WORD COMMUNICATION Fondo Europeo per l'integrazione di cittadini di paesi terzi 2007-2013

mer 27 feb 2013 - Notizia di - scritto da Ortalli Matteo

Torna anche quest'anno a Morciano di Romagna, dal 9 al 17 marzo, il tradizionale appuntamento con la Fiera di San Gregorio, secolare evento nato nel lontano 1060 attorno all'Abbazia di San Gregorio come momento di scambi e commercio tra i mercati e gli agricoltori di tutto il territorio limitrofo.
Saranno nove giorni ricchi di appuntamenti tra esposizioni campionarie di prodotti dell'agricoltura, dell'artigianato e dell'industria, centro fiera del bestiame, mostra mercato della macchina e dell'attrezzatura agricola, stand e spettacoli di vario genere.
L'apertura ufficiale è prevista per domenica 10 alle ore 10 con il tradizionale corteo delle autorità politiche, civili e militari che partirà da Piazza del Popolo per culminare al ‘Morciano Fiere' con il taglio del nastro e la visita agli 80 stand.
Di grande rilevanza saranno gli appuntamenti al Foro Boario, la zona dedicata alla vera anima della manifestazione, dove gli animali saranno protagonisti in primo piano per un "ritorno alle origini", quando le antiche fiere del bestiame erano l'appuntamento più importante e atteso dei centri agricoli. Domenica 10 una cinquantina di magnifici esemplari prenderanno parte alla XXI mostra mercato del cavallo. Fino al tardo pomeriggio, per i più piccini, sarà possibile cimentarsi nel simpatico ‘battesimo della sella' con i Pony. Martedì 12 sarà la volta della XI Mostra provinciale di bovini di razza romagnola, trenta capi provenienti da una decina di allevamenti della Provincia di Rimini sfileranno per concorrere alla gara che premierà i migliori esemplari di diverse categorie.
Molto ricco il programma serale e durante le nove serate si susseguiranno, nella bella cornice di ‘Morciano Fiere', spettacoli di vario genere, dai concerti alla danza, alla commedia, al cabaret.

mer 26 set 2012 - Notizia di - scritto da Redazione

Sono aperte le iscrizioni per l'anno scolastico 2012/2013 ai corsi gratuiti di lingua e cultura italiana per i cittadini stranieri che vivono in provincia di Rimini. La frequenza a questi corsi permetterà di ottenere una conoscenza della lingua italiana atta a superare poi l'esame con rilascio dell'attestazione di livello A2. Documento necessario per il rilascio del permesso di soggiorno per lunghi periodi della Comunità Europea e poi per gli adempimenti del contratto di integrazione. Nei Centri Territoriali Permanenti oltre ai corsi di lingua si possono frequentare i corsi per la licenza media.

mer 26 set 2012 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

La tanta attesa sanatoria 2012, sta risultando uno flop! A più di una settimana dall'inizio, cioè dal 15 settembre, le domande di regolarizzazione in tutta Italia sono 16.500 e nella provincia di Rimini solo 57 sono i datori di lavoro che hanno fatto la richiesta di regolarizzare un lavoratore extra comunitario non in regola. La causa principale di questo numero non elevato, sembra sia il costo di questa procedura. Tale costo deve essere sostenuto dal datore di lavoro, ma generalmente sono gli stessi lavoratori che devono sostenere la spesa. La spesa iniziale della Sanatoria, è la multa di euro 1000 per ciascuno lavoratore. Inoltre, bisogna versare i contributi almeno dal 9 maggio 2012. Comunque, al 20 di settembre, allo stato italiano sono entrati circa 16,5 milioni di euro tramite tale procedura. All'Inps, invece, verranno versati circa 12 milioni di euro solo dai datori di lavoro che hanno presentato la domanda al 20 settembre. Le domande si possono presentare entro il 15 ottobre 2012.

mer 13 giu 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Imigrații nu comit infracțiuni în proporție mai mare decât italienii, între italieni și străini, de fapt, gradul de criminalitate este același. Conform datelor Istat, în Italia gradul de criminalitate a imigraților "în regulă" (cu documente) este doar cu puțin mai mare decât a italienilor (între 1,23% și 1,4% pentru străini și 0,75% pentru italieni), iar în privința persoanelor în vârstă de peste 40 de ani gradul de criminalitate a străinilor este mai redus. De fapt, datele sunt asemănătoare. 70-80% dintre străinii denunțați sunt fără documente în regulă, iar acest fapt trebuie analizat cu atenție. Din numărul total de reclamații, 87,2% se referă tocmai la condiția de clandestinitate (absența documentelor de ședere în Italia): infracțiunea comisă de 4 străini din 5 reclamați este tocmai aceea legată de faptul de a fi prinși în Italia fără permis de ședere. În general, datele statistice demonstrează că în Italia nu există nici o legătură între creșterea numărului imigraților cu documente și creșterea numărului infracțiunilor. De exemplu, din anul 2001 în anul 2005 numărul străinilor a crescut cu mai mult de 100% iar reclamațiile în privința lor a crescut doar cu 45,9%.

mer 13 giu 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Иммигранты совершают преступлений не больше, чем итальянцы, между итальянцами и иностранцами, на самом деле, уровень преступности такой же. По данным статистики, в Италии, уровень преступности иммигрантов несколько выше, чем у итальянцев (от 1, 23% до1, 4%, против 0,75%) и еще меньше среди людей старше 40 лет. В самом деле, данные «эквивалентны». 70-80% заявленных это нелегалы, но эти данные должны быть тщательно проанализированы. Из общего числа жалоб, по сути, 87, 2%, касается условий их нелегальности: из 5-ти доносов 4 преступления относится к их нахождению в Италии без вида на жительство. В целом, статистика показывает, что в Италии не существует никакой связи между ростом количества легальных иммигрантов с ростом преступности. К примеру, между 2001 и 2005 гг.количество иностранцев увеличилось более чем на 100%, а жалобы на них выросли на 45,9%.

mer 13 giu 2012 - Notizia di - scritto da Olivares Gloria

صعوبات الطفل المهاجر، لغة مختلفة، أصدقاء جدد

تجد كل عائلة عندما تهاجر خاصة في البداية، مشاكل كبيرة، فما بالك بالاطفال او شباب في سن الدراسة. ففي الواقع الهجرة معناها أن تتعلم ان تكتب و تقرأ و تتكلم لغة جديدة، التأقلم مع مدرسة جديدة، مع محيط جديد، مع طريقة تفكير عامة مختلفة، و ينتج عنه ضرورة الحصول على أصدقاء جدد. و من جهة أخرى مثل ما حصل معي من الممكن ان يكون هذا المهاجر الصغير "غير مصنف"، و يخسر سنوات الدراسة بسبب عدم اتقان اللغة، او ببساطة لأنه لم يتأقلم بسرعة، و تبدأ المشاكل مع الوالدين و الرغبة في العودة للبلد الاصل. و من جانب الوالدين المهاجرين يجب التحلي بالصبر حتى يُفهِما الطفل أنها ليست النهاية و إنما هي البداية غير خالي من العواقب التي ستؤتي ثمارها في النهاية، ثمار ستثري و تُنوِّر عقولهم.

mer 13 giu 2012 - Notizia di - scritto da Berrima Fatima

Abbiamo incontrato Marina, colombiana d'origine e da alcuni anni in Italia.
Da quanti anni sei In Italia?
Sono arrivata tre anni fa. Da allora non sono più tornata nel mio paese, mentre sono stata in Spagna insieme a mio marito, a trovare una sorella che vive lì. Abbiamo pensato di andarci anche perché in Spagna la mia Laurea sarebbe riconosciuta.
Ci puoi dire qualcosa della tua vita in Colombia?
Sono laureata in Farmacia e ho lavorato per 11 anni, in questo ambito. Negli ultimi anni lavoravo come Diregente tecnico in un grande laboratorio. 
Perché hai deciso di lasciare il tuo paese e il tuo lavoro?
Perché mi sono sposata con un italiano e ho deciso di seguirlo. La scelta è dovuta al fatto che professionalmente avevo raggiunto livelli elevati ma non ero riuscita a costruirmi una famiglia perché non avevo tempo da dedicargli.
Come immaginavi l'Italia prima di trasferirti?
Ho conosciuto l'Italia da turista e ho visto i luoghi più belli del paese, però la realta è diversa. Quando sono venuta qui pensavo di poter lavorare in una parafarmacia però con il passare del tempo ho capito che non sarebbe stato semplice perché qua ci sono tanti laureati in farmacia e purtroppo il mio titolo di studio non veniva riconsciuto.

mer 13 giu 2012 - Notizia di - scritto da Arruzzolo Silvia

Tempo fa leggevo una lettera pubblicata su un quotidiano a proposito della concessione del diritto di voto e della cittadinanza italiana agli immigrati. L'idea che ne emergeva era l'esistenza di due tipologie di immigrati, quelli "buoni" e pertanto meritevoli di tali diritti, e quelli "cattivi" o non integrabili nella società. Ad esempio della prima categoria veniva portata una ragazza che vive in Italia da molto tempo, conosce bene la nostra lingua tanto da parlarla anche all'interno delle mura domestiche e si fa chiamare con un nome italiano anziché con il proprio. La lettera si concludeva con l'affermazione che è questa la tipologia di persone che è giusto integrare a pieno titolo nel nostro Paese.

mer 30 mag 2012 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

L'Europarlamentare ed esponente della Lega Nord Borghezio, offende il popolo albanese ignorando la realtà e la storia. In una trasmissione radiofonica su Radio24, Borghezio si pronuncia che "L'Albania è un Paese, bellissimo a parte gli abitanti". La comunità albanese in Italia si irrita nei suoi confronti ed in vari modi cerca di insegnare all'Onorevole che uno Stato è composto dai suoi cittadini e l'Europa può imparare molto dagli albanesi. L'Albania oltre ad essere un bel paese e che si trova sul "balcone dell'Europa", è composta anche di cittadini esemplari e i Grandi d'Europa hanno ancora dei debiti nei loro confronti.

mer 30 mag 2012 - Notizia di - scritto da Calabrese Barbara

È partita a gennaio una proficua collaborazione tra l'Ass. Arcobaleno che ormai da molti anni opera nel sociale e si occupa di intercultura e l'Università di Bologna, più precisamente il Corso di laurea in Culture e Tecniche della moda con sede a Rimini. Il laboratorio seguito da Cristiana Curreli, tutor del corso e Barbara Calabrese, collaboratrice dell'associazione, ha coinvolto non solo gli studenti universitari ma anche le diverse comunità di stranieri presenti nella Provincia di Rimini, promuovendo incontri interculturali e intergenerazionali. Gli studenti suddivisi in gruppi hanno realizzato degli studi sull'abito etnico in relazione al suo utilizzo, alla sua storia e alla sua appartenenza, seguendo un percorso di conoscenza delle nuove culture e mettendosi in stretto contatto con le comunità dei diversi Paesi del mondo. Il workshop quindi oltre ad essere momento di coesione con la tradizione e il folklore delle altre culture, ha anche portato ad un significativo sviluppo delle relazioni e dell'aggregazione sociale, attraverso l'incontro interpersonale e la sensibilizzazione giovanile. 

mer 30 mag 2012 - Notizia di - scritto da Olivares Gloria

At the beginning, each immigrant family find problems, especially when children are involved. For them emigrate means learn to write, to read and speak in a new language, adapt to a new school, a new enviroment, to a very different way of thinking, and the need to meet new friends. Sometimes happens, how happened to me, that the kid is "downgraded", losing years of study, mainly for reasons of language, or simply meeting difficulty integrating, starting the trouble with the parents and the desire to return home. Parents of immigrant child must have a lot of patience and let understand to their children that this is not an end but a new beginning; certainly with some obstacles, that can only enrich and open their mind.

mer 16 mag 2012 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

Il piccolo paese, grande come il Piemonte, con tre milioni e mezzo di abitanti, confina con il Montenegro, Kosovo, Macedonia, Grecia, mar Adriatico e mar Jonio. Dopo la caduta del comunismo nel 1991, l'Albania ha passato grosse difficoltà economiche, grandi emigrazioni e instabilità politica. Ora, il paese ha ripreso a fiorire nell'economia ed il benessere e cresciuto. Strade nuove ed investimenti in vari ambiti, hanno portato l'Albania ad essere un paese che non risente la crisi come i paesi europei. Aumentano le aziende italiane che trovano in Albania più sicurezza, minor costo di manodopera e più interesse a investire. Il turismo è in grande crescita, poiché l'Albania offre un mare pulito e un meravigliosa spiaggia, alte montagne, numerosi boschi, laghi e fiumi. Antichi anfiteatri, monumenti classici e castelli medievali, oltre i nuovi grattacieli che crescono soprattutto nella capitale. L'Albania si raggiunge anche dall'aeroporto di Rimini con tre voli settimanali con un ora e mezzo di viaggio. Ci sono voli anche da Forlì, Bologna, Ancona si può viaggiare in nave con l'auto da Ancona o Bari. La capitale è Tirana con circa un milione di abitanti che offre tutto quello che offre una città metropolitana europea, dai ristoranti tipici a quelli super lussuosi, dal caffè turco all'espresso italiano e la vita notturna per i giovani. 

mer 16 mag 2012 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

Vendi i vogël aq sa Piemonte, me tre milion e gjysëm banorë, kufizohet me Malin e Zi, Kosovën, Maqedoninë, Greqinë, detin Adriatik dhe atë Jon. Mbas rënies së komunizmit në 1991, Shqipëria ka kaluar vështirësi të mëdha ekonomike, emigrim në masë dhe jo-qëndrueshmëri politike. Tanimë, vendi ka filluar të lulëzojë në ekonomi dhe mirëqenja është rritur. Rrugë të reja dhe investime të ndryshme në disa drejtime, kanë çuar Shqipërinë të jetë një vend që nuk e ndjen krizën si vendet e tjera evropiane. Rriten ndërmarrjet italiane të cilat gjejnë në Shqipëri më shumë siguri, çmim të lirë pune dhe më shumë interes për të investuar. Turizmi është në rritje të madhe, mbasi Shqipëria ofron një det të pastër dhe plazhe të mrekullueshme, male të larta, shumë pyej, liqene dhe lumenj. Amfiteatër antikë, monumente klasikë dhe kështjella të mesjetës, përveç grataçelëve të rinj që rriten sidomos në kryeqytet. Në Shqipëri mund të shkohet nga aeroporti i Riminit me tre fluturime në javë dhe një orë e gjysëm udhëtim. Ka fluturime edhe nga Forli, Bologna, Ancona dhe mund të udhëtohet edhe me traget dhe makinë nga Ancona ose Bari. Kryeqyteti është Tirana me rreth një milion banorë dhe që ofron çka ka një qytet metropol evropian, nga restorantet tipikë, tek ato super lluksozë, nga kafenetë turke tek ekspresi italian dhe tek jeta e natës për të rinjtë. Qytete të tjerë për tu parë:

gio 03 mag 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

С большим успехом завершилась кампания «Италия - это и я». Цель 50.000 подписей, необходимых для представления двух законопроектов народной инициативы, выдвинутых кампанией о правах гражданства, была достигнута. По сути, более 200.000 человек присоединилось к реформированию закона, который в настоящее время регулирует доступ к получению гражданства для лиц иностранного происхождения, и введение закона о праве голосования на административных выборах иностранцев, проживающих в Италии в течение 5 лет.

ACLI, одна из 19 организаций - спонсоров этой национальной кампании, в своем заявлении подтверждает достоверность собранных подписей, которые могут дать начало рассмотрению двух предложений, внесенных и зарегистрированных в программу парламента. "Мы сделали еще один важный шаг, - говорят представители кампании, - слово теперь дается парламентской Комиссии. Теперь требуем четкого и быстрого срока рассмотрения предложений из уважения ко многим гражданам, которые поддержали ее".

gio 03 mag 2012 - Notizia di - scritto da Calabrese Barbara

With Aided Volunteer Return (AVR, or, in Italian, Ritorno Volontario Assistito) is intended the opportunity to return home which is offered to migrants who do not wish to or cannot remain in the guest country, and desire to return to their home country. To take advantage of this possibility it is possible to go and ask at any of the Nirva Network (Rete Nirva, in Italian) points spread all around Italy. Within Rimini territory, the Associazione Arcobaleno joined the Network last year, and its operator Yujuan Chen has given us a more precise explanation: <<With this project, those wishing to return to their home countries, even entire families, get support at many levels: planning the journey, paying for its expenses, providing all the required documentation, and, once arrived, integrating back into the home country's life. Everything of course with respect of the dignity and safety of the migrants>>. In fact offices of OIM (Organizzazione Internazionale Migranti, International Organization of Immigrants), besides taking care of the whole project's organization, are in charge of assisting returning immigrants at their arrival, organize the initial settlement, and follow them while re-inserting in both the social and working world. 

mer 04 apr 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Extrabanca, l'istituto di credito nato per offrire servizi agli stranieri, incassa una denuncia per razzismo. Il giudice del Tribunale del lavoro di Milano, Fabrizio Scarzella, ha condannato l'istituto di credito per comportamenti discriminatori. La causa è stata avviata da un impiegato italiano di origine senegalese, che in occasione della sua candidatura alle ultime elezioni comunali nella "Lista civica per Pisapia sindaco", è stato oggetto di insulti razzisti. Ad insultarlo sono stati proprio i dirigenti della banca. Dalla sentenza, infatti, emerge che il presidente di Extrabanca, Andrea Orlandini, ha tentato di dissuadere il dipendente dal candidarsi alle elezioni comunali accomunandolo "agli zingari e ai musulmani che vogliono rovinare Milano", sostenendo che lui e un suo collega immigrato erano "due negri africani" che stavano "creando troppi problemi". Come se non bastasse, il presidente Orlandini ha dichiarato persino che "avere troppi negri non poteva giovare alla banca" e che perciò era meglio assumere "una persona con un colore più chiaro". Anche un altro dirigente di Extrabanca, oltre al presidente, si è rivolto all'impiegato in modo non idoneo. Dalla sentenza, infatti, affiora che questo dirigente "all'uscita da riunioni ove erano presenti persone di colore, proferiva spesso frasi a sfondo razzista come negroni, extra comunitari in senso dispregiativo". Solo due anni fa, in occasione dell'apertura della prima sede di Extrabanca a Milano, in via Pergolesi, persino il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva mandato il proprio augurio, riconoscendo nel sistema bancario "uno strumento indispensabile di coesione sociale per gli immigrati". Paradossalmente, pochi giorni fa, Extrabanca è stata condannata per razzismo ai danni di un dipendente di origine senegalese che dovrà ricevere dalla banca un risarcimento di 5mila euro.

mer 21 mar 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Il 23 febbraio CGIL e INCA hanno depositato, presso il Tar del Lazio, il ricorso per chiedere l'annullamento del decreto che ha imposto il contributo aggiuntivo, da 80 a 200 euro, agli stranieri che richiedono il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Il decreto è anticostituzionale, viola, infatti, gli articoli 3, 10, 53 e 97 della Costituzione della Repubblica italiana perché, come spiega attraverso sei punti il volantino "No alla tassa sugli stranieri" creato da Cgil e Inca: "Istituisce una vera e propria tassa sullo straniero, che già s'impegna con fatica a regolarizzare la propria presenza nel paese. 

Lo straniero versa già un contributo (72,12 euro) per il rilascio del permesso di soggiorno e il contributo aggiuntivo è un'impropria duplicazione di un tributo già versato. 
Oltre il 50% del contributo è destinato alle espulsioni dei lavoratori irregolari, ma nessun beneficio ne viene a chi sta richiedendo il permesso di soggiorno. Le leggi dispongono che i costi delle espulsioni non devono ricadere sui lavoratori irregolari e sulle loro famiglie. A maggior ragione non devono incidere su coloro che regolarmente si impegnano nel processo di integrazione.
È una beffa che siano i lavoratori regolari a pagare costi delle espulsioni che per legge dovrebbero essere a carico di tutta la collettività. 
È ingiusto perché penalizza i precari che ottengono permessi di breve periodo e che devono ripetere il rinnovo con maggiore frequenza. Oltre il 70% dell'importo del contributo non è destinato a migliorare le procedure per il rilascio dei permessi di soggiorno". 

mer 21 mar 2012 - Notizia di - scritto da Berrima Fatima

ح. من أصول شمال افريقية وهي احدى القصص التي نتعرض لها كل يوم. حكايت مليئة بالاحلام التي تم تحقيقها و اخرى لازالت تنظر. ح.28 سنة متزوجة و لديها طفلين ادلت لنا بهذا التصريح اين تروي لنا تجربتها كاجنبية في ايطاليا.
كم سنة قضيت في ايطاليا و كيف اتيت الى هنا؟
من 15 سنة و انا في ايطاليا و قدمت هنا مع عائلتي.
كيف كانت هذه السنوات؟
عندما قدمت كان عمري 13 سنة و تم تسجيلي في المدرسة الاعدادية القريبة من البيت، ثم درست بالثانوية و اخيرا تسجلت في الجامعة لكني لم اكملها لاني فهمت فيما بعد انه ليس الاختصاص الذي كنت اريد. عندما تزوجت عملت لمدة سنة ثم حملت و بذلك دخات في فترة الامومة.
بعد المدرسة الثانوية دخلت الى فريق معرف لكرة القدم بريميني، كيف كانت هذه التجربة؟
تعرفت في المدرسة على فتاة تمارس كرة القدم في ذلك الفريق فكانت هي من شجعني على اللعب. لعبت معهم 5 سنوات. كانت تجربة جديدة سمحت لي بالتعرف على اصدقاء جدد. لعبت محجبة و قد تقبلوني لان الحجاب لم يكن عائقا امام اندماجي. بعد زواجي لم يكن من السهل التوفيق بين الالتزامات الاسرية و الكرة فاخترت ان اتركها.
بعد ولادة طفلك الاول قررتم العودة الى البلد الام رغم الحصول على الجنسية الايطالية، لماذا هذا الاختيار؟
احد الاسباب الرئيسية هو اننا كوالدين حريصون على ان يتعلم ابناؤنا لغتنا العربية و الدين الاسلامي.
لكن لولادة الابن الثاني قررتم العودة لايطاليا لماذا؟
كما هو معلوم، الرعاية الصحية ببلدي سيئة مقارنة بايطاليا. و اذا اردت ان احضى برعاية صحية كما يجب فلابد لي من التوجه الى مصحة خاصة تكون تكلفتها مرتفعة. اضافة الى اني

mer 07 mar 2012 - Notizia di - scritto da Arruzzolo Silvia

Anche quest'anno varie realtà della Provincia di Rimini, dagli enti locali alle associazioni di categoria, dai sindacati al mondo del volontariato, hanno proposto un ricco calendario di eventi in occasione della festa della donna. All'interno di esso, l'Associazione Arcobaleno (www.arcobalenoweb.org), attiva da anni nel campo dell'intercultura, ha realizzato con la collaborazione della comunità rumena di Rimini l'iniziativa "Associazione Arcobaleno festeggia il mărţişor". Coniugando la celebrazione della festa della donna alla volontà di far conoscere una tradizione tipica di una delle popolazioni straniere maggiormente presenti sul territorio di Rimini, giovedì 1 marzo Arcobaleno ha allestito un banchetto in piazza Cavour e ha offerto alle donne un simbolo augurale rumeno, chiamato appunto mărţişor, "marzolino" (diminutivo di "martie", marzo). Il mărţişor, (pronuncia: marzishor), simbolo della primavera, è un cordoncino composto da fili bianchi e rossi, di cotone o seta, intrecciati a forma di otto, a cui solitamente si appende un ciondolo portafortuna.

mer 07 mar 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Un primo marzo dedicato ai diritti dei migranti e all'antirazzismo quello che si è svolto alla Casa della Pace di Rimini. L'evento, promosso dall'Ass. Rumori Sinistri e dal movimento Riminesi globali contro il razzismo, si è aperto nel ricordo di Samb Modou e Diop Mor i due ragazzi senegalesi barbaramente uccisi a Firenze, il 13 dicembre scorso, per mano di un "attivista" di Casa Pound. Alle 20.30 ha preso il via il dibattito "Da profughi a buoni clandestini. La situazione dei profughi provenienti dalla Libia" con Neva Cocchi (Sportello Migranti Tpo Bologna - Progetto Melting Pot Europa). Un primo marzo, quello trascorso alla casa della Pace, a sostegno della campagna Diritto di scelta: una petizione lanciata da Melting Pot, per l'immediato rilascio di un permesso di soggiorno umanitario ai rifugiati libici. Ad oggi, sono 25.000 i richiedenti asilo libici presenti in Italia, fuggiti dalla violenta guerra o costretti alla fuga dalle milizie di Gheddafi, ospitati all'interno del Piano di Accoglienza affidato dal Governo alla Protezione Civile. Come si legge nel testo della campagna lanciata da Melting Pot: "Ad oggi un centinaio di enti, con diverse modalità, stanno dando loro ospitalità al di fuori del circuito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ma ogni sforzo, ogni risorsa messa a disposizione, ogni percorso di inserimento, rischiano di risultare vani senza la garanzia di un futuro, senza la prospettiva di un titolo di soggiorno che permetta loro di scegliere se stare o ripartire, se tornare in Libia o al proprio paese d'origine.

mer 22 feb 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

在意大利, 年满16岁却不具备初中文凭的外国学生同样可以参加高考. 这项新规定通过教育部第465条通知公布于众, 其通知由总干事Carmela Palumbo于今年1月27日签字. 按照之前的规定, 外国学生即使在高中表现良好, 也必须参加地方常驻中心举办的初中文凭考试. 因此, 如果一位17岁的外国学生被插到高三就读, 念完高五后, 就必须先考取初中文凭, 才能参加高考. 这明显没有任何意义, 因为正如教育部通知上指定的: "要承认高校已经对学生在国外接受过的教育和考取的文凭进行了评估".

mer 22 feb 2012 - Notizia di - scritto da Arruzzolo Silvia

În teritoriul Alta Valmarecchia își desfășoară activitatea din anul 2008 Centrul Intercultural Nawras. În calitate de Asociație de Promovare Socială, Centrul își propune să reprezinte un punct de referință atât pentru imigrații cu reședința în acest teritoriu cât și pentru toți cei care intră în contact zilnic cu persoane care nu sunt italiene. Centrul gestionează un serviciu informativ pentru imigrați (cereri de permise de ședere / permessi di soggiorno, reîntregirea familiei, contacte cu poliția / questura) și un birou al "Rețelei împotriva Discriminărilor" a Regiunii Emilia-Romagna, ambele având sediul la Centro per l'Impiego din Novafeltria. Curând Centrul va deschide un birou pentru operatorii domestici și familii, în colaborare cu Caritas Rimini. Centrul oferă, de asemenea, cursuri de limba italiană pentru adulți necesare pentru obținerea certificatului de limba italiană pentru carta de ședere - carta di soggiorno- și un serviciu de ajutor lingvistic pentru elevii nou-sosiți în școlile elementare și secundare din Alta Valmarecchia. Centrul propune diverse ocazii de întâlnire și interacțiune între diverse culturi, unele specifice pentru copii (activități dupa orarul de școală, activități de animație, laboratoare de intercultură) altele adresate tuturor (evenimente muzicale cu mâncăruri din intreaga lume, conferințe și expoziții). Pentru mai multe informații: Elena 333/4986693 - Lucia 333/3805037 - Sara 347/0301230 - associazione.nawras@gmail.com

mer 22 feb 2012 - Notizia di - scritto da Arruzzolo Silvia

The Intercultural Centre Nawras is open in Alta Valmarecchia territori from 2008. As Social Promotional Association, this Centre propose to represent a reference point for immigrant residents in the territory and for who is in contact daily with not italian persons. The Centre manages an information service for migrants (requests for residence permits, family reunion, contacts with the police stations) and a "service against discriminations" of Emilia Romagna Region; they are both in Novafeltria Employment Centre. It will begin to work soon to a service for domestic workers and families, in cooperation with Caritas of Rimini. The centre offers Italian language courses for adults, necessary for the certification of the residence card, and a service of language support for the alumns in the primary and secondary schools of Alta Valmarecchia. The Centre propose several chance of meeting and interations between different cultures, some specific for kids and boys (after-school, animation activity, intercultural workshops), others for citizens (aggregation events with music and food from the world and exhibitions). For informations and contacts: Elena 333/4986693 - Lucia 333/3805037 - Sara 347/0301230 - associazione.nawras@gmail.com

mer 22 feb 2012 - Notizia di - scritto da Arruzzolo Silvia

Në territorin e Alta Valmarecchia vepron nga viti 2008 Qendra Ndërkulturore Nawras. Me cilësinë e një Shoqate e Promovimit Social, Qendra propozohet si një pikë referimi si për emigrantët rezidentë në territor, si edhe për ata që përditësisht janë në kontakt me persona që nuk janë italianë. Drejton një shërbim informativ për emigrantët (kërkesë për leje qëndrimi, bashkime familjare, kontakte me kuesturat) si edhe një sportel të "Rrjetit kundër Diskriminimit" të Rajonit Emilia-Romagna, të dyja me adresë pranë Qendrës së Punësimit (Centro per l'Impiego) në Novafeltria. Së shpejti do hapë edhe një sportel për punëtorë familjarë dhe për familjet, në bashkëpunim me Caritas-in e Rimini-t. Qendra ofron edhe kurse të gjuhës italiane, të finalizuara për marrjen e çertifikimit për t'u pajisur me Karta Soxhorno dhe një shërbim si mbështetje gjuhësore për nxënës të sapo ardhur në shkollat fillore apo tetë vjeçare në Alta Valmarecchia. Qendra paraqet raste të ndryshme takimi dhe ndërthurje ndërmjet kulturave të ndryshme, disa specifike për fëmijë dhe pak më të rritur (aktivitete mbas shkollore, aktivitete gjallërimi, laboratorë ndërkulturorë), dhe të tjera drejtuar të gjithë qytetarëve (evenimente bashkimi me muzikë dhe ushqime nga bota, ballafaqime dhe ekspozita).

Për informacione dhe kontakte: Elena 333/4986693 - Lucia 333/3805037 - Sara 347/0301230 - associazione.nawras@gmail.com

mer 22 feb 2012 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

Новый год, новый налог для иммигрантов! С 30 января 2012 года вступил в силу законодательный указ под названием "Вклад для выдачи и продления вида на жительство". Увеличение налога доходит от 80 до 200 евро, который надо платить в момент подачи заявки на продление в почтовом отделении. При этом к новому налогу добавляются уже существующие расходы, то есть ещё 27,50 (плюс 1,20 почтовые расходы), гербовая марка 14,62 евро и еще 30 за пересылку. Что касается нового налога, тo те, кто просят продлить от 3 до 12 месяцев, платят на 80 евро больше. Кто запрашивает обновление от 12 до 24 месяцев, платит 100 евро. В то же время, кто просит «вид на жительство Европейского Союза на длительный срок » (бывшая Карта на жительство), платит на 200 евро больше. Практически, в настоящее время платят от минимума 153,32 евро до максимума 273,32 евро. Новые налоги не платят несовершеннолетние, в том числе и несовершеннолетние, прибывшие для воссоединения семьи, те кто находится в Италии на лечении (в том числе сопровождающие), кто просит разрешения о предоставлении убежища, дополнительной защиты или по гуманитарным соображениям. Кроме того, не платят новый налог люди, которые ожидали обновления или преобразования уже имеющего в распоряжении вида на жительство.

mer 22 feb 2012 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

Il 17 febbraio 2008 il Kosovo ha proclamato la sua indipendenza. Ora, dopo 4 anni di Stato Indipendente, ovunque si festeggia la sua libertà, anche fra gli immigrati albanesi e kosovari in Italia... A causa delle guerre mondiali o quelle balcaniche, il popolo albanese è stato suddiviso almeno in due parti, riconosciute oggi come Repubblica d'Albania e Repubblica del Kosovo. In realtà, sono due stati fratelli, che parlano un'unica lingua (shqip) e credono e amano un'unica bandiera rossa con l'aquila nera bicipite in centro. Ovviamente, la suddivisione della grande Albania (fra Grecia, Macedonia, Montenegro ed Ex Jugoslavia) non è stata volontà degli albanesi, ma delle grandi forze mondiali che hanno suddiviso i terreni fra i vincitori o per fare piacere a qualche "parente" di qualche vincitore...

mer 22 feb 2012 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

Më 17 shkurt 2008 Kosova shpalli pavarësinë e saj. Tanimë, mbas 4 vjetësh si Shtet i Pavarur, kudo festohet liria e saj, edhe mes emigrantëve shqiptar dhe kosovar në Itali... Shkas luftërave botërore ose ato ballkanike, populli shqiptar është ndarë të paktën në dy pjesë, të njohura si Republika e Shqipërisë dhe ajo e Kosovës. Realisht, janë dy shtete vëllezër, që flasin të njejtën gjuhë shqipe dhe besojnë dhe duan të njëjtin flamur të kuq me shqiponjën e zezë dy kokëshe në mes. Sigurisht që ndarja e Shqipërisë së madhe (mes Greqisë, Maqedonisë, Malit të Zi dhe Ish Jugosllavisë) nuk ishte një vullnet i shqiptarëve, por e forcave të mëdha botërore që ndanë tokat ndërmjet fituesve ose për ti bërë qejfin "kushërit" të ndonjë fituesi... 

mer 22 feb 2012 - Notizia di - scritto da Calabrese Barbara

Anche quest'anno sul territorio di Rimini è partito il progetto "Biblioteca Vivente" sostenuto dalla Casa dell'Intercultura. Si rivolge in particolar modo alle scuole ma è un'iniziativa che viene portata spesso anche nelle piazze.
L'idea nasce nel 2000 grazie all'Associazione danese Stop alla Violenza e viene usata in modo diverso da varie Associazioni europee. Ha come scopo quello di coinvolgere la comunità, valorizzare l'associazionismo tematico e spezzare i pregiudizi, utilizzando un linguaggio ed una serie di procedure bibliotecarie. In uno spazio dedicato, gli utenti della biblioteca potranno consultare un catalogo che presenta alcuni "libri", di fatto vere e proprie persone portatrici della propria storia personale. Ogni libro ha un titolo rappresentato da persone in "carne ed ossa": lo straniero, la donna musulmana, il giovane ebreo, l'ex-alcolista, il mormone, lo zingaro, l'ex detenuta ecc.
I fruitori attratti da un "libro" possono decidere di prenderlo in prestito per circa 30 minuti e in quella mezz'ora hanno l'opportunità di chiarirsi le idee, togliersi curiosità e rompere alcuni tabù, chiacchierando con il "protagonista stesso del libro" e facendogli domande in un rapporto uno a uno. Nelle scuole le classi verranno divise in micro-gruppi di lettori che a rotazione avranno modo di scegliere il libro da consultare tra quelli già concordati con l'insegnante.

mer 22 feb 2012 - Notizia di - scritto da Ioli Chiara

Nel Comune di Bellaria Igea Marina, da marzo partiranno i corsi "Pane e Internet", per l'alfabetizzazione digitale dei cittadini. Il progetto, finanziato dalla Regione ed in collaborazione con gli enti locali, si rivolge ai pensionati, agli immigrati, alle donne e a chiunque sia interessato ad apprendere l'uso del computer e di internet. I corsi, di 20 ore, si svolgeranno presso la Scuola Media "A. Panzini" di via N. Zeno, 21. I cittadini interessati potranno iscriversi ai corsi telefonando direttamente alla segreteria organizzativa del progetto al numero verde 800 590 595, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, oppure si potranno iscrivere online dal sito www.paneeinternet.it. Ulteriori informazioni presso l'URP del Comune di Bellaria Igea Marina.

mer 08 feb 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Иностранные ребята, прибывающие в Италию, после 16 лет могут сдавать экзамен на зрелость без итальянского аттестата средней восьмилетней школы. Этa новость предусмотрена циркуляром 465 Министерства Образования, подписанного 27 января генеральным директором Кармелой Палумбо. .До сих пор, по сути, для поддержки этих студентов, "такая практика сдачи экзаменов была распространена в учебных заведениях в некоторых областях,", чтобы получить диплом итальянской средней школы даже если в высшей учебном заведении они учились хорошо. Получалось так, что молодой 17-летний иностранец, обучающийся в вузе шел на третий курс, на пятом курсе должен был преодолеть экзамен, чтобы получить аттестат средней школы, а затем сдавать экзамены на зрелость. Во всем зтом было противоречие, поскольку, как сказано в циркуляре для иностранных студентов: "Принято считать, что компетентный совет преподавателей уже оценил прошедшие годы школьного обучения и полученный уровень образования в его стране ".

mer 08 feb 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

In realtà le cose non stanno così. I migranti, nella maggior parte dei casi, hanno un titolo di studio superiore conseguito nel proprio paese d'origine. Una ricerca effettuata dalla comunità di Sant'Egidio segnala che su 32.000 studenti che hanno frequentato la scuola di lingua italiana l'86% ha studiato nel proprio Paese d'origine per oltre 11 anni e il 37% è in possesso di un diploma di laurea. Dai dati forniti nel 2009 dal Rapporto dell'Associazione Naga, dati che riguardano soltanto gli immigrati privi di documenti in regola, emerge che gli analfabeti sono solo il 4,2%, coloro che hanno un diploma di scuola media superiore sono il 42,8%, mentre i laureati sono il 10,2%. Paragonati agli italiani, gli stranieri hanno spesso un'istruzione uguale o superiore. Considerando i dati della popolazione con cittadinanza italiana, le percentuali sono ampiamente confrontabili. Contro il 12% della popolazione italiana, un decimo degli irregolari presi in considerazione possiede una laurea.

mer 08 feb 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Tinerii străini care vin în Italia după ce au împlinit vârsta de 16 ani vor putea fi admiși la examenul de bacalaureat (maturità) și fără diploma italiană de clasa a VIII-a (terza media). Este vorba despre o noutate introdusă prin Circulara nr. 465 a Ministerului Învățământului semnată în data de 27 ianuarie de către directorul general Carmela Palumbo. Până acum "în unele parți din Italia era normal să se pretindă elevilor care se găseau în acestă situație să susțină examenele în cadrul Centrelor Teritoriale Permanente" pentru a obține diploma italiană de clasa a VIII-a, cu toate că rezultau promovați în toate clasele de liceu. În acest mod se întâmpla ca un elev străin de 17 ani, introdus în anul trei de liceu, odată ajuns în anul cinci de liceu să trebuiască a fi promovat mai întâi la examenul de clasa a VIII-a (terza media), după care era admis la examenul de bacalaureat (maturità). Un non-sens având în vedere că, așa cum precizează circulara, "colegiile de profesori competente au examinat și evaluat deja cursurile de studiu din țara de origine și eventualele diplome obținute".

mer 08 feb 2012 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

În ultimii ani diverse state care se află pe teritoriul european au intrat în Comunitatea Europeană. Din anul 2007 atât România cât și Bulgaria fac parte din Uniunea Europeană. Cetățenii europeni români și bulgari trebuie să fie în posesia unui card sanitar european, așa-numitul TEAM eliberat în țara de origine. Nu toți cetățenii bulgari și români dețin acest card sau nu îndeplinesc condițiile necesare pentru a-l avea (un contract de muncă și reședință). Din acest motiv cetățenii care provin din aceste țări pot beneficia de serviciile sanitare italiene prezentând doar un document de identitate valabil la Ambulatoriul Extra CEE pentru a obține un card temporar (european neînscris). Cetățenilor comunitari care nu beneficiază de asigurarea medicală le sunt garantate, conform art.35 T.U. 286/1998, îngrijirile medicale urgente și esențiale în caz de boală și accidente precum și campaniile de medicină preventivă pentru protecția sănătății individuale și colective. 

mer 08 feb 2012 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

Negli ultimi anni la Comunità Europea si è allargata a diversi paesi che si trovano sul territorio europeo. Nel 2007 sono entrate a far parte anche la Romania e la Bulgaria. Sono cittadini europei che devono avere una tessera sanitaria europea, cosìddetta TEAM, erogata nel loro paese. Però non tutti i cittadini bulgari e rumeni hanno questa tessera o hanno i requisiti necessari (un contratto di lavoro e la residenza) per iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale. Per questo i cittadini di questi ultimi paesi possono accedere ai servizi sanitari anche presentando un documento valido presso l'Ambulatorio Extra Cee, per ottenere una tessera temporanea ENI (europeo non iscritto). Ai cittadini comunitari privi di copertura sanitaria sono assicurate, coerentemente a quanto disposto dall'art. 35 T.U. 286/1998, e sottolineato dalla comunicazione ministeriale in oggetto, le cure ambula-toriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali per malattia ed infortunio, e sono estesi i pro-grammi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva.

mer 08 feb 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Those immigrants... they all come here!! We heard this sentence many times, but things are actually quite different. The real difference with other European countries consists in the fact that those have experienced a smoother process of immigration over a longer period of time while in Italy, as well as in Spain, immigration mostly happened between year 2000 and 2009: In those nine years, in Italy, the foreign presence increased from 2.2% to 6.5 % of the population which, in absolute numbers, translates into moving from 2 to 4.3 immigrants living in the country. Immigration in Spain had an even more extreme growth: from 2% to 12.3% during the same nine years. Nevertheless, in spite of the fast growth, Italy remains one of the European countries with the lower ratio of foreigners living on its territory. According to the Immigration Report 2011, there are 32 million foreigners living in Europe, making up for the 6.4% of the total population, but not evenly distributed: given 100 the total amount of foreigners in the EU, Germany has 22, Spain 17, Great Britain 13, Italy 12 and France 11. Looking at the same numbers in terms of population percentages it yields to: 8.8% for Germany, 12.3% for Spain, 6.8% for Britain, 6.5% for Italy and 5.8% for France.

mer 08 feb 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

The foreign students who arrive in Italy after 16 years of age may take the exam of maturity without the middle school license. This is the new Circular 465 of Minister of Instruction, signed by General Director Carmela Palumbo. Until now, in fact, was "practice, prevalent in some areas, to support these students, at the CTP, the exams" to get the diploma of Italian middle school to high school even though they were always promoted. It's used that a young 17 year old foreigner, placed in high schools came in third and fifth were to be overcome before the exam for the middle school, then that for the maturity. All this was nonsense, since, as stated in the Circular, for foreign students: "It is accepted that the relevant teachers' colleges have already evaluated the courses of study followed in the countries of origin and qualifications possessed any."

mer 08 feb 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Les enfants étrangers qui arrivent en Italie après l'âgé de 16 ans pourront passer l'examen de maturité sans pour autant faire l'examen secondaire. Cette nouvelle a été prévue par la circulaire n°465 du Ministère de l'Education, signée le 27 janvier par le directeur Carmela Palumbo. Jusqu'a présent, en effet c'était de coutume dans certains territoires de faire passer aux enfants l'examen secondaire au niveau des centres permanents, mémé s 'ils ont été toujours reçus au niveau des écoles supérieures. La situation était telle que un jeune tranger de 17 ans, inserré dans les écoles supérieures en troisième, arrivé en cinquième, devait passer l'examen au niveau du collège et après la maturité. Tout était un contresens, vu que, comme le précise la circulaire: "on doit retenir que les professeurs des collèges concernés ont déjà évalués les études suivies dans les pays d'origine et éventuellement les titres d'étude possédés.

mer 25 gen 2012 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

Право на здоровье является основным правом во многих странах мира, и для всех людей. Каждый гражданин Италии или иностранец, имеющий итальянский вид на жительство имеет право на медицинскую помощь и на охрану здоровья со стороны общественного здравоохранения . В Италии живут люди, которые по разным причинам не сумели возобновить вид на жительство, а значит и обновить регистрацию в службе здравоохранения, и таким образом иметь лечащего врача. 

Итальянский закон дает возможность людям, не имеющим вида на жительство лечиться и получать срочную помощь по спасению жизни или лечиться от заболеваний, которые могут поставить под угрозу здоровье населения. В Италии открыты амбулатории для иммигрантов, не имеющих вида на жительство, где они проходят регистрацию и могут получить бесплатное медицинское обслуживание, проводимое врачами - добровольцами Местного Медицинского Управления. В Римини, с 1999 года для таких граждан открыта амбулатория «Extra Cee» 
Врачи обследуют всех, кто обращаеся в амбулаторию и не имеет другой возможности лечения. Амбулатория открыта каждую среду (на данный момент временно приостановлена), четверг и пятницу, свободный доступ. Представив действительный паспорт, можно зарегистрироваться в службу здравоохранения. Здесь, для лечения эти граждане получают временную медицинскую карту - "STP", годную для срочного амбулаторного и больничного лечения.

mer 25 gen 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Во вторник  в Риме был представлен портал интеграции мигрантов: www.integrazionemigranti.gov.it  Цель сайта заключается в предоставлении мигрантам, a также и операторам этого сектора  всю необходимую информацию  для обучения  итальянского языка и доступа к работе, межкультурного посредничества и интеграции. Портал позволяет пройти курс итальянского языка онлайн  для получения вида на жительство. Проект финансирован  Европейским фондом интеграции для граждан третьих стран. Он возник под координацией Министерства труда и социальных дел в сотрудничестве с Министерством Внутренни Дел, Министерством образования, университетов и исследований, а также международного сотрудничества и интеграции.

mer 25 gen 2012 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

www.integrazionemigranti.gov.itتم تقديم موقع ادماج المهاجرين الجديد بروما هذا الثلاثاء
هدف الموقع هو توفير المعلومات الضرورية لتعلم اللغة الايطالية و الدخول للعمل و ذلك للاجانب و للعاملين في هذا الميدان، الوساطة الثقافية و الاندماج. الموقع يسمح ايضا بمتابعة دروس ايطالية عبر الانترنات للحصول تصريح الاقامة الدائم. هذا المشروع ممول من طرف الاتحاد الاوروبي لادماج الاجانب، و وزارة العمل و السياسات الاجتماعية، بالتعاون مع وزارة الداخلية، وزارة التعليم، الجامعة و البحث، و التعاون الدولي و الادماج. و لكن مع الاسف فان الموقع صعب بالنسبة للاجانب. هناك بعض الجوانب بلغات اخرى و لكن الموقع بالكامل بالايطالي. و من الممكن ان يتم بعث خدمة هاتفية بالايطالي، الانقليزي، فرنسي، اسباني.

mer 25 gen 2012 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

In the last years the European Community have extended to different countries in the european territory as Romania and Bulgaria. European citizens must have an health card, also knows as TEAM, issued in their country. But not all Bulgarians and Romanians have this card or have the necessary requirements (a contract of employment and residence) to enroll in the National Health Service. For this reason this people can access to health services by presenting a valid ID at the Clinic Extra EEC, to obtain a temporary membership card ENI (non-European writing). 

For EU citizens without health coverage are insured ambulatory care and hospital emergency or essential for disease and injury, and extensive programs of preventive medicine to protect the individual and collective health.
They are guaranteed in particular:
a) social protection of motherhood and of abortion (IVG)
b) protection of children's health
c) vaccinations according to the regulations and interventions in prevention campaigns authorized by the Regions
d) interventions of international prophylaxis
e) The prevention, diagnosis and treatment of infectious diseases and eventual reclamation of its outbreaks

mer 25 gen 2012 - Notizia di - scritto da Calabrese Barbara

Bienvenu Moumbe, 36 anni, del Camerun è arrivato in Italia undici anni fa. Un uomo ambizioso e pronto a superare qualsiasi difficoltà pur di raggiungere i suoi obiettivi. 

Raccontaci un po' di te: cosa facevi prima di giungere qui in Italia? E cosa ti ha portato a fare questa scelta?
In Camerun ho lavorato per due anni come insegnante di francese in un Liceo. In seguito il vescovo della mia diocesi mi ha dato l'incarico di occuparmi dei ragazzi provenienti dalla Francia, mandati nel nostro Paese per svolgere quello che qui è chiamato "Servizio civile". Ho lavorato per due anni con una suora canadese che, avendo apprezzato il mio impegno, un giorno ha voluto farmi un regalo: una vacanza! Così sono partito per l'Italia come turista raggiungendo alcuni amici che erano venuti qui per svolgere un dottorato di ricerca. Dopo tre settimane, si avvicinava il mio dovuto ritorno in Africa, ma qualcosa mi diceva che il mio posto era qui! I miei amici avevano deciso di accompagnarmi all'Università Gregoriana di Roma per farmi incontrare con il direttore e sapere se potevo proseguire gli studi in Italia.
E ti è stata data questa possibilità? 
Potevo farlo dopo aver seguito alcune procedure burocratiche. E così sono rimasto, ma le cose non sono andate proprio come immaginavo! I soldi della vacanza erano finiti e i miei amici avevano trovato come soluzione quella di mandarmi a Lucera, una città in provincia di Foggia, ospite di un camerunese che mi avrebbe in qualche modo aiutato. Ed è stato lì che ho cominciato a scontrarmi con la vita reale che per un po'avevo dimenticato.

mer 25 gen 2012 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

La "Primavera araba" dell'anno scorso è stata un'esplosione del desiderio di libertà, di rinnovamento e progresso nei paesi arabi, particolarmente da parte dei giovani. Questo movimento ha portato un gran numero di profughi nei paesi europei perché per tutti loro l'Europa è simbolo di democrazia e libertà. Dall'altra parte per i paesi europei si è creato un problema di accoglienza, che in Italia si è trasformato in grande solidarietà, nonostante la crisi economica e politica. Come sono stati accolti tutti i profughi sbarcati a Lampedusa? Il Governo ha deciso di distribuirli per le regioni. Una parte dei profughi sono stati trasferiti in Emilia Romagna e alcuni stati accolti anche a Rimini. Qui sono state create cooperative, che si sono prese carico di aiutare i profughi sistemandoli nelle strutture idonee. Dopo la prima accoglienza occorreva assicurare l'assistenza medica. Tutti i profughi hanno ottenuto un permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari. Loro vengono curati dai medici volontari dell'Ambulatorio Extra Cee. I profughi sono stati accolti, alloggiati, nutriti e curati, ma per loro si poneva il problema di comunicare, di capire l'italiano. Per questo la Casa della Pace ha organizzato corsi di alfabetizzazione con insegnanti volontari. Inoltre i giovani profughi avranno bisogno di lavorare, per cui dovranno imparare un mestiere. L'ente di formazione Cesvip, "Centro di Sviluppo Piccola e Media Impresa", ha organizzato corsi professionali: "Liberi di formarsi. Formazione per migranti in cerca di futuro", che ha accolto più di 60 ragazzi di varia provenienza e lingua. I corsi serviranno loro per integrarsi nel mondo del lavoro. Abbiamo intervistato la responsabile dei corsi professionali per i profughi del Cesvip, la sig.ra Fulvia Gemmani. 

gio 12 gen 2012 - Notizia di - scritto da Redazione

Da martedì 10 gennaio è ufficiale: il gruppo Ferretti passa ai cinesi. L'accordo è stato siglato a Jinan nella provincia nord occidentale cinese dello Shandong: la società cantieristica di Cattolica (con 2 mila dipendenti fra Forlì, La Spezia, Ancona, Sarnico, Marotta, San Giovanni in Marignano e Ancona)  è stata acquistata al 75% dalla Weichai Holding Group, una sussidiaria della Shandong Heavy Industries, che pagherà 374 milioni di euro.
Fondato nel 1946, il gruppo Weichai è uno delle più grosse società cinesi nel campo della produzione di parti di auto e di veicoli pesanti.
La struttura del capitale sarà rinnovata con un aumento di capitale da 100 milioni. Previsto anche un investimento di 196 milioni per la dotazione di nuove linee di credito.

Il gruppo Ferretti aveva accumulato, negli ultimi anni, una preoccupante situazione debitoria tanto da aver inciso anche sull'occupazione. Da lunedì 9 tutti i lavoratori in cassa integrazione sono tornati a lavoro.
«Sviluppare il business degli yacht è uno dei nostri obiettivi strategici per i prossimi cinque anni», ha detto Tan Xuguang, presidente di Shig-Gruppo Weichai-Ferretti, che ha anche garantito la permanenza degli stabilimenti in Italia.

lun 09 gen 2012 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

Молодым иммигрантам второго поколения приходится сталкиваться с разницей между родной культурой, и культурой  новой страны, или с разницей между образом мышления в семье, которое очень связано с традициями своей страны, и образом жизни своих сверстников. Эти проблемы, также связаны с  так называемым "трудным" возрастом. Как же их разрешают молодые люди и как им помогает итальянское общество? Молодые итальянцы знают, что есть служба, выделенная для них, они могут обратиться туда и иметь поддержку со стороны службы здравоохранения города Римини. И молодые иностранные люди могут обращаться туда, потому что она открыта для всех.
Что такое «Служба для юношей»? 
Эта служба для юношей / девушек в возрасте от 14-21 лет, чтобы получить информацию и консультации по психологическим вопросам и вопросам взаимоотношений (гинекологические проблемы, контрацепции, беременность). Также  принимаются меры по вопросам здоровья и половому воспитанию.
Кто там работает?

lun 09 gen 2012 - Notizia di - scritto da Calabrese Barbara

The last hour, the trip, the house, are the themes that join a group of person used to meet every Saturday afternoon in Martinelli Room of Riccione to partecipate to the theater workshop "Migrazioni teatranti". The idea was born five years ago from a journalist friend of Angela and Valeria; in 2007 these two girls proposed this experiment to the Arcobaleno Association. In the "Interazioni" event, the theather workshop for foreigner citizens has given the possibility to express and tell their experiences in a new way. Valeria says that "Every person has something about talk, and we decide together a theme inspired by personal stories and on psychological aspects linked to the immigration". Valeria and Antonio are taking care of the project this year. It will begin in January and will end in May, as usual, with a final show that will be present in the week of "Interazioni" and then replicated. The workshop is free and is for women and men, italians or not, interested to intercultural exchange through the theater.

mer 21 dic 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

A Savignano sul Rubicone l'autunno è finito sotto il segno delle favole. Per tutto il mese di novembre i bambini sono stati invitati nella Biblioteca dei Ragazzi per sentire favole che arrivavano da lontano. Ad intrattenere la magica atmosfera sono state Elena e Nora Brandolini.
Che cosa è l'evento "Favolando per il mondo" e quali sono stati gli appuntamenti del mese di novembre?
"Favolando per il mondo" è un progetto di letture animate di favole dal mondo, rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni, che intende favorire l'integrazione culturale in una società sempre più multiculturale. Il progetto si è articolato in un ciclo di cinque incontri. Indossando le ali della fantasia abbiamo visitato la Cina, l'Albania, la Romania, il Marocco e il Regno Unito. Il filo conduttore è il viaggio: una di noi torna in Italia dopo aver visitato un Paese ed estraendo immagini, oggetti, musiche tradizionali e ricordi dall'immancabile valigia, presenta il Paese ai bambini. A questo punto inizia la lettura animata della favola che viene proposta utilizzando oggetti, suoni e talvolta profumi che evocano gli elementi del racconto, al fine di coinvolgere tutti i sensi dei piccoli spettatori. L'appuntamento termina con il laboratorio ludico-creativo (e nel caso della fiaba in lingua inglese, con un laboratorio ludico-didattico): i bambini sono impegnati a realizzare la bandiera del Paese protagonista e a creare oggetti che ricordano un passaggio-chiave della fiaba".

mer 21 dic 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

Le mediateur culturel est un nouveau metier, qui derive de la globalisation. La majeur partie des etrangers arrivent en Italie sans pour autant avoir une idee de notre pays et souvent ils n'arrivent pas à etre compris non seulement au niveau de la langue mais aussi en ce qui concerne les comportements et les faits. Donc ce figure de mediateur culturel ou interculturel est né pour faire la connexion entre diverses cultures.
En Italie la plupart des mediateurs culturels sont des imigres en possession d'une licence d'etude, vivent en Italie depuis tres longtemps qui maitrisent bien la langue et la culture italienne et ont une formation particuliere.
Souvent les mediateurs travaillent dans les structures etatiques comme l'administration comunale, les ecoles, les hopitaux, les postes de police, l es prisons, au niveau des tribunaux et egalement au niveau des associations sindicales.de nos jours c'est un metier precaire. Travaillant avec des contrats de colloboration avec les cooperatives, ils ne sonts pas bien payés, c'est pour cela qu'une bonne partie des mesdiateurs renoncent a faire les mediations administratives et se refugient dans les secteurs privés.

mer 21 dic 2011 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

Young immigrants of second generation have to face the difference between their original cultural and that one of the new country, or the difference between their family way of thinking, deeply linked with the tradition of their country, and the way of life of their peers. How young people, in this difficult age, faced this problems and how Italian society help these youngs? Young Italians know that exist a place for them, where have a support from Rimini's Health Service. The young foreigners know this place, because the service is everybody.
What is "Spazio Giovani"?
It's a service for young in an age between 14-21 years old, where can have information and consulence about psycological and relational themes (gynecological problems, contraception, pregnant), and receive an education about health and sex. 
Who is working there?
Qualified persons: social assistent, psychologist, midwife, gynecologist, health assistant, sociologist and dietist who can talk with you with trust and serenity.

lun 12 dic 2011 - Notizia di - scritto da Olivares Gloria

Sul posto di lavoro è necessario avere un comportamento corretto per salvaguardare la propria salute oltre che la vita. In Italia la sicurezza è tutelata da diverse leggi: infatti è necessario rendere sicuro il posto di lavoro, è fondamentale la propria attenzione e avere la collaborazione del datore di lavoro che è responsabile per tutti i dipendenti.

L'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul Lavoro), è un ente pubblico che tutela e assicura contro gli infortuni sul lavoro. L'assicurazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni e malattie professionali causati dalla attività lavorativa. L'assicurazione esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente ai danni subiti dai propri dipendenti. 

 

lun 12 dic 2011 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

11 ноября 2011 года в «Официальном Вестнике» опубликовано соглашение об интеграции, которое включает в себя и новую систему «Вида на жительство по балам». Это "соглашение об интеграции между иностранцем и итальянским государством". Соглашение вступает в силу через четыре месяца после публикации, 10 марта 2012 года. В соответствии с постановлением, после вступления в силу Закона, «новый» иностранец, въезжающий в Италию должен подписать «соглашение об интеграции», по которому должен достичь некоторых целей, позволяющих ему остаться в Италии. Практически, иностранец должен знать итальянский язык (по крайней мере на уровне А2), должен иметь достаточные знания о Конституции Италии, должен знать государственные учреждения, особенно в отношении системы образования, социальных услуг, труда и налоговых обязательств. Новые иммигранты будут иметь бонус в16 балов и после двух лет проживания проведется проверка, достиг ли иностранец 30 балов. Если, однако, теряет балы, рискует своим пребыванием в Италии! Конечно, причиной для потери балов,  является совершение преступления и связь с преступной жизнью.

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Arruzzolo Silvia

 

Le biblioteche sono luoghi multiculturali per eccellenza, data la loro dimensione pluralista e il contributo che offrono alla conoscenza delle differenze. In quest'epoca di profonde trasformazioni in senso multiculturale, le biblioteche stanno acquisendo sempre maggior consapevolezza di questa loro dimensione. L'utenza straniera è riconosciuta ormai ovunque come fenomeno rilevante e i cosiddetti servizi interculturali, in primo luogo la dotazione di materiali nelle lingue d'origine dei cittadini immigrati, stanno iniziando a diffondersi.

Tuttavia, in Italia c'è ancora della strada da fare per rispondere adeguatamente alla realtà attuale. Nelle nostre biblioteche i servizi dedicati alla popolazione straniera sono ancora piuttosto scarsi e spesso limitati ai minori, escludendo quella parte così significativa dell'utenza locale che è rappresentata dagli immigrati adulti.

 

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

 

L'11 novembre 2011 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'accordo sull'integrazione che comprende anche il sistema dei "permessi di soggiorno a punti". Si tratta di un "accordo di integrazione fra lo straniero e lo Stato Italiano". L'accordo entra in vigore 4 mesi dopo la pubblicazione, quindi il 10 marzo 2012. Secondo la Legge, dopo l'entrata in vigore della Legge, il "nuovo" straniero che entra in Italia deve firmare "l'accordo di integrazione" con il quale si impegnerà a raggiungere alcuni obiettivi che permettono la sua permanenza in Italia. Praticamente, lo straniero deve conoscere la lingua italiana (come minimo il livello A2), deve avere conoscenza sufficiente della Costituzione Italiana, deve conoscere le istituzioni pubbliche, soprattutto quello che riguarda il sistema scolastico, i servizi sociali, del lavoro e gli obblighi fiscali. I nuovi immigrati, avranno un bonus di 16 punti e dopo due anni si verificherà se lo straniero ha raggiunto 30 punti. Se, invece, perde i punti, rischia la sua permanenza in Italia! Ovviamente, motivi per perdere i punti, sono anche i delitti e la malavita.

 

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

"Il 28 novembre 1912 l'Albania si è alzata in piedi! Ismail Qemali, assieme ai suoi compagni, a Valona, ha detto: Basta la schiavitù! Morire o vivere, è nostra l'Albania!". Gli albanesi si sono liberati da Turchi, Greci, Serbi, Bulgari, ecc. proclamando così l'Indipendenza. Il 28 novembre per l'Albania è un giorno di festa nazionale e viene festeggiato anche dagli albanesi in tutto il mondo dove sono emigrati. La festa è molto sentita dagli albanesi i quali festeggiano con gioia, ma, nello stesso tempo rimane l'amarezza della perdita di molti territori. L'Albania di oggi, è circondata da terra albanese ed abitata da albanesi fin dall'antichità: ha perso molte terre a sud con la Grecia, dove ancora oggi gli albanesi Çam, deportati in Albania, chiedono il possesso dei loro terreni e delle loro case dove sono nati. Ad est in Macedonia, è abitata in gran parte da albanesi formando intere città dove si parla la lingua albanese. A nord confina con il Kosovo, la nuova Repubblica ma con 95% di etnia e lingua madre albanese. Per finire a Nord-Ovest con il Montenegro, dove anche lì abitano molti albanesi. 

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Redazione

 

Dal 23 novembre i minori stranieri che giungono in Italia per soggiorni solidaristici di accoglienza temporanea possono rimanere in Italia 120 giorni, 30 in più rispetto al limite di 90 giorni previsto dall'articolo 9 del regolamento n.535/1999, ora modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2011, n. 191 (Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri, a norma dell'articolo 33, commi 2 e 2-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286). Il termine di 120 giorni può essere anche esteso, su proposta del Comitato per i minori stranieri, ma solo in casi di forza maggiore.
Il totale di 120 giorni di permanenza deve derivare dalla somma di più periodi, riferiti alle permanenze effettive nell'anno solare, rispettando la normativa sui visti di ingresso.

 

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Redazione

С 23 ноября несовершеннолетние иностранцы, прибывающие в Италию для визита по солидарности, могут остаться в Италии на время до 120 дней, это на 30 дней больше, чем прежние 90 дней, предусмотренные статьёй 9 Положения n.535/1999, теперь поправленное Указом Председателя Совета министров от 27 сентября 2011 года № 191 (Правило относительно обязанностей комитета для несовершеннолетних иностранцев, в соответствии со статьей 33, пунктами 2 и 2-бис Законодательного декрета от 25 июля 1998 года, № 286).Срок 120 дней также может быть продлен по предложению Комитета для  несовершеннолетних иностранцев, но только в случае форс-мажорных обстоятельств.
В общей сложности 120 дней их пребывания, должно быть суммированно несколькими периодами прибывания, относящихся к фактическому проживанию в календарном году, учитывая нормы въездных виз.

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

Parlamentul European a aprobat o rezoluție prin care se cere statelor membre eliminarea tuturor restricțiilor impuse angajărilor cetățenilor europeni. Italia va trebui să înlăture până la sfârșitul anului restricțiile referitoare la angajarea lucrătorilor bulgari și români. Vă amintim că în Italia angajarea acestor lucrători este reglementată în două moduri, în fucție de tipul de muncă. În sectorul agricol, turistic și hotelier, domestic și de asistență a persoanei, construcții, metalo-mecanic și management, în sectoarele care necesită o calificare superioară și în munca sezonieră angajările se pot efectua liber, ca și când ar fi vorba de un lucrător italian. În toate celălalte sectoare de activitate este prevăzută obținerea unei aprobări (nulla osta) care trebuie să fie cerută de către angajator la Biroul Unic pentru Imigrație competent. Este vorba deci de un regim de tranziție prevăzut pentru angajarea lucrătorilor români și bulgari ce ar trebui să dureze până în luna ianuarie 2012 cu posibilitatea de a fi prelungit cu alți doi ani în cazul în care angajarea acestor lucrători neo-comunitari ar reprezenta un pericol pentru piața muncii italiene.

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Redazione

自今年11月23号开始, 通过临时接待居留证到达意大利的未成年移民可以驻留120天, 比535/1999号法规第9条规定的90天多30天, 其法规已按照2011年9月27号的内阁主席法令第191条得到修改(其法规按照1998年7月25日第286号法令的第33条第2/2bis点给未成年移民委员会规定任务). 只有在特殊情况下, 120天的限制可以经过未成年委员会提议得到延长. 
120天指不同时期段的总和, 而每个时期段是指入境签证法规定为有效的驻留时间.

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

如果您不会意大利语, 上班时间又与意大利语课的开课时间有冲突, 那么您可以选择免费上网学习意大利语. 您需要的是一点时间, 一台电脑, 还有网络.

"意大利的建筑工地, 用基础意大利语构建国籍"是国家教育电视台, 内政部, 欧盟协作的成果. 成立这个项目(www.cantieriditalia.rai.it)的目的是教育移民意大利语, 推广有关公民的权利和义务方面的知识. 它的内容总共分40集(可以在线观看), 每集分4章.
第一章"欢迎来到意大利!"的内容是能够反映意大利日常生活的诸多故事. 第二章"使用意大利语"是意大利语基础课和语法基础课. 第三章"形象的词典"解释一些常用词的用法. 第四章"在意大利生活"专门解释意大利公民的权利和义务, 各类服务和各领域的机遇. 网站上有40集讲课采用的书籍和其他资料: 600多道练习题, 附有自我测试题, 有关移民服务和其他以移民为主体的项目的链接, 还有一种有助于学习意大利语和公民教育知识的游戏.

mer 07 dic 2011 - Notizia di - scritto da Redazione

التصاريح تصبح من 90إلى 120يوما
ابتداءا من 23نوفمبر يمكن للقاصرين الاجانب الذين يلتحقون يايطاليا باقامة تضامنية البقاء في ايطاليا 120يوما عوض عن 90يوما التي ينص عليها الفصل 9من القانون رقم 535/1999و المنقح بقرار رئيس مجلس الوزراء يوم27سبتمبر 2011رقم191(قانون متعلق بهياة الاجانب القاصرين الفصل33، الفقرة 2و2مكرر، من قانون 25جويلية1998 رقم286) كما يمكن التمديد في مدة 120يوما من قبل هياة الاجانب القاصرين، لكن فقط في الحالات الاستثنائية.
كل الـ120يوما يجب ان تكون مجموع الفترة المقضاة في السنة الشمسية، مع احترام قانون تاشيرات

mer 23 nov 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

I ragazzi nati in Italia da genitori stranieri possono chiedere la cittadinanza italiana al compimento del diciottesimo anno di età se sono stati registrati all'anagrafe italiana e hanno avuto residenza legale ed ininterrota fino al compimento della maggiore età. Questa possibilità viene riconosciuta loro fino all'età di 19 anni. Tanti stranieri però ignorano questa norma e perdono il diritto di cittadinanza. Ma chi sono i ragazzi in questione? 
Sono circa 15.000 ragazzi stranieri che nel 2012 potranno richiedere la cittadinanza italiana, figli di immigrati nati in Italia, che parlano benissimo l'italiano e tante volte anche i dialetti. Loro stessi si definiscono non immigrati in quanto non vengono da altri paesi, non hanno attraversato frontiere, sono qui dall'inizio della loro vita. Ragazzi che hanno fatto le scuole in Italia e che si sentono italiani, anche se hanno la pelle nera o gli occhi a mandorla. Sono giovani che costruiranno l'Italia di domani in quanto il loro futuro è strettamente legato a questa terra, perché non vivono la nostalgia delle proprie terre come i loro genitori. Tante volte non parlano neanche la lingua dei loro genitori, non seguono le loro tradizioni, hanno nomi italiani, guardano al futuro con aspirazioni analoghe ai loro coetanei italiani. Sono le famose seconde generazioni alle quali lo stato italiano nega il diritto di cittadinanza alla nascita. 

mer 23 nov 2011 - Notizia di - scritto da Guenci Villa Giorgia

 

The project, organized by Associazione Arcobaleno, is called Integrazione 2011 and is for foreigners students of the first and second class of the secondary school of Rimini.

From November, every Tuesday and Thursday from 17.00 to 19.00 is possible to support these students with learning of the italian language and doing homework.
It will be 2 times a week for a couple of hours and it will be in Casa dell'Intercultura in Via Farini 1, in the historic centre of Rimini (in front of the Police offices).
The Associazione Arcobaleno has contacted the secondary school of the city, but the students can be present at the meetings spontaneously; this will help them with a steady commitment to have positive results. It's no necessary to present documents to partecipate to the group study.
The project is active even in Rimini Sud, but in this case, on Monday and Wednesday, in Sala Martinelli in Via Martinelli 21 in Riccione from 16.00 to 18.00.
The students can be helped from volounteers and project will be monitored by Simona Smanio.

 

mer 23 nov 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

After turning 18 and before turning 19, young man and women born in Italy from foreign parents are entitled to apply for Italian citizenship, as long as they have been legal residents without interruptions from birth and until their 18th birthday. After turning 19 it is no longer possible to apply for citizenship on this ground, and every year many foreigners, unaware of this possibility, loose their chance. But who are these young persons? 
In 2012 there will be approximately 15.000 boys and girls entitled to citizenship: sons and daughters of immigrants, but born in Italy, and speaking perfect Italian, and often even local dialects. They don't even consider themselves as immigrants since never "arrived" in Italy, and have lived here their whole lives. They went to Italian schools and feel Italian, even when with a black skin or almond eyes. They are youngsters who will help to build tomorrow's Italy since their future is strictly connected to this land, since unlike their parents they don't have any other home country to miss. Many of them don't even speak their parents' language, don't follow their traditions, have Italian names, and look at the future with the same ambitions as their Italian counterparts. Their are the much talked about second generation immigrants, to whom the Italian government denies the right of citizenship at birth.

mer 23 nov 2011 - Notizia di - scritto da De Rubeis Angela

"Sono tornato da Tunisi con una trentina di fotografie. Foto di ragazzi. Alcune a colori, altre in bianco e nero. Le tengo custodite in una busta dentro un quaderno. Avvolte da un foglio di carta con su scritto a penna un elenco di nomi e date di nascita, in arabo. Ogni volta guardarle mi fa un po' impressione. Come se temessi di incrociare il loro sguardo vivo che adesso non c'è più. Sì perché quei trenta ragazzi sono alcuni degli almeno 187 tunisini dispersi in mare nel 2011 lungo la rotta per Lampedusa. Me le hanno consegnate i loro familiari. E mi hanno chiesto di pubblicarle e di chiedere se qualcuno li ha mai visti in Italia, nei Cie o nelle carceri o in qualsiasi altro posto. L'esperienza di questi anni mi aiuta a pensare che non ci siano speranze di ritrovarli ancora in vita. Ma ho deciso di pubblicarle lo stesso".
Poche parole che si raccontano da sole e che raccontano lo spirito del lavoro di Gabriele Del Grande, giovane giornalista che ha lasciato l'idea di una carriera "consueta" per rincorrere i morti nel Canale di Sicilia, le speranze dei vivi e il destino dei dispersi e delle loro famiglie. Questo messaggio, Del Grande, lo ha pubblicato nel suo blog fortresseurope.it e insieme, a rotazione, pubblica le foto che custodisce in quel quaderno.
Questo il suo lavoro. Un lavoro fatto di singole storie, di volti, di fotografie, degli "uni" che vengono fuori dalla massa con le loro avventure e le vicende personali. "Perché le storie a volte sono più importanti delle notizie", puntualizza. 

mer 23 nov 2011 - Notizia di - scritto da Rossini Stefano

Guardare e raccontare storie di persone. Questa la lezione di Raffaele Masto, giornalista di Radio Popolare - storica emittente libera di Milano - e Simone Amendola, filmaker e documentarista romano. Questo è quello che i due autori cercano di fare e che hanno raccontato a Rimini ai giornalisti di World Communication, con mezzi e tecniche diverse, ma con un'idea chiara: si parla di persone singole. "Storie - come racconta Amendola che nel 2010 ha vinto il premio IADoc Ilaria Alpi col documentario Alysia nel Paese delle Meraviglie, che racconta la vita di una comunità straniera a Roma - che sono belle quando raccontano la normalità e le difficoltà della vita di un ragazzo non considerato come immigrato, ma come una persona con i suoi problemi. Ricordo ancora quando un mio amico, curdo, una sera a casa mia, tra una bevuta e l'altra, mi ha raccontato dei suoi problemi amorosi. E solo di quelli, nonostante le incredibili vicissitudini passate per arrivare in Italia". Eccolo il bandolo della matassa. L'idea che la persona arrivata in Italia abbia come unico problema il fatto di essere un immigrato prima ancora di essere un curdo, un marocchino, un ragazzo impelagato in una storia d'amore o in cerca di lavoro. continua Amendola - perché il racconto secondo me colpisce di più, gioca sulle emozioni e si concentra non sulla notizia, ma sulla storia". Ovvio che le storie bisogna averle, conoscerle e cercarle. Ed è proprio sulla base di questo assunto che Raffaele Masto ha deciso di tenere un contratto di lavoro part time, con Radio Popolare e dedicare il resto del tempo a girare il mondo alla ricerca di storie. "La società sta fuori dalle redazioni. Se si rimane seduti davanti al proprio computer in attesa di un comunicato stampa non si racconterà mai nulla". Anche il mezzo è importante. E la radio, per Masto, è più efficace della tv.

mer 23 nov 2011 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

Marrëveshja mes Italisë dhe Shqipërisë për konvertimin e patentës shqiptare në Itali, është firmosur me 15 gusht 2009. Nga ajo datë shumë shqiptarë kanë përfituar nga kjo mundësi, mbasi, për mjaft nga ata ishte e vështirë marrja e patentës italiane, sepse, me mënyrën e dhënjes së teorisë me quiz, u bë goxha e vështirë kalimi i teorisë. Marrëveshja parashikon që qytetari shqiptar nuk duhet të kalojë 4 vjet rezidencë në Itali për të kërkuar konvertimin. Gjithashtu, që të mund të konvertohet, patenta shqiptare duhet të jetë marrë për herë të parë, para se qytetari shqiptar të ketë marrë rezidencën në Itali. Por, kjo marrëveshje nuk u jep mundësinë e konvertimit mjaft emigrantëve shqiptarëve, të cilët, janë të pajisur me patentën shqiptare, por nuk arrijnë ta konvertojnë atë sepse nuk plotësojnë dy kushtet kryesore. Me patentën shqiptare, mund t'i jipet automjetit në Itali vetëm për një vit nga kur është marrë rezidenca. Më pas, shoferit, nëse ndalohet, i bllokohet patenta dhe rrezikon gjoba të rënda. Shumë qytetarë shqiptarë që rrezikojnë në këtë mënyrë, provojnë shpesh të marrin edhe patentën italiane, por nuk arrijnë të kalojnë provimin e teorisë për vështirësitë që ka një qytetar i huaj në sistemin me pyetësor me shumë përgjigje të ngjashme, kur shpesh, i huaji njeh gjuhën italiane vetëm për të komunikuar.

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da Ioli Chiara

La multimedialità e l'informazione intesa come collaborazione fra giornalisti italiani e stranieri. Sono questi i poli di maggior attrazione della lezione di Laura Silvia Battaglia per il terzo incontro del progetto Word Communication.
Laura Silvia Battaglia, giornalista free-lance per il quotidiano Avvenire e tutor per il corso di giornalismo all'Università Cattolica di Milano, ha canalizzato l'analisi dell'immigrazione sul linguaggio: quello che web e televisione utilizzano per raccontarla e per descrivere le condizioni in cui versano i paesi d'origine dei migranti.
La concezione di giornalismo che Laura Silvia Battaglia propone, rompe con lo stereotipo che lo vuole un freddo lavoro solitario e fortemente competitivo. Attualmente, e proprio grazie alle nuove piattaforme comunicative (siti internet, blog, social network), è più facile e interessante formare gruppi di lavoro di giornalisti che si organizzino in modo autonomo e creino assieme un punto di ascolto, ricerca e divulgazione delle notizie.
La stampa generalista e la maggior parte dei quotidiani italiani vivono in genere l'immigrazione solo come un'emergenza, evidenziandone principalmente le tragedie, ciò che "fa notizia". La stampa specializzata sulla situazione dei migranti restituisce invece alla persona il suo valore, ponendola al centro delle analisi e considerandone pertanto anche la vita d'ogni giorno, le difficoltà quotidiane.
Di quest'ultimo tipo è l'informazione da italiani che tenta di dare una visione il più possibile completa e attuale dell'immigrazione, in modo da raccontarne temi, problemi e caratteristiche in maniera più diretta. Come ad esempio fa lo street magazine "Terre di mezzo", che sceglie di raccontare dall'interno la vita e i problemi delle grandi aree urbane del nostro Paese.

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da Fabbri Silvia

Immigrants do not work. How often have we heard this sentence? But things are different. In 2009 the Fondazione Rodolfo Debenedetti held a study, directed by economist Tito Boeri, which produced enlightening data. The study showed that 40% of illegal immigrants work irregularly very long hours and making less than 5 euros per hour, while those with a permit and a job make 12,4% more. Other researches showed that in Italy the great majority of legally resident immigrants pay Imps, meaning that their work contributes to the state's economy: in 2007 foreigners produced 9.1% of Italy's GDP while being 5.8% of the population, giving a contribute per capita to Italy's GDP greater than those of Italian citizens.

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da Beu Makeliana

L'Italia non punta più sui giovani. E i risultati si vedono. La disoccupazione giovanile è un fenomeno in crescita che non dobbiamo sottovalutare affatto, come spesso succede. Le ultime statistiche parlano chiaro, 1 giovane su 3 non studia e non lavora. Bisogna promuovere le iniziative dei giovani e favorire il loro ingresso nel mercato del lavoro, specialmente in queste condizioni difficili per l'economia, per riuscire ad andare avanti. Se vivi in una grande città come Roma o Milano, magari un po' di alternative ci sono, anche se di questi tempi sempre meno, ma se vivi a Rimini o comunque in una piccola media città, ti passa la vita davanti e ti ritrovi a 40/50 anni a fare il lavoratore stagionale o continuare a fare gli stessi lavoretti che facevi da studente per mantenerti (anche se ormai hai una laurea in tasca), perché in giro non si trova niente di meglio. Lavoretti che fanno comodo da studente ma ti distruggono probabilmente tutte le altre opportunità. E' strano come questa crisi globale economica/finanziaria ci abbia penalizzato su tutto; avendo ben presente la classica scaletta studio, università, laurea, lavoro "più o meno attinente" agli studi, matrimonio, famiglia, sembra piuttosto un sogno d'altri tempi. 

Oggi invece bisogna ingegnarsi per poter sopravvivere. Magari hai un lavoro da commessa anche se sei laureata in Economia e sai parlare l'inglese e il francese ma hai un contratto a tempo indeterminato e allora cosa vuoi di più dalla vita? 
Conoscono persone che si trovano intrappolate per lungo tempo in lavori che odiano e per i quali sono super-qualificati: quando poi si presentano a colloquio per proporsi per un impiego più vicino alle proprie aspettative e al proprio curriculum di studi, vengono presi per pazzi se sono disposti a lasciare un contratto a tempo indeterminato per un appredistato.

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

The cultural mediator is a brand new profession, born as consequence of the globalization. Many foreigners arrive in Italy without knowing anything about our country and often they are not able to be understood not only in language but also in behavior and facts. The cultural mediator is a bridge that links different cultures.
In Italy, cultural mediators are often foreign immigrants, most of them with an university degree, that live in our country from many years, know the italian language and culture and have studied in this field. Often cultural mediators work in statal offices how the municipal administrations, schools, hospitals, police headquarters, jails, trinunals and even in the unions. Today this work is precarious. Cultural mediators work with unsafe contracts and the pay is not fair and adequate with their skills and commitment. For this reason, many excellent mediators quit and move from public to private. The business of italians firms in the export needs openmind professionists, that know languages and have familiarity with commercial affairs. 

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da De Rubeis Angela

In pensione forzata? Forse sì, forse no. Ma Pietro Veronese, storico inviato di Repubblica, non ha perso l'occasione per spiegare ai giovani giornalisti di Word Communication lo stato di salute del giornalismo italiano e il modo in cui il mestiere è cambiato dagli anni '70, da quando lui ha cominciato a lavorare. "La trasformazione è stata epocale - tuona - Repubblica ha 300 giornalisti. Solo nello scorso anno, per effetto della crisi, ne ha messi 80 nella mia stessa situazione".
Ma è cambiato proprio tutto?
"No. Sono cambiate le tecniche, sono cambiati i media ma non è cambiato il giornalismo nel bisogno che lo motiva. Non è cambiato il giornalismo nel bisogno di verità diffusa che riesce a soddisfare. Il bisogno di verità è anzi aumentato, amplificato dalle abitudini introdotte dalla diffusione massiccia di internet"
Partiamo dai cambiamenti dei media e cerchiamo di riportarli alla scrittura e alle sue tecniche. Cosa possiamo dire in merito?
"Riducendo all'osso potrei dire che nel giornale manca lo spazio e su internet manca il tempo. Questo vuol dire che laddove ci preoccupavamo di avere spazio per scrivere adesso, potenzialmente, avremmo spazio illimitato ma combattiamo contro il tempo. Non solo per uscire prima degli altri ma per aggiornare costantemente le notizie di homepage, per esempio. In quanti di voi non hanno cambiato sito rendendosi conto che quello che hanno appena visitato era vecchio? Anche solo di mezza giornata?"

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da Guenci Villa Giorgia

Durante l'ultimo anno d'Università a Bologna mi sono imbattuta nell'esame terribile, quello per cui il tuo corpo, al sol pensiero, inizia a tremare: l'esame di lingua farsi.
Ecco che come al solito, grazie al mio essere disordinata, mi trovo ad iniziare il corso con qualche lezione di ritardo ed evidentemente anche la professoressa se ne accorge, forse a causa della mia espressione inebetita.
A lezione conosco Iman, un mio coetaneo iraniano che pur di risparmiare qualche soldino, si è imbucato alla lezione di farsi, ma per riuscire a beneficiare del meccanismo contrario: lui voleva imparare l'italiano. 
Iman viene dall'Iran, è sorridente, un gentiluomo proprio vecchio stile. L'unica difficoltà la trovava nella comunicazione e su questo un suo caro amico bolognese giocava un po'.
Un giorno Iman mi si è avvicinato e mi ha detto: "Ciao, come ti chiami? Sai che io sono un "marpione"?". Vedendo l'ilarità scatenata nella classe, capisco che Iman è la vittima di uno scherzetto linguistico, mi faccio coraggio e gli chiedo se gentilmente può farmi delle ripetizioni.
Così è iniziata la consuetudine del sabato mattina alla Sala Borsa davanti al Nettuno, verso le 11, io e Iman, carichi di libri ci dirigevamo all'ultimo piano.
Il prezzo delle lezioni l'avevamo fissato insieme, ma nonostante questo, quando tentavo d'allungargli la cifra dovuta lui mi scansava sorridendo e dicendo: "Non importa".

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da Calabrese Barbara

"18 anni...in Comune!'' è una campagna informativa che si rivolge ai giovani di origine straniera nati e cresciuti in Italia e prossimi alla maggiore età. L'iniziativa, lanciata a Roma il 13 ottobre da parte di ANCI, Save the Children e Rete G2, ha l'obiettivo di sollecitare il maggior numero di Sindaci ad informare per tempo le "seconde generazioni" sulle modalità di acquisizione della cittadinanza italiana una volta diventati maggiorenni. Ad oggi i 572.000 minori che hanno vissuto la loro infanzia e adolescenza nel nostro Paese, secondo l'attuale normativa, per diventare italiani, oltre ad essere stati registrati all'anagrafe, e aver risieduto legalmente in Italia senza interruzioni fino all'età di 18 anni, devono presentare una richiesta al Comune di residenza entro il diciannovesimo anno di età. Il problema quindi è che hanno solo un anno a disposizione per farlo e molti di loro questo non lo sanno. Così dei 15.000 giovani che nel 2012 hanno la possibilità di diventare finalmente cittadini italiani a tutti gli effetti c'è il rischio che alcuni essendo ignari di tutto, non rispettino i tempi richiesti e non lo diventino mai, perdendo così quel treno che aspettano da una vita. 

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

Бешир - тунисец, проживающий в Италии, кажется, целую вечность. Он говорит по итальянски с сильным акцентом, несмотря на то, что живет в Италии много лет, и вжился в каждый аспект итальянской культуры и образа жизни. Но если бы не этот акцент, то его легко можно принять за итальянского крестьянина. На самом деле это простой иммигрант 66-и лет, с потерянными надеждами и мечтами на лучшую жизнь для себя и для своей семьи.
Родился в Тунисе, там вырос и женился, имеет пятерых детей. Видя непригодные для жизни условия страны и для поддержания уровня жизни своей семьи, он решил эмигрировать во Францию. Оттуда он поддерживал свою семью в течение долгих тринадцати  лет, чем очень гордился. Так продолжалось до тех пор, пока ему пришлось вынуждено мигрировать, на этот раз на территорию Италии, в поисках работы. 
После многих лет работы в Италии, он оказался в плохой ситуации. В 1994 году несчастный случай на производстве оставил его инвалидом и он не в состоянии поддерживать свою жизнь и лечение. Через два года, наконец, ему удалось найти работу в литейном цехе. Похоже, что теперь он мог бы реализовать свои мечты. Однако, надежды прерываются  в том же году, после другой серьезной аварии на работе, которая привела к постоянной неподвижности плеча и спины. Его жизнь протекала между больницей и разными медицинскими учреждениями с большими экономическими трудностями.  Ко всему этому добавилось также увольнение с работы.

mer 09 nov 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

Если вы не знаете итальянский язык и не можете найти курсы, совместимые с вашими  рабочими обязательствами, то можете изучать итальянский язык онлайн бесплатно. Так что достатоно иметь немного времени, компьютер и подключение к интернету.

"Верфи в Италии, основа итальянского языка  для создания гражданства", - это итог сотрудничества между телевидением Rai и Образование, Министерством Внутренних Дел и Европейского Cоюза (www.cantieriditalia.rai.it), проект, который направлен на обучение иностранцев итальянскому языку и предоставления им информации о правах и обязанностях граждан. Это 40 телевизионных эпизодов (вы можете следить в Интернете), каждый из которых состоит из 4 разделов.

mer 26 ott 2011 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

The Republic grants all citizens the right to work, and favors the conditions to put this right into effect. Similar words can be found in all of the world's Constitutions. It took revolutions and many years in order to reform the way work is organized, the time schedules and the working conditions: both from a sanitarian point for view, and in terms of dignity and respect of the workers.

Modern societies have institutions to protect workers and their working times. But this is not always the case. Foreigners, and especially domestic workers, are forced to accept working hours which go well beyond law's limits, wages much lower than the minimum, and no days off at all. These conditions damage the worker's health, which should instead be safeguarded. But not having a possibility for choice, even under unbearable conditions, workers stick to their jobs with no welfare whatsoever. 
The only way for hope used to be to wait for conditions to get better, but the admission into the European Union of new states has once again stopped the improvements. New workers with legal permits, but willing to accept longer working hours, for less money, and with no breaks.

mer 26 ott 2011 - Notizia di - scritto da De Rubeis Angela

Semplice e diretto, in breve divulgativo. È questa l'idea che ha del documentario Davide De Michelis, documentarista e decennale volto dei reportage sugli animali realizzati da Rai Tre per i programmi condotti da Licia Colò, da Il Pianeta delle Meraviglie a Timbuctù. Al secondo appuntamento con le lezioni di World Communication il documentario è stato protagonista indiscusso. Inteso come prodotto differente dal reportage giornalistico ma al quale, a volte, strizza l'occhio "questo illustre sconosciuto" - come lo definisce De Michelis - si è ritagliato nel tempo, uno spazio di notevole importanza.
"Quando il reportage arrivò in Italia dai 50 ai 70 anni fa era fondamentalmente un prodotto noioso. Di stampo naturalistico. Non si faceva altro che mostrare il mondo degli animali, via via in zone sempre più lontane dal mondo. Adesso è diverso".
Tutt'altra storia, direi. Diretto prevalentemente ad un pubblico televisivo, il documentario si presenta come un prodotto a metà tra cinema e reportage giornalistico con una maggiore cura estetica e contenutistica rispetto al reportage giornalistico. Mentre al reportage televisivo si può perdonare qualche peccatuccio di stile o qualche incertezza nelle inquadrature piuttosto che nel montaggio al documentario no. Perché?

mer 26 ott 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

The school periods has begun frow few weeks. Italian and foregneir students shall find together what means friendship, each other respect, responsability, fairness and honesty. The school is a model of behaviour to build together our multicultural society, under control by teachers (7.5 % of the students come from abroad).

Researcher of Leone Moressa's Foundation says that "the growing presence of foreigner students in the italian schools generates the debate about educational politics for young abroad students; the right to study, the right to have a quality educational offer". It's impossible to say that there are no differences between italian and foreigner students when we talk about study condition, parental social economic state e ambitions for the future. "Furthermore, when a young foreigner students begins in advanced age has problems about the weak knowledge of the italian language.

mer 26 ott 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

The numerous arrivals of migrant, asylum seekers and refugees on the coasts of the south of Europe, especially in Lampedusa, have alarmed European countries that have been found unprepared to face a problematic phenomenon like this. The Immigration Board for Refugees and Popolation of European Council set a Committee especially for the Lampedusa's situation. This Committee suggests to keep without exception the duty to save people in the sea, to guarantee international protection, the political asylum right; give to refugees the possibility to contact the families, to protect minor without parents, transfer the new arrivals in another italians shelters. Lampedusa and its population is facing a tough situation; it's important that establish bilateral accords only with those countries where are respected fundamental rights. Therefore it's important that other countries of European Union give solidarity to face together the phenomenon of people migration.

mer 26 ott 2011 - Notizia di - scritto da Bizzocchi Laura

L'"Educativa di strada" opera nei contesti informali ed è volta a favorire la promozione delle culture giovanili, valorizzandole e riscoprendo la loro funzione sociale.
Si tratta di un lavoro di osservazione del territorio, di connessione tra le risorse e di facilitazione della comunicazione tra adulti e giovani.
I percorsi attivati sono volti a sviluppare un'attenzione su oggetti di lavoro specifici come tornei sportivi e l'organizzazione di eventi, usati come occasione per un'azione educativa.
Abbiamo chiesto a Irene Banci che lavora come educatrice di strada per l'Associazione di Bellaria "2000 Giovani" dove nasce l'Educativa di strada e come è arrivata fino a noi?
Irene: " Il fenomeno è nato in Brasile alla fine degli anni settanta per aiutare bambini e adolescenti a uscire da situazioni di povertà e maltrattamenti cercando di insegnargli un mestiere. In Europa l'educativa di strada come "modus operandi" è arrivata negli anni ottanta cambiando strategie ed obiettivi. In società industrializzate, dove la povertà non era così estesa come nella realtà brasiliana, l'obiettivo era quello di sensibilizzare quei giovani a rischio che ancora non avevano un occupazione e che perciò spendevano la maggior parte del loro tempo in strada. Oggi, gli educatori di strada operano in contesti territoriali dove c'è necessità di risolvere disagi specifici collegati alla realtà degli adolescenti e si avvalgono della collaborazione dei centri giovani, dei Sert, dei servizi sociali taluni come punti di riferimento nella promozione del tempo libero, altri nella prevenzione all'uso di sostanze psicotrope".
Come si traduce nella pratica il lavoro dell'educatore di strada?

mer 26 ott 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

The latest Census of people and housings started on the 9th of October and all foreign citizens legally living in Italy are also required to respond to the questionnaire.
The purpose of the Census is to "count" the population and to collect information which will be used as a starting point for developing appropriate development policies and plans, taking into accounts the diversity of local realities found throughout the country.
Every family will receive the questionnaire at home, but it is also possible to fill it online. Those who did not yet receive the papers can go pick them up to the centro comunale di raccolta (city collection center, which in Rimini is located in Via Bidente 1/p at Comune di Rimini, sede decentrata di quartiere), or wait for a city employee, called rilevatore, to deliver it at their home. On November 21st the rilevatore-s will begin their house-by-house visits. 
Responding to the Census is a legal duty. Those who choose to fill the paper version should return it to post offices or their city's centro di raccolta-s (collection centers).

mer 26 ott 2011 - Notizia di - scritto da Calabrese Barbara

Anna Komorek, è una ragazza di 28 anni, polacca, arrivata a Rimini tre settimane fa "per amore". Come tanti altri giovani stranieri è entrata in contatto con l'Associazione Arcobaleno, un'associazione di volontariato che nasce a Riccione nel 1989 da un gruppo d'italiani e di immigrati con l'idea di realizzare iniziative interculturali e che oggi opera nell'intero territorio provinciale. Anna esprime il suo parere riguardo alla scuola: "E' una bella iniziativa e il fatto che siano tutti volontari a tenerla in vita è lodevole. Chi viene qui si sente a casa e il fatto di vedere persone di varie nazionalità non ti fa sentire diverso". E' proprio così: Arcobaleno da sempre promuove il rispetto e il riconoscimento tra le culture muovendosi nell'ottica dell'interazione per favorire il vivere in una società multiculturale. Con queste finalità svolge un'attività di sensibilizzazione nei confronti degli stranieri, con una particolare attenzione al mondo della scuola. E' per questo che Anna ha fin da subito cercato un supporto in quest'Associazione della quale dice di aver apprezzato proprio l'apertura e la disponibilità ad aiutare chi come lei ha la necessità di imparare nel modo migliore. La scuola offre infatti corsi di lingua italiana gratuiti e le persone che si iscrivono sono tra loro molto diverse per età, grado di istruzione e nazionalità.

mer 12 ott 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

L'ho sempre chiamato "il quartierino colorato" per via della mescolanza di lingue, colori della pelle, vetrine variopinte. I nuovi abitanti di questo angolo riminese vengono dalle parti più remote del mondo: Bangladesh, Pakistan, Senegal, India, Cina, Tunisia. Spesso discutono davanti ai loro negozietti in attesa di clienti o di merci. Un posto un po' insolito nel paesaggio riminese che però viene tante volte evitato dai passanti italiani perché è "un posto dove si spaccia, dove ci sono molto risse, un posto pericoloso, un covo di musulmani che tramano chi sa quali scenari terribili, un raduno di immigrati clandestini".

Le polemiche non mancano, i comitati pro e contro nemmeno, è un'emergenza!!!

Lo spauracchio del diverso ha colpito in pieno il Borgo dove "sono in troppi" in termini di abitanti e commercianti stranieri. Si dimentica però che la grande maggioranza di proprietari di negozi e case nel Borgo sono italiani che traggono benefici dagli affitti pagati dagli stranieri. Un Borgo che altrimenti sarebbe morto vista la crisi economica che viviamo tutti noi. Al centro dello scandalo poi c'è la cosiddetta moschea... in realtà un posto improprio dove i musulmani esercitano il loro culto visto che le loro richieste per un posto adatto sono rimaste senza risposta. Ma con tutti gli edifici vuoti sul territorio riminese non si potrebbe destinare ai credenti musulmani un posto da dove far alzare le loro preghiere?

mer 12 ott 2011 - Notizia di - scritto da De Rubeis Angela

"Quello dei free press è un popolo di non lettori. Gli editori non investono più un euro nella carta stampata. Gli unici investimenti che si fanno sono nel web". Arrivano come macigni, categoriche le affermazioni di Mauro Sarti, docente di Teoria e tecnica giornalistica all'università di Bologna. L'occasione è stata la prima lezione di "Word Communication: Media e migranti: linguaggio e strumenti" il corso/laboratorio di giornalismo del Ministero dell'Interno, che ha coinvolto l'Associazione Comunità Aperta, Associazione Ilaria Alpi, Radio Icaro, Onda Libera e la Provincia di Rimini dedicato a giornalisti.
Al centro della questione il giornalismo sociale ma anche il modo in cui il giornalismo tout courte la figura giornalistica si sono formate e trasformate negli ultimi 30 anni. Che il mestiere si sia stravolto in pochi decenni non v'è dubbio. L'ingresso nelle redazioni dei computer e delle connessioni internet è stata una delle rivoluzioni più importanti se non nella storia del giornalismo, quasi...
Fuori da ogni teorizzazione, Sarti ci ha tenuto a mostrare una faccia della medaglia che non sempre viene colta, raramente dai giornalisti e per niente dai lettori: il giornale è un prodotto industriale e come tale va trattato. Con la differenza che la responsabilità della formazione più o meno forte dell'opinione dell'oramai nota "casalinga di Voghera" trasforma questo prodotto in qualcosa di particolarmente delicato e dalla forte responsabilità.
Ma torniamo alla macchina industriale. Dati alla mano, il giornale cartaceo resta fanalino di coda negli investimenti. La grande abbuffata (piccola in realtà, perché i soldi son pochi) la fa il web. 

mer 28 set 2011 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

Sentire tutti i giorni i fatti degli immigrati, è diventata una cosa normale, ma basta ragionare un poco sulle loro storie per sentirci, forse, un po' in colpa e anche per vergognarci! In particolare, spesso, la vita degli immigrati, parte da clandestino! Per raggiungere l'Italia, c'è sempre un mare ondoso e "cattivo" con le navicelle disperate. Si parte per raggiungere l'"America" (che ora è in grosse difficoltà economiche), si parte di notte per paura dei controlli, si parte dalla disperazione, si rischia la vita, anche con figli piccoli, si paga caro (anche per i soldi che si devono sborsare) questo viaggio terribile. Per chi ha fortuna, si arriva a vedere e toccare la terra promessa. Ma la terra promessa, è per poco tempo! Si sfamano, si lavano, si vestono, ospitati nei Centri di Prima Accoglienza e alla fine, si fanno partire indietro. Ma questa volta il viaggio lo paga il paese "ospite". Questa volta si parte in aereo. Tutto più bello e comodo, si vola in alto e dopo poco tempo si è in patria. Nella propria terra, con in mente l'idea e il tormento di ripartire... Questa è la vita di chi cerca un futuro più dignitoso, che spesso finisce presto, in mezzo al mare, nella notte. E come sempre c'è chi guadagna sulla disperazione e chi muore.

mer 28 set 2011 - Notizia di - scritto da Ceka Agron

Da straniero, con la cittadinanza italiana, cerco di pensare all'italiana... Cerco di immaginarmi cosa possono pensare alcuni cittadini un po' conservatori e ragionare come loro. Credo che questo tipo di Italiano sia stanco degli immigrati. Gli immigrati si fanno notare, vivono a modo loro, fanno ghetto, non si integrano, non studiano l'italiano... e spesso delinquono... O mi sbaglio?! Ci vorranno degli anni o cambiamenti di generazioni perché cambi questo atteggiamento e che si arrivi, forse, ad una convivenza pacifica e un senso di uguaglianza e indifferenza verso la provenienza o il colore di pelle dell'altro. Nel frattempo, questo tipo di italiano", si deve rassegnare dell'atteggiamento ostativo alla convivenza e mettersi in gioco e contribuire alla pacificazione degli atteggiamenti. Si suggerisce anche il film comico "Cose dell'altro mondo" di Francesco Patierno, che per farsi notare bisogna scomparire. Se gli immigrati scompaiono, sicuramente può essere un trauma per l'Italia. A mio avviso, gli stranieri in Italia, sono come i nipoti quando vanno dai nonni. Questi ultimi, dopo qualche giorno sono stanchi e stressati della loro presenza e quindi, vogliono la loro tranquillità. Ma quando i nipoti partono, i nonni cominciano a sentire la loro mancanza e gli viene la voglia e l'amore di averli vicini... 

mer 28 set 2011 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Simili parole si possono incontrare in tutte le Costituzioni del mondo. Le società primitive erano fondate sulla schiavitù. Solo infatti dopo secoli e secoli, alcune società hanno riconosciuto che il lavoratore deve avere diritti e doveri e spetta agli organi dello stato far rispettare sia i diritti sia i doveri. Ma come insegna la storia, sono state necessarie numerose rivoluzioni e innumerevoli anni, secoli, per riformare il modo di lavoro, gli orari e le condizioni, sia sanitarie che di dignità e rispetto, nelle quali il lavoratore svolgeva il proprio impiego. 

Le società odierne hanno organi per la tutela del lavoro, del lavoratore. Organi che tutelano gli orari di lavoro, che seguono ben precisi criteri e impongono dei limiti, quali per esempio il numero di ore oltre il quale si entra nello "straordinario" la cui retribuzione è diversa da quella del normale orario di lavoro. Ma non sempre è così, la realtà si presenta infatti con molte altre facce. Orari di lavoro che superano di molto i limiti imposti dalla legge, retribuzioni di molto inferiori ai minimi sindacali, giorni di riposo totalmente assenti. Queste condizioni rovinano la salute del lavoratore, che dovrebbe essere invece tutelata. Ma non avendo altre possibilità di lavoro, nonostante le condizioni siano insopportabili, i lavoratori continuano a lavorare senza alcun tipo di tutela.
L'unica speranza che si poteva avere era quella che col passare del tempo le condizioni sarebbero migliorate, ma l'entrata nell'Unione Europea di nuovi stati ha di nuovo fermato tutto. Nuovi lavoratori in grado di essere regolari, ma che accettano retribuzioni inferiori alla media, orari più lunghi e senza alcuna pausa. 
Nasce quindi spontanea una domanda: Tutti gli sforzi che l'uomo ha fatto nel corso dei secoli per ottenere prima e far rispettare poi i propri diritti di lavoratore, sono stati vani? Tutti i sacrifici che sono stati fatti per lottare contro lo sfruttamento, contro gli orari estenuanti, le condizioni sanitarie disumane, ci hanno portato a questo?

mer 28 set 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

La campanella riprenderà fra poco a suonare per i nostri alunni. Ragazzi italiani e stranieri sono chiamati a scoprire insieme cosa significano l'amicizia, il rispetto reciproco, la responsabilità delle proprie azioni, la lealtà e l'onestà. E' proprio là, sui banchi di scuola, che si modella e si cementa la nostra società multicolore e multiculturale, sotto l'attenta guida degli insegnanti (il 7,5% del totale degli alunni è straniero).
Ecco un identikit dell'alunno straniero quindicenne, realizzato dalla Fondazione Leone Moressa. La maggior parte degli allievi stranieri è nata all'estero. Nella loro famiglia si parla la propria lingua di origine, ma molti non hanno problemi ad imparare velocemente l'italiano. I loro genitori svolgono attività di media e bassa qualifica professionale e vivono spesso situazioni di disagio economico. Arrivati in Italia intorno all'età di nove anni, dopo la scuola media buona parte di loro sceglie istituti professionali e tecnici. Quasi tutti i ragazzi stranieri frequentano una scuola pubblica. Per prepararsi meglio agli studi, il 13,1% di loro prende ripetizioni di italiano e il 16% di matematica. Rispetto ai compagni italiani dispongono di ambienti di studio meno adatti, soprattutto per quanto riguarda le dotazioni informatiche: solo l'88,6% degli stranieri possiede un computer con cui fare i compiti e il 73,8% possiede un collegamento alla rete internet, a fronte, rispettivamente, del 95,7% e del 88,7% degli alunni italiani. Non hanno librerie molto ricche come i colleghi italiani, più della metà degli studenti stranieri ha accesso a meno di 25 libri e addirittura nel 27% dei casi a meno di 10. Fortunatamente in Italia esistono biblioteche molto fornite che permettono a tutti l'accesso ai libri necessari allo studio. Per quanto riguarda il futuro, molti adolescenti stranieri in Italia vogliono conseguire il diploma di scuola superiore (34,4%), mentre solo il 26,7% di loro progettano di ottenere la laurea specialistica o il dottorato (contro il 41,6% dei ragazzi italiani). 

mer 28 set 2011 - Notizia di - scritto da Ohanyan Narine

Ogni volta che, per lavoro, incontro un immigrato che si trova in Italia, gli chiedo di raccontarmi un po' di sè. Un po' per curiosità mia, un po' per poter scrivere le loro storie. Una di queste storie è quella di una signora che lavora come badante. L'ho incontrata mentre aspettava di fare una visita medica ed era molto agitata.

Mi ha spiegato che aveva fretta di tornare a casa dalla sua assistita, una nonnina anziana, perché doveva preparale da mangiare e attendere l'arrivo del marito dalle terapie e dei figli dal lavoro a cui doveva preparare il pranzo. Finito di lavare i piatti, sarebbero arrivati la figlia e il nipote, che per fortuna avrebbero cucinato per conto loro, lasciando però alla badante i piatti da lavare.
Oltre a preparare il pranzo e la cena, il suo lavoro consisteva nel pulire e sistemare non solo le camere dei due anziani signori ma anche quelle dei figli e l'intera casa. E dato che "la pagavano", il nonnino le faceva sistemare e curare anche l'orto. Poi la sera, dopo averli messi a dormire, si poteva finalmente riposare.
Le ho chiesto allora se non fosse stanca di fare tutto questo per loro e come mai, pur essendo assunta come badante, dovesse occuparsi di tutto il resto, dei compiti della casa e dell'orto che non erano inclusi nel lavoro di badante. Lei altrettanto stupita mi ha risposto che tutte quelle occupazione extra erano il solo modo per garantirsi un contratto di lavoro.
Mi sono sentita bollire dentro dalla rabbia, per le ingiustizie che doveva sopportare la signora. 
Una persona con due lauree in giurisprudenza e in economia, una persona che in Ucraina avrebbe dovuto avere la possibilità di lavorare per vivere. E invece, ha dovuto lasciare la sua famiglia, andare via di casa alla ricerca di un lavoro. 

mer 28 set 2011 - Notizia di - scritto da Albu Raluca

Cinque milioni di stranieri vivono e lavorano oggi in Italia. Si tratta di persone di varie culture e religioni per la cui integrazione nel tessuto sociale italiano si è fatto molto, ma che continuano ad essere considerati "cittadini di serie B". Per questo motivo inizierà a breve la raccolta di firme per la modifica della legge riguardante il conferimento della cittadinanza italiana e il diritto di voto. Si tratta della campagna "L'Italia sono anch'io" promossa da 18 organizzazioni della società civile tra le quali: Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull'immigrazione, Caritas Italiana, Cgil, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fondazione Migrantes, sotto la presidenza del Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio. 

Ecco le proposte di legge per quanto riguarda la cittadinanza italiana:
- chi nasce in Italia da almeno un genitore legalmente presente da un anno è Italiano;
- jus soli per minori non nativi e che vanno a scuola: i bambini che, nati in Italia da genitori privi di titolo di soggiorno, o entrati in Italia entro il 10° anno di età, vi abbiano soggiornato legalmente, possono diventare italiani con la maggiore età se ne fanno richiesta entro due anni;
- cittadinanza italiana allo straniero che risiede regolarmente in Italia da 5 anni, su proposta del sindaco.

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