Lavoro irregolare, Rimini come il sud

RIMINI - Notizie attualità - mer 25 ago 2010
di Redazione

Articoli dell'Espresso e Sole 24 Ore
E siamo sesti in Italia per reati tributari

In un articolo dell'Espresso, Massimiliano Chieppa, direttore del servizio ispettivo del Dipartimento del lavoro di Rimini, dichiara che in Romagna "il 70-80 per cento delle attività che controlliamo ha delle irregolarità". 
Gli ispettori del lavoro in provincia di Rimini sono 26 (compreso il nucleo dei Carabinieri) e controllano le oltre 4.000 attività su segnalazione da parte dei lavoratori oppure nei confronti di aziende con precedenti. 
Quest'anno a luglio le denunce sono aumentate del 50%. Da giugno a fine agosto nel 2009 erano state 106, mentre quest'anno sono già 156. I motivi di denuncia più frequenti sono i prospetti paga non corrispondenti alla realtà e la retrodatazione. 
Le realtà più problematiche sono negli hotel a tre stelle.
 Una situazione molto simile al Sud Italia. "Il salto culturale, dagli anni '60 in poi - conclude Chieppa - qui non c'è stato".
Intanto, secondo una classifica del Sole 24 Ore basata sul lavoro delle procure, Rimini è sesta in Italia per numero di reati tributari, appena dopo metropoli come Milano, Roma e Napoli e grossi centri come Bergamo e Vicenza. I reati più frequenti fra il 2008 (149 in tutto ) e il 2009 (213) sono stati le fatture false, l'omessa o infedele dichiarazione, la fattura per operatori inesistenti.

 

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