-Spirits from BWV". 

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Walter Chiari lo vedevo in tv da bambino, come tutti negli anni '60, mi faceva simpatia. Ma a trascinarmi nel suo mondo è stato il figlio, Simone Annicchiarico, conosciuto anni fa: mangiammo insieme e venne fuori che incredibilmente Walter Chiari era l'unico grande attore del dopoguerra italiano al quale non era mai stata dedicata neppure una biografia...» E' così che Michele Sancisi ci racconta la "nascita" del suo "Walter Chiari: un animale da palcoscenico" (Mediane). Un libro che «non è una biografia vera e propria: piuttosto un percorso agile e diretto, come lo era Chiari sulla scena, attraverso la sua opera.» Per completarlo ci sono voluti un paio d'anni. «La cosa più complessa è stata ricostruire un elenco più possibile completo della sua filmografia, del suo lavoro teatrale e, sommariamente, delle sue apparizioni televisive: sterminate. Walter Chiari ha lavorato come un pazzo». Presentato in marzo a Milano, nel corso del primo omaggio «dopo 20 anni di oblio» dedicato all'attore scomparso nel 1991, il libro ne ripercorre luci ed ombre. «Chiari ha creato l'intrattenimento televisivo in Italia, a metà degli anni '50. Lui, che era già una star del palcoscenico, si adattò perfettamente alla tv grazie alla sua verve, alla padronanza della lingua italiana e di svariati dialetti e alla cultura da onnivoro lettore. Fu il primo a imporre il pubblico, da cui traeva la sua energia, nello studio televisivo. 

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Pro-memoria a Liarosa (Marsilio), di Elio Pagliarani, «non è la storia di uno dei maggiori poeti del secondo Novecento. (...) Nell'autobiografia c'è il prima e il dopo della poesia, cioè i due tempi in cui prima che il poeta conta l'uomo.» Così Walter Pedullà, amico e critico autorevole di Pagliarani, introduce la prima opera in prosa del poeta viserbese. Il cui racconto prende le mosse proprio dalla Viserba degli anni Trenta perchè «del tutto inopinatamente, alcuni anni fa» scrive Pagliarani, «mi accorsi di sentirmi piuttosto compiaciuto delle mie origini romagnole». E che origini: nientemeno che i Pajarèn del ramo di S-ciupaz, "dello schioppo", cui Mariù Pascoli accollava l'omicidio del padre. L'incipit è legato alla nascita, nel '77, della figlia Liarosa, cui il poeta vuole «fornire un corredo di notizie che possano appagare sue curiosità future, senza che, beninteso, ne risulti alcunché di esemplare.» Germina così il godibilissimo racconto in prosa di un narratore che «lo è stato in versi: memorabilmente (La ragazza Carla; La ballata di Rudi)», come ha scritto Andrea Cortellessa. La prima parte è dedicata all'infanzia e adolescenza, «infiorata dalla meraviglia di mia figlia bambina: duplice o triplice meraviglia: di lei che scopriva il mondo, di me che scoprivo lei e con lei infante riscoprivo la mia infanzia.» Con una galleria di personaggi indimenticabili: la nonna che si accorge di stare per morire perché i pidocchi le scappano dai capelli, e allontana la figlia; il padre Giovanni fiacaresta, la madre Pasquina, «scatenata/andata avanti a urla fino alla fine, in ospedale/ e io non c'ero», in una Viserba regina di acque «freschissime, purissime, leggerissime» e di "bagnanti". 

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Anche quest'anno Cattolica diventa protagonista del giallo d'autore e si prepara a ospitare il MystFest, Festival Internazionale del Giallo e del Mistero. Nata nel 1973 dalla felice intuizione di Enzo Tortora che notò come sulla spiaggia di Cattolica fosse diffusa l'occupazione di leggere i gialli, la manifestazione (che agli albori si chiamava "Gran Giallo Città di Cattolica") è cresciuta e si è consolidata negli anni diventando, nel 1981, il MystFest, che ha raccolto film inediti da tutto il mondo e ha introdotto il concorso letterario che ha premiato i tanti vincitori con la pubblicazione delle opere da parte della Mondadori. Negli anni sono entrati così a far parte della giuria del Premio molti degli scrittori premiati affiancati da critici, professori universitari, attori e editori. Attualmente la Giuria del concorso letterario è composta dagli scrittori Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Andrea G. Pinketts, Marinella Manicardi, dall'editore Mario Guaraldi e dagli esperti giallisti della Mondadori Igor Longo e Luciana Leoni. Archeologo, topografo e grande divulgatore di storia, Valerio Massimo Manfredi affiancherà al suo ruolo di autorevole giurato del Premio Gran Giallo città di Cattolica anche quello di oratore nell'incontro dal titolo Nostalgia del MystFest nel quale si traccerà un profilo pieno di malinconie del Festival abilmente intrecciato alle indagini incise dallo stesso Manfredi su tavolette che non trascurano nessun particolare della più rigorosa indagine storiografica, camuffandola però da grande romanzo d'invenzione. 

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Il Risorgimento del romanzo dell'800. Parliamone con Dalmazio" è il titolo di due conversazioni che avranno luogo il 13 e il 27 luglio alle 17 nella Corte della Libreria Risorgimento di Luisè editore. A cominciare con le "Confessioni di un italiano" di Ippolito Nievo, per proseguire con "I vicerè" di Federico De Roberto. Pagine indagate dal commento di Dalmazio Rossi, docente di storia e filosofia, raccontate dalle letture di Lucia Lombardi e di Chiara Luisè e chiosate dai versi del poeta Ivo Gigli, in un'edizione stampata apposta da Luisè in copie numerate, che sarà donata ai presenti. Per concludere con un piccolo rinfresco a base, naturalmente, di patriottico Marsala con savoiardi. Nella Libreria, in cui è ancora in corso la mostra "Una notte di Rimini nel 1831", che espone cimeli e memorialistica risorgimentale, sarà possibile sfogliare le prime edizioni originali dei due romanzi proposti. "Le confessioni di un italiano", scritto tra il 1857 e il '58 e uscito postumo nel 1867, dopo l'ancora controversa scomparsa dell'autore in un incidente navale, racconta la stagione Risorgimentale attraverso l'intreccio tra le vicende storiche e la formazione esistenziale e affettiva del protagonista, il patriota Carlino Altoviti, alter ego dell'autore. Libreria Risorgimento, corso d'Augusto 76, Rimini. Ingresso libero. Info: tel. 0541 28755.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Nacque a Sarsina verso il 254 a.C. Tito Maccio Plauto, il "gigante che torreggia ai primordi della letteratura latina", come scrive Paratore. Al grande commediografo latino Sarsina dedica un festival di prosa estivo giunto alla 51° edizione, incentrato sul teatro antico e classico con qualche concessione al contemporaneo. Quest'anno il sipario si apre il 16 luglio, quando all'Arena Plautina va in scena il "Miles gloriosus" di Tito Maccio Plauto, con Vanessa Incontrada, in prima nazionale. Il cartellone dedicato all'antico prosegue il 23 luglio con "Edipo. Da Sofocle a Seneca", con Paola Gassman. Il 9 agosto il Truculentus, sempre di Plauto, con Eleonora Brigliadori, per chiudere con l'Antigone di Sofocle con Vanessa Gravina l'11 agosto. Da non perdere, "La commedia degli errori" di William Shakespeare (2 agosto): il protagonista è il grande Peppe Barra.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

L'ottava edizione del festival dedicato alla poesia giovane ed esordiente si terrà dal 22 al 24 luglio nella Corte di Castel Sismondo. La formula è sempre quella dell'incontro tra diverse generazioni, attraverso conversazioni, laboratori e readings, con i maestri della poesia italiana contemporanea a condividere il palco con giovani, promettenti poeti di tutta Italia. Con un tema, affrontato dagli ospiti nelle conversazioni pomeridiane, che quest'anno è "I poeti fanno la fama", che gioca con la seria questione di come "l'uom s'etterna" attraverso l'opera d'arte. Tra gli ospiti di quest'anno, Rosita Copioli, Milo De Angelis, Franco Loi, Umberto Piersanti, Davide Rondoni e Gabriella Sica. Sabato 23 (ore 21.30) si terrà il tradizionale reading, aperto da un concerto dei Radiolondra, domenica 24 pomeriggio gli ospiti del festival incontreranno il pubblico in un grande laboratorio di poesia aperto a tutti.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

San Marino in luglio diventa una piccola capitale della musica, con due appuntamenti dedicati alla world music e al jazz. Fino al 16 luglio "Etnofestival. Ritmi dal deserto alle megalopoli" la XIV edizione della rassegna dedicata alla world music, invita ai suoi concerti nel centro storico, a ingresso libero. Mercoledì 13 luglio a salire sul palco della Cava dei Balestrieri saranno Baba Sissoko and Malian Tamani Revolution(Mali), giovedì 14 luglio sarà la volta di Macire Sylla (Guinea), 
venerdì 15 luglio si prosegue con la grande cantante andina Susana Baca (Perù), per chiudere sabato 16 luglio con la musica araba di Niyaz: tutti gruppi che si esibiscono per la prima volta nella penisola. Il San Marino Jazz Festival 2011, la seconda edizione della kermesse dedicata al "Jazz senza confini" sul Titano si svolgerà dal 22 al 24 luglio, ma sono già aperte le prevendite. Per assicurarsi l'ascolto di Billy Cobham, uno dei migliori batteristi del mondo, con la sua band il 22 luglio, di Stefano Bollani, che ha appena vinto il premio di Musicista dell'anno della rivista Musica Jazz, il 23 luglio, e per finire con Mike Stern, uno dei migliori chitarristi jazz-fusion e compositori della sua generazione, con la Mike Stern Band il 24 luglio.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

In una Santarcangelo percorsa da Cori, che dai suoi balconi lascia cadere voci poetiche e musicali, e apre stanze d'artista, prosegue il 41 Festival Internazionale del Teatro in piazza. Con appuntamenti quotidiani come quello con Etiquette di Rotozaza, al Caffè Commercio dalle 10 alle 17, gioco teatrale interattivo per due partecipanti, e un cartellone fittissimo. Il 13 luglio è il giorno adatto per scoprire liberamente la città del teatro, seguendo le note del coro Eresia della felicità delle Albe, allo Sferisterio dalle 18.30, o le installazioni e video del percorso Miniature, come Chorus (Count on us) di Marina Abramovic, al Monte di Pietà dalle 18 alle 23. Il 14 luglio ci si sposta a Villa Torlonia, dove avrà luogo in prima nazionale il Concerto di Iva Bittova, violinista, cantante e compositrice dall'anima tzigana, alle 22. Da non perdere. Venerdì 15 è densissimo: in piazza Ganganelli, dalle 18.30 alle 23, per Intersection esibizione del Touring Dance Teacher Dzerina Dace, con ingresso gratuito. Alle 19.30, presso la Sala Consiliare del Comune c'è Homo ridens_Santarcangelo, di Teatro Sotterraneo, e, dopo il Bello Mondo che Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca intonerà dalla Torre Civica alle 20.40, alle 21 al Lavatoio andranno in scena gli Orazi e Curiazi dell'Accademia degli Artefatti, da Brecht, e presso la Buzzi Unicem la prima nazionale di Frankenstein-Project Kornél Mundruczó, sempre alle 21. Si prosegue con la fiaba musicale L'uccello di Fuoco della Socìetas Raffaello Sanzio, al Monte di Pietà (ore 21:30). Sabato 16 da piazza Ganganelli andrà in onda Pantagruel di Radio 3, e alle 19 al Teatro Petrella di Longiano Lucia Calamaro della Compagnia Malebolge presenterà L'origine del mondo: ritratto di un interno. I e II parte.

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Presso Forma - Centro Internazionale di Fotografia, a Milano, fino al 18 settembre resteranno aperte le mostre fotografiche "Milano, un minuto prima. Nuove visioni di una città" e "Rimini", di Marco Pesaresi. Dove le immagini del nostro Marco Pesaresi dialogano con quelle di 12 fotografi sulla città meneghina. La personale "Rimini" riprende il lavoro edito dieci anni fa da Contrasto, che alle immagini struggenti del fotografo riminese univa le parole di Federico Fellini. Dieci anni fa Marco Pesaresi se n'è andato, ma le sue foto restano a restituire il ritratto della sua terra, attraverso i palcoscenici del divertimento a tutti i costi e il retroscena venato d'affetto e d'ombre. Restano a raccontare un artista di grandissimo talento, che ha sempre fotografato ciò che lo toccava da vicino, che perciò tocca l'intimo dello spettatore. Info: Forma Galleria tel. 02 89075420. 
www.formafoto.it

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

La seconda edizione della kermesse dedicata al "Jazz senza confini" sul Titano si svolgerà dal 22 al 24 luglio, ma sono già aperte le prevendite. Per assicurarsi l'ascolto di Billy Cobham, uno dei migliori batteristi del mondo, con la sua band il 22 luglio, di Stefano Bollani, che ha appena vinto il premio di Musicista dell'anno della rivista Musica Jazz, il 23 luglio, e per finire con Mike Stern, uno dei migliori chitarristi jazz-fusion e compositori della sua generazione, con la Mike Stern Band il 24 luglio. I concerti avranno luogo nella Cava Antica del centro storico di San Marino, con inizio alle ore 21.30. E domenica 24, alle ore 15, sempre nell'ambito del San Marino Jazz Festival il Pat Metheny Songbook Guitar Duo di Roberto Monti e Simone Nobili salirà sul palco per uno Special tribute to Pat Metheny "Songs Book". 
Per informazioni: tel. 0549.904127 - www.sanmarinojazzfestival.com

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La scambieresti per un'installazione di Claes Oldenburg, la gigantesca macchina fotografica a rullino che guarda al mare accanto al Grand Hotel. Un monumento minimo, che pure è uno spazio identitario della città. Costruita nel 1948 dal fotografo Elio Guerra, per attirare lo sguardo dei passanti agli albori del boom turistico riminese, ne diventerà uno dei simboli. Da lì, Guerra distribuiva le sue foto, scattate ai turisti in villeggiatura, ben presto la Macchina stessa diventò lo sfondo delle foto di riminesi e ospiti. Per poi passare negli anni Sessanta ad Ario Rastelli e Laura Renzi, che nel 2002 la donarono al Comune di Rimini. Pur restaurata, era rimasta chiusa, un po' malinconica: adesso la concessione in usufrutto alla Fondazione Federico Fellini riapre quest'occhio. Battezzata "Fellinia" e inaugurata il 24 giugno, la macchina fotografica è diventata la sede estiva/front office della Fondazione. Ribattezzata "Fellinia" resterà aperta tutti i giorni, grazie alla collaborazione con il Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità e il Consorzio dei Saperi, per dare informazioni sulle iniziative che dalla Macchina si irraggeranno per tutta l'estate - tra workshop di fotografia ed eventi felliniani - ma anche sulle attività culturali e turistiche di tutta la Riviera.

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

L'estate sarà una bella stagione di cultura per il centro storico di Rimini, grazie al cartellone di iniziative appena varato dalla Fondazione Carim. Che, in controtendenza con il proliferare dell'effimero, punta su un'offerta variegata e di spessore. Questo il programma: si parte sabato 16 luglio con il "Concerto per Rimini" della Tallin Sinfonietta, sul sagrato del Tempio Malatestiano. Un evento unico, con l'incomparabile sfondo del capolavoro di Leon Battista Alberti. Il biglietto è gratuito e su richiesta, un migliaio i posti disponibili. L'altro polo sarà Castel Sismondo, in cui il 16 luglio aprirà i battenti "Progetto Scultura", mostra affidata al gusto e all'esperienza di Beatrice Buscaroli, storico e critico d'arte, docente all'Università di Bologna-Ravenna e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Dedicata alla scultura contemporanea italiana, contagerà la città con le opere esposte anche all'esterno, e potrà avvalersi degli spazi d'eccezione del castello per ospitare gruppi scultorei di grandi dimensioni. "Idealmente l'ho ripartita in sezioni che spaziano dalla storia, alla figura, all'oggetto, l'astrazione, l'ironia e pubblicità" ha dichiarato la curatrice. "Ho scelto 21 artisti per offrire un panorama, certo parziale, ma credo stimolante della scultura italiana di oggi, personalità affermate e emergenti, visioni diverse e persino contrapposte del fare scultura nell'Italia del 2011."

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La scoperta del mondo" (Nottetempo) di Luciana Castellina, giornalista e scrittrice ma soprattutto politica militante, comincia a Riccione. Ha quattordici anni, sta giocando a tennis con Anna Maria Mussolini, quando una guardia addetta alla sicurezza dei figli del Duce si avvicina, sussurra qualcosa. «Devo andare via subito» dice Anna Maria. E' il 25 luglio del 1943: «Capii solo a tarda notte cosa c'era dietro quell'inspiegabile, improvviso commiato.» Mussolini, messo in minoranza dalla seduta del Gran Consiglio del Fascismo, era stato arrestato. Il 26 luglio una giovanissima Castellina comincia quel "Diario politico" che redigerà fino al 1947, quando si iscrive al PCI. «L'iscrizione al partito era un impegno per la vita, un impegno morale ed etico che forse non appartiene più alla politica. Quello di cambiare il mondo per avvicinarlo all'idea di uguaglianza e libertà.» Così ci ha spiegato questa ragazza di 82 anni, bella e appassionata, durante la presentazione del suo libro appena entrato nella cinquina del Premio Strega, il 17 giugno. Il Diario ritrovato è stato il filo per ripercorrere, con calviniana leggerezza, anni fondamentali nella storia d'Italia, attraverso la Bildung di una ragazza di buona famiglia triestina, aperta, curiosa e intelligente. «Con i nipoti litigo in continuazione. Vedono il XX secolo come un periodo di orrori e di errori, ma è stato un secolo fantastico in cui si è osato pensare ciò che non era stato pensato, un secolo di grandi lotte e conquiste, di rivoluzioni. Per i giovani c'è solo il presente, del passato non hanno cognizione e così non vedono il futuro.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Se vi siete persi il concerto d'apertura del Ravenna Festival, il 7 giugno con Claudio Abbado e l'orchestra Mozart, o la Cinderella di Matthew Bourne è un vero peccato. Ma potete rimediare: la XXII edizione del Festival si protrarrà fino al nove luglio, ed ha ancora tante fiabe da raccontare. Tra musica, teatro e danza: "Fabula in Festival" è il titolo-tema di questa edizione, che s'intreccia con un'altra meta: l'Africa. Così un Singspiel enigmatico come "Il flauto magico" prende il passo danzante del musical nel Mozart's The Magic Flute - Impempe Yomlingo (Teatro Alighieri, dal 30 giugno al 3 luglio), con la regia di Mark Dornford-May, in un Sudafrica insieme moderno e tribale. E dal villaggio di Diol Kadd, in Senegal arriva "Nessuno può coprire l'ombra", re-interpretazione di un classico del Teatro delle Albe, con il Takku Ligey Théâtre di Mandiaye N'Diaye (C.I.S.I.M., dal 14 al 19 giugno). La sezione Scriptor in fabula prosegue i suoi viaggi di parole e musica con "Fantastiche frattaglie: Cibi favolosi per i tempi grami (Rocca Brancaleone, 20 giugno) insieme a Marcello Fois, mentre Paolo Rumiz, giornalista-viaggiatore, va in cerca di Gerusalemme perduta con la musica di Sasha Karlic (Teatro Rasi, 28 giugno). Grandi direttori per la sezione sinfonica del Festival, con Kent Nagano e i Münchner Philharmoniker (Palazzo de André, 19 giugno) e Zubin Mehta con l'Orquesta de la Comunitat Valenciana (Palazzo de André, 29 giugno). Singolare il programma proposto da Esa-Pekka Salonen, (Philharmonia Orchestra, Palazzo Mauro De André, 18 giugno), per la prima volta ospite, che spazia da Mozart a Bartok.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Edoardo Boncinelli oggi insegna Fondamenti biologici della conoscenza all'Università Vita-Salute San Raffaele. Genetista di fama e scienziato rigoroso, nei suoi libri ha affrontato, in dialogo con filosofi come Giulio Giorello o Emanuele Severino, anche i fondamenti dell'esistenza, il senso e le forme della vita, del tempo, del pensiero. A Misano, il 24 giugno, per "La biblioteca illuminata" presenterà la sua "Lettera a un bambino che vivrà 100 anni. Come la scienza ci renderà (quasi) immortali" (Rizzoli, 2010). «I bambini, e in particolare le bambine nate nei mesi scorsi hanno una probabilità su due di raggiungere i 100 anni» spiega il prof. Boncinelli. «È un dato impressionante. Ho pensato di raccontare indirizzandomi direttamente a loro cosa sta succedendo dal punto di vista biomedico. Certo, abbiamo individuato i geni che combattono l'invecchiamento, adesso bisognerebbe intervenire sul genoma, ma è un passo ancora lungo. La speranza di vita è raddoppiata nell'ultimo secolo anche perchè mangiamo meglio, abbiamo imparato a lavarci le mani col sapone, a usare gli antibiotici.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 17 al 19 giugno Mare di Libri, Festival dei ragazzi che leggono porterà a Rimini le penne più interessanti della letteratura per bambini e giovani adulti, con eventi speciali e mostre a tema. Tra gli ospiti, Anne Fine, Fabio Geda, Beatrice Masini, Jordi Sierra i Fabra, Pierdomenico Baccalario, Vanna Vannuccini, Loriano Machiavelli... 34 gli eventi in cartellone, da prenotare on line ( HYPERLINK "http://www.maredilibri.it" www.maredilibri.it) o al tel. 0541 25357. Quest'anno alle varie location in centro storico si aggiunge Castel Sismondo, che ospiterà la mostra di fumetto "Garibaldi e i fratelli d'Italia" e "150 Irrinunciabili", i 150 libri più belli della letteratura per ragazzi. Tra gli eventi speciali, Come un romanzo Conferenza/spettacolo con Giorgio Scaramuzzino tratta dal libro di Daniel Pennac, il 18 giugno, ore 21, Teatro degli Atti e Smisurata preghiera, Incontro di musica e parole con Massimiliano Lepratti, Marco Belcastro e Roberto Benatti, il 19 giugno, ore 21, sempre agli Atti.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 9 giugno è partita l'edizione 2011 di "Estate Doc - I confini della realtà", rassegna di film documentari realizzata da Der (l'associazione documentaristi Emilia-Romagna). Trentaquattro gli appuntamenti che da giugno a settembre valorizzeranno, con proiezioni a ingresso gratuito, i luoghi inusuali di sei province. A Santarcangelo, presso lo Sferisterio (ore 21.30), in presenza degli autori, saranno proiettati il 3 luglio Una storia comune - Donne sull'orlo di un miracolo economico, di Stefano Bisulli e Roberto Naccari; il 4 Viaggetto sull'Appennino. A piedi da Piacenza a Rimini, di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, il 5 Il pioniere del wireless: Guglielmo Marconi 1874-1937, di Enza Negroni. ESTATE DOC promuove anche la campagna di comunicazione collettiva "CULTURA: CIBO PER L'ANIMA", che si basa su una serie di spot autoprodotti, presentati prima delle proiezioni. Per partecipare all'iniziativa, info suwww.culturaciboperlanima.it

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Continua il viaggio intorno al mondo di "Fellini, la grande parade", la mostra dedicata alle opere e ai sogni del grande regista riminese, che è approdata a Losanna presso il Musée de l'Elysée. Inaugurata il 7 giugno dal direttore della Fondazione Fellini, Paolo Fabbri, la mostra resterà aperta fino al 28 agosto. Dal 2009, dopo il vernissage a Parigi, la "grande parade" ha fatto tappa a Bologna, Roma, Barcellona, Madrid, Las Palmas, Mosca, Toronto. Più di trecento le "opportunità felliniane" in esposizione tra fotografie, disegni, manifesti, riviste, documenti, fotogrammi inediti, filmati d'epoca, interviste al Maestro. 

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La "Biblioteca desidera...", l'invito ai lettori a "fare la propria parte" per la cultura della città donando un libro amato alla Gambalunghiana di Rimini in sole tre settimane ha raccolto 180 libri per adulti e 60 per ragazzi. Entrati in un loro scaffale, con le dediche "ai futuri lettori", sono quasi tutti già in prestito. Se si va a spulciare il catalogo per tracciare "a spannella" un sommario ritratto del riminese "Amico della Gambalunga" si fanno alcune scoperte. Che è generoso e dotato di senso civico (c'è chi di libri ne ha donati tre o quattro), attento alla saggistica, da quella "alta", con autori come Zagrebelsky, Burkert o Sofri a quella spicciola, dal parto in casa al computer, capace di apprezzare filosofiche meditazioni (da Maria Zambrano a Friedrich W. Nietzsche) e riletture dei classici in lingua originale (una quindicina, tra inglesi e francesi). Con uno spirito critico piuttosto aguzzo: il livello generale è alto, mancano i bestseller del personaggio televisivo di turno (con un cedimento culinario per la Clerici e botanico per la Dandini) e non c'è nessun non-libro: né Moccia né Fabio Volo, per intenderci. Un solo Camilleri, e senza Montalbano. Tra le note dolenti, la disaffezione verso la poesia: pervenuti solo Hikmet e il Pavese di "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", mentre si segnala un'attenzione non banale per la narrativa contemporanea, con una decisa disaffezione per i racconti ("Voci dalla luna" di Dubus è piuttosto un romanzo breve). 

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Farfalle Aforismi/Inchiostri Crisalidi, il libro che Cesare Padovani e Vittorio D'Augusta hanno appena licenziato per i tipi di "Il Vicolo" si costituisce per il lettore come una soglia. Nel suo essere bifronte come Giano/Ianua, con la possibilità di due diversi percorsi di lettura, e negli infiniti giochi combinatori tra le due facce. Un divertissement di doppi, tra il pittore e il pensatore, tra Dioniso e Apollo, tra l'oscurità disvelata dell'aforisma e l'enigma chiarificatore dell'immagine. Una faccia, Inchiostri Crisalidi, ha il tratto grafico intenso e tattile di Vittorio D'Augusta, l'altra, Farfalle Aforismi, la penna estravagante di Cesare Padovani. Farfalle uscite dal bozzolo della rubrica che Padovani teneva su Chiamami Città, tessendo un colloquio con i lettori e con i pensieri e le parole di filosofi, scrittori, poeti. Da Parmenide a Eraclito, da Platone a Leopardi, un antidoto al "menticidio" indotto dai falsi miti d'oggi e, in filigrana, il dialogo con il Mito le cui immagini sono ancora oggi nutrimento per l'anima - come le "magiche grafie" di Vittorio D'Augusta, "carte" disegnate per le Farfalle di Cesare Padovani -, anima che in greco è psychè, come la farfalla. Una contiguità che Lao Tze mette en abyme, chiamando in causa le nostre due soglie: "Ciò che per la crisalide è la fine del mondo, il mondo chiama farfalla".

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Custodire il passato per [di]segnare il futuro" è il tema della prossima edizione di "I laboratori del Festival del Mondo Antico", a Rimini il 24 e 25 giugno. Un invito a più di cento appuntamenti, dedicati soprattutto ai bambini e ragazzi, custodi dell'eredità del passato. La manifestazione, organizzata da Musei Comunali, Biblioteca Gambalunga e Istituzione Musica Teatro Eventi del Comune di Rimini svilupperà nei luoghi storici più significativi della città un percorso di workshops, visite guidate, mostre, ricostruzioni storiche e laboratori di archeologia "sul campo" per fare esperienza viva del passato, dalla preistoria all'antica Ariminum. Con momenti di riflessione come la tavola rotonda "Perchè non crolli il patrimonio! Un patto per il futuro" (24 giugno, ore 21:30, Museo della Città) cui parteciperanno Luigi Malnati, Stefano Baia Curioni, Franco La Cecla, e Valeria Cicala.

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Ioli Luca

Succederà qualcosa nelle antiche latitudini europee dove sono scomparsi salute, sogno, spazio, sensualità, sensibilità, simpatia, tecnica, bellezza?

Parafrasando alcuni motivi dominanti di Claudio Misculin, si deve provare a cercare una via di riscossa in un paese dove innovare significa risparmiare. E dove la coscienza intellettuale è oramai talmente ripiegata su se stessa da non avere un moto di rabbia neppure di fronte allo scempio del più spettacolare sito archeologico del mondo, Pompei. Dove l'incuria, il degrado, l'abbandono, il ladrocinio hanno prevalso sul civile senso di dire "no", con buona pace anche del mondo intellettuale italiano, perché non si vede mobilitazione di fronte a tale scempio tra chi dovrebbe essere più sensibile, ma soltanto un breve risvegliarsi da un sonnolento mondo autoreferenziale, per poi ricadere nell'oblio.
Si pensi, a titolo di paragone, che Machu Picchu in Perù e Tikal in Guatemala sono meglio gestiti; e quelli non sono certo paesi che navigano nell'oro.
A Riprova, uno spettacolo fatto e prodotto nel territorio nazionale nel 2011 fa venti date in Brasile e zero in Italia: grande interesse là annoiato disinteresse qua.
Ne parliamo in parallelo con due imprenditori "illuminati", Alberto Medioli del gruppo SADA, azienda fondata da italiani con capitali italiani, che opera a 360 gradi in Brasile, e Maurizio Focchi, Presidente dell'Associazione degli Industriali di Rimini e titolare di una delle aziende più innovative ed internazionali del territorio riminese.

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il sottotitolo di "La Formazione", il nuovo libro di Giuseppe Chicchi, è "Il lungo viaggio nella politica". Sindaco di Rimini negli anni Novanta per due legislature, Chicchi è stato Deputato nella XV legislatura ed ha ricoperto numerosi altri incarichi istituzionali. Ma non è un memoriale nostalgico o un puntiglioso bilancio: piuttosto una riflessione rapsodica su percorsi e incontri di una vita. Perché «c'è un passato che illumina il presente, e un presente che a sua volta illumina il passato, lo fa essere una cosa viva al di là della grande retorica del ricordo», come scrive Ezio Raimondi.

Giuseppe Chicchi, un consiglio al nuovo sindaco?
«Ascoltare tutti e decidere per tutti, questa è la "democrazia decidente" che serve oggi. Per il resto suggerisco di riflettere sulla massima di Confucio che cito nel libro: "...il saggio si preoccupa di ciò che lui pensa degli altri". Si tratta di un esercizio di autocontrollo contro le fantasie di onnipotenza, utile perché nell'attuale ordinamento il sindaco ha un potere enorme.»

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Ioli Chiara

L'Impressionismo non è solo Parigi. La mostra che durerà sino al 17 luglio al Palazzo delle Esposizioni a Roma offre un punto di vista finalmente originale su Impressionismo, Espressionismo e Avanguardia. Saranno visibili più di 100 capolavori dello Städel Museum di Francoforte, in genere mancanti nelle grandi mostre dedicate a questo periodo; una panoramica eccezionale di artisti romantici (Friedrich), realisti (Courbet), simbolisti (Böcklin), impressionisti (Degas) e dell'Avanguardia (Klee) e inoltre tele di Van Gogh, Cézanne, Marc solo per fare alcuni nomi. Un'occasione unica per vedere le opere che sconvolsero il sistema delle arti e dell'intera società europea tra ‘800 e ‘900.

Info: www.palazzoesposizioni.it

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Ioli Chiara

Se per Pistoletto gli specchi sono i mezzi per coinvolgere gli spettatori nelle sue opere, le superfici specchianti delle sculture metalliche dell'artista indiano Anish Kapoor sono una lente di deformazione dello spazio circostante. A Milano, fino all'11 dicembre, presso la Fabbrica del Vapore e la Rotonda della Besana, sarà possibile entrare a contatto con le architetture "spaesanti" e le sculture ambientali di un artista che mira a capovolgere i punti di riferimento nella visione delle cose, creando sempre nuove e oniriche realtà. La Fabbrica del Vapore ospiterà un'installazione composta da un tunnel circolare d'acciaio, alto nove metri, che ipnotizza le percezioni di chi vi entra.

Info: www.fabbricadelvapore.org

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Ioli Chiara

Due mostre in una per Michelangelo Pistoletto, ospitate al MAXXI di Roma fino al 15 agosto.
"Da Uno a Molti, 1956-1974" presenta più di 100 lavori dell'artista fondatore dell'Arte Povera e sperimentatore delle pratiche di partecipazione collaborativa in arte. Tra le opere esposte i suoi famosi quadri specchianti, che coinvolgono attivamente l'osservatore all'interno dell'opera, e la serie degli Stracci.
"Cittadellarte" è dedicata al laboratorio omonimo creato a Biella nel 1998, mirante alla trasformazione della società; dal laboratorio sono nate opere ed azioni di impegno civile, come Mar Mediterraneo -Love Difference opera simbolo dell'incontro tra le diverse culture e dell'amore per la diversità.
Info: www.fondazionemaxxi.it

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Suggestioni d'autore. Incontri con libri e autori" è il ciclo di appuntamenti organizzato da tre biblioteche della Valmarecchia, per aprire ai lettori uno spazio di riflessione in più. Anche quest'anno la Biblioteca Baldini di Santarcangelo, la Don Milani di Verucchio e la Pio Campidelli di Poggio Berni hanno concertato un calendario di appuntamenti non banale, che tra maggio e giugno spazia da valenti autori legati alla cultura del nostro territorio a penne intriganti e controverse come quella di Walter Siti, che il 9 giugno presso la Biblioteca di Poggio Berni (Mulino Sapignoli, ore 21) presenterà il suo "Autopsia dell'ossessione" (Mondadori, 2010). A dialogare con lui, Emiliano Visconti della libreria Punto Einaudi. «Siti» ha scritto Alfonso Berardinelli, «non è uno scrittore gradevole. Ma in compenso non è reticente.» Arrivato al romanzo a poco meno di cinquant'anni, è tra i maggiori studiosi di Pier Paolo Pasolini, delle cui opere ha curato l'edizione dei Meridiani Mondadori. Ed è diventato romanziere, sempre secondo Berardinelli, «rovesciando in sadismo il precedente masochismo di studioso e di allievo.»

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il "Centro di studi sulla memoria" del Dipartimento della Comunicazione-Università di San Marino per "Memoria e storia 2011" propone la Summer school "Tecniche e saperi della memoria" (9-10 giugno, Monastero Santa Chiara), cinque lezioni a partire dal Fondo Young, la ricca collezione di libri, articoli e memorabilia sul tema della memoria e della mnemotecnica acquisita dall'Università nel 1991. Il 10 giugno ci sarà il dibattito pubblico "Antisemitismo ieri e oggi" (Teatro Titano, ore 17,30), con interventi di Umberto Eco, Michele Battini e Stefano Levi Della Torre, mentre l'11 giugno alle "Lectures on Memory" (Chiesetta dell'Antico Monastero Santa Chiara, ore 10) parteciperanno Umberto Eco, Robert Damien e Walter Tega. Informazioni e iscrizioni: tel. 0549 882516 - 882518  www.unirsm.sm

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

La rassegna di concerti promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dalla Diocesi di Rimini per valorizzare lo straordinario patrimonio organario custodito nelle chiese del territorio dopo l'esordio a San Fortunato del 27 maggio prosegue in giugno con due appuntamenti. Venerdì 10 giugno, nella Chiesa di Santa Rita, Luca Scandali eseguirà sull'organo di Gaetano Callido, opera n.150 del 1779, Musica Sacra a Venezia nel XVII secolo, col soprano Pamela Lucciarini. Venerdì 24 giugno nella Chiesa del Suffragio, che vanta un organo di Franz Zanin del 1976, Oboe e corno inglese tra XVIII e XIX secolo, con Marino Bedetti all'oboe e corno inglese e l'organista Andrea Macinanti. I brani saranno intervallati dalla lettura di passaggi particolarmente significativi della Divina Commedia. Ingresso libero, ore 21.

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"La luna, Mohammed e la sua scimmia" (Il Ponte Vecchio, 2011) è l'opera prima di Silvio Biondi, Assistente capo di Polizia penitenziaria nel carcere di Rimini, scritta a quattro mani con Amedeo Blasi, che presso lo stesso Istituto è assistente giuridico-pedagogico. Racconti e ritratti che invitano il lettore a gettare uno sguardo oltre le sbarre che dividono l'umanità reclusa dal mondo di fuori. Spesso citato, Dante potrebbe essere la guida in questo girone. Ma poi l'amarezza si stempera nell'ironia. Di pagina in pagina si fa strada la forza consolante della vita quotidiana, e attraverso tratti rapidi le figure dei reclusi trovano voce, le ore e i giorni della vita carceraria sembrano farsi metafora di un destino comune. "A volte, qui in piedi dentro la cella guardo, a volte vedo fuori il mondo in forme particolari (...) E vedo, vedo il mondo fuori, respiro l'aria. Colgo il cielo."

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

A Riccione, tra Palacongressi e Villa Mussolini, dal 15 al 18 giugno si svolgerà la XVII edizione del Premio Ilaria Alpi, tra i più importanti dedicati al giornalismo televisivo d'inchiesta, pensato nel 1995 dall'associazione culturale di Riccione "Comunità Aperta" per proseguire l'opera e onorare la memoria della reporter del Tg3 Rai uccisa nel 1994 a Mogadiscio insieme all'operatore Miran Hrovatin. Al concorso per servizi giornalistici televisivi su temi sociali e della solidarietà si affiancheranno momenti di approfondimento, workshop, mostre, incontri con gli autori, rassegne e retrospettive. Sono 275 i video che parteciperanno quest'anno, nelle otto categorie previste dal premio, tra reportage, documentari e servizi televisivi. I vincitori, selezionati da una giuria composta dai più noti giornalisti italiani, saranno premiati il 18 giugno in una serata condotta da Tiziana Ferrario. www.premioilariaalpi.it

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"I laboratori del Festival del Mondo Antico" il 24 e 25 giugno, dalle 9 alle 23.00, torneranno ad animare i luoghi storici più suggestivi di Rimini. Del ricchissimo programma - sono un centinaio gli eventi in cartellone - ci regalano un'anteprima Angela Fontemaggi e Orietta Piolanti, le curatrici della manifestazione organizzata da Musei Comunali, Biblioteca Gambalunga e Istituzione Musica Teatro Eventi del Comune di Rimini. «Si tratta di un viaggio nel mondo antico, alle origini dei riti e dei miti del tempo presente, in compagnia di protagonisti della cultura contemporanea» anticipa Orietta. «Un laboratorio di attività ed esperienze. Protagonisti, i giovani e giovanissimi, custodi dell'eredità del passato, che si tufferanno nell'età antica, dalla preistoria all'età romana, cimentandosi in diverse forme di arte e artigianato, divertendosi con i giochi dei loro antenati, seguendo visite guidate animate e plurisensoriali, lasciandosi affascinare da narrazioni, film, musiche, danze... » «Anche i "sempre giovani" avranno il loro spazio» aggiunge Angela. «Momenti di ascolto e di riflessione sul tema del Festival, l'eredità dell'antico da consegnare al futuro. Come la tavola rotonda di venerdì 24: "Creare e conservare: un patto per il futuro", con Luigi Malnati, Direttore Generale per le Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Stefano Baia Curioni e Franco La Cecla, con Valeria Cicala nelle vesti di moderatrice.

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La forza dell'immaginazione. La tecnica teatrale di Michail Cechov" è un progetto internazionale in tre mosse che il Mulino di Amleto propone a giugno in sinergia con il DAMS dell'Università di Bologna. Nel nome di Michail Cechov, l'allievo di Stanislavskij che ha aperto una nuova strada nella storia del teatro, sviluppando l'immaginazione creativa dell'attore. «Un'occasione preziosa di studio e di formazione per attori, ma anche per artisti della scena in genere» ci spiega Gianluca Reggiani, anima del Mulino, «di alto livello e con un respiro internazionale. Volevamo arricchire le proposte formative del Mulino nel periodo estivo. Abbiamo scelto di partire dall'alto, approfondendo lo studio sull'innovativo lavoro di uno dei grandi maestri del Novecento: l'attore russo Michail Cechov. Per questo, in collaborazione con Enrica dal Zio, che curerà uno stage introduttivo alla tecnica, e il Michael Chekhov Europe - l'Istituto tedesco che si occupa di diffondere la conoscenza di questo rivoluzionario metodo - abbiamo scelto tre insegnanti fra i più preparati al mondo, che in questo settore hanno sviluppato una personale e creativa ricerca: Marjolein Bars (Amsterdam), Lenard Petit (New York), Liz Shipman (San Diego).» Il progetto si articolerà in tre parti, frequentabili singolarmente, con l'approccio pratico di due workshop intensivi (al Mulino dal 10 al 12 giugno, e dal 20 al 25) e un convegno internazionale di studi a ingresso libero, "Percorsi di Michail Čechov. Vita e tecnica" a cura di Erica Faccioli e Marco De Marinis, che si terrà a Bologna presso il DAMS. «Siamo molto contenti: si sono già iscritti in tanti, dall'Italia e dall'Europa, e sarà un'esperienza davvero internazionale» prosegue Reggiani

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

L'Accademia della Follia, tra novembre e dicembre 2010, ha portato da Rio de Janeiro a Belo Horizonte, da Salvador a Fortaleza a Quixadà lo spettacolo Extravagância, la versione portoghese di "Stravaganza", testo teatrale di Dacia Maraini sulla follia da lei affidato per la prima volta a una compagnia di "matt-attori", che in Italia aveva avuto più di 50 repliche. Durante la tournée l'Accademia ha stabilito contatti e scambi con i principali operatori per l'assistenza al disagio psichico del Brasile, paese con cui Franco Basaglia, padre della legge 180, aveva stretto una fitta rete di rapporti. Il progetto "Extravagância - Tournée in Brasile" è stato insignito dalla Presidenza della Repubblica Italiana della medaglia al merito nel campo delle arti, della cultura e dello spettacolo. Ed è pronto a ripartire nel 2011, col patrocinio della Commissione Italiana per l'UNESCO. Così Claudio Misculin, fondatore dell'Accademia, sintetizza questa avventura umana e teatrale: "Quando il mio uomo di plastica ha già sotterrato tutta la sua vitalità e onestà, ecco che all'orizzonte appare un arcobaleno di possibilità: Mister Brasile. Salute, sogno, spazio, sensualità, sensibilità, simpatia, tecnica, bellezza. Materiali umani che nelle mie antiche e nobili latitudini europee sono scomparsi."

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Gli "Universi Sensibili" sono la cosmogonia portatile di Antonio Catalano, artista/artigiano della casa degli Alfieri di Asti, cantiere aperto di esplorazioni tra teatro e arti visive. Una presenza singolare nel teatro italiano, che costruisce occasioni di poesia, trasfigurando storie e oggetti quotidiani. Dalla condivisione di questo sguardo è nato l'incontro con il Laboratorio Psicosociale Alcantara. E "Il villaggio delle case sensibili", evento unico che, in collaborazione con l'Istituzione Musica Teatro Eventi, l'11 giugno al tramonto nel Complesso degli Agostiniani darà momento e luogo al mondo "fragile" nato dal lavoro di un anno. «Una sorta di laboratorio, ma in un laboratorio c'è un maestro, ruolo cui non tengo» racconta Catalano. «Piuttosto un'esperienza, vissuta con ragazzi che hanno una particolare, diversa attenzione nei confronti della realtà. Fatta di silenzio, di riflessione, insieme interiore e superficiale. Che alternano alto e basso, dicono cose stupende nella banalità, creando cortocircuiti. Io ho portato loro la mia esperienza, cercando il più possibile di non fare psicodrammi esercizi ma di far succedere qualcosa sul momento. Arrivavo senza preconcetti, disarmato. Damiano Scarpa ha fatto il grosso del lavoro, io sono arrivato qui e là ho dato qualche idea, suggestioni, scarabocchi...» Come si è svolto il percorso? «Proviamo a immaginarlo come un aereo da pilotare: io do alcune regole e i passeggeri a volte sbilanciano l'assetto, mentre cerco di mantenere la rotta. Verso dove? E' un mistero, un viaggio strano: ognuno ha una sua rotta, non c'è strategia. Poi siamo atterrati in un "villaggio fragile", in cui la fragilità che siamo può diventare un atto poetico

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dall'1 al 5 giugno a Pennabilli la XV edizione di Artisti in piazza porterà oltre 200 artisti internazionali tra teatro, musica, nuovo circo e arte di strada in venti spazi del centro storico, per oltre 400 repliche. E sabato 4 giugno terrà tutti a naso in su. Alle 17 il funambolo Andrea Loreni passerà dal castello di Penna a quello di Billi con una traversata su corda di 250 metri, a 90 metri d'altezza. Loreni, il "filosofo funambolo", non è nuovo a imprese come quella del leggendario Philippe Petit, nel 1974 fa passeggiò tra le Twin Towers, ed ha già attraversato sospeso nell'aria Piazza della Signoria a Firenze, l'arco olimpico vicino al Lingotto e l'Aula del tempio all'interno della Mole Antonelliana a Torino. "Solo arrivato all'ultimo passo posso permettermi di esplodere, di liberare i pensieri, e posso provare a guardare giù dal filo", confessa Loreni, che sta descrivendo la preparazione dell'impresa suwww.camminarenelcielo.wordpress.com

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«La quota più alta di lettori si riscontra tra la popolazione di 11-17enni (oltre il 58%), con un picco tra gli 11 e i 14 anni (64,7%), e decresce all'aumentare dell'età». Così l'Istat. A questa comunità di ragazzi che leggono è dedicato Mare di Libri, quarta edizione di un Festival piccolo solo nel budget e praticamente autofinanziato, animato da un'autentica passione per la letteratura che dal team organizzativo alla troupe di giovani volontari che lo rende possibile contagia sempre più giovani lettori. L'incipit ce lo racconta Beatrice Masini, editor della RCS, scrittrice di vaglia (la prima in finale allo Strega con un libro per ragazzi, "Bambini nel bosco", nel 2010) e traduttrice (sua la splendida versione italiana di Harry Potter). «Alice è venuta da me con l'idea del Festival, chiedendo la disponibilità della Rizzoli (Alice è LA libraia di Viale dei Ciliegi 17 ndr). Conoscevo la libreria e mi piaceva questo progetto. E lei si fidava della nostra casa editrice, che da anni ricerca il tanto di buono che si pubblica, anche all'estero, per adolescenti e giovani adulti. Fare libri per quei lettori veri ed esigenti che sono i ragazzi non è facile, ma è una bella sfida. Ovviamente mi sono accesa subito, ho portato l'idea ai superiori e c'è stata curiosità e apertura di fiducia. 

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ad aprire il Festival sarà "Un eroe del nostro tempo", dedicato al giudice Giovanni Falcone, con Maria Falcone (17 giugno, ore 15, Arengo). A seguire, un cartellone fitto di incontri con esperti (tra tutti, Antonio Faeti), scrittori e scrittrici come Anne Fine (19 giugno, ore 11.30, Arengo) o la nostra Lorenza Ghinelli, guida di un tour notturno e noir sulle tracce del suo bestseller Il Divoratore (18 giugno, ore 23; 19 giugno, ore 8; Ponte di Tiberio). Tra gli eventi speciali Stregati dalla luna, non stop di letture fantasy nel segno dei quattro elementi, (17 giugno, ore 22.30) e Ritorno a Hogwarts, sfida per super esperti lettori di Harry Potter, il 19 giugno alle 18 (Castel Sismondo). Non mancherà l'ormai tradizionale caccia al tesoro letteraria per le vie della città, che partirà il 17 giugno alle 20.30 da piazza Tre Martiri. Per i "lettori da grandi", da non mancare la tavola rotonda Ti racconto il presente con Anna Antoniazzi, Paola Capriolo, Fabio Geda e Beatrice Masini (17 giugno, ore 17, Arengo) e la conferenza spettacolo di Giorgio Scaramuzzino Come un romanzo dedicata a Daniel Pennac e ai suoi "diritti del lettore" (18 giugno, ore 21, agli Atti). Durante il Festival Castel Sismondo ospiterà la mostra di fumetti Garibaldi e i fratelli d'Italia. Il programma completo è su HYPERLINK "http://www.maredilibri.it" www.maredilibri.it. Info: Associazione culturale Mare di Libri, tel. 0541 25357.

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Nel giardino della Biblioteca di Misano, dal 18 giugno, sotto le stelle fioriranno pensieri. "La Biblioteca illuminata" apre la sua quarta edizione con "La generazione tradita: gli adulti contro i giovani" di Pierluigi Celli, direttore generale dell'Università Luiss Guido Carli. Venerdì 24 giugno il famoso genetista Edoardo Boncinelli presenterà "Lettera a un bambino che vivrà 100 anni. Come la scienza ci renderà (quasi) immortali". Giovedì 7 luglio il cosmologo Massimo Capaccioli proporrà "Notte che notte notturna", rilettura dei versi di Federico Garcia Lorca. A chiudere la rassegna, venerdì 8 luglio, sarà Quirino Principe, filosofo e critico musicale, con un recital dedicato allo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Ore 21.30. In caso di maltempo gli incontri si svolgeranno nelle sale della Biblioteca. Info: 0541 618424 - www.biblioteca.misano.org

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«L'idea di raccogliere le antiche memorie dell'entroterra era da tempo nella mia mente» racconta Silvana Cerruti, autrice di "La guerra all'improvviso" (LiberEtà), «ma non riuscivo a darle forma. Poi, mentre assistevo alla ricostruzione storica del 60° anniversario del passaggio del fronte a Gemmano, la "Cassino dell'Adriatico" scelta dai Tedeschi per tenere il fronte nel '44, ho iniziato a parlare con la gente. Tutti uomini. Ma le donne - mi sono chiesta - come hanno vissuto tutto questo?» Da quell'interrogativo è nato il Progetto "Laboratorio delle memorie al femminile", e le voci raccolte risuonano in questo libro intenso e documentato. Dipingendo «un variegato affresco che, insieme ai ricordi di guerra, racconta della vita quotidiana e della civiltà contadina prima del fronte, fondamentale per conoscere le nostre radici. La memoria torna ai bombardamenti, ai morti, alla distruzione... ma dai racconti delle donne emergono anche i loro saperi, frutto di antiche memorie, esperienze di vita, legati alla lotta per la sopravvivenza quotidiana. Le immagini prendono forma: la valle, prima del passaggio del fronte, appare come un enorme laboratorio a cielo aperto: campi dorati di grano, vigne, ulivi, noci, castagni, distese di canapa, lino, gelsi, bachi da seta, panni sciorinati al sole, mulini, animali al pascolo, donne al fiume, donne che zappano, cucinano, filano, tessono, cuciono. C'è un grande senso di solidarietà, uno stile di vita quasi corale in cui il tempo aveva un valore diverso da quello attuale

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Vorrei che foste felici, perché viviamo in un Paese memorabile. Se la felicità a volte si scorda di voi, voi non vi scordate della felicità". Così Roberto Benigni aveva chiuso la sua memorabile incursione all'ultimo Sanremo. D'altronde, per lui "La vita è bella", e pure da Oscar. Non potevamo che ritrovarlo perciò al Festival della Felicità di Pesaro e Urbino, la kermesse che dal 27 maggio al 5 giugno indagherà «in tutti i sensi» la felicità. Il 28 maggio all'Adriatic Arena di Pesaro l'attore e regista toscano porterà un nuovo irresistibile monologo per raccontare come la felicità può davvero cambiarci la vita. E, in attesa dell'evento, si può intanto fare un salto a Bologna, dove a Palazzo Pepoli vecchio fino al 6 agosto la mostra "Bob & Nico", ideata da Giuseppe Bertolucci, racconta il sodalizio di vita e d'arte del Benignaccio nazionale e della cesenate Nicoletta Braschi.

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

L'alchemica mescolanza di passione, di intelligenza musicale, di grande storia e di incontri propizi anche quest'anno ha concertato un cartellone maiuscolo per la Sagra Musicale Malatestiana. Nonostante il difficile momento che il settore della musica e della cultura sta attraversando in Italia, la Sagra per antonomasia, una delle più antiche e prestigiose rassegne musicali italiane, nella 62° edizione proporrà un programma poliedrico e di gran livello come da tradizione. Dal 3 agosto al 24 settembre Rimini tornerà così al centro della grande musica, con compagini come l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia e l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e direttori e solisti di spicco internazionale del calibro di Antonio Pappano, Yuri Temirkanov - che dirigerà la Francesca da Rimini di Čajkovskij l'11 settembre - Juraj Valcuha, Hélène Grimaud, Evgeni Bozhanov, Cesare Picco, Francesco Libetta, Francesco Cera, Gemma Bertagnolli. Ad aprire la Sagra, il 3 agosto, il consueto ciclo BWV BACH dedicato al Kantor di Lipsia, mentre gli attesi appuntamenti con la musica sinfonica partiranno il 5 settembre con un evento unico, l'esecuzione della Sinfonia n. 8 in mi bemolle maggiore di Gustav Mahler che vede in scena 300 esecutori, con due orchestre - quella Sinfonica della Rai e quella del Regio di Torino - tre cori e nove solisti. Diretta da Gianandrea Noseda, è dedicata al compositore austriaco nel centenario della morte. Sarà ancora Mahler a chiudere la Sagra con la Sinfonia n. 5 affidata alla Israel Philarmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta, il 24 settembre.

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Di norma le persone non sanno dire il momento preciso in cui hanno smesso di essere bambini e sono passati a un'altra età, diversa, più matura e difficile. Io invece lo so». Così Gigi, il ragazzo decenne protagonista di L'uomo nero e la bicicletta blu (Einaudi) l'ultimo romanzo di Eraldo Baldini, coglie il suo varcare la linea d'ombra. «L'intento era quello di scrivere un romanzo di formazione, il passaggio dall'infanzia a ciò che viene dopo» ci racconta Baldini. «Un percorso che può essere lungo e indefinibile, ma anche repentino e drammatico, come nel caso del mio protagonista, Gigi, nato nel dicembre del 1952 come me, quindi un po' mio alter ego. Nel romanzo, infatti, mi sono re-immerso nel contesto e nel mondo in cui sono cresciuto: un piccolo paese della campagna romagnola, teatro quotidiano di piccoli eventi resi significativi dal loro ingresso nell'epica paesana irradiata dalle chiacchiere nei bar e dai ricordi; di personaggi curiosi, picareschi e un po' folli ma anche di tensioni nascoste, di sospetti, di pregiudizi. Insomma, di autobiografico ci sono il climax ambientale, sociale e culturale che ho avuto intorno per tutta l'infanzia e adolescenza.» 

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Fulvio Abbate è autore di poliedrica intelligenza: critico d'arte - si è occupato di avanguardie storiche e neo-avanguardie - romanziere e saggista, con un cotè patafisico, è stato opinionista de l'Unità, collabora con Il Fatto Quotidiano e Il Misfatto ma preferisce definirsi scrittore, non giornalista. "Manuale italiano di sopravvivenza. Come fare una televisione monolocale e vivere felici in un paese perduto" (Cooper, 2010), ovvero come resistere all'omologazione televisiva, è il suo ultimo libro. «Scrivo sui giornali come opinionista, fondamentalmente di televisione, da osservatore» chiosa Abbate. «E a mio modo la faccio, sono riuscito a diventare autosufficiente con la mia Teledurruti, una "tv monolocale" che nasce da un mio romanzo, la storia di un ex figurante televisivo che investe i suoi averi per dedicarsi una tv che ha lo scopo di rendere felice almeno un telespettatore.» Teledurruti, spazio d'anarchico ingegno di e con Fulvio Abbate, dedicata alla memoria del rivoluzionario spagnolo Buonaventura Durruti, è molto seguita sul web (www.teledurruti.it) «un oggetto d'attenzione soprattutto grazie al talento, alla "tipicità" di chi la fa.» Al Teatro Corte di Coriano per Assalti al Cuore OFF il 7 maggio Abbate porterà in scena Il Teatro degli oggetti, evento unico con la complicità musicale dal vivo di I Camillas.

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per restare coerenti con una tradizione come quella del Premio Riccione per il Teatro, che nel saper anticipare lo Zeitgeist ha sempre rivelato qualità rabdomantiche, occorre il coraggio della discontinuità, uno scatto d'orgoglio. Questa la direzione della 51° edizione che, chiuso il concorso, dà appuntamento in settembre per la premiazione. È stato con un pensiero rivolto al compianto Franco Quadri «che ha accompagnato il Premio alla rinascita» che il presidente Giorgio Galavotti ha aperto la conferenza stampa a Riccione, il 28 aprile, «forse più importante» di quella "ufficiale" di Roma in gennaio, come ha affermato il neo-direttore, Simone Bruscia, «perché ha presentato il Premio alla città» di cui costituisce una delle eccellenze culturali. Un ruolo sottolineato dagli interventi del sindaco di Riccione, Massimo Pironi, e del vicepresidente della Provincia Carlo Bulletti. Il Premio quest'anno affronta un nuovo corso, cominciando col ringraziare le persone che l'hanno reso il più autorevole riconoscimento per gli autori teatrali in Italia, consapevole del percorso compiuto. Ma è investendo sulle giovani generazioni che si apre la nuova stagione: a partire dal premio di produzione di 7000 euro che farà vivere sulla scena il testo vincitore della sezione under 30 del Premio, dedicata dal '93 a Pier Vittorio Tondelli. Un omaggio che nel ventennale della scomparsa dello scrittore ne incarna la vocazione di talent scout. 

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Ancora due interessanti appuntamenti da segnalare nell'ambito della rassegna jazz Crossroads 2011. Il primo, Sabato 7, al Teatro Supercinema di Santarcangelo è il concerto di Uri Caine in "Solitaire". L'eclettico pianista di Philadelfia si è via via caratterizzato per la vastità dei suoi interessi e le direzioni verso cui ha indirizzato la propria scrittura musicale, fino a essere considerato uno dei musicisti che maggiormente hanno ridefinito il vocabolario jazzistico. Domenica 15, al Teatro Comunale di Russi (RA), Paolo Fresu e la sua tromba presenteranno "Mistico Mediterraneo" accompagnati da Daniele Di Bonaventura al bandoneon e dal coro corso ‘A filetta'. I concerti in programma avranno inizio alle ore 21. Per ulteriori informazioni: Jazz Network ( www.crossroads-it.org ) - Tel. 0544 405666. L.Giovagnoli.

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Mercoledì 20 aprile alle ore 21.00 nella Sala del Giudizio al Museo della Città di Rimini il prof. Federico Pagliara indagherà su "Federico Fellini tra cinema e architettura". Unendo l'esperienza di architetto e docente presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli con la sua passione per il cinema di Federico Fellini, il prof. Pagliara condurrà un confronto tra le due diverse forme di espressione artistica "dal momento che l'una e l'altra disciplina utilizzano gli stessi strumenti per progettare e soprattutto per costruire emozioni", tra le note della pianista Justyna Jakubowska. All'incontro, che ha il patrocinio della Fondazione Fellini, parteciperanno il Sen. Sergio Zavoli, Antonella Beltrami Assessore alla Cultura del Comune di Rimini, l'Assessore al Turismo Regionale Maurizio Melucci e Roberto Ricci, Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Rimini, che ha collaborato con l'Assessorato alla Cultura del Comune nell'organizzare l'evento. "In Fellini, come in ogni artista che costruisce immagini", è la tesi di Pagliara, "il risultato tiene conto di principi comuni all'architettura: la forza del racconto; l'utilità della sua finalità narrativa; l'armonia e la capacità di trasmettere valori." A cura di Luca Melillo e dell'arch. Massimo Fraternali. Ingresso libero.

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

A Castel Sismondo "I Castelli dei Malatesta. Storia, Arte, Architettura" ci racconta un patrimonio del nostro territorio attraverso pannelli descrittivi di 25 castelli, due grandi plastici e supporti multimediali, tra cui un tour virtuale all'interno di Castel Sismondo e due video sulla storia e la produzione artistica dell'epoca. A cura della Fondazione Carim, info: 0541/901171. Nell'ambito del Progetto Custodes, invece, la Provincia di Rimini promuove un concorso per racconti fantasy: "Fantastici Castelli nel Riminese". L'iscrizione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti, e il regolamento è scaricabile sul sito del progetto www.custodes-project.net e della rete dei castelli www.fantasticicastelli.it. La premiazione si svolgerà in luglio nei Castelli di Montefiore Conca e San Leo, nell'ambito della manifestazione "Fantastici Castelli 2011. Appuntamenti con il Fantasy tra storie, leggende e magie".

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Se n'è andato il 27 marzo, giorno dedicato al Teatro, Franco Quadri, critico teatrale - dal 1987 imperdibili le sue note su Repubblica - saggista, traduttore, fondatore della Ubulibri, ideatore del Premio Ubu e del Patalogo (dal 1979 punti fermi del Teatro italiano necessario) e creatore dell' École des Maîtres. Collaboratore delle maggiori testate europee, ha pubblicato libri indispensabili, saggi e traduzioni preziose, incidendo sul teatro in essere e in divenire in parole e opere, valorizzando e sostenendo i nuovi talenti della drammaturgia. E' stato direttore artistico del Premio Riccione dal 1983 al 1991, e presidente di giuria dal 1995 al 2007. Una vocazione totale, una figura impareggiabile, come lo salutano sul sito della sua Ubulibri.

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Risorgimento editoriale" è la mostra che dal 23 aprile al primo maggio trasformerà la libreria Riminese in una via regia per entrare in quel periodo storico in cui "le iniziative editoriali, le riviste letterarie e politiche (...) sono modi essenziali per creare un dibattito pubblico, per definire linee e prospettive", come scrive Ferroni. In libreria saranno esposti opuscoli, riviste dell'epoca e prime edizioni. Dagli scritti di Mazzini su L'Indicatore livornese (1828) sino alla prima edizione di "Le avventure di Pinocchio", La storia di un burattino (1881) che, racconta l'ideatore della mostra Mirco Pecci, «uscita a puntate sul "Giornale per i bambini" terminava con l'impiccagione di Pinocchio. Una "favola nera" che le proteste dei giovani lettori del tempo costrinsero l'autore a trasformare nel libro che tutti conosciamo.» La mostra nasce, chiosa Mirco, «da un percorso "libridinoso" di collezionista e amante dell'oggetto-libro, con la sua corporeità fatta di texture di carta e inchiostri. Tramite un antiquario fiorentino, Stefano Salimbeni, mi sono trovato ad avere un centinaio di opuscoli dedicati al Risorgimento appartenuti a Gino Bandini, un letterato della fine dell'800, fra cui pezzi rari come la prima opera di G.C. Abba, un poema in versi dedicato al generale Francesco Nullo che, una volta finita l'epopea garibaldina, è andato a combattere in Polonia. Partendo da questo piccolo corpus e favorito dalle celebrazioni del 150simo ho concepito un percorso cronologico che si sviluppa attraverso autori come D'Azeglio, Gioberti e Tommaseo, Ippolito Nievo e Tarchetti presenti questi ultimi rispettivamente con le prime edizioni di Confessioni di un ottuagenario del 1867 e Fosca del 1869.

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Abele, o del silenzio agreste. Caino, o del frastuono tecnologico. Parte da lontano l'analisi critica di "Il secolo del rumore", l'ultimo libro di Stefano Pivato, Rettore dell'Università degli Studi di Urbino - dove insegna anche Storia contemporanea - appena uscito per le "Intersezioni" di il Mulino. Che indaga sull'asse rumore/silenzio ricostruendo il paesaggio sonoro che ci circonda, dal «secolo del silenzio» - l'Ottocento - fino a oggi, che «nulla accade ove non sia presente il rumore». Pagine necessarie per diventare consapevoli del rumore di fondo in cui siamo immersi. E della sordità etica che rischia di provocare. Ne parliamo con l'autore.

Prof. Stefano Pivato, nel suo saggio si va dal "lieto romore" di "Il sabato del villaggio" di Leopardi - "suoni di vita" oggi estinti come le lucciole pasoliniane - al rombo incessante e globale dei giorni nostri, che postula quasi una mutazione antropologica dell'uomo in uomo rumoroso. Quali i punti nodali di questa metamorfosi?
«Tutto parte della rivoluzione industriale. L'irrompere della locomotiva, il rumore della fabbrica, il rombo dell'automobile: sono solo alcuni dei rumori che squarciano i silenzi dell'Ottocento e aprono il nuovo secolo. Il Novecento è stato variamente definito: "secolo della violenza", "secolo breve"... credo possa essere definito anche come il secolo del rumore. 

 

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il 26 marzo presso IKEA Rimini dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 andranno in scena due performance sul ri-uso in collaborazione tra l'Università di Bologna - Polo di Rimini e IKEA, a cura degli studenti di ZoneModa. Questi i titoli: ReeDo BodyPlane: un gioco di design tra corpo e superficie - direzione artistica Fethi Atakol - e ReeDoCouture, workshop di re-fashion: nuovi abiti e accessori da tessuti e vestiti abbandonati, con la direzione artistica di Cristiana Curreli. ReeDo - riusare per piacere nasce nel 2009 come titolo e marchio del workshop Designing the Sense, all'interno dell'insegnamento di Sociosemiotica della Moda, tenuto da Giampaolo Proni presso il Corsi di Laurea Magistrale in Moda dell'Università di Bologna, Polo di Rimini, e sintetizza un approccio creativo al ri-uso, in particolare nel fashion e nel design. Info: http://www.reedo.org/

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

25 marzo: in occasione della Celebrazione della Battaglia delle Celle, il prof. Angelo Turchini terrà un'Introduzione storica del Risorgimento a Rimini (Sala Quartiere 5, ore 16.45). A seguire, presentazione del volume "Storia dei fatti che provocarono l'Unità d'Italia", Bruno Ghigi Editore. Dal 25 al 27 marzo le Giornate FAI di Primavera propongono un percorso storico formativo attraverso i luoghi del Risorgimento riminese, al mattino per gli studenti e al pomeriggio per la cittadinanza (Museo della Città). Il 26 marzo, inaugurazione della mostra documentaria "Una notte di Rimini nel 1831", presso la Libreria Risorgimento di Luisè Editore, ore 14-19. Il 27 marzo al Novelli "Una melodia per l'Italia Unita nel suo 150° Anniversario", concerto per la cittadinanza (ore 17, ingresso gratuito). In Cineteca, il 29 marzo alle ore 21, "Noi credevamo" di Mario Martone.

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Da Raffaello a Kandisky" sarà il titolo della terza mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e curata da Linea d'Ombra, che porterà dal 21 gennaio al 3 giugno 2012 a Castel Sismondo i capolavori della pittura dal '400 al '900. Una lezione di storia dell'arte dal vivo, da completare visitando "Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino" nelle sale di Palazzo SUMS. Nel complesso, saranno esposti circa 100 quadri da 35 musei europei e americani, e «tra Rimini e San Marino avremo alcune tra le migliori espressioni della storia dell'arte mondiale», afferma il curatore, M. Goldin. Intanto, sabato 26 marzo, vigilia della chiusura di "Parigi, gli anni meravigliosi", a Castel Sismondo dalle 19.30 si entrerà a prezzo dimezzato, con visite guidate gratuite fino alle 23.00. Per prenotazioni: tel. 0541 635931.

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

«Fratello - siamo qui - io e te. Siamo messi qui/ e pare senza significato. Pare quasi/ un'attesa. Ma di che cosa. Ti chiedo.» Così ci/si interroga Caino, figura potente del mysterium iniquitatis, nei versi seminali che danno respiro all'ultimo spettacolo del teatro Valdoca. Un testo «scritto a ridosso delle prove» da Mariangela Gualtieri che per "Oltremisura" a Montescudo, il 27 marzo, lo celebrerà come rito sonoro. In "Il buio era me stesso", con la guida di Cesare Ronconi, la poetessa presterà la sua voce a tutti i personaggi del "Caino". «Reciterò col cuore (by heart, dice la lingua inglese per dire "a memoria") i versi che ho scritto intorno alla figura di Caino» scrive la Gualtieri, «intercalandoli al racconto di questa lunga avventura». Teatro Rosaspina, ore 18. Info: 347 5838040 - www.lattosscuro.blogspot.com

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 28 marzo al Teatro Novelli va in scena "18 mila giorni - il Pitone". A salire sul palco, Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa, dietro le quinte la scrittura essenziale di Andrea Bajani e la regia visionaria di Alfonso Santagata. In platea, noi cinquantenni, nell'inverno della nostra precarietà di lavoro e vita, a specchiarci sulla scena. Gianmaria Testa, creatore di note e parole, che ha composto le canzoni inedite dello spettacolo, ne ha condiviso un po' con noi.

Gianmaria Testa, che spettacolo sarà?
«Non è un monologo né teatro canzone, ma teatro puro. Ho scritto le canzoni in empatia con Andrea Bajani, è stato un bell'incontro: lui ha una scrittura rapida, io sono lento. Mi ha aspettato e ci siamo influenzati a vicenda... sono in scena perché non volevamo canzoni registrate, Santagata mi ha affidato un ruolo quasi metafisico, da alter ego... d'altra parte lui saprebbe far recitare tutto... Giuseppe poi è un grande attore, capace di abitare dall'interno un testo, di rivelarne la sostanza con micromovimenti. Mi commuove ogni sera, mi fa ridere ogni sera. E' veramente una bellissima esperienza».

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"(...)Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia (...). Torino, addì 17 marzo 1861". È la legge n. 4671 del Regno di Sardegna, proclamazione ufficiale del Regno d'Italia. 17 marzo 2011: da uno speciale annullo filatelico all'aquilonata tricolore, dalla presentazione di libri sul Risorgimento "dalle nostre parti" alle cerimonie di omaggio... sono tante le iniziative per il 150nario dell'Unità d'Italia. Difficile raccontarle tutte: ma si può provare a dare un percorso ragionato. A cominciare dall'antivigilia, il 15 marzo. In Cineteca a Rimini è già in corso, per proseguire fino al 29 marzo, la rassegna "Noi credevamo a La presa di Roma", incontri tra cinema e storia introdotti da Miro Gori, che il 15 propone "Senso", di Visconti, con commento di Piero Meldini (ore 21, ingresso libero). Due gli appuntamenti alla Biblioteca Gambalunga, con bibliografia e scaffali tematici: fino al 31 marzo, "Scrittrici d'Italia. Dal Risorgimento alla Repubblica. Libri in biblioteca da leggere, consultare, prendere a prestito" e dal 15 marzo al 2 aprile la mostra "Felice Italia, indipendente Italia", con cartoline ‘risorgimentali' per gli utenti. Il 15 marzo ci sarà anche l'inaugurazione della mostra "Francesca d'Italia - Rimini dalla Rivoluzione giacobina a Trieste liberata" (Museo della Città, ore 17). Il 16 marzo, a Santarcangelo, vigilia con "Segni, lapidi e letture. Un percorso nella Santarcangelo dell'Unità d'Italia", con partenza dall'ufficio IAT alle 20.30.

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Ancora inedito, "Il Divoratore" (Newton Compton) della riminese Lorenza Ghinelli è stato il più conteso all'ultima Fiera letteraria di Francoforte. Uscito il 20 gennaio, a fine mese era già al sesto posto della classifica dei romanzi italiani di La Repubblica. Una favola "nera", ambientata in una Rimini perturbante. Che l'autrice racconta così...

Lorenza, qual è il percorso dal precedente "Francis degli specchi"?
«In entrambi, un universo di adulti che non è in grado di guardare all'infanzia... Pit di "Francis degli specchi", disegnato da Mabel Morri, era una versione fiabesca e pulita del Divoratore, lato più abrasivo più autentico di un personaggio che appartiene ai miei sogni fin dall'infanzia. Una figura forte, senza contorni, con radici nell'ignoto anche metafisico. Che prende corpo nella fantasia e incarna le nostre paure... e ci fagocita.»

Il protagonista, Pietro, è un bambino con sindrome di Asperger...
«L'ho studiata per anni: è una sindrome che non si accompagna a ritardo mentale, e i bambini che ne sono affetti non hanno puntamento oculare. Eppure solo Pietro sa vedere l'Uomo dei sogni, è l'unico a puntare gli occhi dove servono. E solo Alice, l'educatrice di Pietro, gli crede, perché compie un viaggio dentro se stessa.»

 

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Une nuit de Rimini en 1831", il libello di Giuseppe Mazzini che invitava gli italiani a far da sé per liberarsi dagli oppressori italiani e stranieri, sancisce il ruolo della nostra città come "capitale del Risorgimento", che un drappello di libri in uscita esplora in maniera nuova. "Rimini 2011", numero unico ideato appositamente dall'editore antiquario Giovanni Luisè, presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato di Rimini, cui hanno collaborato 23 studiosi e appassionati della storia risorgimentale, propone 204 pagine di grande formato, ricche di illustrazioni e riproduzioni di documenti dell'epoca. La prima parte, "Non solo celebrazione", è un vasto affresco che va dalle date "fatidiche" del Risorgimento a Rimini, come il proclama di Murat (1815) o la battaglia delle Celle (1831), alle figure storiche che lo animarono, come Enrico Serpieri, all'analisi di aspetti come l'arte e la musica del tempo, con saggi di storia sociale ed economica ed excursus sulle vicende risorgimentali in Valmarecchia. La seconda parte, "Questa memoria posero", per la prima volta fa un censimento pressoché completo delle "Lapidi, Monumenti e Ricordi del Risorgimento italiano nella Provincia di Rimini (1797-1918)", da Bellaria a Verucchio. A completare l'approfondito lavoro, una grande carta topografica inedita con l'indicazione dei luoghi citati. Dopo la première del 17 marzo a Rimini, il volume sarà presentato a San Leo, culla dei "Cacciatori del Montefeltro", il primo maggio.

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Vent'anni fa, in un residence alla periferia di Milano, moriva Walter Chiari. Dimenticato da quel mondo dello spettacolo di cui era stato uno degli indiscussi protagonisti nel dopoguerra, con più di cento film girati e un ininterrotto successo teatrale e televisivo. Solo, dopo controverse vicende giudiziarie, e quasi in povertà, da dissipatore com'era, di fortune e di affetti. Una figura in bianco e nero, nella nostra memoria di telespettatori, cui un libro enciclopedico torna a restituire tutti i colori dell'uomo libero e dell'attore unico che fu. "Walter Chiari, un animale da palcoscenico" (Mediane) di Michele Sancisi contiene l'elegia dell'uomo, il panegirico dello showman, il minuzioso catalogo di opere e giorni e l'iconografia completa del Walter nazionale, che il giornalista riminese ha messo insieme con un paziente e appassionato lavoro. Il libro ha contributi di Maurizio Porro, Simone Annicchiarico, Tatti Sanguineti e sarà presentato a Milano, dove Sancisi vive e lavora, nel corso di un omaggio che la città meneghina dedicherà a Chiari nel ventennale della scomparsa. Mentre Cervia, dove l'attore trascorreva spesso le sue vacanze, prepara la ventesima edizione del concorso per giovani comici "Il Sarchiapone", dal tormentone di un suo celebre sketch.www.comune.milano.it/spettacolo

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Ilaria Alpi - 1994. L'anno che ha cambiato l'Italia" aveva inaugurato con Antonio Ingroia "Memorie di carta - Storie da non dimenticare", rassegna proposta in Cineteca dall'Associazione Ilaria Alpi" e "Assalti al Cuore". La rassegna prosegue l'11 marzo con "Aldo Moro. Un uomo così" con Agnese Moro, la figlia dello statista, che attraverso i ricordi raccolti nel libro omonimo (Rizzoli, 2008) racconta un protagonista della politica italiana nella sua dimensione più intima e quotidiana, con un video inedito di Daniele Quadrelli e Andrea Felli. Venerdì 18 marzo "Mauro Rostagno. Prove tecniche per un mondo migliore". Marco Rizzo, Giuseppe Lo Bocchiaro, Andrea Purgatori e Gianmaria Gamberini raccontano a disegni e parole il sociologo e giornalista ucciso nel 1988 dalla mafia trapanese. Ore 21.15, Ingresso libero. Info: www.ilariaalpi.it - www.assaltialcuore.it

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Non ci sono più parole potenti", lamenta Canetti in "La provincia dell'uomo". Un motivo per farlo ricredere potrebbero essere le due proposte messe in campo a Rimini e Misano: incontri di parole per condividere idee. A Misano l'11 marzo partirà la rassegna "Ritratti d'autore - Letture e commenti ad alta voce", a Rimini a fine marzo incontreremo il filosofo francese Jean Luc Nancy. "Ritratti d'autore", quarta edizione della rassegna promossa dalla Biblioteca Comunale di Misano, propone quest'anno sei appuntamenti del venerdì. L'11 marzo Eva Cantarella, docente di Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all'Università di Milano, compirà il periplo di una delle opere fondamentali della civiltà occidentale, L'Odissea di Omero, luogo seminale dell'avventura umana della conoscenza. Il 18 marzo sarà la volta di Piergiorgio Odifreddi, matematico e filosofo, con l'"Introduzione alla filosofia matematica" di Bertrand Russel. Dai concetti alla base della matematica alle domande "ultime" sul senso e il fine di questa disciplina ingiustamente ostica ai più. A proseguire il percorso, lo scrittore Maurizio Maggiani con "I Miserabili" di Victor Hugo, il 25 marzo. Un libro colossale, "con la fraternità per base e il progresso per cima", come lo definì l'autore. Al filosofo Carlo Sini, il primo aprile, è affidata la "Genealogia della morale" di Friedrich Nietzsche, tre dissertazioni del 1887, unicum profetico nella produzione del filosofo tedesco.

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Manifesta per la sua quinta edizione ha scelto il sottotitolo "decrescita". Un appello a quella "decrescita felice" che dai testi di Pallante ci richiama alla responsabilità individuale nel ripensare i nostri valori nel segno di una nuova sobrietà, adesso che crescita e sviluppo illimitati si sono rivelati un mito distruttivo. Dal 12 marzo (inaugurazione alle 17) fino al 20, al Palazzo del Podestà, collettiva di artiste "La stanza segreta - i tragitti dei legàmi", con "Giochi di Parole a 3 dimensioni" di Gianni Zauli. Altri incontri: il 13 marzo (ore 21, Teatro degli Atti) Simone Perotti e Daniele Biacchessi in "da Adesso basta a Avanti Tutta - reading sul cambiamento". Lunedì 14 marzo (ore 17.30, Sala del Giudizio al Museo della Città) Carla Ravaioli, giornalista e saggista, ci chiederà "Crescita. Fino a quando?", mentre il 15 (Istituto Lettimi, ore 21) la scrittrice Michela Murgia, Premio Campiello per "Accabadora", affermerà che "Noi siamo un'altra storia". Il 17 marzo in Cineteca (ore 21) film "La Politica del Desiderio" e incontro con Flaminia Cardini e Pinuccia Barbieri, Libreria delle donne (Il film sarà introdotto dalle registe Manuela Vigorita e Flaminia Cardini). Venerdì 18 marzo (ore 21, Teatro degli Atti) "Donna manager in alto mar" lettura scenica con Marina Massironi. Info: tel. 0541 704982.

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

All'Ebook Lab Italia, la prima fiera italiana dell'editoria digitale - che porterà a Rimini Fiera dal 3 al 5 marzo le novità di un settore in ebollizione - ci sarà un po' di Fellini. "Rimini nei sogni e negli incubi di Federico Fellini" (Guaraldi) è il primo di una serie di ebook che la Fondazione Fellini trarrà da "Il libro dei sogni" del grande regista. Che per trent'anni, su suggerimento del suo analista Ernst Bernhard, tracciò al risveglio un diario onirico in "segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati". Un'opera già ipertestuale per complessità di piani, straripante di spunti creativi che adesso, disincarnata, dal web raggiungerà studiosi e appassionati di tutto il mondo. A raccontarla, Paolo Fabbri, direttore della Fondazione Fellini.

Professor Fabbri, come è nato questo ebook?
«È venuto fuori da una semplice constatazione: la Rizzoli ha edito tre edizioni cartacee del "Libro dei sogni" - tra cui il fac simile consegnato quest'anno a Sorrentino in occasione del nostro Premio (che lo aveva quasi terrorizzato con la sua imponenza...) - ma ci siamo resi conto che nel loro contratto non erano compresi i diritti per la riproduzione in formato digitale. E io penso che Fellini debba avere una vita internazionale attraverso le nuove tecnologie, come il sito cui stiamo lavorando con Paolo Rosa di Studio Azzurro, che presenteremo a fine aprile. 

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Con un concerto di Enrico Rava, accompagnato al pianoforte da Danilo Rea, venerdì 25 febbraio al Teatro Fabrizio De Andrè di Casalgrande di Reggio Emilia prende il via la dodicesima edizione di Crossroads, la grande rassegna jazz organizzata dal Jazz Network e dall'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Nell'arco di tre mesi, una trentina di eventi con importanti protagonisti del jazz nazionale e internazionale, distribuiti su tutto il territorio regionale, formeranno il ricco cartellone di questa edizione. Anche Rimini e dintorni ospiteranno ‘Crossroads' con una serie di interessanti concerti che voglio segnalare. Venerdì 4 e mercoledì 9 marzo i primi due appuntamenti. Il primo, al Teatro comunale di Cesenatico, sarà un omaggio a Django Reinhardt con l'ottimo "Manomanouche quintet" in un repertorio di arrangiamenti di brani del grande chitarrista e compositore gitano. Il secondo, al Teatro degli Atti di Rimini, proporrà un concerto di Franco D'Andrea, uno dei più illustri jazzisti italiani in attività. Fresco del riconoscimento di migliore musicista europeo del 2010 conferitogli dall'Académie du Jazz de France, il pianista meranese festeggerà a Rimini i settant'anni alla guida del suo quartetto, al quale si unirà un'ospite d'eccezione: il trombettista americano Dave Douglas. Un concerto da non perdere!

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

È uscito a dicembre 2010 presso l'editore Ciesse "Cicatrici nascoste. Il caso di Rosa Tropea", romanzo d'esordio di Antonio Paganelli. L'autore, nato a Longiano, ha insegnato francese (e pubblicato per Panozzo insieme ad A. Paba, "Didattiche delle lingue straniere") e si è dedicato al restauro pittorico, prima di affrontare questa prima prova narrativa. "Cicatrici nascoste" si ispira a un fatto realmente accaduto nel 1871. Ambientato in Sicilia, prende spunto da antichi documenti venuti in possesso dell'autore ricostruendo il processo a un prete accusato di aver accoltellato, il giorno di Natale, una ragazza che lo rifiutava. Cent'anni dopo il protagonista del romanzo, Salvatore, nel ripercorrere la sua vita ritrova una misteriosa cassetta, che lo condurrà a ricostruire quest'antica vicenda di sangue. L'autore sta lavorando al secondo romanzo, "A.A.A. vendesi antico scrittoio".

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 26 febbraio al Teatro Comunale Malatesta di Montefiore Conca, alle ore 21.15, va in scena "Spezghe ad dialèt", spettacolo nato dal secondo laboratorio sul dialetto romagnolo "La Butèga". Condotto da Francesco Gabellini, autore e drammaturgo riccionese, e coordinato da Giorgia Penzo e Francesca Airaudo, il laboratorio si svolge presso il Teatro Corte di Coriano e fa parte di Dialettica, un progetto che l'Associazione Città Teatro porta avanti con la Fondazione Corte Coriano Teatro dal 2010. Una butèga artigiana che costruisce un nuovo modo di pensare il dialetto come lingua di scena, creando un luogo d'incontro tra gli attori storici della dialettale corianese, attori professionisti riminesi, amanti e cultori del dialetto. Per info: Comune di Montefiore Conca, tel. 0541 980035.

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Maria Cristina Ballestracci, artista riminese del gruppo Dinamo, espone presso lo spazio Biagetti a Santarcangelo i suoi "Relitti", e racconta di cercare per i suoi quadri "la bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute", quella dei "piccoli oggetti scartati dagli altri e sui quali l'azione del tempo ha lasciato la propria impronta". Quaranta le opere esposte, che danno nuova forma a conchiglie, legni levigati dall'acqua, metalli corrosi, che abitano insieme a brevi testi uno spazio rarefatto e senza tempo, quello della memoria, della testimonianza, della ri-creazione quasi alchemica di vita. Cinque elementi della natura, legno, fuoco, terra, metallo, acqua che si accampano in una sequenza che si fa poesia. Fino al 31 marzo presso Biagetti arredamenti, via Mazzini 16, Santarcangelo.

Per info: tel. 0541 626196

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il ventesimo secolo è stato definito dallo storico Eric Hobsbawm, in un famoso saggio, "Il secolo breve" per l'accelerazione impressa agli eventi della storia e alle trasformazioni nella vita degli uomini. Un periodo in continuo movimento, caratterizzato da due guerre mondiali, genocidi e dittature, ma anche da rivoluzioni scientifiche e tecnologiche, sociali e culturali. A guidarci attraverso "l'epoca più violenta della storia dell'umanità" sarà il ciclo di incontri "Conversazioni in biblioteca: il Novecento", proposto dal Centro della Pesa di Riccione, che prosegue il percorso di riflessione del giovedì sera alle 21.00 in compagnia di storici e filosofi. Questo il calendario: il 3 marzo Nicola Labanca, Università di Siena: "Colonialismo e neocolonialismo"; il 10 marzo "La guerra fredda", con Marcello Flores dell'Università di Siena; il 24 marzo "La democrazia repubblicana e il processo di costruzione europeo" con Maurizio Ridolfi dell'Università di Viterbo; il 31 marzo "Il Concilio Vaticano II" con Alberto Melloni, Università Modena e Reggio Emilia; il 7 aprile "La globalizzazione: una storia lunga e ricca di conflitti", con Domenico Losurdo, Università di Urbino. Per chiudere con Patrizia Gabrielli, Università di Siena e Arezzo, con "Donne e cittadinanza nel Novecento", il 14 aprile.

Per info: tel. 0541 600504. Ingresso libero.

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

In scena, un albero contorto, metallico, luci e ombre che riverberano spettri. A dare corpo e parole al regno in cui abitiamo tutti, dove è "Regina la paura", l'intensa presenza di Elena Bucci. Attrice, drammaturga e regista, una delle rarissime in Italia.

Elena, lo spettacolo viene da un lungo percorso...
«Non ci sono materiali che mi porto dietro, non riesco a ripetere il già fatto. Tutte le volte torno a metterci le mani, a modificare, trasformare... Quello attraverso la paura è un mio viaggio che dura da tanto, inquietante e affascinante. Che nasce poi da ciò che succede nel mondo, dal voler essere in contatto con la realtà. Dal sentire che invece è diffuso un non voler vedere, una forma di negazione. Sono partita dal diario di Ermellina Drei, una bibliotecaria che ha attraversato la storia difficile del Novecento costruendo forme di resistenza, capace di dire no. E questo coraggio bisogna averlo anche adesso, che sembra che le costrizioni non siano così evidenti».

Dei tuoi spettacoli sei anche regista...
«È una gran fatica trovare riconoscimento, spesso sono costretta a puntualizzare. Quello del regista è un ruolo "tecnico", ma anche una presa di responsabilità, un assumersi le difficoltà sino in fondo... io sono una ribelle nell'anima ma mi piace costruire compagnie, e questa mancanza di legittimazione un po' brucia dentro perché è giusto dare a ognuno il suo spazio».

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Se dici Scampia ti viene subito in mente Saviano, e la bellezza e l'inferno come poli da cui può scaturire una vitale energia di cambiamento. Quella che la compagnia di Punta Corsara porta al Teatro del Mare di Riccione il 26 febbraio con "Il Signor di Pourceaugnac", da Molière. Nata a Scampia dal progetto "Arrevuoto", che rimetteva il teatro al suo antico posto, al centro della polis, la compagnia di giovani attori e tecnici diretta da Emanuele Valenti percorre l'Italia in tournèe con una comédie-ballet da noi poco rappresentata. In scena, una vitalità prorompente, quasi minacciosa, idee drammaturgiche chiare e attori strepitosi che hanno meritato nel 2010 il Premio Speciale UBU e il Premio Hystrio. Ne parliamo col regista.

Emanuele Valenti, cos'è Punta Corsara?

«È un progetto pedagogico-teatrale della Fondazione Campania dei Festival, che prosegue "Arrevuoto", progetto dedicato al mondo degli adolescenti, per cui Marco Martinelli e gli attori del Teatro delle Albe di Ravenna avevano portato a Scampia la loro Non-Scuola, esperienza decennale di lavoro con gli adolescenti. Da lì il desiderio di non perdere l'energia dei tanti ragazzi cresciuti nel percorso, formando una compagnia e provando a muoverci su vari piani. E' stata avviata la ristrutturazione dell'Auditorium di Scampia come spazio di lavoro e rappresentazione, abbiamo promosso laboratori e ci siamo messi in rete con i teatri napoletani e realtà come Anticorpi XL. Invitando compagnie che apprezziamo, come i Motus, che qui hanno ideato la quarta tappa di ICS, il loro lavoro sulle periferie e i giovani, o Virgilio Sieni che con "L'oro di Scampia" ha coinvolto anziani e bambini. Sempre lavorando sul teatro e la formazione e senza perdere il contatto col territorio.»

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Sembra di conoscerla, la grande Lella Costa... al telefono la sua voce è quella femminile e singolare che tante volte a teatro ci ha regalato motivi per sorridere e indignarci. Ma ti sorprende lo stesso con l'eleganza raffinata del pensiero, che inanella profondità e paradossi del nostro vivere, e il calore della sua ironia... l'11 e 12 febbraio al Teatro Petrella di Longiano debutterà il suo nuovo spettacolo, "Arie", un recital in cui respira la sua anima musicale...

Lella Costa, com'è nato "Arie"? 
«L'occasione è stata aver ricevuto il Premio "Una vita per la musica": io non canto e non suono, ma la musica è sempre presente nei miei spettacoli, come colonna sonora, attenzione ai ritmi, ai silenzi... Io penso ai copioni come a degli spartiti: la scrittura scenica ha molto a che fare con la musica. "Arie" è una produzione sobria, minimale ma molto curata, un'antologia di pezzi scelti dai miei spettacoli che diventano arie d'opera, madrigali. Con una piccola chicca del grande trombettista Paolo Fresu, "Passavamo sulla terra leggeri", una pagina di Sergio Atzeni di cui eseguirò dal vivo la parte parlata.»

 

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

"La parola del teatro" scrive J. L. Nancy, "non si rivolge più agli dei, ma si scambia tra i mortali che sono ormai soli tra loro". Di questa parola necessaria si fa maieuta il Premio Riccione, che dal 1947 ha percorso una lunga strada in compagnia delle voci più rappresentative del nostro teatro, per diventare il Premio nazionale più importante per la drammaturgia. L'edizione 2011, presentata a Roma il 25 gennaio con grande attenzione da parte di media e istituzioni nazionali, apre una pagina nuova: giovane il neo-direttore, il demiurgo della rassegna "Assalti al Cuore" Simone Bruscia, inedita la giuria, con la riconferma di Umberto Orsini come presidente.

Simone Bruscia, che Premio Riccione sarà?
«È una macchina straordinaria - al centro di tutto c'è la scrittura, fondamento del teatro per me - e complessa. Un'eredità importante che sento di raccogliere da chi mi ha preceduto e introdotto in questa realtà, Fabio Bruschi. Il Premio Riccione è il più antico dedicato alla scrittura teatrale in Italia e il più prestigioso e ambìto, vincerlo ha un valore tangibile. I testi premiati diventano spettacoli in scena nei maggiori teatri italiani, un testo recente, "Happy family" di Genovesi, è divenuto un film di Salvatores: il Premio è un'incubatrice di storie in divenire. E poi è l'unico in Italia a giudicare un'opera ancora in nuce e a farla nascere sul palcoscenico, sostenendone la produzione.

 

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ai sommari cahiers de doléances sul nostro ritardo scientifico e tecnologico risponde l'acuta analisi del giornalista scientifico riminese Marco Pivato, che nel suo saggio "Il miracolo scippato. Le quattro occasioni sprecate della scienza italiana negli anni sessanta", appena uscito da Donzelli, porta alla luce le radici dell'attuale declino. Identificandone, come in un giallo, circostanze e moventi. E colpevoli.

Il caso Olivetti, il caso Mattei, il caso Ippolito e il caso Marotta... le "quattro occasioni sprecate" del sottotitolo. Perché, Marco, queste vicende possono considerarsi emblematiche?

«Perché sono i primi esempi in cui l'emergere della necessità di alfabetizzarsi alla cultura scientifica è stata, con ricadute devastanti, rifiutata: gli italiani hanno inventato la radio (Marconi), il nucleare (Fermi e Ippolito), le plastiche (Natta) il primo computer a transistor commerciale della storia (Olivetti), ha cercato di rendersi energeticamente indipendente (Mattei) e preparato i Nobel che hanno fatto la farmacologia moderna (all'Istituto superiore di Sanità di Domenico Marotta). L'Italia è stata la culla di tutto quanto sopra poi tutto ci è stato scippato e smantellato dalla politica. In che modo? Leggere per credere.»

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

FELLINI IN MOSTRA. La Fondazione Fellini il 10 febbraio invita a tre appuntamenti nel nome del grande regista: alle ore 17.00 nella Sala del Giudizio del Museo della Città si terrà un incontro con i curatori delle principali mostre dedicate nel mondo al Maestro riminese, tra cui Dante Ferretti, co-curatore della mostra romana Labirinto Fellini, e autore dell'atteso progetto "Fulgor" per il Museo Fellini di Rimini. Nella Galleria dell'Immagine, fino al 20 febbraio, saranno esposti alcuni costumi, resi disponibili dal Comune di Rimini. La Cineteca infine, presenterà (alle ore 21.00) il celebre documentario "Fellini" di André Delvaux, trasmesso dalla televisione nazionale belga nel gennaio-febbraio 1961, all'indomani di "La Dolce vita. Per informazioni: Fondazione Fellini, tel. 0541 50085.

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Gli esercizi di stile" di Raymond Queneau sono una formidabile macchina affabulatoria. In "Pierrot amico mio" respirano la malinconia comica di Buster Keaton e la grazia lunare di Marcel Marceau. Far dialogare i due capolavori del multiforme scrittore francese è la sfida di "Pierrot parisien", lo spettacolo che andrà in scena - in prima nazionale - agli Atti il 20 febbraio. "Riminesi venuti da lontano" è il titolo della rassegna, e racconta bene la compagine di talenti dietro le quinte di questa pièce. Di Queneau, chiosava pressappoco Umberto Eco, non è pensabile una traduzione quanto la riproposizione del gioco comprendendone le regole e giocando lo stesso numero di mosse. "Pierrot parisien" lo traduce attraverso il corpo e la storia d'attore del protagonista, Francesco "Checco" Tonti.

Francesco, cosa c'è dietro le quinte di questo spettacolo?
«Lo chiamerei piuttosto uno "studio", come non potrebbe essere diversamente trattandosi di uno scrittore così complesso. L'idea è partita da Simone Bruscia, ispirato da un mio lavoro che "contaminava" Achille Campanile con gli "Esercizi di stile". Mirco Depaoli, studioso di Queneau, ha accostato "Pierrot amico mio" agli "Esercizi". È sembrato loro che io avessi qualcosa di Pierrot, e da lì è iniziato il lavoro. A realizzare l'alchimia ci hanno aiutato Roberto Naccari per i testi, Marco Mantovani per le musiche, Nevio Cavina con le luci, Claudio Ballestracci per le scenografie, con Mario Cavallero aiuto regista, l'organizzazione di Mariagrazia Cavallo e una serie di voci fuori campo. Abbiamo messo a frutto talenti importanti e "nostri"...»

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Intervistare Dario Vergassola, sarcastico inquisitore di "Zelig" e "Parla con me", fa un certo effetto. E invece ti trovi a parlare con una persona disponibile e autoironica, e le maschere del "personaggio" comico che accoglie nella sua ombra il comedian, lo schlemiel e il fool si sparigliano nel raccontare le persone importanti, che non sono - necessariamente - quelle dentro lo schermo televisivo. Il 29 gennaio al Teatro del Mare di Riccione Vergassola porta "Sparla con me", hellzapoppin della sua comicità varia, e in attesa di andarlo a sentire ecco cosa ci ha detto.
Dario, mi racconta Vergassola in cento parole?
«Faccio parte di quei cazzari che sin dalle elementari cercano di rendersi simpatici con le battute, e che poi crescendo trovano al bar il regno meraviglioso della psicanalisi. Vengo da una famiglia povera che mi ha cresciuto con serenità, a parte gli attacchi di panico e di ansia ipocondriaca - noi comici non ci facciamo mancar niente - ho fatto l'operaio per 20 anni e poi, siccome cazzeggiavo anche con la chitarra, mia madre ha avuto un'illuminazione e mi ha detto: "In televisione è pieno di scemi, perché non provi anche tu?". E sono finito in un baretto che era lo Zelig. Arrivavo a Milano in 127 con gli anabbaglianti, armato di ansiolitico, e poi c'è stato Sanscemo nel '92, il Maurizio Costanzo Show... e adesso sono un miracolo che cammina.»

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Bernucci Annamaria

Nel cuore di Miramare, in viale Oliveti, agli inizi degli anni '50 l'artista faentino Luigi Santi creò un laboratorio ceramico che per quasi un decennio ebbe una intensa produzione e una notevole risonanza in ambito riminese e romagnolo. L'opificio oggi non esiste più, ma sono ancora molti ad averne memoria. Fu la passione per l'arte ceramica, coniugata ad una certa dote imprenditoriale, a spingere Santi ad una sfida coraggiosa: quella di produrre e commercializzare in riviera ceramiche artistiche. Luigi Santi era nato a Faenza nel 1907 e si era formato al celebre Istituto Ballardini, allievo di Domenico Rambelli. Anzi con lo scultore ebbe un rapporto fatto di collaborazione e di buon discepolato, partecipando tra l'altro alla realizzazione del Monumento ai Caduti (1920) del maestro a Viareggio.
L'attività ceramica del Laboratorio di Miramare, col nome di "Ceramica riminese" prese avvio nel giugno 1952. I primi prodotti, dapprima terrecotte non invetriate, poi smaltate, brillanti di colori e di forme recanti il segno distintivo della creatività del Santi, uscivano numerosi dagli impianti per la cottura. La produzione con gli anni assumerà caratteri quasi industriali. Tra i committenti la ditta Fabbri, nata nel 1905, per il celeberrimo contenitore dello sciroppo alle amarene di Vignola, tipica ceramica faentina decorata in blu e bianco, ispirata agli antichi recipienti da farmacia. 

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Una stagione del Liberty a Riccione" (Maggioli), di Andrea Speziali, giovane designer riminese residente a Riccione, nasce da un sogno fatto da bambino, una festa elegante in una dimora dalle linee insolite e sinuose che l'autore, ormai studente dell'Istituto d'Arte, riconosce per caso in Villa Antolini, a Riccione. Da qui a inoltrarsi da neofita appassionato nelle vicende dell'Art Noveau, di cui la Villa è un gioiello, non c'è che un passo: quello che porta Speziali a inseguire le orme dell'ignoto architetto disegnatore della Villa, che attraverso una minuziosa ricerca iconografica e documentale riesce a identificare con Mirko Vucetich, famoso architetto dalmata, che fu scrittore, scenografo e scultore raffinato. Nel libro Speziali documenta il suo percorso di ricerca intorno alla Villa Antolini e alla vita e carriera di Vucetich, con materiale anche inedito, e in filigrana quel periodo tra il XIX e XX secolo in cui le "ville" con i loro giardini segnano a Riccione una stagione architettonica che riflette uno stile di vita e di vacanza agiato ed elegante

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Melozzo da Forlì - L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello" è la mostra-evento che dal 29 gennaio al 12 giugno porta al Museo San Domenico di Forlì la più completa esposizione che mai sia stata dedicata al pittore forlivese. Al San Domenico saranno riunite 14 delle 21 opere superstiti dell'artista, compresi gli affreschi per l'abside della Chiesa dei Santi Apostoli a Roma, dispersi tra Musei Vaticani e Quirinale. Il fil rouge temporale della mostra, curata da Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, è la biografia del Maestro, quello concettuale il dimostrare che "senza Melozzo non avremmo avuto Raffaello", come ha affermato Paolucci in un'intervista a L'Espresso (6 genn.), e che la "bellezza perfetta" l'abbiamo inventata noi italiani, in quel torno di tempo "tra il 1450 e il 1520, tra Piero della Francesca e le Stanze di Raffaello". Con le opere del pittore forlivese in esposizione anche capolavori di Mantegna, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Bramante e Raffaello. 

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"I Maestri e il Tempo. Letture inedite di artisti e opere a Rimini dal Medioevo al Novecento" è il titolo del nuovo ciclo di incontri con studiosi e storici dell'arte promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini con il patrocinio dell'IBC Emilia-Romagna, a cura di Alessandro Giovanardi. Dal 21 gennaio al 29 aprile, otto appuntamenti quindicinali per fare il punto sul patrimonio artistico riminese, indagandolo diacronicamente, non senza dar conto delle diverse valutazioni critiche nel tempo, e sincronicamente, per rivelarne gli archetipi iconologici, così che ogni opera d'arte restituisca la molteplicità dei livelli di lettura possibili. Un viaggio appassionante e ricco di chiaroscuri, dal Trecento Riminese al Novecento, "attraverso le età in cui Rimini ospita maestri, scuole e botteghe di valore nazionale, ma spostando anche lo sguardo su zone d'ombra degne di essere illuminate", rivela il curatore. Protagoniste le opere della Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, del Museo della Città e degli edifici sacri della Diocesi di Rimini. Con questo impegno la Fondazione continua il suo percorso di attenzione all'arte del territorio - la tessera più recente era stata la presentazione della "Crocifissione" di Bitino da Faenza nel 2009 - valorizzando i giacimenti culturali di Rimini e rivendicandone il potenziale di città d'arte. Ad animare il ciclo, una compagine di studiosi di primo piano, dallo Storico dell'Arte G. C. Federico Villa, dell'Università degli Studi di Bergamo, che con Giovanni Bellini e Piero Della Francesca: due capolavori per la Rimini del Quattrocento ha aperto il ciclo il 21 gennaio, ad Alessandro Giovanardi, Storico e Critico d'Arte dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini, con Oltre Giotto.

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell'odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai.» Queste parole di Primo Levi racchiudono il senso della "Giornata della memoria", istituita da una legge nazionale nel 2000 il 27 gennaio - quando nel 1945 caddero i cancelli di Auschwitz - «al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte...». Solo in Italia furono circa 40.000 gli internati nei campi nazisti, tra il ‘43 e il ‘45, e solo uno su dieci ritornò. «Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla», afferma E. Burke, e sulla lotta a ogni tipo di razzismo e discriminazione e la testimonianza e ricostruzione degli eventi storici contro dimenticanza e revisionismi sono incentrati gli eventi organizzati un po' dovunque in provincia. A Rimini, che promuove dal 1964 un percorso di Educazione alla memoria rivolto alle scuole, quest'anno sono in calendario, tra le altre iniziative, lo spettacolo teatrale "È bello vivere liberi!" di e con Marta Cuscunà (27 gen., Teatro degli Atti, ore 21), dall'autobiografia della staffetta partigiana Ondina Peteano, e, sempre il 27, "I libri e la memoria", alla Biblioteca Gambalunga - sezione ragazzi, con "La Shoah raccontata a bambini e ragazzi" (ore 16.30) dai volontari del Festival Mare di Libri; a seguire, Alice Bigli dell'Ass. Mare di Libri illustrerà la bibliografia sul tema in Cineteca, alle ore 17.30.

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Ilse Sanftl, pittrice, "nella sua ricerca pittorica trasgredisce la consueta visione iconica della realtà con la passione che attinge dal subconscio". Un'artista che vive e lavora tra la "sua" Vienna - dove fino all'11 febbraio è aperta una sua personale - e Rimini, i due "poli" da cui cominciamo la nostra chiacchierata.
Ilse, qual è lo stato dell'arte della pittura a Rimini oggi?
"Avverto fermento. Tutto è relativo, e tutte le opinioni partono da presupposti individuali. Le mie emozioni si dividono tra i miei due centri vitali, Rimini e Vienna, nel paragone secondo me l'Italia si può vantare di una evolutissima creatività, consapevolezza tecnica e varietà artistica (non per niente Klimt ha accumulato conoscenze attraverso i suoi viaggi a Ravenna), mentre Vienna è brillante nella sua capacità di sostenere e realizzare progetti artistici e cogliere novità senza paura".
Quali le difficoltà nel fare l'artista oggi?
"In generale credo la maggiore difficoltà è trovare tempo e spazio per lavorare con serietà e continuità, ma anche in un secondo momento per esporre, proporre, essere capiti, accolti e sostenuti. Difficile prendere il volo, ma difficile anche volare e tenere la rotta...". 

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ogni anno nel mondo si pubblicano oltre 26.000 libri sul cibo e sul vino. Che tutti, potenzialmente, concorrono al premio internazionale più prestigioso per l'editoria enogastronomica: il Gourmand World Cookbook Awards. A vincerlo per l'Italia quest'anno, per la categoria Best Cookbook Photography, è stato "Sovversivi del gusto 2. Secondo viaggio fotografico nel mondo dell'enogastronomia che resiste" (NdA press) di Michele Marziani e del fotografo piemontese Marco Salzotto. I Gourmand World Cookbook Awards, cui quest'anno hanno partecipato 154 paesi, vengono assegnati dal 1995 da una giuria internazionale di noti gastronomi e professionisti dell'editoria. «È stata l'organizzazione del Premio a contattare Marco e me e invitarci a inviare il nostro libro», racconta Marziani. «Di avere vinto abbiamo saputo per mail, a dicembre - una soddisfazione grande come il nostro stupore - e ci stiamo preparando per andare a Parigi, dove il 3 marzo concorreremo per l'Italia al Gourmand Best in the World, nel giorno inaugurale della Paris Cookbook Fair, la fiera internazionale più importante dell'editoria di settore. Sono i Premi che fanno più piacere, quelli per cui non hai fatto assolutamente niente, nessuna operazione di marketing o trattativa editoriale.» Il primo volume di "Sovversivi del gusto", nel 2008, attraverso i racconti di Marziani e le foto di Salzotto tracciava il diario di bordo di "un viaggio, azienda dopo azienda, vigneto dopo vigneto, di casa in casa" sulle orme di "agricoltori, olivicoltori, norcini, casari, affinatori, produttori di vini, ristoratori e osterie di tradizione e territorio sparsi per l'Italia". La "seconda puntata", con un'altra cinquantina di storie, è uscita nel dicembre 2009. 

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Una pagina di grande interesse della storia di Rimini torna alla luce con la pubblicazione di "Papa Gregorio XII e Carlo Malatesti o sia la cessazione dello scisma durato mezzo secolo nella Chiesa di Roma", un saggio sinora inedito (anche se indagato da studiosi come A. Montanari) del maggior storico della nostra città, il prolifico Luigi Tonini (1807-1874). Trascritto dalle 532 pagine del manoscritto SC-MS-1344 della Gambalunghiana sotto la vigile cura di Oreste Delucca, il libro dà conto dell'importante ruolo di Carlo Malatesta nella composizione del Grande Scisma che tra il Tre e Quattrocento travagliò la Chiesa per 51 anni, concluso dal Concilio di Costanza. Edito da Guaraldi - sua la lungimirante nota introduttiva - è già disponibile in versione e-Book (www.amazon.com).

Oreste Delucca, come nasce questo libro?
«A promuovere l'edizione integrale del manoscritto è stato Stefano Cavallari, e il Lions Rimini Malatesta se n'è assunto l'onere, sostenuto anche dalla Fondazione Carim. Luigi Vendramin, appassionato esperto di paleografia, ne ha compiuto la trascrizione con paziente diligenza. Del libro sono stati tirati 150 esemplari, una trentina dei quali è stata messa a disposizione degli studiosi nelle maggiori Biblioteche. Alla Gambalunghiana abbiamo affidato l'edizione critica, che riporta tutti i dettagli del manoscritto.»

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Compie dieci anni la rassegna "Oltremisura" al Teatro Rosaspina di Montescudo, organizzata dall'Associazione L'Attoscuro Teatro, e festeggia con una stagione dedicata ai tanti diversi "casi" del teatro e della vita. In cartellone, un laboratorio, sei spettacoli, tre mostre e un fuori programma, che accompagneranno lo spettatore dal 23 gennaio al 3 aprile 2011. La rassegna apre con il laboratorio "Esercizi di stile" della Compagnia Menoventi (dal 14 al 16 gennaio), un workshop aperto a tutti, per sondare diversi approcci alla scena sulla falsariga delle omonime pagine di Queneau. Domenica 23 gennaio al Teatro Rosaspina dalle ore 19.00 va in scena la Festa di apertura, cui seguirà alle 20.30 InvibilMente della Compagnia Menoventi, spettacolo finalista del Premio Vertigine 2010, per finire con un Dj-Set a cura di Black Dahlia.Info: www.lattoscuro.blogspot.com

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Nel segno della continuità con "Bravo jazz", Riccione rinnova l'appuntamento con il jazz con la prima edizione di " Riccione inn jazz " che diventa parte integrante della stagione teatrale affidata alla direzione artistica della Compagnia Fratelli di Taglia. Dopo il concerto di apertura del 26 Novembre scorso, dedicato alla lunga carriera di Renato Sellani e al suo pianoforte, e la serata gospel, prima di Natale, con il Damien Sneed Group, la rassegna prosegue con quattro concerti in cartellone. Il primo appuntamento, Venerdì 21 Gennaio, alle ore 21,15, sarà con l'Hammond Organ Trio (HOT) guidato da Gianni Giudici, indiscusso maestro italiano del mitico organo Hammond, accompagnato da Alessandro Fariselli al sax e da Max Ferri alla batteria. Ospiti d'eccezione: Flavio Boltro e la sua tromba diventati ormai protagonisti della nuova scena jazz europea. Un concerto elettrizzante in cui troveranno spazio brani tratti dall'esordio discografico del trio romagnolo intitolato HOT Interplay e nuovo materiale destinato all'album live le cui registrazioni inizieranno proprio sul palco del Teatro del Mare. 

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Incontriamo Gillian Hobart - la danzatrice e coreografa inglese che ha sublimato il suo prestigioso percorso artistico internazionale nella creazione del Metodo educativo di "movimento danzato" che porta il suo nome - a Viserba, nella Casa del Teatro e della Danza che ospiterà dal 22 gennaio il terzo triennio della Scuola di Formazione. Con lei Claudio Gasparotto, responsabile di "Movimento Centrale", nel cui progetto artistico e culturale il Metodo si inserisce naturalmente. Una chiave in grado di dischiudere la bellezza interiore del corpo, di farne affiorare la vita segreta, anche quando è ignoto a se stesso, in difficoltà, come quello delle persone disabili, a contatto delle quali il Metodo è nato.

Gillian, come è arrivata a ideare il Metodo Hobart®?
«Intraprendere questo percorso è stata una scelta coerente con la mia vita: la danza è parte del mio essere, e questo impegno ne è l'evoluzione. Lavorare con le persone disabili dà modo di leggere meglio anche la "normalità". La loro verità è nella possibilità di esprimere la "vita segreta del corpo", cercandola insieme. Ma perché si aprano bisogna essere empatici, creare contatto, avere rispetto.»

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

All'Università Aperta "Giulietta Masina e Federico Fellini" di Rimini a gennaio partono i corsi "Nuove tendenze della poesia contemporanea" (condotto dal poeta e critico letterario Gianfranco Lauretano, tre incontri il lunedì alle 18.30, dal 31 gen. al 28 mar.); "Gli anni Sessanta e la nascita del rock" (condotto dallo studioso Emiliano Visconti, dieci incontri il mercoledì alle 21, dal 26 gen. al 31 mar.); "Storia sociale dell'arte" (condotto da Kesiana Lekbello, storica dell'arte, cinque incontri il martedì alle 20.30, dal 18 gen. al 15 feb.). Per partecipare è necessario iscriversi a Università Aperta (tessera annuale 15 euro) e versare il contributo corrispondente al corso prescelto. Info: Università Aperta, tel. 0541 28568/0541 22323, www.uniaperta.it.

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Inferno", il primo spettacolo di Emiliano Pellisari ispirato alla Divina Commedia, ci aveva traghettato l'anno scorso in un mondo onirico, sospendendo la nostra incredulità. Davanti agli occhi incantati dello spettatore, tableaux viventi e visionari sfidavano illusionisticamente la gravità creando un linguaggio unico, frutto di un'antica tradizione teatrale, dalle "macchine sceniche" del teatro barocco al Teatro Nero di Praga, fino alle esperienze di molta danza contemporanea. La seconda parte della trilogia dantesca, "Cantica II-Purgatorio", andrà in scena il 16 gennaio al Novelli, proseguendo il pellegrinaggio del "ghibellin fuggiasco". Ai corpi nudi che scolpivano eleganti emblemi in scorci di luce caravaggesca succederanno candide allegorie incentrate intorno al simbolo della Sfera, nel nome degli incubi geometrici di Escher. Il regista e demiurgo, Emiliano Pellisari - che si definisce «un autodidatta visionario che ha realizzato un sogno» - ci regala uno sguardo dietro le quinte.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

E' dal 2004 che Rimini accoglie il nuovo anno con la grande Opera, dalla Traviata che inaugurò questa tradizione tutta "nostra" - Verdi è stato tra i più rappresentati (ben cinque le opere) in linea con quella che fu la programmazione dell' ottocentesco Teatro Vittorio Emanuele - alla Carmen che andrà in scena il primo e il tre gennaio 2011 nell'Auditorium di Via della Fiera. Una produzione inedita, che armonizza l'esperienza dell'associazione AttoPrimo e del Coro lirico A. Galli al contributo di diversi Teatri nazionali. Il ricavato netto, come sempre, sarà destinato allo IOR. «Le prime prove le abbiamo fatte a settembre» ci racconta il regista, Ivan Stefanutti. «Molte cose sono già pronte. Lavorare a Rimini mi piace, tra un panettone e una piadina, c'è leggerezza anche nel fare le cose difficili, arrivando col sorriso fino in fondo.»

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Fernando Gualtieri, il Maestro dello Splendore del Reale, il 4 dicembre ha donato dieci suoi quadri al Museo della Città di Rimini. I cavalli del Vietnam, Orizzonte giapponese, Le Bellezze dell'antico Giappone, Uva di Romagna, Campanelle Blu, Giovane Coreano e orchidea, Pastello di Cina 1, Pastello di Cina 2, My Nuong e Moglie dell'artista sono le opere che si aggiungono alle tre tele (Scintillante, Le corde del porto di Rimini e Piazza Cavour) già esposte dal 2008 e ispirate a Rimini. Gualtieri, nato in Francia nel 1919 da genitori italiani, con radici a Talamello e viserbese d'adozione, è un artista di fama internazionale, vive a Parigi ed ha esposto e ottenuto premi nel mondo, dagli Stati Uniti al Canada, Inghilterra, Cina e Giappone. Talamello gli ha dedicato il museo-pinacoteca "Lo splendore del reale", che riunisce più di 50 sue opere donate al Comune.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Seduzione del segno: Angelo Borgese - Takeshi Furuya" fino al 24 dicembre mette in dialogo presso la Galleria Percorsi/Arte Contemporanea di Rimini opere di Andrea Mariconti, Domenico Grenci, Angelo Borgese e Takeshi Furuya, a cura di Rosita Lappi. Nel segno dell'immagine femminile e del ritratto interiore, che caratterizza i percorsi degli artisti e la loro poetica espressiva, il confronto tra mezzi e stili diversi nel segno sensuale del tratto, con esiti di grande spessore estetico. Info: tel. 0541 50510. Presso la "Taverna I Tre Mori" di Rimini il 15 dicembre (h. 19.00) sarà inaugurata "Diagonale Iberica", una mostra fotografica di Gilberto Urbinati. Urbinati, che vive e lavora a Rimini, è un cacciatore itinerante d'immagini: da un viaggio condotto da Barcellona a Lisbona, fotogrammi minimali, emozioni ispirate da luci, forme e colori rappresentative della sua cifra stilistica.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Museo, dal greco mouseion (Tempio delle Muse), luogo soprattutto della visione e della memoria, luogo non solo da ricordare ma anche da gustare, da deliziare lo spirito, da meditare (a volte) ma anche da sbirciare distrattamente pensando all'uscita (a volte); luogo del silenzio, semprechè numerosi sternuti o commenti altisonanti non turbino il sacrario. Luogo dove sembra inconcepibile che si odano domande di visitatori - come è successo al Museo di Rimini - di questo tipo: "Ma è originale o è una fotografia?", davanti alla Pietà di Bellini; oppure, a fronte dei ferri chirurgici della Domus: "Scusi, quant'è il prezzo di uno di questi?"; anche ricerche strane di visitatori che alla guida del gruppo, in una sala del ‘600 chiedono: "Non è qui che facevano le analisi della prostata?". 

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

D'inverno - da queste parti - fioriscono libri. Tre i titoli che gettano uno sguardo approfondito sulla nostra città, appena usciti da Panozzo editore. A cominciare dalla riedizione ampliata del saggio "Vicende del patrimonio artistico riminese" di Pier Giorgio Pasini, il nostro maggior storico dell'arte, autore di centinaia di contributi importanti. Uscito nel '78 in "Storia di Rimini dal 1800 ai giorni nostri", il saggio ricostruisce la storia e le storie delle opere d'arte sul nostro territorio, dalle rapine e dispersioni dell'inizio dell'Ottocento alla ricostituzione del Museo Civico, con un nuovo capitolo sugli ultimi dieci anni, e un'appendice con un saggio breve sul trecentesco "Giudizio Universale". Un'opera fondamentale, che mette in scena in filigrana la storia culturale della nostra città, preziosa anche per bibliografia e note, fonte per innumerevoli ricerche a venire. Una Rimini d'antan, elegante e gaudente, è quella fotografata dalle pagine di "Kursaal e dintorni. Immagini di Rimini mondana e balneare tra le due guerre" di Alessandro Catrani, avvocato riminese già autore di "Anni '20, che passione" e appassionato collezionista d'immagini e documenti d'epoca.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Saranno le Fonderie Limone di Moncalieri a ospitare il debutto di "Caino" del Teatro Valdoca, dopo una gestazione durata due anni. Un raro evento teatrale, che con coraggio si interroga sull'umano, diretto al nostro cuore. La regia è di Cesare Ronconi, i versi, inediti, di Mariangela Gualtieri. In scena, con lei, Danio Manfredini, Raffaella Giordano e Leonardo Delogu, con un Coro di giovani attori-danzatori. Per questo alto viaggio, un viatico di parole.

Mariangela Gualtieri, da quali incontri è nato "Caino"? 
«Gli incontri sono stati davvero tanti, perché tanti sono i temi che ho dovuto attraversare: quella pagina di Genesi apre a tante tematiche che vanno indagate, anche se la maggior parte le ho poi accantonate. Il primo incontro è stato con la Bibbia, in particolare col Pentateuco. Poi mi sono avvicinata a vari filosofi, teologi, psicoanalisti, poeti. I più frequentati sono stati René Girard, Raimon Panikkar, Annick De Souzenelle, Platone, Umberto Galimberti, Luigi Zoja, James Hillman. Ma direi che gli incontri decisivi, intendo quelli più fatali, entusiasmanti e dirompenti, sono avvenuti verso la fine: il primo con Nelly Sachs, grande poeta e drammaturga che mi è parso abbia gli esatti colori e paesaggi di questo Caino. Poi il libro del Zohar, o Libro dello Splendore della tradizione ebraica, il cuore delle dottrine cabalistiche medievali, un testo abbagliante per luminosità e mistero.»

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Cambierà nome la storica Libreria Luisè di Corso d'Augusto: dal 2011 sarà Libreria Risorgimento. Un segno forte, nell'anno del 150° dell'Unità d'Italia. «Rimini è città d'arte, si sa», spiega Giovanni Luisè. «Ma anche città del Risorgimento. Sin dal lontano 1815, da quando il re di Napoli Gioacchino Murat lanciò dalla nostra città il Proclama di Rimini. Per la prima volta il sovrano di uno Stato italiano pronunciava la parola Indipendenza, da ogni dominio straniero». Luisè parla a nome dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano di Rimini, parte del Comitato che aggrega molte realtà culturali della nostra provincia, e si è già messo in moto: con una cerimonia per l'anniversario della breccia di Porta Pia, il 20 settembre del 1870, una tavola rotonda, "Verso il 150 anniversario dell'unità d'Italia", a ottobre, e una giornata di studi prevista per il 18 dicembre, dedicata a Enrico Serpieri, con gli storici Alessandro Serpieri, Alessandro Buda e Giovanni Rimondini, nella Sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini, dalle ore 10, di cui saranno pubblicati gli Atti.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Rimini è un ossimoro: luogo "felliniano" nell'immaginario cinéphile di tutto il mondo, affamato di buon cinema - le proposte di qualità della Cineteca Comunale attirano un pubblico che eccede quasi sempre i 94 posti a disposizione - mentre nel centro storico una dopo l'altra le sale hanno chiuso, e la débâcle della nostra Fondazione Fellini non rende di certo onore al grande regista. La pars destruens si è svolta in questi mesi sotto gli occhi di tutti, della pars construens chiediamo a Gianfranco Miro Gori, Sindaco di San Mauro, poeta e narratore, che dirige la Cineteca, chiamato il 20 ottobre nel CDA della Fondazione Fellini per il Comune di Rimini.

Miro Gori, a ottobre si è delineato un nuovo organismo operativo, di cui lei fa parte: quali le priorità in agenda e gli obiettivi? 
«A nessuno sfugge che i conti della Fondazione Fellini siano da sistemare. Per un fatto economico, ovviamente, ma anche etico. Ciò premesso, poiché la Fondazione non parte da zero, occorrerà fondare il "nuovo corso" su ciò che di buono è stato fatto. Rafforzarlo. Rinverdirlo. E abbandonare il resto. Il buono è stato il materiale felliniano raccolto: libri, disegni (fino all'eccezionale acquisizione del "Libro dei sogni", nel quale Fellini disegnò per anni la sua attività onirica), costumi dei film, audiovisivi... Mi guardo bene dall'affermare che il resto - come i convegni, le mostre, la rivista ecc. - sia stato inutile.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

E’ zudro il pallone che ha perso la sua sfericità. E’ zudra la testa che non contiene molto acume. Ogni riminese lo sa benissimo. Ma come ci siamo inventati questa parola, è nebbia fitta. Intanto parrebbe proprio un termine sbocciato fra Ausa e Marecchia, poiché altrove, anche in Romagna, non se ne rinviene traccia. Tacciono i tanti dizionari dialettali, almeno con noi ricercatori della domenica. Ed è nebbia fitta anche per le sue origini.

Andando per esclusione, difficile che il nostro zudro sia lo stesso della Slovacchia morava, nella regione di Hornacko: lassù il termine sta a indicare le porte decorate a intagli, in cui gli abitanti sono particolarmente abili.

Valicando le Alpi, a San Leonardo del Friuli si trova il cognome Zudri, che però conduce dritto in un vicolo cieco: “cognome – scrivono i dotti locali - che, come fa notare Pavle Merkú, é di derivazione e di significato oscuro; probabilmente si tratta di un cognome portato nelle nostre zone da qualche antico immigrato tedesco e da identificare con i cognomi Cuder, Cuderman presenti nella Gorenjska e nella Primorska”.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Finalmente al via la nuova stagione teatrale di San Marino: è stato presentato il programma dei Teatri Nuovo e Titano, e dal primo al nove dicembre è aperta la campagna abbonamenti. Sette più uno gli incontri con la prosa al Teatro Nuovo di Dogana, dove la Medea di Euripide portata in scena da Pamela Villoresi inaugura la stagione il 9 dicembre, quattro gli appuntamenti dei "Racconti in musica" al Teatro Titano, con protagonisti come Erri De Luca e Gian Maria Testa, Ivano Marescotti con i Quintorigo, Le Mille e una notte di Vincenzo Cerami e La canzone di Nanda di Giulio Casale. Una rassegna che valorizza le compagnie Sanmarinesi completa il cartellone. Quest'anno, inoltre, ad ogni serata è abbinato un momento enogastronomico. Per info: San Marino Teatro, tel. 0549/88.30.56

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sono aperte le iscrizioni al Corso di I livello della scuola di formazione triennale Metodo Hobart®, rivolta a chiunque desideri intraprendere un percorso di studio e di ricerca nella danza con finalità educative. Il Metodo Hobart®, come danceartherapy (DAT), nasce nel contesto delle disabilità fisiche e mentali, come utilizzo del sapere legato alla danza per valorizzare l'espressione personale, così da superare la difficoltà del linguaggio verbale, del movimento, della relazione. Gli incontri, a carattere seminariale e con cadenza mensile, partiranno da gennaio 2011 e saranno tenuti dallo staff di MC, con la collaborazione di Claudio Gasparotto e lo special tutorial di Gillian Hobart, ideatrice del metodo. Per info e iscrizioni (fino al 15 dicembre): Movimento Centrale - Danza & Teatro - tel. 0541 726107 - 340 3475389 - info@movimentocentrale.org

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Al Teatro Petrella di Longiano il 2 e 3 dicembre Giobbe Covatta presenta "Trenta", il 4 dicembre al Teatro Novelli la Compagnia Comico-dialettale "De Bosch" in due farse: "Stati interessanti" e "Se i mort putèss z-corr". Al Teatro del mare di Riccione il 4 dicembre per "Dialetto ad hoc" il Teatro delle Briciole narra "Il grande racconto", tratto dall'Odissea di Tonino Guerra. Al Teatro Comunale Malatesta di Montefiore Conca il 5 dic. Giorgio Felicetti è "Scarpagnante", liberamente tratto da "Saltatempo" di Stefano Benni. Martedì 7 dicembre al Teatro Novelli la Compagnia balletto classico Liliana Cosi-Marinel Stefanescu danza "I grandi Pas de Deux". Al Teatro Moderno di Savignano il 10 dicembre va in scena "Mai più soli", di Stefano Benni, con Angela Finocchiaro e la musica dal vivo di Daniele Trambusti, a Cattolica, al Teatro della Regina, il 14 e 15 Dicembre si scatena l'athletic dance theatre dei Kataklò con "Love machines".

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La festa" - in scena al teatro Novelli il 15 dicembre - è il primo testo scritto da Spiro Scimone in lingua italiana, dopo i due precedenti in dialetto messinese, "Nunzio" e "Bar". Ma è un italiano molto meridionale, il suo, nella costruzione della frase come nella cadenza impressa dai tre interpreti. Sono dialoghi brevissimi, fatti di battute di poche parole, spesso una sola. Con un uso molto musicale, quasi jazzistico, della frase e della parola, su un ritmo sincopato che mette in evidenza le frequenti ripetizioni e variazioni di un medesimo tema. In scena, una famiglia come tante, che intravede la possibilità di infrangere la routine festeggiando l'anniversario dei 30 anni di matrimonio dei genitori, tentativo che però si risolve semplicemente nella riconferma della stagnazione dei ruoli e del rancore reciproco.

Questo spettacolo ha riscosso molto successo anche all'estero...
«È un lavoro che mi ha dato e mi sta dando ancor moltissime soddisfazioni - racconta Scimone - tanto all'estero quanto in Italia. È comunque difficile andare a rappresentare gli spettacoli in luoghi più istituzionali. Ad ogni modo, la risposta del pubblico è sempre eccezionale. Nel 2007 "La festa" è stato prodotto e rappresentato in francese con successo al Théâtre du Vieux Colombier nel cartellone della Comédie Française.»

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Da riti collettivi di appartenenza, gli eventi sempre più si stanno trasformando in veri e propri strumenti di marketing e di comunicazione. La loro evoluzione e, soprattutto, il loro futuro verrà analizzato nell'ambito della prossima edizione di 'Indicativo Presente', a cura di Alberto Abruzzese, Paolo Fabbri e Andrea Pollarini.

Torna a Rimini, infatti, il 9 e 10 dicembre, la terza edizione del primo festival dedicato al trendwatching e all'osservazione delle tendenze socio-culturali. La manifestazione, che avrà come titolo "L'Evento che verrà - eventi del futuro e futuro degli eventi", quest'anno si occupa delle metamorfosi dell'evento, per anni essenzialmente rito di appartenenza comunitaria, ora prodotto commerciale a se stante, strumento indispensabile per la comunicazione e la definizione di brand geografici e industriali, a volte stimolo per la riorganizzazione urbanistica e il riassetto di quartieri, città e territori.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Cosa c'entrano i capodogli con l'incontro/scontro di due amici d'infanzia in un supermercato? C'entrano sì, e per scoprire perchè basta andare sab. 4 o dom. 5 dicembre al Teatro Corte di Coriano, dove debutta il nuovo spettacolo della Compagnia dei Ciarlatani, ideato con Mara Persegona. "Cosa c'entrano i capodogli?" ha la drammaturgia di Anna Rita Pizzioli, che ne firma la regia con Damiano Scarpa di Alcantara: in scena, Francesco Tonti e Alex Gabellini, alle prese con le contraddizioni e i feticci dell'uomo contemporaneo. Attraverso ricordi d'infanzia e riflessioni sul mondo affiorano domande, dagli stili di vita "adulti" al rapporto con le cose e con le persone, dai grandi temi ambientali alle domande spicciole sulla sostenibilità quotidiana. Un gioco teatrale dai continui scambi di ruolo, tra comicità e dramma, in cui la parte del fool è di "Checco" Tonti, mentre Alex, non senza contraddizioni, è il difensore di una concezione di vita sobria e coerente. I capodogli del titolo aleggiano sin dalla musica di scena, composta da Marco Mantovani a partire dalla registrazione degli ultrasuoni emessi dai cetacei, e la consulenza scientifica dello spettacolo di Gianni Pavan, biologo dell'Università di Pavia, garantisce una lettura approfondita dei temi affrontati. Per info: tel. 0541. 658667

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Il nome di Michelangelo Merisi in questi ultimi giorni mi evoca un prezioso libretto appena edito da Medusa di Milano: Caravaggio nero fumo di Massimo Pulini. Il piccolo volume raccoglie due scritti del pittore e storico cesenate: l'invenzione letteraria di un monologo poetico di Caravaggio, dedica amorosa di un artista contemporaneo a uno antico, e il breve saggio in cui Pulini racconta l'inventio di un inedito del Merisi, riscoperto in un ritratto conservato nella Pinacoteca di Montepulciano. Le poche pagine trasudano un lavoro attributivo decennale e la passione di una vita intera: sono gli ingredienti essenziali che, fin dal titolo, mancano invece alla pur entusiasmante rassegna Caravaggio e altri pittori del Seicento ospitata a Castel Sismondo. Perché qui il nome del Caravaggio è utilizzato solo per quell'appeal commerciale e incantatorio che condivide con un'altra parola fortunata: Impressionismo. E ciò dispiace in quanto i 14 rinomati dipinti, che circondano l'unica opera del Merisi esposta, sono evidentemente superbi e meritevoli non solo di essere visti dal più alto numero di persone possibile (l'occasione è davvero felice e nessuno dovrebbe perderla), ma anche di essere disposti e narrati secondo una linea precisa e convincente. Sì perché "gli altri pittori" non sono illustri sconosciuti di contorno ma comprimari sul palco della pittura nell'età del Barocco e della Controriforma: tutti provenienti dal Wadsworth Atheneum di Hartford nel Connecticut, la più antica istituzione museale americana e una delle prime a collezionare capolavori del Seicento europeo.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

E' la prima volta che Wu Ming 2, del collettivo Wu Ming Foundation, vede il centro storico di Rimini. Un luogo che associava al mare, di cui constata straniato che sembra una tipica piccola città sulla via Emilia. Un'osservazione su cui riflettere: per l'autore di "Il sentiero degli dei", appena uscito da Ediciclo, il paesaggio è un personaggio, di cui ascoltare le narrazioni, e insieme un soggetto politico, mai neutrale nelle sue trasformazioni. Wu Ming 2 ha partecipato alla stesura collettiva di Q, Manituana, Altai, ma mantiene, come gli altri Wu Ming, una sua voce autoriale singola, aperta alle sperimentazioni. Nel suo ultimo libro un viaggio a piedi lungo la "Via degli dei" che da Piazza Maggiore di Bologna porta a piazza della Signoria a Firenze, diventa un "oggetto narrativo" tessuto attraverso molteplici voci, generi e stili.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

E' appena uscito da Bompiani il "Il trattato delle virtù" di Giorgio Gemisto Pletone, uno dei pensatori "più venerati ed esecrati del Rinascimento". La traduzione dal greco, la ponderosa introduzione e i rigorosi apparati testuali sono del riminese Moreno Neri, studioso della tradizione classica e umanistica dalla tarda antichità al Rinascimento - il 28 dicembre sarà ospite di Voyager per parlare dei misteri di Piero della Francesca - che ha già curato (tra le altre) alcune opere di Pletone e saggi sul Tempio Malatestiano, editi da Raffaelli. Per Bompiani sta attendendo, con un gruppo di valenti collaboratori, a un'edizione completa delle opere di Pletone.

Moreno Neri, chi è Pletone e perchè è sepolto a Rimini?
«Giorgio Gemisto Pletone (1355 ca.-1452 o 1454) fu una delle figure più importanti e prestigiose del crepuscolo di Bisanzio. Consigliere degli ultimi imperatori di Costantinopoli e dei despoti di Morea, a Mistrà, nel Peloponneso, creò un circolo esoterico, sul modello dell'antica Accademia di Platone, la cui opera fu di fondamentale importanza per il Rinascimento occidentale. Il fatto che Sigismondo abbia portato dalla Grecia le ossa di Gemisto Pletone per seppellirle in un sarcofago del Tempio ci fa supporre che seguisse la dottrina neoplatonica di quest'uomo enigmatico, che ha onorato da discepolo devoto con la scritta "principe dei filosofi del suo tempo".»

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Su Cannibale, nel '78, due leggende del fumetto italiano d'autore, Tanino Liberatore e Stefano Tamburini, decostruirono in "Tiamottì" la canzone d'amore per antonomasia, Ti amo di Umberto Tozzi. Oggi "Tiamottì!", undici + 1 canzoni a fumetti (appena uscito da Arcana) racconta il meglio della nuova generazione di disegnatori italiani, tra cui la "nostra" Mabel Morri. 
Mabel, cos'è "Tiamottì"?
«E' un'antologia musicale nella quale io e tanti altri bravissimi disegnatori (tra cui Alessandro Baronciani, Maurizio Ribichini, Andrea Bruno e Tanino Liberatore) interpretiamo con le nostre tavole alcune canzoni. Si va da De Andrè ai CCCP, da Tenco a Battiato, osando anche con i Marlene Kuntz e con gli Offlaga Disco Pax. Il risultato è sorprendente, c'è un mix di stili particolare, la stampa è eccellente e ben curata, e le storie provengono dal cuore, scritte e disegnate con una sensibilità unica (le mie poi sono - per la prima volta - anche a colori!)».

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Ha imperversato a lungo l'amletico dubbio sull' "essere o non essere" de Il Mulino di Amleto ma alla fine Gianluca Reggiani ha scelto di far fronte alla crisi del settimo anno e presentare la V edizione della rassegna La Nube di Oort. Un'occasione per osservare il transito del "nuovo teatro", di nuovi attori, autori, possibilità espressive. Sei spettacoli costellano i mesi di novembre e dicembre nel segno dell'eclettismo e della qualità. Le porte del Mulino si apriranno sabato 13 e domenica 14 novembre con "Il Caso Edipo - anamnesi di una tragedia", spettacolo prodotto dalla Compagnia BanyanTeatro con la regia di Gianluca Reggiani, curatore del laboratorio da cui sono emersi i protagonisti dello spettacolo che porteranno in scena un'accurata indagine per far emergere la tragedia che l'assenza di coscienza di sé provoca in noi in termini d'infelicità e patologia. Domenica 21 novembre protagonista M'Arte, una poliedrica compagnia palermitana, con "La signora che guarda negli occhi", uno spettacolo che si propone di dare voce e azione alla trappola sotterranea che pizzo e usura serrano intorno alle loro prede. Sabato 27 novembre Roberto Mercadini, brillante autore e attore cesenate, interpreterà "Gronderò oro, mi farò tempesta", un monologo impetuoso in quattro cantici che s'interroga su che cosa siano il linguaggio, la poesia.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Quella dei "Concerti della domenica", la tradizionale rassegna autunnale di musica da camera della Sagra Musicale Malatestiana, quest'anno è un'edizione speciale. Non solo per l'interesse dei programmi e la qualità indiscussa degli artisti, "ma soprattutto per la loro generosità" , come spiega il direttore Giampiero Piscaglia. "In questi tempi di emergenza finanziaria hanno aderito al mio appello, che li ha indotti ad accettare di esibirsi gratuitamente (con il solo rimborso del viaggio)". In nome del prestigio della Sagra, e dell'amore per la grande musica. Inaugurati il 14 nov. dal Bach del primo violino della Scala, Francesco Manara, i Concerti vireranno subito al contemporaneo con l'ABC Modern Trio (Avi Avital al mandolino, Lucia Bova all'arpa e Marco Cappelli alla chitarra), agli Atti domenica 21 (h.17) con composizioni di Henze, Caplet, Petrassi. Il 28 novembre il pianista Claudio Martinez eseguirà musiche di Beethoven, Bach, Janácek e Debussy.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Toccare il mondo. Letture attraverso il tempo" è il titolo della conversazione del 21 nov. di Gabriella Caramore, saggista e conduttrice di "Uomini e profeti" su Radio tre. "Leggere è un viaggio: allontanarsi da ciò che è noto verso qualcosa che da un lato attrae, ‘chiama', dall'altro persiste nella sua lontananza, nel suo enigma". Domenica 28 novembre la scrittrice e saggista Elisabetta Rasy in "Memorie di una lettrice notturna" muoverà da alcune domande connesse a quell'atto strano ed elementare che è la lettura: «Perché leggiamo? Perché amiamo certi libri e altri li detestiamo? E' necessario per amare un racconto identificarsi con un personaggio e riconoscersi nella trama? Esistono gli autori o i libri si scrivono da sé?". Auditorium Istituto Musicale Lettimi, ore 17, ingresso libero. Per info: Biblioteca Gambalunga: Tel. 0541.704486.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

La voce umana attraversa come linea di ricerca tutti gli appuntamenti di Màntica, anche quelli il cui carattere sembrerebbe squisitamente strumentale, e si sostanzia di numerosi laboratori, volti ad approfondire tecniche o a esplorare potenzialità inutilizzate. "Màntica" - dal 16 al 28 novembre - è caratterizzato da una folta proposta di seminari e di laboratori, accanto a una programmazione di musica, teatro, danza, cinema e installazioni. Il festival si svolge in sette spazi della città di Cesena e fa capo al Teatro Comandini, sede della Socìetas Raffaello Sanzio. La terza edizione del festival diretto da Chiara Guidi si impernia sulla questione del volto, annunciata dal nuovo spettacolo di Romeo Castellucci ("Sul concetto di volto nel Figlio di Dio" che parte da ‘Salvator mundi', un'opera di Antonello da Messina e che avrà vita in scena il 24, 26 e 27 novembre). Ma Màntica è anche altro: è - come spiega Chiara Guidi - un viaggio-rivelazione "sugli aspetti della voce, che si compie anche nel ‘sentire'. E' un'idea di suono che sa entrare dentro".

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

"Riminesi venuti da lontano"

Per il terzo anno il Novelli dà spazio ad artisti del nostro territorio che, dopo un cammino artistico in Italia e all'estero, propongono i loro lavori alla città. Ad aprire la rassegna la compagnia Korekanè con STALLO - studio per un'anticamera, personaggi in un luogo post mortem da cui è impossibile uscire (20 nov.). Look Left Look Right (13 dic.) è la dichiarazione di poetica di un gruppo di giovani artisti riminesi che hanno salutato mamma e piadina per dedicarsi all'arte. Martedì 21 dicembre Elena Bucci, Daniela Piccari e Francesca Airaudo in tre indelebili ritratti di Dòni in cui diversi dialetti si intrecciano tra canto, racconto e poesia. A concludere la rassegna, il 20 febbraio, "Pierrot Parisien", uno studio da Pierrot amico mio ed Esercizi di stile di Queneau, a cura di M. Depaoli, R. Naccari e S. Bruscia, regista e interprete Francesco Tonti. Per info: Tel.0541/24152. 

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

"Non è tanto importante quello che si può vedere in questa mostra, quanto quello che lo spettatore potrà vedere e riconoscere poi, nella vita di ogni giorno": così Leonardo Sonnoli, designer e creativo riminese, presenta l'esposizione che la galleria Percorsi/Arte contemporanea di Rimini gli dedica dal prossimo 6 novembre. I Poemi quotidiani, ideati con la collaborazione di Irene Bacchi, sono la rielaborazione ironica di oggetti e testi che appartengono al quotidiano di ciascuno e allo spazio pubblico in generale. Lo scontrino del supermercato, la bustina di zucchero abbandonata al bar, la gomma masticata costruiscono inattesi dialoghi sulla bellezza a cavallo tra l'astrattismo geometrico e l'informale astratto. Ad allietare il vernissage (6 nov. h.19) il dj set di Nicoletta Magalotti, alias NicoNote.

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Al via la nuova stagione teatrale riccionese firmata dalla Compagnia Fratelli di Taglia, che animerà il Teatro del Mare da novembre a maggio alternando la prosa al comico, il dialettale al jazz, la danza al musical. Con grandi nomi come Moni Ovadia, Marco Baliani, Roberto Anglisani, Silvio Castiglioni, i ragazzi di Scampia, la compagnia Punta Corsara, Ivano Marescotti e il Teatro Delle Briciole. E un importante omaggio all'attore romagnolo di Accademia Perduta che sta riscuotendo grande consenso di critica e pubblico in Italia e all'estero: Claudio Casadio. Il protagonista del film rivelazione della passata stagione - L'uomo che verrà sulla strage di Monte Sole - sarà al centro di Anime in Assolo, con alcune delle sue prove d'attore più importanti. Al Teatro del Mare il 6 novembre (ore 21.15) Casadio presenterà insieme a Daniela Piccari L'Orchetto, diretto da Marcello Chiarenza, e sabato 27 novembre Pollicino, spettacolo vincitore del Festival Momix di Kingersheim e del Biglietto d'oro Agis - ETI 2008. Cogliamo il bravo attore, che si districa fra teatro, cinema e tv, in un momento di pausa dalle prove, per chiedergli del suo lavoro e del connubio con Riccione: «L'uomo che verrà, la mia prima esperienza cinematografica, mi ha dato modo di interpretare un ruolo molto forte e impegnativo. 

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Presentato in anteprima a Lucca "Comics and Games" il 29 ottobre, è in uscita per Coconino Press "La vera storia di Laura Canepa", l'ultima graphic novel di Giacomo Nanni. Che così si raccontava a Chiamami Città nel giugno 2009, in occasione del secondo volume delle sue "Cronachette", vite raccontate... ad altezza di gatto. «Sono nato a Rimini, ho iniziato a pubblicare storie a fumetti su Black, una rivista diretta da Igort. Nel frattempo ho fondato assieme ad altri autori una rivista, "Canicola", premiata al festival internazionale di Angoulême. Ho pubblicato tre libri per Coconino Press, usciranno in Francia per l'editore Cornelius.»

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 15 al 23 novembre a Ravenna la Societas Raffaello Sanzio organizza la prima edizione del Festival "Màntica. Esercizi di voce umana", per esplorare la voce, strumento originario del teatro e "mezzo di divinazione" - è questo che màntica significa - e raccontarne l'apertura ad infinite possibilità. A partire dal cammino intorno alla vocalità umana che Chiara Guidi segue da anni, attraverso gli spettacoli della Raffaello Sanzio e lavori di altri artisti, una serie di appuntamenti da non perdere, con "la struttura di un festival, la forma di un'accademia che offre corsi differenti di pratica vocale. La sua caratteristica è l'esercizio, la prova, l'agire e la sospensione del discorrere". Tra spettacoli, concerti, dj set, performance, voci "esemplari" e seminari con i "maestri della voce". Info e prenotazioni: tel. 0547 25566 - e-mail info@raffaellosanzio.org - www.raffaellosanzio.org

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Appunti per un paesaggio" è la lettura a tre voci di e con Isabella Bordoni, Michele Marziani e Paolo Vachino che chiuderà AmbienteFestival, il 7 novembre alle 19, nella Sala dell'Arengo. «Il contesto del Festival» racconta Isabella, «ci è sembrato giusto per proporre un evento specifico dove la narrazione scritta di Michele incontra i ritmi vocali di Paolo Vachino e il mio, e il gesto grafico di Gianluca Costantini, che esprime la dinamica visiva, detta o implicita, in cui Michele ci introduce nelle sue narrazioni. A questi segni si aggiunge - grazie alla collaborazione con Caterina Boldrini, Jonathan Benatti e Federico Mecozzi del "Trio dell'Istituto Musicale Lettimi" - quello sonoro, altro elemento dominante nella sua descrizione del paesaggio, dove è anche racconto di una storia sociale».

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Il cordone ombelicale (o il filo d'Arianna) che lega insieme le esposizioni di Rimini e San Marino e che crea un ponte immaginario tra Castel Sismondo e Palazzo Sums trova la sua cifra essenziale nella parola "impressionismo". Un termine di conio spregiativo che si è preso nel tempo la sua bella rivincita sulle proprie non nobili origini, divenendo una parola incantatoria che, al solo esporla su un cartellone o su una brochure, attira verso di sé frotte di visitatori. La pietra scartata dai critici ottocenteschi si è trasformata in un fenomeno di massa, in un oggetto del desiderio visivo popolare. Ma "impressionismo" è, in vero, un termine che s'intende in molti modi e che calza stretto ai novanta dipinti esposti al Castello Malatestiano e ai trenta che si possono contemplare in Repubblica. Non solo perché a Rimini si esibisce l'antico scontro tra gli accademici del Salon parigino e i novatori della pittura (il cui fascino si prolunga in terra sammarinese), ma anche in quanto tra questi ultimi si dovrebbero operare sottili distinzioni tra pre, post e impressionisti propriamente detti, simbolisti (Gauguin), fauves e grandi solitari (Van Gogh, Cézanne).

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Pensare teatro è mettersi in viaggio. Quello in progress dell'Accademia della Follia, nata a Rimini nel 1992 e diretta da Claudio Misculin, è un progetto che condurrà lo spettacolo "Stravaganza" fino in Brasile, col contributo della Provincia di Rimini. Quaranta affollatissime repliche ad oggi in Italia, altre dodici previste prima di partire. Uno spettacolo che comincia da lontano, da un Cavallo azzurro che e-rompeva dalle mura del Manicomio di Trieste portandosi dietro/dentro infermieri, medici, ricoverati. "Nella vita reale - scrive il filosofo/psichiatra Michel Benasayag - sono ormai passati 30 anni dal gesto eroico di Marco Cavallo, oggi l'Accademia della Follia continua a perpetuare il suo ricordo". Una formidabile "macchina" teatrale, diretta verso un paese con cui Franco Basaglia, padre fondatore della rivoluzionaria legge 180 per la chiusura dei manicomi, aveva stretto una fitta rete di rapporti. Dove l'Accademia della Follia torna a tessere storie comuni, a creare percorsi. Col viatico di altri due incontri, quello con la scrittrice Dacia Maraini, che l'anno scorso ha affidato questo suo testo teatrale sulla follia per la prima volta a una compagnia di "matt-attori", e quello con Benasayag: "Il compito di Marco Cavallo non è ancora terminato. La nuova sofferenza psichica dei contemporanei, infatti, è enorme, l'impossibilità in cui ci troviamo ad agire nel mondo e per il mondo si manifesta nella tristezza della nostra epoca". 

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

A novembre si riaccendono le luci sulle stagioni teatrali. Al traguardo dei 15 anni, il Teatro della Regina di Cattolica propone una stagione - curata da ERT Emilia Romagna - che coniuga qualità e gradimento. Dà il via Immanuel Kant di Thomas Bernhard (20 nov.), mai portato in scena in Italia, diretto da Alessandro Gassman (che tornerà a marzo con Roman e il suo cucciolo), per proseguire con la danza atletica dei Kataklò (Love Machines, 14 e 15 dic.) e l'Antigone di Anouilh (18 e 19 gen. 2011) con la grande Mascia Musy. La "umile versione pop" del celeberrimo Mistero Buffo di Dario Fo è la proposta di Paolo Rossi (9 e 10 feb.), Arturo Cirillo dirige l'Otello di Shakespeare (22 e 23 feb.). Nomi molto amati nella sezione comica: Alessandro Bergonzoni con un nuovo spettacolo il 30 nov., i Personaggi di Antonio Albanese (17 dic.), il Gian Burrasca con Elio in prestito da X Factor e diretto dalla Wertmuller (5 feb.). Spazio alla danza con Il Lago dei Cigni del Balletto del Teatro dell'Opera della Macedonia (3 dic.), il carismatico Kledi con Non solo bolero (13 gen.) e le atmosfere sensuali del tango di Adrian Aragon (2 feb.). Non mancano l'operetta, col sempreverde Corrado Abbati in Hello Dolly! (19 mar.) e, in sodalizio con l'Associazione Praeludium, la musica lirica con La Traviata (8 dic.), il Don Giovanni (29 gen.) e Il Barbiere di Siviglia (26 mar.). 

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

C'è un cambiamento epocale in atto nell'idea stessa di libro, di cui cominciano ad accorgersi Fiere e Mercati. Che si prepara da decenni, e che ciò nonostante ci sorprende. Causando reazioni scomposte e letture superficiali. Chiediamo all'editore Mario Guaraldi - "e-ditor" scrive J.L. Nancy, "è colui che porta alla luce" - appena tornato da un viaggio negli States dove si è confrontato con i "guru" di colossi come Amazon, un'anteprima di cosa aspetta noi cartacei lettori nell'era digitale prossima ventura. «C'è un segmento di mercato nascente, frutto di un lungo lavoro sotterraneo, quasi di una gestazione», ci anticipa Guaraldi. «Quella che paventiamo è una situazione che è già avvenuta, che reca a sua volta in grembo quella che avverrà. Ecco: rispetto all'editoria, in America adesso si percepisce un nuovo "stato nascente", in cui questo "immaginare che cosa avverrà" significa l'opposto di quello che sta succedendo da noi adesso, dove i grandi gruppi sorpresi da questo "qualcosa che non sanno bene cos'è" stanno correndo dietro alla rivoluzione senza capire.»

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

L'inaugurazione ufficiale di "Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon" e "Caravaggio e altri pittori del Seicento" è in calendario per venerdì 22 ottobre a Rimini al Palazzo dell'Arengo - ore 17.30 -, con due preview, il 20 per la stampa e il 21 per le scuole della Città, ma da mesi la macchina organizzativa di Linea d'Ombra è in moto, e sono già 27.500 le prenotazioni giunte al call center. A Rimini sabato 23 le mostre resteranno aperte dalle 9 del mattino alle 2 di notte - con biglietto d'ingresso ridotto a 8 euro - e dalle 17 a mezzanotte il cortile di Castel Sismondo ospiterà alcuni momenti di spettacolo, dalla presentazione dell'ultimo libro di Antonio Caprarica, "C'era una volta in Italia", all'esibizione del quartetto Desueto con Andrea Mingardi, con buffet dalle 20.00. A seguire, una conversazione del curatore Marco Goldin, viatico per la visita, e l'omaggio al poeta viserbese Elio Pagliarani. Si proseguirà con "Anima Mundi", concerto di Tosca (20.30), "Baudelaire, Verlaine, Rimbaud", un reading di Gilberto Colla (21.45), per finire con Antonella Ruggiero nello spettacolo "Tra due guerre".

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Occhio, cuore e soggetto: sono fotografie alla "National Geographic" quelle che il riminese Daniele Bagnaresi espone all'osteria "Angolo divino" di Borgo San Giuliano, a Rimini. Il giorno del taglio del nastro, ci ha spiegato il progetto.
Colori e visi dai tratti lontani: dove siamo?
"La mostra è frutto di un viaggio che ho compiuto nel 2009. Ho raggruppato per la maggior parte ritratti, che raccontano in un baleno, attraverso fisiognomica ed espressioni, le vite degli abitanti di un villaggio remoto in Bangladesh".
Perché si è recato lì?
"Ho fatto il Servizio Civile Nazionale all'Estero. Sono stato ospitato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. Prima di partire ho comperato una macchina fotografica digitale reflex e ho scattato".

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Gli anni meravigliosi sono la cronaca di una contesa: Impressionismo contro Salon. La guerra per la bellezza, scandita in novanta dipinti provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, scoppiò un secolo e mezzo fa tra i maestri dell’accademia francese e il nascente impressionismo dei giovani ammaliati da Corot e Manet. Una nuova< /span>querelle tra gli antichi e i moderni: da una parte i figli di un magistero neoclassicista secolare che va da Poussin a David ma che trova in Reni e ancor prima in Raffaello le sue ragioni antiche, i suoi araldi di perfezione e dall’altra i pittori nuovi, gli sperimentatori della materia e della luce, i cantori di una Parigi non idealizzata ma febbricitante di vita, gioia e sofferenza. A niente di meno che a questo scontro ci si attende di assistere alla mostra principale che Linea d’Ombra allestirà a Castel Sismondo (23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011). E forse il grande pubblico, a cui questo tipo di esposizioni si rivolge, e che venera l’impressionismo in quanto tale, avrà l’occasione di nutrirsi di visioni altre e inattese: si pensi solo ai dipinti elegantissimi di quel William Adolphe Bouguereau che, come già i preraffaelliti o Waterhouse, aveva intriso di struggente melanconia il canone classico, facendo rabbrividire i suoi corpi (persino quelli sacri) di una sensualità sottile e perturbante. Anche i non impressionisti avranno finalmente una chance de revanche. Riproponendoci nuove opere di maestri già contemplati durante la mostra scorsa (da Rembrandt a Picasso), Marco Goldin intende costruire però un progetto più ambizioso di una semplice raccolta di autori rinomati, allestendo davanti ai visitatori una piacevole, illustratissima pagina da manuale di storia dell’arte. Le tre sezioni sono dedicate, non a caso, al lessico elementare della pittura: figura umana, natura morta, paesaggio.

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Maturo Antonio

Le Giornate di studio del Centro Pio Manzù sono arrivate alla XXXVI edizione, trentasei occasioni offerte e trainate dall'infaticabile G.F. "Evinrude" Dasi, alla nostra città per riflettere e discutere su tematiche concrete. 
Le Giornate si terranno al Teatro Novelli il 15/16/17 ottobre e si presentano con un titolo icastico: Challenge 21. Titolo che potremmo tradurre con: "sfide del XXI secolo". Il sottotitolo è chiaro: L'umanità tra bisogni ed incertezze. Ritrovare ragioni, condividere valori, esprimere futuro. 
Alla luce di questa cornice teorica si svilupperanno una serie di workshop partecipati da autorevolissimi studiosi, dinamici decisori, uomini e donne che incidono sulla realtà. Qui si parlerà di ecosfide; demografia asimmetrica (invecchiamento della popolazione e movimenti migratori); equilibri geopolitici; sviluppo globale nella visione femminile; trasformazione dell'economia e delle forme di produzione dei beni.

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 6 al 27 ottobre il mercoledì alla Biblioteca Gambalunga - sezione Ragazzi è dedicato alla Biblioterapia per bambini e bambini, un ciclo di letture in biblioteca. Il 6 ottobre "Prometeo e il fuoco" - il mito raccontato da Emanuela Serri (da 6 a 10 anni). Mercoledì 13 ottobre lettura dei racconti "Con Sara in biblioteca" a cura di Lia Finato (da 2 a 5 anni). Il 20 ottobre è dedicato alle mamme e ai bambini con "La mamma va a scuola. I racconti di Penelope" - le storie di Maura Del Chierico. Il 27 ottobre doppio appuntamento, a cura dei lettori volontari: "Storie per ridere" alle 16.30 per bambini da 3 a 5 anni, e alle 17.15 per bambini da 6 a 8 anni. Orario: 16.30. Ingresso: gratuito Info: 0541/704486 www.bibliotecagambalunga.it

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Nato sette anni fa, il festival "Le voci dell'anima" continua, pur fra tante difficoltà, il suo percorso articolato in tre sezioni: spettacoli (selezionati in seguito al bando di concorso), produzione (Anime rubate è la nuova produzione che Teatro della Centena e Res Extensa presenteranno in anteprima nazionale il 29 ottobre) e laboratori (il primo si terrà al teatro Dimora di Mondaino dal 15 al 19 ottobre e sarà curato dalla compagnia Ricci&Forte, il secondo sarà condotto da Valeria Orani e avrà luogo nella Casa del Teatro e della Danza di Viserba dal 22 al 24 ottobre).
Un piccolo festival che è cresciuto su territorio nazionale e che conferma il suo ruolo di osservatorio teatrale e di terreno di confronto tra realtà geograficamente distanti ma accomunate dall'interesse per la ricerca di forme espressive che oltrepassino il limite intrinseco delle mode e dei dettami correnti. Il Festival si impone come una necessaria risposta alla sempre crescente monopolizzazione ideologica degli spazi culturali, responsabile non solo del progressivo restringimento degli orizzonti teatrali ma anche e soprattutto di un cronico depauperamento del linguaggio teatrale stesso, sempre più uniformato e globalizzato nel segno di una pretesa modernità.

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 9 ottobre alle ore 16.00 Giorgio Marini, Ambasciatore d'Italia a San Marino, inaugurerà nei saloni dell'Ambasciata la mostra "Rosso in sottovoce" del Maestro Fernando Gualtieri. L'occasione per ammirare le ultime opere dell'artista italo-francese, un omaggio a un poeta del pennello capace di rendere il visibile e l'invisibile, e che potrebbe intitolarsi: "Bellezza al crepuscolo". Nella sua piena maturità artistica, infatti, il "trompe l'oeil poetico" caratteristico del pittore, ben rappresentato in "Lo splendore del reale" - la raccolta antologica custodita a Talamello - si apre a un'atmosfera calda e segreta, assecondata dal colore dominante: il rosso. La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo 2011, previo appuntamento, telefonando all'Ambasciata d'Italia a San Marino. Per info: 0549 991146, viale A. Onofri 117, San Marino.

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Con la XXXVII edizione di ‘Ravenna Jazz', organizzata dal Jazz Network e ospitata, come di consueto, al Teatro Alighieri dall'8 al 10 ottobre, ritorna il grande jazz con tre serate di massimo rilievo. Ma veniamo subito al programma. La serata di apertura, venerdì 8, sarà dedicata a Django Reinhardt, il geniale chitarrista di origine gitana di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. A rendere omaggio all'inventore del gipsy jazz saranno il Manomanouche Quintet e, a seguire, l'olandese Trio Rosenberg a cui si affiancheranno il violinista rumeno Florin Niculescu, considerato erede legittimo del grande Stéphane Grappelli, e il fisarmonicista Marcel Azzola. Sabato 9 e domenica 10 avranno come protagonista Stefano Bollani. Il pianista milanese, ma toscano di adozione, la cui popolarità ha da tempo valicato i confini del jazz, si esibirà in quattro contesti differenti, offrendo un significativo spaccato della propria personalità artistica.

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Piccole Donne" di Louisa May Alcott è correo due volte di "Piccole donne rompono", l'ultimo libro di Lia Celi, appena uscito da Feltrinelli. Per aver dato l'assist del titolo e perché una famiglia "plurale" era una delle aspirazioni della scrittrice da cucciola. I quattro figli di Lia Celi oggi incarnano un desiderio e un'incessante commedia umana da cui nasce il "Diario di una mamma imperfetta", rubrica tra le più lette e amate di "Insieme". Da cui questo libro. «Non è stata un'idea mia», si schermisce la Celi, «ma una proposta dell'editore. Mi fanno un po' specie i giornalisti che fanno libri "riciclando" quello che hanno scritto...»

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il 9 ottobre, in occasione della "Giornata del Contemporaneo" la Galleria Percorsi/Arte Contemporanea propone alla città un intervento in tre movimenti, dal nome godardiano di "Alphaville". Presso la Galleria, in via Serpieri 17, l'inaugurazione della mostra "Citycolor" darà l'occasione all'autore dei dipinti esposti, Antonio Marchetti, di leggere alcuni dei suoi aforismi dedicati a Flaiano (ore 18). Mentre nel centro storico tra via Garibaldi, animata da una colonna sonora a cura di Roberto Paci Dalò ("Radio Garibaldi", dalle 10) e le vetrine della boutique Luisa, ibridate dai "Poemi quotidiani" di Leonardo Sonnoli, costruiti con i titoli delle locandine dei giornali riminesi, si tesserà una riflessione sullo spazio/tempo urbano inusuale e stimolante. Info: Galleria Percorsi, Tel. 0541/50510 - www.percorsiestravaganti.it

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Cento metri per 27 piani, tre anni di costruzione, dal ‘57 al '60, su progetto di Raoul Puhali. Uno specchio delle metamorfosi di Rimini dagli anni '60 ad oggi. Semplicità euclidea nella forma, microcosmo complesso nella sostanza. Difficile definire il Grattacielo di Rimini, ombelico della città, che il 3 ottobre invita alla festa per i suoi cinquant'anni. «Speriamo di rilanciarne una nuova identità», ci racconta Claudio Cardelli, viaggiatore e musicista. «Sta diventando una realtà sempre più creativa, ma Rimini è rimasta a un'immagine antica.» «E' come se in lui simbolicamente si aggrumassero tensioni, idee, immaginari della città», rimanda il regista Marco Bertozzi, che sta da tempo tessendo immagini e cogliendo fotogrammi di vita per un film sul Grattacielo. «Un viluppo di antinomie, come quella tra tradizione e modernità, sviluppo e decadenza. E' un luogo che nasce come "esclusivo" negli anni del miracolo economico, e negli anni '70 e '80 attraversa un'epoca di degrado, percepito come insicuro, abitato da gente strana, inquietante. 

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Il teatro è uno specchio della vita. Uno specchio molto limpido". La citazione di Peter Brook in esergo alla nuova stagione del Novelli ne manifesta l'anima: un teatro che vuol essere specchio della città, e del singolo spettatore. Specchio della città per la volontà di portare avanti, anche in tempi di crisi, uno spazio culturale che ne arricchisca la civiltà, e strumento di riflessione, di conoscenza di sé per uno spettatore in ascolto. Fil rouge di quest'anno la contaminazione tra linguaggi teatrali e cinematografici, un crossover che crea nuove possibilità espressive, senza abdicare allo specifico teatrale. La consueta e collaudata struttura in tre turni d'abbonamento, volti a soddisfare domande differenti e premiati da un pubblico trasversale, dà conto del tanto che offre la scena teatrale d'oggi, vagliato con sapiente attenzione alla qualità. Così nel turno A.B.C. i "classici" e i "nomi" di richiamo sono nel segno di proposte teatrali non convenzionali. Dalla "Bisbetica domata" con Vanessa Gravina, che apre la stagione, al "Dona Flor e i suoi due mariti" con l'esordio in teatro di Caterina Murino, al metaforico "Malato immaginario" di Gabriele Lavia, al cinefilo "L'inganno-Sleuth" con Glauco Mauri.

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La biblioteca Gambalunga dal 17 ottobre torna a proporre il ciclo di conversazioni "Biblioterapia: come curarsi (o ammalarsi) coi libri", la "diagnosi e terapia letteraria" che la "casa dei lettori", con la collaborazione dell'Istituto Musicale G. Lettimi, dedica al libro come "farmaco". Cura e veleno, in senso etimologico: entrambi gli aspetti saranno, a rigor di titolo, presentati dagli ospiti. Due quest'anno le novità: gli incontri si terranno nella sala del ‘700 della Gambalunga e all'Auditorium del Lettimi (dalle 17), e alle conversazioni (su iscrizione) si alterneranno due letture "ad alta voce", a ingresso libero. Mariangela Gualtieri, poetica voce del Teatro Valdoca, suggerirà il 24 ottobre come "mantenere il passo conquistato", mentre il reading dell'attrice (e scrittrice) Patrizia Zappa Mulas evocherà "Il messaggero. Un narratore senza nome", il 14 nov. Sarà lo scrittore (e critico) Emanuele Trevi a inaugurare, il 17 ottobre alla Gambalunga, il ciclo di conversazioni, inoculando "I veleni del romanzo", mentre l'enigmista e scrittore Stefano Bartezzaghi il 31 chiamerà in campo i "Lettori giocatori". Si passa all'Auditorium del Lettimi il 7 novembre, dove il letteratissimo Michele Mari immunizzerà dalla "Letteratura come infezione", seguito dall'invito al viaggio della saggista Gabriella Caramore: "Toccare il mondo.

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

La mancanza di un obiettivo comune è ormai un tratto caratteristico della società odierna: ognuno pensa per sé, pensa ad arrivare, al successo e così sia, frammentando e disperdendo il senso della comunità. "L'Epoca delle passioni tristi", rassegna filosofica promossa dalla Biblioteca di Misano Adriatico, parla di questo e di paura, d'inquietudine, di desideri perduti. L'8 ottobre apre Salvatore Natoli, con "Tristitia est ipsa cupiditas, genesi della tristezza", il 15 sarà il turno di Carlo Sini con "Lifting, la passione della giovinezza", a seguire il 22 Pierluigi Celli e lo scrittore-regista Edoardo Nesi, "Passioni fuori corso, per un pensiero affettuoso". Romano Màdera il 29 ott. parlerà de "Il desiderio perduto e la stagnazione psichica", mentre l'"Ira, passione furiosa" è il tema di Remo Bodei, filosofo e professore alla Normale di Pisa (5 nov.).

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Lo scorso giugno la decisione sembrava risoluta: i tre fondatori del Mulino di Amleto, Gianluca Reggiani, Daniela Lupparelli e Riccardo Maneglia paventavano e annunciavano la chiusura dello spazio. I motivi erano seri: la grave crisi economica e la mancanza di supporto da parte delle istituzioni rendevano insostenibili i costi delle attività e della gestione del teatro. Ma con l'autunno le prospettive sembrano cambiate. L'incubo "Mulino for sale" sembra dissolversi nella più rosea prospettiva di una nuova stagione teatrale. A farci luce sui mutati risvolti è Gianluca Reggiani.
Cos'è cambiato da giugno?
«Dal punto di vista economico nulla. Ma non ne potevo più di incontrare persone che mi dicevano che l'esperienza del Mulino doveva continuare. C'è stata una tale dimostrazione d'affetto e di solidarietà che ho avuto davvero un momento di grande crisi». 

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

In quest'epoca di veloce consumo di parole e immagini, può ancora succedere che un libro viva più d'una vita, e che esca dalle pagine per completare il suo racconto. "Il Gambero nero" del fotografo Davide Dutto e del "nostro" Michele Marziani - diario in parole, immagini e ricette di un anno vissuto coi reclusi delle carceri di Fossano - pubblicato nel 2005 da DeriveApprodi e da allora esaurito - è stato appena riedito dalla Cibele editrice, nuova e vitale realtà editoriale. Da quell'esperienza di condivisione di sapori e storie di vita in gabbia, che liberava per un'umanità segregata e marginale un'identità possibile nel legame con la propria cultura del cibo, le problematiche carcerarie non sono cambiate. Anzi. E questa è un'altra delle motivazioni di questa riedizione: parte del ricavato del libro sosterrà "Sapori reclusi", l'associazione fondata da Dutto a partire dal suo lavoro nelle carceri piemontesi, dove i sapori sono la chiave per penetrare dietro i muri, che siano quelli di una cella o dell'intimità delle persone, per testimoniare una comune appartenenza al di là di stereotipi e preconcetti. La nuova edizione de "Il Gambero nero", con un'introduzione inedita di Michele Marziani, è disponibile online su www.cibele.it.

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Mentre vicende di cronaca e rotocalchi ripropongono senza pudore i soliti luoghi comuni su Rimini e i riminesi, gioverebbe consolarci con qualcosa che da noi non ci si aspetta, come certe dinamiche nella domanda di spettacolo: succede che da noi c'è un gap di meno 15/20% nei concerti pop-rock rispetto ai territori limitrofi emiliano-marchigiano-romagnoli (chiedere per credere ai promoter locali) e una media da metropoli per la musica sinfonica (non la lirica, si badi o il teatro musicale, ma proprio la forma-sonata di settecentesca memoria!). Sono dinamiche solo tendenziali, intendiamoci, ma ci chiedono di guardare ogni tanto oltre le ovvietà, per scovare qualche salutare sorgente sulfurea che certa pigrizia mentale ci nasconde. Qui non abbiamo Festspielhaus da esibire, e la grossa affluenza ai concerti ha un valore ancora più pregiato. Nell'imperante riproducibilità virtuale di tutto, per non dire della condivisione in streaming di ogni genere di musica, non è per niente ovvio portare il pubblico ad ascoltare musica dal vivo. Ci dev'essere qualcosa che motivi a uscir di casa e varcare la fatidica soglia delle performing arts. Quel qualcosa sono le aspettative di un'interpretazione che valga il prezzo del biglietto, memorabile se possibile, comunque non scontata, fuori dalla ripetitività spesso piatta della miriade di incisioni in circolazione: la chiave in questo caso non è la star sul palco, quanto l'abbinamento appropriato di determinati esecutori a un repertorio, da cui aspettarsi esplorazioni e suggestioni ancora inedite.

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Nel 1984 fu la Francia a organizzare per la prima volta la "Giornata porte aperte dei monumenti" con l'idea di permettere al grande pubblico di visitare gratuitamente siti e monumenti, soprattutto quelli abitualmente chiusi. L'anno successivo il ministro della cultura francese propose di attribuire a questa iniziativa una dimensione europea e molti paesi misero in atto analoghe manifestazioni. Il Consiglio d'Europa coordinò poi le diverse attività, allo scopo di rafforzarne la coesione e la dimensione internazionale, fino al 1991, quando istituì ufficialmente le "Giornate Europee del Patrimonio", cui l'Italia aderì nel 1995. Giunto dunque al suo venticinquesimo anno di vita, l'evento coinvolge per due giorni (25 e 26 settembre) anche la Romagna che si trasformerà in un grande teatro aperto a tutti, dove tanti palcoscenici sparsi in ogni angolo metteranno in scena la bellezza, il paesaggio, la storia, la cultura: una festa aperta a residenti e turisti, che si traduce in oltre 200 iniziative gratuite capaci, da un lato, di affermare e consolidare le singole caratteristiche territoriali e di sottolineare, dall'altro, l'appartenenza culturale al patrimonio di quell'Italia che il mondo indica come il "tesoro d'Europa".

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Un intellettuale "del Novecento" singolare ma emblematico, che aveva scelto la solitudine e la "periferia" come luoghi del cuore, ma con la capacità di costruire ampie relazioni politiche e intellettuali, di misurarsi con le idee e i problemi centrali del suo e nostro tempo.» Così Oriana Maroni, curatrice del volume "Per Liliano Faenza, i libri, la vita, l'opera di un intellettuale in provincia" (Guaraldi), ci racconta questa figura centrale nella cultura di Rimini, tra i primi collaboratori di Chiamami Città. Il libro, alla cui pubblicazione hanno collaborato la Biblioteca Gambalunga e la Biblioteca Battarra di Coriano, sarà presentato sabato 18 settembre alle 17 presso il Museo della Città, con un'introduzione di Sergio Zavoli.
Oriana, come è nato questo progetto?
«A due anni dalla morte di Liliano Faenza, l'Istituto storico della Resistenza gli rende omaggio pubblicando due saggi inediti: Intellettuali, giornali e politica a Rimini nell'immediato dopoguerra, dedicato agli anni della Ricostruzione, con l'Introduzione di Sergio Zavoli, e Riminese in agonia?

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Più che i numeri, parlano le foto. E quelle di Moby Cult 2010 sono inequivocabili: c'è stato il solito pienone; si parla di circa 15.000 persone che hanno deciso di passare le loro serate ad ascoltare ospiti come Jeffery Deaver, Riccardo Fogli, Giampaolo Pansa o Marco Travaglio, che ha vinto l' "applausometro" con un numero spropositato di persone, assiepate ovunque. Non stupisce però, sono ospiti di forte richiamo e l'invasione di pubblico è normale. Però Moby Cult è anche una serata a Santarcangelo con Igor Sibaldi, sotto un temporale estivo di quelli grossi, ma senza fuggi fuggi generale: trasferitisi sotto i portici, sono tutti rimasti ad ascoltare lo studioso milanese.

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Dall'affermazione di Schwartzenberg (L'etat spectacle, '77) che l'Italia "figura tra i paesi nella cui vita politica pare più povera la componente spettacolare" come si arriva al "doppio caso Veronica", che sancisce il principio che l'uomo politico deve rispondere del proprio privato "sulla scena" dei media? La risposta non può prescindere da un rigoroso percorso di analisi delle trasformazioni del nostro paese negli ultimi trent'anni, dalla metamorfosi dei rapporti tra sfera pubblica e privata alla "spettacolarizzazione" del vissuto individuale e collettivo. La prima ricostruzione storica è quella che compie Anna Tonelli nel suo saggio "Stato spettacolo. Pubblico e privato dagli anni '80 ad oggi" (Bruno Mondadori), pubblicato recentemente. Professore associato di Storia contemporanea all'università degli studi di Urbino, Anna Tonelli nelle sue pubblicazioni si è occupata di temi di storia politica e sociale, con particolare riferimento alla cultura popolare, alla storia della mentalità e del costume, al rapporto fra politica e società nell'Italia contemporanea

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Sei minuti, all'incirca. E' la vita di "PentragramMare", la videoinstallazione che il fotografo bellariese Silvio Canini proporrà al SI Fest, il festival in programma a Savignano sul Rubicone dal 10 al 12 settembre. Un lavoro che Matteo Toccaceli ha così descritto: «Divertente cortometraggio che, come suggerito dal titolo, gioca sul rapporto che intercorre tra cinema e musica. La struttura è composta da un piano sequenza lineare che riprende il mare come un foglio bianco in cui i riflessi di luce somigliano a delle note segnate in un pentagramma. Le persone e le altre figure che si vedono nello scorrere del film appaiono come altri segni appartenenti a una frase musicale. Il film trasmette l'amore che il regista sente per il mare, e lo fa in modo originale e innovativo». L'installazione troverà vita nella sezione Off del SiFest. «Lo proporrò al fiume, quasi a voler portare il mare verso la terra, in un percorso inverso rispetto al ‘divenire' naturale», aggiunge Silvio Canini. Che a settembre parteciperà - con altri fotografi - a una mostra sul fashion a San Pietroburgo. «Saranno cinque scatti - racconta -, ‘fermati' a New York, che parlano della quotidianità attraverso la moda. (Tra le immagini, una ragazza che scende da una scalinata, mentre i passanti, piccoli, proseguono nel loro tran tran abituale, ndr). 

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Dopo l'esibizione dell'Ensemble Seicentonovecento dedicata ad A. Draghi (Chiesa di Santa Rita, 16 sett., ore 21) e la maratona pianistica del 18 settembre, con Francesco Libetta impegnato nell'esecuzione dei virtuosistici "Studi sugli Studi di Chopin" del compositore Leopold Godowsky (teatro degli Atti, dalle ore 20), nell'ambito dei Progetti collaterali prosegue il lavoro che la Sagra Musicale Malatestiana dedica alla riscoperta di musicisti riminesi, iniziato nel 2008 con Angelo Berardi e proseguito nel 2009 con Antonio Draghi. Quest'anno il progetto inedito Canticum Cordis Note di musica medicinale, affidato a Elena Sartori alla guida del Melodi Cantores Ensemble e del Coro Musicaficta, riporterà alla luce i lavori di Benedetto Magni (1674 - 1737) e dei suoi allievi ravennati e riminesi del Fondo Gaspari dell'Archiginnasio di Bologna. Nei mottetti seicenteschi di ambiente romagnolo sono significativamente numerosi quelli che presentano immagini ricorrenti di malattia, cura e guarigione e inediti rimandi al mondo della medicina.

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"In piedi, un passo dopo l'altro: percezioni in movimento" è il laboratorio condotto da Renata Molinari e Paola Bigatto dal 16 al 19 settembre all'Arboreto di Mondaino. A dieci anni da "Passi, laboratorio di drammaturgia itinerante" lungo la via Francigena, cammino di pellegrini che si riattivava attraverso la scrittura e il racconto, Renata Molinari, scrittrice, drammaturga e docente teatrale, e l'attrice Paola Bigatto tornano a lavorare sulla postura percettiva, con sette "movimenti" ritmati nello spazio, nel mettersi in relazione e nelle architetture dei testi. Parlando con Renata Molinari, dramaturg di Thierry Salmon, i cui scritti contagiano col senso vivo del "fare" teatro, viene da porle domande ultime. Ma lei, maestra del peso e valore delle parole, richiama al qui e ora, al fare di questo laboratorio.

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Al XIV Festivaletteratura di Mantova, padre di tutti i Festival italiani della cultura, c'è un po' di Rimini. Leonardo Sonnoli, graphic designer tra i più quotati a livello internazionale, che qui vive e lavora, ne ha ideato le cartoline promozionali e il 10 settembre, conversando con Stefano Salis de Il Sole 24 ore, racconterà le "Conseguenze" della lettura: un nutrimento per l'ispirazione di chi si occupa di grafica e comunicazione visiva. 
Leonardo, com'è che un graphic designer viene invitato a parlare di letteratura? 
«Perchè la comunicazione visiva è anche narrazione; perchè la letteratura ha bisogno di essere tradotta visivamente e fisicamente in un libro e perchè questa traduzione è spesso interpretazione e dunque aggiunge significato al contenuto.»

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Moby Cult negli ultimi anni è uscita dal consueto ritrovo sul molo di Rimini proponendo alcuni incontri anche in Piazza Molari, a Santarcangelo, e in piazzetta San Martino a Riccione (e non azzardatevi a chiamarle "location", vi verremmo a cercare). Diamo i numeri: circa 1500 presenze in 7 incontri; niente male, trattandosi di libri e considerando che ogni italiano ne legge uno l'anno (e fanno media anche i librai, con 2-3 libri a settimana). Ma qui, più che i libri presentati, incide anche la notorietà dell'autore: l'ex PM Luigi De Magistris, il cantautore Riccardo Fogli e il mago di "Striscia la Notizia" Antonio Casanova non sono certo noti per essere romanzieri. Diverso il discorso per il teologo Igor Sibaldi (quasi 30 pubblicazioni dal 1988 a oggi), salito sul palco santarcangiolese di Moby Cult, come la psicologa Vera Slepoj. Manola Lazzarini, factotum di Moby Cult, commenta così: "Allargare la rassegna ad altri comuni è nel nostro DNA: è stato così sin dalla prima rassegna d'incontri con l'autore organizzata da mio padre vent'anni fa, e anche quest'anno è risultata vincente. 

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Dopo Percuotere la Mente e BWV-Bach, la Sagra Malatestiana entra nel vivo. Il poliedrico regista Denis Krief affronta una sfida drammaturgica densa di intrecci, con la prima esecuzione in forma scenica del "Canto d'amore e morte dell'alfiere Christoph Rilke" (31 agosto-1 settembre), continuando nel percorso inedito intrapreso cinque anni fa con il Diario di uno scomparso di Janacek, continuato con La Bellezza ravveduta di Handel, l'oratorio Water Passion di Tan Dun e i Kafka Fragmente di Gyorgy Kurtag. A Giampiero Piscaglia, direttore Musica, Teatro, Eventi del Comune di Rimini, chiediamo una guida all'ascolto. «Il "Canto d'amore e morte" - ci spiega - raccoglie in un solo spettacolo la musica che Viktor Ullmann e Frank Martin hanno dedicato durante il secondo conflitto mondiale a un celebre testo di R. M. Rilke, trasfigurazione del destino di un antenato del poeta, partito per la guerra nel 1666 come giovane alfiere e disperso in Ungheria. Senza sapere l'uno dell'altro, i due compositori hanno visto nell'opera di Rilke un'amara profezia delle speranze e degli orrori del ventesimo secolo. Al pianoforte, Francesco Libetta, mezzosoprano Brigitte Ravenel e voce recitante Hans Fleischmann.»

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

Scrive tale Lara382 nel suo blog: “La caratteristica della gnorgna 
è il misto di malinconia,
 noia, svogliatezza.. ma con la
voglia di fare qualcosa,
 per cambiare uno stato d'animo negativo..
 peggio dei bambini capricciosi 
che spesso fanno quella lagna che dura ore. .
e le mamme li cambiano,
 gli danno il ciuccio, 
cantano le canzoncine,
 girano per casa ballando con loro in braccio,
 diventano matte per farli smettere
 quella gnola che fanno! 
Ecco lagnola è la manifestazione della Gnorgna!”

Dunque la gnorgna sarebbe la versione romagnola dello spleen, o ennui, o saudade che dir si voglia secondo i luoghi e le epoche.

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 23 al 29 agosto al Teatro Malatesta di Montefiore Conca torna la manifestazione ideata dalla pianista Delilah Gutman, che unisce masterclass di perfezionamento musicale a raffinati concerti seguiti da degustazioni di vino. Da non perdere: il 26 agosto il pianista Uri Brener in "Uri Brener: a walk", il 27 agosto "Serendipity: attraverso le frontiere" per voce recitante e pianoforte, il 28 agosto il soprano Laura Catrani in "Prima dei sogni: Vox in femina". Il 29 si chiude con "Silenzio musica recital" e fino al 5 settembre nel Salone degli Archi del Comune di Montefiore è visitabile la mostra "Arte, amore e armonia: oltre le linee di confine. Laillah Illallah" di Fathy Hassan. www.dgma.it

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 3 al 12 settembre Marco Cavicchioli, che ha insegnato Dizione, Recitazione, Tecniche di palcoscenico in varie scuole di teatro tra cui la Scuola di Teatro di Bologna A. Galante Garrone, e seguito corsi di specializzazione con F. Soleri, J. Le Coq, Leo De Berardinis, Thierry Salmon terrà a Rimini un laboratorio per attori professionisti e aspiranti, sul tema delle passioni dell'uomo e delle loro conseguenze. Un percorso che comprenderà training fisico con musica, improvvisazione, zoomorfismo e neutro, analisi dei testi, prove di messa in scena dei dialoghi e dei monologhi finali. 6 ore giornaliere, presso il Mulino di Amleto, via Castoro 7. Iscrizione entro il 27 agosto, mail direfareteatro@gmail.com

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il Bookcrossing consiste nel "liberare" un libro amato in un luogo dove un altro lettore possa adottarlo, per prenderne magari in affido un altro. Una pratica di "ecologia della lettura" nata in America, adottata da Fahreneit di Radio Tre col "Passalibro", un circolo "virtuoso" che è possibile innescare anche da noi negli spazi offerti da due iniziative. A Bellaria Igea Marina, martedì 31 agosto 2010, "Un secchiello pieno di libri... letture per bambini" al Bagno 76, dalle 16.30 (info: Biblioteca Comunale Bellaria, tel. 0541 343889) e a Santarcangelo domenica 5 settembre, "Bookcrossing & Mini Bookcrossing" al MUSAS, via Costa 26 a Santarcangelo. Dalle ore 16,30 alle 19,30, con aperitivo ore 18. Per condividere la lettura di un libro amato, e incontrarne tanti altri.

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Il Poeta è un folle /che vede l'invisibile", scrive Vecchioni per Alda Merini. E "la follia", per lei, è "saltare sul tappeto della ragione". Come in un gioco di bambina. A buon diritto la settima edizione di "Parco Poesia", ideata da Isabella Leardini, s'intitola "I folli, i poeti e i bambini: quelli che sanno far versi". Perché hanno una visione del mondo creatrice e originaria, che ne coglie le connessioni nascoste. E i poeti, sottoponendosi alla disciplina del ritmo e della forma, ne distillano parole necessarie. Dal 3 al 5 settembre a Villa Lodi Fè si possono incontrare le voci più alte della poesia contemporanea, da Milo De Angelis a Mariangela Gualtieri a Gianfranco Lauretano a Davide Rondoni e Rosita Copioli. Tre giorni di readings, presentazioni, laboratori di scrittura poetica e conversazioni. Da non mancare "Io lavoro per rendermi veggente" (3 sett., ore 16), poesia e follia nel segno di Dino Campana, accanto al quale, scrive E. Cecchi, «si sentiva la poesia come se fosse una scossa elettrica".

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore” è il titolo della XXXI edizione del Meeting. Parole che riecheggiano quelle dell’imperatore Caligola nel celebre dramma di Albert Camus: «ho provato semplicemente un’improvvisa sete di impossibile… ho bisogno della luna, o della felicità, o dell’immortalità». Aperto da un omaggio a Camus, Caligola e la luna, che accosta un despota legato a Saturno (si dice fosse affetto da saturnismo, un’intossicazione da piombo) al satellite che tiranneggia sul nostro umore, il Meeting prosegue il 26 agosto con un ossequio a quello che Calvino definì il poeta lunare per eccellenza, Giacomo Leopardi. Che ha fatto della luna la sua interlocutrice prediletta e, allo stesso tempo, una silente matrigna indifferente alle sue pene. A dare il titolo al recital, Che fai tu luna in ciel?, uno dei canti più alti della poesia leopardiana, il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. Il poeta, identificatosi in un pastore nomade, vaga nelle steppe asiatiche con il suo gregge, sotto lo sguardo della luna, che lo segue ovunque; e si lascia andare a un canto che suona come una richiesta di aiuto alla Natura. Forse l'astro, nel cielo da sempre, conosce il perché del succedersi del tempo e delle stagioni della vita, del dolore umano, della noia, che stimola l'incessante interrogazione degli esseri sul senso del loro esistere. 

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il Festival teatrale della Cittadinanza Democratica costituisce un importante momento di aggregazione culturale sul tema dell'esercizio di una cittadinanza attiva. Il festival si connota come evento di grande valenza etica e formativa capace di suscitare una riflessione concreta su cosa significhi oggi, nel tempo segnato dalle profonde trasformazioni indotte dalla globalizzazione, essere cittadini non solo del proprio stato di appartenenza ma del pianeta terra. La quarta edizione del festival, diretto e ideato da Laura Gobbi e Federica Zanetti, si snoderà nelle giornate fra il 28 e il 31 agosto e vedrà protagonisti alcuni dei più interessanti artisti della scena teatrale contemporanea. Giuliana Musso, il Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro e l’originale connubio fra Ginevra Di Marco e Margherita Hack. L’incontro tra la musicista Premio Tenco e l’astrofisica darà vita, lunedì 30 agosto al Teatro Concordia di Borgo Maggiore (ore 21.30) a L’Anima della Terra (vista dalle Stelle), uno spettacolo che indaga il rapporto tra noi e l’universo che ci accoglie.

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Nel week end del 4 e 5 settembre 2010 appuntamento a Montebello di Torriana con la tradizione Festa del Miele, giunta alla 23a edizione.Durante questa festa si può assistere in diretta alla smelatura, cioè l'estrazione del miele dai favi.

Questo il programma della festa:

Sabato 4 settembre
Dalle 18,30 alle 20,30 "La magia del tramonto a Montebello", passeggiata guidata nell'Oasi a cura dell'Osservatorio Naturalistico Valmarecchia.
Prenotazioni tel. 340 0576207.

Dalle 19,30 nelle piazzette degli eventi "la smelatura" estrazione del miele in diretta, assaggi e curiosità con gli esperti Marco Valentini e Carlo Cuccia e... a cena con la ProLoco di Torriana, cucina romagnola, piatti tipici e dolci al miele.

Dalle ore 21,00 fino a notte... musica con "La Sezione" Folk Americano e "No Tollers" Acustic Live

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Da Dante Alighieri alla scrittrice cattolica Flannery O'Connor, dall'Ungheria a Santiago di Compostela, dalla matematica al lavoro ai tempi della crisi, dalla lotta di Solidarnosc contro il comunismo (un tema ricorrente) al samba nelle favelas. Otto mostre che spaziano per l'universo mondo, otto squarci sulla realtà, otto spunti di riflessione sul rapporto dell'uomo con i suoi simili e con la fede. Come sempre il Meeting per l'amicizia tra i Popoli (22-28 agosto, Fiera di Rimini) offre un ricco carnet di mostre statiche, che vanno ad abbracciare e a integrare il tema generale. Che quest'anno, per la cronaca, è la frase che Albert Camus nel suo dramma fa pronunciare all'imperatore Caligola: "Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore".
Un passaggio a volo radente sulle mostre. 
"Da uno a infinito. Al cuore della matematica" è un viaggio nelle meraviglie dei numeri e nelle (infinite) domande che suscitano. Perché la matematica è più vicina alla natura e alla filosofia di quanto possa sembrare, ed è un vero e proprio mondo.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Il Ferragosto a Rimini è firmato Carl Orff. Forse il nome del compositore bavarese di per sé non vi dirà molto ma sarà sufficiente accostarlo ai Carmina Burana perché il suo nome torni a brillare. L'opera di Orff trae spunto da 24 poemi fra quelli trovati nei testi poetici medievali omonimi. Il titolo completo è Carmina Burana, cantiones profanae cantoribus et choris cantandae comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis (canzoni profane per solisti e cori accompagnati da strumenti e immagini magiche). I famosi Carmina Burana costituiscono dunque la più completa antologia di canti medievali di ispirazione goliardica. Il loro nome si deve al fatto che il Codice in cui sono riportati fosse conservato presso l'abbazia di Bura Sancti Benedicti. Opera di autori vari, il testo originale, nella sua completezza, unisce versi di carattere morale e religioso a liriche d'amore e canti di taverna, rispecchiando pienamente la cultura del tempo. Il tono, che passa dal sentenzioso al frivolo, dall'invettiva al motto dissacrante, dona il ritmo intenso ed incalzante che l'Opera di Orff ha saputo rendere al meglio. Lo spettacolare capolavoro del compositore tedesco sarà protagonista di una serata di grande suggestione, il 15 agosto in piazza Cavour, ad ingresso gratuito (ore 21).

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Cominciamo dai satelliti che da qualche anno gravitano attorno al pianeta riminese di Moby Cult, ovvero dalla piazzetta San Martino di Riccione e dalla piazza Molari di Santarcangelo: qui in agosto è previsto un incontro con l'autore a testa. A Santarcangelo il 6 agosto ci sarà Igor Sinibaldi con il suo "Libro delle Epoche" (si parla di psicologia esoterica), mentre il 7 agosto nella Perla Verde Gigliola Braga spiegherà ai presenti come "La Zona ti cambia la vita", pubblicato da Sperling & Kupfer (mettiamo in guardia gli aspiranti allenatori, si parla di dieta, non di basket). Esauriti gli incontri riccionesi e santarcangiolesi, tutto Moby Cult si concentra nella sua casa madre - ovvero sotto il tendone al molo della destra del porto di Rimini - per la volatona finale. Il 10 agosto c'è l'incontro con Marco Buticchi, il maestro del romanzo d'avventura made in Italy: parlerà del suo "Il respiro del deserto", una cavalcata tra segreti e misteri attraverso secoli di storia, dalla Mongolia del 1200 all'America del 1919, all'Italia odierna. Martedì 19 è il momento della psicologia, con Vera Slepoj e il suo "Le nuove ferite degli uomini", mentre il giorno successivo sarà ospite sotto il tendone di piazzale Boscovich Don Antonio Mazzi con "Oddio, cosa ho fatto?", che ripercorre la strada fatta al fianco della sua comunità Exodus.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 21 al 22 agosto centro storico di San Marino sarà lo scenario del Festival Giovani Saperi 2010. Il Titano ospiterà momenti di teatro, concerti, mostre, installazioni, ma anche workshop, seminari e incontri. Quaranta eventi per due giornata che vedranno protagonisti artisti locali, ma anche compagnia internazionali e performer che si esibiranno in spettacoli di strada di nuovo circo. Dalle quattro del pomeriggio alla due di notte il festival si snoderà in dieci punti di spettacolo/incontro: Torrione del Macello, Contrada Ombrelli, Ara dei Volontari, Giardino dei Viburni, Via Eugippo, Logge dei Balestrieri, Piazza Titano, Campo Bruno Reffi (ex pista di pattinaggio), Chiostro Santa Chiara, Giardino Archivio di Stato. Ingresso gratuito. Info www.smiaf.org

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Per chi è appassionato di teatro classico non sarà certo un problema farsi un'oretta di macchina per arrivare alla suggestiva Arena Plautina a Calbano, a un km da Sarsina e godersi la seconda metà del ricco cartellone della cinquantesima edizione del Plautus Festival. 
Vi siete persi i Maenechmi e il Miles Gloriosus, due delle commedie più celebri di Tito Maccio Plauto, commediografo latino del II sec. a.C., ma vi potete rifare con il riadattamento dello Stichus, ribattezzato Le due sorelle (14 agosto), ad opera di Giuseppe Argirò, che vede protagoniste due talentuose attrici: Iaia Forte e Marina Rocco. È la storia di due sorelle in attesa dei rispettivi mariti dei quali s'ignora la sorte e di un padre avido e senza scrupoli morali che vorrebbe indurle ad abbandonare il tetto coniugale e a chiedere il divorzio.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Lo scorso mese, a Molfetta (Bari), la Compagnia Fratelli di Taglia ha conquistato il 15° Festival Nazionale di Teatro Ragazzi Ti Fiabo e Ti Racconto con lo spettacolo "Alice" interpretato da Giovanni Ferma e Marina Signorini, per la regia di Daniele Dainelli e Patrizia Signorini. La giuria - presieduta da Michele Lobaccaro del gruppo musicale Radiodervish e formata da 25 bambini e ragazzi dai 9 ai 13 anni - ha assegnato il premio L'uccellino Azzurro 2010 per il miglior spettacolo ad "Alice" per "le magiche atmosfere costruite con effetti speciali e giochi di luci in cui il fantastico e il comico esplodono grazie alla grande versatilità e bravura degli attori". Ma non è finita qui. Infatti, il Premio Silvia, assegnato dal pubblico al miglior attore, è andato a Giovanni Ferma.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Dopo Andy Warhol, il grande Novecento italiano. Quello che ha cambiato la storia dell'arte, quello che porta la firma di De Chirico, di Guttuso, ma anche di Sironi, Perilli, Casorati, Balla. Si è aperta nella Galleria San Marino Palazzo Arzilli, proprio di fronte alla porta del Paese, di San Marino Città, la mostra intitolata "La fine delle avanguardie, da De Chirico a Guttuso", promossa dall'associazione ECSO che torna quindi a riproporre un grande evento culturale sul Titano. 

Alla presenza - con scontato ritardo da primadonna - del curatore, Vittorio Sgarbi, un folto pubblico ha potuto apprezzare al taglio del nastro la magia delle 26 opere d'arte rappresentate, tracce indelebili di 16 grandi autori (De Chirico, Perilli, Marini, De Pisis, Gentilini, Severini, Balla, Sironi, Rosai, Campigli, Casorati, Mafai, Dorazio, Tamburi, Pirandello, Guttuso) che le hanno prodotte in un arco di tempo che va dal 1920 al 1960. 
Sul rapporto tra De Chirico e alcuni illuminati artisti del Novecento, si impernia questa mostra. Una mostra che rappresenta un pensiero, il pensiero di De Chirico che, con le parole dello stesso Sgarbi, vuole far capire che l'idea è più importante della pittura.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

La rassegna "Notturni al Castello" di Longiano prosegue con un tocco di grande classe. Venerdì 6 agosto, alle 21, la piazza Malatestiana del Castello ospiterà uno dei più grandi pianisti jazz italiani: Danilo Rea sarà in concerto insieme a due straordinari musicisti emiliani, il contrabassista Ares Tavolazzi e il batterista Ellade Bandini, in una serata dal titolo "Beatles in jazz". 
La rassegna continuerà con il tributo a Ivan Graziani eseguito da Filippo e Tommy Graziani (13 agosto). Mentre il 20 agosto Teresa De Sio nel concerto-performance "Metti il diavolo a ballare".
I concerti hanno inizio alle ore 21. 
Info 0544.971958.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

A Rivabella di Rimini il 10 agosto, San Lorenzo, è la notte dei desideri. Maurizio Argan e Giovanni Casadei firmano la direzione artistica di quest'evento che si snoda nei luoghi più singolari e suggestivi di Rivabella (in piazzale Adamello e al punto Farfalla). Ci sarà spazio per i massaggi propiziatori di Sara Mosconi, la body art di Niko, le storie fantastiche degli attori della compagnia Fuori Scena di Cesena, il concerto de I Guanti di Marco - che hanno vinto in questi giorni a Roma il Premio della Critica nella manifestazione Geometrie Sonore, festival per band emergenti - e tanti altri eventi. Ma i riflettori sono puntati su due ospiti d'onore: Le dee della notte e Resextensa. 

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Annalisa Teodorani scrive poesia in dialetto santarcangiolese. A fine luglio è stata ospite della vernice di "Folàghe", una mostra fotografica ospitata sino a fine agosto all'osteria Angelo Divino di Borgo San Giuliano. Per l'occasione Annalisa Teodorani ha presentato "Sòta la guàza" (ed. Pontevecchio), una raccolta di liriche che, muovendosi da un humus artistico fertilissimo (dal borgo clementino sono uscite voci come quella di Giuliana Rocchi, Nino Pedretti, Raffaello Baldini e Tonino Guerra), sublima il passato per dare nuova linfa alla lingua vernacolare.

Annalisa Teodorani scrive poesia in dialetto santarcangiolese. A fine luglio è stata ospite della vernice di "Folàghe", una mostra fotografica ospitata sino a fine agosto all'osteria Angelo Divino di Borgo San Giuliano. Per l'occasione Annalisa Teodorani ha presentato "Sòta la guàza" (ed. Pontevecchio), una raccolta di liriche che, muovendosi da un humus artistico fertilissimo (dal borgo clementino sono uscite voci come quella di Giuliana Rocchi, Nino Pedretti, Raffaello Baldini e Tonino Guerra), sublima il passato per dare nuova linfa alla lingua vernacolare.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Raccolgaci un'unica bandiera, una speme: di fonderci insieme già l'ora suonò.» Parole che sembrano attendere ancora un compimento. Il 2011 è l'anno del 150nario dell'Unità d'Italia: un'occasione preziosa per rifondare il senso dell'appartenenza a una Patria comune, costata lotte e sangue. Perchè, racconta Giovanni Luisè, editore e libraio antiquario in Rimini, presidente del Comitato provinciale dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, «sta prevalendo un ignobilpensiero che degrada simboli e significati di un momento fondamentale della nostra storia: gli sberleffi alla bandiera, il "Va' pensiero" proposto come inno... L'identità nazionale è stata relegata a un teatrino, l'attuale classe politica sembra vivere in un deserto memoriale. 150 anni fa è stato unito politicamente un popolo che era già uno per letteratura, arte, lingua, stabilendo un'Italia che è sempre esistita. E' il momento di parlarne.»

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bernucci Annamaria

 

Basta scorrere gli appellativi per rendersi subito conto che si tratta di una categoria speciale: Menelik, Basamadòn, Vulpèn, Baganlon, Ciandrèc e via andare. Una caratteristica fisica, un tic, un comportamento particolare era pretesto per un nome che sarebbe rimasto nel tempo. Sono i bagnini e da quei soprannomi popolari, poi identificativi di una famiglia per generazioni a seguire, viene fuori una vita dedita al mare e alla spiaggia.

Tutto ha inizio quando dalla seconda metà dell '800 prende avvio la pratica della balneoterapia a fini salutistici e frotte di aristocratici di mezza Europa furono calamitati verso le spiagge più alla moda; la frontiera territoriale è la spiaggia, sdoganata, come si direbbe oggi, dall'essere luogo secolarmente insicuro e di passaggio per trasformarsi in luogo ameno, di piacere e di svago quando anche i raggi del sole (l'elioterapia) divennero per la scienza medica curativi. Il mestiere del bagnino nasce allora.

 

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Moby Cult è nel pieno del suo svolgimento, ha appena accolto sul molo della destra del porto un mostro sacro del thriller come Jeffrey Deaver (l'autore de "Il collezionista di ossa"), ci ha fatto ascoltare "L'assalto al Piemme" di Luigi De Magistris, ha aperto lo Scaffale Romagnolo con Michele Marziani e prima dei botti di fine agosto (Oliviero Beha, Marco Travaglio, Giampaolo Pansa, Marco Buticchi, Sergio Rizzo) propone altri incontri di diverso genere, suddivisi tra il ritrovo abituale di Moby Cult (il tendone al porto di Rimini) e le "succursali" di Riccione (piazzetta San Martino) e Santarcangelo (piazza Molari). Abbiamo accennato di De Magistris e lo colleghiamo con un altro magistrato, Gherardo Colombo, il PM di "Mani Pulite", che il 28 luglio al molo della destra del porto parlerà del suo "Fëdor Dostoevskij - Il Grande Inquisitore", dove si interroga sulle contraddizioni che si trovano nella ricerca della libertà da parte dell'uomo. Ne "Le ceneri di Craxi" di Edoardo Crisafulli, invece, troviamo uno sguardo prospettico sulla storia italiana recente (Crisafulli lo trovate, invece, al porto il 1° agosto) che "si propone di trovare la giusta distanza per valutare la figura di un uomo politico ancora problematico".

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Un mondo che non esiste più rivive ogni anno tra le mura di Saludecio, con l'Ottocento Festival. La XXVIII edizione della manifestazione andrà in scena dal 5 al 10 agosto, trasformando l'antico borgo in un palcoscenico a cielo aperto, con musica, prosa, danza, teatro di figura e artisti di strada, e ancora mostre e degustazioni. Il tema conduttore di questa edizione è la capitale francese, come richiamato nel titolo "Bienvenue a Paris!". Scorci che ricorderanno i quartieri più famosi di Parigi, i banchi del tradizionale mercatino delle pulci, ma anche caffè e bistrot per rivivere l'atmosfera parigina del diciannovesimo secolo.
Info: Comune di Saludecio tel. 0541.869719/21

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Succi Daniela

A San Marino si celebra l'arte, in tutte le sue declinazioni. Due notti in cui Nott'Arte svolgerà il suo carnet, fatto di pitture, sculture, installazioni, danza, teatro, musica, performance, cibo. Una collettiva di artisti che si sono dati appuntamento presso la pista di atterraggio dell'Aeroclub di Torraccia, in località Domagnano nelle notti del 7 e 8 agosto. Lo spazio, solitamente dedicato a voli un poco meno pindarici, sarà allestito in modo tale da ospitare comodamente almeno un centinaio di persone sedute, per godere della musica classica suonata al pianoforte e dei balletti, rappresentati dalla compagnia di danza Titanz. Due notti all'insegna della buona musica, con interventi musicali di Tony Margiotta, curatore di Nott'Arte, e anche grazie al dj set presieduto da Eron, il quale da qualche tempo predilige accompagnare i suoi famosi disegni con della buona musica.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

San Leo celebra San Leone, fondatore e patrono della città, il tagliapietre giunto dalla Dalmazia in terra di Romagna insieme al Santo Marino. Lo farà con una Solenne Celebrazione Eucaristica celebrata da Monsignor Luigi Negri, Vescovo di San Marino e Montefeltro, accompagnata da musiche sacre di Mozart per soli, coro (il Coro Pian di Carpine, Magione) e orchestra (la Camerata del Titano). L'occasione è data dalla Festa Patronale di San Leone appunto che avrà luogo domenica 1 agosto alle ore 17 nel Duomo di San Leo.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

E' in pieno svolgimento la diciottesima edizione di Fano Jazz By The Sea 2010 , il grande appuntamento jazz dell'Adriatico di fine luglio. Nove giorni di concerti di altissimo livello internazionale con uno spaccato delle molteplici anime che oggi convivono nel mondo del jazz. La rassegna, come di consueto, ha sede nelle suggestive cornici della rinascimentale Corte Malatestiana e del Porto turistico Marina dei Cesari dove sono stati allestiti il palcoscenico sull'acqua e il Jazz Village. Il programma prosegue mercoledì 28, alla Marina dei Cesari con il concerto del Richard Bona Group in esclusiva italiana. Il bassista di origine camerunese è l'artefice di una riuscita sintesi fra la musica della sua terra, il jazz e il funk.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Il Verucchio Festival si avvicina alla sua fase conclusiva. E per il gran finale di questa XXVI edizione, la piazza della Collegiata si colmerà della musica emozionante di Ludovico Einaudi (sabato 31 luglio alle 21.30). Direttore artistico della manifestazione da alcuni anni, nella giornata conclusiva del festival il pianista presenterà il suo ultimo lavoro "Nightbook". 
A seguire, intorno a mezzanotte la Rocca ospiterà il gruppo di musica popolare Canzoniere Grecanico Salentino. 
Info e prenotazioni 0541.670222 - www.verucchiofestival.it

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

La musica nelle notti d'estate sembra ancora più bella. Ed è proprio in una sera d'estate che Santarcangelo ospita "Lirica sotto le stelle", arie e brani delle più grandi opere in lirica da gustare nella piazza dello Sferisterio (sabato 31 luglio, ore 21, ingresso gratuito). Protagonisti della scena il Coro Lirico città di Rimini Amintore Galli, diretto dal M° Matteo Salvemini, e il Coro Giovanile "Note in Crescendo" di Riccione, accompagnato dal pianista M° Gianmarco Mulazzani, diretto dal M° Fabio Pecci. 
L'evento è organizzato dall'associazione culturale Atto Primo Rimini in Musica, con il Coro Lirico città di Rimini Amintore Galli e la collaborazione del partner Skem.
Info 0541 772578 - www. corogallirimini.it

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Debutta a Riccione, nell'ambito di "Incontri di Mare 2010", una novità assoluta dell'ensemble artistico di Città Teatro: Saluti e baci. Scene da una vacanza (dal 31 luglio). Si tratta del nuovo progetto teatrale diretto da Davide Schinaia su drammaturgia di Loris Pellegrini e coreografie di Barbara Martinini, danzatrice formata alla scuola di Pina Bausch e solista di Susanne Linke. In uno dei luoghi simbolo della città, Piazzale Dante Tosi, le atmosfere degli anni ‘60 rivivono a partire dallo scatenato "musicarello", commedia di genere in voga in quegli anni che lanciava i nuovi idoli della musica giovanile. Il flusso di immagini, azioni e colonna sonora raccontano quell'epoca intrecciando slogan di caroselli, voci di star del cinema e della televisione, pensieri di poeti come Pasolini, Ungaretti, Neruda con una rosa di canzoni memorabili in una location carica di suggestioni mondane e romantiche, dove tra il lusso e la frivolezza, sullo sfondo dell'Italia del boom, si costruiva il mito di Riccione e si raccoglievano promesse e speranze. Il tema è dunque la Riccione degli anni '60 che da passerella mondana e luogo ideale per le vacanze estive di divi del cinema e della musica diventa meta per il turismo di massa catapultandosi nell'immaginario popolare come luogo-simbolo della vacanza.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Dopo il clamoroso successo di pubblico delle passate edizioni, la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini ripropone Bwv-Bach, ciclo di concerti di musica barocca che dal 4 al 20 agosto anticipano il cartellone sinfonico. Come in un vero e proprio festival, gli appuntamenti si susseguiranno a distanza ravvicinata 
accomunati dall'esecuzione di pagine del Kantor di Lipsia. Cantate sacre, mottetti, concerti per vari 
strumenti e Sonate per violino e viola da gamba saranno affidate ad affermati interpreti. Si parte il 4 agosto al 
Teatro degli Atti (ore 21.30) col trombettista Gabriele Cassone e il suo ensemble Pian e Forte: il soprano Francesca Cassinari, i due violini di Alberto Stevanin e Elisa Imbalzano, la viola di Maria Antonietta Losito, il violoncello di Claudio Frigerio, il contrabbasso di Paolo Rizzi e la direzione di Antonio Frigé. 
Si prosegue il 7 agosto con il violista da gamba Vittorio Ghielmi accompagnato dal fratello Lorenzo al clavicembalo. Il 14 agosto (sempre al teatro degli Atti, sempre alle 21.30) sarà la volta del duo composto dal violinista Luca Giardini e dal clavicembalista Matteo Messori. A concludere, il 20 agosto alla Chiesa del Suffragio (ore 21.30) il Coro Costanzo Porta diretto da Antonio Greco.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A leggere "Decalogo" vi vengono in mente "I dieci comandamenti" di Cecil B. De Mille (1956, con il roccioso Charlton Heston nei panni di Mosè) o "Dekalog" di Kieslowski, la raffinata serie di 10 film che impose il regista polacco all'attenzione europea nel 1988? Nell'un caso o nell'altro, se vittime di cinemini d'oratorio o di più tardi (e forse non meno penitenziali) cineforum d'essai, nella vostra coscienza profonda sin dal catechismo infantile allignano le "parole" di questa lista. Che è diventata l'enumerazione dei precetti per antonomasia. Basta cliccare su Google: Altromercato: il decalogo. Il decalogo del Bed&Breakfast. Il decalogo dell'allattamento e quello anti-zanzare. Eccetera eccetera. Così, la forma del "decalogo" spande la sua aura sacrale e prescrittiva in contesti disparati.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

E' vent'anni che Moby Cult offre a tutti (gratis) la possibilità di ascoltare le parole del proprio scrittore preferito, in riva al mare, tra le motonavi che passano sulla sinistra e le onde che s'infrangono sulla spiaggia dalla parte opposta. La prassi suggerirebbe di scrivere "sotto la tensostruttura del Piazzale Boscovich", ma sembra una roba da fiera espositiva: ci piace di più al molo della destra del porto, fa più famigliare, proprio com'è Moby Cult, con la gente - quella che non trova posto nelle sedie - assiepata sul muraglione dipinto da Eron. Moby Cult - che conta sulla direzione artistica di Manola Lazzarini - in fondo è tutta qui, se non fosse che gli ospiti che porta a Rimini sono di altissima qualità. Da brivido, a volte. Passateci la battuta, ci serve solo per attaccare con il primo ospite dell'edizione 2010, Jeffery Deaver, l'autore del Collezionista di ossa, ora in Italia per presentare la sua ultima fatica, Il filo che brucia (Rizzoli). Sarà sul molo della destra del Porto alle 21.30 del 13 luglio ed è un evento d'apertura da non perdere. Il 16 luglio - secondo incontro di Moby Cult - è il turno dell'ex magistrato Luigi De Magistris con il suo Assalto al PM, un incontro che si lega a quello del 28 luglio, quando il protagonista di Moby Cult sarà Gherardo Colombo con il suo Fedor Dostoevskij, il Grande Inquisitore (edito da Salani). 

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Il già nutrito calendario di eventi musicali in Riviera si arricchisce, quest'anno, con la prima edizione del San Marino Jazz Festival che propone agli appassionati tre serate di altissimo livello nella suggestiva cornice della Cava Antica, dal 18 al 20 luglio, alle 21.30. La rassegna si aprirà domenica 18 luglio con il concerto del vocalista americano Kurt Elling, senza dubbio considerato uno degli ultimi grandi esponenti di jazz vocale. L'artista di Chicago, reduce dal suo primo Grammy Award con l'album "Dedicated to you", sarà accompagnato dagli ottimi Laurence Hobgood al piano, Harish Raghavan al contrabbasso e Ulysses Owens alla batteria. Lunedì 19 luglio, un evento nell'evento! Con Ornette Coleman. Il sassofonista e compositore americano è sicuramente uno dei più grandi e discussi protagonisti e innovatori del jazz degli ultimi cinquantanni ancora in attività. 

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Gei Omer

Prenderà il via il 23 luglio (fino al 25) nella suggestiva Rocca Malatestiana di Montefiore, la sedicesima edizione di "Rocca di Luna", una delle manifestazioni più attese e frequentate della lunga estate romagnola. 
Durante i tre giorni dell'evento, che da sedici anni si svolge nella settimana di luna piena di luglio, il Borgo antico si trasforma per offrire, dal tramonto fino a notte fonda, i suoni, le luci, i ritmi, le visioni, le parole, i sapori, gli odori e tutte le suggestioni suscitati dalla luna nel suo transito.
Nell'edizione 2010 sarà esplorato il tema della luna quale musa ispiratrice delle arti: musica, danza, teatro, arti circensi e visive animeranno le tre serate, a partire dalle 19 fino a notte fonda, con spettacoli e animazioni che andranno in scena nella Rocca, nelle strade e nelle piazze del borgo.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Fano Jazz By The Sea, il grande appuntamento jazz di fine luglio, celebra questa diciottesima edizione alla grande con nove serate di assoluto rilievo internazionale. I concerti si svolgeranno, come sempre, alla Corte Malatestiana e al porto turistico Marina dei Cesari, dove sarà allestito un palcoscenico sull'acqua e avrà sede il Jazz Village con i concerti round midnight a ingresso gratuito. Si parte giovedì 22 luglio, alle 21.45, con un'anteprima a Pesaro (Villa Caprile) in cui si esibirà il trio del pianista turco Fahir Atakoglu con il batterista cubano Horacio ‘El negro' Hernandez. Domenica 25, al porto turistico Marina dei Cesari, ritorna Marcus Miller con ‘Tutu revisited' in omaggio al grande Miles Davis. Lunedì 26, alla Corte Malatestiana, il trio del pianista cubano Gonzalo Rubalcaba. Martedì 27 e mercoledì 28, alla Marina dei Cesari, si esibiranno rispettivamente il quintetto del sassofonista James Carter e il gruppo del bassista camerunese Richard Bona.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

L'Arco d'Augusto di Rimini torna a essere la suggestiva cornice di passi di danza. Dal 16 al 25 luglio tornano gli spettacoli serali di Arcoindanza, con performance dal classico al contemporaneo, dall'hip hop al tango. E spettacolo nello spettacolo, scenografia perfetta di queste notti in punta di piedi sarà la mostra "Come farfalle" del fotografo e giornalista Emilio Salvatori. Nei giardini dell'Arco sarà possibile ammirare venti gigantografie - relative all'edizione 2009 di Arconidanza - dedicate alla danza e alla danzatrici, all'armonia e al ritmo, ai sorrisi e alla fatica nascosta sotto l'eleganza.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Giovanni Allevi è conosciuto in tutto il mondo. Il suo talento di pianista è apprezzato dagli Stati Uniti alla Cina. Pur essendo un artista di "musica colta", le sue melodie si ascoltano alla radio e addirittura nelle pubblicità. E il 24 luglio sarà possibile ascoltarlo a Rimini, all'Arena 105 Stadium in piazzale Pasolini, dove il pianista marchigiano si esibirà in concerto (alle ore 21). 

L'autore di album come No concept e Joy è diventato anche direttore d'orchestra e le sue composizioni sono aumentate. Tra le più suggestive Foglie di Beslan, composta per ricordare la strage di bambini nella città cecena.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Si parte da lontano per arrivare al PalaCosta di Ravenna, dove il 27 giugno ci aspettano "I demòni" di Peter Stein. Dodici ore di spettacolo, Premio UBU 2009, repliche annunciate nei maggiori festival in giro per il mondo, un percorso di preparazione che, per rigore e ostacoli superati, è già un piccolo mito teatrale. Con un regista che è un'icona europea, e una messa in scena quasi integrale del romanzo di Dostoevskij (1871). "Io guardo all'opera originale", ha raccontato Stein. "Se richiede tempo, glielo concedo." Mentre andiamo, scopro che ognuno dei miei compagni d'avventura ha tessuto una sua rete di letture per catturare quanto più può di quello che andiamo a vedere. Io non ho preparato niente. Ho sul comodino la vecchia edizione BUR dei miei vent'anni, ma niente riletture: ho deciso che voglio solo esserci. Farmi sorprendere. Essere spettatore. In macchina, rimbalzano i titoli degli spettacoli di Stein: e ti ricordi il Principe di Homburg? E tu c'eri alla Pentesilea? Succederà con ogni nome che nel corso della giornata verrà fuori. Spettacoli di cui ho solo letto, che per me sono diventati macchine per pensare, tracce dei Maestri, che si incarnano in un incontro, semplicemente vita vissuta. Io ascolto e bevo ogni parola. Dal finestrino scorrono i girasoli, tutti disciplinatamente girati verso est.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Martedì 27 luglio alle 21.30 presso la tensostruttura in p.le Boscovich a Rimini Lorella Barlaam presenterà "In corpore vili. Anatomia di una lettrice" (Guaraldi, 2010). Testimonial, Piero Meldini. "In corpore vili" è un libro "fatto di libri", nato da una conversazione tenuta dall'autrice alla Biblioteca Gambalunga nel Novembre 2009, nel ciclo di incontri "Biblioterapia: come curarsi (o ammalarsi) coi libri". Un percorso su vizi e virtù del lettore e della lettura, alla ricerca del valore "terapeutico" del libro, che più che a un saggio ha finito per assomigliare a un racconto... o a un'autobiografia. Anzi, a una biobibliografia. E che è diventato anche un e-book.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Martedì 27 Luglio nella Sala del Giudizio del Museo della Città di Rimini, alle ore 18.00, sarà presentato il libro "Sui Binari di un Sogno. Dai treni scomparsi al futuro della mobilità nel riminese. Storia e prospettive" (Guaraldi, 2010). Una rievocazione delle ferrovie del passato che possono dire ancora molto al futuro della mobilità. Interverranno Alberto Ravaioli, Sindaco di Rimini, Stefano Vitali, Presidente della Provincia di Rimini, Alberto Rossini, curatore del volume, l'autore Giacomo Palma, Juri Magrini, Assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Rimini e l'editore, Mario Guaraldi. Le conclusioni saranno affidate ad Alfredo Peri, Assessore Regionale Mobilità e Trasporti. A condurre il dibattito sarà la giornalista Simona Cesarini.

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Percuotere la Mente, la sezione della Sagra Musicale Malatestiana orientata alla ricerca musicale e alla contemporaneità, è tornata ad animare l'estate riminese con protagonisti indiscussi della scena artistica italiana e internazionale.
Al primo appuntamento - che ha visto calcare il palco della suggestiva Corte degli Agostiniani Gino Paoli e il pianista Danilo Rea - seguono, venerdì 2 e domenica 4 luglio, due eventi unici, in collaborazione con Assalti al Cuore e la Notte Rosa. Il primo celebra il centenario della nascita di Ennio Flaiano, scrittore e intellettuale tra i più importanti del Novecento italiano, sceneggiatore con Federico Fellini di uno dei capolavori del cinema di tutti i tempi, La dolce vita. A rendere omaggio a questo indimenticabile autore un intenso spettacolo di letture e canzoni ideato e messo in scena da Afterhours: ora dissacrante ora intimista e sofferente, la rock band guidata da Manuel Agnelli incontra Ennio Flaiano e, stigmatizzando gli aspetti paradossali della nostra società attraverso le parole di questo grande scrittore, punta il suo sguardo musicale lucido e impietoso. A impreziosire lo spettacolo la presenza di Enrico Vaime, autore televisivo e scrittore, amico e sodale di Ennio Flaiano. 

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Non senza imbarazzo, dato che questa sedicesima edizione del Premio Ilaria Alpi - andato in scena a Riccione - ha segnato il record di partecipanti al concorso con circa 330 opere, sono stati premiati undici giornalisti ed è stato dato un riconoscimento alla carriera a Demetrio Volcic, storico corrispondente Rai da Praga, Vienna e Mosca. Ecco i vincitori.
Il premio per il miglior reportage breve va a "Terra di nessuno" di Paolo Zagari di Crash (Rai Educational), un video sull'immigrazione di Castel Volturno, territorio abbandonato, ferito dall'abusivismo edilizio e dal degrado, mentre quello per la sezione Tg è stato attribuito al servizio di Tiziana Prezzo e Flavio Maspes di Sky Tg24, "Saccheggi e violenza a Port Au Prince", che si aggiudica anche il premio Miran Hrovatin per le migliori immagini, girate ad Haiti dopo il sisma dell'11 gennaio 2010. Per la sezione reportage breve, la giuria premia il video di Pablo Trinca e Edoardo Scognamilio delle Iene "Infiltrato tra i profughi afghani". 

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

"La dolce vita raccontata dalla Fondazione Fellini" è il titolo della mostra alla Rocca Malatestiana di Rimini dedicata ai 50 anni del celebre film del Maestro. La mostra, realizzata grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini, sarà aperta fino al 25 luglio. Entriamo un po' più nel dettaglio: entrando nel Castel Sigismondo ci si troverà di fronte alcune immagini che rappresentano Fellini sul set di Via Veneto, strada che grazie a Fellini diventa ribalta, passerella di personaggi bizzarri e contradditori. Tavolini e sedie al centro della sala richiamano quelli dei caffè all'aperto delle notti romane, un invito a sostare per avvicinarsi ulteriormente alle suggestioni felliniane. Le donne de La dolce vita dominano lo spazio della seconda sala, dove troviamo anche una preziosa raccolta di ritagli di stampa con indiscrezioni, scandali, querelle culturali, risvolti psicologici e di costume legati alla realizzazione del film.

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 13 luglio al 29 agosto è in arrivo la ventesima edizione di "MobyCult - Incontro con l'autore", la manifestazione nata dalla prima rassegna di incontri con l'autore della provincia di Rimini. I protagonisti più importanti del mondo della cultura, dello spettacolo e della carta stampata anche quest'anno verranno a presentare le loro opere e a dialogare con i lettori a Rimini - Tensostruttura di p.le Boscovich, Santarcangelo - p.zza Molari Riccione - p.tta San Martino. Ore 21.30 - Ingresso gratuito. La rassegna è organizzata da CNA.COM in collaborazione con il CONSORZIO "IL LIBRO NELLA CITTÀ", sotto la direzione artistica di Manola Lazzarini. Per informazioni: Ufficio Stampa "MobyCult"- Ondalibera Eventi e Comunicazione - Tel 0541 780332

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Fino al 12 settembre, la Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea Villa Franceschi di Riccione ospiterà la mostra '60 e dintorni. Nuovi miti e nuove figure dell'arte. Cinquanta opere di 35 esponenti di primo piano della vicenda artistica nazionale (tra i quali Enrico Baj, Mario Ceroli, Gianni Colombo, Leonardo Cremonini, Lucio Fontana, Jannis Kounellis, Mattia Moreni, Concetto Pozzati, Mimmo Rotella, Germano Sartelli, Mario Schifano) racconteranno l'intenso periodo di ricerca e cambiamento che va dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Sessanta. 
La mostra e il relativo catalogo (edito da Silvana Editoriale) sono a cura di Claudio Spadoni, con la collaborazione di Daniela Grossi, responsabile della Galleria. 
La mostra è aperta dal martedì al giovedì dalle 20 alle 23. Il martedì e il giovedì anche dalle 8.30 alle 12.30. Info 0541.693534 - 600113

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

"La magia dell'arte è che puoi sederti davanti a un quadro per ore, e più lo guardi più credi di aver colto tutti i dettagli, le sfumature. Poi lo scomponi nei suoi dettagli e lo riscopri, e finisci che ti ci perdi dentro..." Ed è proprio questo che il pittore Antonio Lengua ha fatto con le sue due opere "Fuori dal Mondo" e "Angolo di Città", reduci dalla vetrina della 53esima Biennale di Venezia. Le ha prese e le ha scomposte in venti quadri diversi. "Frammenti", appunto. Che poi è anche il titolo della mostra in programma dal 15 luglio (la vernice inizia alle 18.46 in punto) all'8 agosto, ingresso libero, nella cornice del Palazzo Sums, proprio davanti alla porta del centro storico di San Marino.

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

"Nel nostro lavoro bisogna essere sempre nuovi e pronti a rimettersi in discussione: io ho danzato centinaia di spettacoli, ho consumato migliaia di scarpine da ballo, ho percorso chilometri e chilometri sul legno del palcoscenico, ho viaggiato moltissimo, ma ogni volta, per me, è quasi un debutto. Anche nel mondo del balletto ci sono momenti di crisi; c'è chi litiga, chi è geloso, chi fa i capricci: ma questa forma d'arte è così esigente che sul palcoscenico si dimentica tutto. Una ballerina deve pensare a se stessa, a quello che deve fare, a non sbagliare mai; deve seguire la musica, ricordare, esprimere". Sembra un testamento, una sorta di vademecum. È - più semplicemente - il pensiero di Carla Fracci. Perché la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi. Basta una nave che sappia dondolare sull'oceano, una musica che si bagna nella pioggia, o la leggerezza di un sogno, ma elegante. 

mer 16 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Dunque ci siamo. Alle 3 del pomeriggio di venerdì 18 giugno parte la terza edizione di "Mare di Libri", il Festival di letteratura dedicato agli adolescenti e organizzato dalla libreria Viale dei Ciliegi 17 che dal 2008 porta nel centro storico di Rimini tra i più famosi scrittori italiani e stranieri di letteratura per ragazzi. Se fossimo ad un gran galà calcistico troveremmo qui autentici campioni del Mondo e candidati al Pallone d'Oro, tali solo nella letteratura per ragazzi scrittrici come Marie-Aude Murail (che torna a MdL dopo la sua presenza nel 2008) o Anne-Laure Bondoux, che in Francia quest'anno ha praticamente vinto tutti i premi letterari possibili e immaginabili, per non parlare degli ospiti universalmente conosciuti, come John Boyne, l'autore del celebre romanzo "Il bambino dal pigiama a righe" (il suo incontro sarà sabato 19 giugno alle 18 al Teatro degli Atti), Todd Strasser ("L'onda", sabato 19 giugno, ore 10 agli Atti) o Margherita Hack, che domenica 20 giugno (ore 10, Teatro degli Atti) parlerà insieme a Federico Taddia de "L'Universo di Margherita", libro scritto a quattro mani proprio con il noto conduttore televisivo per ragazzi.

mer 16 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 25 giugno Luciano Canfora, insigne filologo e storico, inaugurerà il Festival del Mondo Antico con una lectio magistralis su Etica e politica nel mondo classico (Museo della Città di Rimini, Sala del Giudizio ore 12). Canfora, che insegna Filologia greca e latina all’Università di Bari, unisce all’attività di eminente studioso dell’antichità classica un’attenzione sapiente per la storia e la società contemporanea.

Professor Canfora, sembra che l’etica sia abbastanza soccombente rispetto all’attività politica.

«Soccombente? No, dipende dai punti di vista. C’è chi dice che la politica ha una regola: che il fine giustifichi i mezzi, che se il fine è buono mezzi non buoni possano andare, e questo è un commento che ha avuto una certa diffusione. Attribuito a Machiavelli, e fatto proprio dai Gesuiti… solo Socrate è isolato. Berlusconi sta più dalla parte dei Gesuiti che di Socrate.»

mer 16 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

L'estate è la stagione del divertimento per antonomasia. E per chi vuole divertirsi senza spegnere il cervello ci sono ghiotte occasioni in Riviera. Festival, concerti ma anche cabaret. Venerdì 25 giugno, alle 21, alla spiaggia Bluebeach di Riminiterme andrà in scena Pucci, il comico di Colorado Cafè famoso per la sua ironia, i suoi monologhi pungenti e per quel modo irriverente di guardare - e raccontare - la realtà che ci circonda. Il comico - anche protagonista di "Quelli che il calcio" - si esibirà in uno show che coinvolgerà il pubblico. E la cosa ancora più interessante è che l'ingresso allo spettacolo è completamente gratuito.
Nel cartellone di appuntamenti estivi di Riminiterme - tra musica, danza e cinema -anche il concerto di Nicola Piovani (3 luglio, all'alba della Notte Rosa).

mer 16 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Il terremoto, le violenze e i saccheggi di Haiti, gli schiavi di Dubai, i profughi afgani ma anche tante storie italiane, di mafia, corruzione, immigrazione sono i temi trattati nei servizi finalisti della sedicesima edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, in programma a Riccione fino al 19 giugno. 

Per la sezione servizi per tg sono stati selezionati i lavori di Tiziana Prezzo, Gianfranco Botta e Lucia Goracci e di Oliviero Bergamini e Walter Padovani. Nella sezione reportage breve, Paolo Zagari di Crash (Rai Educational) con Terra di nessuno, sull'abusivismo nella zona di Castelvolturno, Francesco Lombardi di Mi manda Rai Tre con Vongole tossiche, Marco Corrias di Terra! (Canale 5) con Fanalino di coda, girato a Platì, in Calabria, uno dei paesi a più alta densità criminale, e Pablo Trincia de Le Iene si è Infiltrato tra i profughi afghani.

mer 16 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Il solstizio d'estate annuncia il ritorno della Notte delle Streghe, evento principe di San Giovanni in Marignano che anima le serate del bel borgo malatestiano dal 19 al 23 giugno (ingresso libero). La festa trae le sue origini dalle superstizioni e dalle ritualità popolari in occasione della Notte di San Giovanni. Era in quella magica notte che tutto poteva accadere ed era a mezzanotte che si radunavano le streghe. È proprio pensando a queste origini che l'edizione di quest'anno mira ad arricchire la festa, rivalutando il tessuto culturale dalla quale trae spunto. Gli spettacoli si alterneranno negli spazi del centro storico per tutte le serate. Tra questi la ricostruzione di un bosco stregato, con tanto di abitazione della maliarda in Piazza Silvagni, uno spazio in cui attori e animatori faranno rivivere con interventi continui l'intero mondo quotidiano delle streghe. 

mer 16 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Anche quest'anno l'estate riminese si apre con Rimini Jazz, il festival internazionale del jazz tradizionale e dello swing. Dal 23 al 26 giugno, nella splendida cornice del Parco Fellini e del Grand Hotel, Rimini Jazz 2010 festeggerà la sua decima edizione ricreando la magica atmosfera dell'America dei ruggenti Anni Venti. Le quattro serate, con inizio alle 21.30 e sempre a ingresso libero, ospiteranno molti dei musicisti che, anno dopo anno, hanno fatto grande questo appuntamento. Ma veniamo al programma del festival che prenderà il via mercoledì 23 con un grande concerto di Lino Patruno & All stars - una band di dodici solisti d'eccezione riuniti per l'occasione - dedicato al grande Eddie Condon, figura cruciale del Chicago style e "traghettatore" del dixieland nell'era moderna.

mer 16 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 23 al 26 giugno, durante il festival di Rimini Jazz, piazzale Fellini ospiterà lo stand di PiùRimini, dove sarà possibile assaggiare (e acquistare) prodotti tipici della nostra terra e del nostro mare. Dai cereali ai prodotti da forno, dalle confetture alle salse, passando per salumi, vino e formaggi, senza dimenticare l'olio. Prodotti provenienti da aziende agricole, cooperative e associazioni della provincia, riunite in un marchio voluto da Cna, Cia e Legacoop per salvaguardare il gusto e la freschezza del territorio.

mer 16 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Un'estate all'insegna dell'Avanguardia Futurista quella che si appresta a vivere il Comune di Morciano di Romagna. Dal 3o luglio al 1° agosto il borgo dell'entroterra riminese ospiterà "FU.MO Futurismo Morcianese" evento che s'ispira al pittore Umberto Boccioni (i cui genitori erano appunto morcianesi) e che sarà dedicato al futurismo e in particolare alla "città futurista". Tre giorni di proiezioni, poesia, musica e danze verticali che sfideranno la gravità e che coinvolgeranno tutto il paese, dove verrà ricreato anche un quartiere degli artisti. Tutto in perfetto stile futurista.
Ingresso libero.
Il programma completo su www.morciano.it 

mer 16 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Non è difficile restare affascinati dall'arte di Eva Montanari, illustratrice riminese, capace di coniugare dolcezza e comunicazione assieme. Dev'essere quello sguardo lì, sempre sorridente. O la voce. O più semplicemente, l'incanto che accade davanti alle sue opere. Che incuriosiscono e tratteggiano, dentro, a matita, figure ‘altre', familiari. Ma la magia si compie anche nelle sue parole. 
Come ti approcci alla tua arte?
"Ogni personaggio, ogni immagine che mi si presenta davanti, diventano una nuova possibilità di raccontare qualcosa".

gio 03 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"A mezz'aria", l'ultimo spettacolo del Laboratorio Psicosociale del gruppo Alcantara, comincia con Max che tiene sospesa col fiato una piuma rossa. Questo è il senso del prezioso lavoro di Alcantara negli ultimi dieci anni, uno spazio laboratoriale per il disagio mentale che ha generato una vera e propria "forma" espressiva, in cui l'individualità di ognuno degli attori è la cifra di un teatro potente e necessario. Che trasfigura il "corpo sociale" del disabile, con le sue limitazioni, nel corpo poetico dell'attore, creatore di significati. Da un teatro dell'Essere, che restituisce visibilità al disabile sulla scena del mondo, a un teatro degli Esseri, che della loro unicità si nutre e assume forma artistica. Perché, come spiegava Enzo Toma, uno dei registi che ha segnato il percorso permeabile alle intelligenze del Laboratorio, "loro sono dei".

gio 03 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

La Sagra Musicale Malatestiana di Rimini è pronta a partire con la sua 61ª edizione. 
Dal 4 agosto al 19 settembre 2010 una delle più antiche e prestigiose rassegne musicali italiane aprirà 
ancora una volta le sue porte alla musica ospitando grandi orchestre sinfoniche, direttori e solisti di spicco internazionale e progetti originali dove la musica si intreccia con le altre arti. Gewandhausorchester Leipzig, Mahler Chamber Orchestra, Filarmonica della Scala, Czech Philharmonic Orchestra, Bayerisches Staatsorchester, Riccardo Chailly, Semyon Bychkov, Kent Nagano, Fazil Say, Pietro De Maria, Kit Armstrong, questi solo alcuni dei nomi prestigiosi che si alterneranno sul palcoscenico. Inoltre la prima assoluta curata dal regista Denis Krief, dell'esecuzione in forma scenica de "Il Canto d'amore e morte dell'alfiere Christoph Rilke" nelle due verisoni musicali di Ulmann e Martin (Complesso Agostiniani, Sala Pamphili) e il ciclo BWV BACH, quattro concerti dedicati al Kantor di liscia (Teatro degli Atti e Chiesa del Suffragio).

gio 03 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Marco Paolini, Pippo Delbono e Maurizio Scaparro, Dan Fante e Linus, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Enrico Vaime e Fulvio Abbate. La ventesima edizione del Riccione TTV Festival (dall'11 al 13 giugno) avrà un'agenda fitta di appuntamenti, presieduti da personaggi di tutto rispetto su cui aleggerà la mitica figura di Pina Bausch, danzatrice coreografa scomparsa l'anno scorso. La kermesse - ha sottolineato il curatore Simone Bruscia - renderà quest'anno omaggio alla grande coreografa Pina Bausch attraverso diverse tipologie di linguaggio, letterario-teatrale e televisivo, partendo da un'impronta classica fino ad arrivare a modelli più sperimentali». A curare l'omaggio alla madre tedesca del teatro danza europeo è la giornalista e studiosa di teatro Leonetta Bentivoglio, che insieme al critico Giafranco Capitta e all'attore e regista Pippo Delbono, darà vita a una intensa giornata di incontri, contributi e proiezioni (11 giugno, palazzo del Turismo, dalle 16). Il festival presenta inoltre Black Box Bausch, una lunga rassegna video dedicata all'artista tedesca con due prime assolute italiane: "Dancing Dreams" - le ultime immagini e interviste concesse dalla celebre coreografa - e "A primer for Pina" - saggio televisivo di Susan Sontag dedicato all'artista (sabato 12, ore 15). 

gio 03 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Imparare la storia e le lingue straniere può essere divertente. Soprattutto se si studiano a teatro. Ne sanno qualcosa i ragazzi della scuola media statale Alighieri-Fermi di Rimini, protagonisti di "22 luglio 1588" spettacolo di ambientazione storica, recitato in inglese e spagnolo, in programma giovedì 3 giugno alle 21 al teatro Rosaspina di Montescudo. L'iniziativa - che rientra nell'ambito di un progetto europeo - è stata sostenuta dalle professoresse Viviana Scandola e Donatella Sarti (che ne curano la regia) e dai professori Andrea Carlini e Stefano Montanari (scenografi) con l'appoggio degli insegnanti che hanno prestato ore per le prove. In scena i ragazzi della 3B nei panni di Elisabetta I e la sua corte, di Filippo II di Spagna e della sua Invincibile Armada. I ragazzi della 3C saranno invece i musicisti di questo spettacolo, incentrato sulla celebre battaglia tra Inghilterra e Spagna. Come finì è storia. E se non ve la ricordate potete ripassarla sui libri. O concedervi una sera a teatro.

gio 03 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Sulle sponde di un mare eterno si svolgono le avventure di un Ulisse molto particolare, che i giovanissimi attori dell'Allegra Compagnia porteranno in scena domenica 13 giugno, alle 16, al Mulino di Amleto di Rimini. I ragazzi che hanno partecipato al corso di teatro del Laboratorio di Myriam - tenuto dall'attrice e regista Stefania Succitti - saranno i protagonisti di "Odisèa", spettacolo liberamente ispirato dall'omonimo libro di Tonino Guerra. Anna Bettini, Liliana Cogliandro, Lorenzo Della Rosa, Elisa Poggiali, Federica Ripa, Elena e Serena Rossi, e Filippo Selva - tutti ragazzi di elementari e medie - vestiranno i panni di eroi, dei o marinai in una simpatica performance, con la partecipazione di Stefania Succitti (che cura anche la regia) e Stefano Della Rosa. Le scenografie sono di Sonia De Angelis, il supporto tecnico di Niccolò Montini e Maurizio Muro Vettraino.
Info e prenotazioni Laboratorio di Myriam 0541.24138

gio 03 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Con l'avvento della stagione estiva torna l'appuntamento per gli appassionati antichisti con il Festival del Mondo Antico di Rimini. Sebbene scevro del fondatore Marcello Di Bella, l'edizione 2010, contratta in tre giornate - dal 25 al 27 giugno - nell'ottica di un contenimento delle risorse, ripercorre le esperienze degli anni precedenti riservando particolare riguardo all'archeologia, in considerazione dell'inaugurazione delle nuove sale della Sezione archeologica del Museo della Città che si è voluta far coincidere con il giorno di apertura del Festival. Dalla preistoria all'età tardoantica, Rimini si riappropria del suo più lontano passato intessuto di momenti che appartengono alla grande storia, narrati attraverso oggetti ora notevoli per il valore scientifico e documentario, ora sorprendenti per il valore estetico. Oltre a rubriche già collaudate come "Archeologi in missione" (una scelta di esperienze sul campo presentate da Mario Luni), lezioni magistrali, approfondimenti, letture bibliche, lezioni sulla vita quotidiana dei Romani a cura di Maria Grazia Maioli, il Festival propone novità come "Adriatica appartenenza", un percorso fra storia e archeologia che apre alle relazioni del territorio con l'area adriatica in tutti i tempi, proposto nell'ambito del progetto europeo B.A.R.C.A. E ancora "Da Augusto alla Costituzione", convegno che, a quarant'anni dalla nascita delle regioni, riflette sul fatto che queste sono nate più di 2000 anni fa, in un periodo compreso tra il 28 e il 18 a.C. quando Augusto con la collaborazione del suo ministro Agrippa ridisegnò l'apparato e l'organizzazione dell'Italia.

gio 03 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

La libreria Indipendentemente Interno 4 di Rimini compie tre anni. E per festeggiare organizza un grande evento, in collaborazione con il Ttv Festival di Riccione. L'evento - che si svolgerà "in trasferta" al Palazzo del Turismo di Riccione sabato 12 giugno, alle 21.15 - vedrà protagonista Dan Fante e il suo ultimo romanzo "Buttarsi" (Marcos y Marcos). Non è facile farsi prendere sul serio come scrittore quando tuo padre si chiama John Fante, eppure Dan è riuscito a imporsi con successo sia in America che in Italia. Fernanda Pivano di lui scrisse: "I suoi romanzi sono ballate di amore e di morte, come lo erano quelle di Bukowski e come lo sono state quelle di suo padre". Nella serata del 12 giugno sarà affiancato da Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, che a sua volta presenterà il suo libro "I vivi" (Rizzoli) e suonerà alcuni brani in versione acustica.

gio 03 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Sarà l'etoile Eleonora Abbagnato, prima ballerina dell'Opera di Parigi, a inaugurare la terza edizione del "Danzfest. International Summer School Dance Festival" di Cattolica (dall'11 al 24 luglio). In una serata di Gala in scena al Teatro Regina, la danzatrice palermitana sarà protagonista di "Eleonora et ses amis" (11 luglio ore 21). Un momento di grande bellezza che aprirà il programma di lezioni e seminari dedicato a danzatori dai 10 ai 25 anni. I partecipanti, che sono già più di trecento, provengono da Stati Uniti, Francia, Belgio, Messico e naturalmente Italia. La manifestazione si svolgerà principalmente al teatro Regina e potrà contare su insegnanti e maestri dell'Ecole de Danse de l'Opéra de Paris, della Martha Graham Dance School di New York e del laboratorio giapponese di Danza Butoh del maestro Kazuo Ohno. 

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Il libro In corpore vili (Guaraldi, 2010) nasce dall'incontro (fortuito?) di una lettrice - l'autrice Lorella Barlaam - con i frequentatori di un'importante Biblioteca, attorno al tavolo anatomico di una conferenza-performance su vizi e virtù della lettura che l'autrice tenne nel novembre 2009, alla Gambalunghiana di Rimini, nell'ambito del ciclo di incontri "Biblioterapia: come curarsi (o ammalarsi) coi libri". 
Tra gli scrittori invitati a parlare l'autrice non poteva che ritagliarsi il ruolo del lettore, anzi, del "Common Reader" alla Virginia Woolf col vizio di raccattare qua e là materiali culturali eterogenei cercando di ricavarne un qualche senso compiuto. 
Nel percorso su lettore, lettura e biblioterapia, il suo saggio ha finito per assomigliare a un vagabondaggio ondivago: dal rapporto autore-lettore, al piacere della lettura; dalla passione per i contenuti al feticismo per il "grumo di pagine"; dalla lettura come viaggio iniziatico, alla patologia del lettore.

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

È partita da Rimini qualche anno fa, assieme alla sua macchina fotografica. Direzione NY. Oggi Giulia Piccari lavora nella Grande Mela. 
Cosa sta facendo negli USA?
"Vivo a New York da 3 anni oramai. Lavoro come fotografa di scena principalmente. Questo è il ‘my american dream', il motivo per cui sono sbarcata oltreoceano... Poi vengo anche chiamata per lavori fotografici durante sfilate, backstage, concerti, spettacoli teatrali... Lavoro come freelance e mi procuro i clienti tramite networking, con la comunicazione, l'email, lo scambio di biglietti da visita. Con tutti i clienti che ho avuto fin ad adesso ho creato prima un rapporto umano, di confidenza e fiducia e poi un rapporto di lavoro. Ho avuto la fortuna di incontrare persone con le quali si è creato un rapporto di stima reciproca e dalle quali non avrei neanche preso i soldi se non fosse stato perché mi servivano per mantenermi... Quello che voglio dire è che i clienti che ho, le persone con cui scambio email e foto anche dopo il lavoro consegnatomi, mi hanno tutte insegnato qualcosa a livello umano prima e lavorativo poi...".

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Manifesta, l'evento dedicato al lavoro delle donne giunge alla sua quarta edizione celebrando l'assunto che è nelle differenze che si coglie la ricchezza delle esperienze e si assapora la loro unicità. La poetica di Manifesta è dunque cercare nell'incontro con l'altro il piacere della scoperta, della crescita e della consapevolezza. Dopo l'incontro con Simone Perotti, autore del conclamato Adesso basta e l'omaggio ad Antonia Pozzi, poetessa inquieta degli anni Trenta, attraverso la pellicola di Marina Spada; dopo il monologo teatrale di Lidia Ravera, e la visione di Ragazze la terra trema commentato dalla regista Paola Sangiovanni, giovedì 20 maggio (ore 16.30, sala Marvelli, sede della Provincia di Rimini, via Dario Campana, 64) Micaela Dionigi, Federica Protti, Daniela Calanca e Leonina Grossi disquisiranno sull' "insegnamento alle giovani donne" mentre venerdì 21 maggio (ore 21, Cineteca comunale) l'appuntamento è con la cantautrice Nada e il compositore e amico Massimo Zamboni, coordinato dalla brava giornalista Vera Bessone. 

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

S'intitola "Le passioni"la quarta edizione delle giornate di studio dedicate a Francesca da Rimini (dal 21 maggio a Rimini). Un convegno in cui non mancheranno momenti aperti al pubblico.
Sabato 22 maggio andrà in scena il processo a Gianciotto Malatesta, nella Sala dell'Arengo di Rimini alle 21.30. Mentre il 23 maggio si potrà andare "Alla ricerca del bacio perduto" tour guidato ai luoghi del mito, con visita alla rocca di Verucchio insieme a Pier Giorgio Pasini (ore 9.30, su prenotazione). Solo per studenti e insegnanti l'appuntamento del 21 maggio al Museo della Città con il seminario "Rileggere Dante, rileggere Francesca..." che vedrà la partecipazione del gruppo comico Oblivion. Bisognerà aspettare il 3 luglio per l'evento "Quella prima terza pagina", la nascita nel1901 della famosa "terza pagina", dedicata da Alberto Bergamini proprio a "Francesca da Rimini" di Gabriele D'Annunzio. Ne parlerà il giornalista Giorgio Tonelli (caporedattore Rai-TgR). Info 0541 704421 - 26

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 23 maggio, in occasione della "Prima giornata nazionale della promozione della lettura", nella Corte della Biblioteca Gambalunga alle 17.30 appuntamento con "Libri in scena - otto attori leggono per la città", un reading liberamente ispirato a "In corpore vili. Anatomia di una lettrice". A dar voce e anima ai testi, Damiana Bertozzi, Marco Bianchini, Maria Costantini, Gianni Iasimone, Daniela Lupparelli, Daniela Muratori, Enrico Rotelli, Stefania Tamburini, coordinati da G. Iasimone, con intermezzi musicali di Fabio Salvi e Michele La Paglia. Un percorso attraverso le pagine e gli autori più amati, per raccontare quell'attività creativa e avventurosa che può essere leggere. E del perché una lettura ricca e poliedrica "fa bene" anche alla letteratura. E se i dati Istat 2009 sulla lettura in Italia recentemente pubblicati dipingono un Paese che legge pochissimo, l'educazione al leggere va al di là dell'avvicinare il non-lettore al libro. Come fa da tempo la Biblioteca Gambalunga, che come "casa del lettore" si fa luogo di formazione e di salvaguardia di un modo di leggere che collabora alla ri-creazione del testo. Senza perdere di vista il piacere di quella che Virginia Woolf chiama la "lettura pura e disinteressata", praticata per puro diletto. L'ingresso è libero. 

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Al Portale di Montebello, a Torriana, è di scena il colore. Sabato 29 maggio, alle 11, inaugura la mostra "Estro moderno", personale del pittore Paolo De Luca.
In questi quadri - dipinti a olio su tela - l'artista ha voluto comunicare i suoi più intimi pensieri spaziando tra sogni e paesaggi, tra ambientazioni reali e immagini metafisiche, all'insegna del colore e della sua vivacità.
La mostra sarà visitabile per tutto il mese di giugno (ore 9-19).
Ingresso libero.

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

È stata indetta la Prima Giornata Nazionale del Fumetto, un evento che si svolgerà venerdì 21 maggio e che toccherà anche Rimini. Infatti per l'occasione Cartoon Club, il Festival Internazionale del Cinema d'Animazione e del Fumetto proporrà l'incontro con Davide Fabbri (disegnatore di Star Wars) e Marco Verni (disegnatore di Zagor) su "Il fumetto popolare in Italia e negli USA" (sede del festival, via Circonvallazione Occidentale 58 ore 16.30, ingresso libero). In serata, alle 21, sarà invece la rivista Fumo di China a organizzare, insieme a Dada editore, l'incontro-performance con il fumettista Stefano Babini, autore di "Non è stato un pic-nic!" (Domus di Bacco, via Cavalieri 16, ingresso libero).

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Il teatro Dimora si prepara ad ospitare anche quest'anno una serie di incontri e laboratori di grande interesse per la scena teatrale contemporanea. Si parte il 7 giugno con il corso biennale per la sensibilizzazione e lo sviluppo delle arti corporee Scritture per la danza contemporanea con la direzione artistica di Raffaella Giordano (fino al 12 giugno). Dal 17 al 20 giugno sarà la volta del laboratorio per attori e spettatori condotto da Piergiorgio Giacchè e Silvia Pasello La voce in ascolto. Il laboratorio cercherà di trasmettere o almeno di evocare un'eredità impossibile: quella di una "macchina attoriale" che è stata il trucco e l'anima del più grande attore italiano del ventesimo secolo, Carmelo Bene. Quattro giorni di "prove" sulla differenza tra il dire e l' essere detto , sul cortocircuito tra "voce in ascolto" e "ascolto della voce", sulla essenzialità e l'efficacia di un modo di sentire il testo e di sottomettersi al suono.

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

«Pirullo: termine dialettale romanesco (leggi er Pirùllo) intraducibile direttamente in italiano, la cui etimologia è simile a quella di "birillo". Deriva infatti da pirulum, diminutivo della parola pirum (pera, il frutto). Si usa però comunemente per indicare i proiettili fatti con fogli di carta avvolti a mo' di cono per rudimentali cerbottane, o per indicare persone di poco conto e di scarsa responsabilità o senza obbiettivi e riferimenti sociali concreti. Tra i quaranta termini romaneschi tipici della Garbatella. Termine analogo è la parola pirulo o piruletto, di stessa etimologia, che vale però per le pedine dei giochi da tavolo, o per minuscoli oggetti di cui non se ne capisce la funzione, della grandezza massima di un'unghia».

mer 19 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

A Miratoio di Pennabilli domenica 30 maggio 25° edizione della "Sagra del Fungo Prugnolo", una prelibatezza che si raccoglie solo ad aprile/maggio, nelle zone d'alta collina dell'Italia centrale. La Sagra, con i suoi stand gastronomici, offre una rara occasione per assaporare il profumato fungo, che un manuale cinquecentesco definisce "cibo dei principi". Info: 3335766390. Un'altra Sagra che "sa" di tradizione è la "Festa dal Zarisi'", la storica "Sagra delle Ciliegie" di Pietracuta di San Leo, che dal 28 al 30 maggio anche quest'anno festeggia il saporito frutto tipico della vallata, tra assaggi e mercatini di prodotti enogastronomici. Per info: Tel. 0541 916211

mer 05 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Le parole efficaci di Mariangela Gualtieri danno voce al fango e alla luce che siamo. Dopo i versi del recente, intenso "Il silenzio dei fiori-Notte trasfigurata", in attesa di "Caino", spettacolo ancora in progress, la poetessa, fondatrice con Cesare Ronconi del Teatro Valdoca, ci regala "Bestia di gioia" (Einaudi), una raccolta di poesie in uscita il 18 maggio. E questa intervista.

Mariangela, lei ha scritto: «La poesia, dopo aver posto molte strazianti domande, rimanda l'interrogante a se stesso. Non chiedere a nessun altro che a te.»
«Sì, in realtà le parole che lei cita si riferivano al finale di ‘Paesaggio con fratello rotto', a ‘quella' poesia. Ma mi pare che la Poesia non dia risposte chiare, anche perché appunto non è dotata della sola componente razionale. Anzi, forse ciò che più parla al cuore di chi ascolta è la musica della poesia, la sua ritmica, la sua ombra, o tutto l'insieme, il corto circuito che essa crea. La Poesia parla a parti di noi che forse sono più sapienti della nostra ragione, rivela e commuove». 

 

mer 05 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Le date del Festival Mare di Libri si sapevano da un po' (centro storico di Rimini, dal 18 al 20 giugno), ma da pochi giorni sono stati resi noti anche tutti gli ospiti del "Festival dei ragazzi che leggono", la prima manifestazione di letteratura in Italia dedicata agli adolescenti che si svolge a Rimini all'inizio di ogni estate. Ormai elencare gli ospiti di Mare di Libri è come srotolare un rotolo di pergamena al grido di "udite udite"; sono un esercito, impossibile nominarli tutti. Le intrepide libraie della libreria Viale dei Ciliegi 17 hanno già portato a Rimini un centinaio di autori nelle prime due edizioni del Festival (tra i quali Paolo Giordano, Federico Moccia, Aidan Chambers, Niccolò Ammaniti) e anche in questa terza edizione una carovana di scrittori nazionali e internazionali prenderà d'assalto il centro di Rimini per tre giorni intensissimi, dove gli incontri con l'autore si susseguiranno uno dietro l'altro al ritmo frenetico.

mer 05 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

In occasione del del 60° anniversario della Cisl, venerdì 16 maggio alle 17, la Cineteca di Rimini ospiterà la presentazione del libro "Ritratti" di Giuseppe Cremonesi (Edizioni Aspasia). 
Il volume racconta le storie di persone che fanno o hanno fatto parte della Cisl nella regione Emilia Romagna. Dodici biografie di cui si parlerà in questo evento che vedrà la partecipazione non solo dell'autore, ma anche di Massimo Fossati (segretario generale della Cisl riminese), Giorgio Tonelli (giornalista Rai) e Roberto Grandi (docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all'Università di Bologna. Moderatrice dell'incontro la giornalista Manuela Angelini.

mer 05 mag 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

In ricordo dell'Abate Sebastiano Sanchini, il precettore mondainese del poeta Giacomo Leopardi, ogni anno Mondaino innalza un inno alla cultura classica con il Latinus Ludus, una vera e propria sfida a suon di versioni di latino, riservato agli studenti delle superiori.
Domenica 2 maggio si sono svolte le prove individuali di traduzione. Ma l'olimpiade delle letteratura classica è appena all'inizio, rimane infatti da disputare il certamen comicum, riservato a classi o gruppi di studenti che si confrontano con la rappresentazione delle commedie di un autore latino scelto dalla commissione. Il 6 giugno avverranno le premiazioni.
Info www.latinusludus.org

mer 21 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Chi l'ha detto che arte è solo quella morta e sepolta? Riccione proclama sempre di più quello che sembra essere lo slogan insito nel suo Dna: non è un paese per vecchi. E ciò non per denigrare i mirabili anziani o le opere del passato ma per esaltare con vigore le nuove forme artistiche di comunicazione che nascono soprattutto dal mondo dei giovani. Fra queste la fa da padrone sicuramente il writing, ovvero il graffitismo, l'arte di dipingere sui muri. Riccione calca l'onda e nel week-end dal 30 aprile al primo maggio si trasforma in una galleria d'arte a cielo aperto. All'ArtShow 2010 Anteprima - Rassegna di arte urbana contemporanea si metteranno all'opera 16 tra i maggiori writers italiani (Blef, Ensy, Etnik, Grom, Hody, Imen, Macs, Mosone, Mozi, Noek, Nolac, Repo, Seil2, Sparky, Wany e Wilma) e, come guest star, l'olandese Zdez, famoso per aver sviluppato un approfondito studio del "lettering " (design delle lettere dell'alfabeto) applicato alle tre dimensioni. Il live-painting si snoderà tra piazzale Roma, il Palazzo dei Congressi, il Porto canale e la recinzione di cantiere del nuovo Palazzetto dello Sport in viale Carpi.

mer 21 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Dal 16 aprile Katia Ricciarelli è diventata un po' romagnola, grazie all'amministrazione comunale di San Giovanni in Marignano che ha eletto la nota soprano cittadina onoraria del borgo malatestiano. Katia Ricciarelli è un personaggio noto sia per le sue abilità canore in campo lirico, sia per il suo carisma mediatico, per questo binomio è stata scelta come madrina ideale per un comune come quello di San Giovanni in Marignano che sta elaborando una serie di progetti e azioni mirate alla qualificazione e allapromozione turistico-culturale.

mer 21 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Incuriositi dalle immagini in bianco e nero che impreziosiscono l'ellepì "Rimini" di Fabrizio De André, due fotografi riminesi - Gianmario Baldassarri e Alessandro Carli - a trent'anni dalla pubblicazione dell'album del poeta di Zena, hanno voluto vedere, attraverso una ventina di scatti a pellicola, l'evoluzione e i cambiamenti della città di Fellini. 

Ne è nata una mostra - "Folàghe", come il titolo della traccia che chiude il 33 giri di Faber -, inaugurata il 17 aprile e aperta sino all'8 maggio negli spazi della libreria Indipendente-mente Interno 4 di Rimini (Via A. Di Duccio, 26) con l'appoggio di Assalti al Cuore.
"Può un brano musicale trasportarti a una Rimini silenziosa, senza parole, muta? Ma soprattutto è vera una Rimini senza parole? Noi - racconta Gianmario Baldassarri - crediamo di sì, e soprattutto pensiamo che lo credesse anche De André quando ha concluso il suo album Rimini con ‘Fòlaghe'. Musica, nessuna parola, il silenzio di Rimini che parla, o meglio che comunica. Una periferia, il centro, il mare, il porto, tutta Rimini che mostra il suo lato più intenso perché al di là del frastuono che distrae e non fa vedere il suo cuore. 

mer 21 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Mariolina Venezia ha una voce sorridente, che si sgrana spesso in una risata divertita. Nessun clichè da scrittrice affermata: racconta cose profonde con leggerezza, come i suoi romanzi, che esigono una prima lettura d'un fiato per sapere "come va a finire", e concedono una rilettura lenta, per gustarne la sapienza d'intreccio e il saporito linguaggio. Il suo primo romanzo, "Mille anni che sto qui", saga centenaria di una famiglia lucana, i Falcone, ha vinto il premio Campiello 2007, ed è stato tradotto in 20 lingue. L'ultimo, "Come piante tra i sassi" (Einaudi, 2009), verrà a presentarlo a Riccione il 28 aprile, nell'ambito della rassegna "Scrittura: voce femminile", organizzata dalla Biblioteca di Riccione in collaborazione con la libreria Punto Einaudi di Rimini.

mer 21 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

In occasione dell'uscita italiana del film "Agora" di Alejandro Amenabar - incentrato sulla figura di Ipazia e vincitore di 7 premi Goya - l'associazione Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) organizza un incontro dedicato alla filosofa e scienziata alessandrina del IV secolo. All'evento - in programma mercoledì 21 aprile alle 21 alla Sala degli Archi - parteciperanno due relatori: Adriano Petta co-autore del romanzo storico "Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo" (ed.La Lepre) e Federica Turriziani Colonna traduttrice e curatrice del libro edito da Clinamen "Ipazia, donna colta e bellissima fatta a pezzi dal clero" di John Toland (filoso e scrittore irlandese 1670-1722).
Ingresso libero.

mer 21 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Concerti, letteratura, teatro, mostre e produzioni locali. C'è di tutto in "Onde Corte - giornate della cultura indipendente", festival di una settimana (3-9 maggio) che prende il nome dal Teatro Corte di Coriano e che vuole "gettare uno sguardo sul mondo della creatività e della cultura in Romagna, con l'obiettivo di valorizzare i talenti di un territorio sempre prolifico". Romagnoli che valorizzano romagnoli, sfida al famoso detto per il quale nessuno è profeta in patria. "L'idea è nata a partire dall'ospitalità offerta in gennaio a Daniele Maggioli per registrare il suo ultimo cd negli spazi di Corte. Allora ci è sembrato che la presentazione di questo lavoro potesse non essere un evento isolato, ma l'occasione per l'organizzazione di una vetrina della cultura indipendente, tra arte, musica ed editoria.

gio 08 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Un'abbuffata di grandi opere, di capolavori di maestri che hanno lasciato un'impronta nella storia dell'arte. E se Rembrandt, Gauguin e Picasso hanno saputo portare a Rimini 190 mila persone interessate più alle tele che agli ombrelloni (almeno per qualche ora), cosa succederà in autunno e in inverno che di mostre ne sono in programma ben tre, in sinergia tra Rimini e San Marino?
Marco Goldin, il curatore dell'apprezzata mostra a Castel Sismondo - almeno a giudicare dai numeri - rilancia con orgoglio. E presenta le tre mostre che caratterizzeranno la nuova stagione artistica in Riviera. Anzi, le tre mostre le ha già presentate, in un Novelli gremito come per un vero spettacolo teatrale (700 persone...), alla presenza dei due presidenti delle fondazioni bancarie che, in sinergia, hanno puntato (finalmente, verrebbe da dire) su questo modello di grandi eventi cultural-popolari, il dimissionario Alfredo Aureli per la Fondazione Carim e Tito Masi per la Fondazione San Marino - Cassa di Risparmio SUMS.

gio 08 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Dialetto d’autore, la rassegna sviluppatasi grazie alla collaborazione fra Città Teatro (associazione delle compagnie teatrali Serraglio, Maan, Attimatti) e il Premio Riccione per il Teatro, il 23 aprile, al teatro CorTe di Coriano, trova la sua degna conclusione forte dei successi raccolti: spettacoli teatrali, video inediti e incontri con uno sguardo al panorama poetico dialettale "al femminile", sono stati, per tutto l’inverno appena trascorso, lo strumento con cui il progetto ha raggiunto il suo obiettivo di promuovere a un vasto pubblico quella parte della produzione teatrale in romagnolo che è possibile definire "alta".

Spettacolo conclusivo è Dòni - tre donne, un dialetto, un evento in prima nazionale che riunisce insieme tre interpreti, ognuna delle quali offrirà uno sguardo differente sulla poesia romagnola al femminile: la ravennate Elena Bucci, la forlivese Daniela Piccari e la riccionese Francesca Airaudo. A quest’ultima, portavoce del nostro dialetto riminese, chiediamo com’è nato e come si è sviluppato il progetto.

gio 08 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Tuttologo dell’arte – si disimpegna egregiamente con la scrittura, la parola, il colore, il pennello, la musica e la cucina – il riccionese Teresio Troll è stato tra i protagonisti di una mostra collettiva nella prestigiosa e scicchissimaParis. Un’esperienza che merita di essere raccontata. Dalle parole e attraverso la voce dello stesso Teresio Troll.

Parigi è grande. Dove ha esposto?

“L’esposizione era nel cuore artistico di Parigi, la Galerie Europe a Saint Germain de Prés. Un quartiere dove le gallerie d’arte e i negozi di antiquariato e arte coprono l’80% delle attività. In pieno centro, attraversi la Senna e sei al Louvre”.

gio 08 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il teatro dialettale è uno scrigno di cultura e tradizione, che merita di essere scoperto e conosciuto da tutti. E proprio per incentivare la produzione di testi dedicati al teatro dialettale nasce il Premio "Città di Savignano. Francesco Montanari", concorso biennale rivolto agli autori di teatro dialettale emiliano romagnolo, giunto quest'anno alla sua settima edizione. Il concorso non ammette la traduzione di opere teatrali già esistenti in altra lingua e prevede una selezione dei lavori a cura di una giuria competente, che decreterà il vincitore a cui andrà un premio di 1000 euro.
Gli autori che vorranno partecipare dovranno inviare i propri testi - entro il 30 settembre - alla segreteria del Premio istituita presso la Biblioteca Comunale di Savignano sul Rubicone in Corso Vendemini 67.
Il premio - che porta il nome di Francesco Montanari, regista della Compagnia della Speranza ed eclettico protagonista della vita cittadina - è promossa dalla "Filodrammatica Dialettale della Speranza" di Savignano sul Rubicone e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Savignano sul Rubicone con il contributo della Banca di Credito Cooperativo "Romagna Est".

gio 08 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Un castello per le arti. Atelier della luna” organizza cinque workshop di costruzione teatrale al Castello di Montefiore Conca, nei mesi di luglio e agosto.

Questi i laboratori tenuti da artisti riconosciuti a livello internazionali: “Costruire le ombre” di Giorgio Gabrielli, “Microscenografia e oggettistica di scena” con Natale Panaro, “Carta che cammina” di Riccardo Canestrai, “La maschera di cuoio” di Giorgio de Marchi e Giulia Baldassari, “I burattini di legno” di Brina Babini.

Le lezioni sono rivolte sia a docenti di scuola primaria e secondaria, che a studenti, educatori e professionisti desiderosi di ampliare le proprie conoscenze sulle tecniche di costruzione teatrale.

I workshop sono a numero chiuso. Il termine delle iscrizioni è il 10 giugno. Info http://www.atelierdellaluna.org

gio 08 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Domenica 11 aprile, alle 17, la Sala delle conferenze del Palazzo Mediceo di San Leo, ospiterà Lidia Maggioli e Maurizio Massoni, autori di “Con foglio di via. Storie di internamento nell’Alta Valmarecchia. 1940 – 1944”. Il libro edito dalla Società editrice Il Ponte Vecchio è frutto di una ricerca approfondita e racconta le storie di uomini e donne - ebrei, politici avversi al regime, prigionieri slavi, partigiani - costretti a vivere anni di domicilio coatto nei Comuni di Pennabilli, San Leo e Sant’Agata Feltria.

Inoltre, il Palazzo Mediceo è anche sede della mostra di pittura a tema dell’artista Eufemia Rampi - organizzata in collaborazione con gli autori e il Comune – dal titolo “Voci e silenzi da Rimini a San Leo” (fino all’11 aprile).

gio 08 apr 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Mentre molti cartelloni teatrali volgono al termine, il Teatro Massari di San Giovanni in Marignano si appresta a vivere una nuova intensa stagione. “Intermittenze” – è questo il titolo della rassegna che si snoderà da aprile a luglio – porta la firma del Teatro dei Cinquequattrini e si basa sull’obiettivo di offrire al pubblico la possibilità di un intenso incontro con artisti che abbiano una netta impronta poetica e morale, un chiaro percorso “linguistico” unico nel loro fare teatro, perché il teatro sia ancora stupore.

Intermittenze” partirà con il teatro contemporaneo l’11 aprile, quando sarà di scena il Teatro delle Ariette con"Padre nostro, una preghiera da circo”, di e con Paola Berselli e Stefano Pasquini e proseguirà domenica 25 aprilecon Daniela Piccari e Lucia Vasini che porteranno in scena “Voci. Tre grandi poeti in musica”. I testi di Raffaello Baldini, Tonino Guerra e Nino Pedretti diventano un concerto teatrale in cui la tradizione popolare della Romagna si fonde con il jazz, la musica etnica e la malinconia della chanson francese. Maggio al Massari sarà il mese dei bambini con tre giornate interamente dedicate a loro: una lettura animata con Marcello Franca e Silvia Giorgi;danza e musica con Paola Bianchi e Stefano Murgia; il Teatro di Stracci con “Cappuccetto rosso e il lupo di mare”.

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Venerdì 26 e sabato 27 marzo approda al 105 Stadium di Rimini Catsuno dei più grandi successi teatrali di tutti i tempi per spettatori, numero di recite e incassi. Un nuovo grande progetto della Compagnia della Rancia proposto in italiano (grazie alla traduzione di Michele Renzullo e Franco Travaglio), con la regia di Saverio Marconi, la regia associata e le coreografie inedite di Daniel Ezralow, i costumi della maison Coveri, e le musiche di Andrew Lloyd Webber affidate a un'orchestra dal vivo di sedici elementi. Rappresentato in oltre venti paesi, lo spettacolo ha toccato circa duecentocinquanta città in tutto il mondo ed è già stato tradotto in dieci lingue. Basato sul libro di Thomas Stearns Eliot "Old Possum's Book Of Practical Cats", in cui i gatti sono protagonisti, Cats debuttò al New London Theatre di Londra nel maggio 1981 e approdò a Broadway l'anno successivo. Fino alla chiusura della produzione originale, il 21 maggio 2002, lo spettacolo ha conquistato decine di premi e ha totalizzato - solo tra Broadway e Londra - 16.794 repliche. Cats ha incantato milioni di spettatori con il poetico racconto della notte più speciale dell'anno, in cui i Jellicle Cats - i venticinque gatti più famosi del mondo, dispettosi, golosi, raffinati, magici, sensuali - si riuniscono per conoscere il gatto che avrà il privilegio di salire al "Livello Superiore" e rinascere così a nuova vita. Saverio Marconi, il re del musical italiano, riesce a creare una versione italiana del lavoro, non limitandosi a presentare al pubblico una mera traduzione, ma mettendo in scena la sua versione diCats.

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per la rima volta il manifesto Per la prima volta, l'immagine di Rimini per il 2010 è donna. L' identikit della nostra città è stato affidato quest'anno alla bolognese Francesca Ghermandi, raffinata disegnatrice di fumetti e illustratrice, allieva di Andrea Pazienza, con un sontuoso curriculum di collaborazioni in Italia e all'estero per diverse testate e case editrici. E' dal 2000 che l'Assessorato al Turismo del Comune di Rimini sceglie ogni anno un artista per tracciare un manifesto che, riprodotto nelle cartoline, locandine e affiches della campagna di promozione, incarni e diffonda l'immagine della nostra città. Riprendendo una tradizione degli anni Venti del XX secolo - la ricca galleria di immagini balneari firmate Marcello Dudovich, Milton Glaser, René Gruau - la città è stata interpretata da ogni artista con occhi diversi e tecniche differenti. Dalle seducenti fanciulle di Manara ai calembour linguistici di Bergonzoni, dal ritratto postmoderno di Morosini ai colori "pop" di Jovanotti, Rimini è stata rappresentata in questi anni contaminando tradizione - anche la Ghermandi riprende suggestioni come la coda rossa del delfino di un famoso manifesto di Dudovich - e nuove visioni, costruendo un mosaico che racconta l'immaginario legato alla nostra città. Così nel manifesto 2010 sono rappresentati con grafica eleganza e colori radiosi il mare, il sole, la vocazione all'estate, insomma. Ma gli occhiali 3D indossati dalla sirena avvertono che Rimini è senz'altro "un luogo a più dimensioni".

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Rimini, Abruzzo. Quasi un’appartenenza onoraria, un doppio filo tra storia e memoria, che lega luoghi e persone nel nome della cultura. Con una distanza ancora più piccola degli ormai classici “sei gradi di separazione”. E’ appena uscito dall’editore riminese Raffaelli l’ultimo libro di poesie di Giuseppe Rosato, nato nel 1932 a Lanciano, uomo di lettere e critico d’arte tanto rilevante quanto schivo e appartato. Il titolo è Lu scure che s’attonne, “Il buio che si arrotonda”, come un cielo gravido di quella neve che tanta metaforica importanza ha per Rosato. Versi dedicati alla moglie scomparsa, Tonia Giansante, che nel cantabile dialetto abruzzese danno “respiro al cuore”, mentre l’intelligenza dell’autore, inesorabile, ne taglia le illusioni, come scrive nella bella prefazione Franco Loi. E’ stato il poeta stesso - racconta Raffaelli, creatore di curatissime e raffinate plaquettes - a proporgli di pubblicare i suoi versi, di una “musicalità rara”. Ma c‘è stato un altro abruzzese, altrettanto schivo e appartato, tra i protagonisti della cultura riminese: Ennio Flaiano, lo scrittore e sceneggiatore che ha collaborato con Federico Fellini a capolavori come “La dolce vita”, e di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, assai festeggiato a Pescara. 

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 25 e il 26 marzo al Bonci di Cesena il Teatro Valdoca, uno dei gruppi fondatori del teatro italiano contemporaneo, presenta il dittico "Nel silenzio dei fiori", di e con Mariangela Gualtieri, e "Notte trasfigurata", in cui le parole della poetessa sono incarnate da Danio Manfredini, già interprete dello storico "Parsifal" del 1999. Due "notturni" in reciproca tensione dialogica, uno "interiore", in cui la parola pronunciata dal poeta stesso è epifania di luce nel buio denso, e uno "esteriore", di trasfigurazione, in cui la scarna scenografia è attraversata da una presenza regale e profetica. La regia è di Cesare Ronconi, creatore di uno spazio scenico che avvolge di buio la traccia fosforica delle parole poetiche, e riverbera di rosso l'apparizione di Manfredini. Nero: Mariangela Gualtieri "Nel silenzio dei fiori" porta in scena versi inediti, in un canto che comprende tutte le creature, fino al silenzio di fiori e animali: forse ci siamo allontanati troppo da ciò che ci tiene in vita, e questo spettacolo rappresenta un ritorno. 

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

 

La carriera cinematografica di Fellini, a cinquant’anni da “La dolce vita”, viene ripercorsa dal MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna e dalla Cineteca di Bologna attraverso una rassegna sugli schermi del cinema Lumiére e di Piazza Maggiore e una grande mostra - presentata a Parigi al Jeu de Paume a gennaio col titolo “Fellini, la grande parade” - proposta in versione arricchita presso il MAMbo. Quattro le aree tematiche della mostra, curata da Sam Stourdzé: Cultura popolare, Fellini al lavoro, La città delle donne e Invenzione biografica, in un percorso espositivo multimediale con estratti di film, documenti fotografici, locandine d’epoca, resoconti giornalistici, immagini televisive, disegni, documenti e materiali legati al lavoro del regista. Per info: MAMbo - Telefono 051/6496611 - info@mambo-bologna.org


 

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Il piacere di viaggiare per l'Italia col taccuino in tasca, con l'occhio attento e la memoria pronta, perché lungo gli argini dei fiumi, nelle campagne "dimenticate" dalle principali arterie stradali, c'è ancora un po' di quell'Italia che ha attraversato il boom economico a partire dal dopoguerra fino ad arrivare agli anni Settanta. Basta saperla cercare, quest'Italia che resiste, che lavora sodo. Quest'Italia che non ha fretta malgrado tutto, che si ferma ancora a mangiare nelle osterie. 
È questo il mondo che lo scrittore riminese Michele Marziani racconta nel suo libro "I sapori della Terra di Mezzo". Una Terra di Mezzo tutt'altro che tolkieniana, fatta di persone ancor prima che di campanili; fatta di profumi e di sapori. È la Lomellina, uno spicchio d'Italia racchiuso tra due fiumi, il Sesia e il Ticino, difficile da definire e persino da inquadrare geograficamente. Terra tra i fiumi, Mesopotamia, come l'ha evocativamente chiamata lo scrittore vigevanese Angelo Ricci, una definizione, una parola magica ripresa più volte nella guida che Marziani ha appena pubblicato per Tommasi Editore. 

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Prosegue la rassegna "Voci in festa" dedicata ai cori polifonici della Provincia di Rimini, curata da Aerco, Associazione Emiliano Romagnola Cori. 
Dopo gli appuntamenti di Riccione e Santarcangelo - che hanno visto esibirsi il coro Carlo Amori, il coro San Gaudenzo, il coro Città di Riccione e il gruppo corale Benizzi - è ora il momento di Rimini. La Chiesa di Santa Chiara, nel centro storico della città, ospiterà infatti il coro Nostra Signora di Fatima e il coro Jubilate Deo, che si esibiranno venerdì 26 marzo alle 21. L'ingresso ai concerti è libero. Info www.aerco.it

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Attore (ha lavorato, tra gli altri, anche con Pippo Delbono) e allo stesso tempo organizzatore di eventi teatrali, il riminese Maurizio Argàn fa da Virgilio nel viaggio nello stato dell’arte della scena locale.

Si può parlare ancora di una Romagna Felix del teatro?

“Io credo che la Romagna sia veramente ‘Felix,’: la provincia di Ravenna in particolare è fortissima e le amministrazioni lì investono moltissimo. Romagna Felix? Sì: sono romagnole Silvia Calderoni così come Ermanna Montanari, che hanno appena vinto il premio UBU. Purtroppo, rispetto a Ravenna, Rimini è meno felix: nonostante la creazione di un’associazione, Rimini Teatri, che raggruppa un numero rilevante di compagnie del territorio, in una decina di anni non siamo stati capaci di imporci come forza politica teatrale, come associazione propositiva. C'è un gruppo di artisti e compagnie che è stato scelto per lavorare con compagnie nazionali e internazionali. E che hanno vinto premi come miglior spettacolo, miglior artista, etc. E che ancora non hanno una identità sul territorio”.

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Un breve evento culturale dai grandi contenuti "Sei personaggi in compagnia dell'autore" si svolgerà il 10 di aprile ore 17.00 presso la Sala degli Archi 2 in piazza Cavour. Nato dal pensiero "meditante" dell'artista Paolo Bondoni sul tema del nichilismo, unisce filosofia, arte pittorica e realizzazione teatrale per dar vita ad un allestimento costruito sulle sensazioni e le immagini che il romanzo di Turgenev "Padri e figli" ha regalato al pittore. La regista e attrice Claudia Delucca declamerà un elaborato originale del dr. Rodolfo Gigli sul pensiero nichilista al quale seguirà l'intervento di teatro danza con la regia della stessa Delucca dedicato alle sei opere del Bondoni esposte nella sala. Le pagine di Turgenev prenderanno così vita, lo spettatore sarà accompagnato passo a passo nel giardino del sig. Odintsof, personaggio del romanzo ispiratore. L'organizzazione dell'evento è in collaborazione con la Galleria Coppedè.

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Continua nello spazio espositivo della Petroltecnica, sede di Cerasolo Ausa, sino all'11 aprile 2010 la mostra di Giovanni Lombardini dal titolo Deposito colore. L'artista riminese presenta in questa occasione una selezione significativa di opere appartenenti all'ultimo decennio (2000-2010) frutto di una continua e attenta ricerca nell'ambito di una pittura ascrivibile all'area astratto-aniconica. Sono quadri di grandi e medie dimensioni su supporti di origine industriale (formica) elaborati con mordenti e poliesteri, cioè a dire colori accesi e liquidi dall'inconfondibile superficie lucida e riflettente. 
La mostra resterà aperta sino all'11 aprile 2010 con il seguente orario: da lunedì al venerdì 9-18 Art'Azienda- via Rovereta, 34 - Cerasolo Ausa di Coriano. Info: 340 7309362 www.petroltecnica.it

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

La Galleria Scarpellini ospiterà fino al primo di aprile la personale dell'artista riminese Luciano Filippi. Pittore e paesaggista, interprete fine ed aristocratico delle terre di Romagna, si distingue per i tratti cromatici improvvisi e caldi, per l'unione di materia personalmente preparata con i colori ad olio, offrendo all'occhio delle vibrazioni di luce rese più vigorose da una particolare tridimensionalità e movimento che tanto si coglie ammirando le sue vele. In mostra grandi barche e paesaggi fioriti ma anche piccole opere, mini quadri raffiguranti i personaggi dell'artista. Non mancano due opere sulle cattedrali, soggetti che spesso si ritrovano nel percorso del pittore, opere cariche di spessore e profondità. Luciano Filippi ha partecipato a prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali conseguendo lusinghieri successi, premi e benemerenze. Galleria Scarpellini Vicolo Pescheria, 6. tel. 0541/23777 - 339/8903981 orari 10/12 16/19.

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

Secondo Elvino Galluzzi ("Ultme lazagna", Cattolica 1995) garavlè significa Racimolare. Raccogliere. Mettere insieme una certa somma di denaro, o più cose da più parti. Un affare andato bene, meglio del previsto”. Più precisamente, Libero Ercolani nel suo “Vocabolario Romagnolo-Italiano”(Ravenna 1994) specifica: “Garavlér, Racimolare, Raggranellare, Gracimolare”. E ancora meglio, Friedrich Schürr nei suoi studi “Sui nomi dei vini romagnoli” (riportati da La Ludla, periodico dell’Associazione “per la valorizzazione del patrimonio dialettale romagnolo” intitolata proprio allo studioso austriaco) spiega: “Garavlé = racimolare o raccogliere i grappolini o chicchi d’uva dopo la vendemmia, sta in attinenza col piemontese garavela = mucchio di sassi o ciottoli (cf. REW 1673b, caravos) ai quali vengono paragonati i chicchi. Molti termini della viticoltura potrebbero così spiegarsi metaforicamente e sono più o meno comuni in tutta l’Alta Italia”.

mer 24 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Fabbri Franca

 

Delle numerose donne dei Malatesti, poche sono note; tante, invece, quelle di cui non si sa quasi nulla. Gli storici e i cronisti del tempo, dediti a narrare lotte, alleanze politiche, truci soppressioni compiute dai potenti Signori, non si occupavano di loro. Vengono citate, per fama, solo Francesca da Rimini, Parisina, Isotta.

Io voglio ricordare, invece, alcune donne "minori", vissute nell'ombra o scomode e quindi eliminate, quelle curiose, originali, che hanno comunque dato il proprio contributo.

Chi ha mai sentito parlare, ad esempio, di una certa "Alubursa", riminese, bella, alta, bruna e "arrendevole", ritenuta la prima matrona della stirpe? Eppure fu la prima a compiere la "fuitina" per amore! Attorno al 1150, stanca di aspettare le incerte e difficili trattavive per il matrimonio, si fece rapire dal suo innamorato, tal Giovanni II da Pennabilli, e "consumò" le nozze in un fienile.

 

mer 10 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Frasi spaccate, haiku occidentali, un flusso di poesia che ricorda l'estetica e la ritmica del lessico televisivo ma con l'anima, l'amore per le parole, il rispetto per il suono, l'assonanza, la delicatezza della figura retorica del quotidiano. Su queste linee si muove Troia's discount, spettacolo di Ricci&Forte, andato in scena a gennaio a Milano, e che ha visto la partecipazione - anche - dell'attrice riminese Chiara Cicognani. 
In attesa di poter vedere la fervida compagnia romana in zona (ad ottobre all'Arboreto di Mondaino per un laboratorio e sul palco del festival Le voci dell'anima), due righe di recensione sullo spettacolo, per inquadrare il lavoro. Prima di intervistare Chiara Cicognani.

mer 10 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Leggere non è necessariamente un'attività solitaria, ma in genere è un'attività individuale" scrive G. Perec. Una buona sintesi di quello che succede nei Gruppi di lettura, realtà diffuse in diverse parti del mondo, specie in area angloamericana e ispanica, e sempre più attestate anche da noi, anche grazie ai contributi di bibliotecari-scrittori appassionati come Luca Ferrieri. Molti gruppi, infatti, nascono dall'input di una Biblioteca, ma ognuno poi fa storia a sé. In comune, l'essere una galassia di lettori che si ritrova intorno a pagine scelte di comune accordo, nella "stanza tutta per sé" di cui parlava Virginia Woolf, aperta anche agli altri. Non una lettura "collettiva", né un reading, né una lezione, ma un leggere condiviso. Come scrive Blanca Calvo: "un gruppo di lettura è un gruppo di persone che leggono nello stesso tempo un libro". 

mer 10 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Al via “Passaggi d’emozioni”, la nuova stagione del teatro Pazzini di Verucchio che conferma la direzione artistica di Gianluca Venturini. Spazio alla commedia divertente e di qualità, che giocano sulle emozioni, sui travagli e sulle contraddizioni dell’animo umano, trattando i temi dei cambiamenti sociali e del vivere quotidiano, senza mai cadere nel banale e nello scontato.

Nonostante i pesanti effetti della crisi economica sugli investimenti in cultura, miracolosamente, l’Associazione Teatri e Musiche di Verucchio riesce a presentare un cartellone di comprovato spessore artistico ridotto nella quantità ma non nella qualità.

mer 10 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Da martedì 16 a giovedì 18 marzo (ore 21), il teatro Novelli di Rimini ospiterà la “Trilogia della villeggiatura” di Carlo Goldoni, interpretato e diretto dal grande Toni Servillo, attore pluripremiato sia in teatro che al cinema, qui alle prese con una sorte di "miniserie del Settecento". La piece racconta infatti la storia di quattro giovani borghesi in tre diversi momenti legati alle vacanze: durante i preparativi prima della partenza, nelle vicende che vivono in villeggiatura e infine nell’ora del ritorno in città. Una vacanza da se stessi che porta a un’inevitabile malinconia e che sottolinea un tema quanto mai attuale: il desiderio di esserci piuttosto che di essere.

mer 10 mar 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

La musica ai suoi massimi livelli unita a un umorismo grottesco e oltraggioso. Questo il mix di "A little nightmare music", che vede protagonisti il virtuoso e versatile violinista Aleksey Jgudesman, compositore e direttore d'orchestra, e il pianista e compositore Richard Hyung-Ki Joo (in scena sabato 20 marzo al teatro Nuovo di San Marino). Uno spettacolo per un pubblico dagli otto agli ottanta anni, che inizia come un concerto tradizionale ma che ben presto si trasforma in una commedia, portando in scena le paure di ogni musicista. Un concentrato musicale capace di unire musica classica e umorismo, spaziando da Bach a Rachmaninov, da Stevie Wonder al jazz, con l'ausilio dell'Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino.

mer 24 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

È calato definitivamente il sipario sul musical “Hairspray” e su altri otto show teatrali di Broadway. Per salvare altri spettacoli, i produttori sono pronti a trasferirsi in Cina. Per sopravvivere alcuni produttori di New York hanno imboccato la strada della Cina con cast completamente cinesi ed adattamenti in mandarino. I primi spettacoli di “Saranno Famosi” a Pechino hanno già fatto registrare il tutto esaurito, nonostante i biglietti spesso arrivino a costare l'equivalente di 187 dollari, più dello stipendio mensile di un lavoratore cinese medio. È la faccia della globalizzazione.

Ma la crisi interessa tutti. In Italia lo spettacolo incassa una flessione del pubblico (-0,58%) e della spesa (-4,8%), e il teatro deve fare i conti con debiti e mal funzionamento: è l’analisi che traccia l’Eurispes nel rapporto “Italia 2009”.

mer 24 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Andrea Torri, classe 1977, vive a Santarcangelo di Romagna quando non è in giro per il mondo a sfamare la sua curiosità per l’umanità. Dopo il primo viaggio a Cuba (“così distante e così troppo vicina ai nostri mondi”) se ne sono susseguiti tanti altri: Perù, Bolivia, India, Nepal e Africa. “Credo che il viaggio inteso come tale - ci spiega - sia una continua crescita e formazione interiore, viaggiare significa per me confrontarsi con altre culture e dare una risposta a delle domande per poi porsene altre, un’ottima scuola”. Da qualche anno sua fidata compagna di viaggio è la videocamera con la quale immortala ogni istante, ogni rumore, ogni immagine delle sue esperienze. Quasi per caso la sua passione si è trasformata in lavoro e ora, oltre a collaborare con RomagnaNoi.it, si dedica ai suoi video che richiamano sempre maggiore attenzione e interesse. L’ultimo, “Granelli di oro povero”, è in fase di gestazione e immortala il percorso di una parte di Sahara a bordo del treno più lungo del mondo. 

mer 24 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Piva Beatrice

La Galleria Scarpellini ospita fino al 4 di marzo le opere di Kiril Cholakov, pittore e autore di installazioni. Di origine bulgara da diversi anni vive nel Borgo San Giuliano, uno dei cuori di Rimini. La sua ricerca si ispira all’individuo nella società contemporanea, alla sue identità e ossessioni, alle sue ombre e ai “contenitori”che lo ospitano: la casa, la camera da letto, muri e rifugi in un mondo sempre più movimentato e sempre meno stabile.

Quale pensiero ispira la sua mostra?

L’ombra è l’altro lato di noi, quello oscuro e sfuggente, a volte oggetto insieme di desiderio e repulsione, tentativo di esprimere una impossibilità, disegnare i contorni di ciò che non è rappresentabile, una situazione limite e un conflitto silenzioso tra mondo rappresentato e mondo in cui viviamo. Vorrei citare le parole della stimata critica d’arte Lea Vergine, parole che sono state come una guida nella mia ricerca: Nelle ombre si possono proiettare i miraggi, le visioni, le paure, i desideri, il non detto; persone che non abbiamo mai conosciuto, luoghi dove non siamo mai stati, riverberi di situazioni e di accadimenti magari mai vissute; in breve, sogni. E un sogno è un sogno, non è un’illusione”.

mer 24 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Lo scrittore irlandese John Boyne, 5 milioni di copie vendute in tutto il mondo con il romanzo “Il bambino dal pigiama a righe” e per lungo tempo al primo posto del New York Times Best Seller List, è il primo grande ospite annunciato da “Mare di Libri – Festival dei ragazzi che leggono”, la prima e unica manifestazione di letteratura in Italia dedicata agli adolescenti che dall’estate del 2008 porta a Rimini gli scrittori nazionali ed internazionali più amati dai ragazzi. Anche le date del Festival sono state annunciate e come sempre saranno tre giorni che si affacciano sull’inizio dell’estate, ovvero il 18, 19 e 20 giugno  2010, quando le scuole sono chiuse e i ragazzi da tutta Italia vengono al Festival non trascinati da “obblighi scolastici”, ma solo per la loro passione nei confronti della lettura. “I ragazzi italiani leggono poco perché italiani, non perché ragazzi – dice Alice Bigli, titolare della libreria riminese “Viale dei Ciliegi 17” insieme a Serena Zocca e Elena Gaddoni con le quali ha creato Mare di Libri - Se i ragazzi amano qualcosa la amano con tutto se stessi; è importante promuovere e sostenere il piacere della lettura a questa età e invece è l’età a cui sono indirizzati meno eventi. I miti da sfatare sugli adolescenti sono tanti.

mer 24 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Un pomeriggio d’autore alla libreria Indipendentemente Interno 4 di Rimini, che domenica 28 marzo – dalle 14 alle 18 - ospiterà una laboratorio di scrittura creativa tenuto da Raul Montanari.

Autore di numerosi libri pubblicati dalle più grandi case editrici italiane (il suo ultimo romanzo “Strane cose” edito da Baldini Castoldi Dalai sta riscuotendo grande successo), Montanari è anche direttore di una scuola di scrittura creativa a Milano.

Non diventerete bravi scrittori dopo questo incontro. Lo scopo è fornire uno strumento per migliorare l’approccio con lo scrivere e lo stile già insito dentro tutti noi – spiega Andrea Dalla Corte, titolare della libreria che ospita l’evento - Questo primo incontro, di una futura serie di appuntamenti, vuole essere un aiuto per sfruttare al meglio le proprie capacità e per confrontarsi con uno scrittore bravo e con grande capacità relazionale come Raul Montanari”.

mer 24 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Dall'1 al 10 marzo il teatro Dimora di Mondaino diviene residenza creativa prescelta di una delle compagnie teatrali più promettenti della scena contemporanea, il Gruppo Nanou. Nato a Ravenna nel luglio del 2004, il Gruppo Nanou è formato da Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura, che (come sempre più spesso accade) provengono tutti da campi artistici disparati e sono costantemente impegnati in collaborazioni con altri importanti gruppi e compagnie nazionali. Vincitori del premio speciale GD'A - Giovani Danz'Autori nel 2005 con il loro primo lavoro Namoro, (co-prodotto dal City Arts di Dublino), i Nanou sono stati protagonisti in questi anni di molte delle principali vetrine del nuovo in Italia: Fabbrica Europa, Danae Festival, Interplay, Ipercorpo, Drodesera, Santarcangelo dei Teatri. I tre artisti seguono da tempo un percorso che li ha portati nel corso dei precedenti spettacoli (Namoro, Desert-inn, Sulla conoscenza irrazionale dell'oggetto) a lavorare sulla luce, sulla dilatazione degli spazi attraverso il buio, sul corpo come forma e materia che appare e scompare, che si crea dal nulla e nel nulla si distrugge. Una grammatica che si esplica nella danza, nel suono, nel gesto, nel movimento del corpo e che, unita agli altri elementi, detta drammaturgie emozionali. 

mer 24 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Plink, Plank e Plunk” un titolo dalle curiose sonorità per uno spettacolo di musica e danza in programma al teatro Titano di San Marino sabato 27 febbraio (ore 21) e domenica 28 (con un doppio appuntamento: ore 16.30 e ore 21). Protagonisti della scena i danzatori del Corpo di Ballo Attitude Centro Danza di San Marino e Titanz Compagnia Nazionale di Danza, che si esibiranno sulle musiche di J.S. Bach, B. Britten, L. Anderson eseguite dall’Orchestra Camerata del Titano diretta dal M° Augusto Ciavatta. L’evento ha il Patrocinio della Segreteria di Stato per l’Istruzione, la Cultura, l’Università e le Politiche Giovanili.

mer 24 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Proseguono gli incontri della domenica alla Casa del Teatro e della Danza (l’ex Chiesa di Viserba in via Popilia, 167 a Viserba Monte) gestita dall’associazione culturale Riminiteatri. Domenica 28 febbraio (ore 17, ingresso libero) focus su La rappresentazione dei luoghi, l’insostenibile dialogo la natura dei progetti e la cultura dei luoghi ovvero quanto incide il valore dei luoghi nell’elaborazione di un progetto culturale, di qualsiasi natura: teatro, danza, musica, cinema, e non solo? Fabio Biondi, direttore de L’arboreto e del Teatro Dimora di Mondaino e curatore dell’incontro, discuterà del tema insieme ad alcuni protagonisti della scena teatrale nazionale: Lorenzo Donati (critico di Altre Velocità), Massimo Paganelli (direttore artistico del Festival di Armunia di Castiglioncello), Paola Berselli e Stefano Pasquini (Teatro delle Ariette), Rosita Volani e Thomas Emmenegger (direzione artistica, Olinda, ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano). 

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Il loro profilo è inconfondibile e spicca come quello del Monte Titano, il loro inimitabile senso del ritmo avrebbe finanche meritato la platea di Sanremo. E invece i Le Barnos - al secolo Aleksandra Di Capua, Giovanni Bardi, Andrea Tamagnini e Marco Tamagnini, praticamente l’Olimpo della risata targata Rsm – non solo non saranno a Sanremo, ma per ora non calcano neanche il palco dell’Arcimboldi di Milano, l’arena dello storico Zelig. Per il dispiacere del pubblico, che rideva a goccioloni quando erano in scena i Le Barnos, malgrado lo sketch dei ‘Peruviani’ non fosse più una sorpresa, malgrado tutti sapessero che i tre baldi giovani in costume semi-adamitico avrebbero finito per prendersi a schiaffoni sulle pance a tempo di musica (perché si sa, in questi casi l’unico limite è la fantasia, e qui ce n’è da vendere). Però non si può passare la vita a pancia all’aria, arriva il momento di cambiare, di evolversi. Intanto anticipiamo, per i tanti fans che li seguono, che i Le Barnos torneranno in tv a maggio, con un nuovo sketch a Zelig Off (che li ha di fatto lanciati nel 2007). E poi, per ora, sono completamente assorbiti dal debutto con il nuovo spettacolo, Può contenere tracce di sedano, la cui prima assoluta è prevista martedì 16 febbraio al Teatro Titano di San Marino.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Gli Antonelli furono una famiglia di architetti militari che lavorarono per i re di Spagna fra ‘500 e ‘600. Fra le loro tantissime realizzazioni, il Castello del Morro e quello di San Salvador de la Punta a L’Avana; il Castello di San Pedro de la Roca a Santiago di Cuba; Porto e fortezze di San Felipe e di Santa Cruz a Cartagena de las Indias in Colombia; la Fortezza di San Juan di Portorico; Portobello-San Lorenzo e la progettazione della città vecchia diPanama, tutte dichiarate dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”. Inoltre tra gli altri, la Zanja Real, l’acquedotto più antico di Cuba; i forti dello stretto di Magellano; il porto di San Juan de Ulúa a Veracruz in Messico; il Forte di Santiago de Arroyo ad Araya in Venezuela; la progettazione urbanistica di Santo Domingo. E ancora, le difese di tutto il levante spagnolo, in Algeria e Marocco, oltre a importanti bonifiche.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

Se riguarda noi, implica indulgente compiacimento. Se tocca agli altri, suscita bonaria derisione. Che diventa tenerezza quando colpisce i bambini. E’ il parlóz, ovvero il colpo di sonno; l’equivalente del romanesco, ma oramai nazionale, abbiocco. Se i riminesi, specie dopo un lauto pranzo, is imparluzès, verso Ravenna interviene e’ palùg, da cui il verbo impalughìs. Una di quelle parole intime, famigliari, che non paiono trovare un’adeguata traduzione in italiano.

In realtà l’equivalente c’era e lo riportava anche la Crusca, ma è andato in disuso. Spiega infatti il “Vocabolario Romagnolo-Italiano” di Libero Ercolani (1994): «Impalughìs corrisponde al toscano appalugare (appisolarsi), all'umbro appaliginasse (addormentarsi) e si accosta all'aretino appliginare (vederci male, detto di chi guarda e non riesce a discernere). Il ravennate, del sec. XVII, è à palugar, cominciare a prendere sonno».

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

«Fu una vita selvaggia, allegra e guitta, e un'educazione a tutti i trucchi e tutti i funambolismi davanti al pubblico, che magnava le fusaje (i lupini) e poi tirava le cocce (le bucce) sur parcoscenico al lume de certe lampene (lampade) ch' er fumo spargeva da pertutto un odore da bottega de friggitore». Così Ettore Petrolini nel suo libro “Bravo! Grazie!!” dove rievoca gli anni della gavetta.

Anche oggi è così: se parlate con un romano de’ Roma, quando nominerà le fusaje, oltre ad aprirsigli er core, si sentirà in obbligo di tradurre quel termine, tanto lo sente suo. Del resto il lupino è davvero parte fondante nella storia dell’Urbe. Apprezzato in tutto il mediterraneo (nelle piramidi se ne sono ritrovati semi risalenti al 2000 a.C.) a Roma era uno degli ingredienti principali della dieta quotidiana. Se ne facevano soprattutto focacce, insaporite, da chi se o poteva permettere, con il garum, la salsa di interiora di pesce di una prelibatezza per noi incomprensibile.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

“Ritratti d’autore. Letture e commenti ad alta voce” sono cinque serate organizzate dalla Biblioteca Comunale di Misano al teatro Astra di via D’Annuzio che offrirà (gratuitamente) al pubblico un mese di incontri davvero impedibili, tra i quali spiccano quelli di venerdì 12 marzo con il filosofo Umberto Galimberti e di domenica 21 con lo scrittore Erri De Luca. L’apertura della kermesse, arrivata alla sua terza edizione, è fissata per venerdì 5 marzo alle 21 quando sul palco dell’Astra salirà il filosofo Carlo Sini che spiegherà ai presenti “L’Etica” di Baruch Spinoza, da molti ritenuto il filosofo più rivoluzionario di tutti i tempi e per questo, nella sua breve esistenza, oggetto di persecuzione e di quella che è definita la “damnatio memoriae”, ovvero la cancellazione dei ricordi per i posteri. Non credeva nell’immortalità dell’anima e per questo ricevette la scomunica. A noi piace la frase di Hegel “filosofare è spinozare”. Passiamo a venerdì 12 marzo e a Umberto Galimberti che presenterà la sua ultima opera “I miti del nostro tempo” che parla di culto della giovinezza, idolatria dell’intelligenza, ossessione della crescita economica: più che miti sono “falsi miti” che pervadono la nostra società e ci arrivano sotto ogni forma dalla pubblicità e dai mezzi di comunicazione. 

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Prendete la co-fondatrice ed anima della Socìetas Raffaello Sanzio, Chiara Guidi; aggiungete tre disegnatori che declinano l'animazione con stili differenti (Magda Guidi, Sergio Gutierrez e Andrea Petrucci) e tre interpreti scelte per anni e per regioni per il loro particolare timbro vocalico (Alessia Malusà, Sara Masotti, Federica Rocchi); ed infine, miscelate il tutto con le musiche originali di un demiurgo del suono unico nel suo genere, Scott Gibbons. Il risultato, sorprendente, è L'ultima volta che vidi mio padre, dramma musicale animato in cui interagiscono linguaggio grafico, vocale e musicale. Il disegno animato, la rilettura tecnologica di una fiaba, la memoria della figura paterna fra squarci di luce e bui, fra rimozioni, simbologia psicanalitica e lontane eco di un passato che torna a farsi memoria e incarnazione. L'ultima volta che vidi mio padre, punto di partenza importante per la ricerca teatrale e nuovo fiore all'occhiello della Socìetas, verrà messo in scena dal 18 al 24 febbraio al Teatro Comandini di Cesena.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

C’è tutto un feticismo che dilaga a proposito della tecnica fotografica: essa deve essere unicamente creata e adattata per realizzare una visione; diventa importante solo se riusciamo a dominarla per farle rendere ciò che l’occhio vede” scriveva il maestro francese Henri Cartier-Bresson, l’occhio del secolo. Oggi, dopo l’avvento-rivoluzione del digitale, la fotografia ha preso traiettorie diverse: abbandonata quasi del tutto la pellicola, i pixel e i prezzi “hanno reso molto democratica - come ha spiegato Mario Cresci – questa forma d’arte”. Ma se la fotografia non è una battaglia a colpi di file e megapixel – è innanzitutto occhio, è, come disse HCB, “ mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l'occhio” – è di certo interessante sapere dove punta l’obiettivo.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Riuscire a raccontare la realtà che ci circonda, le storie che ci attraversano la strada, non è semplice. E riuscire a raccontare tutto questo con leggerezza, facendo scappare una risata, suscitando una riflessione, è un’arte rara. L’arte della comicità che nelle prossime settimane sarà portata in scena da tre personaggi di grande carisma, come Paolo Villaggio, Lella Costa e Paolo Rossi (rispettivamente a Bellaria, San Marino e Rimini).

Venerdì 12 febbraio, alle 21.30, salirà sul palco del teatro Astra di Bellaria Paolo Villaggio, un mostro sacro della comicità made in Italy, per l’unica tappa romagnola del suo spettacolo. Uno spettacolo che racchiude gli accadimenti di un’esistenza, tra eventi curiosi e situazioni divertenti, dai giorni di scuola alle prime avventure amorose, ricordando gli amici di un tempo, ricordando Gassman, Tognazzi e De Andrè.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Fino al 27 febbraio la Galleria dell’Immagine di Rimini (via Gambalunga 27) ospiterà “Armonia” mostra fotografica di Renato Ferri. L’artista – nato e vissuto in Belgio, e trasferitosi poi a Rimini, dove abita da 22 anni – in queste sue opere celebra la bellezza femminile, con fotografie che ritraggono nudi di donna. Un sorta di omaggio alla figura femminile, come simbolo di vita.

Aperto tutti i giorni dalle 16 alle 19; il sabato dalle 10 alle 12. Domenica e festivi chiuso. Ingresso libero. Info 0541.704416.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

La libreria Indipendentemente Interno 4 di Rimini ospita un nuovo talento della narrativa italiana, Sacha Naspini che venerdì 19 febbraio alle 21 presenterà il suo nuovo libro “I Cariolanti” (Elliot edizioni): una storia dura e rabbiosa che inizia nel 1918, quando per sfuggire all’arruolamento un uomo si nasconde insieme al figlio di nove anni e alla moglie in un buco scavato nel bosco, dove vivranno a lungo. Con questo libro Sacha Naspini - che vive tra la Toscana e Parigi- ha ottenuto un ottimo riscontro non solo da parte del pubblico ma anche della critica. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo “Cento per cento” (Historica edizioni) un romanzo breve sul pugile Dino Carrisi.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Costantini Claudio

Sono più di quanto uno può pensare le persone che cercano la poesia, per sentire il suono delle parole, ritrovarsi nella sua atmosfera, nei suoi colori. Le poesie che rispondono e appagano le tue domande e danno forma e immagine ai ricordi sono difficili da trovare, sono sparse qua e là nei libri, bisogna saperle riconoscere. Vincenzo Giorgetti in “Impronte” - la sua nuova raccolta di versi edita dalla Theut - ci apre una porta per entrare nella sua anima, ma ancor più, come accade quando si leggono componimenti poetici, in noi stessi. Quei versi, sparsi in una trentina di poesie alle volte abbandonano l’autore e allora sei tu che percorri il viale “accanto agli enormi pini riempiti di freddo” la notte di San Silvestro o che vedi i silenzi “dipingere i sussurri, le emozioni del cuore”. Vincenzo cammina sulla spiaggia, lungo le strade portandosi dietro la sua vita e mischiandola con le cose, le persone, i ricordi, l’amore. Poi si ferma e scrive i versi delle sue poesie. Il libro inizia con un racconto per immagini, quelle della giovinezza, della speranza del futuro, della solitudine, dei luoghi nei quali si svolge tutta un’esistenza. Poi la prosa si trasforma in versi e trovi in entrambi la stessa persona Fabio Boni ovvero Vincenzo e la città o meglio un suo quartiere. Da qui si può sentire la brezza marina e lungo un viale costeggiato da pini arrivare al mare, alla spiaggia e d’inverno sentire con la nebbia la solitudine. Si possono anche risentire le voci dei bambini che nel campo del quartiere giocavano, le madri e le nonne che li richiamavano a casa e le tante persone che ora non ci sono più se non nei versi e nella prosa di Vincenzo.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

 

Il Tempio Malatestiano di Rimini potrebbe rientrare nel Patrimonio dell’Unesco. Una delegazione istituzionale di Provincia e Comune di Rimini, con l’assenso della Diocesi di Rimini, ha dato via all’iter per la candidatura del Duomo nella lista propositiva che l’Italia presenterà all’Unesco per il suo inserimento nell’ elenco dei siti Patrimonio Mondiale dell’UmanitàSarà costituita una commissione tecnica coordinata dal professor Piergiorgio Pasini che avrà il compito di predisporre i documenti necessari per la candidatura L’inserimento nella piccola lista dei beni di assoluto valore storico, artistico e ambientale prevede una serie articolata di passaggi formali e verifiche in loco da parte di rappresentanti ufficiali della United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization.

 

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

 

Pomeriggi da fiaba e serate in musica, questo è quanto propone il circolo culturale Sala 5x10 – nome che richiama le dimensioni della sala, grande appunto 50 metri quadri – che si trova a Rimini in vicolo Forzieri 6 (San Giuliano). Ogni domenica alle 16.30 la sala accoglie i più piccoli con spettacoli di narrazione e teatro dei burattini. Mentre ogni venerdì, a partire dalle 21.30, andranno in scena concerti e poesia. Durante la settimana, l’attrice e regista Maria Costantini - fondatrice della compagnia Teatro di SensAzioni insieme a Samantha Turci – terrà laboratori teatrali per bambini (lunedì, martedì e sabato pomeriggio) e per adulti (lunedì, martedì e giovedì dalle 21).

La spazio di San Giuliano può contenere non più di 30 spettatori, si consiglia quindi la prenotazione.

Info www.sala5x10.it - tel.3317307778 - info@sala5x10.it


 

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

 

Pomeriggi da fiaba e serate in musica, questo è quanto propone il circolo culturale Sala 5x10 – nome che richiama le dimensioni della sala, grande appunto 50 metri quadri – che si trova a Rimini in vicolo Forzieri 6 (San Giuliano). Ogni domenica alle 16.30 la sala accoglie i più piccoli con spettacoli di narrazione e teatro dei burattini. Mentre ogni venerdì, a partire dalle 21.30, andranno in scena concerti e poesia. Durante la settimana, l’attrice e regista Maria Costantini - fondatrice della compagnia Teatro di SensAzioni insieme a Samantha Turci – terrà laboratori teatrali per bambini (lunedì, martedì e sabato pomeriggio) e per adulti (lunedì, martedì e giovedì dalle 21).

La spazio di San Giuliano può contenere non più di 30 spettatori, si consiglia quindi la prenotazione.

Info www.sala5x10.it - tel.3317307778 - info@sala5x10.it


 

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Febbraio è il mese di San Valentino, avverte “The school of life”, casa-madre della Biblioterapia. Ma se non riuscite a partecipare al Love weekend in programma a Bloomsbury, 70 Marchmont Street, nel letteratissimo quartiere londinese dove ha sede, ecco qualche rimedio di pronto impiego per sopravvivere all’inflazione della parola “amore”.

La sindrome “Amore e Morte” chiede una cura d’urto, come quella offerta da Arthur Schnitzler nei racconti brevi de “La fine dell’amore”, o Patrick Suskind nel saggio “Sull’amore, sulla morte”. Nel caso si scatenasse l’irresistibile tentazione di chiudersi in casa senza rispondere nemmeno al telefono, ne uscirete rinforzati attraverso la ricostituente lettura della “Trilogia d’amore e di guerra”, che riunisce tre dei più intensi romanzi di Abraham Yeoshua, magari aggiungendo “Vedi alla voce: amore” di David Grossman, libro impervio e toccante. Mentre “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel Garcia Marquez allevia l’ipocondria, “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” di Luis Sepulveda è un tonico corroborante per la terza età.

mer 10 feb 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

A Riccione, Villa Franceschi ospita la terza edizione di “Colloqui sul contemporaneo. La parola agli artisti. Esperienze e percorsi della creatività” cinque incontri con altrettanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana, accompagnati da critici e studiosi. Gli appuntamenti della rassegna - in programma ogni domenica alle 17, fino al 7 marzo - non vogliono essere semplicemente delle conferenze ma hanno l’obiettivo di stimolare un vero e proprio dialogo tra pubblico e artisti.

Dopo il primo appuntamento che ha avuto come protagonista Gianmarco Montesano, Villa Franceschi ospiterà Fathi Hassan (14 febbraio, conduce l’incontro Gaia Serena Simionati), Marcello Jori (21 febbraio, conduce Roberto Daolio), Sabrina Mezzaqui (28 febbraio, conduce Susan Mohamed) e Luca Caccioni (7 marzo, conduce Walter Guadagnino).


mer 27 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Una nuova proposta che non si limita a dare uno spazio, a Rimini sempre più residuale, all'arte contemporanea, ma vuole essere un centro propulsore di riflessioni. E' la galleria d'arte Percorsi/Arte Contemporanea, in via Serpieri 17, inaugurata il 23 gennaio con il vernissage della mostra di Domenico Grenci, Andrea Mariconti ed Erich Turroni “Materia è memoria. Il ritratto come percezione della realtà”, a cura di Emanuela Agnoli (visitabile fino al 20febbraio dal lunedì al sabato, ore 10-12/17-19). Abbiamo intervistato la “padrona di casa”, la psicoanalista e studiosa d'arte Rosita Lappi, anima dell'associazione “PerCorsi EstraVaganti” e curatrice nel 2009 del ciclo di incontri “Arte perturbante”, promossa e organizzata dalla Biblioteca Gambalunga in collaborazione con l’International Association for Art and Psychology.

mer 27 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Dal 4 febbraio al 29 marzo al Teatro del Mare di Riccione torna la grande prosa: in esclusiva per la Romagna Umberto Orsini, Giovanna Marini, Mario Perrotta, Oscar De Summa e i giovani talenti dell’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’amico di Roma ad interpretare Molière, Shakespeare, Wilde e la drammaturgia contemporanea di Greig. Fautori di tutto ciò i neo direttori artistici Fratelli Di Taglia che, dopo la consueta prima parte di stagione all'insegna del comico, ci propongono quattro appuntamenti che dispiegano l'amore per la classicità nel loro rimando all'attualità.

Ma ne parliamo con Giovanni Ferma – curatore del progetto insieme a Daniele Dainelli - che col suo piglio deciso ed entusiasta ci guida innanzitutto fra le ragioni delle scelte che hanno portato alla stesura del cartellone di prosa.

mer 27 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Marco Paolini approda al teatro Novelli di Rimini (il 9 febbraio alle 21 e il 10 alla stessa ora ma fuori abbonamento) con il suo nuovo lavoro scritto a quattro mani con Michela Signori. Un racconto intimo, che parla agli adulti ma anche all’infanzia. Il ritratto di un’Italia di periferia, vista su scala ridotta, tra la Pedemontana e il mare. Il protagonista è un bambino di dieci anni alle prese con l’uomo nero e con le “femmine”, la scuola, le tabelline e l’arte dello “scancellare”, la colonia, il campetto da calcio, la guerra tra bande, le giostre: in una parola, alle prese con la crescita. Ho visto La macchina del capo. Racconto di Capodanno in diretta tv su La 7, il primo dell'anno. E non vedo l'ora di vederlo dal vivo. Marco Paolini è uno di quegli attori che con la sua sola presenza riesce a toccare le corde del cuore. Un cantore d'altri tempi, con una spontaneità e una passione d'altri tempi. Il suo monologo riesce realmente a far provare le emozioni delle situazioni che egli racconta, a descrivere cose di cui quasi si possono sentire il sapore e l'odore. 

mer 27 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Per il 27 gennaio, Giorno della Memoria, il Comune di Rimini propone un ricco programma di iniziative rivolte alle scuole e ai cittadini, un programma di testimonianze e incontri, di conferenze e appuntamenti sia teatrali che cinematografici, di mostre e viaggi-studio. Un programma che riguarda un intero anno scolastico ma che per il 27 gennaio riserva alcuni dei momenti più importanti, a cominciare dalle 10.30 del mattino quando nel parco “Ai caduti del lagher 1943-45” verrà depositata la corona d’alloro al monumento dedicato alle vittime, con la lettura di riflessioni e testimonianze degli alunni delle scuole di Rimini. Di pomeriggio, a partire dalle ore 17, Gad Lerner sarà ospite nella Sala del Giudizio del museo della città di via Tonini per presentare il suo libro “Scintille. Una storia di anime vagabonde”, volume edito da Feltrinelli che è un viaggio nella memoria familiare dell’autore e un occasione di discussione e riflessione che verrà affrontata insieme a Laura Fontana, la Responsabile del Progetto Educazione alla Memoria del Comune di Rimini.

mer 27 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

La commedia dialettale riscuote sempre un grande successo. Ne sono una prova le serate da tutto esaurito al teatro Tiberio di Rimini. Ma quello del teatro dialettale è un vero e proprio fenomeno che coinvolge e appassiona tutta la Provincia. Al teatro Rosaspina di Montescudo la rassegna dialettale è giunta addirittura alla sua diciassettesima edizione e anche quest’anno propone serate all’insegna del divertimento e dell’allegria (ogni sabato fino a marzo). Partirà invece il 6 febbraio la quindicesima edizione di “Rumàgna marzulèna” la rassegna di Montefiore Conca curata dal poeta Giovanni Martelli, al teatro comunale Malatesta (ogni sabato fino al 28 marzo ore 21.15).

mer 27 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Arte figurativa e poesia si mescolano e si fondono nell’evento proposto dalla Libreria Punto Einaudi di Rimini (via Bertola 68). Venerdì 5 febbraio alle 18.30 si potrà assistere a “Voce del verbo” un incontro che unisce la lettura della poetessa Sabrina Foschini e l’installazione di Franco Pozzi.

L’appuntamento riminese vuole essere l’anteprima di una mostra nata dall’unione tra la ricerca artistica di Franco Pozzi e quella poetica di Sabrina Foschini sul tema universale del sacro. Durante la serata l’autrice riminese leggerà alcuni brani originali in cui i personaggi biblici sono colti nella loro forma umana e terrestre, ma in una frontale fedeltà ai fatti narrati.

mer 13 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Ci immedesimiamo nel Castel Sigismondo di Rimini e ci chiediamo cosa ci è successo. Per un tempo infinito ci hanno lasciato lì, in totale decadenza, giusto a far da sfondo al mercato, ultimo tra gli ultimi dei monumenti di Rimini; saremmo persino una Rocca fortificata, eppure i riminesi si sentono più protetti dal faro. Poi dal 2000 ci riscoprono, ci dotano di impianti ad alta tecnologia, iniziamo ad ospitare mostre ed eventi culturali di ogni genere: se 10 anni fa qualcuno ci avesse detto che avremmo ospitato quadri di Rembrandt, Gauguin, Van Gogh, Matisse e Picasso gli avremmo dato del matto. Dal 23 ottobre 2010 al 27 marzo 2011 le mie mura di capolavori della pittura ne ospitano altri. La prima mostra si chiamerà "Caravaggio e gli altri pittori del Seicento", un titolo che meriterebbe almeno un link alla voce "altri pittori", perché qui ci sono maestri come Gentileschi, Strozzi, Morazzone, Saraceni, Ribera, Zurbaran, Le Sueur, Sweerts, Van Dick, Hals. Sono opere, di grandi dimensioni, che arrivano dal Wadsworth Atheneum di Hartford, cioè dal più antico museo degli Stati Uniti dal quale Marco Goldin è riuscito ad ottenere una delle tele più famose del Caravaggio, "L'estasi di San Francesco", il primo quadro a sfondo religioso dipinto dal grande artista italiano, un'opera richiesta anche da tutte le altre grandi mostre che ci saranno in Europa nel 2010 sul Caravaggio (ricorrono i 400 anni dalla morte) e che è stata concessa dal Wadsworth Atheneum soltanto alla mostra di Rimini

mer 13 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

 

Simona Bertozzi è coregrafa e danzatrice tra le più apprezzate della nuova scena italiana. Musa di eminenti esponenti della danza contemporanea come Nicola Laudati e Virgilio Sieni, porta avanti una ricerca personale che è approdata alla maestria nell’uso del corpo attraverso un progressivo abbandono delle tecniche accademiche: un processo di sottrazione che l’avvicina sorprendentemente ad alcuni grandi interpreti grotowskiani più che ai danzatori contemporanei, e che le ha fatto raggiungere un’espressività primitiva e organica. Dal 21 al 24 gennaio Simona sarà ospite, insieme al musicista Luciano Bosi, il light designer Carlo Cerri e la scenografa Giulia Bonaldi, del teatro Dimora di Mondaino per la produzione di uno spettacolo dal titolo L'arco senza corda voluto da Roberto De Lellis e che verrà presentato gratuitamente in prova aperta domenica 24 (ore 16). Simona ha una formazione classica che, negli anni, si è evoluta in ricerca contemporanea, come ci spiega: «Ho iniziato come ginnasta, avevo 9 anni ma sentivo già forte la necessità di comunicare col corpo. Ho poi seguito il percorso canonico accademico studiando danza classica a Lugo, la mia città, ma mi sono poi interessata alla ricerca contemporanea in concomitanza coi miei studi al Dams durante i quali ho avuto l'occasione di conoscere maestri europei e di affiancare alla mia formazione un lavoro performativo. Anch'io, come molti danzatori italiani, ho fatto la nomade fra Parigi, Belgio e Spagna. Poi ho avuto la fortuna di incontrare Nicola Laudati e Virgilio Sieni».

 

mer 13 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Creatività e ricerca sono le caratteristiche di Università Aperta Giulietta Masina e Federico Fellini di Rimini, che da gennaio propone nuovi corsi e laboratori aperti a tutti. A gennaio s’inaugurano i corsi di acquerello e scrittura creativa, il laboratorio di recitazione e il corso teorico “I cantautori. Musica, storia e parole” che racconterà la storia d’Italia attraverso le musiche dal secondo dopoguerra a Vasco Rossi. Ci sarà spazio anche per la salute (con il corso di fitoterapia e quello dedicato al cuore), la famiglia (“Nuove forme di genitorialità”), la psicologia (“Il lato nascosto del cibo: dipendenza, odio, desiderio, amore”) e per storia e filosofia (“Viaggio nell’antico Egitto” e “Viaggio nell’esistenza umana”). Ma troverà un corso adatto a sé anche chi vuole lavorare ai ferri e all’uncinetto o chi vuole imparare a usare il computer in ambiente domestico.

Info 0541 28568, www.uniaperta.it

mer 13 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Se film, libri, quadri e composizioni musicali hanno saputo balbettare Auschwitz, perché non lo potrebbe fare anche quella peculiare forma d’arte che è il fumetto?” si domandano Raffaele Mantegazza e Brunetto Salvarani, autori del saggio “Le strisce dei lager” (Unicopli). La risposta si trova in “Lacrime, lupi e tragici topi. Come i fumetti hanno raccontato la Shoah” mostra che sarà possibile visitare alla Galleria dell’Immagine di Rimini fino al 30 gennaio.

Un’accurata panoramica sui comics che in giro per il mondo hanno trattato Auschwitz: da “Maus” di Art Spiegelman(opera vincitrice del Premio Pulitzer) ad “Anna Frank” di Mino Milani e Attilio Micheluzzi, fino al toccante episodio di “Dylan Dog” intitolato “Doktor Terror” di Tiziano Sclavi.

Alla mostra - organizzata dal Cartoon Club in collaborazione con Comune di Rimini, Progetto Educazione alla Memoria - è associato un reading audiovisuale, condotto da Davide Barzi,, ideatore del progetto, per i ragazzi di terza media ( su prenotazione, dal 25 al 27 gennaio).

mer 13 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Costantini Claudio

Una chiesa, quella di Santa Rita a Rimini in piazza Gramsci, dall’aspetto esteriore modesto, semplice che però al suo interno custodisce tesori dell’arte. Un luogo assai frequentato dai devoti della santa che là si raccolgono a pregare. Le pareti, l’abside, i quadri erano coperti della grigia patina del tempo. Nel 2005 cominciarono i restauri e questi svelarono ben presto la bellezza degli affreschi, delle tele, degli scranni in legno di noce del coro quattrocentesco e dell’organo del settecento. I risultati che ognuno può costatare con i propri occhi, sono stati documentati in un bel libro “La chiesa riminese dei Santi Bartolomeo e Marino detta di Santa Rita”scritto e curato da Pier Giorgio Pasini, edito da Minerva edizioni con il contributo della Banca Carim e Fondazione Cassa di Risparmio. Pasini oltre a spiegarci l’origine dei dipinti e degli affreschi e l’arte dei loro autori, traccia la storia millenaria della chiesa che forse non molti conoscono a Rimini a cominciare dal nome. In origine la chiesa fu dedicata a San Marino. 

mer 13 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

La sesta stagione teatrale del Teatro Moderno di Savignano sul Rubicone propone una rassegna di qualità che gioca in più la carta della musica. Il cartellone savignanese supera i confini tra le arti si apre, citando il titolo della rassegna, al suggestivo gioco delle “Interferenze”. Infatti, dopo il teatro-canzone Musica e teatro, da Buscaglione a Gaber del cantautore bolognese Franz Campi, che ha inaugurato la stagione, il nuovo anno inizia all’insegna della fusione di musica e comicità. Sabato 16 gennaio alle 21 sarà la volta del nuovo spettacolo della banda Osiris e Ugo Dighiero dal titolo Italiani, Italieni, Italioti, una zoomata in avanti del Bel Paese costruita sugli scritti comici di Michele Serra. E a seguire nei mesi successivi altri nomi di prima scelta: Oblivion Show di Gioele Dix (6 febbraio), La misteriosa scomparsa di W che vedrà salire sul palco Ambra Angiolini con un ironico testo di Stefano Benni (19 febbraio),Detector di e con Ivano Marescotti (6 marzo), 45 giri di parole d’amore con Lunetta Savino e Paolo Bessegato che faranno rivivere le canzoni d’amore degli anni ’60 (20 marzo). Al via anche la rassegna Famiglie a teatro che inizierà domenica 31 gennaio con Attento Pierino… arriva il lupo, sempre all’insegna della fusione tra musica e teatro.

mer 13 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

L'associazione Riminiteatri presenta, nel suggestivo scenario della Casa del Teatro e della Danza di Viserba, “Vivere, immaginare, creare teatro” un ciclo di conferenze e incontri sul rapporto tra il nostro territorio, il teatro e la drammaturgia contemporanea. Protagoniste le realtà che, per la loro lunga esperienza di ricerca e lavoro sulle arti sceniche e il linguaggio teatrale contemporaneo, hanno collegato Rimini con le più importanti realtà nazionali e internazionali. Il secondo appuntamento, titolato “Scrivere per il teatro oggi” e curato da Fabio Bruschi (direttore di Riccione Teatro), si terrà domenica 17 gennaio alle 17 e verterà sul Premio Riccione e su Francesco Gabellini. Interverranno Francesco Gabellini, Gianluca Reggiani, Marco Bianchini e Francesca Airaudo.

mer 13 gen 2010 - Notizia di cultura - scritto da Padovani Cesare

La volta scorsa ho lanciato questo appello sul mercato delle idee: Essendo vicine le Feste, cerco pensierini, desideri, specie di bambini, per consegnarli a Babbo Natale: li metterò in bella mostra sotto l'Albero e vicino al Presepe.

mer 16 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

 

Dopo la tetralogia dedicata a Verdi si bissa con Puccini per il saluto riminese al 2010. Ad aprire l'anno, per l'ultima volta all'Auditorium congressi di Rimini, sulla scia del successo della Bohème, sarà, infatti, la Tosca del compositore lucchese magistralmente messa in scena da Ivan Stefanutti (1 gennaio ore 17.30 e 3 gennaio ore 21). Una prima assoluta prodotta ex novo dall'Associazione culturale Atto Primo Rimini in Musica con la collaborazione del Comune di Rimini che vede protagonisti, oltre all'ormai affezionato regista, il Coro Lirico Amintore Galli e l'Orchestra Camerata del Titano diretti dal Maestro Matteo Salvemini.

Tosca è considerata l'opera più drammatica di Puccini, ricca di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti a scandire le impavide gesta del protagonista, il sadico barone Scarpia. «Tosca si potrebbe oggi paragonare a un film d'azione - commenta il Maestro Salvemini - Ha un ritmo moderno, cinematografico: tutto si svolge a una velocità impressionante e la musica dà una spinta emotiva pazzesca».

 

mer 16 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Costantini Claudio

Ogni leggenda nasconde qualcosa di vero, e così è anche per quella sul tesoro di Sigismondo Malatesta. In epoche diverse fino alla nostra, semplici cittadini, nobili e perfino i reggenti veneziani - che acquistarono la nostra città nel 1500 da Pandolfo IV “il Pandolfaccio” - cercarono le ricchezze nascoste del signore di Rimini. La ricerca, per quel che ci è dato sapere, non ha mai avuto successo. Diverse cronache del tempo ne hanno fatto cenno, già subito dopo la morte di Sigismondo nel 1468, e diversi sono i castelli indicati come possibili luoghi adatti a nascondere il tesoro. Quello di Montefiore è tutt’ora il più accreditato. Sono state fatte negli anni ricerche anche approfondite in quella costruzione, con particolare insistenza nella torre così detta del Diavolo colpita da un fulmine attirato “sicuramente” dall’oro e dall’argento. Di ricchezze Sigismondo ne aveva accumulate molte nella sua vita come capitano generale delle milizie della Chiesa, di Firenze e di Venezia. La sua fama di abile condottiero era conosciuta in tutt’Italia e i suoi servigi richiesti e ben pagati. 

mer 16 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Padovani Cesare

La volta scorsa ho lanciato questo messaggio sul mercato delle idee: Cerco brevi filastrocche da donare a bambini e adulti, buoni o cattivi che siano, per il prossimo Natale.

Ecco gli acquisti più curiosi:

Caro Cesare, ricevo spesso la tua rubrichetta. Sto per pubblicare un libro sulle virtù culinarie della Mela. Eccoti una primizia, una melastrocca che noi ragazzini cantavamo in coro uscendo da scuola: C’è a chi piace cruda e c’è a chi piace cotta, / mela musico in melastrocca: / Nel paese di Melamangio / Melanaso e mela imbocco / Melasvito, melamordo / E tutto intorno melaride / Al mattino mela e cacio / E la sera mela stringo / E tutta la notte... melabacio. Marcello Rapetti (Torino)

mer 16 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

L’acqua è il filo conduttore dello spettacolo teatrale “Nato da donna” che farà il debutto assoluto sabato 19 dicembre al Mulino di Amleto di Rimini (ore 21, con replica domenica 20 dicembre ore 16 e ore 21), all’interno della rassegna “La nube di Oort”. L’acqua come principio femminile, che sgorga dal mito, che scorre e non si lascia afferrare, che non oppone resistenza ma può essere irresistibile. Uno spettacolo che è il culmine di un lungo lavoro sulla simbologia e sulla poesia. Che proietta ai giorni nostri quattro archetipi di donna dell’antichità.

Nato da donna” è ideato e diretto da Stefania Succitti, con un cast interamente al femminile: in scena ci saranno la stessa Stefania Succitti (a reinterpretare Penelope), Julia Alimasi (Polissena), Emanuela Neri (Cassandra) e Simona Bisacchi (Teti) con il contraltare di Lara Balducci a simboleggiare la società.

mer 16 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Erri De Luca torna a Rimini nella duplice veste di scrittore e attore. In “Fili” – in scena al teatro Novelli di Rimini, giovedì 17 dicembre alle 21 – l’autore napoletano si troverà sul palcoscenico per osservare gli attori che recitano brani dei sui libri ma anche per commentare alcune pagine di scrittori che hanno profondamente segnato il suo modo di sentire, di pensare, di essere (come Céline e il suo Viaggio al termine della notte). Un viaggio nei temi fondamentali dell’esistenza cari a Erri De Luca: dalla memoria alla bellezza, dalla dignità della persona alla nostalgia. Ideato da Michele Francesco Afferrante, con testi di Erri De Luca e regia di Riccardo Cavallo, lo spettacolo vedrà al fianco dell’autore-attore Gerolamo Alchieri, Alessio Caruso, Nicola D’Eramo.

Info 0541.704292- 704293 www.teatroermetenovelli.it

mer 16 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

 

Il jazz sa come scaldare l’atmosfera. Anche se si tratta dell’atmosfera rigida dell’inverno. Sabato 26 dicembre, alle 21.15, sul palco riminese del teatro Novelli andrà in scena Rimini Jazz Winter, concerto della Hopeless Jazz Band di Milano affiancata da una guest star d’eccezione, il sassofonista e clarinettista Paolo Tomelleri. Il quintetto milanese – composto da musicisti di esperienza europea, divertenti e con capacità interpretative e di arrangiamento fuori dal comune - proporrà brani anni Trenta e arie celebri in chiave Dixieland. La serata è organizzata dall’associazione culturale Amici del Jazz di Rimini che in questa occasione darà il via al tesseramento 2010.

L’ingresso a Rimini Jazz Winter è gratuito ma solo su invito.

Info 0541.51011 – 52206


 

mer 16 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Sarà Silvio Castiglioni con “Il silenzio di Dio” – che ha ricevuto un forte consenso da parte della critica – a inaugurare martedì 22 dicembre la seconda edizione della rassegna “Riminesi venuti da lontano” in programma al Teatro degli Atti di Rimini (ore 21.15).

Lo spettacolo - diretto da Giovanni Guerrieri – è composto da due parti: Casa daltri, tratto dal racconto di Silvio d’Arzo, e Domani ti farò bruciare, ispirato a I fratelli Karamazov di Dostoevskij.

Filo rosso che unisce questi grandi testi è il difficile rapporto tra l’uomo e Dio, ma anche tra l’uomo e se stesso, tanto da sentir risuonare il profondo silenzio che dà titolo all’opera.

mer 16 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Come una sirena attira a sé. Non si può resistere al suo richiamo: si può fuggire lontano, ci si può girare alla larga non per repulsione (ci mancherebbe) ma per il timore di venirne schiacciati, inglobati, permeati fino all’essenza. E poi si finisce inesorabilmente per arrendersi alla sua malia. È successo anche a Marco Bianchini, apprezzato regista e attore teatrale, che da buon artista riminese ha finito per tuffarsi dentro anima e corpo alla fascinazione felliniana. Il suo nuovo spettacolo, I lunatici, prende spunto dal film di Fellini La voce della luna e, a cascata, dal romanzo di Ermanno Cavazzoni “Il poema dei lunatici” che lo ispirò.

Molti anni fa – racconta Bianchini - ho visto La voce della luna di Federico Fellini. Un film che non è stato considerato tra i suoi più riusciti, ma che personalmente mi ha colpito molto, tanto che sono andato a cercare il libro di Cavazzoni da cui era tratto e mi è piaciuto tantissimo. I registri linguistici, la descrizione dei personaggi, sono tutti elementi che mi hanno fatto desiderare di portarlo in scena a teatro”.

mer 16 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Un progetto culturale partito 14 anni fa e che trova il suo sbocco il prossimo 29 dicembre, con il concerto in prima nazionale al Teatro degli Atti di Rimini e con il cd con libro appena pubblicati. È questo il percorso seguito dai musicisti di Voci, che presentano il lavoro Tre grandi poeti in musica, con le poesie di Tonino Guerra, Raffaello Baldini e Nino Pedretti che diventano testi per 17 brani, suonati da Daniela Piccari (voce), Gianni Perinelli (sax), Simone Zanchini (fisarmonica), Dimitri Sillato (piano), Andrea Alessi (basso), Stefano Calvano (percussioni).

Il progetto di Voci, che raggiunge il suo apice col cd e col libro edito dalla NdA Press nella collana Interno 4 Records, è un’opera che travalica gli steccati del localismo per collocarsi sullo scaffale delle produzioni di respiro nazionale e internazionale. Dunque non l’operazione folcloristica di cantare in dialetto, ma piuttosto il jazz che incontra la “lingua” di Santarcangelo e le liriche di tre grandi poeti italiani.

mer 16 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Il balletto torna a Rimini con un grande classico del repertorio classico: La bella addormentata nel bosco, in scena domenica 20 dicembre al teatro Novelli (ore 21). A portarlo in scena sarà il Moscow Festival Ballet, la prima compagnia indipendente fondata a Mosca, composta da 50 danzatori con grande esperienza di ricerca e sperimentazione anche al di fuori del balletto classico. Ispirato alla fiaba di Charles Perrault su musiche di Tcaikovsky,La bella addormentata ancora oggi è considerato un difficile banco di prova per ogni corpo di ballo, in quanto richiede una grande abilità virtuosistica e purissima tecnica accademica.

mer 02 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

La Fontana che chiamiamo "della Pigna" è uno dei simboli di Rimini, ma molte cose che la riguardano rimangono misteriose. Tanto per cominciare, non si sa bene quando fu costruita. E non molto si conosce del suo aspetto originario. Ma anche riguardo ai materiali che vi furono utilizzati, alcune certezze del passato sono oggi smentite da analisi più accurate. Le ha effettuate di recente una giovane studiosa riminese, Eleonora Lunedei, che per la sua tesi di laurea per la prima volta ha esaminato in laboratorio le pietre della Fontana.

E non sono mancate le sorprese. Una delle quali conduce a un'affascinante ipotesi: alcuni elementi del monumento avrebbero fatto parte della dote nuziale di Polissena Sforza, seconda moglie di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

 

mer 02 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Costantini Claudio

Suona il campanello, quello dell’appartamento di Massimo Tafis, Max, investigatore privato, è la sua vicina di casa Maria Grudella, alta, magrissima con un bel volto dolce e nello stesso tempo anonimo. Ha bisogno del suo aiuto si sente minacciata. Grudella è stata sempre un enigma per il detective che presto gli sarà in parte svelato dalle parole della sua probabile cliente. Così inizia il romanzo di esordio di Aldo Sanese un giallo “Il Mistero della donna fuscello” editrice La Stamperia, per alcuni aspetti un noir con tutti gli ingredienti canonici del suo genere. La Signora Maria è una piccola imprenditrice con una lunga e tormentata storia alle spalle, una presenza sempre viva durante tutto il racconto dove il suo amore e profonda umanità faranno da contraltare allo squallore, alla bassezza e alla crudeltà che possono albergare nell’animo di certi uomini. 

mer 02 dic 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Domenica 13 dicembre al Mulino di Amleto, nell'ambito della rassegna"La nube di Oort", Nicoletta Magalotti aka NicoNote - performer e metteur en scene, artista outsider della scena internazionale- presenta il suo spettacolo di musica e poesia"Fever 103°", concerto per voce cd dischi e laptop. Sempre al Mulino di Amleto dall’11 al 13 dicembre terrà il laboratorio “Strumento voce / immaginazione”, workshop di studio sulla voce. NicoNote ora è in Francia con"Rhapsody - alfabeto in sogno", concerto per la scena appena presentato al festival Vie scena contemporanea di Modena. Nonostante la distanza e gli impegni, presenta ai nostri lettori il suo nuovo progetto: « Fever 103° ha un pieno spirito performativo più che teatrale. C'è spazio per momenti di schizofrenica quindi non lineare energia vocale che sorprenderà e forse anche disturberà chi si aspetta qualcosa di "gradevole". Nella semplicità di uno studiolo a bassa risoluzione, senza artifici, un'artista mischia i suoni, propone voci da ascoltare anche ad occhi chiusi, anzi, da sentire più che ascoltare... ».

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

La follia è una costruzione culturale, sosteneva Foucault. Questo è il perno intorno cui ruota "Stravaganza" un testo teatrale di Dacia Maraini, scritto nel 1986 e oggi portato in scena da Claudio Misculin e dalla sua Accademia della Follia. Questo spettacolo - il cui sottotitolo recita "Noi siamo gli errori che permettono la vostra intelligenza" - sarà in scena al Teatro Petrella di Longiano sabato 28 novembre, alle 21. A raccontarci qualcosa in più di questo spettacolo è la scrittrice Dacia Maraini.
"Stravaganza" racconta la storia di cinque malati di mente, della loro esistenza, tra timori e relazioni personali, dentro e fuori dal manicomio. Qual è il confine tra follia e stravaganza? 
"Lo spettacolo nasce da una serie di inchieste che feci prima della Legge Basaglia e dalla Legge Basaglia stessa, che portò alla chiusura dei manicomi. Spesso in questi posti i matti si costruivano: il più delle volte erano solo persone depresse ma quello che accadeva in quelle prigioni li segnava per tutta la vita. Come è accaduto ad Alda Merini, che ha conosciuto il manicomio più duro, quello con le sbarre alla finestra, ma alla fine ne è uscita e questa esperienza terribile non le ha impedito di scrivere cose meravigliose".

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Più di trentamila persone in un mese hanno varcato l'imponente ingresso di Castel Sismondo a Rimini per ammirare la mostra "Da Rembrandt a Gauguin a Picasso", esposizione di 65 capolavori provenienti dal Museum of Fine Arts of Boston. La mostra - che resterà aperta al pubblico fino al 14 marzo - ha richiamato attenzione e interesse ancora prima della sua inaugurazione ufficiale e ora sembra non deludere le aspettative, dato che è stata visitata da 1.030 visitatori di media ogni giorno, con picchi di 2000 - 2500 persone nei fine settimana. 
"Siamo anche oltre le previsioni iniziali, considerando che siamo in una zona, quella di Rimini, dove questo tipo di mostra si organizza per la prima volta - commenta Marco Goldin, curatore della mostra - Prevediamo un crollo nel periodo di Natale, dove tutti hanno altri pensieri e altre priorità, per avere una forte ripresa e un'accelerazione da metà gennaio fino alla chiusura della mostra.

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Arcipelago Ragazzi domenica 8 novembre ha iniziato la sua stagione teatrale, che dura 6 mesi e propone 90 appuntamenti sparsi per la provincia. E' un'iniziativa per avvicinare i bambini e gli adolescenti al teatro, coinvolge il Comune di Rimini e del circondario (Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Misano, Morciano, Riccione, San Clemente, Santarcangelo e Verucchio) ed ha una programmazione che si svolge lungo due percorsi, il calendario per le famiglie (con gli spettacoli alla domenica pomeriggio, inizio ore 16, adulti 7 euro, bambini 5) e quello per le scuole materne, elementari e medie. "Riconosciamo un grande valore al progetto portato avanti in questi anni con continuità dall'Associazione Arcipelago Ragazzi perché educare i ragazzi al teatro è un tassello importante per la loro crescita culturale - sottolinea Carlo Bulletti, Assessore alla Cultura della Provincia di Rimini - Questo trova conferma nel largo seguito che registrano sia gli appuntamenti delle mattinée, che i ragazzi seguono con i loro insegnanti, sia gli appuntamenti domenicali, occasione per stare insieme e condividere gli spettacoli teatrali insieme alle famiglie. Una rete che funziona e che quest'anno include un nuovo Comune, quello di Coriano. Alla riuscita del progetto contribuisce anche il trasporto gratuito a teatro garantito dalla Provincia di Rimini alle scuole del territorio". 

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

Contrariamente a tante nostre parole dialettali dall’origine oscura o controversa, s-ciavìd non nasconde misteri etimologici. E’ infatti L’esatta trasposizione in romagnolo del toscano sciàpido (o anche scìpido), che come il più comune “insipido” discende dal latino: ex-sapidus il primo, in-sapidus il secondo. Sia in che ex escludono, negano ilsapidus, cioè il “sapore”. Stesso percorso per il riminese, e pesarese, sciàp e per lo sciàpu umbro.

S-ciavìd, ma soprattutto sciàp e sciaparèl, sono però usati anche come attributi personali, per dire di individuo non proprio sveglio. Come mai?

Per capirlo bisogna risalire alla comune origine latina e anche più indietro. Infatti sapidus deriva dal verbo sàpere, che significa “aver sapore” ma allo stesso tempo, in senso figurato, “avere senno, “essere saggio”, “intendere”. La stesso ambivalenza secondo alcuni sarebbe già nel greco (per l’etimologo Ottorino Pianigiani sophos è l’uomo “dal naso fino” sia nel senso di buongustaio che di persona scaltra), è certamente in altre lingue italiche come quelle sabelliche, ed è nell’antico tedesco (sebjan significa “gustare” ma anche “comprendere”). Questo accade perché “avere sapore” e “avere senno” sono equivalenti fin dalla radice *SAP, che in sanscrito racchiude entrambi i concetti.

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

E' stato proiettato in anteprima sabato 14 novembre "La domus del Chirurgo, il sito archeologico di Rimini", il documentario realizzato da Bottega Video che ripercorre - attraverso le parole degli esperti e degli archeologi che hanno scoperto e poi seguito le diverse campagne di scavo susseguitesi dal 1989 al 2007 - le tesi maturate sulla formazione, la mentalità, il lavoro, la vita del medico che arrivò dall'oriente e visse a Rimini tra il secondo e terzo secolo d.C. Accanto alle attitudini umane il documentario fa emergere anche le abilità professionali dedotte da un corredo chirurgico che non ha ad oggi paragoni, ben descritto dal dott. Stefano de Carolis, storico della medicina. De Carolis racconta di un medico a tutto tondo, preparato nella farmacopea, nella terapia fisica, nella chirurgia: un "homo bonus", come si legge nel graffito rinvenuto da Jacopo Ortalli, docente di archeologia classica all'università di Ferrara.

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Il Sigismondo d'oro è la massima onorificenza civica assegnata dal sindaco di Rimini e dalla giunta comunale. E quest'anno il premio è stato consegnato a Nadia Urbinati e Goffredo Celli. Nadia Urbinati è politoga e docente di Teoria politica alla Columbia University di New York, autrice di numerose pubblicazioni in diverse lingue sul pensiero democratico e liberale. Goffredo Celli è Presidente e C.E.O. della Celli spa, leader mondiale negli impianti per la spillatura delle bevande, promotore e fondatore dell'Associazione delle Piccole e Medie Industrie di Rimini (API), e membro della Giunta camerale della Camera di Commercio di Rimini. Entrambi hanno ricevuto dal Presidente della Repubblica il titolo di Commendatore.

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Il 22 novembre si chiude a Venezia la 53esima Biennale d'Arte. Un nutrito drappello di artisti sammarinesi ha esposto le proprie opere in quella che può essere considerata la più importante vetrina in Italia per chi dipinge o esprime la propria arte con sculture. A Venezia ha esposto anche Antonio Lengua, pittore neofuturista, per quanto possano valere le definizioni in campo artistico, che dal 20 al 25 celebra il "Rientro dalla Biennale" con una esposizione-blitz (meno di una settimana, appunto) alla Galleria Mart Arte di Dogana, praticamente un centinaio di metri dopo il confine di Stato. "La Biennale è stata una bellissima esperienza - racconta Antonio Lengua - mi ha dato l'opportunità di confrontarmi con l'esterno e di capire tante cose della mia arte".

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Il gusto di mangiare e la bellezza di cucinare sono tra i temi del libro "Di cotte e di crude" scritto dalla riminese Antonella Chiodini,medico e giornalista esperta in nutrizione. L'autrice- che ha al suo attivo diverse pubblicazioni dedicate alle tradizioni della tavola romagnola ma anche ricettari gastronomici - in questo volume raccoglie oltre 60 ricette e racconta la cucina di Paola Tarozzi, bolognese verace con la passione per i fornelli.
In libreria o su richiesta a fburna@libero.it; tel. 3358472461

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

C'è qualcosa di più prezioso, importante, inalienabile della libertà? Prendetevi tutto il tempo che vi serve per rispondere.
Oppure fidatevi di chi ci ha già riflettuto a lungo su questo tema: la risposta è no. La libertà è il bene supremo. In Italia e in tutto il resto del mondo, anche e soprattutto nei luoghi più "caldi" del pianeta, come quella polveriera che è il Medio Oriente, e in particolare quella cicatrice non rimarginata che è il confine tra Israele e Palestina.
Dal 3 al 5 dicembre al Teatro Corte di Coriano è in programma un workshop decisamente costruttivo con l'israeliano Eyan Sivan, autore e regista di documentari, produttore e saggista. Lo diciamo appena in tempo, perché lunedì 23 novembre si chiudono le iscrizioni (gratuite, per studenti e non studenti) a questo workshop sulla costruzione del lavoro documentario intitolato "Elogio alla disobbedienza". Che è a sua volta inserito all'interno dell'evento "Libertà come bene supremo" curato dall'artista riminese Isabella Bordoni.

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

"Stravaganza" - in scena al Petrella di Longiano, sabato 28 novembre alle 21 - è uno spettacolo coprodotto dall'Accademia della Follia e dal Teatro Stabile Friulia Venezia Giulia. In scena gli attori dell'Accademia della Follia - una compagnia composta "da matti di mestiere e attori per vocazione" - per le regia di Claudio Misculin. Ed è proprio Claudio Misculin, che nel 1974 ha dato vita a una Accademia teatrale di giovani attori ed ex-degenti che hanno trovato un nuovo e stimolante inserimento nella vita proprio grazie al teatro.

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Il teatro degli Atti e il teatro Novelli ospitano la danza in un modo molto particolare. Prima dell'inizio degli spettacoli in cartellone e durante gli eventuali intervalli, nel foyer dei due teatri riminesi verranno proiettati "Corti di danza", video di performance di danza contemporanea selezionati dall'archivio del Ttv Festival di Riccione. Questa piccola rassegna - che ha come obiettivo quello di promuovere e diffondere la cultura e il linguaggio della danza contemporanea - è organizzata dal collettivo C_ a_ p composto dalle danzatrici e coreografe Paola Bianchi, Valentina Buldrini, Chiara Girolomini e dalla fotografa Valentina Bianchi. L'inizitiva vede inoltre la collaborazione del Ttv Riccione e dell'Istituzione musica teatro eventi del Comune di Rimini. Ingresso gratuito.

mer 18 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Ritorna ad allietare le nostre domeniche uggiose la stagione teatrale del Malatesta di Montefiore con la tredicesima edizione di "Ammazziamo la domenica!" sotto l'egida artistica della Compagnia del Serraglio. A partire dal 15 novembre fino al 13 dicembre ogni domenica alle 17 calcheranno il palco del teatro Malatesta esilaranti comici. La formula è quella che contraddistingue la poetica del Serraglio: tanto buon teatro, comico o musicale a volte ricercato, ma sempre leggero; l'imperdibile aperitivo di Belfiore Enoteca, dedicato quest'anno interamente alla Spagna. E, infine, la classica "seconda parte": quindici minuti di "appendice" in cui il pubblico potrà assistere alle prove aperte di Ciò che vide il maggiordomo, una esilarante pièce della swinging London degli anni '60 che la Compagnia del Serraglio metterà in scena prossimamente. Ad aprire la rassegna Alessandro Benvenuti e poi domenica 22 novembre Antonello Pinto proporrà "Dipinti di Pinto", una galleria di personaggi tratti dal quotidiano (dal barista all'extracomunitario, dal cameriere al bellone) che hanno come tratto distintivo una sorta di "follia" buona, a tratti ingenua. 

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Una stagione di novità per la scena teatrale riccionese: è stata affidata alla Compagnia Fratelli di Taglia la direzione artistica delle due principali rassegne teatrali del teatro del Mare. I Fratelli di Taglia hanno, infatti, messo a disposizione dell'Assessorato alla Cultura di Riccione la loro più che ventennale esperienza artistica e organizzativa, aprendosi al dialogo e alla collaborazione con le altre realtà teatrali del territorio, per dare vita a un cartellone che spazia dalla prosa classica alla drammaturgia contemporanea, dal varietà d'autore al teatro comico fino al cabaret emergente. Proposte in grado di appassionare differenti fasce di spettatori per un progetto che, in un periodo di progressiva riduzione delle risorse che gli enti locali sono in grado di destinare a sostegno delle iniziative culturali, fa della qualità e dell'interesse degli spettacoli selezionati una delle chiavi per vincere la sfida del rischio d'impresa. L'avvio della stagione 2009/2010 del Teatro del Mare sarà nel segno del varietà con il live show di Corrado Nuzzo e Maria di Biase, dal 6 novembre tutti i venerdì sera fino all'11 dicembre. Accompagnati dalla musica dal vivo dell'inseparabile Tua Sorella Band la coppia comica offrirà ogni sera uno spettacolo senza rete, anomalo ed imprevedibile con tante risate, ospiti internazionali, musicisti virtuosi, comici navigati, improvvisazioni ed anteprime esclusive sulle nuove gag. Sempre nell'ambito del comico il quartetto di punta di Colorado Cafe Live, I Turbolenti, saliranno sul palco riccionese con il nuovo spettacolo Siamo poveri di mezzi (25 febbraio).

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Miserere della mia grandezza, 

Miserere della mia stanchezza,

Miserere della misericordia di Dio.
(Alda Merini, da "Magnificat. Un incontro con Maria")

Alda Merini, Nostra Signora della poesia, è scomparsa il 1° novembre. Il 4 luglio dell'anno scorso era invitata a Rimini. "Assalti al Cuore" le aveva dedicato un doppio omaggio, con la lettura scenica del suo "Francesco, canto di una creatura" e la sera la divina Valentina Cortese nel "Magnificat".

 

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Al via al Mulino di Amleto di Rimini la quarta, e probabilmente ultima, stagione de "La Nube di Oort - Transiti di nuovo teatro". La rassegna, nata per osservare il transito del "nuovo teatro", propone sette spettacoli caratterizzati dalla spiccata carica innovativa e dalla indubbia qualità, con alcune incursioni particolari nel mondo della musica. Si parte il weekend del 7 e 8 novembre con "Cose dell'altro mondo - diario dal Congo", con Teodoro Bonci del Bene, attore riminese che ha studiato alla scuola di Mosca del celeberrimo maestro Stanislavskij. Sabato 14 novembre il Mulino ospiterà la compagnia Libero Fortebraccio Teatro in "Iago", concerto scenico di Roberto Latini e Gianluca Misiti. Il 21 novembre "Sul confine", di e con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi: in equilibrio tra drammaturgia e coreografia l'incubo di due uomini proiettati oltre il ricordo. Sabato 28 novembre "Si l'ammore no", di e con Elvira Frosini e Daniele Timpano (Kataklisma - amnesiA vivacE), finalista al Premio Tuttoteatro.com 2008. Sabato 5 e domenica 6 dicembre si gioca in casa con "Mani in alto...!!!" (Banyan Teatro) per la regia di Gianluca Reggiani, l'Odissea di un uomo qualunque alle prese con il desiderio e l'ambizione di riuscire a realizzare se stesso nella società in cui vive. Domenica 13 dicembre va in scena Fever 103° di NicoNote, performance che prende il nome da una lirica di Sylvia Plath. Un "concerto per voce, cd, dischi e laptop" con musiche e testi di NicoNote ma anche di tante "guest star" da Elvis Presley a Robert Schumann per la musica, da Shakespeare a Yeats per la letteratura. 

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Continua il ciclo di conferenza sulle Scienze dell'antichità nell'Ottocento organizzato dalla Fondazione Carim e inaugurato il 23 ottobre da Bernard Fischer, studioso del mondo classico e latino, Direttore del Virtual World Heritage Laboratory alla Virginia University e responsabile del progetto "Rome reborn", la ricostruzione virtuale dell'antica Roma ai tempi di Costantino (320 d. C.) all'interno delle Mura Aureliane. Dopo l'intervento di Fischer, che ha presentato come argomento "Des Vergers, Pietro Rosa e la ricerca della Villa di Orazio dal '700 ad oggi", il 6 novembre sarà il turno di Giulio Paolucci che parlerà della società per gli scavi a Vulci e in Toscana di Adolphe Noël des Vergers e Ambroise Firmin Didot con Alessandro François. L'incontro con Angela Donati (che inizierà alle 17 del 13 novembre) tratterà come argomento la figura di Bartolomeo Borghesi - originario di Savignano e rifugiato a San Marino dal 1821 - il maestro di tutti e per tutti punto di riferimento fino alla morte, tanto che Napoleone III finanziò personalmente l'edizione delle sue Oeuvres complètes (1862-1897) in Francia.

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Il teatro Novelli di Rimini alza il sipario sulla nuova stagione a passo di danza con la compagnia Artemis/Monica Casadei in "I Bislacchi. Omaggio a Fellini", in scena venerdì 6 novembre alle 21 (fuori abbonamento ingresso a invito). Lo spettacolo - che prevede anche la proiezione del film "Il lungo viaggio" diretto da Andrei Khrzanovskij con sceneggiatura e voce narrante di Tonino Guerra - s'ispira all'universo di Federico Fellini: i danzatori rievocano immagini, scene e personaggi di alcuni film del regista sulle note di Nino Rota.
La serata è realizzata in collaborazione con Fondazione Federico Fellini di Rimini.
Per lo spettacolo occorre ritirare l'invito alla biglietteria del Novelli (via Cappellini, 3) dalle ore 10 alle ore 14, fino ad esaurimento posti disponibili. Info tel. 0541.704293 - Novelli tel. 0541.24152).

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Fino al 29 novembre il Museo della Città di Rimini ospiterà "La grande guerra, la vittoria e le sue conseguenze" mostra sulla prima guerra mondiale e sul biennio successivo alla sua conclusione. L'iniziativa prevede anche un convegno (7 novembre) con il prof. Antonello Folco Biagini (Università La Sapienza di Roma), il generale Massimo Coltrinari (titolare Storia militare Issmi), il generale Gianfranco Gasperini (coordinatore d'area Issmi) e il generale Giovanni Sciandra (titolare scienze strategiche Issmi). E degli incontri: 15 novembre "Futuristi e grande guerra. Un futurista a Rimini" (ore 16.30), "L'impresa di Fiume nelle lettere di Gabriele D'Annunzio" (ore 18); 18 novembre "D'Annunzio e i rapporti con Capitan Giulietti e Mussolini" (ore 16.30); 29 novembre "L'impresa di Fiume nell'esperienza di un collezionista" (ore 10.30).

Per visite guidate tel. 0541.704421 - 704426

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Chiacchierare con Marcello Di Bella è sempre piacevole. Il suo atteggiamento cordiale e genuino si sposa alla perfezione con la sua vivacità intellettuale ed il suo acuto spirito critico. Sapere che sta per abbandonare la sua poltrona è, invece, assai spiacevole. In questi anni il direttore della biblioteca Gambalunga di Rimini ha reso accoglienti e web addicted le sale da studio, ha rimpinguato il i cataloghi librari, ha attivamente contribuito alla rinascita culturale dei musei comunali e della gambalunghiana. Erano gli anni Ottanta quando ha introdotto la rassegna "Cosa fanno oggi i filosofi?" che ha dato il via a cicli di conferenze che si sono susseguite con successo negli anni e che in parte sono rifluiti nel "Festival del Mondo Antico", una sfida con la ritrosia comune di approcciarsi alla cultura classica che Di Bella ha senz'altro vinto. A lui chiediamo cosa lo ha portato alla scelta di abbandonare il suo ruolo. 

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Si svolgerà a Bologna, il 6 e 7 novembre, un seminario che coinvolge 150 insegnati dell'Emilia Romagna e di San Marino, dal titolo "Classificare, pensare, escludere. Dalla formazione del pensiero razzista in Europa alla preparazione della Shoah e dei genocidi del XX secolo". Il progetto - che vede riunite in rete per la prima volta insieme venti istituzioni e associazioni della Regione Emilia-Romagna e della Repubblica di San Marino - si svolge sotto la direzione scientifica del Mémorial de la Shoah di Parigi, la più antica e prestigiosa istituzione in Europa per la trasmissione della memoria e l'insegnamento della Shoah. Tra i relatori studiosi come Georges Bensoussan e Alberto Bugio e Tal Bruttmann. Il seminario si concluderà a Parigi a dicembre.
Info tel. 0541.704203

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

La giuria del festival Le Voci dell'anima ha eletto vincitrice della settima edizione la Compagnia Isole Comprese Teatro (Firenze) con lo spettacolo Io e Amleto con Pippo Bosè e Filippo Staud, per la straordinaria capacità di trasformare la disabilità in abilità, mostrando le proprie debolezze e paure in modo disarmante e illuminante. Io e Amleto contiene ciò che dovrebbe rappresentare il teatro oggi: scardinare le convenzioni, ma soprattutto le convinzioni che sono alla base dei pregiudizio. Il Premio del Pubblico del Teatro degli Atti è andato alla Compagnia Argo (Siracusa) con Malpelo e Iqbal di Francesco Randazzo per la sapiente regia di Junio Ambrogio, gli ottimi attori-danzatori, le musiche e luci perfette. Il Premio dell'Organizzazione al miglior artista del festival spetta alla Margherita di Susanna Gozzetti in La Cella Elastica, che ha vinto anche il Premio Tenaglia assegnato da Luca Tognacci e Amos Lazzarini, tecnici e assistenti alle compagnie.

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Accesso all'istruzione e al mondo del lavoro e pari opportunità: sono queste le sfide cruciali del nostro tempo, per consentire alle giovani generazioni di riuscire a ritagliarsi il proprio spazio. È così che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è addentrato nel tema di quest'anno delle Giornate Internazionali del Pio Manzù. Il Presidente Napolitano, nel suo messaggio di saluto, ha parlato della "potenza nomade" rappresentata dalla "gioventù errante" - questo il tema della 35esima edizione da poco conclusa - come di "una traccia di discussione che sintetizza emblematicamente le speranze, le paure, le illusioni dei giovani e la loro ricerca di valori autentici e di certezze per il futuro, in un contesto sociale in rapido cambiamento e in continua evoluzione". "Ai giovani - ha detto ancora il Presidente Napoletano - il dovere di agire responsabilmente nello sviluppo dei loro talenti e di sentirsi parti di una collettività, che può e deve essere migliorata con il contributo della loro freschezza, delle loro idee e dell'entusiasmo della partecipazione". Ci sarebbe bisogno di aggiungere altro? Probabilmente no, ma gli altri interventi illustri al Pio Manzù 2009 reclamano comunque un po' di spazio. 

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

La biblioteca vivente. Niente paura, non è un residuo di Halloween, né il nuovo libro di Stephen King. È qualcosa di più originale: i libri sono persone in carne ossa, pronti a raccontarti la loro storia. "Prendete in prestito un pregiudizio e guardatelo in faccia", recita il sottotitolo dell'iniziativa - che si svolgerà domenica 22 novembre dalle 15 alla biblioteca di Misano Adriatico (via Rossini 7) - perché l'obiettivo dei libri-viventi è quello di scacciare i preconcetti e gli stereotipi che spesso si hanno nei confronti di chi non si conosce. L'idea è nord europea, è del 2000 e dell'Associazione danese Stop alla Violenza, poi ripresa dal Consiglio d'Europa per la campagna "Tutti uguali, tutti diversi" e il messaggio è: non si giudica un libro dalla copertina, bisogna aprirlo, conoscerlo, impararlo leggerlo a fondo, proprio come le persone che non si conoscono e che sono spesso accompagnate (anzi, precedute) da stereotipi che ci fanno alzare barriere nei loro confronti. Nella biblioteca vivente (iniziativa che si è sparsa a macchia d'olio in tutto il Nord Europa e ora arrivata anche in Italia) c'è un catalogo con i titoli dei "libri" che riguardano lo straniero, la donna mussulmana, l'imprenditrice cinese, l'ex clandestino: si sceglie il libro-vivente preferito e si dialoga con lui per mezz'ora ai tavoli della biblioteca. 

mer 04 nov 2009 - Notizia di cultura - scritto da Padovani Cesare

La volta scorsa ho lanciato questo messaggio:
Cerco qualcuno che mi indichi un angolo della città, di Marina o della periferia, tranquillo, pulito, senza cemento, per ascoltare in silenzio la voce della luna. Lo pagherò con un sorriso. 

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Quest'anno le Giornate del Centro Pio Manzù, condotte e guidate da Gerardo Filiberto Dasi, non affrontano propriamente un tema o una problematica, ma pongono al centro della riflessione delle persone in carne ed ossa: i giovani. Benché l'attenzione delle Giornate sia sempre rivolta verso il futuro, in questa edizione questo orientamento è ancora più pronunciato: i giovani, più degli anziani, saranno i protagonisti del domani. Tuttavia, le prospettive sono abbastanza fosche. Per la prima volta nella storia, in modo abbastanza omogeneo in tutte le società occidentali, le giovani generazioni appaiono - almeno in questo momento - destinate a una vita meno agiata dei loro genitori. Le ripetute crisi economiche, l'invecchiamento della popolazione e la enorme spesa pensionistica italiana sono fattori che rendono turbolente le prospettive di chi oggi ha venti o trent'anni. Il titolo scelto per la XXXV edizione delle Giornate è La potenza nomade. Valori, illusioni, speranze della gioventù errante (Teatro Novelli, 23/24/25 ottobre 2009). Un titolo che può essere visto anche lungo un'ottica ottimistica perché esprime in fondo un'idea dinamica della gioventù.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Il Mulino di Amleto di Rimini ha compiuto sette anni e sta dunque per inaugurare la sua settima stagione teatrale accompagnata dalla sempre seguita attività laboratoriale.Peccato che quella sta per cominciare sarà, probabilmente, anche l'ultima stagione. A fine giugno 2010 si chiude. Chiediamo ragguagli a Gianluca Reggiani, fondatore del Mulino insieme a Riccardo Maneglia e Daniela Lupparelli. 
Quali sono i motivi che hanno portato alla decisione di chiudere il Mulino di Amleto?
"Negli ultimi anni il Comune di Rimini ci ha riconosciuto un contributo annuale che ci ha permesso di resistere ma che non è più sufficiente. Inoltre gli incredibili e continui ritardi con il quale lo riceviamo crea grandi problemi alla gestione della nostra economia. Il carico dei costi di gestione di base, affitto e utenze, è diventato troppo pesante, ma soprattutto non ci permette di crescere, di migliorare, di fare gli investimenti necessari". 

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Con tre serate al Teatro Alighieri, dal 29 al 31 ottobre, Ravenna Jazz propone la sua XXXVI edizione affrontando tematiche differenti del panorama jazzistico odierno. Ma veniamo subito al programma. La serata di apertura, giovedì 29, sarà dedicata al sassofono, uno degli strumenti simbolo del jazz, con il quartetto del sassofonista romano Stefano Di Battista comprendente, fra gli altri, Fabrizio Bosso alla tromba. Seguirà il sassofonista americano James Carter affiancato dal trombettista Corey Wilkes, il pianista Gerard Gibbs, il contrabbassista Ralphe Armstrong e il batterista Leonard King. Venerdì 30, saranno sul palco dell'Alighieri due sensibili voci femminili: Barbara Casini e Diane Shuur. La prima presenterà il suo fortunato progetto dedicato a Charles Trenet, ripercorrendo la vasta produzione dell'indimenticabile chansonnier assieme a Fabrizio Bosso alla tromba, Luca Mannutza al pianoforte e Ares Tavolazzi al contrabbasso. 

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da

Dopo aver tratteggiato le figure della regina Cristina di Svezia e della contessa Caterina Sforza Riario, vissute in Romagna, passo a presentare la nobildonna Antonia da Barignano, madre di Sigismondo e di Malatesta Novello, vissuta prima a Rimini, e poi, per lungo tempo, nel territorio di San Mauro e di Bellaria.
Antonia, apparteneva ad un casato bresciano di nobili origini e di elevata condizione sociale. I Barignano erano proprietari di terre, di case e di beni immobili di varia natura. L'incontro con Pandolfo III avvenne probabilmente durante una festa o cerimonia di corte.
Lui è un maturo vedovo, uomo ricco e potente, verso il 1415, signore anche di Brescia e Bergamo. Lei, un'adolescente che si circonda di arredi preziosi e oggetti raffinati, sempre elegantemente abbigliata, l'affascina al punto tale da far scacciare l'amante in carica, Allegra de' Mori, già madre di Galeotto Roberto. L'arrivo di Antonia, nuova amante, è testimoniata nei Codici Malatestiania partire dal 1416, quando Pandolfo provvede a far ristrutturare l'abitazione che ospitava la precedente favorita, per lei che è in attesa del primo figlio, Sigismondo, futuro signore di Rimini, cui seguirà Malatesta Novello, futuro signore di Cesena.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Il Mulino di Amleto è uno spazio che vive 365 giorni all'anno, un vero e proprio mulino dove si macinano prodotti diversi per ogni stagione. Oltre alla programmazione di spettacoli propone laboratori teatrali di genere diverso e per tutte le età, produce spettacoli di propria produzione e spesso sostiene la produzione di nuove compagnie. Promuove stage di alta formazione, ospita le prove di quasi tutte le compagnie teatrali del nostro territorio. I laboratori teatrali di questa stagione hanno già circa 140 iscritti, segno che ormai il Mulino è riconosciuto come un spazio di eccellenza per quanto riguarda la formazione teatrale. Obiettivo principale non è quello di creare nuovi attori, ma di diffondere l'idea del teatro come un'esperienza socio/culturale e creare un pubblico più preparato. La rassegna degli spettacoli inizierà a novembre e si intitolerà "La Nube di Oort - Transiti di nuovo teatro". Verrà presto presentata ufficialmente, si può solo anticipare che inaugurerà il 6 e il 7 novembre con un "riminese venuto da lontano" ovvero con Teodoro Bonci del Bene, un giovane attore di Rimini che si è formato alla scuola del Teatro d'Arte di Mosca, che presenterà in anteprima "Cose dell'altro mondo - diario dal Congo", il suo nuovo spettacolo con la regia di Giampiero Pizzol.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

La settima edizione del Festival "Le voci dell'anima - incontri teatrali", ospitato come di consueto al 
Teatro degli Atti di Rimini, prevede sei giorni di spettacoli messi in scena da compagnie provenienti da tutte le parti di Italia. Si inizia giovedì 22 ottobre con la Compagnia Arti(col)azione di Genova che in La Cella Elastica, ispirato a Bulgakov, ci offrono una prospettiva nuova dell'amore tra Faust e Margherita: esclusivamente attraverso gli occhi della donna. 
Sempre di evocazione classica, venerdi 23 ottobre, lo spettacolo della compagnia fiorentina Isole Comprese Teatro che, in Io e Amleto, immagina un Amleto che sopravvive ad Amleto, che fa la sua vita a brandelli e ne racconta una eroica. Sabato 24 ottobre il Teatro delle Macerie di Cento porta in scena Macerie, non solo i muri delle case abbandonate, ma anche i vecchi, i ricordi, i fantasmi: anello di congiunzione con un ipotetico 'prima'.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Il giornalista Marco Travaglio, volto televisivo, autore di libri d’inchiesta di grande successo e firma importante del nuovo quotidiano “Il fatto” sarà a Rimini il 31 ottobre, al 105 Stadium con “Promemoria” (ore 21.15). Travaglio, che hha ricevuto il premio dalla stampa tedesca per il suo impegno rivolto ad a difendere con coraggio la libertà di stampa, sarà il protagonista di questo incontro -spettacolo che racconta la “storia d’Italia” da Tangentopoli ad oggi, tra processi, stragi di mafia, politica e Costituzione.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Il freddo? Si combatte con il sorriso. Così come la noia, nelle buie domeniche d’inverno. A San Marino il Festival Internazionale di Teatro per Ragazzi offre proprio questo: lo spunto per affrontare le giornate più lente della stagione fredda, con nuove forme teatrali innovative e, perché no, intriganti. Il tutto rivolto ai bambini e alle famiglie.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Continua la rassegna Opera Live del cinema teatro Tiberio di Rimini, che sabato 24 ottobre propone “La Rondine” di Giacomo Puccini, nell’allestimento andato in scena al Teatro La Fenice di Venezia nel 2008, con la direzione di Carlo Rizzi, la regia di Graham Vick e, nei ruoli principali, Fiorenza Cedolin, Sandra Pastrano, Arturo Chacon-Cruz, Mark Milhofer e Stefano Antonucci (ore 20.30). Sul grande schermo di San Giuliano si potranno assaporare i tre atti di questa opera che nacque come un’operetta e venne trasformata solo successivamente in un’opera vera e propria per volere di Puccini.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

La Repubblica di San Marino si dedica nuovamente alla musica con i concerti della Rassegna Musicale d'Autunno, un appuntamento molto atteso da addetti ai lavori, appassionati ma anche da chi vuole avvicinarsi alla bellezza di brani eterni. Domenica 25 ottobre, alle 21, il teatro Titano ospiterà "Vienna, città dalle melodie divine": le musiche di Haydn, Mozart, Beethoven e Strauss saranno eseguite dall'Orchestra Camerata del Titano con la partecipazione di Daniela Uccello, soprano, e Angelo Cicillini, violino. L'Orchestra del Titano - sempre sotto la direzione del maestro Augusto Ciavatta - sarà protagonista anche dell'incontro di sabato 31 ottobre, ore 21, alla Basilica del Santo con "Musiche sacre. I grandi maestri al servizio della liturgia" accanto a alle voci di Monica Boschetti, Damiana Pinti e del Coro Pian di Carpine diretto da Daniela Rossi. 

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

 

Quasi tremila copie di grandi classici della letteratura mondiale saranno donati al liceo Einstein di Rimini e al liceo Serpieri di Viserba, e altre migliaia sono pronte per essere distribuite alle scuole del riminese che ne faranno richiesta. Questa iniziativa – lanciata dall’editore Guaraldi – non solo arricchisce le biblioteche scolastiche ma fa sì che libri invenduti ma di qualità vengano salvati dal macero e riprendano nuova vita. Una nuova vita che può essere restituita ai libri anche passando dal cartaceo al digitale: per questo l’iniziativa prevede dei momenti di incontro con studenti e insegnanti – condotti Gian Marco Malagoli – per capire come si legge un libro sulle Lavagne Interattive Multimediali, sugli e-Book Reader o sul pc.  

 

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Alessandro Gambalunga, giureconsulto riminese, nel 1617 lasciò alla città il suo palazzo e la biblioteca, con 300 scudi annui di dote. Nella sua storia secolare la Biblioteca Gambalunga si è nutrita di altre preziose donazioni. Sotto la direzione di Marcello Di Bella sono in corso di acquisizione le biblioteche di Giuseppe Bonura, Liliano Faenza e Vincenzo Mascia - presto consultabili dal pubblico - in cui è impresso il profilo di tre intellettuali che hanno segnato la vita culturale della città. "Uno dei migliori modi per far rivivere il pensiero d'un uomo: ricostruire la sua biblioteca" scrive la Yourcenar in Memorie di Adriano. Ne parliamo con Oriana Maroni, responsabile dei Fondi Moderni della Gambalunghiana.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La bambola dal vestito di seta" (la Stamperia, 2009), romanzo di Gino Valeriani e Giancarlo Frisoni, ci immerge sin dalle prime pagine nell'aspra bellezza del paesaggio collinare di Montescudo, tra le nebbie invernali e l'aleggiare degli spiriti evocati dai racconti popolari, insieme ad Elena, la protagonista, figlia del padrone del Monte dello Scudo. E' il 1901, Elena si sente inconsciamente prigioniera della claustrofobica agiatezza della sua classe, una "bambola col vestito di seta"; riuscirà a evadere attraverso l'amore per Mario, figlio di contadini, compiendo la sua educazione sentimentale e sociale. Intanto anche la Storia - il romanzo si conclude con la II guerra mondiale - s'incaricherà di rovesciare un mondo contadino che sembrava immutabile. Il tema dell'amore contrastato reca in filigrana l'affresco delle opere e giorni di una civiltà scomparsa, quella rurale del territorio di Montescudo, con la sua cultura tessuta di usanze, modi di dire e riti, che leggeva la terra e il cielo come palinsesti.

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Siamo invasi dal bio. Come potrebbe essere altrimenti, visto che significa vita. Ma nel parlare comune, queste iniziali tre lettere che terrorizzavano alla terza e quarta ora del lunedì mattina (biologia, chi interroghiamo?), ora si aggrappano sempre più ad altro. Un buon comportamento può essere bioetico e a una persona che si mantiene sportiva e naturale nel tempo possiamo negarle un "sei bioesteticamente ok"? Sì, fortunatamente possiamo. Il bio ci invade. Ma in questo caso ci stuzzica, come tutte quelle cose che penzolano con moto oscillante uniforme tra scienza e religione, o tra fisica e metafisica: il biopensiero (ecco, ci siamo arrivati). "Il biopensiero. Fisica e Metafisica del vivere e del morire" è il titolo che raggruppa cinque conferenze gratuite nella Sala del Giudizio del Museo di Rimini in via Tonini, organizzate da Università Aperta, in collaborazione con il Comune, l'Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Gambalunga. Sono tutte di sabato o di domenica e iniziano sempre alle 17. Il curatore, Dalmazio Rossi, dice: "I temi della vita e della morte hanno sempre interessato la riflessione filosofica e la cultura in generale, ma oggi essi sollecitano questioni inedite, strettamente legate agli enormi e, talvolta, inquietanti sviluppi della scienza e della tecnica, soprattutto in campo bio-medico. Tali tematiche non possono non coinvolgere anche l'ambito strettamente politico. Per questi motivi abbiamo voluto proporre un'iniziativa in grado di dare risposte sia filosofico-scientifiche sia politiche; sempre nel rispetto di una pluralità di posizioni contrassegnate dal comune intento del dialogo o, per lo meno, del rispetto reciproco."

mer 21 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Padovani Cesare

Dopo una lunga vacanza estiva, eccomi di nuovo con voi al mercato delle idee, per cercare e offrire desideri che, a volte, rimangono sogni e che, altre volte, diventano suggerimenti carichi di vitalità. Sono convinto, però, che anche quando un'idea si aggrappa a un sogno (come quel bimbo che a giugno mi offriva un fagiolo perché lo piantassi e, una volta cresciuto, mi arrampicassi sul suo fusto fino a raggiungere la luna), pure in questo caso può dire molto per sé e per gli altri, può alludere a un progetto e può essere segnale per uno stile di vita più autentico.
Ecco il nuovo annuncio:
Cerco qualcuno che mi indichi angolo della città, di Marina o della periferia, tranquillo, pulito, senza cemento, per ascoltare in silenzio la voce della luna. Lo pagherò con un sorriso. 
(Si invitano gli interessati ad inviare messaggi brevi, entro una settimana alla mail: cesarepadovani@libero.it)

mer 07 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Largo ai giovani: il futuro è loro. Anche perché in fin dei conti a loro appartiene anche il presente, visto che se lo devono conquistare giorno per giorno, tra precarietà e falsi miti. I giovani sono una potenza nomade, anzi "La potenza nomade", come recita il titolo dell'edizione di quest'anno delle giornate di studio del centro Pio Manzù (23-25 ottobre, Rimini).
Ma chi sono esattamente questi giovani? E dove vanno? "I giovani fondamentalmente interessano come consumatori - afferma Gerardo Filibe rto Dasi, Segretario Generale del Centro internazionale che organizza queste giornate di studi - Della loro effettiva condizione esistenziale, di fatto, interessa poco. Rappresentano una potenza nomade perché interpretano l'atomizzazione della nostra società globale. Il Pio Manzù si interessa a loro senza pretendere di fornire alcuna ricetta miracolosa, cercando di andare oltre le banalità che ogni giorno vengono propinate da certa stampa e certa televisione. Parleremo di linguaggi, di stili di vita, di percorsi formativi, del mondo del lavoro ma anche di cultura". Con un pizzico di ammirazione, forse - si potrebbe aggiungere - per questi giovani in perenne cammino verso l'ignoto.

mer 07 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Uno degli utilizzi migliori che si può fare di una grande, spettacolare esposizione come Da Rembrandt a Gauguin a Picasso: l'incanto della pittura (Capolavori provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston, Castel Sismondo, 10 ottobre 2009-13 marzo 2010), è trarne un viatico, un’iniziazione alla storia della pittura, un inizio d’innamoramento leggero e piacevole per chi alla materia si è sempre interessato poco (o nulla) e desidera affinare il proprio sguardo, cominciare un cammino che troverà poi altrove i mordenti storici e critici necessari a una vera crescita estetica e intellettuale. L’incanto non è mai sufficiente, occorre la lenta, lunga meditazione – lontano dal clamore dell’evento – eppure il pensiero si risveglia proprio davanti alla meraviglia, al grande brivido evocato da un rosario di capolavori o, da un solo unico, potente dipinto. Se oltre al successo di pubblico la mostra avrà suscitato una manciata di “risvegli” si sarà colto un indiretto ma più alto obiettivo. 

mer 07 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Sono trentatre gli spettacoli tra prosa, balletto, comici e operetta che compongono la stagione teatrale riminese 2009/2010. Alla conferenza stampa, a presentare il cartellone del Novelli insieme a Carlo Compatangelo, Presidente dell'Istituzione Musica Teatro Eventi, e Giampiero Piscaglia, Direttore della stessa e fautore della stagione, ha fatto il suo pubblico "battesimo" il nuovo Assessore alla Cultura Antonella Beltrami. Il sipario del Novelli, col turno ABC, si apre il 16 novembre nel segno di Shakespeare e della sua popolare e brillante commedia Molto rumore per nulla diretta da Gabriele Lavia. A seguire L'appartamento, un classico del cinema hollywoodiano, rivive sul palco grazie alla coppia Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli (11-13 dicembre); Maurizio Micheli e Tullio Solenghi dedicano le loro attenzioni all'Unità d'Italia (8-10 gennaio) mentre Pino Micol porta in scena Il birraio di Preston dal romanzo di Andrea Camilleri (21-23 gennaio) e Massimo Popolizio indossa i panni del celeberrimo Cyrano de Bergerac (14-16 febbraio).

mer 07 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

La Signora del caviale è una persona di quelle che ti rivolgi a lei con deferenza, anche se non sai perché. O forse sì: perché sai che un suo sorriso può schiuderti le porte di un mondo. La Signora del caviale ti guarda da lontano, e la sua figura svanisce piano nelle nebbie del Po. Nelle nebbie del tempo… La signora del caviale è il terzo romanzo di Michele Marziani, dopo “La trota ai tempi di Zorro” e dopo il recente “Umberto Dei”. La storia l’accenniamo appena: è ambientata lungo il Po, nel Ferrarese, ed è un mito ormai più che una semplice storia, il mito del caviale fatto con gli storioni del più importante fiume italiano, una tradizione portata avanti dalle famiglie ebraiche. Solo che scoppiò la guerra… il resto è facile supporlo.

mer 07 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

La nuova stagione teatrale sammarinese si fa in due. Al teatro Titano il classico si miscela sapientemente con il contemporaneo. Ad aprire la stagione, il 5 novembre, Roberto Herlitzka con Elisabetta II (5 novembre) a cui si avvicenderà il mattatore Massimo Lopez con uno show tributo a Frank Sinatra (19 novembre). Paolo Poli presenterà Sillabari (2 dicembre) mentre Paolo Ferrari e Andrea Giordana interpreteranno Un ispettore in casa Birling (9 dicembre). Largo alle donne con Roberta Lanfranchi che vestirà i panni di Cenerentola (7 gennaio) e Lella Costa che porterà in scena il suo nuovo spettacolo, Ragazze (20 febbraio). Un classico sempre attuale per Lavia che porta sul palcoscenico il suo laboratorio stabile in Molto rumore per nulla col figlio, Lorenzo Lavia, e Giorgia Salari (14 gennaio). E poi il Candido interpretato da Enrico Campanati e Pietro Fabbri (23 gennaio), la nuova creazione di Emiliano Pellisari: Inferno (I viaggi dell'anima) (3 febbraio) e Passaggio in India con Giulia Lazzarini e Sandro Lombardi (2 marzo). 

mer 07 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Il Mulino di Amleto di Rimini ha annunciato la sua chiusura definitiva per il mese di giugno. Nella speranza di un ripensamento, gli appassionati di teatro possono ancora godere di una stagione di performance, spettacoli e corsi nello spazio teatrale della zona Grotta Rossa. E saranno proprio i laboratori i protagonisti della serata di giovedì 8 ottobre, alle 21. Nello spazio di via del Castoro verranno presentati i corsi, in programma dal 12 ottobre: il combattimento teatrale con Teodoro Bonci del Bene; il laboratorio di teatro base con Daniela Lupparelli e Riccardo Maneglia; "Racconta Mi - Racconta Ti" con Gianluca Reggiani e Marco Bianchini alla scoperta di tecniche e segreti dei grandi narratori; il progetto tragedia "Il caso di Edipo" con Gianluca Reggiani; il musical con Andrea Ascari e Simona Meriggi; "Sei, buffone?" con Riccardo Maneglia e Nicola Succi nel mondo dei giullari; Alex e Checco della Compagnia dei Ciarlatani condurranno "Sotto maschera. Il clown non è un pagliaccio" e un corso di approccio alla giocoleria; teatro-danza con Valeria Fiorini (finalista al concorso Giovani Danz'Autori); dizione e fonetica con Giovanni Casadei. 
In programma anche laboratori teatrali per bambini e ragazzi con Beppe Chirico. 
Il primo incontro di ciascun laboratorio è gratuito, con tessera associativa annuale di 10 euro. 
Info e iscrizioni 0541.752056

mer 07 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Già da un mese il Laboratorio di Myriam ha riaperto le sue accoglienti porte ai bimbi del giardino d’infanzia, che ogni mattina non solo giocano e disegnano, ma impastano il pane, preparano l’orto, fanno teatro e accudiscono pesciolini, cocorite e un coniglietto nano. Ora per l’associazione culturale del centro storico di Rimini è tempo di ripartire anche con i corsi pomeridiani rivolti a bambini e ragazzi. Tra le novità di quest’anno il corso “Giornalisti in erba” per i ragazzi delle scuole medie, tenuto dal giornalista professionista Loris Pironi (direttore del settimanale Fixing) e dalla scrittrice Simona B. Lenic (autrice di Setalux), per capire come nasce e come va trattata una notizia, ma anche per imparare a leggerla nella giusta maniera (ogni giovedì dal 29 ottobre al 17 dicembre, dalle 17.15 alle 18.30).

mer 07 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Con il concerto dell' Orchestre National Du Capitole De Toulouse diretta dal maestro Tugan Sokhiev, si è conclusa la parte sinfonica della sessantesima edizione della Sagra Musicale Malatestiana, che ha conquistato più di 1400 spettatori a serata. La Sagra - che dal prossimo anno sarà ospitata in un nuovo auditorium interamente dedicato alla musica - prosegue ora con i "Concerti della domenica". In programma il Quartetto d'Archi della Scala (Teatro degli Atti, 25 ottobre ore 17); il concerto in onore di Minnie Torsani dell'Ottetto Camerata Berlin (Novelli, 1° novembre ore 21); il pianista canadese Louis Lortie (Teatro degli Atti, 15 novembre ore 17). Gran finale al Novelli con il pianista jazz Stefano Bollani (30 novembre ore 21).
Info Istituzione Musica Teatro Eventi tel. 0541 704294 - 704293 www.sagramusicalemalatestiana.it

mer 07 ott 2009 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Continua fino al 30 ottobre l'intenso programma di "Arte senza limiti" spettacoli e laboratori a per un incontro tra diverse abilità. Domenica 25 ottobre la Casa del Teatro e della Danza di Viserba ospita una lezione aperta di dancearttherapy (ore 15.30/17). All'Ex Colonia Bertazzoni di Riccione andrà in scena "Alice nel buio delle meraviglie" percorso sensoriale al buio (10 ottobre ore 20.30 e 22.30, 11 ottobre ore 17 e 19). Il Mulino di Amleto ospiterà in prima nazionale "Beautiful dreams have hope" della compagnia serba Per.Art (24 ottobre, ore 21.15). Mentre il Lavatoio di Santarcangelo sarà il palco di "Iconostasi" della compagnia Teatrouno (ore 21.15).
Il progetto propone inoltre una rassegna per le scuole.
Il programma completo dell'iniziativa su www.provincia.rimini.it/progetti/sociale