ARTICOLI IN ARCHIVIO

mer 08 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Che persona sarà adesso Lorenza Ghinelli, dopo che "Il Divoratore", il suo primo romanzo, è stato il caso editoriale del 2011? «Senz'altro sono più rilassata e consapevole» sorride. «L'anno scorso è stato un po' come essere lanciata su un treno in corsa; vivevo a Roma con ritmi di lavoro serratissimi, e non ero minimamente preparata a gestire il successo che Il Divoratore ha ottenuto. Oggi la cosa più difficile è non farsi sviare dall'attenzione che a volte mi pesa addosso, e mantenere la capacità di ascoltarmi e assecondare quello che desidero davvero, anche quando questo significa non fare quello che il pubblico o il mercato si aspettano. Senz'altro, Lorenza Ghinelli, dopo il Divoratore, ha un anno di più.» Anche "La colpa", appena uscito da Newton Compton, si legge in una notte... non riesci a smettere. Ma la scrittura, potente, è diversa. La voce, è la tua. «Hai detto bene, è mia. E' più matura rispetto a quella che ho usato nel Divoratore, ma è giusto che sia così. La scrittura è prima di tutto disciplina, l'unica disciplina che accetto. La Colpa è una storia che portavo dentro di me da tanto tempo, era semplicemente giunto il momento di farci i conti. Credo che abbia a che fare con la possibilità di reinventarsi un destino scrollandosi di dosso sensi di colpa che non hanno diritto di esistere. E liberarsi di pesi che ci abbrutiscono e che ci costringono a recitare ruoli non nostri.» Martino ed Estefan, i ragazzi protagonisti, stavolta affrontano un orrore "umano, troppo umano"... «L'anno scorso lo dichiarai subito: non sono una scrittrice di genere, e non amo le etichette. Con questo nuovo romanzo, La Colpa, credo di averlo dimostrato. I mostri sono sempre umani, e la cronaca nera è sempre banale. La Colpa non si limita a raccontare storie d'orrore quotidiano, sarebbe facile e poco interessante. La Colpa vuole indagare strade possibili per dare un senso al dolore.

mer 08 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Venerdì 17 febbraio alle ore 17.30 nella Sala del Giudizio Museo della Città sarà presentato "Il segreto di Danilo - Novant'anni di pagine" di Ariodante Schiavoncini, con la prefazione di Marco Missiroli, appena uscito per le edizioni Chiamami Città. Dopo il saluto del Sindaco Andrea Gnassi a parlarne, insieme ad Ariodante Schiavoncini, saranno Giuseppe Chicchi, Sindaco di Rimini negli anni Novanta, Daniele Susini, Presidente provinciale ANPI e Stefano Cicchetti, direttore di Chiamami Città, di cui Ariodante è stato tra i fondatori e a lungo collaboratore. L'incontro del 10 febbraio vuol essere anche un momento di riflessione sul valore politico della memoria dei protagonisti delle fasi più drammatiche della nostra storia e delle lotte politiche e sociali che hanno costruito l'Italia libera e democratica. Un percorso che va testimoniato e difeso con forza perché, come scrive Schiavoncini, "la lotta non è ancora finita". Per info: tel. 0541 780332

mer 08 feb 2012 - Notizia di cultura - scritto da Bruschi Fabio

Se incontri Francesco Gabellini tra lóm e scur puoi anche spaventarti: è un omone di centottantasette centimetri per ottantacinque chili di peso, sguardo accigliato e barba ispida, ma è un tenero marito, padre e poeta. Adesso si è messo in testa di fare lavorare assieme attori 'colti' e 'dialettali' al suo nuovo testo, La Féma, atteso debutto a fine febbraio al Teatro Corte di Coriano e un gran lavoro a casa sua, Monte Colombo. «Quando io e Cinzia abbiamo deciso di andare a vivere in campagna» racconta, «non sentivamo la necessità di un luogo ben preciso, quanto piuttosto di un modo di stare. Mi sono sempre sentito di appartenere alla terra, l'ho detto anche nelle mie poesie, più volte. La Romagna, l'idea di Romagna, riesce a rendermi questo senso di appartenenza alla terra. Per chi è nato in riva al mare bastano pochi chilometri per sentirsi "in montagna". Questo è abitare i confini, zone di collina, dove nei giorni di "furiano" si sente l'odore del mare. Le zone di confine, così come il tempo delle transizioni, sono stati di fecondità.» E il dialetto ancora la lingua del tuo teatro... «Mi viene in mente l'amico Tolmino Baldassari, che sempre inveiva contro "i versificatori", contro chi faceva un basso uso del dialetto romagnolo, contro chi lo sentiva come uno strumento per sua natura esclusivamente comico, che proprio nella sua sola e nuda messa in scena trova motivo di divertimento. Lui era agli antipodi, ne faceva un uso altissimo, pur senza snaturarne l'origine, creatrice di senso. Credo che già l'avvenimento della parola dialettale che sale la scala del palcoscenico sia sufficiente a far divertire un pubblico che parla quella lingua indegna di essere rappresentata.

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Ci deve essere qualcosa nella storia del Serpieri che dorme e poi si risveglia, al di là dei tempi e delle contingenze. E' il logos, quello che proviene dagli inizi degli anni '70» scrive Domenico Pazzini in "Storia di un liceo", appena uscito per Pazzini editore. Un libro anomalo, che mescola l'ermeneutica testuale dei documenti usciti dalle assemblee degli studenti del Liceo Scientifico Serpieri negli anni '70 al memoir di chi da docente è stato partecipe protagonista di quella stagione alla riflessione storica e filosofica. Senza cercare una sistematizzazione o risposte definitive ma quasi lavorando per "sintomi", come sembra mostrare l'indice dei termini in calce al libro, tra i più citati alternativa, assemblea, collettivo, massa, movimento, gruppo di studio, politica, programma, rappresentanza... Ma che forse proprio per questo riesce a dare un ritratto in movimento della stagione che vide il Liceo Serpieri di Rimini farsi laboratorio politico nel senso più alto del termine. E che forse è bene interrogare, proprio qui ed ora. «Non ci sono motivi "esterni" ma solo "interni"" nel fatto che il libro esca adesso» si schermisce Domenico Pazzini, che è stato per anni docente nei licei e fa parte adesso del gruppo italiano di ricerca su "Origene e la tradizione alessandrina". «Ho lavorato per anni ad un libro pubblicato nel 2009: "Lingua e teologia in Origene". Mi sono voluto prendere una vacanza di qualche mese. E quella vacanza è stata il ritorno al Liceo! Un ritorno comunque presentito da tempo: perchè ho trovato che il materiale, da me conservato, in parte era già stato organizzato e sistemato.» Quali sono i "cuori" del libro? «Gli anni che vanno dal ‘72 al '74, con la grande assemblea del 74, i gruppi di studio, la vita delle classi... e sono cuori pulsanti ancora oggi. Sì ancora pulsanti. L'idea di una globalità che si costruiva e non si subiva.

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 29 gennaio al Novelli da non perdere "Due lupi", ispirato a "Il grande quaderno", prima parte di "Trilogia della città di K." di Agota Kristof. Regia, coreografia e spazio sono di Virgilio Sieni, uno dei protagonisti della danza contemporanea italiana, vincitore quest'anno del Premio UBU Speciale e del premio "Lo Straniero". Sul palco, a dare corpo e voce ai gemelli Lucas e Claus e ai loro duri esercizi di sopravvivenza al disamore e alla crudeltà della guerra sono le gemelle Luisa e Silvia Pasello. Quattro le scene, all'ombra incombente di un carrarmato, con una partitura gestuale e vocale che dà piena ragione della scabra scrittura dell'autrice ungherese. Quello che affiora è "una fiaba fatta di esercizi sulla pelle, nel cuore tenebroso della guerra. Un grumo di azioni curate insieme all'emissione della voce, sempre all'unisono; questa, a sua volta, è accompagnata dalla similarità di un gesto che, in una forma dislessica, si perde nell'universo fiabesco, tra lentezza e sospensioni, attese e presagi" ha scritto Sieni. Info: tel. 0541 793811 - www.teatroermetenovelli.it

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tre incontri, tre mostre e un laboratorio. E nove spettacoli. Questo il cartellone di Oltremisura 2012 di L'Attoscuro, al Teatro Rosaspina di Montescudo. Aperto il 22 dalla danza contemporanea con C_A_P 04 CoAZIONE, il 29 gennaio alle ore 18 dedica un appuntamento al teatro ragazzi, "L'ombra rubata" della Compagnia Ossobuchi (ingresso libero). L'11 e il 12 febbraio sono nel segno di Fanny e Alexander: due giorni di laboratorio condotto da Chiara Lagani (info: cell. 349.7767662), e il 12 alle 18 "West", protagonista Francesca Mazza, Premio Ubu 2010 come Miglior attrice protagonista. Il 26 febbraio (alle 18) "Il regno profondo", sermone drammatico di e con Claudia Castellucci della Compagnia Socìetas Raffaello Sanzio. Il 4 marzo va in scena lo spettacolo vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011, "Due passi sono" di Il Castello di Sancio Panza. L'8 marzo alle 21 "Rosamunda", con Liana Mussoni accompagnata da Fabrizio Flisi al pianoforte e fisarmonica (ingresso libero). Il 18 marzo alle 16:30 ancora teatro ragazzi con "Volare a tutti i costi, forse" della Compagnia Serra Teatro. In scena, Nicoletta Fabbri e Pier Paolo Paolizzi. Si chiude il primo aprile, alle 18, con "Corpo estraneo" teatro-danza della compagnia Artikoinè. Info e prenotazioni: Simona Matteini 347 5267727 - www.lattoscuro.blogspot.com

mer 25 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

«Il persistere dei fenomeni di razzismo, xenofobia e antisemitismo in Italia e negli altri Paesi europei rappresenta una sfida importante per le nostre società» scrive Laura Fontana, Responsabile Progetto Educazione alla Memoria, presentando le iniziative dell'anno scolastico 2011/2012. Un percorso per docenti e studenti che «intende delineare il terreno culturale che nel corso del XVIII e del XIX secolo ha preparato la Shoah e, più in generale, gli altri genocidi e massacri di massa del Novecento» attraverso attività per Scuole e docenti, incontri con i testimoni, film e spettacoli teatrali e il Premio Vincenzo Mascia "E per questo io r\Esisto..." destinato alle classi IV e V delle Superiori. Mentre "Come si diventa razzisti. Scienza, potere, barbarie sotto il Terzo Reich" è il titolo che sussume le iniziative per la "Giornata della memoria" di quest'anno. Si comincia il 26 gennaio, con la lezione del prof. Andrea Minuz dell'Università La Sapienza: Il rapporto tra film e musei nella costruzione della memoria della Shoah: il caso Schindler's List (ore 15.30, Cineteca Comunale, ingresso libero) per proseguire alle 21 con Tra immagine e immaginazione: è possibile, ancora, lasciarsi interrogare dal racconto della Shoah? conferenza di Daniela Padoan, scrittrice e regista, con proiezione di un suo filmato girato in Polonia. Il 27 gennaio, alla deposizione di una corona nel Parco "Ai Caduti nei lager 1943-1945" seguirà l'inaugurazione della mostra didattica La Shoah in Europa (ore 12, Palazzo del Podestà).

gio 12 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Paolo Poli è Paolo Poli. E basta. L'artefice di un paradigma teatrale unico che ibrida i generi in un divertissement coltissimo e dissacratorio. Un magnifico ottantenne dalla giovane voce, che di Rimini ama il Tempio Malatestiano e Fellini, inventore di figure come la Saraghina e la Volpina, «ma quando mi propose una parte in "Otto e mezzo" ero molto impegnato in teatro, non ho potuto» si rammarica. E racconta la volta che con Emanuele Luzzati avrebbero voluto circondare l'Arco di bambini vestiti da Paolo e Francesca... Dal 20 al 22 gennaio Paolo Poli sarà al Novelli con "Il mare", dalle pagine di Anna Maria Ortese. «Se mi sono rivolto a questa scrittrice» spiega, «è per la sua bella lingua. La capisci se hai letto Kafka e Joyce. Ne ho molto apprezzato i romanzi, bellissimi, e le sue novelline brevi e curiose mi hanno commosso. Ho ripreso quelle di "Angelici dolori": 12 quadri, sei per raccontarne la biografia, la morte della nonna, una nevicata spaventosa a Milano con un albero di ghiaccio che la insegue, una bellissima, luminosa descrizione di Napoli prima che disfacessero il quartiere del porto, il fratello marinaio che morì senza tornare, un viaggio in treno in terza classe per restare tra le persone "per bene", il ricordo delle sue peregrinazioni tra camere in affitto e di un amore giovane che se ne va. Negli altri sono i miei collaboratori che fanno vivere i personaggi. E poi ci sono le canzoni, cui mi affido per spiegare il periodo storico.» Paolo Poli - che firma testo e regia - in scena en travesti ha la consueta, magnetica presenza. «Bisogna esercitare la voce, la memoria e le gambe che si afflosciano sempre di più, ma pensa però alla noia del Padreterno, che non invecchia... ho sempre avuto un mio teatro, nessuno avrebbe investito su di me all'epoca, ma per fortuna grazie alla pubblicità del Campari ho potuto comprare fari, bauli, un tappeto... non ho mai avuto barche o mogli di primo letto e così tutti i proventi li ho messi nel lavoro. "Eredi" miei non ne vedo, ma non vado molto a teatro

gio 12 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A Rimini, come in tutta la Romagna e a San Marino, la Biblioteca diventa digitale e mette a disposizione degli utenti un vero "tesoro" di parole, musica e immagini, scaricabili gratuitamente. Dal 14 gennaio la Gambalunghiana permetterà ai suoi iscritti di accedere alla piattaforma MediaLibraryOnLine, usando lo stesso account adoprato per entrare nel front office di Sebina e Scoprirete. Dalla fine di gennaio saranno scaricabili gli e-book gratuiti in MLOL, mentre bisognerà aspettare febbraio per il prestito di quelli acquistati dalla Biblioteca. MLOL contiene un immenso archivio di "oggetti digitali" - video, e-books, audiolibri, banche dati, quotidiani e periodici, oggetti di e-learning, collezioni iconografiche - tra cui circa 1.500 riviste da 80 paesi in 40 lingue, 50.000 album musicali di tutti i generi in streaming e 500 video di opera e danza. E grazie al servizio MP3 Download, inoltre, permette di scaricare più di 3.500.000 tracce musicali, tre alla settimana per ogni utente, da conservare nei dispositivi di riproduzione personali. Sabato 21 gennaio presso la Sala del Settecento della Biblioteca Gambalunga di Rimini, dalle 10.00 alle 12.30, i nuovi servizi offerti dalla "rivoluzione digitale" saranno introdotti dall'editore Mario Guaraldi (Radici di carta, foglie digitali. Come si trasmette di generazione in generazione la linfa della cultura), presentati da Andrea Bondi e Valentina Ginepri (Le Biblioteche di Romagna si fanno digitali. 

gio 12 gen 2012 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 14 gennaio Nadia Urbinati, docente di Teoria politica alla Columbia University, nell'ambito di "Politica e società oggi in Italia. Riflessioni sull'etica pubblica" terrà la conferenza "Il principio di rappresentanza e il controllo pubblico dei poteri". A partire da una domanda: «Le democrazie rappresentative hanno ideato due importanti strumenti per limitare il potere dei politici: l'elezione e il partito. Oggi questi due strumenti sono in crisi o comunque sono incapaci di funzionare come strategie di limitazione del potere. Quali armi hanno i cittadini per far sentire la loro voce e per influire sulle decisioni dei politici?» Così la studiosa riminese, autrice di vari volumi sui temi del liberalismo e della democrazia e collaboratrice dei quotidiani La Repubblica, Il Fatto quotidiano e Il Sole 24 Ore, anticipa il focus della sua conversazione. Ore 16.30, Sala del Giudizio. Info: Università Aperta, tel. 0541 28568 / 0541 22323, www.uniaperta.it

mer 21 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Sono stato colto di sorpresa, innanzitutto, felicemente di sorpresa direi» così Paolo Rosa, riminese di nascita e milanese per vita e lavoro, racconta la prima emozione del Sigismondo d'oro che gli sarà conferito il 20 dicembre, insieme allo chef "delle stelle" Gino Angelini. «Certo sono molto contento di essere riconosciuto dalla mia città natale con tanto onore... è una bella sensazione essere un po' profeta in patria» continua Rosa, che con il suo Studio Azzurro da vent'anni indaga le possibilità poetiche ed espressive delle nuove tecnologie nelle arti visive. «Anche se la mia patria è duplice, e come Studio lavoriamo in tutto il mondo. A Torino è appena terminata (ma riaprirà in marzo) "Fare gli Italiani", l'esposizione per i 150 anni dell'Unità d'Italia da noi progettata e realizzata di cui sono stato direttore artistico, che ha avuto un forte riscontro, molto apprezzata dai visitatori. Un allestimento multimediale di 12.000 metri quadrati, complesso, laborioso e delicato.» Quanto si sente ancora riminese? «Sono andato via da piccolo, avevo cinque anni. Ci siamo trasferiti a Milano per il lavoro di mio padre, ma abbiamo conservato un legame forte con Rimini. Io torno spesso, ci ho fatto nascere due dei miei tre figli. Mi piace il clima di questa città, il rapporto con le persone sempre interessante e aperto, il grande senso di convivialità e di accoglienza. A Rimini poi adesso sto collaborando con la Fondazione Fellini nella costruzione del nuovo sito, che mi fa molto piacere seguire. Come tutti i siti è in continua evoluzione, non avrà un vero compimento. Lo stiamo rivedendo e arricchendo e man mano, con il contributo di tanti altri, sta prendendo la sua fisionomia.

mer 21 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ascolti Marco Missiroli e pensi al suo ultimo, potente romanzo, a quel «...bianco che non è un colore, ma il vortice che si mangia tutti i colori. Come la morte, il vortice che si mangia le cose fatte in una vita...» Sono tre anni che è uscito, "Bianco", dopo la rivelazione di "Senza coda", Campiello opera prima del 2006, e la favola dolceamara di "Il buio addosso", del 2007, e intanto leggevamo le recensioni di Marco sul Corriere della Sera, un bell'incontro ogni volta. Mentre lui, a Milano, scriveva e riscriveva quel romanzo che, ci aveva promesso, avrebbe avuto dentro un po' di Rimini. Uscirà il 23 febbraio prossimo, per i tipi di Guanda. Il titolo è "Il senso dell'elefante". «Questo è il mio quarto libro, e quattro libri sono molti se ci penso bene» sorride Marco Missiroli. «Però è forse il mio romanzo più necessario, parla di alcune vite che ho incontrato in questi anni e che ho fuso in un'unica storia: il senso dell'elefante è l'istinto dei pachidermi di proteggere nel branco i figli degli altri, al di là dei legami di sangue. Questa potenza di legami, questa tendenza al sacrificio nonostante un rapporto "ufficiale" è stata la molla di scrittura. La devozione verso tutti i figli, è questo il tema del libro. Nelle minuzie dei rapporti umani, e davanti alla possibilità dei sacrifici. È un libro che ha anche Rimini come centro della narrazione» continua Marco.

mer 21 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Anche quest'anno Rimini sarà l'unica città d'Italia a inaugurare il calendario con la grande Opera: a propiziare un buon 2012 sarà "L'elisir d'amore", capolavoro di Gaetano Donizetti, su libretto di Felice Romani. Domenica 1 gennaio, ore 17,30 (e martedì 3 alle 21) all'Auditorium dei Congressi andrà in scena questo melodramma giocoso che fu un successo sin dalla "prima" del 1832, e oggi è considerato uno degli esempi più alti dell'opera comica ottocentesca. La regia è di Paolo Panizza, che propone una versione giocata sul "candore" di scena e personaggi, la direzione di Giulia Manicardi. I protagonisti sono Barbara Bargnesi (Adina), Alessandro Luciano (Nemorino), Marco Bussi (Dulcamara), Graziano Dallavalle (Belcore), accompagnati dall'Orchestra Alighieri di Ravenna, con il Coro Lirico città di Rimini ‘Amintore Galli'. Info e prenotazioni: tel 328.1922593 - 331. 4228946 - www.corogallirimini.it

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Bernucci Annamaria

 

"Arriva primo chi corre da solo, arriva lontano chi corre in gruppo": così nell'autunno 2010, alla presentazione della mostra Parigi, gli anni meravigliosi, Impressionismo contro Salon, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Massimo Pasquinelli, non esitava a enfatizzare la fiducia riposta nella scelta di un partner come Linea d'ombra, capace di muovere grandi numeri e grandi opere d'arte. 

Nel 2012 la Fondazione scommette nuovamente su Linea d'ombra: dal 21 gennaio 2012 sino al 3 giugno aprirà da Vermeer a Kandinsky, capolavori dai musei del mondo a Rimini, mostra che è stata presentata lunedì 28 novembre scorso, oltre 500 intervenuti al neoinaugurato Palacongressi di via della Fiera. La società, diretta da Marco Goldin, trevigiano, classe 1961, docente allo IULM di Milano, è protagonista in Italia di eventi espositivi di grandissimo richiamo di pubblico. Per festeggiare i suoi quindici anni di attività Linea d'ombra ora ha messo in cantiere a Rimini a Castel Sismondo e a San Marino al Palazzo Sums, una mostra che affronta con trasversalità di intenti la pittura italiana ed europea attraverso quattro secoli di storia dell'arte.
Otto sezioni scandiscono la mostra riminese: la pittura a Venezia nel Cinquecento, incentrata sul luminismo e il colore espresso dalle opere di Tiziano, Tintoretto, Savoldo, Lotto; la pittura italiana nel ‘600 dal classicismo di Carracci al realismo di Caravaggio, assieme ad altri protagonisti assoluti del secolo come Guercino, Mattia Preti, Luca Giordano per proseguire con gli influssi e il diffondersi del caravaggismo in paesi come l'Olanda e la Spagna con accenti inediti e alcuni capolavori di Veermer, van Dyck, Rubens, come anche, per il ‘Siglo de Oro', di Velasquez, Murillo, El Greco, Zurbaran. 

 

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sabato 17 dicembre alle 18.00 aprirà la Fabbrica Arte Rimini, nuovo centro di diffusione e produzione delle arti nato dalla trasformazione del pianterreno dei palazzi dell'Arengo e del Podestà promossa dall'assessore alla cultura del comune di Rimini Massimo Pulini per mettere al centro di Rimini l'arte contemporanea. Uno spazio aperto allo sguardo della città, inaugurato dai cento sguardi di "Alcuni di noi", i ritratti fotografici realizzati nel corso degli ultimi quattro anni da Flavio Marchetti, «nati con l'intento di fotografare alcuni di noi, dai personaggi riminesi più significativi alle persone meno conosciute, ma che hanno saputo consolidare l'immagine di Rimini nello spazio collettivo contemporaneo, che va dall'ambito locale fino all'estero» scrive l'autore. Ogni ritratto abita un paesaggio che tratteggia un carattere, un ruolo, una vocazione. E il dialogo con i soggetti fotografati, cominciato al momento dello scatto nella scelta dell'inquadratura e della scenografia, si completa con il testo che ognuno di loro ha composto per contestualizzare la foto, che sia una poesia, una citazione, un piccolo racconto autobiografico... una galleria in cui l'accurata "messa in posa" trasforma ogni scatto in un piccolo teatro, in cui va in scena il gioco tra immagine pubblica e privata. Mentre nella tensione tra figura e didascalia danza il senso del ri-trarre come portar fuori ciò che di significativo il fotografo ha intravisto in ciascun volto, in ogni postura. Sempre con l'intenzione affettuosa del testimone di un'epifania di senso e del suggeritore di un'identità collettiva e composita per la nostra città, non del predatore d'anime.

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Negli scacchi, si arriva al "finale di partita" se i due giocatori sono di pari bravura. I pezzi rimasti sulla scacchiera sono pochi, e anche il re diventa una figura d'attacco. In "Finale di partita" di Samuel Beckett in scena restano Hamm, cieco e paralizzato sulla sua sedia a rotelle, e Clov, il suo servitore. In due bidoni della spazzatura vegetano i genitori di Hamm. Tra Hamm e Clov, le mosse e contromosse di un dialogo senza sbocchi, tra gli ordini assurdi e subito ritrattati di Hamm, l'obbedienza e le minacce d'abbandono di Clov. Inesauribili le letture di questo capolavoro di Samuel Beckett, di cui lui diceva: «Hamm è il re in questa partita a scacchi persa fin dall'inizio. Sta soltanto cercando di rinviare la fine inevitabile.» "Finale di partita", in scena al Novelli il 14 dicembre, è il primo Beckett del regista Massimo Castri, che non poteva scegliere Hamm migliore di Vittorio Franceschi, attore, autore e regista teatrale tra i più intelligenti della nostra scena. Lui che in "A corpo morto" ha sfidato la contrainte della maschera, affidando i personaggi al corpo e alla voce, con Hamm arriva alla sottrazione del corpo. «"Finale di partita" - spiega Franceschi - è stato scritto negli anni '50: era in corso la guerra fredda, c'era il pericolo di una guerra nucleare. Suggerisce quel clima. Per questo testo messo in scena infinite volte sentivamo la necessità di una lettura lontana dal "beckettismo" di maniera, e così abbiamo fatto.

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Dopo l'omaggio alla carriera di Franco Cerri, continua al Teatro del Mare "Riccione Inn Jazz" con il tradizionale appuntamento natalizio di musica gospel. Martedì 20 dicembre, direttamente dalla First Baptist Missionary Church di Washington DC, uno dei più trascinanti protagonisti della scena gospel americana: il sestetto di Nate Brown & One voice. La rassegna jazz riprende dopo le feste, venerdì 20 gennaio, con due enfants prodiges del jazz italiano: il sassofonista Francesco Cafiso e il pianista e trombettista Dino Rubino. Venerdì 24 febbraio, il Teatro del Mare si accenderà delle colorate atmosfere afrocubane prodotte dalle percussioni di Ray Mantilla. Venerdì 9 marzo, uno dei più illustri jazzisti italiani in attività: il pianista Franco D'Andrea e il suo quartetto. A chiudere "Riccione Inn Jazz", venerdì 23 marzo, sarà Gegè Telesforo in vocalese accompagnato dal JazzLife Sextet. Teatro del Mare. Ore 21.15. Info: tel. 0541 957656 www.fratelliditaglia.com 

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Costantini Claudio

Alla fine della lettura del libro di Anna Maria Guccini sulla Valconca, chi non vi è mai stato vorrà andarci, magari durante una vacanza estiva sulla costa; chi la valle la conosce vorrà ritornarci. Il libro si presta a due letture, una complementare all'altra, due osservatori con prospettive diverse che dialogano lungo tutto il viaggio. Vi è la scoperta, o riscoperta, del paesaggio, i crinali, le colture, i castelli - e ve ne sono di belli, alcuni assai ben conservati - i borghi, i villaggi, le case coloniche, le chiese. Le belle immagini fotografiche sono puntualmente commentate, descritte e storicizzate. Sono poi riprodotte le mappe catastali e le cartografie del novecento e dei secoli precedenti e le fotografie scattate dagli aerei della seconda guerra e ora dai satelliti. Due visioni che costantemente si confrontano e ci mostrano i cambiamenti prodotti nel tempo sia dall'urbanizzazione sia dall'abbandono del territorio. 

mer 07 dic 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 17 e domenica 18 dicembre al Teatro Corte di Coriano non perdetevi la prima nazionale di "Pierrot parisien", liberamente ispirato a "Pierrot amico mio" ed "Esercizi di stile" di Raymond Queneau, di e con Francesco Tonti, con la regia di Loris Pellegrini. Prodotto dalla Compagnia dei Ciarlatani, lo spettacolo è un tributo a quell'alchimista della parola che è stato lo scrittore francese Raymond Queneau. Ma "Come, dunque, rendergli omaggio?" si chiede Pellegrini. "Prendendo - questa è stata l'idea - un suo racconto, cioè una storia, e rileggendola, poi, attraverso la lente, deformante come tutte le lenti, della parodia." Una variazione "colorata" che diventa l'occasione di una splendida sfida per l'attore poliedrico e poetico che è Francesco Tonti. A completare la magia, le musiche di Marco Mantovani, le luci di Nevio Cavina e le scene di Claudio Ballestracci. Info e prenotazioni: tel. 338 5680427.

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Il 25 novembre è stato scelto dall'ONU per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in memoria delle tre sorelle Miraball, seviziate e uccise dai militari del dittatore Trujillo, nel 1960 a Santo Domingo. Ma la violenza, prima causa di morte per le donne nel mondo, ha molte facce: non ultima - e forse la più terribile - quella amata e familiare del proprio compagno. Una brutalità lacerante, perchè distrugge dall'interno, azzerando l'autostima e il rispetto per se stesse e troppo spesso resta silenziosa. Perchè se i lividi dell'anima restano invisibili, di quelli sul corpo si può sempre raccontare di esserseli procurati andando a sbattere in una porta. Fino al trafiletto in cronaca nera. A Rimini il 30 novembre, al Novelli, a dar voce alla Giornata contro la violenza sarà "La donna che sbatteva nelle porte", potente monologo di Marina Massironi tratto dal romanzo di Roddy Doyle, che percorre la via crucis di un rapporto che si trasforma in una discesa all'inferno: quella di Paula, che nell'amore per i figli trova la forza di reagire. A Marina Massironi, che in scena disegna con bravura grande d'attrice e fine sensibilità di donna la protagonista, abbiamo chiesto uno sguardo sullo spettacolo, che ha la regia di Giorgio Gallione.

Marina, "La donna che sbatteva nelle porte" è un viaggio "duro ma vitalissimo" nei gironi della violenza domestica. Come è nato questo spettacolo e come hai costruito il tuo personaggio?

«Non era possibile non accettare la proposta di Giorgio Gallione. L'offerta era ghiotta: la sua regia e un testo meraviglioso di Roddy Doyle. Una donna, Paula Spencer, racconta il percorso d'amore che l'ha portata a sopportare diciassette anni di violenze domestiche prima di riuscire a liberarsi del marito. Una vicenda drammatica, dolorosa, complicata, emozionante. A tratti amaramente divertente. Intrisa anche un po' di giallo e di azione. Narrata da Doyle con grande sensibilità e onestà, senza il bisogno di giudicare nè di compatire. Vicina a tante donne che subiscono e non hanno il coraggio di parlare. Come potevo rifiutare? Il personaggio era già perfettamente costruito da Doyle e dall'adattamento teatrale di Gallione. Ho solo cercato di rendere onore alle parole bellissime dell'autore e di non sovrapporre alcun giudizio morale o commiserazione.»

 

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Quella di Franco Cerri è davvero una Vita INN Jazz, e per festeggiarne la carriera non poteva esserci Premio più appropriato di quello che gli sarà consegnato il 25 novembre, durante il concerto inaugurale dell'edizione 2011/2012 della rassegna riccionese. Chitarrista jazz italiano per antonomasia, Franco Cerri ha scritto un bel po' di storia della musica suonando insieme ai grandi, da Chet Baker a Dizzy Gillespie, accompagnando Billie Holiday e Mina, affacciandosi dai nostri teleschermi per raccontare e suonare il jazz. Ti aspetti un "mostro sacro" e ti trovi a conversare con una voce giovane, di una cortesia, quella sì, di tempi più garbati. Non si parte dagli amarcord del passato ma dai progetti in corso, come la Civica Scuola di Jazz che Cerri ha fondato a Milano nell'87 con Enrico Intra e che «sta andando molto bene, oggi abbiamo circa 180 allievi, non di più per occuparci bene di loro. Ragazzi che si danno da fare, coraggiosi: dalla scuola vengono fuori buoni musicisti... che faranno fatica a trovare lavoro. È una cosa triste, ma in Italia non è mai esistita un'educazione alla musica nelle scuole, che ne avrebbe favorito la comprensione, è mancata la voglia di far crescere la gente. Ma è comunque una fortuna fare questo lavoro. Io sono autodidatta, e in classe più che fare lezione parlo delle mie esperienze, in cui c'è lo strumento e quello che ho imparato dalla vita. La prima chitarra me l'ha regalata mio padre nel '43 - sorride Cerri - costava 78 lire e poi non c'era più una lira per pagare il maestro. 

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Al Mulino di Amleto per la rassegna "La nube di Oort" il 27 novembre andrà in scena "An Oak Tree" dell'Accademia degli Artefatti, una pièce metamorfica in cui un attore/ipnotizzatore al centro di una struttura aleatoria dialoga con il secondo attore, ignaro del copione e in completa balia dell'altro e delle indicazioni di movimento che gli arrivano in diretta. Dal testo caustico e aguzzo di Tim Crouch, autore e attore britannico membro della compagnia newyorchese Franklin Stage Company, l'Accademia degli Artefatti trae due esercizi sul potere esercitato attraverso il linguaggio, continuando la sua ricerca sui meccanismi della comunicazione, luogo dove si costruisce quotidianamente l'idea di realtà, e sul ribaltamento del rapporto di potere tra attore e spettatore. Inizio spettacolo ore 21.00. Info: tel. 0541 752056 - www.facebook.com/mulinodiamleto

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Noi siamo stati abituati ai "giorni lunghi" quando era ancora più difficile riuscire a prendere un pezzo di pane sul sentiero delle lepri.» Così Elena e Mario, protagonisti di "Il sentiero delle lepri" di Gino Valeriani e Gianfranco Frisoni, ultima parte di una trilogia che ripercorre la nostra storia dal ‘900 ai giorni nostri, danno il loro viatico ai figli che hanno trovato lavoro fuori dal paese. Perché ora «tocca a loro.» Uscito di recente, questo romanzo nasce come i precedenti da una storia vera, di cui conserva la voce di viva testimonianza. La dedica è «a Gianfranco Iacobucci/25 anni dopo.» Chi sia stato Iacobucci ce lo racconta Andrea Canevaro, nella prefazione: "un Educatore". Proprio così, con la maiuscola. Come merita il successore di Margherita Zoebeli alla guida del CEIS, scomparso 25 anni fa. E così il libro, che accompagna i personaggi attraverso gli equilibri difficili tra la guerra e la pace, la città e la campagna, le regole e le eccezioni è «dunque lo sfondo per collocare la dedica riconoscente a Iacobucci.» «Perché un Educatore è anche un equilibrista» che però «deve dare un appuntamento verso il domani.» Ai primi di dicembre Gianfranco Iacobucci sarà ricordato anche nel "suo" CEIS, da Andrea Canevaro e dai collaboratori e amici di una vita, nelle loro parole e ricordi presenza ancora fertile e viva. Per info: tel. 0541 390396.

mer 23 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Per aspera ad astra - temporary emporium of the arts" è il titolo della stagione teatrale di Bellaria - Igea Marina, curata da Simone Bruscia. Che mette intanto in cartellone per il 2011 due eventi unici. Si comincia il 7 dicembre con una live performance di Donatella Finocchiaro: "Il ritorno di Euridice", con le musiche di Gluck eseguite dal vivo dalla Scuola di Musica Glenn Gould, nell'adattamento di Marco Mantovani. Il 30 dicembre tocca a "Uyuni - e adesso dove ci troviamo?", concerto site-specific con il duo Uyuni - Nicola Lombardi e Marco Migani - insieme a Alice Berni, al Quintetto d'archi del Liceo Musicale Arturo Toscanini e alla Scuola di Musica Glenn Gould. In entrambi gli eventi, video di Daniele Quadrelli. A seguire, nell'anno nuovo, altri incontri, tra cui Dente, Alessio Boni, Cesare Malfatti, Luigi Lo Cascio e Stefano Pirrotta, Mauro Ermanno Giovanardi, Chiara Cicognani e Dany Greggio. Teatro Astra, ore 21.15. Info: tel. 3394355515 www.teatroastrabim.it

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sarà un weekend "Tra teatro e musica" quello che il Teatro Petrella di Longiano proporrà il 26 e 27 novembre. Sabato 26 sul palco spirerà il soffio originale della rivoluzione basagliana con "La Luce di Dentro. Viva Franco Basaglia" dell'Accademia della Follia, con la regia di Giuliano Scabia in collaborazione con Claudio Misculin, mentre nel "Concerto del tè" di domenica 27 il chitarrista Pietro Nobile eseguirà le composizioni del suo ultimo album, "Indefinito Infinito", "anello di congiunzione tra la musica popolare e la musica colta". Con "La Luce di Dentro" Giuliano Scabia e Claudio Misculin tornano a raccontare una storica esperienza di liberazione: quella giornata gelida dell'inverno del '73 in cui Marco Cavallo, il grande animale azzurro/macchina teatrale costruito nel 1973 nel manicomio di Trieste appena preso in mano da Basaglia e dai suoi collaboratori, «fremendo, testa bassa, cominciò una corsa furibonda, come impazzito, verso la porta principale e, senza più esitazione, oramai a gran carriera, aggredì quel pezzo di azzurro e di verde oltre la porta. Saltarono gli infissi, i vetri. Caddero calcinacci e mattoni. Marco Cavallo arrestò la sua corsa nel prato, tra gli alberi, ferito e ansimante, confuso all'azzurro del cielo. Gli applausi, gli evviva, i pianti, la gioia guarirono in un baleno le sue ferite. Il muro, il primo muro era saltato.» Così scrive Giuseppe Dell'Acqua nel suo "Non ho l'arma che uccide il leone. Storie dal manicomio di Trieste". 

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Venerdì 18 novembre alle ore 17 presso la Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini si terrà l'inaugurazione della mostra "Come ho dipinto alcuni miei libri" - Comment j'ai écrit certains de mes livres (Raymond Roussel) - promossa dalla Gambalunga. Negli spazi settecenteschi e seicenteschi della biblioteca Maurizio Giuseppucci, Antonio Marchetti (che ne è anche il curatore) e Franco Pozzi sino al 17 dicembre propongono opere ed installazioni, sollecitati dalle raccolte della Gambalunga e in particolar modo da alcuni libri e manoscritti esposti per l'occasione. Il Novecento, attraverso autori che gli artisti considerano di formazione, irrompe tra gli antichi scaffali in un'ideale continuità, certo non lineare, con l'idea di "Moderno", fondamento statutario della Biblioteca Gambalunga. A documentare gli interventi degli artisti è un originale catalogo-archivio ideato da Leonardo Sonnoli e Irene Bacchi, con le fotografie di Giampaolo Solitro, che dispiega testi di Annamaria Bernucci, Massimo Cacciari, Paola Delbianco e Piero Meldini. Via Gambalunga 27, orario: lun-ven ore 16/19, sab. ore 10/13. Info: tel. 0541 704486.

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Partirà il 24 novembre al Teatro degli Atti con "Cyberspace/il nuovo social network" del laboratorio stabile Alcantara l'ottava edizione di Arcipelago Ragazzi 2011-2012, la rassegna che apre il teatro alle scuole materne ed elementari, con rappresentazioni in 13 comuni della provincia di Rimini. Mentre gli spettacoli di TuttEtà teatro a Riccione, Cattolica, Coriano, Santarcangelo e Bellaria propongono una domenica diversa a tutta la famiglia, tra favole e narrazioni. A cominciare da domenica 20 novembre al Teatro del Mare, dove Tieffeù Teatro propone alle 16 "Il brutto anatroccolo". Obiettivo del progetto, gestito dall'Associazione Culturale "Arcipelago Ragazzi", costituita da due Compagnie Teatrali promotrici, Alcantara e Fratelli di Taglia, sono la valorizzazione, la diffusione e la promozione della cultura teatrale rivolta ai giovani e alle famiglie. Il programma completo, con la scheda di prenotazione per le scuole è su www.arcipelagoragazzi.it

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Andare a teatro senza uscire da casa, ascoltando in diretta le voci più interessanti della scena italiana di ieri e di oggi? E' la proposta di Radio Tre, che col beneagurante titolo di "Tutto esaurito" per tutto il mese di novembre quasi ogni sera propone voci drammaturgiche diverse: da Tarantino a Celestini, da Scimone/Sframeli a Patrizia Valduga, Sergio Pierattini, Danio Manfredini, Sergio Atzeni, senza dimenticare i classici, da Pinter a Müller, da O'Neill a Testori. Con registrazioni storiche come Un leggero malessere di Pinter con la regia di Camilleri (1962), radiodrammi originali e speciali come E non potrete dimenticarmi mai più, una serata per Antonin Artaud con Roberto Latini, Sandro Lombardi, Elena Bucci. E storie e personaggi del teatro contageranno anche i palinsesti di trasmissione storiche come Chiodo fisso e Hollywood Party. Programma su www.iltamburodikattrin.com/eventi/2011/tutto-esaurito-a-rai-radio-3/

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

I "Fili" del Teatro Moderno di Savignano
"Fili", titolo del programma 2011/2012 del Teatro Moderno di Savignano al Rubicone, si richiama alla "cultura dei legami", quelli tra i diversi generi teatrali e quelli tra il teatro e il territorio, della cui comunità il Teatro vuol tornare ad essere centro di aggregazione. Un'intenzione accolta dal "tutto esaurito" delle ultime due stagioni e rilanciata da un programma che "lega" memoria e presente, interpreti d'eccellenza e giovani promesse del teatro italiano. Venerdì 25 novembre aprirà il sipario Italiani! Orazione teatrale per il 150° dell'Unità d'Italia, con Ivano Marescotti; il secondo appuntamento è il 10 dicembre con Quisquilia, Viaggio per un Angelo ed un Clown di e con Olivia Ferraris e Milo Scotton. Mercoledì 11 gennaio 2012 andrà in scena Pro Patria- senza prigioni, senza processi di e con Ascanio Celestini, racconto teatrale che "ricuce" la storia recente del nostro paese e in occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio, È bello vivere liberi! di e con Marta Cuscunà, spettacolo Premio Ustica 2009 ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima Staffetta Partigiana d'Italia deportata ad Auschwitz N. 81672. 

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A inaugurare la stagione teatrale riminese, nel senso originario della consacrazione di un avvio sarà la prima nazionale di "Per voce e ombra" del Teatro Valdoca, il 9 novembre. Un "trio per corpi recitanti e percussioni" che «sarà soprattutto un'avventura dell'ascolto, e non solo dentro la parola» anticipa Mariangela Gualtieri, che di questa parola è poeta. «Riprendiamo i versi del Caino e diamo ad essi una diversa vitalità, una connotazione quasi narrativa, perché sia Leonardo Delogu sia io diamo voce a vari personaggi. Poi l'arte percussiva di Enrico Malatesta si intreccia con le nostre voci e col silenzio, creando paesaggi abissali e inquietanti, ombra densa e lampi, interni immensi, pareti verticali, precipizi e voli distesi. La forza evocativa del suono sosterrà il viaggio visionario dello spettatore.»

Dopo la raccolta dei tuoi versi e il vostro grande affresco teatrale dedicati a Caino perchè questa rilettura?
«Dopo anni di concentrazione su Caino, mi pare in realtà di essere appena all'inizio, di cominciare adesso a intravedere qualcosa in questa inafferrabile vicenda. Quello del male è certo un tema su cui nessuno potrà dire una parola definitiva, un tema impiantato su un mistero vicino al quale salta non solo la nostra ragione, ma anche la nostra morale. E forse dopo un lungo tempo di immersione nella zona d'ombra dell'umano, avevamo voglia e bisogno di un canto sereno, di elencare ciò che amiamo e seminarlo oserei dire, quasi spargerlo dall'alto. Per questo Cesare Ronconi ha voluto chiudere questo nostro spettacolo col lungo ringraziamento scritto per il Festival di Santarcangelo e di perfetto contrappunto ai temi del Caino.»

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il secondo ciclo di conferenze "I Maestri e il Tempo" mantiene nel titolo la tensione dialogica del rapporto degli artisti con la propria epoca e con quelle passate, e dello sguardo degli studiosi che legge le opere dei secoli trascorsi, per restituirle vive all'oggi. La proposta della Fondazione Carim era stata accolta nella scorsa edizione da un successo al di sopra delle aspettative, a dimostrazione «che è sempre in errore chi pensa che al pubblico riminese vadano offerti solo argomenti "leggeri"» chiosa il curatore della rassegna, il critico e studioso d'arte Alessandro Giovanardi. «Quest'anno si è voluto mettere insieme veterani e giovani, interpreti radicati sul territorio e voci internazionali, accademici e indipendenti, sguardi storici ed estetico-filosofici. Il cammino comincia l'11 novembre 2011 con la lectio magistralis di Eleonora Frattarolo sulla crisi dell'arte contemporanea e si chiude tra il 13 e il 27 aprile 2012 con le riflessioni su Roberto Longhi e Bernard Berenson affidati a due sommi maestri, Bruno Toscano, discepolo e sodale di Longhi e di Francesco Arcangeli, e John Lindsay Opie, il raffinato bizantinista collega di Elémire Zolla e Cristina Campo che fu tra gli ultimi allievi di Berenson» racconta Giovanardi. «Il ciclo si apre e si chiude sul presente attraversando il Medioevo, il Rinascimento, il Barocco. E l'anima resta il tempo. Il primo incontro affidato a una gran signora della critica d'arte, Eleonora Frattarolo, è dedicato alla tradizione, ai legami che stringono insieme arte antica e arte moderna, contro una visione frammentaria della storia. Il tempo è quello in cui fu realizzata l'opera, ma è anche il tempo a cui l'opera guarda (il passato, i posteri) ed è poi il tempo delle molte letture che storici, critici, restauratori svolgono sull'opera. Una riflessione sull'infinita interpretazione delle immagini artistiche che, nella loro ansia di eternità, superano le età e che tuttavia le singole epoche guardano sempre con rinnovata attenzione.»

mer 09 nov 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Questa del prossimo novembre è la decima edizione degli Incontri del Mediterraneo. In questi anni si è cercato di approfondire la storia, la politica, la società delle nazioni che si affacciano su questo comune mare, per capire e conoscere gli aspetti che possono unire questi paesi per superare poi gli antagonismi, i conflitti, per parlare di democrazia e libertà. Il titolo e il tema degli incontri di questo anno è stato dettato dalle rivolte popolari che hanno sconvolto e stanno tuttora sconvolgendo quattro grandi nazioni sulla sponda sud del Mediterraneo: Tunisia, Egitto, Siria e Libia. Una nuova generazione di giovani, e praticando una lotta non violenta - che comunque non ha risparmiato centinaia di vittime - è riuscita a rovesciare due regimi ultratrentennali (Egitto e Tunisia). Gli Incontri del Mediterraneo di novembre cercheranno di mettere a fuoco gli avvenimenti di questi ultimi mesi, per conoscere e capire attraverso la testimonianza di esperti, dibattiti, film, incontri (vedi programma in questa pagina) quale sarà il futuro di queste nazioni e avvicinare i giovani di una e l'altra sponda. Non si conoscono ancora gli esiti di questa Primavera Araba, vi sono però le premesse per prevedere (o auspicare) che nel prossimo futuro il Mediterraneo diventi un'area più libera e democratica.

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Nel logo di Fabbrica Arte Rimini vortica un mare circolare, ipnotico gioco di Diego Zuelli tra le Rotoreliefs di Duchamp e la computergrafica. Intorno, un esagono scuro: diaframma per mettere a fuoco? Al centro, un occhio di luce. La sigla-FAR contiene la fabbrica, il faro, il fare-poièin che è l'arte; il luogo-FAR sta nascendo dalla trasformazione dei palazzi dell'Arengo e del Podestà, per mettere al centro della città l'arte contemporanea. «Sarà un laboratorio di pensieri e di idee che abbraccia un contesto territoriale» ci racconta Massimo Pulini, assessore alla Cultura del Comune di Rimini, che ha promosso questa metamorfosi. «La mia aspirazione è una sorta di istituzione tenuta in piedi, dopo di me, da un direttore artistico che continui a curarne la responsabilità e lo sguardo. I lavori sono già cominciati, riadattando per quanto possibile il preesistente secondo economia ed ecologia, dando respiro a tutte le potenzialità del luogo, come il Giardino delle Mimose. Il cambiamento delle sale, che erano un po' delabrè, è già percepibile. L'idea è restituire un'identità ai diversi spazi espositivi dei due palazzi, sinora territorio indiscriminato di varie iniziative di per sé rispettabili ma casuali, non articolate, attraverso una programmazione caratterizzante.

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Al Teatro Comunale Malatesta di Montefiore Conca ritorna la proposta per il dì di festa della Compagnia del Serraglio, inaugurata il 15 ottobre con Don Giovanni in carne e legno e che prosegue fino all'11 dicembre con altri quattro appuntamenti, tra dialetto d'autore e merende della tradizione romagnola. Il 30 ottobre dalle 15.30 nel borgo Bilin - Vecchi giochi per bambini d'oggi, laboratorio dei giochi di una volta, alle 18.00 al teatro Malatesta Roberto Mercatini in Sut chat degga? antologia di poesia romagnola. Il 13 novembre alle 17 La custode, di Francesco Gabellini, con Francesca Airaudo, regia di Francesco Tonti, il 27 alle 17 Shakespeare in dialet di e con Franco Mescolini, e WORD detto vaard della Boord-L crew, rap in dialetto romagnolo. L'11 dicembre alle 17 si chiude con Bilin vs Playstation - i giochi e il dialetto, laboratorio e messa in scena a cura di Mirco Gennari e per finire: Comecuiper - cartoni animati doppiati in dialetto romagnolo. Info: tel. 0541/604972 - www.compagniadelserraglio.com


mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Politica e società oggi in Italia Riflessioni sull'etica pubblica" è il titolo del ciclo di conferenze che prende il via con la filosofa Elena Pulcini domenica 6 novembre al Museo della Città. Organizzato dall'Università Aperta "Giulietta Masina e Federico Fellini" e curato da Dalmazio Rossi affronta quest'anno il tema dell'etica pubblica, a partire dall'attuale situazione politica e sociale nel nostro Paese. Tre gli incontri in calendario, a ingresso libero e con inizio alle ore 16.30: il 6 novembre Elena Pulcini, dell'Università di Firenze, converserà su Etica ed emozioni nell'età globale; il 20 novembre sarà la volta di Michele Ciliberto, ordinario di Storia della filosofia dell'Università di Pisa con Democrazia e dispotismo. Il 14 gennaio 2012 Nadia Urbinati, docente di Teoria politica, Department of Political Science, Columbia University concluderà il ciclo con Il principio di rappresentanza e il controllo pubblico dei poteri. Info: Università Aperta, tel. 0541 28568 / 0541 22323 - www.uniaperta.it

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Quando si parla di una città medievale gli animali si trattano in modo incidentale, a mio parere invece è una presenza importante, che ha avuto una grossa influenza sulla struttura urbana, sul lavoro, sull'alimentazione, sull'igiene, sullo svago, perfino sull'immaginario collettivo, con una serie di conseguenze nella vita quotidiana ancora poco studiate.» Per colmare questa lacuna, con spirito francescano e rigore documentario lo studioso riminese Oreste Delucca ha appena dato alle stampe "Animali domestici e selvatici in una città medievale. La Rimini malatestiana" per Bookstones editore. Un catalogo ragionato - dagli animali "da mangiare" a quelli da lavoro e da compagnia, per finire con l'iconologia legata ai bestiari - che racconta in modo vivido e rigoroso la città antica. Una Rimini tra il Tre e Quattrocento in cui «basti pensare che nella struttura urbana si contavano centinaia di stalle» continua Delucca. «Gli animali da cortile venivano allevati per la carne e le uova nelle case di ogni ceto, si tendeva ad essere autosufficienti per la scarsa reperibilità delle risorse - quasi tutti avevano un orto, in un precedente lavoro ne ho documentati circa 700 all'interno delle mura - e c'era un gran numero di colombaie, con il riutilizzo delle torri delle mura romane; sono attestati parecchi alveari e ovini mentre l'allevamento delle capre era vietato nel centro e nel borgo San Giuliano, ma consentito al borgo San Giovanni. Tanti i maiali, la carne salata era in tutte le dispense, ma era vietato lasciarli liberi per le strade, fatta eccezione per quelli dell'ordine monastico di Sant'Antonio di Viennois.

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Con un omaggio a Miles Davis, prende il via, venerdì 28 ottobre, al Teatro Alighieri, la trentottesima edizione di Ravenna Jazz. Due progetti ispirati a momenti diversi della sua carriera: il primo, "About A Silent Way", dedicato alla cosiddetta svolta elettrica e proposto dal guru dell'elettronica martux_m accompagnato da Fabrizio Bosso alla tromba e filicorno, Eivind Aarset alla chitarra elettrica, Francesco Bearzatti ai sassofoni e Aldo Vigorito al contrabbasso. Il secondo invece esplorerà le celeberrime pagine orchestrali create da Gil Evans per il grande trombettista afroamericano con Paolo Fresu assieme ai venti elementi dell'Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Giovanni Agostino Frassetto. Le ultime due serate saranno interamente dedicate alla musica di Nino Rota nel centenario della sua nascita. Sabato 29, Uri Caine aprirà con un solo al pianoforte intitolato "Round About Rota" seguito dall'i-Jazz ensemble che, sotto la guida di Gianluca Petrella al trombone, proporrà una rivisitazione jazz-noise delle musiche del compositore milanese.

mer 26 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Sarà una lunga e policroma stagione, quella del Teatro del Mare di Riccione, che dal 12 novembre al 2 giugno darà il benvenuto a un pubblico trasversale. Il sipario aprirà sulla nuova proposta Variety Circus, rassegna internazionale di varietà circense contemporaneo, con il debutto di MissMondo di Alessandra Casali, il 12 novembre, per proseguire col Circus Colombazzi, evergreen dei Fratelli di Taglia (3 dic.) e l'Ouverture des Saponettes, concerto per bolle di sapone di Michele Cafaggi (10 dic.) Da non perdere, l'anteprima mondiale del nuovo spettacolo dei belgi Hopla Circus, El bien contra el mal, il 31 marzo. Il sipario sulla Prosa si alzerà sabato 19 novembre con la rilettura di Cuore di de Amicis a cura del Teatro Due Mondi, ancora Risorgimento il 26 novembre con il debutto del nuovo spettacolo di Roberto Mercadini, Potenti d'ira e d'amore. Il 2 dicembre D'a me riva - Pensando a Faber controsole, l'omaggio a Fabrizio De Andrè di Artenovecento, con la voce recitante di Denio Derni. Il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare andrà in scena il 18 febbraio nella versione del Teatro Stabile d'Innovazione La Piccionaia, tra clowns, buskers e danzatori.

mer 12 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Le Giornate di studio del Centro Internazionale Ricerche Pio Manzù si sono svolte spesso sotto il segno di presenze femminili importanti, come Lady Diana Spencer, nel 1996, Rania di Giordania nel 2002 o Sharon Stone, nel 2005. Ma quest'anno saranno l'intera XLII edizione - e il secolo ventesimo primo - ad essere dedicati all'altra metà del cielo. "Eva. XXI Femminile. Dal secolo breve al secolo delle donne. Risposta del genere al futuro dell'umanità" è infatti il titolo di questa edizione: «Il XXI secolo - così recita la presentazione della tre giorni in calendario al teatro Novelli dal 21 al 23 ottobre prossimi - sarà "donna", perché nei decisori - uomini e donne - è presente la nuova consapevolezza dei diritti di genere.» Ma se «alle grandi sfide dell'umanità, la donna fornisce risposte alte, lungimiranti, alternative e sagge», mentre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione epocale, sulla «necessità di assicurare alle donne un ruolo maggiormente partecipativo nella risoluzione dei conflitti e negli sforzi di costruzione della pace», la parità di genere è ancora un'utopia. Su cui rifletteranno esperti di caratura internazionale, sotto l'egida del Segretario Generale del Centro Pio Manzù Gerardo Filiberto Dasi. Dal percorso attraverso le tappe del processo di emancipazione femminile, all'impulso innovatore e trasformatore delle donne nella società del XXI secolo, dalla riflessione sulla violenza verso le donne, una delle più diffuse e sistematiche violazioni dei diritti umani nel mondo, alla questione delle pari opportunità ancora di là da venire, per chiudere con le promesse disattese del trattato di Lisbona sulla piena occupazione femminile.

mer 12 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Finisci di leggere "Barafonda", l'ultimo romanzo di Michele Marziani, e resti lì un altro po'. Eri entrato in punta di piedi, seguendo i pensieri alterni di Franco e Camilla, e hai respirato la distanza dura e malinconica tra due persone, impigliate nella vita che poteva essere e non è stata, ognuno la sua. Per sentire che un po' ti somiglia, forse per l'umana nudità di questo incontro, o la suggestione del titolo, quell'intraducibile "Barafonda" che solo da noi sprigionerà appieno il suo sentore liminale. Sinora il riminese Marziani aveva taciuto Rimini nelle sue pagine, ambientate lungo altre acque e terre. «Questa storia mi è venuta incontro mentre in bicicletta pedalavo lungo il deviatore del Marecchia» dice. «Come se questa gente, i personaggi, fosse venuta ad abitare a casa mia, chiedendo di essere raccontata. Prima della Barafonda c'è una casa un po' diroccata, sul fiume. Nel libro l'ho spostata un po' più in là, come serviva a Franco Botteghi, il protagonista. Avevo bisogno di un luogo che segnasse per lui una caduta, una casa alla fine del mondo, che per gli altri - i vicini di casa tunisini Habib, Zamira, i loro figli - fosse l'inizio di una vita nuova. L'idea di fondo è che quello che c'è di finito nel nostro mondo, è il futuro di altre persone. Come a Borgo Marina: io passo là tutti i giorni, a tutte le ore, vado a fare la spesa nei negozi etnici, dove ci sono i prodotti di marca che costano meno, la carne halal che è buona e mi piace incontrare la gente che ancora si ferma a parlare, sta seduta fuori dei negozi...» In "Barafonda" i personaggi che guardano la vita come un'opportunità vengono tutti "da fuori": come Jelena, che ama Franco com'è... «Lei, in questo mosaico di gente che viene da altri mondi, è l'altra faccia del nostro stesso mare: l'unico personaggio che non chiede di essere diverso da quello che è.

mer 12 ott 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Si è aperta l'8 ottobre con "Senza respiro" di Luca Serrani "INTERMITTENZE 2011-12", la rassegna diretta dal Teatro Deicinquequattrini al Teatro A. Massari di San Giovanni in Marignano. La terza edizione quest'anno propone, fino a marzo, 24 appuntamenti articolati in otto sezioni, dalla musica al teatro giovane e di ricerca, dal dialettale al teatro "al femminile", passando per gli spettacoli dedicati alle famiglie, il teatro civile, il comico fino ai laboratori di propedeutica teatrale per grandi e piccoli. Il 15 ottobre Compagnia Densa di Roma proporrà "Fino alla Fine", mentre il 22 si tornerà in Romagna con la riminese Chiara Cicognani con "In-A-Box", mentre partiranno due laboratori: "Fiabe in luce", dai 6 ai 10 anni, e "Pane e Rose", dal 2005 una possibilità di attraversare la quarta parete. Info: Teatro A. Massari, tel. 0541 1730509. Programma completo su: www.cinquequattrini.it

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La stagione 2011/2012 del Novelli e degli Atti nasce sotto il segno dell'incontro. Quello tra i diversi linguaggi della drammaturgia contemporanea, e quello dello spettatore con se stesso, attraverso spettacoli mai banali che lo interrogano e indagano problematiche complesse, accogliendo la domanda di senso che affiora in questi tempi di "crisi della civiltà". Non senza aprire all'aspetto grottesco, tragicomico della vita, al sorriso pensoso. Una stagione teatrale che vuol essere un servizio culturale per la città, e propone come di consueto diversi percorsi, invitando a ibridarli: dal turno ABC dedicato alla prosa classica al D Altri percorsi, confine con proposte più curiose, alla sezione contigua al "teatro di ricerca" di Tracce D nuovo teatro. Con la novità di una piccola ma significativa rassegna di teatro-danza, e una presenza forte del territorio, nella scelta di artisti di queste parti, non più raccolti nella sezione "Riminesi venuti da lontano" ma a pieno titolo in cartellone, nella collaborazione avviata con altre realtà come il Festival di Santarcangelo e Voci dell'anima, nella presenza forte della "colonna romagnola" del teatro, come la Valdoca, le Albe e i Motus con Alexis. Si parte il 9 novembre, dall'anteprima nazionale di Per voce e ombra del teatro Valdoca, con Mariangela Gualtieri. A sondare il programma, il primo tema evidente è quello della rilettura contemporanea dei "classici": da Servo di scena di Harwood, con Franco Branciaroli, a I Rusteghi di Goldoni, con la regia di Vacis, Il racconto d'inverno di Shakespeare con la Compagnia Teatro dell'Elfo, Un tram che si chiama desiderio, di Tennessee Williams con Laura Marinoni, L'Avaro di Moliere del Teatro delle Albe. Senza dimenticare il Beckett di Finale di partita, con Vittorio Franceschi. 

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Ciò che può guarire» scrive Luca Ferrieri intorno alla Biblioterapia, «è il potere della parola letta, è il dialogo tra testo e lettore, è l'interpretazione infinita che offre continui spunti per far agire omeopaticamente la lettura.» E la possibilità di dare una «risposta narrativa» alle grandi domande sull'esistenza. La terza edizione di "Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri - Le figure del male", ciclo di conversazioni e letture ad alta voce promosso dalla biblioteca Gambalunga di Rimini, verterà sul perché e la natura del male, uno dei temi su cui l'arte e la letteratura si sono interrogati più a fondo e che la contemporaneità rilancia con urgenza. Indagando personaggi e pagine divenuti immagini archetipiche per la nostra cultura, narrati a loro volta da autori che se ne sono occupati a vario titolo nel corso del loro lavoro. A cominciare da Le figure del male, magnifico saggio di Franco Rella, esploratore di percorsi fra filosofia e arte, che aprirà la rassegna il 15 ottobre, con letture di Giorgia Bondi, Matteo Castellucci, Luca Di Gregorio. La psicanalista junghiana Lella Ravasi Bellocchio, il 29 ott., sonderà poi il dolore profondo dell'anima con Il grido di Giobbe. L'enigma del male in analisi. Perché Dio permetta il male è domanda che da Sant'Agostino si ripete costantemente, ed Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, con ...liberaci dal male (5 nov.) raccoglierà «con timore e tremore» l'impossibilità e l'eterno tentativo dell'uomo di dare una risposta. Seguirà, intersecando per la prima volta le Tracce D Nuovo Teatro, l'anteprima nazionale di Per voce e ombra del Teatro Valdoca (9 nov.). Un trio per corpi recitanti e percussioni porterà in scena il tema cardine della Biblioterapia nella figura di Caino, nostro fratello d'ombra, cantato dai versi di Mariangela Gualtieri.

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Può succedere che un Festival non voglia essere una "vetrina", ma si proponga di costruire negli anni inediti circuiti di diffusione e osservazione dei nuovi linguaggi del teatro. Questo è il DNA di Voci dell'Anima-incontri di teatro e danza, di cui dall'undici al 22 ottobre al Teatro degli Atti si svolgerà la nona edizione: "Actors & dance still living". Articolata come di consueto in tre sezioni: spettacoli, nuove produzioni e laboratori, cui quest'anno si aggiunge l'installazione fotografica di Guido Belli "ALTER ECO" e una performance della compagnia Fuori scena. «Siamo partiti da un pensiero di Artaud: "(...)del resto/ non si recita/ si agisce,/ il teatro in realtà è/ la genesi/ della creazione./ Questo si farà." E questo si intende fare al Vd'A.» Così Maurizio Argàn del Teatro della Centena, organizzatore del Festival insieme a Resextensa e Gruppo tre, in collaborazione con l'Arboreto, Lartes ed Ermo colle presenta questa edizione. «Da due anni il Vd'A parte dal teatro Traetta di Bitonto, grazie a Teatri abitati, rete del contemporaneo di Bari, e Resextensa. Il programma della "seconda tappa" a Rimini comprende undici spettacoli e cinque laboratori. Al di là del concorso, avremo ospiti Ilaria Drago, vincitrice della scorsa edizione, Elena Bucci e Fibre parallele - per la prima volta su questo territorio - e le produzioni di Teatro della Centena e Resextensa. 

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Opera live", la rassegna di lirica "in diretta" del Cinema Teatro Tiberio riapre il suo palchetto nei grandi teatri del mondo il 28 settembre, con il Faust di Gounoud in diretta dalla Royal Opera House di Londra. Alla faustiana première, diretta da Evelino Pidò, soprano Angela Gheorghiu, seguiranno dal Festival Puccini di Torre del Lago il 4 ottobre Turandot, con la regia di Maurizio Scaparro, il 18 ott. La Bohème e l'8 novembre Madama Butterfly di Giacomo Puccini (ore 20). Il 7 dicembre, sant'Ambrogio, alle 17.30 diretta della tradizionale prima della Scala, col Don Giovanni di Mozart diretto da Daniel Barenboim, soprano Anna Netrebko, mentre l' 8 dicembre alle 19 è dall'Opèra Nationale de Paris che sarà trasmessa in diretta La forza del destino di Giuseppe Verdi, con Violeta Urmana. Si chiude il 27 dicembre, con la diretta della Linda di Chamonix di Gaetano Donizetti dal Gran Teatre de Liceu di Barcelona. Ore 20. Info: 328 2571483. www.cinematiberio.it

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 8 ottobre 2011, alle ore 17, presso la Sala del Giudizio del Museo della Città sarà presentato il primo numero della Rivista d'arte on line ARACNE. A raccontare ARACNE#1 - La camera ibrida saranno Massimo Pulini, Assessore alla Cultura del Comune di Rimini, Rosita Lappi, Presidente dell'Associazione culturale Percorsi Estravaganti e Simonetta Franci, curatrice del numero. Interverranno: Remo Ceserani, visiting professor alla Stanford University, autore di "L'occhio della Medusa" (Bollati Boringhieri, 2011) e Giuseppina Benassati, responsabile della catalogazione dei materiali grafici, fotografici e cartografici della Regione Emilia Romagna. ARACNE#1 - La camera ibrida vuole presentare la fotografia come risultato di un'esperienza di confine, estensione di linguaggio espressivo e finalizzato a "narrazioni altre" e sarà on line dal 9 ottobre. Info: Associazione culturale Percorsi Estravaganti - tel. 0541 50510 - www.aracne-rivista.it

mer 28 set 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Con la sua undicesima edizione, Rimini Jazz , il festival internazionale del jazz tradizionale e dello swing, lascia il Parco Fellini e diventa un appuntamento autunnale in teatro. Le tre serate, dal 30 settembre al 2 ottobre, si terranno infatti al Teatro Novelli di Rimini, dove si ricreerà la magica atmosfera dell'America dei ruggenti Anni Venti, con formazioni di ampie dimensioni per ripercorrere i fasti orchestrali dell'era dello swing. Ma veniamo al programma. Venerdì 30 si apre con la Milano Hot Jazz Orchestra, un ottetto che riporta alla luce gli strumenti caratterizzanti del jazz classico come il banjo, il bassotuba, la cornetta e anche la washboard. Sabato 1 ottobre, la Roman Dixieland Few Stars, diretta dal trombonista Michele Pavese, ripercorrerà i primi decenni della storia del jazz dalle origini di New Orleans fino ad arrivare allo stile di Chicago, lo swing, Gershwin e Duke Ellington. Chiude la rassegna, domenica 2 ottobre, la Trieste Early Jazz Orchestra, diretta da Livio Laurenti, con uno spettacolo dedicato al musical di Broadway degli anni venti in cui agli undici elementi dell'orchestra si aggiungeranno la voce di Paolo Venier e le coreografie eseguite dai ballerini Samantha Benedetti e Giovanni Panasiti. Inizio ore 21.15, ingresso gratuito fino all'esaurimento posti disponibili. Info: tel. 0541 51011 - www.riminijazz.it

mer 31 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tra le rassegne di incontri con l'autore, MobyCult è un fenomeno a se stante. Anzitutto per la grande affluenza di pubblico, inusuale per un evento culturale "di nicchia" come può essere l'incontro tra scrittori e lettori, senza "effetti speciali". Marco Travaglio, che nel 2009 era venuto a presentare la sua scommessa di un nuovo quotidiano, in "Colti sul Fatto" l'ha appena raccontato « (...) poi serata con Padellaro al porto di Rimini, nella rassegna della libraia Manola Lazzarini: 2000, forse tremila persone.» E anche quest'anno, il 28 agosto, il noto editorialista si è trovato davanti la "sua" platea stracolma, attenta, reattiva. Ma il fenomeno MobyCult non sta solo nei grandi numeri: da Valerio Massimo Manfredi ad Andrea Mingardi, da Dario Franceschini a Vladimir Luxuria, da Marco Travaglio agli "scrittori da queste parti" dello Scaffale Romagnolo, il calibro degli ospiti è sempre alto.

mer 31 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Spente le ultime note di BWV Bach, tradizionale anteprima d'agosto della Sagra Musicale Malatestiana, la 62° edizione entra nel vivo con la prima esecuzione in forma scenica di "La morte di Virgilio - Chant après chant" che segna il debutto della Valdoca nel teatro musicale, con Cesare Ronconi che firma regia, luci, costumi e scene dell'allestimento, e la collaborazione drammaturgica di Mariangela Gualtieri (dal 2 al 4 settembre). E prende corpo un cartellone sinfonico maiuscolo, come da monito di Glauco Cosmi, anima della Sagra: per creare un evento culturale è necessario un incontro tra chi propone e chi partecipa, che a Rimini è un pubblico particolarmente esigente. E raggiunge oggi qualcosa come 1400 presenze paganti a concerto, una platea da grande metropoli, con una parte consistente e in crescita di pubblico giovane, grazie anche al propedeutico (e benemerito) Progetto Mentore. Come ogni anno, la Sagra tiene fede alla sua formula: uno spaccato della migliore produzione sinfonica europea, con lo "star system" delle orchestre, dei direttori e interpreti. Stelle che l'aura l'hanno conquistata con l'eccellenza raggiunta, e che hanno molto da raccontare a chi ha la fortuna di ascoltarle dal vivo, presenze possibili anche per la sincronicità della Sagra con MI.TO, il Festival internazionale che si tiene in settembre tra Milano e Torino. 

mer 31 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il SI FEST, punto di riferimento per la fotografia italiana, compie vent'anni, e dal 9 all'11 settembre si misura con un tema complesso, "Fragile", dimensione degli stati più intimi dell'essere e delle relazioni tra l'ambiente e l'uomo. Approfondito attraverso 15 mostre, tavole rotonde e conferenze, con lo sguardo a nuovi possibili equilibri tra l'uomo e il suo territorio. Da non perdere, la mostra Carlo Scarpa. Tomba Brion di Guido Guidi, per la prima volta in versione integrale, e la Retrospettiva dedicata al fotografo ceco Miroslav Tichý. Centrale, come sempre, il ruolo della piazza, con le letture portfolio da parte degli esperti, e La Notte Bianca per la Fotografia 2011, il 10 settembre, con il Tributo Europeo ai Pink Floyd a cura dei The Big One (h. 23,30). Tanti i Premi che saranno assegnati, oltre a quello dedicato a Marco Pesaresi. Info: tel 0541 941895 - info@savignanoimmagini.it. Programma su: www.savignanoimmagini.it

mer 10 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

È come un magazine, la XXI edizione di MobyCult, impaginato scegliendo gli autori con attenzione a un pubblico trasversale. 18 appuntamenti, tra Rimini e Riccione, per sfogliare i temi più interessanti e attuali della società contemporanea. La rassegna, organizzata come di consueto da CNA Commercio e Turismo, con la collaborazione del CONSORZIO "IL LIBRO NELLA CITTÀ" e degli Assessorati al Turismo della Provincia e del Comune di Rimini, e nella Perla Verde in partnership col Comune di Riccione e l'Associazione Riccione Abissinia, ha la direzione artistica di Manola Lazzarini. A Rimini l'11 agosto il cantautore bolognese Andrea Mingardi torna a Moby in veste noir col legal thriller "Un biglietto per l'aldilà". A seguire, gli "scrittori dalle nostre parti" dello "Scaffale Romagnolo". Il 17 Giuseppe Chicchi, ex sindaco di Rimini e deputato nella XV legislatura rifletterà su "La formazione" politica ed esistenziale. Il 18 si prosegue con Gianluca Fantelli che in "Senza respiro" racconta come una spietata diagnosi possa segnare un positivo punto di svolta. Rosalba Corti, il 19, con "Le donne l'han sempre saputo" presenta 110 storie al femminile osservate da dietro la cassa di un centro commerciale di Rimini, e lo sguardo ironico di Giuliano Bonizzato con "Osta, te! Rimin'essenza" il 21 distilla il meglio delle sue "Cronache malatestiane".

mer 10 ago 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Tra il "Non ancora, eppure già!" del Virgilio in limine mortis di Hermann Broch, la musica di Jean Barraqué, compositore amico di Foucault che «ha camminato dove non ci sono cammini» e il Teatro Valdoca sembra tendersi un filo rosso. Che il 2 settembre, per la Sagra Musicale Malatestiana, porterà alla prima esecuzione assoluta in forma scenica di La morte di Virgilio - Chant aprés chant di Barraqué. Ma. «Confesso che non conoscevo la musica di Barraqué nè il romanzo di Broch» ci rivela Cesare Ronconi, che firma regia, luci, costumi e scene dell'allestimento, con la collaborazione drammaturgica di Mariangela Gualtieri. «La Sagra Malatestiana mi ha proposto attraverso il suo collaboratore Alessandro Taverna di allestire in forma scenica questa breve composizione.» Cosa l'ha spinto a questa prova? «Ho accettato perché arrivavo da un biennio dedicato interamente all'allestimento dello spettacolo Caino, ultima produzione del Teatro Valdoca presentato nella stagione 2011 e sentivo un forte bisogno di uscire per qualche tempo dallo "stretto" del teatro e di dedicarmi a cose più di confine. Ho pensato che il sogno su cui tanto ho riflettuto negli ultimi lavori facesse parte sostanziale di questa composizione, in più avevo tra le mani due attori molto giusti per lavorare su Virgilio e Lisania.

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Festival. "Dal latino festum e dall'aggettivo sostantivo dies festus (giorno di festa), il termine indica "gioia pubblica, giubilo, baldoria". Così Wikipedia. Come da etimologia, due manifestazioni nella nostra provincia coinvolgono un intero paese: a Morciano "FU.MO. Futurismo morcianese" e l'"800 Festival" a Saludecio propongono una full immersion tra storia e cultura. Si ispirerà a Umberto Boccioni, pittore e scultore, teorico del movimento futurista, FU.MO. Futurismo Morcianese, dal 29 al 31 luglio. "È giusto e bello che Morciano lo consideri un suo concittadino perché lì ha avuto origini, perché lì sono nati i suoi genitori", scriveva sua sorella, Amelia. E Morciano celebra l'illustre concittadino come gli sarebbe piaciuto, non imbalsamandolo in un Museo ma dedicandogli una manifestazione dinamica all'insegna del celeberrimo Manifesto varato da F.T. Marinetti. "Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità", recita il quarto comandamento. E proprio alla velocità è intitolata questa seconda edizione, aperta da una ‘sfilata' con mezzi futuristi venerdì 29 luglio alle ore 20.30. A seguire, spettacoli, esposizioni en plein air di auto e moto d'epoca, live music e danza, Salotto futurista, ‘teatro aereo', mentre osterie e ristoranti propongono menù a tema. Da non perdere, l'esposizione dei Documenti originali futuristi della collezione Verardo - Venezia e gli Intonarumori di Luigi Russolo, ricostruzione di strumenti futuristi perduti e Nicola Bruni "L'uomo che vola nel cerchio". Mentre alla Biblioteca "G. Mariotti" sarà allestita la mostra "Umberto Boccioni: il pittore dalle origini morcianesi". La XXIX edizione dell'800 Festival di Saludecio è invece dedicata a "Il tricolore e i 150 anni di unità d'Italia - Emozioni che attraverso gli occhi e la mente raggiungono il cuore".

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Al telefono la voce di Roberto Naccari, nuovo presidente di Santarcangelo dei Teatri, va e viene. Sta attraversando il passo di Viamaggio, racconta di panorami aperti e luminosi e avvisa della possibilità di improvvise assenze di campo. Un'immagine della transizione che gestirà? È finito un triennio che ha riportato il Festival di Santarcangelo al centro del teatro contemporaneo, in cui alla direzione artistica "a rotazione" si è affiancato un coordinamento critico-organizzativo stabile. Nato dall'emergenza, si è rivelato un progetto costruttore di nuova identità. Come sarà Santarcangelo 42? «Sto cominciando un giro d'orizzonte con i soci e il consiglio di amministrazione, con una mia idea del Festival che cercherò di condividere e far partecipare» risponde Naccari. «Anch'io do un giudizio ottimo del triennio appena trascorso, che ha fatto uscire il Festival dall'emergenza, l'ha rimesso in linea, ha aperto porte. Da qui dobbiamo muovere verso obiettivi più ambiziosi. Tenendo presente che il Festival è un oggetto fragilissimo, un fiore che ogni anno prende una sua forma. Non c'è garanzia su cosa sarà il teatro di domani. E al centro delle scelte da fare non ci deve essere un nome contro un altro, ma un progetto a lunga gittata, e poi bisogna trovare le persone giuste per interpretarlo, con la libertà artistica che Santarcangelo ha sempre difeso.»

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

E' in pieno svolgimento il grande appuntamento jazz dell'Adriatico, con concerti di altissima qualità, a livello internazionale: uno spaccato delle molte anime dell'universo jazzistico contemporaneo. La rassegna si svolge presso la Corte Malatestiana e il Porto turistico ‘Marina dei Cesari' sede dei concerti ‘round midnight' a ingresso gratuito. Il 27 Luglio, Corte Malatestiana, Enrico Rava Tribe, l'ultimo quintetto del grande trombettista triestino. Ci si sposta alla ‘Marina dei Cesari' per le tre serate successive, con il Trilok Gurtu Quartet il 28, la pianista Hiromi Uehara il 29, il duo californiano Tuck&Patti il 30. Domenica 31, gran finale nella Gola del Furlo, con il concerto in esclusiva italiana di Aly Keïta & friends. Ad accompagnare il musicista ivoriano, virtuoso del balafon, sarà Dobet Gnahorè, una delle più belle voci d'Africa. Inizio concerti ore 21. Info: Tel. 0721 803043 - www.fanojazznetwork.it

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Quest'anno tra i vincitori del prestigioso Compasso d'oro c'era il designer riminese Leonardo Sonnoli, che con Paolo Tassinari è stato premiato per l'identità visiva del Napoli Teatro Festival Italia. "Il Compasso d'Oro" ci spiega Sonnoli, "nasce nel 1954 da un'idea di Giò Ponti, nel pieno spirito di ricostruzione di un paese che usciva da un'esperienza bellica disastrosa, con l'intento di segnalare al pubblico i migliori prodotti dell'industria italiana da acquistare. Fino ad oggi sono stati premiati poco più di 300 prodotti in 22 edizioni e questo nucleo - esposto in questi giorni a Roma- rappresenta quello che ha fatto conoscere l'Italia nel mondo con la denominazione di Made in Italy oltre ad essere una positiva rappresentazione della società italiana dal dopoguerra ad oggi. Assieme a me sono stati premiati prodotti come la nuova Fiat 500 (anche la "vecchia" lo aveva ricevuto), aziende come Alessi, designer come Enzo Mari." Il progetto premiato si basa sul disegno del logotipo Napoli Teatro Festival Italia in cui le vocali - trascrizione grafica del suono e dunque della voce recitante - sono rappresentate dalle loro "controforme", ispirate ad alcuni alfabeti fonetici sperimentali del XX secolo. "Dei prodotti premiati negli anni" conclude Sonnoli, "pochi sono quelli che appartengono alla grafica, e questo rende ancor più prezioso l'oro di questo compasso."

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La danza contemporanea, linguaggio ricco e multiforme, fatica a trovare spazi nella nostra provincia. Giunge perciò benemerita la terza edizione di C_A_P 03 Azioni di danza su strada, che quest'anno porterà a San Giovanni in Marignano e Montescudo performance dal vivo di coreografi e danzatori della scena nazionale e installazioni e proiezioni di videodanza dell'archivio del TTV di Riccione, che si alterneranno alle immagini fotografiche. A curare la direzione artistica della rassegna è il [collettivo] c_a_p, composto dalle coreografe e danzatrici Paola Bianchi, Valentina Buldrini, Chiara Girolomini e dalla fotografa Valentina Bianchi, motore di iniziative mirate a diffondere la cultura della danza nel territorio riminese. Come il laboratorio gratuito rivolto a giovani e adolescenti, "Il racconto dei segni #2| percorsi creativi per corpi in divenire" condotto dalla Compagnia Zerogrammi dal 25 al 30 luglio presso il teatro Rosaspina. 

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

A San Mauro prosegue il Festival di parole e musiche nei luoghi Pascoliani diretto da David Riondino. Il 27 luglio (ore 21,15 Casa Pascoli) anteprima nazionale di "Gong Boxe", omaggio di Alessandra Vanzi all'amico Victor Cavallo, con musiche dal vivo del polistrumentista Pasquale Innarella. Domenica 31 luglio (ore 21,15 La Torre-Villa Torlonia) da non perdere l'"Omaggio a Nino Rota" del gruppo I-Jazz Ensemble Il Bidone (a pagamento). Il 3 agosto (ore 21,15, Casa Pascoli) Lucilla Giagnoni nel recital "Dedicato ad Alda Merini". Il 7 agosto (ore 21,15 La Torre-Villa Torlonia) "Un cugino l'attende a Baltimora", novelle di Guido Gozzano lette da David Riondino e Paolo Bessegato, musiche originali di Enrico Blatti eseguite dalla Banda di San Mauro Pascoli. Per info: Biblioteca San Mauro tel. 0541 933656. www.ilgiardinodellapoesia.it

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Agosto sarà un mese "sotto il segno della balena" a Rimini e Riccione. Dal 5 al 30 agosto torna MobyCult-Incontro con l'autore, organizzata da CNA Commercio e Turismo, con la collaborazione del CONSORZIO "IL LIBRO NELLA CITTÀ" e la direzione artistica di Manola Lazzarini. La XXI edizione della rassegna proporrà i suoi incontri, a ingresso libero, a Rimini nella tradizionale tensostruttura in p.le Boscovich e a Riccione in p.tta San Martino. MobyCult, la prima delle rassegne di incontri con l'autore della nostra provincia, per la possibilità di dialogo "in presa diretta", le presentazioni a cura di testimonial autorevoli e il calibro degli ospiti è diventata ormai un cult dell'estate in Riviera, con oltre 12.000 presenze ogni anno: e anche l'edizione 2011 promette di essere un vero e proprio evento. Il programma è disponibile su www.cnarimini.it. Info: tel. 0541 780332.

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Prende il via il 3 agosto la 62° edizione della Sagra Musicale Malatestiana, "splendida anomalia" tra le rassegne musicali italiane. E anche quest'anno, come ha sottolineato il direttore della Sagra Giampiero Piscaglia presentando il programma, «nonostante le evidenti difficoltà che il settore della cultura e della musica stanno attraversando in Italia, è riuscita a proporre al suo pubblico un cartellone vario e di alto livello». A cominciare dall'ormai tradizionale "anteprima" BWV-BACH, il ciclo di concerti di musica barocca che dal 3 al 23 agosto la Sagra dedica al Kantor di Lipsia. Con esecutori eccellenti come Cesare Picco, pianista, improvvisatore e sperimentatore, reduce dai successi internazionali del suo "Concerto al buio" che mercoledì 3 agosto (ore 21.30, Corte degli Agostiniani) inaugurerà la rassegna con un inedito viaggio musicale dal titolo "Calling-Bach-Spirits from BWV". 

mer 27 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Walter Chiari lo vedevo in tv da bambino, come tutti negli anni '60, mi faceva simpatia. Ma a trascinarmi nel suo mondo è stato il figlio, Simone Annicchiarico, conosciuto anni fa: mangiammo insieme e venne fuori che incredibilmente Walter Chiari era l'unico grande attore del dopoguerra italiano al quale non era mai stata dedicata neppure una biografia...» E' così che Michele Sancisi ci racconta la "nascita" del suo "Walter Chiari: un animale da palcoscenico" (Mediane). Un libro che «non è una biografia vera e propria: piuttosto un percorso agile e diretto, come lo era Chiari sulla scena, attraverso la sua opera.» Per completarlo ci sono voluti un paio d'anni. «La cosa più complessa è stata ricostruire un elenco più possibile completo della sua filmografia, del suo lavoro teatrale e, sommariamente, delle sue apparizioni televisive: sterminate. Walter Chiari ha lavorato come un pazzo». Presentato in marzo a Milano, nel corso del primo omaggio «dopo 20 anni di oblio» dedicato all'attore scomparso nel 1991, il libro ne ripercorre luci ed ombre. «Chiari ha creato l'intrattenimento televisivo in Italia, a metà degli anni '50. Lui, che era già una star del palcoscenico, si adattò perfettamente alla tv grazie alla sua verve, alla padronanza della lingua italiana e di svariati dialetti e alla cultura da onnivoro lettore. Fu il primo a imporre il pubblico, da cui traeva la sua energia, nello studio televisivo. 

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Pro-memoria a Liarosa (Marsilio), di Elio Pagliarani, «non è la storia di uno dei maggiori poeti del secondo Novecento. (...) Nell'autobiografia c'è il prima e il dopo della poesia, cioè i due tempi in cui prima che il poeta conta l'uomo.» Così Walter Pedullà, amico e critico autorevole di Pagliarani, introduce la prima opera in prosa del poeta viserbese. Il cui racconto prende le mosse proprio dalla Viserba degli anni Trenta perchè «del tutto inopinatamente, alcuni anni fa» scrive Pagliarani, «mi accorsi di sentirmi piuttosto compiaciuto delle mie origini romagnole». E che origini: nientemeno che i Pajarèn del ramo di S-ciupaz, "dello schioppo", cui Mariù Pascoli accollava l'omicidio del padre. L'incipit è legato alla nascita, nel '77, della figlia Liarosa, cui il poeta vuole «fornire un corredo di notizie che possano appagare sue curiosità future, senza che, beninteso, ne risulti alcunché di esemplare.» Germina così il godibilissimo racconto in prosa di un narratore che «lo è stato in versi: memorabilmente (La ragazza Carla; La ballata di Rudi)», come ha scritto Andrea Cortellessa. La prima parte è dedicata all'infanzia e adolescenza, «infiorata dalla meraviglia di mia figlia bambina: duplice o triplice meraviglia: di lei che scopriva il mondo, di me che scoprivo lei e con lei infante riscoprivo la mia infanzia.» Con una galleria di personaggi indimenticabili: la nonna che si accorge di stare per morire perché i pidocchi le scappano dai capelli, e allontana la figlia; il padre Giovanni fiacaresta, la madre Pasquina, «scatenata/andata avanti a urla fino alla fine, in ospedale/ e io non c'ero», in una Viserba regina di acque «freschissime, purissime, leggerissime» e di "bagnanti". 

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Anche quest'anno Cattolica diventa protagonista del giallo d'autore e si prepara a ospitare il MystFest, Festival Internazionale del Giallo e del Mistero. Nata nel 1973 dalla felice intuizione di Enzo Tortora che notò come sulla spiaggia di Cattolica fosse diffusa l'occupazione di leggere i gialli, la manifestazione (che agli albori si chiamava "Gran Giallo Città di Cattolica") è cresciuta e si è consolidata negli anni diventando, nel 1981, il MystFest, che ha raccolto film inediti da tutto il mondo e ha introdotto il concorso letterario che ha premiato i tanti vincitori con la pubblicazione delle opere da parte della Mondadori. Negli anni sono entrati così a far parte della giuria del Premio molti degli scrittori premiati affiancati da critici, professori universitari, attori e editori. Attualmente la Giuria del concorso letterario è composta dagli scrittori Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Andrea G. Pinketts, Marinella Manicardi, dall'editore Mario Guaraldi e dagli esperti giallisti della Mondadori Igor Longo e Luciana Leoni. Archeologo, topografo e grande divulgatore di storia, Valerio Massimo Manfredi affiancherà al suo ruolo di autorevole giurato del Premio Gran Giallo città di Cattolica anche quello di oratore nell'incontro dal titolo Nostalgia del MystFest nel quale si traccerà un profilo pieno di malinconie del Festival abilmente intrecciato alle indagini incise dallo stesso Manfredi su tavolette che non trascurano nessun particolare della più rigorosa indagine storiografica, camuffandola però da grande romanzo d'invenzione. 

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Il Risorgimento del romanzo dell'800. Parliamone con Dalmazio" è il titolo di due conversazioni che avranno luogo il 13 e il 27 luglio alle 17 nella Corte della Libreria Risorgimento di Luisè editore. A cominciare con le "Confessioni di un italiano" di Ippolito Nievo, per proseguire con "I vicerè" di Federico De Roberto. Pagine indagate dal commento di Dalmazio Rossi, docente di storia e filosofia, raccontate dalle letture di Lucia Lombardi e di Chiara Luisè e chiosate dai versi del poeta Ivo Gigli, in un'edizione stampata apposta da Luisè in copie numerate, che sarà donata ai presenti. Per concludere con un piccolo rinfresco a base, naturalmente, di patriottico Marsala con savoiardi. Nella Libreria, in cui è ancora in corso la mostra "Una notte di Rimini nel 1831", che espone cimeli e memorialistica risorgimentale, sarà possibile sfogliare le prime edizioni originali dei due romanzi proposti. "Le confessioni di un italiano", scritto tra il 1857 e il '58 e uscito postumo nel 1867, dopo l'ancora controversa scomparsa dell'autore in un incidente navale, racconta la stagione Risorgimentale attraverso l'intreccio tra le vicende storiche e la formazione esistenziale e affettiva del protagonista, il patriota Carlino Altoviti, alter ego dell'autore. Libreria Risorgimento, corso d'Augusto 76, Rimini. Ingresso libero. Info: tel. 0541 28755.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Nacque a Sarsina verso il 254 a.C. Tito Maccio Plauto, il "gigante che torreggia ai primordi della letteratura latina", come scrive Paratore. Al grande commediografo latino Sarsina dedica un festival di prosa estivo giunto alla 51° edizione, incentrato sul teatro antico e classico con qualche concessione al contemporaneo. Quest'anno il sipario si apre il 16 luglio, quando all'Arena Plautina va in scena il "Miles gloriosus" di Tito Maccio Plauto, con Vanessa Incontrada, in prima nazionale. Il cartellone dedicato all'antico prosegue il 23 luglio con "Edipo. Da Sofocle a Seneca", con Paola Gassman. Il 9 agosto il Truculentus, sempre di Plauto, con Eleonora Brigliadori, per chiudere con l'Antigone di Sofocle con Vanessa Gravina l'11 agosto. Da non perdere, "La commedia degli errori" di William Shakespeare (2 agosto): il protagonista è il grande Peppe Barra.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

L'ottava edizione del festival dedicato alla poesia giovane ed esordiente si terrà dal 22 al 24 luglio nella Corte di Castel Sismondo. La formula è sempre quella dell'incontro tra diverse generazioni, attraverso conversazioni, laboratori e readings, con i maestri della poesia italiana contemporanea a condividere il palco con giovani, promettenti poeti di tutta Italia. Con un tema, affrontato dagli ospiti nelle conversazioni pomeridiane, che quest'anno è "I poeti fanno la fama", che gioca con la seria questione di come "l'uom s'etterna" attraverso l'opera d'arte. Tra gli ospiti di quest'anno, Rosita Copioli, Milo De Angelis, Franco Loi, Umberto Piersanti, Davide Rondoni e Gabriella Sica. Sabato 23 (ore 21.30) si terrà il tradizionale reading, aperto da un concerto dei Radiolondra, domenica 24 pomeriggio gli ospiti del festival incontreranno il pubblico in un grande laboratorio di poesia aperto a tutti.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

San Marino in luglio diventa una piccola capitale della musica, con due appuntamenti dedicati alla world music e al jazz. Fino al 16 luglio "Etnofestival. Ritmi dal deserto alle megalopoli" la XIV edizione della rassegna dedicata alla world music, invita ai suoi concerti nel centro storico, a ingresso libero. Mercoledì 13 luglio a salire sul palco della Cava dei Balestrieri saranno Baba Sissoko and Malian Tamani Revolution(Mali), giovedì 14 luglio sarà la volta di Macire Sylla (Guinea), 
venerdì 15 luglio si prosegue con la grande cantante andina Susana Baca (Perù), per chiudere sabato 16 luglio con la musica araba di Niyaz: tutti gruppi che si esibiscono per la prima volta nella penisola. Il San Marino Jazz Festival 2011, la seconda edizione della kermesse dedicata al "Jazz senza confini" sul Titano si svolgerà dal 22 al 24 luglio, ma sono già aperte le prevendite. Per assicurarsi l'ascolto di Billy Cobham, uno dei migliori batteristi del mondo, con la sua band il 22 luglio, di Stefano Bollani, che ha appena vinto il premio di Musicista dell'anno della rivista Musica Jazz, il 23 luglio, e per finire con Mike Stern, uno dei migliori chitarristi jazz-fusion e compositori della sua generazione, con la Mike Stern Band il 24 luglio.

mer 13 lug 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

In una Santarcangelo percorsa da Cori, che dai suoi balconi lascia cadere voci poetiche e musicali, e apre stanze d'artista, prosegue il 41 Festival Internazionale del Teatro in piazza. Con appuntamenti quotidiani come quello con Etiquette di Rotozaza, al Caffè Commercio dalle 10 alle 17, gioco teatrale interattivo per due partecipanti, e un cartellone fittissimo. Il 13 luglio è il giorno adatto per scoprire liberamente la città del teatro, seguendo le note del coro Eresia della felicità delle Albe, allo Sferisterio dalle 18.30, o le installazioni e video del percorso Miniature, come Chorus (Count on us) di Marina Abramovic, al Monte di Pietà dalle 18 alle 23. Il 14 luglio ci si sposta a Villa Torlonia, dove avrà luogo in prima nazionale il Concerto di Iva Bittova, violinista, cantante e compositrice dall'anima tzigana, alle 22. Da non perdere. Venerdì 15 è densissimo: in piazza Ganganelli, dalle 18.30 alle 23, per Intersection esibizione del Touring Dance Teacher Dzerina Dace, con ingresso gratuito. Alle 19.30, presso la Sala Consiliare del Comune c'è Homo ridens_Santarcangelo, di Teatro Sotterraneo, e, dopo il Bello Mondo che Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca intonerà dalla Torre Civica alle 20.40, alle 21 al Lavatoio andranno in scena gli Orazi e Curiazi dell'Accademia degli Artefatti, da Brecht, e presso la Buzzi Unicem la prima nazionale di Frankenstein-Project Kornél Mundruczó, sempre alle 21. Si prosegue con la fiaba musicale L'uccello di Fuoco della Socìetas Raffaello Sanzio, al Monte di Pietà (ore 21:30). Sabato 16 da piazza Ganganelli andrà in onda Pantagruel di Radio 3, e alle 19 al Teatro Petrella di Longiano Lucia Calamaro della Compagnia Malebolge presenterà L'origine del mondo: ritratto di un interno. I e II parte.

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Presso Forma - Centro Internazionale di Fotografia, a Milano, fino al 18 settembre resteranno aperte le mostre fotografiche "Milano, un minuto prima. Nuove visioni di una città" e "Rimini", di Marco Pesaresi. Dove le immagini del nostro Marco Pesaresi dialogano con quelle di 12 fotografi sulla città meneghina. La personale "Rimini" riprende il lavoro edito dieci anni fa da Contrasto, che alle immagini struggenti del fotografo riminese univa le parole di Federico Fellini. Dieci anni fa Marco Pesaresi se n'è andato, ma le sue foto restano a restituire il ritratto della sua terra, attraverso i palcoscenici del divertimento a tutti i costi e il retroscena venato d'affetto e d'ombre. Restano a raccontare un artista di grandissimo talento, che ha sempre fotografato ciò che lo toccava da vicino, che perciò tocca l'intimo dello spettatore. Info: Forma Galleria tel. 02 89075420. 
www.formafoto.it

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

La seconda edizione della kermesse dedicata al "Jazz senza confini" sul Titano si svolgerà dal 22 al 24 luglio, ma sono già aperte le prevendite. Per assicurarsi l'ascolto di Billy Cobham, uno dei migliori batteristi del mondo, con la sua band il 22 luglio, di Stefano Bollani, che ha appena vinto il premio di Musicista dell'anno della rivista Musica Jazz, il 23 luglio, e per finire con Mike Stern, uno dei migliori chitarristi jazz-fusion e compositori della sua generazione, con la Mike Stern Band il 24 luglio. I concerti avranno luogo nella Cava Antica del centro storico di San Marino, con inizio alle ore 21.30. E domenica 24, alle ore 15, sempre nell'ambito del San Marino Jazz Festival il Pat Metheny Songbook Guitar Duo di Roberto Monti e Simone Nobili salirà sul palco per uno Special tribute to Pat Metheny "Songs Book". 
Per informazioni: tel. 0549.904127 - www.sanmarinojazzfestival.com

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La scambieresti per un'installazione di Claes Oldenburg, la gigantesca macchina fotografica a rullino che guarda al mare accanto al Grand Hotel. Un monumento minimo, che pure è uno spazio identitario della città. Costruita nel 1948 dal fotografo Elio Guerra, per attirare lo sguardo dei passanti agli albori del boom turistico riminese, ne diventerà uno dei simboli. Da lì, Guerra distribuiva le sue foto, scattate ai turisti in villeggiatura, ben presto la Macchina stessa diventò lo sfondo delle foto di riminesi e ospiti. Per poi passare negli anni Sessanta ad Ario Rastelli e Laura Renzi, che nel 2002 la donarono al Comune di Rimini. Pur restaurata, era rimasta chiusa, un po' malinconica: adesso la concessione in usufrutto alla Fondazione Federico Fellini riapre quest'occhio. Battezzata "Fellinia" e inaugurata il 24 giugno, la macchina fotografica è diventata la sede estiva/front office della Fondazione. Ribattezzata "Fellinia" resterà aperta tutti i giorni, grazie alla collaborazione con il Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità e il Consorzio dei Saperi, per dare informazioni sulle iniziative che dalla Macchina si irraggeranno per tutta l'estate - tra workshop di fotografia ed eventi felliniani - ma anche sulle attività culturali e turistiche di tutta la Riviera.

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

L'estate sarà una bella stagione di cultura per il centro storico di Rimini, grazie al cartellone di iniziative appena varato dalla Fondazione Carim. Che, in controtendenza con il proliferare dell'effimero, punta su un'offerta variegata e di spessore. Questo il programma: si parte sabato 16 luglio con il "Concerto per Rimini" della Tallin Sinfonietta, sul sagrato del Tempio Malatestiano. Un evento unico, con l'incomparabile sfondo del capolavoro di Leon Battista Alberti. Il biglietto è gratuito e su richiesta, un migliaio i posti disponibili. L'altro polo sarà Castel Sismondo, in cui il 16 luglio aprirà i battenti "Progetto Scultura", mostra affidata al gusto e all'esperienza di Beatrice Buscaroli, storico e critico d'arte, docente all'Università di Bologna-Ravenna e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Dedicata alla scultura contemporanea italiana, contagerà la città con le opere esposte anche all'esterno, e potrà avvalersi degli spazi d'eccezione del castello per ospitare gruppi scultorei di grandi dimensioni. "Idealmente l'ho ripartita in sezioni che spaziano dalla storia, alla figura, all'oggetto, l'astrazione, l'ironia e pubblicità" ha dichiarato la curatrice. "Ho scelto 21 artisti per offrire un panorama, certo parziale, ma credo stimolante della scultura italiana di oggi, personalità affermate e emergenti, visioni diverse e persino contrapposte del fare scultura nell'Italia del 2011."

mer 29 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La scoperta del mondo" (Nottetempo) di Luciana Castellina, giornalista e scrittrice ma soprattutto politica militante, comincia a Riccione. Ha quattordici anni, sta giocando a tennis con Anna Maria Mussolini, quando una guardia addetta alla sicurezza dei figli del Duce si avvicina, sussurra qualcosa. «Devo andare via subito» dice Anna Maria. E' il 25 luglio del 1943: «Capii solo a tarda notte cosa c'era dietro quell'inspiegabile, improvviso commiato.» Mussolini, messo in minoranza dalla seduta del Gran Consiglio del Fascismo, era stato arrestato. Il 26 luglio una giovanissima Castellina comincia quel "Diario politico" che redigerà fino al 1947, quando si iscrive al PCI. «L'iscrizione al partito era un impegno per la vita, un impegno morale ed etico che forse non appartiene più alla politica. Quello di cambiare il mondo per avvicinarlo all'idea di uguaglianza e libertà.» Così ci ha spiegato questa ragazza di 82 anni, bella e appassionata, durante la presentazione del suo libro appena entrato nella cinquina del Premio Strega, il 17 giugno. Il Diario ritrovato è stato il filo per ripercorrere, con calviniana leggerezza, anni fondamentali nella storia d'Italia, attraverso la Bildung di una ragazza di buona famiglia triestina, aperta, curiosa e intelligente. «Con i nipoti litigo in continuazione. Vedono il XX secolo come un periodo di orrori e di errori, ma è stato un secolo fantastico in cui si è osato pensare ciò che non era stato pensato, un secolo di grandi lotte e conquiste, di rivoluzioni. Per i giovani c'è solo il presente, del passato non hanno cognizione e così non vedono il futuro.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Se vi siete persi il concerto d'apertura del Ravenna Festival, il 7 giugno con Claudio Abbado e l'orchestra Mozart, o la Cinderella di Matthew Bourne è un vero peccato. Ma potete rimediare: la XXII edizione del Festival si protrarrà fino al nove luglio, ed ha ancora tante fiabe da raccontare. Tra musica, teatro e danza: "Fabula in Festival" è il titolo-tema di questa edizione, che s'intreccia con un'altra meta: l'Africa. Così un Singspiel enigmatico come "Il flauto magico" prende il passo danzante del musical nel Mozart's The Magic Flute - Impempe Yomlingo (Teatro Alighieri, dal 30 giugno al 3 luglio), con la regia di Mark Dornford-May, in un Sudafrica insieme moderno e tribale. E dal villaggio di Diol Kadd, in Senegal arriva "Nessuno può coprire l'ombra", re-interpretazione di un classico del Teatro delle Albe, con il Takku Ligey Théâtre di Mandiaye N'Diaye (C.I.S.I.M., dal 14 al 19 giugno). La sezione Scriptor in fabula prosegue i suoi viaggi di parole e musica con "Fantastiche frattaglie: Cibi favolosi per i tempi grami (Rocca Brancaleone, 20 giugno) insieme a Marcello Fois, mentre Paolo Rumiz, giornalista-viaggiatore, va in cerca di Gerusalemme perduta con la musica di Sasha Karlic (Teatro Rasi, 28 giugno). Grandi direttori per la sezione sinfonica del Festival, con Kent Nagano e i Münchner Philharmoniker (Palazzo de André, 19 giugno) e Zubin Mehta con l'Orquesta de la Comunitat Valenciana (Palazzo de André, 29 giugno). Singolare il programma proposto da Esa-Pekka Salonen, (Philharmonia Orchestra, Palazzo Mauro De André, 18 giugno), per la prima volta ospite, che spazia da Mozart a Bartok.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Edoardo Boncinelli oggi insegna Fondamenti biologici della conoscenza all'Università Vita-Salute San Raffaele. Genetista di fama e scienziato rigoroso, nei suoi libri ha affrontato, in dialogo con filosofi come Giulio Giorello o Emanuele Severino, anche i fondamenti dell'esistenza, il senso e le forme della vita, del tempo, del pensiero. A Misano, il 24 giugno, per "La biblioteca illuminata" presenterà la sua "Lettera a un bambino che vivrà 100 anni. Come la scienza ci renderà (quasi) immortali" (Rizzoli, 2010). «I bambini, e in particolare le bambine nate nei mesi scorsi hanno una probabilità su due di raggiungere i 100 anni» spiega il prof. Boncinelli. «È un dato impressionante. Ho pensato di raccontare indirizzandomi direttamente a loro cosa sta succedendo dal punto di vista biomedico. Certo, abbiamo individuato i geni che combattono l'invecchiamento, adesso bisognerebbe intervenire sul genoma, ma è un passo ancora lungo. La speranza di vita è raddoppiata nell'ultimo secolo anche perchè mangiamo meglio, abbiamo imparato a lavarci le mani col sapone, a usare gli antibiotici.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 17 al 19 giugno Mare di Libri, Festival dei ragazzi che leggono porterà a Rimini le penne più interessanti della letteratura per bambini e giovani adulti, con eventi speciali e mostre a tema. Tra gli ospiti, Anne Fine, Fabio Geda, Beatrice Masini, Jordi Sierra i Fabra, Pierdomenico Baccalario, Vanna Vannuccini, Loriano Machiavelli... 34 gli eventi in cartellone, da prenotare on line ( HYPERLINK "http://www.maredilibri.it" www.maredilibri.it) o al tel. 0541 25357. Quest'anno alle varie location in centro storico si aggiunge Castel Sismondo, che ospiterà la mostra di fumetto "Garibaldi e i fratelli d'Italia" e "150 Irrinunciabili", i 150 libri più belli della letteratura per ragazzi. Tra gli eventi speciali, Come un romanzo Conferenza/spettacolo con Giorgio Scaramuzzino tratta dal libro di Daniel Pennac, il 18 giugno, ore 21, Teatro degli Atti e Smisurata preghiera, Incontro di musica e parole con Massimiliano Lepratti, Marco Belcastro e Roberto Benatti, il 19 giugno, ore 21, sempre agli Atti.

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 9 giugno è partita l'edizione 2011 di "Estate Doc - I confini della realtà", rassegna di film documentari realizzata da Der (l'associazione documentaristi Emilia-Romagna). Trentaquattro gli appuntamenti che da giugno a settembre valorizzeranno, con proiezioni a ingresso gratuito, i luoghi inusuali di sei province. A Santarcangelo, presso lo Sferisterio (ore 21.30), in presenza degli autori, saranno proiettati il 3 luglio Una storia comune - Donne sull'orlo di un miracolo economico, di Stefano Bisulli e Roberto Naccari; il 4 Viaggetto sull'Appennino. A piedi da Piacenza a Rimini, di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, il 5 Il pioniere del wireless: Guglielmo Marconi 1874-1937, di Enza Negroni. ESTATE DOC promuove anche la campagna di comunicazione collettiva "CULTURA: CIBO PER L'ANIMA", che si basa su una serie di spot autoprodotti, presentati prima delle proiezioni. Per partecipare all'iniziativa, info suwww.culturaciboperlanima.it

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Continua il viaggio intorno al mondo di "Fellini, la grande parade", la mostra dedicata alle opere e ai sogni del grande regista riminese, che è approdata a Losanna presso il Musée de l'Elysée. Inaugurata il 7 giugno dal direttore della Fondazione Fellini, Paolo Fabbri, la mostra resterà aperta fino al 28 agosto. Dal 2009, dopo il vernissage a Parigi, la "grande parade" ha fatto tappa a Bologna, Roma, Barcellona, Madrid, Las Palmas, Mosca, Toronto. Più di trecento le "opportunità felliniane" in esposizione tra fotografie, disegni, manifesti, riviste, documenti, fotogrammi inediti, filmati d'epoca, interviste al Maestro. 

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La "Biblioteca desidera...", l'invito ai lettori a "fare la propria parte" per la cultura della città donando un libro amato alla Gambalunghiana di Rimini in sole tre settimane ha raccolto 180 libri per adulti e 60 per ragazzi. Entrati in un loro scaffale, con le dediche "ai futuri lettori", sono quasi tutti già in prestito. Se si va a spulciare il catalogo per tracciare "a spannella" un sommario ritratto del riminese "Amico della Gambalunga" si fanno alcune scoperte. Che è generoso e dotato di senso civico (c'è chi di libri ne ha donati tre o quattro), attento alla saggistica, da quella "alta", con autori come Zagrebelsky, Burkert o Sofri a quella spicciola, dal parto in casa al computer, capace di apprezzare filosofiche meditazioni (da Maria Zambrano a Friedrich W. Nietzsche) e riletture dei classici in lingua originale (una quindicina, tra inglesi e francesi). Con uno spirito critico piuttosto aguzzo: il livello generale è alto, mancano i bestseller del personaggio televisivo di turno (con un cedimento culinario per la Clerici e botanico per la Dandini) e non c'è nessun non-libro: né Moccia né Fabio Volo, per intenderci. Un solo Camilleri, e senza Montalbano. Tra le note dolenti, la disaffezione verso la poesia: pervenuti solo Hikmet e il Pavese di "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", mentre si segnala un'attenzione non banale per la narrativa contemporanea, con una decisa disaffezione per i racconti ("Voci dalla luna" di Dubus è piuttosto un romanzo breve). 

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Farfalle Aforismi/Inchiostri Crisalidi, il libro che Cesare Padovani e Vittorio D'Augusta hanno appena licenziato per i tipi di "Il Vicolo" si costituisce per il lettore come una soglia. Nel suo essere bifronte come Giano/Ianua, con la possibilità di due diversi percorsi di lettura, e negli infiniti giochi combinatori tra le due facce. Un divertissement di doppi, tra il pittore e il pensatore, tra Dioniso e Apollo, tra l'oscurità disvelata dell'aforisma e l'enigma chiarificatore dell'immagine. Una faccia, Inchiostri Crisalidi, ha il tratto grafico intenso e tattile di Vittorio D'Augusta, l'altra, Farfalle Aforismi, la penna estravagante di Cesare Padovani. Farfalle uscite dal bozzolo della rubrica che Padovani teneva su Chiamami Città, tessendo un colloquio con i lettori e con i pensieri e le parole di filosofi, scrittori, poeti. Da Parmenide a Eraclito, da Platone a Leopardi, un antidoto al "menticidio" indotto dai falsi miti d'oggi e, in filigrana, il dialogo con il Mito le cui immagini sono ancora oggi nutrimento per l'anima - come le "magiche grafie" di Vittorio D'Augusta, "carte" disegnate per le Farfalle di Cesare Padovani -, anima che in greco è psychè, come la farfalla. Una contiguità che Lao Tze mette en abyme, chiamando in causa le nostre due soglie: "Ciò che per la crisalide è la fine del mondo, il mondo chiama farfalla".

mer 15 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Custodire il passato per [di]segnare il futuro" è il tema della prossima edizione di "I laboratori del Festival del Mondo Antico", a Rimini il 24 e 25 giugno. Un invito a più di cento appuntamenti, dedicati soprattutto ai bambini e ragazzi, custodi dell'eredità del passato. La manifestazione, organizzata da Musei Comunali, Biblioteca Gambalunga e Istituzione Musica Teatro Eventi del Comune di Rimini svilupperà nei luoghi storici più significativi della città un percorso di workshops, visite guidate, mostre, ricostruzioni storiche e laboratori di archeologia "sul campo" per fare esperienza viva del passato, dalla preistoria all'antica Ariminum. Con momenti di riflessione come la tavola rotonda "Perchè non crolli il patrimonio! Un patto per il futuro" (24 giugno, ore 21:30, Museo della Città) cui parteciperanno Luigi Malnati, Stefano Baia Curioni, Franco La Cecla, e Valeria Cicala.

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Ioli Luca

Succederà qualcosa nelle antiche latitudini europee dove sono scomparsi salute, sogno, spazio, sensualità, sensibilità, simpatia, tecnica, bellezza?

Parafrasando alcuni motivi dominanti di Claudio Misculin, si deve provare a cercare una via di riscossa in un paese dove innovare significa risparmiare. E dove la coscienza intellettuale è oramai talmente ripiegata su se stessa da non avere un moto di rabbia neppure di fronte allo scempio del più spettacolare sito archeologico del mondo, Pompei. Dove l'incuria, il degrado, l'abbandono, il ladrocinio hanno prevalso sul civile senso di dire "no", con buona pace anche del mondo intellettuale italiano, perché non si vede mobilitazione di fronte a tale scempio tra chi dovrebbe essere più sensibile, ma soltanto un breve risvegliarsi da un sonnolento mondo autoreferenziale, per poi ricadere nell'oblio.
Si pensi, a titolo di paragone, che Machu Picchu in Perù e Tikal in Guatemala sono meglio gestiti; e quelli non sono certo paesi che navigano nell'oro.
A Riprova, uno spettacolo fatto e prodotto nel territorio nazionale nel 2011 fa venti date in Brasile e zero in Italia: grande interesse là annoiato disinteresse qua.
Ne parliamo in parallelo con due imprenditori "illuminati", Alberto Medioli del gruppo SADA, azienda fondata da italiani con capitali italiani, che opera a 360 gradi in Brasile, e Maurizio Focchi, Presidente dell'Associazione degli Industriali di Rimini e titolare di una delle aziende più innovative ed internazionali del territorio riminese.

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il sottotitolo di "La Formazione", il nuovo libro di Giuseppe Chicchi, è "Il lungo viaggio nella politica". Sindaco di Rimini negli anni Novanta per due legislature, Chicchi è stato Deputato nella XV legislatura ed ha ricoperto numerosi altri incarichi istituzionali. Ma non è un memoriale nostalgico o un puntiglioso bilancio: piuttosto una riflessione rapsodica su percorsi e incontri di una vita. Perché «c'è un passato che illumina il presente, e un presente che a sua volta illumina il passato, lo fa essere una cosa viva al di là della grande retorica del ricordo», come scrive Ezio Raimondi.

Giuseppe Chicchi, un consiglio al nuovo sindaco?
«Ascoltare tutti e decidere per tutti, questa è la "democrazia decidente" che serve oggi. Per il resto suggerisco di riflettere sulla massima di Confucio che cito nel libro: "...il saggio si preoccupa di ciò che lui pensa degli altri". Si tratta di un esercizio di autocontrollo contro le fantasie di onnipotenza, utile perché nell'attuale ordinamento il sindaco ha un potere enorme.»

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Ioli Chiara

L'Impressionismo non è solo Parigi. La mostra che durerà sino al 17 luglio al Palazzo delle Esposizioni a Roma offre un punto di vista finalmente originale su Impressionismo, Espressionismo e Avanguardia. Saranno visibili più di 100 capolavori dello Städel Museum di Francoforte, in genere mancanti nelle grandi mostre dedicate a questo periodo; una panoramica eccezionale di artisti romantici (Friedrich), realisti (Courbet), simbolisti (Böcklin), impressionisti (Degas) e dell'Avanguardia (Klee) e inoltre tele di Van Gogh, Cézanne, Marc solo per fare alcuni nomi. Un'occasione unica per vedere le opere che sconvolsero il sistema delle arti e dell'intera società europea tra ‘800 e ‘900.

Info: www.palazzoesposizioni.it

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Ioli Chiara

Se per Pistoletto gli specchi sono i mezzi per coinvolgere gli spettatori nelle sue opere, le superfici specchianti delle sculture metalliche dell'artista indiano Anish Kapoor sono una lente di deformazione dello spazio circostante. A Milano, fino all'11 dicembre, presso la Fabbrica del Vapore e la Rotonda della Besana, sarà possibile entrare a contatto con le architetture "spaesanti" e le sculture ambientali di un artista che mira a capovolgere i punti di riferimento nella visione delle cose, creando sempre nuove e oniriche realtà. La Fabbrica del Vapore ospiterà un'installazione composta da un tunnel circolare d'acciaio, alto nove metri, che ipnotizza le percezioni di chi vi entra.

Info: www.fabbricadelvapore.org

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Ioli Chiara

Due mostre in una per Michelangelo Pistoletto, ospitate al MAXXI di Roma fino al 15 agosto.
"Da Uno a Molti, 1956-1974" presenta più di 100 lavori dell'artista fondatore dell'Arte Povera e sperimentatore delle pratiche di partecipazione collaborativa in arte. Tra le opere esposte i suoi famosi quadri specchianti, che coinvolgono attivamente l'osservatore all'interno dell'opera, e la serie degli Stracci.
"Cittadellarte" è dedicata al laboratorio omonimo creato a Biella nel 1998, mirante alla trasformazione della società; dal laboratorio sono nate opere ed azioni di impegno civile, come Mar Mediterraneo -Love Difference opera simbolo dell'incontro tra le diverse culture e dell'amore per la diversità.
Info: www.fondazionemaxxi.it

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Suggestioni d'autore. Incontri con libri e autori" è il ciclo di appuntamenti organizzato da tre biblioteche della Valmarecchia, per aprire ai lettori uno spazio di riflessione in più. Anche quest'anno la Biblioteca Baldini di Santarcangelo, la Don Milani di Verucchio e la Pio Campidelli di Poggio Berni hanno concertato un calendario di appuntamenti non banale, che tra maggio e giugno spazia da valenti autori legati alla cultura del nostro territorio a penne intriganti e controverse come quella di Walter Siti, che il 9 giugno presso la Biblioteca di Poggio Berni (Mulino Sapignoli, ore 21) presenterà il suo "Autopsia dell'ossessione" (Mondadori, 2010). A dialogare con lui, Emiliano Visconti della libreria Punto Einaudi. «Siti» ha scritto Alfonso Berardinelli, «non è uno scrittore gradevole. Ma in compenso non è reticente.» Arrivato al romanzo a poco meno di cinquant'anni, è tra i maggiori studiosi di Pier Paolo Pasolini, delle cui opere ha curato l'edizione dei Meridiani Mondadori. Ed è diventato romanziere, sempre secondo Berardinelli, «rovesciando in sadismo il precedente masochismo di studioso e di allievo.»

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il "Centro di studi sulla memoria" del Dipartimento della Comunicazione-Università di San Marino per "Memoria e storia 2011" propone la Summer school "Tecniche e saperi della memoria" (9-10 giugno, Monastero Santa Chiara), cinque lezioni a partire dal Fondo Young, la ricca collezione di libri, articoli e memorabilia sul tema della memoria e della mnemotecnica acquisita dall'Università nel 1991. Il 10 giugno ci sarà il dibattito pubblico "Antisemitismo ieri e oggi" (Teatro Titano, ore 17,30), con interventi di Umberto Eco, Michele Battini e Stefano Levi Della Torre, mentre l'11 giugno alle "Lectures on Memory" (Chiesetta dell'Antico Monastero Santa Chiara, ore 10) parteciperanno Umberto Eco, Robert Damien e Walter Tega. Informazioni e iscrizioni: tel. 0549 882516 - 882518  www.unirsm.sm

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

La rassegna di concerti promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dalla Diocesi di Rimini per valorizzare lo straordinario patrimonio organario custodito nelle chiese del territorio dopo l'esordio a San Fortunato del 27 maggio prosegue in giugno con due appuntamenti. Venerdì 10 giugno, nella Chiesa di Santa Rita, Luca Scandali eseguirà sull'organo di Gaetano Callido, opera n.150 del 1779, Musica Sacra a Venezia nel XVII secolo, col soprano Pamela Lucciarini. Venerdì 24 giugno nella Chiesa del Suffragio, che vanta un organo di Franz Zanin del 1976, Oboe e corno inglese tra XVIII e XIX secolo, con Marino Bedetti all'oboe e corno inglese e l'organista Andrea Macinanti. I brani saranno intervallati dalla lettura di passaggi particolarmente significativi della Divina Commedia. Ingresso libero, ore 21.

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"La luna, Mohammed e la sua scimmia" (Il Ponte Vecchio, 2011) è l'opera prima di Silvio Biondi, Assistente capo di Polizia penitenziaria nel carcere di Rimini, scritta a quattro mani con Amedeo Blasi, che presso lo stesso Istituto è assistente giuridico-pedagogico. Racconti e ritratti che invitano il lettore a gettare uno sguardo oltre le sbarre che dividono l'umanità reclusa dal mondo di fuori. Spesso citato, Dante potrebbe essere la guida in questo girone. Ma poi l'amarezza si stempera nell'ironia. Di pagina in pagina si fa strada la forza consolante della vita quotidiana, e attraverso tratti rapidi le figure dei reclusi trovano voce, le ore e i giorni della vita carceraria sembrano farsi metafora di un destino comune. "A volte, qui in piedi dentro la cella guardo, a volte vedo fuori il mondo in forme particolari (...) E vedo, vedo il mondo fuori, respiro l'aria. Colgo il cielo."

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

A Riccione, tra Palacongressi e Villa Mussolini, dal 15 al 18 giugno si svolgerà la XVII edizione del Premio Ilaria Alpi, tra i più importanti dedicati al giornalismo televisivo d'inchiesta, pensato nel 1995 dall'associazione culturale di Riccione "Comunità Aperta" per proseguire l'opera e onorare la memoria della reporter del Tg3 Rai uccisa nel 1994 a Mogadiscio insieme all'operatore Miran Hrovatin. Al concorso per servizi giornalistici televisivi su temi sociali e della solidarietà si affiancheranno momenti di approfondimento, workshop, mostre, incontri con gli autori, rassegne e retrospettive. Sono 275 i video che parteciperanno quest'anno, nelle otto categorie previste dal premio, tra reportage, documentari e servizi televisivi. I vincitori, selezionati da una giuria composta dai più noti giornalisti italiani, saranno premiati il 18 giugno in una serata condotta da Tiziana Ferrario. www.premioilariaalpi.it

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"I laboratori del Festival del Mondo Antico" il 24 e 25 giugno, dalle 9 alle 23.00, torneranno ad animare i luoghi storici più suggestivi di Rimini. Del ricchissimo programma - sono un centinaio gli eventi in cartellone - ci regalano un'anteprima Angela Fontemaggi e Orietta Piolanti, le curatrici della manifestazione organizzata da Musei Comunali, Biblioteca Gambalunga e Istituzione Musica Teatro Eventi del Comune di Rimini. «Si tratta di un viaggio nel mondo antico, alle origini dei riti e dei miti del tempo presente, in compagnia di protagonisti della cultura contemporanea» anticipa Orietta. «Un laboratorio di attività ed esperienze. Protagonisti, i giovani e giovanissimi, custodi dell'eredità del passato, che si tufferanno nell'età antica, dalla preistoria all'età romana, cimentandosi in diverse forme di arte e artigianato, divertendosi con i giochi dei loro antenati, seguendo visite guidate animate e plurisensoriali, lasciandosi affascinare da narrazioni, film, musiche, danze... » «Anche i "sempre giovani" avranno il loro spazio» aggiunge Angela. «Momenti di ascolto e di riflessione sul tema del Festival, l'eredità dell'antico da consegnare al futuro. Come la tavola rotonda di venerdì 24: "Creare e conservare: un patto per il futuro", con Luigi Malnati, Direttore Generale per le Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Stefano Baia Curioni e Franco La Cecla, con Valeria Cicala nelle vesti di moderatrice.

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La forza dell'immaginazione. La tecnica teatrale di Michail Cechov" è un progetto internazionale in tre mosse che il Mulino di Amleto propone a giugno in sinergia con il DAMS dell'Università di Bologna. Nel nome di Michail Cechov, l'allievo di Stanislavskij che ha aperto una nuova strada nella storia del teatro, sviluppando l'immaginazione creativa dell'attore. «Un'occasione preziosa di studio e di formazione per attori, ma anche per artisti della scena in genere» ci spiega Gianluca Reggiani, anima del Mulino, «di alto livello e con un respiro internazionale. Volevamo arricchire le proposte formative del Mulino nel periodo estivo. Abbiamo scelto di partire dall'alto, approfondendo lo studio sull'innovativo lavoro di uno dei grandi maestri del Novecento: l'attore russo Michail Cechov. Per questo, in collaborazione con Enrica dal Zio, che curerà uno stage introduttivo alla tecnica, e il Michael Chekhov Europe - l'Istituto tedesco che si occupa di diffondere la conoscenza di questo rivoluzionario metodo - abbiamo scelto tre insegnanti fra i più preparati al mondo, che in questo settore hanno sviluppato una personale e creativa ricerca: Marjolein Bars (Amsterdam), Lenard Petit (New York), Liz Shipman (San Diego).» Il progetto si articolerà in tre parti, frequentabili singolarmente, con l'approccio pratico di due workshop intensivi (al Mulino dal 10 al 12 giugno, e dal 20 al 25) e un convegno internazionale di studi a ingresso libero, "Percorsi di Michail Čechov. Vita e tecnica" a cura di Erica Faccioli e Marco De Marinis, che si terrà a Bologna presso il DAMS. «Siamo molto contenti: si sono già iscritti in tanti, dall'Italia e dall'Europa, e sarà un'esperienza davvero internazionale» prosegue Reggiani

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

L'Accademia della Follia, tra novembre e dicembre 2010, ha portato da Rio de Janeiro a Belo Horizonte, da Salvador a Fortaleza a Quixadà lo spettacolo Extravagância, la versione portoghese di "Stravaganza", testo teatrale di Dacia Maraini sulla follia da lei affidato per la prima volta a una compagnia di "matt-attori", che in Italia aveva avuto più di 50 repliche. Durante la tournée l'Accademia ha stabilito contatti e scambi con i principali operatori per l'assistenza al disagio psichico del Brasile, paese con cui Franco Basaglia, padre della legge 180, aveva stretto una fitta rete di rapporti. Il progetto "Extravagância - Tournée in Brasile" è stato insignito dalla Presidenza della Repubblica Italiana della medaglia al merito nel campo delle arti, della cultura e dello spettacolo. Ed è pronto a ripartire nel 2011, col patrocinio della Commissione Italiana per l'UNESCO. Così Claudio Misculin, fondatore dell'Accademia, sintetizza questa avventura umana e teatrale: "Quando il mio uomo di plastica ha già sotterrato tutta la sua vitalità e onestà, ecco che all'orizzonte appare un arcobaleno di possibilità: Mister Brasile. Salute, sogno, spazio, sensualità, sensibilità, simpatia, tecnica, bellezza. Materiali umani che nelle mie antiche e nobili latitudini europee sono scomparsi."

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Gli "Universi Sensibili" sono la cosmogonia portatile di Antonio Catalano, artista/artigiano della casa degli Alfieri di Asti, cantiere aperto di esplorazioni tra teatro e arti visive. Una presenza singolare nel teatro italiano, che costruisce occasioni di poesia, trasfigurando storie e oggetti quotidiani. Dalla condivisione di questo sguardo è nato l'incontro con il Laboratorio Psicosociale Alcantara. E "Il villaggio delle case sensibili", evento unico che, in collaborazione con l'Istituzione Musica Teatro Eventi, l'11 giugno al tramonto nel Complesso degli Agostiniani darà momento e luogo al mondo "fragile" nato dal lavoro di un anno. «Una sorta di laboratorio, ma in un laboratorio c'è un maestro, ruolo cui non tengo» racconta Catalano. «Piuttosto un'esperienza, vissuta con ragazzi che hanno una particolare, diversa attenzione nei confronti della realtà. Fatta di silenzio, di riflessione, insieme interiore e superficiale. Che alternano alto e basso, dicono cose stupende nella banalità, creando cortocircuiti. Io ho portato loro la mia esperienza, cercando il più possibile di non fare psicodrammi esercizi ma di far succedere qualcosa sul momento. Arrivavo senza preconcetti, disarmato. Damiano Scarpa ha fatto il grosso del lavoro, io sono arrivato qui e là ho dato qualche idea, suggestioni, scarabocchi...» Come si è svolto il percorso? «Proviamo a immaginarlo come un aereo da pilotare: io do alcune regole e i passeggeri a volte sbilanciano l'assetto, mentre cerco di mantenere la rotta. Verso dove? E' un mistero, un viaggio strano: ognuno ha una sua rotta, non c'è strategia. Poi siamo atterrati in un "villaggio fragile", in cui la fragilità che siamo può diventare un atto poetico

mer 01 giu 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dall'1 al 5 giugno a Pennabilli la XV edizione di Artisti in piazza porterà oltre 200 artisti internazionali tra teatro, musica, nuovo circo e arte di strada in venti spazi del centro storico, per oltre 400 repliche. E sabato 4 giugno terrà tutti a naso in su. Alle 17 il funambolo Andrea Loreni passerà dal castello di Penna a quello di Billi con una traversata su corda di 250 metri, a 90 metri d'altezza. Loreni, il "filosofo funambolo", non è nuovo a imprese come quella del leggendario Philippe Petit, nel 1974 fa passeggiò tra le Twin Towers, ed ha già attraversato sospeso nell'aria Piazza della Signoria a Firenze, l'arco olimpico vicino al Lingotto e l'Aula del tempio all'interno della Mole Antonelliana a Torino. "Solo arrivato all'ultimo passo posso permettermi di esplodere, di liberare i pensieri, e posso provare a guardare giù dal filo", confessa Loreni, che sta descrivendo la preparazione dell'impresa suwww.camminarenelcielo.wordpress.com

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«La quota più alta di lettori si riscontra tra la popolazione di 11-17enni (oltre il 58%), con un picco tra gli 11 e i 14 anni (64,7%), e decresce all'aumentare dell'età». Così l'Istat. A questa comunità di ragazzi che leggono è dedicato Mare di Libri, quarta edizione di un Festival piccolo solo nel budget e praticamente autofinanziato, animato da un'autentica passione per la letteratura che dal team organizzativo alla troupe di giovani volontari che lo rende possibile contagia sempre più giovani lettori. L'incipit ce lo racconta Beatrice Masini, editor della RCS, scrittrice di vaglia (la prima in finale allo Strega con un libro per ragazzi, "Bambini nel bosco", nel 2010) e traduttrice (sua la splendida versione italiana di Harry Potter). «Alice è venuta da me con l'idea del Festival, chiedendo la disponibilità della Rizzoli (Alice è LA libraia di Viale dei Ciliegi 17 ndr). Conoscevo la libreria e mi piaceva questo progetto. E lei si fidava della nostra casa editrice, che da anni ricerca il tanto di buono che si pubblica, anche all'estero, per adolescenti e giovani adulti. Fare libri per quei lettori veri ed esigenti che sono i ragazzi non è facile, ma è una bella sfida. Ovviamente mi sono accesa subito, ho portato l'idea ai superiori e c'è stata curiosità e apertura di fiducia. 

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ad aprire il Festival sarà "Un eroe del nostro tempo", dedicato al giudice Giovanni Falcone, con Maria Falcone (17 giugno, ore 15, Arengo). A seguire, un cartellone fitto di incontri con esperti (tra tutti, Antonio Faeti), scrittori e scrittrici come Anne Fine (19 giugno, ore 11.30, Arengo) o la nostra Lorenza Ghinelli, guida di un tour notturno e noir sulle tracce del suo bestseller Il Divoratore (18 giugno, ore 23; 19 giugno, ore 8; Ponte di Tiberio). Tra gli eventi speciali Stregati dalla luna, non stop di letture fantasy nel segno dei quattro elementi, (17 giugno, ore 22.30) e Ritorno a Hogwarts, sfida per super esperti lettori di Harry Potter, il 19 giugno alle 18 (Castel Sismondo). Non mancherà l'ormai tradizionale caccia al tesoro letteraria per le vie della città, che partirà il 17 giugno alle 20.30 da piazza Tre Martiri. Per i "lettori da grandi", da non mancare la tavola rotonda Ti racconto il presente con Anna Antoniazzi, Paola Capriolo, Fabio Geda e Beatrice Masini (17 giugno, ore 17, Arengo) e la conferenza spettacolo di Giorgio Scaramuzzino Come un romanzo dedicata a Daniel Pennac e ai suoi "diritti del lettore" (18 giugno, ore 21, agli Atti). Durante il Festival Castel Sismondo ospiterà la mostra di fumetti Garibaldi e i fratelli d'Italia. Il programma completo è su HYPERLINK "http://www.maredilibri.it" www.maredilibri.it. Info: Associazione culturale Mare di Libri, tel. 0541 25357.

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Nel giardino della Biblioteca di Misano, dal 18 giugno, sotto le stelle fioriranno pensieri. "La Biblioteca illuminata" apre la sua quarta edizione con "La generazione tradita: gli adulti contro i giovani" di Pierluigi Celli, direttore generale dell'Università Luiss Guido Carli. Venerdì 24 giugno il famoso genetista Edoardo Boncinelli presenterà "Lettera a un bambino che vivrà 100 anni. Come la scienza ci renderà (quasi) immortali". Giovedì 7 luglio il cosmologo Massimo Capaccioli proporrà "Notte che notte notturna", rilettura dei versi di Federico Garcia Lorca. A chiudere la rassegna, venerdì 8 luglio, sarà Quirino Principe, filosofo e critico musicale, con un recital dedicato allo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Ore 21.30. In caso di maltempo gli incontri si svolgeranno nelle sale della Biblioteca. Info: 0541 618424 - www.biblioteca.misano.org

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«L'idea di raccogliere le antiche memorie dell'entroterra era da tempo nella mia mente» racconta Silvana Cerruti, autrice di "La guerra all'improvviso" (LiberEtà), «ma non riuscivo a darle forma. Poi, mentre assistevo alla ricostruzione storica del 60° anniversario del passaggio del fronte a Gemmano, la "Cassino dell'Adriatico" scelta dai Tedeschi per tenere il fronte nel '44, ho iniziato a parlare con la gente. Tutti uomini. Ma le donne - mi sono chiesta - come hanno vissuto tutto questo?» Da quell'interrogativo è nato il Progetto "Laboratorio delle memorie al femminile", e le voci raccolte risuonano in questo libro intenso e documentato. Dipingendo «un variegato affresco che, insieme ai ricordi di guerra, racconta della vita quotidiana e della civiltà contadina prima del fronte, fondamentale per conoscere le nostre radici. La memoria torna ai bombardamenti, ai morti, alla distruzione... ma dai racconti delle donne emergono anche i loro saperi, frutto di antiche memorie, esperienze di vita, legati alla lotta per la sopravvivenza quotidiana. Le immagini prendono forma: la valle, prima del passaggio del fronte, appare come un enorme laboratorio a cielo aperto: campi dorati di grano, vigne, ulivi, noci, castagni, distese di canapa, lino, gelsi, bachi da seta, panni sciorinati al sole, mulini, animali al pascolo, donne al fiume, donne che zappano, cucinano, filano, tessono, cuciono. C'è un grande senso di solidarietà, uno stile di vita quasi corale in cui il tempo aveva un valore diverso da quello attuale

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Vorrei che foste felici, perché viviamo in un Paese memorabile. Se la felicità a volte si scorda di voi, voi non vi scordate della felicità". Così Roberto Benigni aveva chiuso la sua memorabile incursione all'ultimo Sanremo. D'altronde, per lui "La vita è bella", e pure da Oscar. Non potevamo che ritrovarlo perciò al Festival della Felicità di Pesaro e Urbino, la kermesse che dal 27 maggio al 5 giugno indagherà «in tutti i sensi» la felicità. Il 28 maggio all'Adriatic Arena di Pesaro l'attore e regista toscano porterà un nuovo irresistibile monologo per raccontare come la felicità può davvero cambiarci la vita. E, in attesa dell'evento, si può intanto fare un salto a Bologna, dove a Palazzo Pepoli vecchio fino al 6 agosto la mostra "Bob & Nico", ideata da Giuseppe Bertolucci, racconta il sodalizio di vita e d'arte del Benignaccio nazionale e della cesenate Nicoletta Braschi.

gio 19 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

L'alchemica mescolanza di passione, di intelligenza musicale, di grande storia e di incontri propizi anche quest'anno ha concertato un cartellone maiuscolo per la Sagra Musicale Malatestiana. Nonostante il difficile momento che il settore della musica e della cultura sta attraversando in Italia, la Sagra per antonomasia, una delle più antiche e prestigiose rassegne musicali italiane, nella 62° edizione proporrà un programma poliedrico e di gran livello come da tradizione. Dal 3 agosto al 24 settembre Rimini tornerà così al centro della grande musica, con compagini come l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia e l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e direttori e solisti di spicco internazionale del calibro di Antonio Pappano, Yuri Temirkanov - che dirigerà la Francesca da Rimini di Čajkovskij l'11 settembre - Juraj Valcuha, Hélène Grimaud, Evgeni Bozhanov, Cesare Picco, Francesco Libetta, Francesco Cera, Gemma Bertagnolli. Ad aprire la Sagra, il 3 agosto, il consueto ciclo BWV BACH dedicato al Kantor di Lipsia, mentre gli attesi appuntamenti con la musica sinfonica partiranno il 5 settembre con un evento unico, l'esecuzione della Sinfonia n. 8 in mi bemolle maggiore di Gustav Mahler che vede in scena 300 esecutori, con due orchestre - quella Sinfonica della Rai e quella del Regio di Torino - tre cori e nove solisti. Diretta da Gianandrea Noseda, è dedicata al compositore austriaco nel centenario della morte. Sarà ancora Mahler a chiudere la Sagra con la Sinfonia n. 5 affidata alla Israel Philarmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta, il 24 settembre.

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Di norma le persone non sanno dire il momento preciso in cui hanno smesso di essere bambini e sono passati a un'altra età, diversa, più matura e difficile. Io invece lo so». Così Gigi, il ragazzo decenne protagonista di L'uomo nero e la bicicletta blu (Einaudi) l'ultimo romanzo di Eraldo Baldini, coglie il suo varcare la linea d'ombra. «L'intento era quello di scrivere un romanzo di formazione, il passaggio dall'infanzia a ciò che viene dopo» ci racconta Baldini. «Un percorso che può essere lungo e indefinibile, ma anche repentino e drammatico, come nel caso del mio protagonista, Gigi, nato nel dicembre del 1952 come me, quindi un po' mio alter ego. Nel romanzo, infatti, mi sono re-immerso nel contesto e nel mondo in cui sono cresciuto: un piccolo paese della campagna romagnola, teatro quotidiano di piccoli eventi resi significativi dal loro ingresso nell'epica paesana irradiata dalle chiacchiere nei bar e dai ricordi; di personaggi curiosi, picareschi e un po' folli ma anche di tensioni nascoste, di sospetti, di pregiudizi. Insomma, di autobiografico ci sono il climax ambientale, sociale e culturale che ho avuto intorno per tutta l'infanzia e adolescenza.» 

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Fulvio Abbate è autore di poliedrica intelligenza: critico d'arte - si è occupato di avanguardie storiche e neo-avanguardie - romanziere e saggista, con un cotè patafisico, è stato opinionista de l'Unità, collabora con Il Fatto Quotidiano e Il Misfatto ma preferisce definirsi scrittore, non giornalista. "Manuale italiano di sopravvivenza. Come fare una televisione monolocale e vivere felici in un paese perduto" (Cooper, 2010), ovvero come resistere all'omologazione televisiva, è il suo ultimo libro. «Scrivo sui giornali come opinionista, fondamentalmente di televisione, da osservatore» chiosa Abbate. «E a mio modo la faccio, sono riuscito a diventare autosufficiente con la mia Teledurruti, una "tv monolocale" che nasce da un mio romanzo, la storia di un ex figurante televisivo che investe i suoi averi per dedicarsi una tv che ha lo scopo di rendere felice almeno un telespettatore.» Teledurruti, spazio d'anarchico ingegno di e con Fulvio Abbate, dedicata alla memoria del rivoluzionario spagnolo Buonaventura Durruti, è molto seguita sul web (www.teledurruti.it) «un oggetto d'attenzione soprattutto grazie al talento, alla "tipicità" di chi la fa.» Al Teatro Corte di Coriano per Assalti al Cuore OFF il 7 maggio Abbate porterà in scena Il Teatro degli oggetti, evento unico con la complicità musicale dal vivo di I Camillas.

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Per restare coerenti con una tradizione come quella del Premio Riccione per il Teatro, che nel saper anticipare lo Zeitgeist ha sempre rivelato qualità rabdomantiche, occorre il coraggio della discontinuità, uno scatto d'orgoglio. Questa la direzione della 51° edizione che, chiuso il concorso, dà appuntamento in settembre per la premiazione. È stato con un pensiero rivolto al compianto Franco Quadri «che ha accompagnato il Premio alla rinascita» che il presidente Giorgio Galavotti ha aperto la conferenza stampa a Riccione, il 28 aprile, «forse più importante» di quella "ufficiale" di Roma in gennaio, come ha affermato il neo-direttore, Simone Bruscia, «perché ha presentato il Premio alla città» di cui costituisce una delle eccellenze culturali. Un ruolo sottolineato dagli interventi del sindaco di Riccione, Massimo Pironi, e del vicepresidente della Provincia Carlo Bulletti. Il Premio quest'anno affronta un nuovo corso, cominciando col ringraziare le persone che l'hanno reso il più autorevole riconoscimento per gli autori teatrali in Italia, consapevole del percorso compiuto. Ma è investendo sulle giovani generazioni che si apre la nuova stagione: a partire dal premio di produzione di 7000 euro che farà vivere sulla scena il testo vincitore della sezione under 30 del Premio, dedicata dal '93 a Pier Vittorio Tondelli. Un omaggio che nel ventennale della scomparsa dello scrittore ne incarna la vocazione di talent scout. 

mer 04 mag 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Ancora due interessanti appuntamenti da segnalare nell'ambito della rassegna jazz Crossroads 2011. Il primo, Sabato 7, al Teatro Supercinema di Santarcangelo è il concerto di Uri Caine in "Solitaire". L'eclettico pianista di Philadelfia si è via via caratterizzato per la vastità dei suoi interessi e le direzioni verso cui ha indirizzato la propria scrittura musicale, fino a essere considerato uno dei musicisti che maggiormente hanno ridefinito il vocabolario jazzistico. Domenica 15, al Teatro Comunale di Russi (RA), Paolo Fresu e la sua tromba presenteranno "Mistico Mediterraneo" accompagnati da Daniele Di Bonaventura al bandoneon e dal coro corso ‘A filetta'. I concerti in programma avranno inizio alle ore 21. Per ulteriori informazioni: Jazz Network ( www.crossroads-it.org ) - Tel. 0544 405666. L.Giovagnoli.

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Mercoledì 20 aprile alle ore 21.00 nella Sala del Giudizio al Museo della Città di Rimini il prof. Federico Pagliara indagherà su "Federico Fellini tra cinema e architettura". Unendo l'esperienza di architetto e docente presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli con la sua passione per il cinema di Federico Fellini, il prof. Pagliara condurrà un confronto tra le due diverse forme di espressione artistica "dal momento che l'una e l'altra disciplina utilizzano gli stessi strumenti per progettare e soprattutto per costruire emozioni", tra le note della pianista Justyna Jakubowska. All'incontro, che ha il patrocinio della Fondazione Fellini, parteciperanno il Sen. Sergio Zavoli, Antonella Beltrami Assessore alla Cultura del Comune di Rimini, l'Assessore al Turismo Regionale Maurizio Melucci e Roberto Ricci, Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Rimini, che ha collaborato con l'Assessorato alla Cultura del Comune nell'organizzare l'evento. "In Fellini, come in ogni artista che costruisce immagini", è la tesi di Pagliara, "il risultato tiene conto di principi comuni all'architettura: la forza del racconto; l'utilità della sua finalità narrativa; l'armonia e la capacità di trasmettere valori." A cura di Luca Melillo e dell'arch. Massimo Fraternali. Ingresso libero.

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

A Castel Sismondo "I Castelli dei Malatesta. Storia, Arte, Architettura" ci racconta un patrimonio del nostro territorio attraverso pannelli descrittivi di 25 castelli, due grandi plastici e supporti multimediali, tra cui un tour virtuale all'interno di Castel Sismondo e due video sulla storia e la produzione artistica dell'epoca. A cura della Fondazione Carim, info: 0541/901171. Nell'ambito del Progetto Custodes, invece, la Provincia di Rimini promuove un concorso per racconti fantasy: "Fantastici Castelli nel Riminese". L'iscrizione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti, e il regolamento è scaricabile sul sito del progetto www.custodes-project.net e della rete dei castelli www.fantasticicastelli.it. La premiazione si svolgerà in luglio nei Castelli di Montefiore Conca e San Leo, nell'ambito della manifestazione "Fantastici Castelli 2011. Appuntamenti con il Fantasy tra storie, leggende e magie".

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Se n'è andato il 27 marzo, giorno dedicato al Teatro, Franco Quadri, critico teatrale - dal 1987 imperdibili le sue note su Repubblica - saggista, traduttore, fondatore della Ubulibri, ideatore del Premio Ubu e del Patalogo (dal 1979 punti fermi del Teatro italiano necessario) e creatore dell' École des Maîtres. Collaboratore delle maggiori testate europee, ha pubblicato libri indispensabili, saggi e traduzioni preziose, incidendo sul teatro in essere e in divenire in parole e opere, valorizzando e sostenendo i nuovi talenti della drammaturgia. E' stato direttore artistico del Premio Riccione dal 1983 al 1991, e presidente di giuria dal 1995 al 2007. Una vocazione totale, una figura impareggiabile, come lo salutano sul sito della sua Ubulibri.

mer 06 apr 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Risorgimento editoriale" è la mostra che dal 23 aprile al primo maggio trasformerà la libreria Riminese in una via regia per entrare in quel periodo storico in cui "le iniziative editoriali, le riviste letterarie e politiche (...) sono modi essenziali per creare un dibattito pubblico, per definire linee e prospettive", come scrive Ferroni. In libreria saranno esposti opuscoli, riviste dell'epoca e prime edizioni. Dagli scritti di Mazzini su L'Indicatore livornese (1828) sino alla prima edizione di "Le avventure di Pinocchio", La storia di un burattino (1881) che, racconta l'ideatore della mostra Mirco Pecci, «uscita a puntate sul "Giornale per i bambini" terminava con l'impiccagione di Pinocchio. Una "favola nera" che le proteste dei giovani lettori del tempo costrinsero l'autore a trasformare nel libro che tutti conosciamo.» La mostra nasce, chiosa Mirco, «da un percorso "libridinoso" di collezionista e amante dell'oggetto-libro, con la sua corporeità fatta di texture di carta e inchiostri. Tramite un antiquario fiorentino, Stefano Salimbeni, mi sono trovato ad avere un centinaio di opuscoli dedicati al Risorgimento appartenuti a Gino Bandini, un letterato della fine dell'800, fra cui pezzi rari come la prima opera di G.C. Abba, un poema in versi dedicato al generale Francesco Nullo che, una volta finita l'epopea garibaldina, è andato a combattere in Polonia. Partendo da questo piccolo corpus e favorito dalle celebrazioni del 150simo ho concepito un percorso cronologico che si sviluppa attraverso autori come D'Azeglio, Gioberti e Tommaseo, Ippolito Nievo e Tarchetti presenti questi ultimi rispettivamente con le prime edizioni di Confessioni di un ottuagenario del 1867 e Fosca del 1869.

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Abele, o del silenzio agreste. Caino, o del frastuono tecnologico. Parte da lontano l'analisi critica di "Il secolo del rumore", l'ultimo libro di Stefano Pivato, Rettore dell'Università degli Studi di Urbino - dove insegna anche Storia contemporanea - appena uscito per le "Intersezioni" di il Mulino. Che indaga sull'asse rumore/silenzio ricostruendo il paesaggio sonoro che ci circonda, dal «secolo del silenzio» - l'Ottocento - fino a oggi, che «nulla accade ove non sia presente il rumore». Pagine necessarie per diventare consapevoli del rumore di fondo in cui siamo immersi. E della sordità etica che rischia di provocare. Ne parliamo con l'autore.

Prof. Stefano Pivato, nel suo saggio si va dal "lieto romore" di "Il sabato del villaggio" di Leopardi - "suoni di vita" oggi estinti come le lucciole pasoliniane - al rombo incessante e globale dei giorni nostri, che postula quasi una mutazione antropologica dell'uomo in uomo rumoroso. Quali i punti nodali di questa metamorfosi?
«Tutto parte della rivoluzione industriale. L'irrompere della locomotiva, il rumore della fabbrica, il rombo dell'automobile: sono solo alcuni dei rumori che squarciano i silenzi dell'Ottocento e aprono il nuovo secolo. Il Novecento è stato variamente definito: "secolo della violenza", "secolo breve"... credo possa essere definito anche come il secolo del rumore. 

 

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il 26 marzo presso IKEA Rimini dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 andranno in scena due performance sul ri-uso in collaborazione tra l'Università di Bologna - Polo di Rimini e IKEA, a cura degli studenti di ZoneModa. Questi i titoli: ReeDo BodyPlane: un gioco di design tra corpo e superficie - direzione artistica Fethi Atakol - e ReeDoCouture, workshop di re-fashion: nuovi abiti e accessori da tessuti e vestiti abbandonati, con la direzione artistica di Cristiana Curreli. ReeDo - riusare per piacere nasce nel 2009 come titolo e marchio del workshop Designing the Sense, all'interno dell'insegnamento di Sociosemiotica della Moda, tenuto da Giampaolo Proni presso il Corsi di Laurea Magistrale in Moda dell'Università di Bologna, Polo di Rimini, e sintetizza un approccio creativo al ri-uso, in particolare nel fashion e nel design. Info: http://www.reedo.org/

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

25 marzo: in occasione della Celebrazione della Battaglia delle Celle, il prof. Angelo Turchini terrà un'Introduzione storica del Risorgimento a Rimini (Sala Quartiere 5, ore 16.45). A seguire, presentazione del volume "Storia dei fatti che provocarono l'Unità d'Italia", Bruno Ghigi Editore. Dal 25 al 27 marzo le Giornate FAI di Primavera propongono un percorso storico formativo attraverso i luoghi del Risorgimento riminese, al mattino per gli studenti e al pomeriggio per la cittadinanza (Museo della Città). Il 26 marzo, inaugurazione della mostra documentaria "Una notte di Rimini nel 1831", presso la Libreria Risorgimento di Luisè Editore, ore 14-19. Il 27 marzo al Novelli "Una melodia per l'Italia Unita nel suo 150° Anniversario", concerto per la cittadinanza (ore 17, ingresso gratuito). In Cineteca, il 29 marzo alle ore 21, "Noi credevamo" di Mario Martone.

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Da Raffaello a Kandisky" sarà il titolo della terza mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e curata da Linea d'Ombra, che porterà dal 21 gennaio al 3 giugno 2012 a Castel Sismondo i capolavori della pittura dal '400 al '900. Una lezione di storia dell'arte dal vivo, da completare visitando "Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino" nelle sale di Palazzo SUMS. Nel complesso, saranno esposti circa 100 quadri da 35 musei europei e americani, e «tra Rimini e San Marino avremo alcune tra le migliori espressioni della storia dell'arte mondiale», afferma il curatore, M. Goldin. Intanto, sabato 26 marzo, vigilia della chiusura di "Parigi, gli anni meravigliosi", a Castel Sismondo dalle 19.30 si entrerà a prezzo dimezzato, con visite guidate gratuite fino alle 23.00. Per prenotazioni: tel. 0541 635931.

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

«Fratello - siamo qui - io e te. Siamo messi qui/ e pare senza significato. Pare quasi/ un'attesa. Ma di che cosa. Ti chiedo.» Così ci/si interroga Caino, figura potente del mysterium iniquitatis, nei versi seminali che danno respiro all'ultimo spettacolo del teatro Valdoca. Un testo «scritto a ridosso delle prove» da Mariangela Gualtieri che per "Oltremisura" a Montescudo, il 27 marzo, lo celebrerà come rito sonoro. In "Il buio era me stesso", con la guida di Cesare Ronconi, la poetessa presterà la sua voce a tutti i personaggi del "Caino". «Reciterò col cuore (by heart, dice la lingua inglese per dire "a memoria") i versi che ho scritto intorno alla figura di Caino» scrive la Gualtieri, «intercalandoli al racconto di questa lunga avventura». Teatro Rosaspina, ore 18. Info: 347 5838040 - www.lattosscuro.blogspot.com

mer 23 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il 28 marzo al Teatro Novelli va in scena "18 mila giorni - il Pitone". A salire sul palco, Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa, dietro le quinte la scrittura essenziale di Andrea Bajani e la regia visionaria di Alfonso Santagata. In platea, noi cinquantenni, nell'inverno della nostra precarietà di lavoro e vita, a specchiarci sulla scena. Gianmaria Testa, creatore di note e parole, che ha composto le canzoni inedite dello spettacolo, ne ha condiviso un po' con noi.

Gianmaria Testa, che spettacolo sarà?
«Non è un monologo né teatro canzone, ma teatro puro. Ho scritto le canzoni in empatia con Andrea Bajani, è stato un bell'incontro: lui ha una scrittura rapida, io sono lento. Mi ha aspettato e ci siamo influenzati a vicenda... sono in scena perché non volevamo canzoni registrate, Santagata mi ha affidato un ruolo quasi metafisico, da alter ego... d'altra parte lui saprebbe far recitare tutto... Giuseppe poi è un grande attore, capace di abitare dall'interno un testo, di rivelarne la sostanza con micromovimenti. Mi commuove ogni sera, mi fa ridere ogni sera. E' veramente una bellissima esperienza».

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"(...)Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia (...). Torino, addì 17 marzo 1861". È la legge n. 4671 del Regno di Sardegna, proclamazione ufficiale del Regno d'Italia. 17 marzo 2011: da uno speciale annullo filatelico all'aquilonata tricolore, dalla presentazione di libri sul Risorgimento "dalle nostre parti" alle cerimonie di omaggio... sono tante le iniziative per il 150nario dell'Unità d'Italia. Difficile raccontarle tutte: ma si può provare a dare un percorso ragionato. A cominciare dall'antivigilia, il 15 marzo. In Cineteca a Rimini è già in corso, per proseguire fino al 29 marzo, la rassegna "Noi credevamo a La presa di Roma", incontri tra cinema e storia introdotti da Miro Gori, che il 15 propone "Senso", di Visconti, con commento di Piero Meldini (ore 21, ingresso libero). Due gli appuntamenti alla Biblioteca Gambalunga, con bibliografia e scaffali tematici: fino al 31 marzo, "Scrittrici d'Italia. Dal Risorgimento alla Repubblica. Libri in biblioteca da leggere, consultare, prendere a prestito" e dal 15 marzo al 2 aprile la mostra "Felice Italia, indipendente Italia", con cartoline ‘risorgimentali' per gli utenti. Il 15 marzo ci sarà anche l'inaugurazione della mostra "Francesca d'Italia - Rimini dalla Rivoluzione giacobina a Trieste liberata" (Museo della Città, ore 17). Il 16 marzo, a Santarcangelo, vigilia con "Segni, lapidi e letture. Un percorso nella Santarcangelo dell'Unità d'Italia", con partenza dall'ufficio IAT alle 20.30.

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Ancora inedito, "Il Divoratore" (Newton Compton) della riminese Lorenza Ghinelli è stato il più conteso all'ultima Fiera letteraria di Francoforte. Uscito il 20 gennaio, a fine mese era già al sesto posto della classifica dei romanzi italiani di La Repubblica. Una favola "nera", ambientata in una Rimini perturbante. Che l'autrice racconta così...

Lorenza, qual è il percorso dal precedente "Francis degli specchi"?
«In entrambi, un universo di adulti che non è in grado di guardare all'infanzia... Pit di "Francis degli specchi", disegnato da Mabel Morri, era una versione fiabesca e pulita del Divoratore, lato più abrasivo più autentico di un personaggio che appartiene ai miei sogni fin dall'infanzia. Una figura forte, senza contorni, con radici nell'ignoto anche metafisico. Che prende corpo nella fantasia e incarna le nostre paure... e ci fagocita.»

Il protagonista, Pietro, è un bambino con sindrome di Asperger...
«L'ho studiata per anni: è una sindrome che non si accompagna a ritardo mentale, e i bambini che ne sono affetti non hanno puntamento oculare. Eppure solo Pietro sa vedere l'Uomo dei sogni, è l'unico a puntare gli occhi dove servono. E solo Alice, l'educatrice di Pietro, gli crede, perché compie un viaggio dentro se stessa.»

 

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Une nuit de Rimini en 1831", il libello di Giuseppe Mazzini che invitava gli italiani a far da sé per liberarsi dagli oppressori italiani e stranieri, sancisce il ruolo della nostra città come "capitale del Risorgimento", che un drappello di libri in uscita esplora in maniera nuova. "Rimini 2011", numero unico ideato appositamente dall'editore antiquario Giovanni Luisè, presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato di Rimini, cui hanno collaborato 23 studiosi e appassionati della storia risorgimentale, propone 204 pagine di grande formato, ricche di illustrazioni e riproduzioni di documenti dell'epoca. La prima parte, "Non solo celebrazione", è un vasto affresco che va dalle date "fatidiche" del Risorgimento a Rimini, come il proclama di Murat (1815) o la battaglia delle Celle (1831), alle figure storiche che lo animarono, come Enrico Serpieri, all'analisi di aspetti come l'arte e la musica del tempo, con saggi di storia sociale ed economica ed excursus sulle vicende risorgimentali in Valmarecchia. La seconda parte, "Questa memoria posero", per la prima volta fa un censimento pressoché completo delle "Lapidi, Monumenti e Ricordi del Risorgimento italiano nella Provincia di Rimini (1797-1918)", da Bellaria a Verucchio. A completare l'approfondito lavoro, una grande carta topografica inedita con l'indicazione dei luoghi citati. Dopo la première del 17 marzo a Rimini, il volume sarà presentato a San Leo, culla dei "Cacciatori del Montefeltro", il primo maggio.

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Vent'anni fa, in un residence alla periferia di Milano, moriva Walter Chiari. Dimenticato da quel mondo dello spettacolo di cui era stato uno degli indiscussi protagonisti nel dopoguerra, con più di cento film girati e un ininterrotto successo teatrale e televisivo. Solo, dopo controverse vicende giudiziarie, e quasi in povertà, da dissipatore com'era, di fortune e di affetti. Una figura in bianco e nero, nella nostra memoria di telespettatori, cui un libro enciclopedico torna a restituire tutti i colori dell'uomo libero e dell'attore unico che fu. "Walter Chiari, un animale da palcoscenico" (Mediane) di Michele Sancisi contiene l'elegia dell'uomo, il panegirico dello showman, il minuzioso catalogo di opere e giorni e l'iconografia completa del Walter nazionale, che il giornalista riminese ha messo insieme con un paziente e appassionato lavoro. Il libro ha contributi di Maurizio Porro, Simone Annicchiarico, Tatti Sanguineti e sarà presentato a Milano, dove Sancisi vive e lavora, nel corso di un omaggio che la città meneghina dedicherà a Chiari nel ventennale della scomparsa. Mentre Cervia, dove l'attore trascorreva spesso le sue vacanze, prepara la ventesima edizione del concorso per giovani comici "Il Sarchiapone", dal tormentone di un suo celebre sketch.www.comune.milano.it/spettacolo

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Ilaria Alpi - 1994. L'anno che ha cambiato l'Italia" aveva inaugurato con Antonio Ingroia "Memorie di carta - Storie da non dimenticare", rassegna proposta in Cineteca dall'Associazione Ilaria Alpi" e "Assalti al Cuore". La rassegna prosegue l'11 marzo con "Aldo Moro. Un uomo così" con Agnese Moro, la figlia dello statista, che attraverso i ricordi raccolti nel libro omonimo (Rizzoli, 2008) racconta un protagonista della politica italiana nella sua dimensione più intima e quotidiana, con un video inedito di Daniele Quadrelli e Andrea Felli. Venerdì 18 marzo "Mauro Rostagno. Prove tecniche per un mondo migliore". Marco Rizzo, Giuseppe Lo Bocchiaro, Andrea Purgatori e Gianmaria Gamberini raccontano a disegni e parole il sociologo e giornalista ucciso nel 1988 dalla mafia trapanese. Ore 21.15, Ingresso libero. Info: www.ilariaalpi.it - www.assaltialcuore.it

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Non ci sono più parole potenti", lamenta Canetti in "La provincia dell'uomo". Un motivo per farlo ricredere potrebbero essere le due proposte messe in campo a Rimini e Misano: incontri di parole per condividere idee. A Misano l'11 marzo partirà la rassegna "Ritratti d'autore - Letture e commenti ad alta voce", a Rimini a fine marzo incontreremo il filosofo francese Jean Luc Nancy. "Ritratti d'autore", quarta edizione della rassegna promossa dalla Biblioteca Comunale di Misano, propone quest'anno sei appuntamenti del venerdì. L'11 marzo Eva Cantarella, docente di Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all'Università di Milano, compirà il periplo di una delle opere fondamentali della civiltà occidentale, L'Odissea di Omero, luogo seminale dell'avventura umana della conoscenza. Il 18 marzo sarà la volta di Piergiorgio Odifreddi, matematico e filosofo, con l'"Introduzione alla filosofia matematica" di Bertrand Russel. Dai concetti alla base della matematica alle domande "ultime" sul senso e il fine di questa disciplina ingiustamente ostica ai più. A proseguire il percorso, lo scrittore Maurizio Maggiani con "I Miserabili" di Victor Hugo, il 25 marzo. Un libro colossale, "con la fraternità per base e il progresso per cima", come lo definì l'autore. Al filosofo Carlo Sini, il primo aprile, è affidata la "Genealogia della morale" di Friedrich Nietzsche, tre dissertazioni del 1887, unicum profetico nella produzione del filosofo tedesco.

mer 09 mar 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Manifesta per la sua quinta edizione ha scelto il sottotitolo "decrescita". Un appello a quella "decrescita felice" che dai testi di Pallante ci richiama alla responsabilità individuale nel ripensare i nostri valori nel segno di una nuova sobrietà, adesso che crescita e sviluppo illimitati si sono rivelati un mito distruttivo. Dal 12 marzo (inaugurazione alle 17) fino al 20, al Palazzo del Podestà, collettiva di artiste "La stanza segreta - i tragitti dei legàmi", con "Giochi di Parole a 3 dimensioni" di Gianni Zauli. Altri incontri: il 13 marzo (ore 21, Teatro degli Atti) Simone Perotti e Daniele Biacchessi in "da Adesso basta a Avanti Tutta - reading sul cambiamento". Lunedì 14 marzo (ore 17.30, Sala del Giudizio al Museo della Città) Carla Ravaioli, giornalista e saggista, ci chiederà "Crescita. Fino a quando?", mentre il 15 (Istituto Lettimi, ore 21) la scrittrice Michela Murgia, Premio Campiello per "Accabadora", affermerà che "Noi siamo un'altra storia". Il 17 marzo in Cineteca (ore 21) film "La Politica del Desiderio" e incontro con Flaminia Cardini e Pinuccia Barbieri, Libreria delle donne (Il film sarà introdotto dalle registe Manuela Vigorita e Flaminia Cardini). Venerdì 18 marzo (ore 21, Teatro degli Atti) "Donna manager in alto mar" lettura scenica con Marina Massironi. Info: tel. 0541 704982.

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

All'Ebook Lab Italia, la prima fiera italiana dell'editoria digitale - che porterà a Rimini Fiera dal 3 al 5 marzo le novità di un settore in ebollizione - ci sarà un po' di Fellini. "Rimini nei sogni e negli incubi di Federico Fellini" (Guaraldi) è il primo di una serie di ebook che la Fondazione Fellini trarrà da "Il libro dei sogni" del grande regista. Che per trent'anni, su suggerimento del suo analista Ernst Bernhard, tracciò al risveglio un diario onirico in "segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati". Un'opera già ipertestuale per complessità di piani, straripante di spunti creativi che adesso, disincarnata, dal web raggiungerà studiosi e appassionati di tutto il mondo. A raccontarla, Paolo Fabbri, direttore della Fondazione Fellini.

Professor Fabbri, come è nato questo ebook?
«È venuto fuori da una semplice constatazione: la Rizzoli ha edito tre edizioni cartacee del "Libro dei sogni" - tra cui il fac simile consegnato quest'anno a Sorrentino in occasione del nostro Premio (che lo aveva quasi terrorizzato con la sua imponenza...) - ma ci siamo resi conto che nel loro contratto non erano compresi i diritti per la riproduzione in formato digitale. E io penso che Fellini debba avere una vita internazionale attraverso le nuove tecnologie, come il sito cui stiamo lavorando con Paolo Rosa di Studio Azzurro, che presenteremo a fine aprile. 

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Con un concerto di Enrico Rava, accompagnato al pianoforte da Danilo Rea, venerdì 25 febbraio al Teatro Fabrizio De Andrè di Casalgrande di Reggio Emilia prende il via la dodicesima edizione di Crossroads, la grande rassegna jazz organizzata dal Jazz Network e dall'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Nell'arco di tre mesi, una trentina di eventi con importanti protagonisti del jazz nazionale e internazionale, distribuiti su tutto il territorio regionale, formeranno il ricco cartellone di questa edizione. Anche Rimini e dintorni ospiteranno ‘Crossroads' con una serie di interessanti concerti che voglio segnalare. Venerdì 4 e mercoledì 9 marzo i primi due appuntamenti. Il primo, al Teatro comunale di Cesenatico, sarà un omaggio a Django Reinhardt con l'ottimo "Manomanouche quintet" in un repertorio di arrangiamenti di brani del grande chitarrista e compositore gitano. Il secondo, al Teatro degli Atti di Rimini, proporrà un concerto di Franco D'Andrea, uno dei più illustri jazzisti italiani in attività. Fresco del riconoscimento di migliore musicista europeo del 2010 conferitogli dall'Académie du Jazz de France, il pianista meranese festeggerà a Rimini i settant'anni alla guida del suo quartetto, al quale si unirà un'ospite d'eccezione: il trombettista americano Dave Douglas. Un concerto da non perdere!

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

È uscito a dicembre 2010 presso l'editore Ciesse "Cicatrici nascoste. Il caso di Rosa Tropea", romanzo d'esordio di Antonio Paganelli. L'autore, nato a Longiano, ha insegnato francese (e pubblicato per Panozzo insieme ad A. Paba, "Didattiche delle lingue straniere") e si è dedicato al restauro pittorico, prima di affrontare questa prima prova narrativa. "Cicatrici nascoste" si ispira a un fatto realmente accaduto nel 1871. Ambientato in Sicilia, prende spunto da antichi documenti venuti in possesso dell'autore ricostruendo il processo a un prete accusato di aver accoltellato, il giorno di Natale, una ragazza che lo rifiutava. Cent'anni dopo il protagonista del romanzo, Salvatore, nel ripercorrere la sua vita ritrova una misteriosa cassetta, che lo condurrà a ricostruire quest'antica vicenda di sangue. L'autore sta lavorando al secondo romanzo, "A.A.A. vendesi antico scrittoio".

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 26 febbraio al Teatro Comunale Malatesta di Montefiore Conca, alle ore 21.15, va in scena "Spezghe ad dialèt", spettacolo nato dal secondo laboratorio sul dialetto romagnolo "La Butèga". Condotto da Francesco Gabellini, autore e drammaturgo riccionese, e coordinato da Giorgia Penzo e Francesca Airaudo, il laboratorio si svolge presso il Teatro Corte di Coriano e fa parte di Dialettica, un progetto che l'Associazione Città Teatro porta avanti con la Fondazione Corte Coriano Teatro dal 2010. Una butèga artigiana che costruisce un nuovo modo di pensare il dialetto come lingua di scena, creando un luogo d'incontro tra gli attori storici della dialettale corianese, attori professionisti riminesi, amanti e cultori del dialetto. Per info: Comune di Montefiore Conca, tel. 0541 980035.

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Maria Cristina Ballestracci, artista riminese del gruppo Dinamo, espone presso lo spazio Biagetti a Santarcangelo i suoi "Relitti", e racconta di cercare per i suoi quadri "la bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute", quella dei "piccoli oggetti scartati dagli altri e sui quali l'azione del tempo ha lasciato la propria impronta". Quaranta le opere esposte, che danno nuova forma a conchiglie, legni levigati dall'acqua, metalli corrosi, che abitano insieme a brevi testi uno spazio rarefatto e senza tempo, quello della memoria, della testimonianza, della ri-creazione quasi alchemica di vita. Cinque elementi della natura, legno, fuoco, terra, metallo, acqua che si accampano in una sequenza che si fa poesia. Fino al 31 marzo presso Biagetti arredamenti, via Mazzini 16, Santarcangelo.

Per info: tel. 0541 626196

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il ventesimo secolo è stato definito dallo storico Eric Hobsbawm, in un famoso saggio, "Il secolo breve" per l'accelerazione impressa agli eventi della storia e alle trasformazioni nella vita degli uomini. Un periodo in continuo movimento, caratterizzato da due guerre mondiali, genocidi e dittature, ma anche da rivoluzioni scientifiche e tecnologiche, sociali e culturali. A guidarci attraverso "l'epoca più violenta della storia dell'umanità" sarà il ciclo di incontri "Conversazioni in biblioteca: il Novecento", proposto dal Centro della Pesa di Riccione, che prosegue il percorso di riflessione del giovedì sera alle 21.00 in compagnia di storici e filosofi. Questo il calendario: il 3 marzo Nicola Labanca, Università di Siena: "Colonialismo e neocolonialismo"; il 10 marzo "La guerra fredda", con Marcello Flores dell'Università di Siena; il 24 marzo "La democrazia repubblicana e il processo di costruzione europeo" con Maurizio Ridolfi dell'Università di Viterbo; il 31 marzo "Il Concilio Vaticano II" con Alberto Melloni, Università Modena e Reggio Emilia; il 7 aprile "La globalizzazione: una storia lunga e ricca di conflitti", con Domenico Losurdo, Università di Urbino. Per chiudere con Patrizia Gabrielli, Università di Siena e Arezzo, con "Donne e cittadinanza nel Novecento", il 14 aprile.

Per info: tel. 0541 600504. Ingresso libero.

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

In scena, un albero contorto, metallico, luci e ombre che riverberano spettri. A dare corpo e parole al regno in cui abitiamo tutti, dove è "Regina la paura", l'intensa presenza di Elena Bucci. Attrice, drammaturga e regista, una delle rarissime in Italia.

Elena, lo spettacolo viene da un lungo percorso...
«Non ci sono materiali che mi porto dietro, non riesco a ripetere il già fatto. Tutte le volte torno a metterci le mani, a modificare, trasformare... Quello attraverso la paura è un mio viaggio che dura da tanto, inquietante e affascinante. Che nasce poi da ciò che succede nel mondo, dal voler essere in contatto con la realtà. Dal sentire che invece è diffuso un non voler vedere, una forma di negazione. Sono partita dal diario di Ermellina Drei, una bibliotecaria che ha attraversato la storia difficile del Novecento costruendo forme di resistenza, capace di dire no. E questo coraggio bisogna averlo anche adesso, che sembra che le costrizioni non siano così evidenti».

Dei tuoi spettacoli sei anche regista...
«È una gran fatica trovare riconoscimento, spesso sono costretta a puntualizzare. Quello del regista è un ruolo "tecnico", ma anche una presa di responsabilità, un assumersi le difficoltà sino in fondo... io sono una ribelle nell'anima ma mi piace costruire compagnie, e questa mancanza di legittimazione un po' brucia dentro perché è giusto dare a ognuno il suo spazio».

mer 23 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Se dici Scampia ti viene subito in mente Saviano, e la bellezza e l'inferno come poli da cui può scaturire una vitale energia di cambiamento. Quella che la compagnia di Punta Corsara porta al Teatro del Mare di Riccione il 26 febbraio con "Il Signor di Pourceaugnac", da Molière. Nata a Scampia dal progetto "Arrevuoto", che rimetteva il teatro al suo antico posto, al centro della polis, la compagnia di giovani attori e tecnici diretta da Emanuele Valenti percorre l'Italia in tournèe con una comédie-ballet da noi poco rappresentata. In scena, una vitalità prorompente, quasi minacciosa, idee drammaturgiche chiare e attori strepitosi che hanno meritato nel 2010 il Premio Speciale UBU e il Premio Hystrio. Ne parliamo col regista.

Emanuele Valenti, cos'è Punta Corsara?

«È un progetto pedagogico-teatrale della Fondazione Campania dei Festival, che prosegue "Arrevuoto", progetto dedicato al mondo degli adolescenti, per cui Marco Martinelli e gli attori del Teatro delle Albe di Ravenna avevano portato a Scampia la loro Non-Scuola, esperienza decennale di lavoro con gli adolescenti. Da lì il desiderio di non perdere l'energia dei tanti ragazzi cresciuti nel percorso, formando una compagnia e provando a muoverci su vari piani. E' stata avviata la ristrutturazione dell'Auditorium di Scampia come spazio di lavoro e rappresentazione, abbiamo promosso laboratori e ci siamo messi in rete con i teatri napoletani e realtà come Anticorpi XL. Invitando compagnie che apprezziamo, come i Motus, che qui hanno ideato la quarta tappa di ICS, il loro lavoro sulle periferie e i giovani, o Virgilio Sieni che con "L'oro di Scampia" ha coinvolto anziani e bambini. Sempre lavorando sul teatro e la formazione e senza perdere il contatto col territorio.»

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

Sembra di conoscerla, la grande Lella Costa... al telefono la sua voce è quella femminile e singolare che tante volte a teatro ci ha regalato motivi per sorridere e indignarci. Ma ti sorprende lo stesso con l'eleganza raffinata del pensiero, che inanella profondità e paradossi del nostro vivere, e il calore della sua ironia... l'11 e 12 febbraio al Teatro Petrella di Longiano debutterà il suo nuovo spettacolo, "Arie", un recital in cui respira la sua anima musicale...

Lella Costa, com'è nato "Arie"? 
«L'occasione è stata aver ricevuto il Premio "Una vita per la musica": io non canto e non suono, ma la musica è sempre presente nei miei spettacoli, come colonna sonora, attenzione ai ritmi, ai silenzi... Io penso ai copioni come a degli spartiti: la scrittura scenica ha molto a che fare con la musica. "Arie" è una produzione sobria, minimale ma molto curata, un'antologia di pezzi scelti dai miei spettacoli che diventano arie d'opera, madrigali. Con una piccola chicca del grande trombettista Paolo Fresu, "Passavamo sulla terra leggeri", una pagina di Sergio Atzeni di cui eseguirò dal vivo la parte parlata.»

 

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

 

"La parola del teatro" scrive J. L. Nancy, "non si rivolge più agli dei, ma si scambia tra i mortali che sono ormai soli tra loro". Di questa parola necessaria si fa maieuta il Premio Riccione, che dal 1947 ha percorso una lunga strada in compagnia delle voci più rappresentative del nostro teatro, per diventare il Premio nazionale più importante per la drammaturgia. L'edizione 2011, presentata a Roma il 25 gennaio con grande attenzione da parte di media e istituzioni nazionali, apre una pagina nuova: giovane il neo-direttore, il demiurgo della rassegna "Assalti al Cuore" Simone Bruscia, inedita la giuria, con la riconferma di Umberto Orsini come presidente.

Simone Bruscia, che Premio Riccione sarà?
«È una macchina straordinaria - al centro di tutto c'è la scrittura, fondamento del teatro per me - e complessa. Un'eredità importante che sento di raccogliere da chi mi ha preceduto e introdotto in questa realtà, Fabio Bruschi. Il Premio Riccione è il più antico dedicato alla scrittura teatrale in Italia e il più prestigioso e ambìto, vincerlo ha un valore tangibile. I testi premiati diventano spettacoli in scena nei maggiori teatri italiani, un testo recente, "Happy family" di Genovesi, è divenuto un film di Salvatores: il Premio è un'incubatrice di storie in divenire. E poi è l'unico in Italia a giudicare un'opera ancora in nuce e a farla nascere sul palcoscenico, sostenendone la produzione.

 

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ai sommari cahiers de doléances sul nostro ritardo scientifico e tecnologico risponde l'acuta analisi del giornalista scientifico riminese Marco Pivato, che nel suo saggio "Il miracolo scippato. Le quattro occasioni sprecate della scienza italiana negli anni sessanta", appena uscito da Donzelli, porta alla luce le radici dell'attuale declino. Identificandone, come in un giallo, circostanze e moventi. E colpevoli.

Il caso Olivetti, il caso Mattei, il caso Ippolito e il caso Marotta... le "quattro occasioni sprecate" del sottotitolo. Perché, Marco, queste vicende possono considerarsi emblematiche?

«Perché sono i primi esempi in cui l'emergere della necessità di alfabetizzarsi alla cultura scientifica è stata, con ricadute devastanti, rifiutata: gli italiani hanno inventato la radio (Marconi), il nucleare (Fermi e Ippolito), le plastiche (Natta) il primo computer a transistor commerciale della storia (Olivetti), ha cercato di rendersi energeticamente indipendente (Mattei) e preparato i Nobel che hanno fatto la farmacologia moderna (all'Istituto superiore di Sanità di Domenico Marotta). L'Italia è stata la culla di tutto quanto sopra poi tutto ci è stato scippato e smantellato dalla politica. In che modo? Leggere per credere.»

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

FELLINI IN MOSTRA. La Fondazione Fellini il 10 febbraio invita a tre appuntamenti nel nome del grande regista: alle ore 17.00 nella Sala del Giudizio del Museo della Città si terrà un incontro con i curatori delle principali mostre dedicate nel mondo al Maestro riminese, tra cui Dante Ferretti, co-curatore della mostra romana Labirinto Fellini, e autore dell'atteso progetto "Fulgor" per il Museo Fellini di Rimini. Nella Galleria dell'Immagine, fino al 20 febbraio, saranno esposti alcuni costumi, resi disponibili dal Comune di Rimini. La Cineteca infine, presenterà (alle ore 21.00) il celebre documentario "Fellini" di André Delvaux, trasmesso dalla televisione nazionale belga nel gennaio-febbraio 1961, all'indomani di "La Dolce vita. Per informazioni: Fondazione Fellini, tel. 0541 50085.

mer 09 feb 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Gli esercizi di stile" di Raymond Queneau sono una formidabile macchina affabulatoria. In "Pierrot amico mio" respirano la malinconia comica di Buster Keaton e la grazia lunare di Marcel Marceau. Far dialogare i due capolavori del multiforme scrittore francese è la sfida di "Pierrot parisien", lo spettacolo che andrà in scena - in prima nazionale - agli Atti il 20 febbraio. "Riminesi venuti da lontano" è il titolo della rassegna, e racconta bene la compagine di talenti dietro le quinte di questa pièce. Di Queneau, chiosava pressappoco Umberto Eco, non è pensabile una traduzione quanto la riproposizione del gioco comprendendone le regole e giocando lo stesso numero di mosse. "Pierrot parisien" lo traduce attraverso il corpo e la storia d'attore del protagonista, Francesco "Checco" Tonti.

Francesco, cosa c'è dietro le quinte di questo spettacolo?
«Lo chiamerei piuttosto uno "studio", come non potrebbe essere diversamente trattandosi di uno scrittore così complesso. L'idea è partita da Simone Bruscia, ispirato da un mio lavoro che "contaminava" Achille Campanile con gli "Esercizi di stile". Mirco Depaoli, studioso di Queneau, ha accostato "Pierrot amico mio" agli "Esercizi". È sembrato loro che io avessi qualcosa di Pierrot, e da lì è iniziato il lavoro. A realizzare l'alchimia ci hanno aiutato Roberto Naccari per i testi, Marco Mantovani per le musiche, Nevio Cavina con le luci, Claudio Ballestracci per le scenografie, con Mario Cavallero aiuto regista, l'organizzazione di Mariagrazia Cavallo e una serie di voci fuori campo. Abbiamo messo a frutto talenti importanti e "nostri"...»

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Intervistare Dario Vergassola, sarcastico inquisitore di "Zelig" e "Parla con me", fa un certo effetto. E invece ti trovi a parlare con una persona disponibile e autoironica, e le maschere del "personaggio" comico che accoglie nella sua ombra il comedian, lo schlemiel e il fool si sparigliano nel raccontare le persone importanti, che non sono - necessariamente - quelle dentro lo schermo televisivo. Il 29 gennaio al Teatro del Mare di Riccione Vergassola porta "Sparla con me", hellzapoppin della sua comicità varia, e in attesa di andarlo a sentire ecco cosa ci ha detto.
Dario, mi racconta Vergassola in cento parole?
«Faccio parte di quei cazzari che sin dalle elementari cercano di rendersi simpatici con le battute, e che poi crescendo trovano al bar il regno meraviglioso della psicanalisi. Vengo da una famiglia povera che mi ha cresciuto con serenità, a parte gli attacchi di panico e di ansia ipocondriaca - noi comici non ci facciamo mancar niente - ho fatto l'operaio per 20 anni e poi, siccome cazzeggiavo anche con la chitarra, mia madre ha avuto un'illuminazione e mi ha detto: "In televisione è pieno di scemi, perché non provi anche tu?". E sono finito in un baretto che era lo Zelig. Arrivavo a Milano in 127 con gli anabbaglianti, armato di ansiolitico, e poi c'è stato Sanscemo nel '92, il Maurizio Costanzo Show... e adesso sono un miracolo che cammina.»

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Bernucci Annamaria

Nel cuore di Miramare, in viale Oliveti, agli inizi degli anni '50 l'artista faentino Luigi Santi creò un laboratorio ceramico che per quasi un decennio ebbe una intensa produzione e una notevole risonanza in ambito riminese e romagnolo. L'opificio oggi non esiste più, ma sono ancora molti ad averne memoria. Fu la passione per l'arte ceramica, coniugata ad una certa dote imprenditoriale, a spingere Santi ad una sfida coraggiosa: quella di produrre e commercializzare in riviera ceramiche artistiche. Luigi Santi era nato a Faenza nel 1907 e si era formato al celebre Istituto Ballardini, allievo di Domenico Rambelli. Anzi con lo scultore ebbe un rapporto fatto di collaborazione e di buon discepolato, partecipando tra l'altro alla realizzazione del Monumento ai Caduti (1920) del maestro a Viareggio.
L'attività ceramica del Laboratorio di Miramare, col nome di "Ceramica riminese" prese avvio nel giugno 1952. I primi prodotti, dapprima terrecotte non invetriate, poi smaltate, brillanti di colori e di forme recanti il segno distintivo della creatività del Santi, uscivano numerosi dagli impianti per la cottura. La produzione con gli anni assumerà caratteri quasi industriali. Tra i committenti la ditta Fabbri, nata nel 1905, per il celeberrimo contenitore dello sciroppo alle amarene di Vignola, tipica ceramica faentina decorata in blu e bianco, ispirata agli antichi recipienti da farmacia. 

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Una stagione del Liberty a Riccione" (Maggioli), di Andrea Speziali, giovane designer riminese residente a Riccione, nasce da un sogno fatto da bambino, una festa elegante in una dimora dalle linee insolite e sinuose che l'autore, ormai studente dell'Istituto d'Arte, riconosce per caso in Villa Antolini, a Riccione. Da qui a inoltrarsi da neofita appassionato nelle vicende dell'Art Noveau, di cui la Villa è un gioiello, non c'è che un passo: quello che porta Speziali a inseguire le orme dell'ignoto architetto disegnatore della Villa, che attraverso una minuziosa ricerca iconografica e documentale riesce a identificare con Mirko Vucetich, famoso architetto dalmata, che fu scrittore, scenografo e scultore raffinato. Nel libro Speziali documenta il suo percorso di ricerca intorno alla Villa Antolini e alla vita e carriera di Vucetich, con materiale anche inedito, e in filigrana quel periodo tra il XIX e XX secolo in cui le "ville" con i loro giardini segnano a Riccione una stagione architettonica che riflette uno stile di vita e di vacanza agiato ed elegante

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Melozzo da Forlì - L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello" è la mostra-evento che dal 29 gennaio al 12 giugno porta al Museo San Domenico di Forlì la più completa esposizione che mai sia stata dedicata al pittore forlivese. Al San Domenico saranno riunite 14 delle 21 opere superstiti dell'artista, compresi gli affreschi per l'abside della Chiesa dei Santi Apostoli a Roma, dispersi tra Musei Vaticani e Quirinale. Il fil rouge temporale della mostra, curata da Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, è la biografia del Maestro, quello concettuale il dimostrare che "senza Melozzo non avremmo avuto Raffaello", come ha affermato Paolucci in un'intervista a L'Espresso (6 genn.), e che la "bellezza perfetta" l'abbiamo inventata noi italiani, in quel torno di tempo "tra il 1450 e il 1520, tra Piero della Francesca e le Stanze di Raffaello". Con le opere del pittore forlivese in esposizione anche capolavori di Mantegna, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Bramante e Raffaello. 

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"I Maestri e il Tempo. Letture inedite di artisti e opere a Rimini dal Medioevo al Novecento" è il titolo del nuovo ciclo di incontri con studiosi e storici dell'arte promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini con il patrocinio dell'IBC Emilia-Romagna, a cura di Alessandro Giovanardi. Dal 21 gennaio al 29 aprile, otto appuntamenti quindicinali per fare il punto sul patrimonio artistico riminese, indagandolo diacronicamente, non senza dar conto delle diverse valutazioni critiche nel tempo, e sincronicamente, per rivelarne gli archetipi iconologici, così che ogni opera d'arte restituisca la molteplicità dei livelli di lettura possibili. Un viaggio appassionante e ricco di chiaroscuri, dal Trecento Riminese al Novecento, "attraverso le età in cui Rimini ospita maestri, scuole e botteghe di valore nazionale, ma spostando anche lo sguardo su zone d'ombra degne di essere illuminate", rivela il curatore. Protagoniste le opere della Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, del Museo della Città e degli edifici sacri della Diocesi di Rimini. Con questo impegno la Fondazione continua il suo percorso di attenzione all'arte del territorio - la tessera più recente era stata la presentazione della "Crocifissione" di Bitino da Faenza nel 2009 - valorizzando i giacimenti culturali di Rimini e rivendicandone il potenziale di città d'arte. Ad animare il ciclo, una compagine di studiosi di primo piano, dallo Storico dell'Arte G. C. Federico Villa, dell'Università degli Studi di Bergamo, che con Giovanni Bellini e Piero Della Francesca: due capolavori per la Rimini del Quattrocento ha aperto il ciclo il 21 gennaio, ad Alessandro Giovanardi, Storico e Critico d'Arte dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini, con Oltre Giotto.

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell'odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai.» Queste parole di Primo Levi racchiudono il senso della "Giornata della memoria", istituita da una legge nazionale nel 2000 il 27 gennaio - quando nel 1945 caddero i cancelli di Auschwitz - «al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte...». Solo in Italia furono circa 40.000 gli internati nei campi nazisti, tra il ‘43 e il ‘45, e solo uno su dieci ritornò. «Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla», afferma E. Burke, e sulla lotta a ogni tipo di razzismo e discriminazione e la testimonianza e ricostruzione degli eventi storici contro dimenticanza e revisionismi sono incentrati gli eventi organizzati un po' dovunque in provincia. A Rimini, che promuove dal 1964 un percorso di Educazione alla memoria rivolto alle scuole, quest'anno sono in calendario, tra le altre iniziative, lo spettacolo teatrale "È bello vivere liberi!" di e con Marta Cuscunà (27 gen., Teatro degli Atti, ore 21), dall'autobiografia della staffetta partigiana Ondina Peteano, e, sempre il 27, "I libri e la memoria", alla Biblioteca Gambalunga - sezione ragazzi, con "La Shoah raccontata a bambini e ragazzi" (ore 16.30) dai volontari del Festival Mare di Libri; a seguire, Alice Bigli dell'Ass. Mare di Libri illustrerà la bibliografia sul tema in Cineteca, alle ore 17.30.

mer 26 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Ilse Sanftl, pittrice, "nella sua ricerca pittorica trasgredisce la consueta visione iconica della realtà con la passione che attinge dal subconscio". Un'artista che vive e lavora tra la "sua" Vienna - dove fino all'11 febbraio è aperta una sua personale - e Rimini, i due "poli" da cui cominciamo la nostra chiacchierata.
Ilse, qual è lo stato dell'arte della pittura a Rimini oggi?
"Avverto fermento. Tutto è relativo, e tutte le opinioni partono da presupposti individuali. Le mie emozioni si dividono tra i miei due centri vitali, Rimini e Vienna, nel paragone secondo me l'Italia si può vantare di una evolutissima creatività, consapevolezza tecnica e varietà artistica (non per niente Klimt ha accumulato conoscenze attraverso i suoi viaggi a Ravenna), mentre Vienna è brillante nella sua capacità di sostenere e realizzare progetti artistici e cogliere novità senza paura".
Quali le difficoltà nel fare l'artista oggi?
"In generale credo la maggiore difficoltà è trovare tempo e spazio per lavorare con serietà e continuità, ma anche in un secondo momento per esporre, proporre, essere capiti, accolti e sostenuti. Difficile prendere il volo, ma difficile anche volare e tenere la rotta...". 

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Ogni anno nel mondo si pubblicano oltre 26.000 libri sul cibo e sul vino. Che tutti, potenzialmente, concorrono al premio internazionale più prestigioso per l'editoria enogastronomica: il Gourmand World Cookbook Awards. A vincerlo per l'Italia quest'anno, per la categoria Best Cookbook Photography, è stato "Sovversivi del gusto 2. Secondo viaggio fotografico nel mondo dell'enogastronomia che resiste" (NdA press) di Michele Marziani e del fotografo piemontese Marco Salzotto. I Gourmand World Cookbook Awards, cui quest'anno hanno partecipato 154 paesi, vengono assegnati dal 1995 da una giuria internazionale di noti gastronomi e professionisti dell'editoria. «È stata l'organizzazione del Premio a contattare Marco e me e invitarci a inviare il nostro libro», racconta Marziani. «Di avere vinto abbiamo saputo per mail, a dicembre - una soddisfazione grande come il nostro stupore - e ci stiamo preparando per andare a Parigi, dove il 3 marzo concorreremo per l'Italia al Gourmand Best in the World, nel giorno inaugurale della Paris Cookbook Fair, la fiera internazionale più importante dell'editoria di settore. Sono i Premi che fanno più piacere, quelli per cui non hai fatto assolutamente niente, nessuna operazione di marketing o trattativa editoriale.» Il primo volume di "Sovversivi del gusto", nel 2008, attraverso i racconti di Marziani e le foto di Salzotto tracciava il diario di bordo di "un viaggio, azienda dopo azienda, vigneto dopo vigneto, di casa in casa" sulle orme di "agricoltori, olivicoltori, norcini, casari, affinatori, produttori di vini, ristoratori e osterie di tradizione e territorio sparsi per l'Italia". La "seconda puntata", con un'altra cinquantina di storie, è uscita nel dicembre 2009. 

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Una pagina di grande interesse della storia di Rimini torna alla luce con la pubblicazione di "Papa Gregorio XII e Carlo Malatesti o sia la cessazione dello scisma durato mezzo secolo nella Chiesa di Roma", un saggio sinora inedito (anche se indagato da studiosi come A. Montanari) del maggior storico della nostra città, il prolifico Luigi Tonini (1807-1874). Trascritto dalle 532 pagine del manoscritto SC-MS-1344 della Gambalunghiana sotto la vigile cura di Oreste Delucca, il libro dà conto dell'importante ruolo di Carlo Malatesta nella composizione del Grande Scisma che tra il Tre e Quattrocento travagliò la Chiesa per 51 anni, concluso dal Concilio di Costanza. Edito da Guaraldi - sua la lungimirante nota introduttiva - è già disponibile in versione e-Book (www.amazon.com).

Oreste Delucca, come nasce questo libro?
«A promuovere l'edizione integrale del manoscritto è stato Stefano Cavallari, e il Lions Rimini Malatesta se n'è assunto l'onere, sostenuto anche dalla Fondazione Carim. Luigi Vendramin, appassionato esperto di paleografia, ne ha compiuto la trascrizione con paziente diligenza. Del libro sono stati tirati 150 esemplari, una trentina dei quali è stata messa a disposizione degli studiosi nelle maggiori Biblioteche. Alla Gambalunghiana abbiamo affidato l'edizione critica, che riporta tutti i dettagli del manoscritto.»

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Compie dieci anni la rassegna "Oltremisura" al Teatro Rosaspina di Montescudo, organizzata dall'Associazione L'Attoscuro Teatro, e festeggia con una stagione dedicata ai tanti diversi "casi" del teatro e della vita. In cartellone, un laboratorio, sei spettacoli, tre mostre e un fuori programma, che accompagneranno lo spettatore dal 23 gennaio al 3 aprile 2011. La rassegna apre con il laboratorio "Esercizi di stile" della Compagnia Menoventi (dal 14 al 16 gennaio), un workshop aperto a tutti, per sondare diversi approcci alla scena sulla falsariga delle omonime pagine di Queneau. Domenica 23 gennaio al Teatro Rosaspina dalle ore 19.00 va in scena la Festa di apertura, cui seguirà alle 20.30 InvibilMente della Compagnia Menoventi, spettacolo finalista del Premio Vertigine 2010, per finire con un Dj-Set a cura di Black Dahlia.Info: www.lattoscuro.blogspot.com

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Nel segno della continuità con "Bravo jazz", Riccione rinnova l'appuntamento con il jazz con la prima edizione di " Riccione inn jazz " che diventa parte integrante della stagione teatrale affidata alla direzione artistica della Compagnia Fratelli di Taglia. Dopo il concerto di apertura del 26 Novembre scorso, dedicato alla lunga carriera di Renato Sellani e al suo pianoforte, e la serata gospel, prima di Natale, con il Damien Sneed Group, la rassegna prosegue con quattro concerti in cartellone. Il primo appuntamento, Venerdì 21 Gennaio, alle ore 21,15, sarà con l'Hammond Organ Trio (HOT) guidato da Gianni Giudici, indiscusso maestro italiano del mitico organo Hammond, accompagnato da Alessandro Fariselli al sax e da Max Ferri alla batteria. Ospiti d'eccezione: Flavio Boltro e la sua tromba diventati ormai protagonisti della nuova scena jazz europea. Un concerto elettrizzante in cui troveranno spazio brani tratti dall'esordio discografico del trio romagnolo intitolato HOT Interplay e nuovo materiale destinato all'album live le cui registrazioni inizieranno proprio sul palco del Teatro del Mare. 

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Incontriamo Gillian Hobart - la danzatrice e coreografa inglese che ha sublimato il suo prestigioso percorso artistico internazionale nella creazione del Metodo educativo di "movimento danzato" che porta il suo nome - a Viserba, nella Casa del Teatro e della Danza che ospiterà dal 22 gennaio il terzo triennio della Scuola di Formazione. Con lei Claudio Gasparotto, responsabile di "Movimento Centrale", nel cui progetto artistico e culturale il Metodo si inserisce naturalmente. Una chiave in grado di dischiudere la bellezza interiore del corpo, di farne affiorare la vita segreta, anche quando è ignoto a se stesso, in difficoltà, come quello delle persone disabili, a contatto delle quali il Metodo è nato.

Gillian, come è arrivata a ideare il Metodo Hobart®?
«Intraprendere questo percorso è stata una scelta coerente con la mia vita: la danza è parte del mio essere, e questo impegno ne è l'evoluzione. Lavorare con le persone disabili dà modo di leggere meglio anche la "normalità". La loro verità è nella possibilità di esprimere la "vita segreta del corpo", cercandola insieme. Ma perché si aprano bisogna essere empatici, creare contatto, avere rispetto.»

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

All'Università Aperta "Giulietta Masina e Federico Fellini" di Rimini a gennaio partono i corsi "Nuove tendenze della poesia contemporanea" (condotto dal poeta e critico letterario Gianfranco Lauretano, tre incontri il lunedì alle 18.30, dal 31 gen. al 28 mar.); "Gli anni Sessanta e la nascita del rock" (condotto dallo studioso Emiliano Visconti, dieci incontri il mercoledì alle 21, dal 26 gen. al 31 mar.); "Storia sociale dell'arte" (condotto da Kesiana Lekbello, storica dell'arte, cinque incontri il martedì alle 20.30, dal 18 gen. al 15 feb.). Per partecipare è necessario iscriversi a Università Aperta (tessera annuale 15 euro) e versare il contributo corrispondente al corso prescelto. Info: Università Aperta, tel. 0541 28568/0541 22323, www.uniaperta.it.

gio 13 gen 2011 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Inferno", il primo spettacolo di Emiliano Pellisari ispirato alla Divina Commedia, ci aveva traghettato l'anno scorso in un mondo onirico, sospendendo la nostra incredulità. Davanti agli occhi incantati dello spettatore, tableaux viventi e visionari sfidavano illusionisticamente la gravità creando un linguaggio unico, frutto di un'antica tradizione teatrale, dalle "macchine sceniche" del teatro barocco al Teatro Nero di Praga, fino alle esperienze di molta danza contemporanea. La seconda parte della trilogia dantesca, "Cantica II-Purgatorio", andrà in scena il 16 gennaio al Novelli, proseguendo il pellegrinaggio del "ghibellin fuggiasco". Ai corpi nudi che scolpivano eleganti emblemi in scorci di luce caravaggesca succederanno candide allegorie incentrate intorno al simbolo della Sfera, nel nome degli incubi geometrici di Escher. Il regista e demiurgo, Emiliano Pellisari - che si definisce «un autodidatta visionario che ha realizzato un sogno» - ci regala uno sguardo dietro le quinte.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

E' dal 2004 che Rimini accoglie il nuovo anno con la grande Opera, dalla Traviata che inaugurò questa tradizione tutta "nostra" - Verdi è stato tra i più rappresentati (ben cinque le opere) in linea con quella che fu la programmazione dell' ottocentesco Teatro Vittorio Emanuele - alla Carmen che andrà in scena il primo e il tre gennaio 2011 nell'Auditorium di Via della Fiera. Una produzione inedita, che armonizza l'esperienza dell'associazione AttoPrimo e del Coro lirico A. Galli al contributo di diversi Teatri nazionali. Il ricavato netto, come sempre, sarà destinato allo IOR. «Le prime prove le abbiamo fatte a settembre» ci racconta il regista, Ivan Stefanutti. «Molte cose sono già pronte. Lavorare a Rimini mi piace, tra un panettone e una piadina, c'è leggerezza anche nel fare le cose difficili, arrivando col sorriso fino in fondo.»

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Fernando Gualtieri, il Maestro dello Splendore del Reale, il 4 dicembre ha donato dieci suoi quadri al Museo della Città di Rimini. I cavalli del Vietnam, Orizzonte giapponese, Le Bellezze dell'antico Giappone, Uva di Romagna, Campanelle Blu, Giovane Coreano e orchidea, Pastello di Cina 1, Pastello di Cina 2, My Nuong e Moglie dell'artista sono le opere che si aggiungono alle tre tele (Scintillante, Le corde del porto di Rimini e Piazza Cavour) già esposte dal 2008 e ispirate a Rimini. Gualtieri, nato in Francia nel 1919 da genitori italiani, con radici a Talamello e viserbese d'adozione, è un artista di fama internazionale, vive a Parigi ed ha esposto e ottenuto premi nel mondo, dagli Stati Uniti al Canada, Inghilterra, Cina e Giappone. Talamello gli ha dedicato il museo-pinacoteca "Lo splendore del reale", che riunisce più di 50 sue opere donate al Comune.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Seduzione del segno: Angelo Borgese - Takeshi Furuya" fino al 24 dicembre mette in dialogo presso la Galleria Percorsi/Arte Contemporanea di Rimini opere di Andrea Mariconti, Domenico Grenci, Angelo Borgese e Takeshi Furuya, a cura di Rosita Lappi. Nel segno dell'immagine femminile e del ritratto interiore, che caratterizza i percorsi degli artisti e la loro poetica espressiva, il confronto tra mezzi e stili diversi nel segno sensuale del tratto, con esiti di grande spessore estetico. Info: tel. 0541 50510. Presso la "Taverna I Tre Mori" di Rimini il 15 dicembre (h. 19.00) sarà inaugurata "Diagonale Iberica", una mostra fotografica di Gilberto Urbinati. Urbinati, che vive e lavora a Rimini, è un cacciatore itinerante d'immagini: da un viaggio condotto da Barcellona a Lisbona, fotogrammi minimali, emozioni ispirate da luci, forme e colori rappresentative della sua cifra stilistica.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Museo, dal greco mouseion (Tempio delle Muse), luogo soprattutto della visione e della memoria, luogo non solo da ricordare ma anche da gustare, da deliziare lo spirito, da meditare (a volte) ma anche da sbirciare distrattamente pensando all'uscita (a volte); luogo del silenzio, semprechè numerosi sternuti o commenti altisonanti non turbino il sacrario. Luogo dove sembra inconcepibile che si odano domande di visitatori - come è successo al Museo di Rimini - di questo tipo: "Ma è originale o è una fotografia?", davanti alla Pietà di Bellini; oppure, a fronte dei ferri chirurgici della Domus: "Scusi, quant'è il prezzo di uno di questi?"; anche ricerche strane di visitatori che alla guida del gruppo, in una sala del ‘600 chiedono: "Non è qui che facevano le analisi della prostata?". 

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

D'inverno - da queste parti - fioriscono libri. Tre i titoli che gettano uno sguardo approfondito sulla nostra città, appena usciti da Panozzo editore. A cominciare dalla riedizione ampliata del saggio "Vicende del patrimonio artistico riminese" di Pier Giorgio Pasini, il nostro maggior storico dell'arte, autore di centinaia di contributi importanti. Uscito nel '78 in "Storia di Rimini dal 1800 ai giorni nostri", il saggio ricostruisce la storia e le storie delle opere d'arte sul nostro territorio, dalle rapine e dispersioni dell'inizio dell'Ottocento alla ricostituzione del Museo Civico, con un nuovo capitolo sugli ultimi dieci anni, e un'appendice con un saggio breve sul trecentesco "Giudizio Universale". Un'opera fondamentale, che mette in scena in filigrana la storia culturale della nostra città, preziosa anche per bibliografia e note, fonte per innumerevoli ricerche a venire. Una Rimini d'antan, elegante e gaudente, è quella fotografata dalle pagine di "Kursaal e dintorni. Immagini di Rimini mondana e balneare tra le due guerre" di Alessandro Catrani, avvocato riminese già autore di "Anni '20, che passione" e appassionato collezionista d'immagini e documenti d'epoca.

mer 15 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Saranno le Fonderie Limone di Moncalieri a ospitare il debutto di "Caino" del Teatro Valdoca, dopo una gestazione durata due anni. Un raro evento teatrale, che con coraggio si interroga sull'umano, diretto al nostro cuore. La regia è di Cesare Ronconi, i versi, inediti, di Mariangela Gualtieri. In scena, con lei, Danio Manfredini, Raffaella Giordano e Leonardo Delogu, con un Coro di giovani attori-danzatori. Per questo alto viaggio, un viatico di parole.

Mariangela Gualtieri, da quali incontri è nato "Caino"? 
«Gli incontri sono stati davvero tanti, perché tanti sono i temi che ho dovuto attraversare: quella pagina di Genesi apre a tante tematiche che vanno indagate, anche se la maggior parte le ho poi accantonate. Il primo incontro è stato con la Bibbia, in particolare col Pentateuco. Poi mi sono avvicinata a vari filosofi, teologi, psicoanalisti, poeti. I più frequentati sono stati René Girard, Raimon Panikkar, Annick De Souzenelle, Platone, Umberto Galimberti, Luigi Zoja, James Hillman. Ma direi che gli incontri decisivi, intendo quelli più fatali, entusiasmanti e dirompenti, sono avvenuti verso la fine: il primo con Nelly Sachs, grande poeta e drammaturga che mi è parso abbia gli esatti colori e paesaggi di questo Caino. Poi il libro del Zohar, o Libro dello Splendore della tradizione ebraica, il cuore delle dottrine cabalistiche medievali, un testo abbagliante per luminosità e mistero.»

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Cambierà nome la storica Libreria Luisè di Corso d'Augusto: dal 2011 sarà Libreria Risorgimento. Un segno forte, nell'anno del 150° dell'Unità d'Italia. «Rimini è città d'arte, si sa», spiega Giovanni Luisè. «Ma anche città del Risorgimento. Sin dal lontano 1815, da quando il re di Napoli Gioacchino Murat lanciò dalla nostra città il Proclama di Rimini. Per la prima volta il sovrano di uno Stato italiano pronunciava la parola Indipendenza, da ogni dominio straniero». Luisè parla a nome dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano di Rimini, parte del Comitato che aggrega molte realtà culturali della nostra provincia, e si è già messo in moto: con una cerimonia per l'anniversario della breccia di Porta Pia, il 20 settembre del 1870, una tavola rotonda, "Verso il 150 anniversario dell'unità d'Italia", a ottobre, e una giornata di studi prevista per il 18 dicembre, dedicata a Enrico Serpieri, con gli storici Alessandro Serpieri, Alessandro Buda e Giovanni Rimondini, nella Sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini, dalle ore 10, di cui saranno pubblicati gli Atti.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Rimini è un ossimoro: luogo "felliniano" nell'immaginario cinéphile di tutto il mondo, affamato di buon cinema - le proposte di qualità della Cineteca Comunale attirano un pubblico che eccede quasi sempre i 94 posti a disposizione - mentre nel centro storico una dopo l'altra le sale hanno chiuso, e la débâcle della nostra Fondazione Fellini non rende di certo onore al grande regista. La pars destruens si è svolta in questi mesi sotto gli occhi di tutti, della pars construens chiediamo a Gianfranco Miro Gori, Sindaco di San Mauro, poeta e narratore, che dirige la Cineteca, chiamato il 20 ottobre nel CDA della Fondazione Fellini per il Comune di Rimini.

Miro Gori, a ottobre si è delineato un nuovo organismo operativo, di cui lei fa parte: quali le priorità in agenda e gli obiettivi? 
«A nessuno sfugge che i conti della Fondazione Fellini siano da sistemare. Per un fatto economico, ovviamente, ma anche etico. Ciò premesso, poiché la Fondazione non parte da zero, occorrerà fondare il "nuovo corso" su ciò che di buono è stato fatto. Rafforzarlo. Rinverdirlo. E abbandonare il resto. Il buono è stato il materiale felliniano raccolto: libri, disegni (fino all'eccezionale acquisizione del "Libro dei sogni", nel quale Fellini disegnò per anni la sua attività onirica), costumi dei film, audiovisivi... Mi guardo bene dall'affermare che il resto - come i convegni, le mostre, la rivista ecc. - sia stato inutile.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

E’ zudro il pallone che ha perso la sua sfericità. E’ zudra la testa che non contiene molto acume. Ogni riminese lo sa benissimo. Ma come ci siamo inventati questa parola, è nebbia fitta. Intanto parrebbe proprio un termine sbocciato fra Ausa e Marecchia, poiché altrove, anche in Romagna, non se ne rinviene traccia. Tacciono i tanti dizionari dialettali, almeno con noi ricercatori della domenica. Ed è nebbia fitta anche per le sue origini.

Andando per esclusione, difficile che il nostro zudro sia lo stesso della Slovacchia morava, nella regione di Hornacko: lassù il termine sta a indicare le porte decorate a intagli, in cui gli abitanti sono particolarmente abili.

Valicando le Alpi, a San Leonardo del Friuli si trova il cognome Zudri, che però conduce dritto in un vicolo cieco: “cognome – scrivono i dotti locali - che, come fa notare Pavle Merkú, é di derivazione e di significato oscuro; probabilmente si tratta di un cognome portato nelle nostre zone da qualche antico immigrato tedesco e da identificare con i cognomi Cuder, Cuderman presenti nella Gorenjska e nella Primorska”.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Finalmente al via la nuova stagione teatrale di San Marino: è stato presentato il programma dei Teatri Nuovo e Titano, e dal primo al nove dicembre è aperta la campagna abbonamenti. Sette più uno gli incontri con la prosa al Teatro Nuovo di Dogana, dove la Medea di Euripide portata in scena da Pamela Villoresi inaugura la stagione il 9 dicembre, quattro gli appuntamenti dei "Racconti in musica" al Teatro Titano, con protagonisti come Erri De Luca e Gian Maria Testa, Ivano Marescotti con i Quintorigo, Le Mille e una notte di Vincenzo Cerami e La canzone di Nanda di Giulio Casale. Una rassegna che valorizza le compagnie Sanmarinesi completa il cartellone. Quest'anno, inoltre, ad ogni serata è abbinato un momento enogastronomico. Per info: San Marino Teatro, tel. 0549/88.30.56

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sono aperte le iscrizioni al Corso di I livello della scuola di formazione triennale Metodo Hobart®, rivolta a chiunque desideri intraprendere un percorso di studio e di ricerca nella danza con finalità educative. Il Metodo Hobart®, come danceartherapy (DAT), nasce nel contesto delle disabilità fisiche e mentali, come utilizzo del sapere legato alla danza per valorizzare l'espressione personale, così da superare la difficoltà del linguaggio verbale, del movimento, della relazione. Gli incontri, a carattere seminariale e con cadenza mensile, partiranno da gennaio 2011 e saranno tenuti dallo staff di MC, con la collaborazione di Claudio Gasparotto e lo special tutorial di Gillian Hobart, ideatrice del metodo. Per info e iscrizioni (fino al 15 dicembre): Movimento Centrale - Danza & Teatro - tel. 0541 726107 - 340 3475389 - info@movimentocentrale.org

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Al Teatro Petrella di Longiano il 2 e 3 dicembre Giobbe Covatta presenta "Trenta", il 4 dicembre al Teatro Novelli la Compagnia Comico-dialettale "De Bosch" in due farse: "Stati interessanti" e "Se i mort putèss z-corr". Al Teatro del mare di Riccione il 4 dicembre per "Dialetto ad hoc" il Teatro delle Briciole narra "Il grande racconto", tratto dall'Odissea di Tonino Guerra. Al Teatro Comunale Malatesta di Montefiore Conca il 5 dic. Giorgio Felicetti è "Scarpagnante", liberamente tratto da "Saltatempo" di Stefano Benni. Martedì 7 dicembre al Teatro Novelli la Compagnia balletto classico Liliana Cosi-Marinel Stefanescu danza "I grandi Pas de Deux". Al Teatro Moderno di Savignano il 10 dicembre va in scena "Mai più soli", di Stefano Benni, con Angela Finocchiaro e la musica dal vivo di Daniele Trambusti, a Cattolica, al Teatro della Regina, il 14 e 15 Dicembre si scatena l'athletic dance theatre dei Kataklò con "Love machines".

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"La festa" - in scena al teatro Novelli il 15 dicembre - è il primo testo scritto da Spiro Scimone in lingua italiana, dopo i due precedenti in dialetto messinese, "Nunzio" e "Bar". Ma è un italiano molto meridionale, il suo, nella costruzione della frase come nella cadenza impressa dai tre interpreti. Sono dialoghi brevissimi, fatti di battute di poche parole, spesso una sola. Con un uso molto musicale, quasi jazzistico, della frase e della parola, su un ritmo sincopato che mette in evidenza le frequenti ripetizioni e variazioni di un medesimo tema. In scena, una famiglia come tante, che intravede la possibilità di infrangere la routine festeggiando l'anniversario dei 30 anni di matrimonio dei genitori, tentativo che però si risolve semplicemente nella riconferma della stagnazione dei ruoli e del rancore reciproco.

Questo spettacolo ha riscosso molto successo anche all'estero...
«È un lavoro che mi ha dato e mi sta dando ancor moltissime soddisfazioni - racconta Scimone - tanto all'estero quanto in Italia. È comunque difficile andare a rappresentare gli spettacoli in luoghi più istituzionali. Ad ogni modo, la risposta del pubblico è sempre eccezionale. Nel 2007 "La festa" è stato prodotto e rappresentato in francese con successo al Théâtre du Vieux Colombier nel cartellone della Comédie Française.»

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Da riti collettivi di appartenenza, gli eventi sempre più si stanno trasformando in veri e propri strumenti di marketing e di comunicazione. La loro evoluzione e, soprattutto, il loro futuro verrà analizzato nell'ambito della prossima edizione di 'Indicativo Presente', a cura di Alberto Abruzzese, Paolo Fabbri e Andrea Pollarini.

Torna a Rimini, infatti, il 9 e 10 dicembre, la terza edizione del primo festival dedicato al trendwatching e all'osservazione delle tendenze socio-culturali. La manifestazione, che avrà come titolo "L'Evento che verrà - eventi del futuro e futuro degli eventi", quest'anno si occupa delle metamorfosi dell'evento, per anni essenzialmente rito di appartenenza comunitaria, ora prodotto commerciale a se stante, strumento indispensabile per la comunicazione e la definizione di brand geografici e industriali, a volte stimolo per la riorganizzazione urbanistica e il riassetto di quartieri, città e territori.

mer 01 dic 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Cosa c'entrano i capodogli con l'incontro/scontro di due amici d'infanzia in un supermercato? C'entrano sì, e per scoprire perchè basta andare sab. 4 o dom. 5 dicembre al Teatro Corte di Coriano, dove debutta il nuovo spettacolo della Compagnia dei Ciarlatani, ideato con Mara Persegona. "Cosa c'entrano i capodogli?" ha la drammaturgia di Anna Rita Pizzioli, che ne firma la regia con Damiano Scarpa di Alcantara: in scena, Francesco Tonti e Alex Gabellini, alle prese con le contraddizioni e i feticci dell'uomo contemporaneo. Attraverso ricordi d'infanzia e riflessioni sul mondo affiorano domande, dagli stili di vita "adulti" al rapporto con le cose e con le persone, dai grandi temi ambientali alle domande spicciole sulla sostenibilità quotidiana. Un gioco teatrale dai continui scambi di ruolo, tra comicità e dramma, in cui la parte del fool è di "Checco" Tonti, mentre Alex, non senza contraddizioni, è il difensore di una concezione di vita sobria e coerente. I capodogli del titolo aleggiano sin dalla musica di scena, composta da Marco Mantovani a partire dalla registrazione degli ultrasuoni emessi dai cetacei, e la consulenza scientifica dello spettacolo di Gianni Pavan, biologo dell'Università di Pavia, garantisce una lettura approfondita dei temi affrontati. Per info: tel. 0541. 658667

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Il nome di Michelangelo Merisi in questi ultimi giorni mi evoca un prezioso libretto appena edito da Medusa di Milano: Caravaggio nero fumo di Massimo Pulini. Il piccolo volume raccoglie due scritti del pittore e storico cesenate: l'invenzione letteraria di un monologo poetico di Caravaggio, dedica amorosa di un artista contemporaneo a uno antico, e il breve saggio in cui Pulini racconta l'inventio di un inedito del Merisi, riscoperto in un ritratto conservato nella Pinacoteca di Montepulciano. Le poche pagine trasudano un lavoro attributivo decennale e la passione di una vita intera: sono gli ingredienti essenziali che, fin dal titolo, mancano invece alla pur entusiasmante rassegna Caravaggio e altri pittori del Seicento ospitata a Castel Sismondo. Perché qui il nome del Caravaggio è utilizzato solo per quell'appeal commerciale e incantatorio che condivide con un'altra parola fortunata: Impressionismo. E ciò dispiace in quanto i 14 rinomati dipinti, che circondano l'unica opera del Merisi esposta, sono evidentemente superbi e meritevoli non solo di essere visti dal più alto numero di persone possibile (l'occasione è davvero felice e nessuno dovrebbe perderla), ma anche di essere disposti e narrati secondo una linea precisa e convincente. Sì perché "gli altri pittori" non sono illustri sconosciuti di contorno ma comprimari sul palco della pittura nell'età del Barocco e della Controriforma: tutti provenienti dal Wadsworth Atheneum di Hartford nel Connecticut, la più antica istituzione museale americana e una delle prime a collezionare capolavori del Seicento europeo.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

E' la prima volta che Wu Ming 2, del collettivo Wu Ming Foundation, vede il centro storico di Rimini. Un luogo che associava al mare, di cui constata straniato che sembra una tipica piccola città sulla via Emilia. Un'osservazione su cui riflettere: per l'autore di "Il sentiero degli dei", appena uscito da Ediciclo, il paesaggio è un personaggio, di cui ascoltare le narrazioni, e insieme un soggetto politico, mai neutrale nelle sue trasformazioni. Wu Ming 2 ha partecipato alla stesura collettiva di Q, Manituana, Altai, ma mantiene, come gli altri Wu Ming, una sua voce autoriale singola, aperta alle sperimentazioni. Nel suo ultimo libro un viaggio a piedi lungo la "Via degli dei" che da Piazza Maggiore di Bologna porta a piazza della Signoria a Firenze, diventa un "oggetto narrativo" tessuto attraverso molteplici voci, generi e stili.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

E' appena uscito da Bompiani il "Il trattato delle virtù" di Giorgio Gemisto Pletone, uno dei pensatori "più venerati ed esecrati del Rinascimento". La traduzione dal greco, la ponderosa introduzione e i rigorosi apparati testuali sono del riminese Moreno Neri, studioso della tradizione classica e umanistica dalla tarda antichità al Rinascimento - il 28 dicembre sarà ospite di Voyager per parlare dei misteri di Piero della Francesca - che ha già curato (tra le altre) alcune opere di Pletone e saggi sul Tempio Malatestiano, editi da Raffaelli. Per Bompiani sta attendendo, con un gruppo di valenti collaboratori, a un'edizione completa delle opere di Pletone.

Moreno Neri, chi è Pletone e perchè è sepolto a Rimini?
«Giorgio Gemisto Pletone (1355 ca.-1452 o 1454) fu una delle figure più importanti e prestigiose del crepuscolo di Bisanzio. Consigliere degli ultimi imperatori di Costantinopoli e dei despoti di Morea, a Mistrà, nel Peloponneso, creò un circolo esoterico, sul modello dell'antica Accademia di Platone, la cui opera fu di fondamentale importanza per il Rinascimento occidentale. Il fatto che Sigismondo abbia portato dalla Grecia le ossa di Gemisto Pletone per seppellirle in un sarcofago del Tempio ci fa supporre che seguisse la dottrina neoplatonica di quest'uomo enigmatico, che ha onorato da discepolo devoto con la scritta "principe dei filosofi del suo tempo".»

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Su Cannibale, nel '78, due leggende del fumetto italiano d'autore, Tanino Liberatore e Stefano Tamburini, decostruirono in "Tiamottì" la canzone d'amore per antonomasia, Ti amo di Umberto Tozzi. Oggi "Tiamottì!", undici + 1 canzoni a fumetti (appena uscito da Arcana) racconta il meglio della nuova generazione di disegnatori italiani, tra cui la "nostra" Mabel Morri. 
Mabel, cos'è "Tiamottì"?
«E' un'antologia musicale nella quale io e tanti altri bravissimi disegnatori (tra cui Alessandro Baronciani, Maurizio Ribichini, Andrea Bruno e Tanino Liberatore) interpretiamo con le nostre tavole alcune canzoni. Si va da De Andrè ai CCCP, da Tenco a Battiato, osando anche con i Marlene Kuntz e con gli Offlaga Disco Pax. Il risultato è sorprendente, c'è un mix di stili particolare, la stampa è eccellente e ben curata, e le storie provengono dal cuore, scritte e disegnate con una sensibilità unica (le mie poi sono - per la prima volta - anche a colori!)».

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Ha imperversato a lungo l'amletico dubbio sull' "essere o non essere" de Il Mulino di Amleto ma alla fine Gianluca Reggiani ha scelto di far fronte alla crisi del settimo anno e presentare la V edizione della rassegna La Nube di Oort. Un'occasione per osservare il transito del "nuovo teatro", di nuovi attori, autori, possibilità espressive. Sei spettacoli costellano i mesi di novembre e dicembre nel segno dell'eclettismo e della qualità. Le porte del Mulino si apriranno sabato 13 e domenica 14 novembre con "Il Caso Edipo - anamnesi di una tragedia", spettacolo prodotto dalla Compagnia BanyanTeatro con la regia di Gianluca Reggiani, curatore del laboratorio da cui sono emersi i protagonisti dello spettacolo che porteranno in scena un'accurata indagine per far emergere la tragedia che l'assenza di coscienza di sé provoca in noi in termini d'infelicità e patologia. Domenica 21 novembre protagonista M'Arte, una poliedrica compagnia palermitana, con "La signora che guarda negli occhi", uno spettacolo che si propone di dare voce e azione alla trappola sotterranea che pizzo e usura serrano intorno alle loro prede. Sabato 27 novembre Roberto Mercadini, brillante autore e attore cesenate, interpreterà "Gronderò oro, mi farò tempesta", un monologo impetuoso in quattro cantici che s'interroga su che cosa siano il linguaggio, la poesia.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Quella dei "Concerti della domenica", la tradizionale rassegna autunnale di musica da camera della Sagra Musicale Malatestiana, quest'anno è un'edizione speciale. Non solo per l'interesse dei programmi e la qualità indiscussa degli artisti, "ma soprattutto per la loro generosità" , come spiega il direttore Giampiero Piscaglia. "In questi tempi di emergenza finanziaria hanno aderito al mio appello, che li ha indotti ad accettare di esibirsi gratuitamente (con il solo rimborso del viaggio)". In nome del prestigio della Sagra, e dell'amore per la grande musica. Inaugurati il 14 nov. dal Bach del primo violino della Scala, Francesco Manara, i Concerti vireranno subito al contemporaneo con l'ABC Modern Trio (Avi Avital al mandolino, Lucia Bova all'arpa e Marco Cappelli alla chitarra), agli Atti domenica 21 (h.17) con composizioni di Henze, Caplet, Petrassi. Il 28 novembre il pianista Claudio Martinez eseguirà musiche di Beethoven, Bach, Janácek e Debussy.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Toccare il mondo. Letture attraverso il tempo" è il titolo della conversazione del 21 nov. di Gabriella Caramore, saggista e conduttrice di "Uomini e profeti" su Radio tre. "Leggere è un viaggio: allontanarsi da ciò che è noto verso qualcosa che da un lato attrae, ‘chiama', dall'altro persiste nella sua lontananza, nel suo enigma". Domenica 28 novembre la scrittrice e saggista Elisabetta Rasy in "Memorie di una lettrice notturna" muoverà da alcune domande connesse a quell'atto strano ed elementare che è la lettura: «Perché leggiamo? Perché amiamo certi libri e altri li detestiamo? E' necessario per amare un racconto identificarsi con un personaggio e riconoscersi nella trama? Esistono gli autori o i libri si scrivono da sé?". Auditorium Istituto Musicale Lettimi, ore 17, ingresso libero. Per info: Biblioteca Gambalunga: Tel. 0541.704486.

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

La voce umana attraversa come linea di ricerca tutti gli appuntamenti di Màntica, anche quelli il cui carattere sembrerebbe squisitamente strumentale, e si sostanzia di numerosi laboratori, volti ad approfondire tecniche o a esplorare potenzialità inutilizzate. "Màntica" - dal 16 al 28 novembre - è caratterizzato da una folta proposta di seminari e di laboratori, accanto a una programmazione di musica, teatro, danza, cinema e installazioni. Il festival si svolge in sette spazi della città di Cesena e fa capo al Teatro Comandini, sede della Socìetas Raffaello Sanzio. La terza edizione del festival diretto da Chiara Guidi si impernia sulla questione del volto, annunciata dal nuovo spettacolo di Romeo Castellucci ("Sul concetto di volto nel Figlio di Dio" che parte da ‘Salvator mundi', un'opera di Antonello da Messina e che avrà vita in scena il 24, 26 e 27 novembre). Ma Màntica è anche altro: è - come spiega Chiara Guidi - un viaggio-rivelazione "sugli aspetti della voce, che si compie anche nel ‘sentire'. E' un'idea di suono che sa entrare dentro".

mer 17 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

"Riminesi venuti da lontano"

Per il terzo anno il Novelli dà spazio ad artisti del nostro territorio che, dopo un cammino artistico in Italia e all'estero, propongono i loro lavori alla città. Ad aprire la rassegna la compagnia Korekanè con STALLO - studio per un'anticamera, personaggi in un luogo post mortem da cui è impossibile uscire (20 nov.). Look Left Look Right (13 dic.) è la dichiarazione di poetica di un gruppo di giovani artisti riminesi che hanno salutato mamma e piadina per dedicarsi all'arte. Martedì 21 dicembre Elena Bucci, Daniela Piccari e Francesca Airaudo in tre indelebili ritratti di Dòni in cui diversi dialetti si intrecciano tra canto, racconto e poesia. A concludere la rassegna, il 20 febbraio, "Pierrot Parisien", uno studio da Pierrot amico mio ed Esercizi di stile di Queneau, a cura di M. Depaoli, R. Naccari e S. Bruscia, regista e interprete Francesco Tonti. Per info: Tel.0541/24152. 

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

"Non è tanto importante quello che si può vedere in questa mostra, quanto quello che lo spettatore potrà vedere e riconoscere poi, nella vita di ogni giorno": così Leonardo Sonnoli, designer e creativo riminese, presenta l'esposizione che la galleria Percorsi/Arte contemporanea di Rimini gli dedica dal prossimo 6 novembre. I Poemi quotidiani, ideati con la collaborazione di Irene Bacchi, sono la rielaborazione ironica di oggetti e testi che appartengono al quotidiano di ciascuno e allo spazio pubblico in generale. Lo scontrino del supermercato, la bustina di zucchero abbandonata al bar, la gomma masticata costruiscono inattesi dialoghi sulla bellezza a cavallo tra l'astrattismo geometrico e l'informale astratto. Ad allietare il vernissage (6 nov. h.19) il dj set di Nicoletta Magalotti, alias NicoNote.

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Al via la nuova stagione teatrale riccionese firmata dalla Compagnia Fratelli di Taglia, che animerà il Teatro del Mare da novembre a maggio alternando la prosa al comico, il dialettale al jazz, la danza al musical. Con grandi nomi come Moni Ovadia, Marco Baliani, Roberto Anglisani, Silvio Castiglioni, i ragazzi di Scampia, la compagnia Punta Corsara, Ivano Marescotti e il Teatro Delle Briciole. E un importante omaggio all'attore romagnolo di Accademia Perduta che sta riscuotendo grande consenso di critica e pubblico in Italia e all'estero: Claudio Casadio. Il protagonista del film rivelazione della passata stagione - L'uomo che verrà sulla strage di Monte Sole - sarà al centro di Anime in Assolo, con alcune delle sue prove d'attore più importanti. Al Teatro del Mare il 6 novembre (ore 21.15) Casadio presenterà insieme a Daniela Piccari L'Orchetto, diretto da Marcello Chiarenza, e sabato 27 novembre Pollicino, spettacolo vincitore del Festival Momix di Kingersheim e del Biglietto d'oro Agis - ETI 2008. Cogliamo il bravo attore, che si districa fra teatro, cinema e tv, in un momento di pausa dalle prove, per chiedergli del suo lavoro e del connubio con Riccione: «L'uomo che verrà, la mia prima esperienza cinematografica, mi ha dato modo di interpretare un ruolo molto forte e impegnativo. 

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Presentato in anteprima a Lucca "Comics and Games" il 29 ottobre, è in uscita per Coconino Press "La vera storia di Laura Canepa", l'ultima graphic novel di Giacomo Nanni. Che così si raccontava a Chiamami Città nel giugno 2009, in occasione del secondo volume delle sue "Cronachette", vite raccontate... ad altezza di gatto. «Sono nato a Rimini, ho iniziato a pubblicare storie a fumetti su Black, una rivista diretta da Igort. Nel frattempo ho fondato assieme ad altri autori una rivista, "Canicola", premiata al festival internazionale di Angoulême. Ho pubblicato tre libri per Coconino Press, usciranno in Francia per l'editore Cornelius.»

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 15 al 23 novembre a Ravenna la Societas Raffaello Sanzio organizza la prima edizione del Festival "Màntica. Esercizi di voce umana", per esplorare la voce, strumento originario del teatro e "mezzo di divinazione" - è questo che màntica significa - e raccontarne l'apertura ad infinite possibilità. A partire dal cammino intorno alla vocalità umana che Chiara Guidi segue da anni, attraverso gli spettacoli della Raffaello Sanzio e lavori di altri artisti, una serie di appuntamenti da non perdere, con "la struttura di un festival, la forma di un'accademia che offre corsi differenti di pratica vocale. La sua caratteristica è l'esercizio, la prova, l'agire e la sospensione del discorrere". Tra spettacoli, concerti, dj set, performance, voci "esemplari" e seminari con i "maestri della voce". Info e prenotazioni: tel. 0547 25566 - e-mail info@raffaellosanzio.org - www.raffaellosanzio.org

gio 04 nov 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Appunti per un paesaggio" è la lettura a tre voci di e con Isabella Bordoni, Michele Marziani e Paolo Vachino che chiuderà AmbienteFestival, il 7 novembre alle 19, nella Sala dell'Arengo. «Il contesto del Festival» racconta Isabella, «ci è sembrato giusto per proporre un evento specifico dove la narrazione scritta di Michele incontra i ritmi vocali di Paolo Vachino e il mio, e il gesto grafico di Gianluca Costantini, che esprime la dinamica visiva, detta o implicita, in cui Michele ci introduce nelle sue narrazioni. A questi segni si aggiunge - grazie alla collaborazione con Caterina Boldrini, Jonathan Benatti e Federico Mecozzi del "Trio dell'Istituto Musicale Lettimi" - quello sonoro, altro elemento dominante nella sua descrizione del paesaggio, dove è anche racconto di una storia sociale».

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Il cordone ombelicale (o il filo d'Arianna) che lega insieme le esposizioni di Rimini e San Marino e che crea un ponte immaginario tra Castel Sismondo e Palazzo Sums trova la sua cifra essenziale nella parola "impressionismo". Un termine di conio spregiativo che si è preso nel tempo la sua bella rivincita sulle proprie non nobili origini, divenendo una parola incantatoria che, al solo esporla su un cartellone o su una brochure, attira verso di sé frotte di visitatori. La pietra scartata dai critici ottocenteschi si è trasformata in un fenomeno di massa, in un oggetto del desiderio visivo popolare. Ma "impressionismo" è, in vero, un termine che s'intende in molti modi e che calza stretto ai novanta dipinti esposti al Castello Malatestiano e ai trenta che si possono contemplare in Repubblica. Non solo perché a Rimini si esibisce l'antico scontro tra gli accademici del Salon parigino e i novatori della pittura (il cui fascino si prolunga in terra sammarinese), ma anche in quanto tra questi ultimi si dovrebbero operare sottili distinzioni tra pre, post e impressionisti propriamente detti, simbolisti (Gauguin), fauves e grandi solitari (Van Gogh, Cézanne).

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Pensare teatro è mettersi in viaggio. Quello in progress dell'Accademia della Follia, nata a Rimini nel 1992 e diretta da Claudio Misculin, è un progetto che condurrà lo spettacolo "Stravaganza" fino in Brasile, col contributo della Provincia di Rimini. Quaranta affollatissime repliche ad oggi in Italia, altre dodici previste prima di partire. Uno spettacolo che comincia da lontano, da un Cavallo azzurro che e-rompeva dalle mura del Manicomio di Trieste portandosi dietro/dentro infermieri, medici, ricoverati. "Nella vita reale - scrive il filosofo/psichiatra Michel Benasayag - sono ormai passati 30 anni dal gesto eroico di Marco Cavallo, oggi l'Accademia della Follia continua a perpetuare il suo ricordo". Una formidabile "macchina" teatrale, diretta verso un paese con cui Franco Basaglia, padre fondatore della rivoluzionaria legge 180 per la chiusura dei manicomi, aveva stretto una fitta rete di rapporti. Dove l'Accademia della Follia torna a tessere storie comuni, a creare percorsi. Col viatico di altri due incontri, quello con la scrittrice Dacia Maraini, che l'anno scorso ha affidato questo suo testo teatrale sulla follia per la prima volta a una compagnia di "matt-attori", e quello con Benasayag: "Il compito di Marco Cavallo non è ancora terminato. La nuova sofferenza psichica dei contemporanei, infatti, è enorme, l'impossibilità in cui ci troviamo ad agire nel mondo e per il mondo si manifesta nella tristezza della nostra epoca". 

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

A novembre si riaccendono le luci sulle stagioni teatrali. Al traguardo dei 15 anni, il Teatro della Regina di Cattolica propone una stagione - curata da ERT Emilia Romagna - che coniuga qualità e gradimento. Dà il via Immanuel Kant di Thomas Bernhard (20 nov.), mai portato in scena in Italia, diretto da Alessandro Gassman (che tornerà a marzo con Roman e il suo cucciolo), per proseguire con la danza atletica dei Kataklò (Love Machines, 14 e 15 dic.) e l'Antigone di Anouilh (18 e 19 gen. 2011) con la grande Mascia Musy. La "umile versione pop" del celeberrimo Mistero Buffo di Dario Fo è la proposta di Paolo Rossi (9 e 10 feb.), Arturo Cirillo dirige l'Otello di Shakespeare (22 e 23 feb.). Nomi molto amati nella sezione comica: Alessandro Bergonzoni con un nuovo spettacolo il 30 nov., i Personaggi di Antonio Albanese (17 dic.), il Gian Burrasca con Elio in prestito da X Factor e diretto dalla Wertmuller (5 feb.). Spazio alla danza con Il Lago dei Cigni del Balletto del Teatro dell'Opera della Macedonia (3 dic.), il carismatico Kledi con Non solo bolero (13 gen.) e le atmosfere sensuali del tango di Adrian Aragon (2 feb.). Non mancano l'operetta, col sempreverde Corrado Abbati in Hello Dolly! (19 mar.) e, in sodalizio con l'Associazione Praeludium, la musica lirica con La Traviata (8 dic.), il Don Giovanni (29 gen.) e Il Barbiere di Siviglia (26 mar.). 

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

C'è un cambiamento epocale in atto nell'idea stessa di libro, di cui cominciano ad accorgersi Fiere e Mercati. Che si prepara da decenni, e che ciò nonostante ci sorprende. Causando reazioni scomposte e letture superficiali. Chiediamo all'editore Mario Guaraldi - "e-ditor" scrive J.L. Nancy, "è colui che porta alla luce" - appena tornato da un viaggio negli States dove si è confrontato con i "guru" di colossi come Amazon, un'anteprima di cosa aspetta noi cartacei lettori nell'era digitale prossima ventura. «C'è un segmento di mercato nascente, frutto di un lungo lavoro sotterraneo, quasi di una gestazione», ci anticipa Guaraldi. «Quella che paventiamo è una situazione che è già avvenuta, che reca a sua volta in grembo quella che avverrà. Ecco: rispetto all'editoria, in America adesso si percepisce un nuovo "stato nascente", in cui questo "immaginare che cosa avverrà" significa l'opposto di quello che sta succedendo da noi adesso, dove i grandi gruppi sorpresi da questo "qualcosa che non sanno bene cos'è" stanno correndo dietro alla rivoluzione senza capire.»

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

L'inaugurazione ufficiale di "Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon" e "Caravaggio e altri pittori del Seicento" è in calendario per venerdì 22 ottobre a Rimini al Palazzo dell'Arengo - ore 17.30 -, con due preview, il 20 per la stampa e il 21 per le scuole della Città, ma da mesi la macchina organizzativa di Linea d'Ombra è in moto, e sono già 27.500 le prenotazioni giunte al call center. A Rimini sabato 23 le mostre resteranno aperte dalle 9 del mattino alle 2 di notte - con biglietto d'ingresso ridotto a 8 euro - e dalle 17 a mezzanotte il cortile di Castel Sismondo ospiterà alcuni momenti di spettacolo, dalla presentazione dell'ultimo libro di Antonio Caprarica, "C'era una volta in Italia", all'esibizione del quartetto Desueto con Andrea Mingardi, con buffet dalle 20.00. A seguire, una conversazione del curatore Marco Goldin, viatico per la visita, e l'omaggio al poeta viserbese Elio Pagliarani. Si proseguirà con "Anima Mundi", concerto di Tosca (20.30), "Baudelaire, Verlaine, Rimbaud", un reading di Gilberto Colla (21.45), per finire con Antonella Ruggiero nello spettacolo "Tra due guerre".

mer 20 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Occhio, cuore e soggetto: sono fotografie alla "National Geographic" quelle che il riminese Daniele Bagnaresi espone all'osteria "Angolo divino" di Borgo San Giuliano, a Rimini. Il giorno del taglio del nastro, ci ha spiegato il progetto.
Colori e visi dai tratti lontani: dove siamo?
"La mostra è frutto di un viaggio che ho compiuto nel 2009. Ho raggruppato per la maggior parte ritratti, che raccontano in un baleno, attraverso fisiognomica ed espressioni, le vite degli abitanti di un villaggio remoto in Bangladesh".
Perché si è recato lì?
"Ho fatto il Servizio Civile Nazionale all'Estero. Sono stato ospitato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. Prima di partire ho comperato una macchina fotografica digitale reflex e ho scattato".

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovanardi Alessandro

Gli anni meravigliosi sono la cronaca di una contesa: Impressionismo contro Salon. La guerra per la bellezza, scandita in novanta dipinti provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, scoppiò un secolo e mezzo fa tra i maestri dell’accademia francese e il nascente impressionismo dei giovani ammaliati da Corot e Manet. Una nuova< /span>querelle tra gli antichi e i moderni: da una parte i figli di un magistero neoclassicista secolare che va da Poussin a David ma che trova in Reni e ancor prima in Raffaello le sue ragioni antiche, i suoi araldi di perfezione e dall’altra i pittori nuovi, gli sperimentatori della materia e della luce, i cantori di una Parigi non idealizzata ma febbricitante di vita, gioia e sofferenza. A niente di meno che a questo scontro ci si attende di assistere alla mostra principale che Linea d’Ombra allestirà a Castel Sismondo (23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011). E forse il grande pubblico, a cui questo tipo di esposizioni si rivolge, e che venera l’impressionismo in quanto tale, avrà l’occasione di nutrirsi di visioni altre e inattese: si pensi solo ai dipinti elegantissimi di quel William Adolphe Bouguereau che, come già i preraffaelliti o Waterhouse, aveva intriso di struggente melanconia il canone classico, facendo rabbrividire i suoi corpi (persino quelli sacri) di una sensualità sottile e perturbante. Anche i non impressionisti avranno finalmente una chance de revanche. Riproponendoci nuove opere di maestri già contemplati durante la mostra scorsa (da Rembrandt a Picasso), Marco Goldin intende costruire però un progetto più ambizioso di una semplice raccolta di autori rinomati, allestendo davanti ai visitatori una piacevole, illustratissima pagina da manuale di storia dell’arte. Le tre sezioni sono dedicate, non a caso, al lessico elementare della pittura: figura umana, natura morta, paesaggio.

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Maturo Antonio

Le Giornate di studio del Centro Pio Manzù sono arrivate alla XXXVI edizione, trentasei occasioni offerte e trainate dall'infaticabile G.F. "Evinrude" Dasi, alla nostra città per riflettere e discutere su tematiche concrete. 
Le Giornate si terranno al Teatro Novelli il 15/16/17 ottobre e si presentano con un titolo icastico: Challenge 21. Titolo che potremmo tradurre con: "sfide del XXI secolo". Il sottotitolo è chiaro: L'umanità tra bisogni ed incertezze. Ritrovare ragioni, condividere valori, esprimere futuro. 
Alla luce di questa cornice teorica si svilupperanno una serie di workshop partecipati da autorevolissimi studiosi, dinamici decisori, uomini e donne che incidono sulla realtà. Qui si parlerà di ecosfide; demografia asimmetrica (invecchiamento della popolazione e movimenti migratori); equilibri geopolitici; sviluppo globale nella visione femminile; trasformazione dell'economia e delle forme di produzione dei beni.

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 6 al 27 ottobre il mercoledì alla Biblioteca Gambalunga - sezione Ragazzi è dedicato alla Biblioterapia per bambini e bambini, un ciclo di letture in biblioteca. Il 6 ottobre "Prometeo e il fuoco" - il mito raccontato da Emanuela Serri (da 6 a 10 anni). Mercoledì 13 ottobre lettura dei racconti "Con Sara in biblioteca" a cura di Lia Finato (da 2 a 5 anni). Il 20 ottobre è dedicato alle mamme e ai bambini con "La mamma va a scuola. I racconti di Penelope" - le storie di Maura Del Chierico. Il 27 ottobre doppio appuntamento, a cura dei lettori volontari: "Storie per ridere" alle 16.30 per bambini da 3 a 5 anni, e alle 17.15 per bambini da 6 a 8 anni. Orario: 16.30. Ingresso: gratuito Info: 0541/704486 www.bibliotecagambalunga.it

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Nato sette anni fa, il festival "Le voci dell'anima" continua, pur fra tante difficoltà, il suo percorso articolato in tre sezioni: spettacoli (selezionati in seguito al bando di concorso), produzione (Anime rubate è la nuova produzione che Teatro della Centena e Res Extensa presenteranno in anteprima nazionale il 29 ottobre) e laboratori (il primo si terrà al teatro Dimora di Mondaino dal 15 al 19 ottobre e sarà curato dalla compagnia Ricci&Forte, il secondo sarà condotto da Valeria Orani e avrà luogo nella Casa del Teatro e della Danza di Viserba dal 22 al 24 ottobre).
Un piccolo festival che è cresciuto su territorio nazionale e che conferma il suo ruolo di osservatorio teatrale e di terreno di confronto tra realtà geograficamente distanti ma accomunate dall'interesse per la ricerca di forme espressive che oltrepassino il limite intrinseco delle mode e dei dettami correnti. Il Festival si impone come una necessaria risposta alla sempre crescente monopolizzazione ideologica degli spazi culturali, responsabile non solo del progressivo restringimento degli orizzonti teatrali ma anche e soprattutto di un cronico depauperamento del linguaggio teatrale stesso, sempre più uniformato e globalizzato nel segno di una pretesa modernità.

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Sabato 9 ottobre alle ore 16.00 Giorgio Marini, Ambasciatore d'Italia a San Marino, inaugurerà nei saloni dell'Ambasciata la mostra "Rosso in sottovoce" del Maestro Fernando Gualtieri. L'occasione per ammirare le ultime opere dell'artista italo-francese, un omaggio a un poeta del pennello capace di rendere il visibile e l'invisibile, e che potrebbe intitolarsi: "Bellezza al crepuscolo". Nella sua piena maturità artistica, infatti, il "trompe l'oeil poetico" caratteristico del pittore, ben rappresentato in "Lo splendore del reale" - la raccolta antologica custodita a Talamello - si apre a un'atmosfera calda e segreta, assecondata dal colore dominante: il rosso. La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo 2011, previo appuntamento, telefonando all'Ambasciata d'Italia a San Marino. Per info: 0549 991146, viale A. Onofri 117, San Marino.

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Con la XXXVII edizione di ‘Ravenna Jazz', organizzata dal Jazz Network e ospitata, come di consueto, al Teatro Alighieri dall'8 al 10 ottobre, ritorna il grande jazz con tre serate di massimo rilievo. Ma veniamo subito al programma. La serata di apertura, venerdì 8, sarà dedicata a Django Reinhardt, il geniale chitarrista di origine gitana di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. A rendere omaggio all'inventore del gipsy jazz saranno il Manomanouche Quintet e, a seguire, l'olandese Trio Rosenberg a cui si affiancheranno il violinista rumeno Florin Niculescu, considerato erede legittimo del grande Stéphane Grappelli, e il fisarmonicista Marcel Azzola. Sabato 9 e domenica 10 avranno come protagonista Stefano Bollani. Il pianista milanese, ma toscano di adozione, la cui popolarità ha da tempo valicato i confini del jazz, si esibirà in quattro contesti differenti, offrendo un significativo spaccato della propria personalità artistica.

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Piccole Donne" di Louisa May Alcott è correo due volte di "Piccole donne rompono", l'ultimo libro di Lia Celi, appena uscito da Feltrinelli. Per aver dato l'assist del titolo e perché una famiglia "plurale" era una delle aspirazioni della scrittrice da cucciola. I quattro figli di Lia Celi oggi incarnano un desiderio e un'incessante commedia umana da cui nasce il "Diario di una mamma imperfetta", rubrica tra le più lette e amate di "Insieme". Da cui questo libro. «Non è stata un'idea mia», si schermisce la Celi, «ma una proposta dell'editore. Mi fanno un po' specie i giornalisti che fanno libri "riciclando" quello che hanno scritto...»

mer 06 ott 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il 9 ottobre, in occasione della "Giornata del Contemporaneo" la Galleria Percorsi/Arte Contemporanea propone alla città un intervento in tre movimenti, dal nome godardiano di "Alphaville". Presso la Galleria, in via Serpieri 17, l'inaugurazione della mostra "Citycolor" darà l'occasione all'autore dei dipinti esposti, Antonio Marchetti, di leggere alcuni dei suoi aforismi dedicati a Flaiano (ore 18). Mentre nel centro storico tra via Garibaldi, animata da una colonna sonora a cura di Roberto Paci Dalò ("Radio Garibaldi", dalle 10) e le vetrine della boutique Luisa, ibridate dai "Poemi quotidiani" di Leonardo Sonnoli, costruiti con i titoli delle locandine dei giornali riminesi, si tesserà una riflessione sullo spazio/tempo urbano inusuale e stimolante. Info: Galleria Percorsi, Tel. 0541/50510 - www.percorsiestravaganti.it

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Cento metri per 27 piani, tre anni di costruzione, dal ‘57 al '60, su progetto di Raoul Puhali. Uno specchio delle metamorfosi di Rimini dagli anni '60 ad oggi. Semplicità euclidea nella forma, microcosmo complesso nella sostanza. Difficile definire il Grattacielo di Rimini, ombelico della città, che il 3 ottobre invita alla festa per i suoi cinquant'anni. «Speriamo di rilanciarne una nuova identità», ci racconta Claudio Cardelli, viaggiatore e musicista. «Sta diventando una realtà sempre più creativa, ma Rimini è rimasta a un'immagine antica.» «E' come se in lui simbolicamente si aggrumassero tensioni, idee, immaginari della città», rimanda il regista Marco Bertozzi, che sta da tempo tessendo immagini e cogliendo fotogrammi di vita per un film sul Grattacielo. «Un viluppo di antinomie, come quella tra tradizione e modernità, sviluppo e decadenza. E' un luogo che nasce come "esclusivo" negli anni del miracolo economico, e negli anni '70 e '80 attraversa un'epoca di degrado, percepito come insicuro, abitato da gente strana, inquietante. 

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"Il teatro è uno specchio della vita. Uno specchio molto limpido". La citazione di Peter Brook in esergo alla nuova stagione del Novelli ne manifesta l'anima: un teatro che vuol essere specchio della città, e del singolo spettatore. Specchio della città per la volontà di portare avanti, anche in tempi di crisi, uno spazio culturale che ne arricchisca la civiltà, e strumento di riflessione, di conoscenza di sé per uno spettatore in ascolto. Fil rouge di quest'anno la contaminazione tra linguaggi teatrali e cinematografici, un crossover che crea nuove possibilità espressive, senza abdicare allo specifico teatrale. La consueta e collaudata struttura in tre turni d'abbonamento, volti a soddisfare domande differenti e premiati da un pubblico trasversale, dà conto del tanto che offre la scena teatrale d'oggi, vagliato con sapiente attenzione alla qualità. Così nel turno A.B.C. i "classici" e i "nomi" di richiamo sono nel segno di proposte teatrali non convenzionali. Dalla "Bisbetica domata" con Vanessa Gravina, che apre la stagione, al "Dona Flor e i suoi due mariti" con l'esordio in teatro di Caterina Murino, al metaforico "Malato immaginario" di Gabriele Lavia, al cinefilo "L'inganno-Sleuth" con Glauco Mauri.

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

La biblioteca Gambalunga dal 17 ottobre torna a proporre il ciclo di conversazioni "Biblioterapia: come curarsi (o ammalarsi) coi libri", la "diagnosi e terapia letteraria" che la "casa dei lettori", con la collaborazione dell'Istituto Musicale G. Lettimi, dedica al libro come "farmaco". Cura e veleno, in senso etimologico: entrambi gli aspetti saranno, a rigor di titolo, presentati dagli ospiti. Due quest'anno le novità: gli incontri si terranno nella sala del ‘700 della Gambalunga e all'Auditorium del Lettimi (dalle 17), e alle conversazioni (su iscrizione) si alterneranno due letture "ad alta voce", a ingresso libero. Mariangela Gualtieri, poetica voce del Teatro Valdoca, suggerirà il 24 ottobre come "mantenere il passo conquistato", mentre il reading dell'attrice (e scrittrice) Patrizia Zappa Mulas evocherà "Il messaggero. Un narratore senza nome", il 14 nov. Sarà lo scrittore (e critico) Emanuele Trevi a inaugurare, il 17 ottobre alla Gambalunga, il ciclo di conversazioni, inoculando "I veleni del romanzo", mentre l'enigmista e scrittore Stefano Bartezzaghi il 31 chiamerà in campo i "Lettori giocatori". Si passa all'Auditorium del Lettimi il 7 novembre, dove il letteratissimo Michele Mari immunizzerà dalla "Letteratura come infezione", seguito dall'invito al viaggio della saggista Gabriella Caramore: "Toccare il mondo.

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

La mancanza di un obiettivo comune è ormai un tratto caratteristico della società odierna: ognuno pensa per sé, pensa ad arrivare, al successo e così sia, frammentando e disperdendo il senso della comunità. "L'Epoca delle passioni tristi", rassegna filosofica promossa dalla Biblioteca di Misano Adriatico, parla di questo e di paura, d'inquietudine, di desideri perduti. L'8 ottobre apre Salvatore Natoli, con "Tristitia est ipsa cupiditas, genesi della tristezza", il 15 sarà il turno di Carlo Sini con "Lifting, la passione della giovinezza", a seguire il 22 Pierluigi Celli e lo scrittore-regista Edoardo Nesi, "Passioni fuori corso, per un pensiero affettuoso". Romano Màdera il 29 ott. parlerà de "Il desiderio perduto e la stagnazione psichica", mentre l'"Ira, passione furiosa" è il tema di Remo Bodei, filosofo e professore alla Normale di Pisa (5 nov.).

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Lo scorso giugno la decisione sembrava risoluta: i tre fondatori del Mulino di Amleto, Gianluca Reggiani, Daniela Lupparelli e Riccardo Maneglia paventavano e annunciavano la chiusura dello spazio. I motivi erano seri: la grave crisi economica e la mancanza di supporto da parte delle istituzioni rendevano insostenibili i costi delle attività e della gestione del teatro. Ma con l'autunno le prospettive sembrano cambiate. L'incubo "Mulino for sale" sembra dissolversi nella più rosea prospettiva di una nuova stagione teatrale. A farci luce sui mutati risvolti è Gianluca Reggiani.
Cos'è cambiato da giugno?
«Dal punto di vista economico nulla. Ma non ne potevo più di incontrare persone che mi dicevano che l'esperienza del Mulino doveva continuare. C'è stata una tale dimostrazione d'affetto e di solidarietà che ho avuto davvero un momento di grande crisi». 

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

In quest'epoca di veloce consumo di parole e immagini, può ancora succedere che un libro viva più d'una vita, e che esca dalle pagine per completare il suo racconto. "Il Gambero nero" del fotografo Davide Dutto e del "nostro" Michele Marziani - diario in parole, immagini e ricette di un anno vissuto coi reclusi delle carceri di Fossano - pubblicato nel 2005 da DeriveApprodi e da allora esaurito - è stato appena riedito dalla Cibele editrice, nuova e vitale realtà editoriale. Da quell'esperienza di condivisione di sapori e storie di vita in gabbia, che liberava per un'umanità segregata e marginale un'identità possibile nel legame con la propria cultura del cibo, le problematiche carcerarie non sono cambiate. Anzi. E questa è un'altra delle motivazioni di questa riedizione: parte del ricavato del libro sosterrà "Sapori reclusi", l'associazione fondata da Dutto a partire dal suo lavoro nelle carceri piemontesi, dove i sapori sono la chiave per penetrare dietro i muri, che siano quelli di una cella o dell'intimità delle persone, per testimoniare una comune appartenenza al di là di stereotipi e preconcetti. La nuova edizione de "Il Gambero nero", con un'introduzione inedita di Michele Marziani, è disponibile online su www.cibele.it.

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Mentre vicende di cronaca e rotocalchi ripropongono senza pudore i soliti luoghi comuni su Rimini e i riminesi, gioverebbe consolarci con qualcosa che da noi non ci si aspetta, come certe dinamiche nella domanda di spettacolo: succede che da noi c'è un gap di meno 15/20% nei concerti pop-rock rispetto ai territori limitrofi emiliano-marchigiano-romagnoli (chiedere per credere ai promoter locali) e una media da metropoli per la musica sinfonica (non la lirica, si badi o il teatro musicale, ma proprio la forma-sonata di settecentesca memoria!). Sono dinamiche solo tendenziali, intendiamoci, ma ci chiedono di guardare ogni tanto oltre le ovvietà, per scovare qualche salutare sorgente sulfurea che certa pigrizia mentale ci nasconde. Qui non abbiamo Festspielhaus da esibire, e la grossa affluenza ai concerti ha un valore ancora più pregiato. Nell'imperante riproducibilità virtuale di tutto, per non dire della condivisione in streaming di ogni genere di musica, non è per niente ovvio portare il pubblico ad ascoltare musica dal vivo. Ci dev'essere qualcosa che motivi a uscir di casa e varcare la fatidica soglia delle performing arts. Quel qualcosa sono le aspettative di un'interpretazione che valga il prezzo del biglietto, memorabile se possibile, comunque non scontata, fuori dalla ripetitività spesso piatta della miriade di incisioni in circolazione: la chiave in questo caso non è la star sul palco, quanto l'abbinamento appropriato di determinati esecutori a un repertorio, da cui aspettarsi esplorazioni e suggestioni ancora inedite.

mer 22 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Nel 1984 fu la Francia a organizzare per la prima volta la "Giornata porte aperte dei monumenti" con l'idea di permettere al grande pubblico di visitare gratuitamente siti e monumenti, soprattutto quelli abitualmente chiusi. L'anno successivo il ministro della cultura francese propose di attribuire a questa iniziativa una dimensione europea e molti paesi misero in atto analoghe manifestazioni. Il Consiglio d'Europa coordinò poi le diverse attività, allo scopo di rafforzarne la coesione e la dimensione internazionale, fino al 1991, quando istituì ufficialmente le "Giornate Europee del Patrimonio", cui l'Italia aderì nel 1995. Giunto dunque al suo venticinquesimo anno di vita, l'evento coinvolge per due giorni (25 e 26 settembre) anche la Romagna che si trasformerà in un grande teatro aperto a tutti, dove tanti palcoscenici sparsi in ogni angolo metteranno in scena la bellezza, il paesaggio, la storia, la cultura: una festa aperta a residenti e turisti, che si traduce in oltre 200 iniziative gratuite capaci, da un lato, di affermare e consolidare le singole caratteristiche territoriali e di sottolineare, dall'altro, l'appartenenza culturale al patrimonio di quell'Italia che il mondo indica come il "tesoro d'Europa".

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Un intellettuale "del Novecento" singolare ma emblematico, che aveva scelto la solitudine e la "periferia" come luoghi del cuore, ma con la capacità di costruire ampie relazioni politiche e intellettuali, di misurarsi con le idee e i problemi centrali del suo e nostro tempo.» Così Oriana Maroni, curatrice del volume "Per Liliano Faenza, i libri, la vita, l'opera di un intellettuale in provincia" (Guaraldi), ci racconta questa figura centrale nella cultura di Rimini, tra i primi collaboratori di Chiamami Città. Il libro, alla cui pubblicazione hanno collaborato la Biblioteca Gambalunga e la Biblioteca Battarra di Coriano, sarà presentato sabato 18 settembre alle 17 presso il Museo della Città, con un'introduzione di Sergio Zavoli.
Oriana, come è nato questo progetto?
«A due anni dalla morte di Liliano Faenza, l'Istituto storico della Resistenza gli rende omaggio pubblicando due saggi inediti: Intellettuali, giornali e politica a Rimini nell'immediato dopoguerra, dedicato agli anni della Ricostruzione, con l'Introduzione di Sergio Zavoli, e Riminese in agonia?

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Più che i numeri, parlano le foto. E quelle di Moby Cult 2010 sono inequivocabili: c'è stato il solito pienone; si parla di circa 15.000 persone che hanno deciso di passare le loro serate ad ascoltare ospiti come Jeffery Deaver, Riccardo Fogli, Giampaolo Pansa o Marco Travaglio, che ha vinto l' "applausometro" con un numero spropositato di persone, assiepate ovunque. Non stupisce però, sono ospiti di forte richiamo e l'invasione di pubblico è normale. Però Moby Cult è anche una serata a Santarcangelo con Igor Sibaldi, sotto un temporale estivo di quelli grossi, ma senza fuggi fuggi generale: trasferitisi sotto i portici, sono tutti rimasti ad ascoltare lo studioso milanese.

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Dall'affermazione di Schwartzenberg (L'etat spectacle, '77) che l'Italia "figura tra i paesi nella cui vita politica pare più povera la componente spettacolare" come si arriva al "doppio caso Veronica", che sancisce il principio che l'uomo politico deve rispondere del proprio privato "sulla scena" dei media? La risposta non può prescindere da un rigoroso percorso di analisi delle trasformazioni del nostro paese negli ultimi trent'anni, dalla metamorfosi dei rapporti tra sfera pubblica e privata alla "spettacolarizzazione" del vissuto individuale e collettivo. La prima ricostruzione storica è quella che compie Anna Tonelli nel suo saggio "Stato spettacolo. Pubblico e privato dagli anni '80 ad oggi" (Bruno Mondadori), pubblicato recentemente. Professore associato di Storia contemporanea all'università degli studi di Urbino, Anna Tonelli nelle sue pubblicazioni si è occupata di temi di storia politica e sociale, con particolare riferimento alla cultura popolare, alla storia della mentalità e del costume, al rapporto fra politica e società nell'Italia contemporanea

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Sei minuti, all'incirca. E' la vita di "PentragramMare", la videoinstallazione che il fotografo bellariese Silvio Canini proporrà al SI Fest, il festival in programma a Savignano sul Rubicone dal 10 al 12 settembre. Un lavoro che Matteo Toccaceli ha così descritto: «Divertente cortometraggio che, come suggerito dal titolo, gioca sul rapporto che intercorre tra cinema e musica. La struttura è composta da un piano sequenza lineare che riprende il mare come un foglio bianco in cui i riflessi di luce somigliano a delle note segnate in un pentagramma. Le persone e le altre figure che si vedono nello scorrere del film appaiono come altri segni appartenenti a una frase musicale. Il film trasmette l'amore che il regista sente per il mare, e lo fa in modo originale e innovativo». L'installazione troverà vita nella sezione Off del SiFest. «Lo proporrò al fiume, quasi a voler portare il mare verso la terra, in un percorso inverso rispetto al ‘divenire' naturale», aggiunge Silvio Canini. Che a settembre parteciperà - con altri fotografi - a una mostra sul fashion a San Pietroburgo. «Saranno cinque scatti - racconta -, ‘fermati' a New York, che parlano della quotidianità attraverso la moda. (Tra le immagini, una ragazza che scende da una scalinata, mentre i passanti, piccoli, proseguono nel loro tran tran abituale, ndr). 

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Dopo l'esibizione dell'Ensemble Seicentonovecento dedicata ad A. Draghi (Chiesa di Santa Rita, 16 sett., ore 21) e la maratona pianistica del 18 settembre, con Francesco Libetta impegnato nell'esecuzione dei virtuosistici "Studi sugli Studi di Chopin" del compositore Leopold Godowsky (teatro degli Atti, dalle ore 20), nell'ambito dei Progetti collaterali prosegue il lavoro che la Sagra Musicale Malatestiana dedica alla riscoperta di musicisti riminesi, iniziato nel 2008 con Angelo Berardi e proseguito nel 2009 con Antonio Draghi. Quest'anno il progetto inedito Canticum Cordis Note di musica medicinale, affidato a Elena Sartori alla guida del Melodi Cantores Ensemble e del Coro Musicaficta, riporterà alla luce i lavori di Benedetto Magni (1674 - 1737) e dei suoi allievi ravennati e riminesi del Fondo Gaspari dell'Archiginnasio di Bologna. Nei mottetti seicenteschi di ambiente romagnolo sono significativamente numerosi quelli che presentano immagini ricorrenti di malattia, cura e guarigione e inediti rimandi al mondo della medicina.

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

"In piedi, un passo dopo l'altro: percezioni in movimento" è il laboratorio condotto da Renata Molinari e Paola Bigatto dal 16 al 19 settembre all'Arboreto di Mondaino. A dieci anni da "Passi, laboratorio di drammaturgia itinerante" lungo la via Francigena, cammino di pellegrini che si riattivava attraverso la scrittura e il racconto, Renata Molinari, scrittrice, drammaturga e docente teatrale, e l'attrice Paola Bigatto tornano a lavorare sulla postura percettiva, con sette "movimenti" ritmati nello spazio, nel mettersi in relazione e nelle architetture dei testi. Parlando con Renata Molinari, dramaturg di Thierry Salmon, i cui scritti contagiano col senso vivo del "fare" teatro, viene da porle domande ultime. Ma lei, maestra del peso e valore delle parole, richiama al qui e ora, al fare di questo laboratorio.

mer 08 set 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Al XIV Festivaletteratura di Mantova, padre di tutti i Festival italiani della cultura, c'è un po' di Rimini. Leonardo Sonnoli, graphic designer tra i più quotati a livello internazionale, che qui vive e lavora, ne ha ideato le cartoline promozionali e il 10 settembre, conversando con Stefano Salis de Il Sole 24 ore, racconterà le "Conseguenze" della lettura: un nutrimento per l'ispirazione di chi si occupa di grafica e comunicazione visiva. 
Leonardo, com'è che un graphic designer viene invitato a parlare di letteratura? 
«Perchè la comunicazione visiva è anche narrazione; perchè la letteratura ha bisogno di essere tradotta visivamente e fisicamente in un libro e perchè questa traduzione è spesso interpretazione e dunque aggiunge significato al contenuto.»

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Moby Cult negli ultimi anni è uscita dal consueto ritrovo sul molo di Rimini proponendo alcuni incontri anche in Piazza Molari, a Santarcangelo, e in piazzetta San Martino a Riccione (e non azzardatevi a chiamarle "location", vi verremmo a cercare). Diamo i numeri: circa 1500 presenze in 7 incontri; niente male, trattandosi di libri e considerando che ogni italiano ne legge uno l'anno (e fanno media anche i librai, con 2-3 libri a settimana). Ma qui, più che i libri presentati, incide anche la notorietà dell'autore: l'ex PM Luigi De Magistris, il cantautore Riccardo Fogli e il mago di "Striscia la Notizia" Antonio Casanova non sono certo noti per essere romanzieri. Diverso il discorso per il teologo Igor Sibaldi (quasi 30 pubblicazioni dal 1988 a oggi), salito sul palco santarcangiolese di Moby Cult, come la psicologa Vera Slepoj. Manola Lazzarini, factotum di Moby Cult, commenta così: "Allargare la rassegna ad altri comuni è nel nostro DNA: è stato così sin dalla prima rassegna d'incontri con l'autore organizzata da mio padre vent'anni fa, e anche quest'anno è risultata vincente. 

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Dopo Percuotere la Mente e BWV-Bach, la Sagra Malatestiana entra nel vivo. Il poliedrico regista Denis Krief affronta una sfida drammaturgica densa di intrecci, con la prima esecuzione in forma scenica del "Canto d'amore e morte dell'alfiere Christoph Rilke" (31 agosto-1 settembre), continuando nel percorso inedito intrapreso cinque anni fa con il Diario di uno scomparso di Janacek, continuato con La Bellezza ravveduta di Handel, l'oratorio Water Passion di Tan Dun e i Kafka Fragmente di Gyorgy Kurtag. A Giampiero Piscaglia, direttore Musica, Teatro, Eventi del Comune di Rimini, chiediamo una guida all'ascolto. «Il "Canto d'amore e morte" - ci spiega - raccoglie in un solo spettacolo la musica che Viktor Ullmann e Frank Martin hanno dedicato durante il secondo conflitto mondiale a un celebre testo di R. M. Rilke, trasfigurazione del destino di un antenato del poeta, partito per la guerra nel 1666 come giovane alfiere e disperso in Ungheria. Senza sapere l'uno dell'altro, i due compositori hanno visto nell'opera di Rilke un'amara profezia delle speranze e degli orrori del ventesimo secolo. Al pianoforte, Francesco Libetta, mezzosoprano Brigitte Ravenel e voce recitante Hans Fleischmann.»

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Cicchetti Stefano

Scrive tale Lara382 nel suo blog: “La caratteristica della gnorgna 
è il misto di malinconia,
 noia, svogliatezza.. ma con la
voglia di fare qualcosa,
 per cambiare uno stato d'animo negativo..
 peggio dei bambini capricciosi 
che spesso fanno quella lagna che dura ore. .
e le mamme li cambiano,
 gli danno il ciuccio, 
cantano le canzoncine,
 girano per casa ballando con loro in braccio,
 diventano matte per farli smettere
 quella gnola che fanno! 
Ecco lagnola è la manifestazione della Gnorgna!”

Dunque la gnorgna sarebbe la versione romagnola dello spleen, o ennui, o saudade che dir si voglia secondo i luoghi e le epoche.

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 23 al 29 agosto al Teatro Malatesta di Montefiore Conca torna la manifestazione ideata dalla pianista Delilah Gutman, che unisce masterclass di perfezionamento musicale a raffinati concerti seguiti da degustazioni di vino. Da non perdere: il 26 agosto il pianista Uri Brener in "Uri Brener: a walk", il 27 agosto "Serendipity: attraverso le frontiere" per voce recitante e pianoforte, il 28 agosto il soprano Laura Catrani in "Prima dei sogni: Vox in femina". Il 29 si chiude con "Silenzio musica recital" e fino al 5 settembre nel Salone degli Archi del Comune di Montefiore è visitabile la mostra "Arte, amore e armonia: oltre le linee di confine. Laillah Illallah" di Fathy Hassan. www.dgma.it

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 3 al 12 settembre Marco Cavicchioli, che ha insegnato Dizione, Recitazione, Tecniche di palcoscenico in varie scuole di teatro tra cui la Scuola di Teatro di Bologna A. Galante Garrone, e seguito corsi di specializzazione con F. Soleri, J. Le Coq, Leo De Berardinis, Thierry Salmon terrà a Rimini un laboratorio per attori professionisti e aspiranti, sul tema delle passioni dell'uomo e delle loro conseguenze. Un percorso che comprenderà training fisico con musica, improvvisazione, zoomorfismo e neutro, analisi dei testi, prove di messa in scena dei dialoghi e dei monologhi finali. 6 ore giornaliere, presso il Mulino di Amleto, via Castoro 7. Iscrizione entro il 27 agosto, mail direfareteatro@gmail.com

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Il Bookcrossing consiste nel "liberare" un libro amato in un luogo dove un altro lettore possa adottarlo, per prenderne magari in affido un altro. Una pratica di "ecologia della lettura" nata in America, adottata da Fahreneit di Radio Tre col "Passalibro", un circolo "virtuoso" che è possibile innescare anche da noi negli spazi offerti da due iniziative. A Bellaria Igea Marina, martedì 31 agosto 2010, "Un secchiello pieno di libri... letture per bambini" al Bagno 76, dalle 16.30 (info: Biblioteca Comunale Bellaria, tel. 0541 343889) e a Santarcangelo domenica 5 settembre, "Bookcrossing & Mini Bookcrossing" al MUSAS, via Costa 26 a Santarcangelo. Dalle ore 16,30 alle 19,30, con aperitivo ore 18. Per condividere la lettura di un libro amato, e incontrarne tanti altri.

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

"Il Poeta è un folle /che vede l'invisibile", scrive Vecchioni per Alda Merini. E "la follia", per lei, è "saltare sul tappeto della ragione". Come in un gioco di bambina. A buon diritto la settima edizione di "Parco Poesia", ideata da Isabella Leardini, s'intitola "I folli, i poeti e i bambini: quelli che sanno far versi". Perché hanno una visione del mondo creatrice e originaria, che ne coglie le connessioni nascoste. E i poeti, sottoponendosi alla disciplina del ritmo e della forma, ne distillano parole necessarie. Dal 3 al 5 settembre a Villa Lodi Fè si possono incontrare le voci più alte della poesia contemporanea, da Milo De Angelis a Mariangela Gualtieri a Gianfranco Lauretano a Davide Rondoni e Rosita Copioli. Tre giorni di readings, presentazioni, laboratori di scrittura poetica e conversazioni. Da non mancare "Io lavoro per rendermi veggente" (3 sett., ore 16), poesia e follia nel segno di Dino Campana, accanto al quale, scrive E. Cecchi, «si sentiva la poesia come se fosse una scossa elettrica".

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore” è il titolo della XXXI edizione del Meeting. Parole che riecheggiano quelle dell’imperatore Caligola nel celebre dramma di Albert Camus: «ho provato semplicemente un’improvvisa sete di impossibile… ho bisogno della luna, o della felicità, o dell’immortalità». Aperto da un omaggio a Camus, Caligola e la luna, che accosta un despota legato a Saturno (si dice fosse affetto da saturnismo, un’intossicazione da piombo) al satellite che tiranneggia sul nostro umore, il Meeting prosegue il 26 agosto con un ossequio a quello che Calvino definì il poeta lunare per eccellenza, Giacomo Leopardi. Che ha fatto della luna la sua interlocutrice prediletta e, allo stesso tempo, una silente matrigna indifferente alle sue pene. A dare il titolo al recital, Che fai tu luna in ciel?, uno dei canti più alti della poesia leopardiana, il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. Il poeta, identificatosi in un pastore nomade, vaga nelle steppe asiatiche con il suo gregge, sotto lo sguardo della luna, che lo segue ovunque; e si lascia andare a un canto che suona come una richiesta di aiuto alla Natura. Forse l'astro, nel cielo da sempre, conosce il perché del succedersi del tempo e delle stagioni della vita, del dolore umano, della noia, che stimola l'incessante interrogazione degli esseri sul senso del loro esistere. 

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Il Festival teatrale della Cittadinanza Democratica costituisce un importante momento di aggregazione culturale sul tema dell'esercizio di una cittadinanza attiva. Il festival si connota come evento di grande valenza etica e formativa capace di suscitare una riflessione concreta su cosa significhi oggi, nel tempo segnato dalle profonde trasformazioni indotte dalla globalizzazione, essere cittadini non solo del proprio stato di appartenenza ma del pianeta terra. La quarta edizione del festival, diretto e ideato da Laura Gobbi e Federica Zanetti, si snoderà nelle giornate fra il 28 e il 31 agosto e vedrà protagonisti alcuni dei più interessanti artisti della scena teatrale contemporanea. Giuliana Musso, il Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro e l’originale connubio fra Ginevra Di Marco e Margherita Hack. L’incontro tra la musicista Premio Tenco e l’astrofisica darà vita, lunedì 30 agosto al Teatro Concordia di Borgo Maggiore (ore 21.30) a L’Anima della Terra (vista dalle Stelle), uno spettacolo che indaga il rapporto tra noi e l’universo che ci accoglie.

mer 25 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da

Nel week end del 4 e 5 settembre 2010 appuntamento a Montebello di Torriana con la tradizione Festa del Miele, giunta alla 23a edizione.Durante questa festa si può assistere in diretta alla smelatura, cioè l'estrazione del miele dai favi.

Questo il programma della festa:

Sabato 4 settembre
Dalle 18,30 alle 20,30 "La magia del tramonto a Montebello", passeggiata guidata nell'Oasi a cura dell'Osservatorio Naturalistico Valmarecchia.
Prenotazioni tel. 340 0576207.

Dalle 19,30 nelle piazzette degli eventi "la smelatura" estrazione del miele in diretta, assaggi e curiosità con gli esperti Marco Valentini e Carlo Cuccia e... a cena con la ProLoco di Torriana, cucina romagnola, piatti tipici e dolci al miele.

Dalle ore 21,00 fino a notte... musica con "La Sezione" Folk Americano e "No Tollers" Acustic Live

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Da Dante Alighieri alla scrittrice cattolica Flannery O'Connor, dall'Ungheria a Santiago di Compostela, dalla matematica al lavoro ai tempi della crisi, dalla lotta di Solidarnosc contro il comunismo (un tema ricorrente) al samba nelle favelas. Otto mostre che spaziano per l'universo mondo, otto squarci sulla realtà, otto spunti di riflessione sul rapporto dell'uomo con i suoi simili e con la fede. Come sempre il Meeting per l'amicizia tra i Popoli (22-28 agosto, Fiera di Rimini) offre un ricco carnet di mostre statiche, che vanno ad abbracciare e a integrare il tema generale. Che quest'anno, per la cronaca, è la frase che Albert Camus nel suo dramma fa pronunciare all'imperatore Caligola: "Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore".
Un passaggio a volo radente sulle mostre. 
"Da uno a infinito. Al cuore della matematica" è un viaggio nelle meraviglie dei numeri e nelle (infinite) domande che suscitano. Perché la matematica è più vicina alla natura e alla filosofia di quanto possa sembrare, ed è un vero e proprio mondo.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Il Ferragosto a Rimini è firmato Carl Orff. Forse il nome del compositore bavarese di per sé non vi dirà molto ma sarà sufficiente accostarlo ai Carmina Burana perché il suo nome torni a brillare. L'opera di Orff trae spunto da 24 poemi fra quelli trovati nei testi poetici medievali omonimi. Il titolo completo è Carmina Burana, cantiones profanae cantoribus et choris cantandae comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis (canzoni profane per solisti e cori accompagnati da strumenti e immagini magiche). I famosi Carmina Burana costituiscono dunque la più completa antologia di canti medievali di ispirazione goliardica. Il loro nome si deve al fatto che il Codice in cui sono riportati fosse conservato presso l'abbazia di Bura Sancti Benedicti. Opera di autori vari, il testo originale, nella sua completezza, unisce versi di carattere morale e religioso a liriche d'amore e canti di taverna, rispecchiando pienamente la cultura del tempo. Il tono, che passa dal sentenzioso al frivolo, dall'invettiva al motto dissacrante, dona il ritmo intenso ed incalzante che l'Opera di Orff ha saputo rendere al meglio. Lo spettacolare capolavoro del compositore tedesco sarà protagonista di una serata di grande suggestione, il 15 agosto in piazza Cavour, ad ingresso gratuito (ore 21).

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Cominciamo dai satelliti che da qualche anno gravitano attorno al pianeta riminese di Moby Cult, ovvero dalla piazzetta San Martino di Riccione e dalla piazza Molari di Santarcangelo: qui in agosto è previsto un incontro con l'autore a testa. A Santarcangelo il 6 agosto ci sarà Igor Sinibaldi con il suo "Libro delle Epoche" (si parla di psicologia esoterica), mentre il 7 agosto nella Perla Verde Gigliola Braga spiegherà ai presenti come "La Zona ti cambia la vita", pubblicato da Sperling & Kupfer (mettiamo in guardia gli aspiranti allenatori, si parla di dieta, non di basket). Esauriti gli incontri riccionesi e santarcangiolesi, tutto Moby Cult si concentra nella sua casa madre - ovvero sotto il tendone al molo della destra del porto di Rimini - per la volatona finale. Il 10 agosto c'è l'incontro con Marco Buticchi, il maestro del romanzo d'avventura made in Italy: parlerà del suo "Il respiro del deserto", una cavalcata tra segreti e misteri attraverso secoli di storia, dalla Mongolia del 1200 all'America del 1919, all'Italia odierna. Martedì 19 è il momento della psicologia, con Vera Slepoj e il suo "Le nuove ferite degli uomini", mentre il giorno successivo sarà ospite sotto il tendone di piazzale Boscovich Don Antonio Mazzi con "Oddio, cosa ho fatto?", che ripercorre la strada fatta al fianco della sua comunità Exodus.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 21 al 22 agosto centro storico di San Marino sarà lo scenario del Festival Giovani Saperi 2010. Il Titano ospiterà momenti di teatro, concerti, mostre, installazioni, ma anche workshop, seminari e incontri. Quaranta eventi per due giornata che vedranno protagonisti artisti locali, ma anche compagnia internazionali e performer che si esibiranno in spettacoli di strada di nuovo circo. Dalle quattro del pomeriggio alla due di notte il festival si snoderà in dieci punti di spettacolo/incontro: Torrione del Macello, Contrada Ombrelli, Ara dei Volontari, Giardino dei Viburni, Via Eugippo, Logge dei Balestrieri, Piazza Titano, Campo Bruno Reffi (ex pista di pattinaggio), Chiostro Santa Chiara, Giardino Archivio di Stato. Ingresso gratuito. Info www.smiaf.org

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Per chi è appassionato di teatro classico non sarà certo un problema farsi un'oretta di macchina per arrivare alla suggestiva Arena Plautina a Calbano, a un km da Sarsina e godersi la seconda metà del ricco cartellone della cinquantesima edizione del Plautus Festival. 
Vi siete persi i Maenechmi e il Miles Gloriosus, due delle commedie più celebri di Tito Maccio Plauto, commediografo latino del II sec. a.C., ma vi potete rifare con il riadattamento dello Stichus, ribattezzato Le due sorelle (14 agosto), ad opera di Giuseppe Argirò, che vede protagoniste due talentuose attrici: Iaia Forte e Marina Rocco. È la storia di due sorelle in attesa dei rispettivi mariti dei quali s'ignora la sorte e di un padre avido e senza scrupoli morali che vorrebbe indurle ad abbandonare il tetto coniugale e a chiedere il divorzio.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Lo scorso mese, a Molfetta (Bari), la Compagnia Fratelli di Taglia ha conquistato il 15° Festival Nazionale di Teatro Ragazzi Ti Fiabo e Ti Racconto con lo spettacolo "Alice" interpretato da Giovanni Ferma e Marina Signorini, per la regia di Daniele Dainelli e Patrizia Signorini. La giuria - presieduta da Michele Lobaccaro del gruppo musicale Radiodervish e formata da 25 bambini e ragazzi dai 9 ai 13 anni - ha assegnato il premio L'uccellino Azzurro 2010 per il miglior spettacolo ad "Alice" per "le magiche atmosfere costruite con effetti speciali e giochi di luci in cui il fantastico e il comico esplodono grazie alla grande versatilità e bravura degli attori". Ma non è finita qui. Infatti, il Premio Silvia, assegnato dal pubblico al miglior attore, è andato a Giovanni Ferma.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

Dopo Andy Warhol, il grande Novecento italiano. Quello che ha cambiato la storia dell'arte, quello che porta la firma di De Chirico, di Guttuso, ma anche di Sironi, Perilli, Casorati, Balla. Si è aperta nella Galleria San Marino Palazzo Arzilli, proprio di fronte alla porta del Paese, di San Marino Città, la mostra intitolata "La fine delle avanguardie, da De Chirico a Guttuso", promossa dall'associazione ECSO che torna quindi a riproporre un grande evento culturale sul Titano. 

Alla presenza - con scontato ritardo da primadonna - del curatore, Vittorio Sgarbi, un folto pubblico ha potuto apprezzare al taglio del nastro la magia delle 26 opere d'arte rappresentate, tracce indelebili di 16 grandi autori (De Chirico, Perilli, Marini, De Pisis, Gentilini, Severini, Balla, Sironi, Rosai, Campigli, Casorati, Mafai, Dorazio, Tamburi, Pirandello, Guttuso) che le hanno prodotte in un arco di tempo che va dal 1920 al 1960. 
Sul rapporto tra De Chirico e alcuni illuminati artisti del Novecento, si impernia questa mostra. Una mostra che rappresenta un pensiero, il pensiero di De Chirico che, con le parole dello stesso Sgarbi, vuole far capire che l'idea è più importante della pittura.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

La rassegna "Notturni al Castello" di Longiano prosegue con un tocco di grande classe. Venerdì 6 agosto, alle 21, la piazza Malatestiana del Castello ospiterà uno dei più grandi pianisti jazz italiani: Danilo Rea sarà in concerto insieme a due straordinari musicisti emiliani, il contrabassista Ares Tavolazzi e il batterista Ellade Bandini, in una serata dal titolo "Beatles in jazz". 
La rassegna continuerà con il tributo a Ivan Graziani eseguito da Filippo e Tommy Graziani (13 agosto). Mentre il 20 agosto Teresa De Sio nel concerto-performance "Metti il diavolo a ballare".
I concerti hanno inizio alle ore 21. 
Info 0544.971958.

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

A Rivabella di Rimini il 10 agosto, San Lorenzo, è la notte dei desideri. Maurizio Argan e Giovanni Casadei firmano la direzione artistica di quest'evento che si snoda nei luoghi più singolari e suggestivi di Rivabella (in piazzale Adamello e al punto Farfalla). Ci sarà spazio per i massaggi propiziatori di Sara Mosconi, la body art di Niko, le storie fantastiche degli attori della compagnia Fuori Scena di Cesena, il concerto de I Guanti di Marco - che hanno vinto in questi giorni a Roma il Premio della Critica nella manifestazione Geometrie Sonore, festival per band emergenti - e tanti altri eventi. Ma i riflettori sono puntati su due ospiti d'onore: Le dee della notte e Resextensa. 

ven 06 ago 2010 - Notizia di cultura - scritto da Carli Alessandro

Annalisa Teodorani scrive poesia in dialetto santarcangiolese. A fine luglio è stata ospite della vernice di "Folàghe", una mostra fotografica ospitata sino a fine agosto all'osteria Angelo Divino di Borgo San Giuliano. Per l'occasione Annalisa Teodorani ha presentato "Sòta la guàza" (ed. Pontevecchio), una raccolta di liriche che, muovendosi da un humus artistico fertilissimo (dal borgo clementino sono uscite voci come quella di Giuliana Rocchi, Nino Pedretti, Raffaello Baldini e Tonino Guerra), sublima il passato per dare nuova linfa alla lingua vernacolare.

Annalisa Teodorani scrive poesia in dialetto santarcangiolese. A fine luglio è stata ospite della vernice di "Folàghe", una mostra fotografica ospitata sino a fine agosto all'osteria Angelo Divino di Borgo San Giuliano. Per l'occasione Annalisa Teodorani ha presentato "Sòta la guàza" (ed. Pontevecchio), una raccolta di liriche che, muovendosi da un humus artistico fertilissimo (dal borgo clementino sono uscite voci come quella di Giuliana Rocchi, Nino Pedretti, Raffaello Baldini e Tonino Guerra), sublima il passato per dare nuova linfa alla lingua vernacolare.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

«Raccolgaci un'unica bandiera, una speme: di fonderci insieme già l'ora suonò.» Parole che sembrano attendere ancora un compimento. Il 2011 è l'anno del 150nario dell'Unità d'Italia: un'occasione preziosa per rifondare il senso dell'appartenenza a una Patria comune, costata lotte e sangue. Perchè, racconta Giovanni Luisè, editore e libraio antiquario in Rimini, presidente del Comitato provinciale dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, «sta prevalendo un ignobilpensiero che degrada simboli e significati di un momento fondamentale della nostra storia: gli sberleffi alla bandiera, il "Va' pensiero" proposto come inno... L'identità nazionale è stata relegata a un teatrino, l'attuale classe politica sembra vivere in un deserto memoriale. 150 anni fa è stato unito politicamente un popolo che era già uno per letteratura, arte, lingua, stabilendo un'Italia che è sempre esistita. E' il momento di parlarne.»

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bernucci Annamaria

 

Basta scorrere gli appellativi per rendersi subito conto che si tratta di una categoria speciale: Menelik, Basamadòn, Vulpèn, Baganlon, Ciandrèc e via andare. Una caratteristica fisica, un tic, un comportamento particolare era pretesto per un nome che sarebbe rimasto nel tempo. Sono i bagnini e da quei soprannomi popolari, poi identificativi di una famiglia per generazioni a seguire, viene fuori una vita dedita al mare e alla spiaggia.

Tutto ha inizio quando dalla seconda metà dell '800 prende avvio la pratica della balneoterapia a fini salutistici e frotte di aristocratici di mezza Europa furono calamitati verso le spiagge più alla moda; la frontiera territoriale è la spiaggia, sdoganata, come si direbbe oggi, dall'essere luogo secolarmente insicuro e di passaggio per trasformarsi in luogo ameno, di piacere e di svago quando anche i raggi del sole (l'elioterapia) divennero per la scienza medica curativi. Il mestiere del bagnino nasce allora.

 

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

Moby Cult è nel pieno del suo svolgimento, ha appena accolto sul molo della destra del porto un mostro sacro del thriller come Jeffrey Deaver (l'autore de "Il collezionista di ossa"), ci ha fatto ascoltare "L'assalto al Piemme" di Luigi De Magistris, ha aperto lo Scaffale Romagnolo con Michele Marziani e prima dei botti di fine agosto (Oliviero Beha, Marco Travaglio, Giampaolo Pansa, Marco Buticchi, Sergio Rizzo) propone altri incontri di diverso genere, suddivisi tra il ritrovo abituale di Moby Cult (il tendone al porto di Rimini) e le "succursali" di Riccione (piazzetta San Martino) e Santarcangelo (piazza Molari). Abbiamo accennato di De Magistris e lo colleghiamo con un altro magistrato, Gherardo Colombo, il PM di "Mani Pulite", che il 28 luglio al molo della destra del porto parlerà del suo "Fëdor Dostoevskij - Il Grande Inquisitore", dove si interroga sulle contraddizioni che si trovano nella ricerca della libertà da parte dell'uomo. Ne "Le ceneri di Craxi" di Edoardo Crisafulli, invece, troviamo uno sguardo prospettico sulla storia italiana recente (Crisafulli lo trovate, invece, al porto il 1° agosto) che "si propone di trovare la giusta distanza per valutare la figura di un uomo politico ancora problematico".

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Un mondo che non esiste più rivive ogni anno tra le mura di Saludecio, con l'Ottocento Festival. La XXVIII edizione della manifestazione andrà in scena dal 5 al 10 agosto, trasformando l'antico borgo in un palcoscenico a cielo aperto, con musica, prosa, danza, teatro di figura e artisti di strada, e ancora mostre e degustazioni. Il tema conduttore di questa edizione è la capitale francese, come richiamato nel titolo "Bienvenue a Paris!". Scorci che ricorderanno i quartieri più famosi di Parigi, i banchi del tradizionale mercatino delle pulci, ma anche caffè e bistrot per rivivere l'atmosfera parigina del diciannovesimo secolo.
Info: Comune di Saludecio tel. 0541.869719/21

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Succi Daniela

A San Marino si celebra l'arte, in tutte le sue declinazioni. Due notti in cui Nott'Arte svolgerà il suo carnet, fatto di pitture, sculture, installazioni, danza, teatro, musica, performance, cibo. Una collettiva di artisti che si sono dati appuntamento presso la pista di atterraggio dell'Aeroclub di Torraccia, in località Domagnano nelle notti del 7 e 8 agosto. Lo spazio, solitamente dedicato a voli un poco meno pindarici, sarà allestito in modo tale da ospitare comodamente almeno un centinaio di persone sedute, per godere della musica classica suonata al pianoforte e dei balletti, rappresentati dalla compagnia di danza Titanz. Due notti all'insegna della buona musica, con interventi musicali di Tony Margiotta, curatore di Nott'Arte, e anche grazie al dj set presieduto da Eron, il quale da qualche tempo predilige accompagnare i suoi famosi disegni con della buona musica.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

San Leo celebra San Leone, fondatore e patrono della città, il tagliapietre giunto dalla Dalmazia in terra di Romagna insieme al Santo Marino. Lo farà con una Solenne Celebrazione Eucaristica celebrata da Monsignor Luigi Negri, Vescovo di San Marino e Montefeltro, accompagnata da musiche sacre di Mozart per soli, coro (il Coro Pian di Carpine, Magione) e orchestra (la Camerata del Titano). L'occasione è data dalla Festa Patronale di San Leone appunto che avrà luogo domenica 1 agosto alle ore 17 nel Duomo di San Leo.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

E' in pieno svolgimento la diciottesima edizione di Fano Jazz By The Sea 2010 , il grande appuntamento jazz dell'Adriatico di fine luglio. Nove giorni di concerti di altissimo livello internazionale con uno spaccato delle molteplici anime che oggi convivono nel mondo del jazz. La rassegna, come di consueto, ha sede nelle suggestive cornici della rinascimentale Corte Malatestiana e del Porto turistico Marina dei Cesari dove sono stati allestiti il palcoscenico sull'acqua e il Jazz Village. Il programma prosegue mercoledì 28, alla Marina dei Cesari con il concerto del Richard Bona Group in esclusiva italiana. Il bassista di origine camerunese è l'artefice di una riuscita sintesi fra la musica della sua terra, il jazz e il funk.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Il Verucchio Festival si avvicina alla sua fase conclusiva. E per il gran finale di questa XXVI edizione, la piazza della Collegiata si colmerà della musica emozionante di Ludovico Einaudi (sabato 31 luglio alle 21.30). Direttore artistico della manifestazione da alcuni anni, nella giornata conclusiva del festival il pianista presenterà il suo ultimo lavoro "Nightbook". 
A seguire, intorno a mezzanotte la Rocca ospiterà il gruppo di musica popolare Canzoniere Grecanico Salentino. 
Info e prenotazioni 0541.670222 - www.verucchiofestival.it

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

La musica nelle notti d'estate sembra ancora più bella. Ed è proprio in una sera d'estate che Santarcangelo ospita "Lirica sotto le stelle", arie e brani delle più grandi opere in lirica da gustare nella piazza dello Sferisterio (sabato 31 luglio, ore 21, ingresso gratuito). Protagonisti della scena il Coro Lirico città di Rimini Amintore Galli, diretto dal M° Matteo Salvemini, e il Coro Giovanile "Note in Crescendo" di Riccione, accompagnato dal pianista M° Gianmarco Mulazzani, diretto dal M° Fabio Pecci. 
L'evento è organizzato dall'associazione culturale Atto Primo Rimini in Musica, con il Coro Lirico città di Rimini Amintore Galli e la collaborazione del partner Skem.
Info 0541 772578 - www. corogallirimini.it

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Debutta a Riccione, nell'ambito di "Incontri di Mare 2010", una novità assoluta dell'ensemble artistico di Città Teatro: Saluti e baci. Scene da una vacanza (dal 31 luglio). Si tratta del nuovo progetto teatrale diretto da Davide Schinaia su drammaturgia di Loris Pellegrini e coreografie di Barbara Martinini, danzatrice formata alla scuola di Pina Bausch e solista di Susanne Linke. In uno dei luoghi simbolo della città, Piazzale Dante Tosi, le atmosfere degli anni ‘60 rivivono a partire dallo scatenato "musicarello", commedia di genere in voga in quegli anni che lanciava i nuovi idoli della musica giovanile. Il flusso di immagini, azioni e colonna sonora raccontano quell'epoca intrecciando slogan di caroselli, voci di star del cinema e della televisione, pensieri di poeti come Pasolini, Ungaretti, Neruda con una rosa di canzoni memorabili in una location carica di suggestioni mondane e romantiche, dove tra il lusso e la frivolezza, sullo sfondo dell'Italia del boom, si costruiva il mito di Riccione e si raccoglievano promesse e speranze. Il tema è dunque la Riccione degli anni '60 che da passerella mondana e luogo ideale per le vacanze estive di divi del cinema e della musica diventa meta per il turismo di massa catapultandosi nell'immaginario popolare come luogo-simbolo della vacanza.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Dopo il clamoroso successo di pubblico delle passate edizioni, la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini ripropone Bwv-Bach, ciclo di concerti di musica barocca che dal 4 al 20 agosto anticipano il cartellone sinfonico. Come in un vero e proprio festival, gli appuntamenti si susseguiranno a distanza ravvicinata 
accomunati dall'esecuzione di pagine del Kantor di Lipsia. Cantate sacre, mottetti, concerti per vari 
strumenti e Sonate per violino e viola da gamba saranno affidate ad affermati interpreti. Si parte il 4 agosto al 
Teatro degli Atti (ore 21.30) col trombettista Gabriele Cassone e il suo ensemble Pian e Forte: il soprano Francesca Cassinari, i due violini di Alberto Stevanin e Elisa Imbalzano, la viola di Maria Antonietta Losito, il violoncello di Claudio Frigerio, il contrabbasso di Paolo Rizzi e la direzione di Antonio Frigé. 
Si prosegue il 7 agosto con il violista da gamba Vittorio Ghielmi accompagnato dal fratello Lorenzo al clavicembalo. Il 14 agosto (sempre al teatro degli Atti, sempre alle 21.30) sarà la volta del duo composto dal violinista Luca Giardini e dal clavicembalista Matteo Messori. A concludere, il 20 agosto alla Chiesa del Suffragio (ore 21.30) il Coro Costanzo Porta diretto da Antonio Greco.

mer 28 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

A leggere "Decalogo" vi vengono in mente "I dieci comandamenti" di Cecil B. De Mille (1956, con il roccioso Charlton Heston nei panni di Mosè) o "Dekalog" di Kieslowski, la raffinata serie di 10 film che impose il regista polacco all'attenzione europea nel 1988? Nell'un caso o nell'altro, se vittime di cinemini d'oratorio o di più tardi (e forse non meno penitenziali) cineforum d'essai, nella vostra coscienza profonda sin dal catechismo infantile allignano le "parole" di questa lista. Che è diventata l'enumerazione dei precetti per antonomasia. Basta cliccare su Google: Altromercato: il decalogo. Il decalogo del Bed&Breakfast. Il decalogo dell'allattamento e quello anti-zanzare. Eccetera eccetera. Così, la forma del "decalogo" spande la sua aura sacrale e prescrittiva in contesti disparati.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

E' vent'anni che Moby Cult offre a tutti (gratis) la possibilità di ascoltare le parole del proprio scrittore preferito, in riva al mare, tra le motonavi che passano sulla sinistra e le onde che s'infrangono sulla spiaggia dalla parte opposta. La prassi suggerirebbe di scrivere "sotto la tensostruttura del Piazzale Boscovich", ma sembra una roba da fiera espositiva: ci piace di più al molo della destra del porto, fa più famigliare, proprio com'è Moby Cult, con la gente - quella che non trova posto nelle sedie - assiepata sul muraglione dipinto da Eron. Moby Cult - che conta sulla direzione artistica di Manola Lazzarini - in fondo è tutta qui, se non fosse che gli ospiti che porta a Rimini sono di altissima qualità. Da brivido, a volte. Passateci la battuta, ci serve solo per attaccare con il primo ospite dell'edizione 2010, Jeffery Deaver, l'autore del Collezionista di ossa, ora in Italia per presentare la sua ultima fatica, Il filo che brucia (Rizzoli). Sarà sul molo della destra del Porto alle 21.30 del 13 luglio ed è un evento d'apertura da non perdere. Il 16 luglio - secondo incontro di Moby Cult - è il turno dell'ex magistrato Luigi De Magistris con il suo Assalto al PM, un incontro che si lega a quello del 28 luglio, quando il protagonista di Moby Cult sarà Gherardo Colombo con il suo Fedor Dostoevskij, il Grande Inquisitore (edito da Salani). 

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Il già nutrito calendario di eventi musicali in Riviera si arricchisce, quest'anno, con la prima edizione del San Marino Jazz Festival che propone agli appassionati tre serate di altissimo livello nella suggestiva cornice della Cava Antica, dal 18 al 20 luglio, alle 21.30. La rassegna si aprirà domenica 18 luglio con il concerto del vocalista americano Kurt Elling, senza dubbio considerato uno degli ultimi grandi esponenti di jazz vocale. L'artista di Chicago, reduce dal suo primo Grammy Award con l'album "Dedicated to you", sarà accompagnato dagli ottimi Laurence Hobgood al piano, Harish Raghavan al contrabbasso e Ulysses Owens alla batteria. Lunedì 19 luglio, un evento nell'evento! Con Ornette Coleman. Il sassofonista e compositore americano è sicuramente uno dei più grandi e discussi protagonisti e innovatori del jazz degli ultimi cinquantanni ancora in attività. 

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Gei Omer

Prenderà il via il 23 luglio (fino al 25) nella suggestiva Rocca Malatestiana di Montefiore, la sedicesima edizione di "Rocca di Luna", una delle manifestazioni più attese e frequentate della lunga estate romagnola. 
Durante i tre giorni dell'evento, che da sedici anni si svolge nella settimana di luna piena di luglio, il Borgo antico si trasforma per offrire, dal tramonto fino a notte fonda, i suoni, le luci, i ritmi, le visioni, le parole, i sapori, gli odori e tutte le suggestioni suscitati dalla luna nel suo transito.
Nell'edizione 2010 sarà esplorato il tema della luna quale musa ispiratrice delle arti: musica, danza, teatro, arti circensi e visive animeranno le tre serate, a partire dalle 19 fino a notte fonda, con spettacoli e animazioni che andranno in scena nella Rocca, nelle strade e nelle piazze del borgo.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Giovagnoli Luciano

Fano Jazz By The Sea, il grande appuntamento jazz di fine luglio, celebra questa diciottesima edizione alla grande con nove serate di assoluto rilievo internazionale. I concerti si svolgeranno, come sempre, alla Corte Malatestiana e al porto turistico Marina dei Cesari, dove sarà allestito un palcoscenico sull'acqua e avrà sede il Jazz Village con i concerti round midnight a ingresso gratuito. Si parte giovedì 22 luglio, alle 21.45, con un'anteprima a Pesaro (Villa Caprile) in cui si esibirà il trio del pianista turco Fahir Atakoglu con il batterista cubano Horacio ‘El negro' Hernandez. Domenica 25, al porto turistico Marina dei Cesari, ritorna Marcus Miller con ‘Tutu revisited' in omaggio al grande Miles Davis. Lunedì 26, alla Corte Malatestiana, il trio del pianista cubano Gonzalo Rubalcaba. Martedì 27 e mercoledì 28, alla Marina dei Cesari, si esibiranno rispettivamente il quintetto del sassofonista James Carter e il gruppo del bassista camerunese Richard Bona.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

L'Arco d'Augusto di Rimini torna a essere la suggestiva cornice di passi di danza. Dal 16 al 25 luglio tornano gli spettacoli serali di Arcoindanza, con performance dal classico al contemporaneo, dall'hip hop al tango. E spettacolo nello spettacolo, scenografia perfetta di queste notti in punta di piedi sarà la mostra "Come farfalle" del fotografo e giornalista Emilio Salvatori. Nei giardini dell'Arco sarà possibile ammirare venti gigantografie - relative all'edizione 2009 di Arconidanza - dedicate alla danza e alla danzatrici, all'armonia e al ritmo, ai sorrisi e alla fatica nascosta sotto l'eleganza.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Giovanni Allevi è conosciuto in tutto il mondo. Il suo talento di pianista è apprezzato dagli Stati Uniti alla Cina. Pur essendo un artista di "musica colta", le sue melodie si ascoltano alla radio e addirittura nelle pubblicità. E il 24 luglio sarà possibile ascoltarlo a Rimini, all'Arena 105 Stadium in piazzale Pasolini, dove il pianista marchigiano si esibirà in concerto (alle ore 21). 

L'autore di album come No concept e Joy è diventato anche direttore d'orchestra e le sue composizioni sono aumentate. Tra le più suggestive Foglie di Beslan, composta per ricordare la strage di bambini nella città cecena.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Barlaam Lorella

Si parte da lontano per arrivare al PalaCosta di Ravenna, dove il 27 giugno ci aspettano "I demòni" di Peter Stein. Dodici ore di spettacolo, Premio UBU 2009, repliche annunciate nei maggiori festival in giro per il mondo, un percorso di preparazione che, per rigore e ostacoli superati, è già un piccolo mito teatrale. Con un regista che è un'icona europea, e una messa in scena quasi integrale del romanzo di Dostoevskij (1871). "Io guardo all'opera originale", ha raccontato Stein. "Se richiede tempo, glielo concedo." Mentre andiamo, scopro che ognuno dei miei compagni d'avventura ha tessuto una sua rete di letture per catturare quanto più può di quello che andiamo a vedere. Io non ho preparato niente. Ho sul comodino la vecchia edizione BUR dei miei vent'anni, ma niente riletture: ho deciso che voglio solo esserci. Farmi sorprendere. Essere spettatore. In macchina, rimbalzano i titoli degli spettacoli di Stein: e ti ricordi il Principe di Homburg? E tu c'eri alla Pentesilea? Succederà con ogni nome che nel corso della giornata verrà fuori. Spettacoli di cui ho solo letto, che per me sono diventati macchine per pensare, tracce dei Maestri, che si incarnano in un incontro, semplicemente vita vissuta. Io ascolto e bevo ogni parola. Dal finestrino scorrono i girasoli, tutti disciplinatamente girati verso est.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Martedì 27 luglio alle 21.30 presso la tensostruttura in p.le Boscovich a Rimini Lorella Barlaam presenterà "In corpore vili. Anatomia di una lettrice" (Guaraldi, 2010). Testimonial, Piero Meldini. "In corpore vili" è un libro "fatto di libri", nato da una conversazione tenuta dall'autrice alla Biblioteca Gambalunga nel Novembre 2009, nel ciclo di incontri "Biblioterapia: come curarsi (o ammalarsi) coi libri". Un percorso su vizi e virtù del lettore e della lettura, alla ricerca del valore "terapeutico" del libro, che più che a un saggio ha finito per assomigliare a un racconto... o a un'autobiografia. Anzi, a una biobibliografia. E che è diventato anche un e-book.

mer 14 lug 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Martedì 27 Luglio nella Sala del Giudizio del Museo della Città di Rimini, alle ore 18.00, sarà presentato il libro "Sui Binari di un Sogno. Dai treni scomparsi al futuro della mobilità nel riminese. Storia e prospettive" (Guaraldi, 2010). Una rievocazione delle ferrovie del passato che possono dire ancora molto al futuro della mobilità. Interverranno Alberto Ravaioli, Sindaco di Rimini, Stefano Vitali, Presidente della Provincia di Rimini, Alberto Rossini, curatore del volume, l'autore Giacomo Palma, Juri Magrini, Assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Rimini e l'editore, Mario Guaraldi. Le conclusioni saranno affidate ad Alfredo Peri, Assessore Regionale Mobilità e Trasporti. A condurre il dibattito sarà la giornalista Simona Cesarini.

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Percuotere la Mente, la sezione della Sagra Musicale Malatestiana orientata alla ricerca musicale e alla contemporaneità, è tornata ad animare l'estate riminese con protagonisti indiscussi della scena artistica italiana e internazionale.
Al primo appuntamento - che ha visto calcare il palco della suggestiva Corte degli Agostiniani Gino Paoli e il pianista Danilo Rea - seguono, venerdì 2 e domenica 4 luglio, due eventi unici, in collaborazione con Assalti al Cuore e la Notte Rosa. Il primo celebra il centenario della nascita di Ennio Flaiano, scrittore e intellettuale tra i più importanti del Novecento italiano, sceneggiatore con Federico Fellini di uno dei capolavori del cinema di tutti i tempi, La dolce vita. A rendere omaggio a questo indimenticabile autore un intenso spettacolo di letture e canzoni ideato e messo in scena da Afterhours: ora dissacrante ora intimista e sofferente, la rock band guidata da Manuel Agnelli incontra Ennio Flaiano e, stigmatizzando gli aspetti paradossali della nostra società attraverso le parole di questo grande scrittore, punta il suo sguardo musicale lucido e impietoso. A impreziosire lo spettacolo la presenza di Enrico Vaime, autore televisivo e scrittore, amico e sodale di Ennio Flaiano. 

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Frenquellucci Carlotta

Non senza imbarazzo, dato che questa sedicesima edizione del Premio Ilaria Alpi - andato in scena a Riccione - ha segnato il record di partecipanti al concorso con circa 330 opere, sono stati premiati undici giornalisti ed è stato dato un riconoscimento alla carriera a Demetrio Volcic, storico corrispondente Rai da Praga, Vienna e Mosca. Ecco i vincitori.
Il premio per il miglior reportage breve va a "Terra di nessuno" di Paolo Zagari di Crash (Rai Educational), un video sull'immigrazione di Castel Volturno, territorio abbandonato, ferito dall'abusivismo edilizio e dal degrado, mentre quello per la sezione Tg è stato attribuito al servizio di Tiziana Prezzo e Flavio Maspes di Sky Tg24, "Saccheggi e violenza a Port Au Prince", che si aggiudica anche il premio Miran Hrovatin per le migliori immagini, girate ad Haiti dopo il sisma dell'11 gennaio 2010. Per la sezione reportage breve, la giuria premia il video di Pablo Trinca e Edoardo Scognamilio delle Iene "Infiltrato tra i profughi afghani". 

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Nanni Gabriele

"La dolce vita raccontata dalla Fondazione Fellini" è il titolo della mostra alla Rocca Malatestiana di Rimini dedicata ai 50 anni del celebre film del Maestro. La mostra, realizzata grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini, sarà aperta fino al 25 luglio. Entriamo un po' più nel dettaglio: entrando nel Castel Sigismondo ci si troverà di fronte alcune immagini che rappresentano Fellini sul set di Via Veneto, strada che grazie a Fellini diventa ribalta, passerella di personaggi bizzarri e contradditori. Tavolini e sedie al centro della sala richiamano quelli dei caffè all'aperto delle notti romane, un invito a sostare per avvicinarsi ulteriormente alle suggestioni felliniane. Le donne de La dolce vita dominano lo spazio della seconda sala, dove troviamo anche una preziosa raccolta di ritagli di stampa con indiscrezioni, scandali, querelle culturali, risvolti psicologici e di costume legati alla realizzazione del film.

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Redazione

Dal 13 luglio al 29 agosto è in arrivo la ventesima edizione di "MobyCult - Incontro con l'autore", la manifestazione nata dalla prima rassegna di incontri con l'autore della provincia di Rimini. I protagonisti più importanti del mondo della cultura, dello spettacolo e della carta stampata anche quest'anno verranno a presentare le loro opere e a dialogare con i lettori a Rimini - Tensostruttura di p.le Boscovich, Santarcangelo - p.zza Molari Riccione - p.tta San Martino. Ore 21.30 - Ingresso gratuito. La rassegna è organizzata da CNA.COM in collaborazione con il CONSORZIO "IL LIBRO NELLA CITTÀ", sotto la direzione artistica di Manola Lazzarini. Per informazioni: Ufficio Stampa "MobyCult"- Ondalibera Eventi e Comunicazione - Tel 0541 780332

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Bisacchi Simona

Fino al 12 settembre, la Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea Villa Franceschi di Riccione ospiterà la mostra '60 e dintorni. Nuovi miti e nuove figure dell'arte. Cinquanta opere di 35 esponenti di primo piano della vicenda artistica nazionale (tra i quali Enrico Baj, Mario Ceroli, Gianni Colombo, Leonardo Cremonini, Lucio Fontana, Jannis Kounellis, Mattia Moreni, Concetto Pozzati, Mimmo Rotella, Germano Sartelli, Mario Schifano) racconteranno l'intenso periodo di ricerca e cambiamento che va dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Sessanta. 
La mostra e il relativo catalogo (edito da Silvana Editoriale) sono a cura di Claudio Spadoni, con la collaborazione di Daniela Grossi, responsabile della Galleria. 
La mostra è aperta dal martedì al giovedì dalle 20 alle 23. Il martedì e il giovedì anche dalle 8.30 alle 12.30. Info 0541.693534 - 600113

mer 30 giu 2010 - Notizia di cultura - scritto da Agolanti Leonardo

"La magia dell'arte è che puoi sederti davanti a un quadro per ore, e più lo guardi più credi di aver colto tutti i dettagli, le sfumature. Poi lo scomponi nei suoi dettagli e lo riscopri, e finisci che ti ci perdi dentro..." Ed è proprio questo che il pit